La violenza sessuale su uomini e donne nei lager nazisti

Tema a cui do visibilità perché se già un tema come lo stupro sulle donne è un argomento che viene negato e minimizzato - ancora di più poi lo stupro coniugale, con un sacco di gente convinta che "ma è impossibile che tra coniugi\fidanzati avvenga violenza e abuso sessuale! Sono solo gli sconosciuti a stuprare!"- (*) il tema della violenza sessuale subita da uomini (eterosessuali e omosessuali) è ancora meno conosciuta e studiata. Probabilmente poche persone potrebbero pensare, se non hanno letto nulla sull'argomento, che nei lager nazisti anche gli uomini (etero o gay) subivano violenza sessuale (**)

(*) Vedi questo libro


(**) Verosimilmente succede anche nelle carceri dei paesi islamici (anche se onestamente non so se in Italia esista una vera e propria bibliografia su questo argomento) oltre che nei contesti di guerra (in questo caso, non tanto "in cambio di cibo", come succedeva nei lager, ma per umiliare ancora di più, facendo apparire gli uomini come "incapaci di difendersi dall'esercito che li sta invadendo", "incapaci di difendere la Patria\le loro mogli" e quindi "donnicciole sottomesse al Vincitore che invade la patria"; difatti nei contesti di guerra le donne vengono stuprate dai soldati per enfatizzare che "si sta invadendo la Patria e quindi le donne del nemico diventano nostre proprietà" e gli uomini vengono stuprati dai soldati invasori perché "così dimostriamo loro che noi siamo veramente dominatori, e loro non sono uomini, ma femminucce incapaci di difendersi").
Tale cosa, per giunta, appare anche nella bibbia, a Numeri 31,1 - 18, quando mosè dà ordine ai suoi soldati di "portarsi via le donne vergini" a mo' di bottino di guerra (http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Num31%2C1-18) uccidendo sia le donne "già guastate" (cioè le non-vergini) sia i bambini maschi. Verosimilmente i soldati di mosè portarono via, usandole come schiave sessuali, non solo le adolescenti ma anche le bambine. Portarsi via le donne uccidendo gli uomini, stava a significare che "i soldati di javè sì che erano potenti e dominatori"

"14 Mosè si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra. 15 Mosè disse loro: «Avete lasciato la vita a tutte le donne? 16 Ecco, sono esse che, per suggerimento di Balaam, trascinarono i figli d'Israele all'infedeltà verso il Signore, nel fatto di Peor, per cui il flagello scoppiò nella comunità del Signore. 17 Ora dunque uccidete ogni maschio tra i bambini, e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini, lasciatele in vita per voi."



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Info tratte da



Non era insolito che la sopravvivenza dei prigionieri - uomini e donne - dipendesse anche dallo scambio di favori sessuali per ottenere protezione e cibo dai kapò o dai gerarchi nazisti. La sessualità diventò merce di scambio all'interno dei lager. I kapò, per esempio, offrivano aiuto e protezione ai giovani di cui si erano invaghiti se questi erano "disponibili". Lo sfruttamento sessuale in cambio della possibilità di sopravvivenza divenne prassi abituale;  ricordiamo uno dei più famosi bordelli nazisti da campo, come quello di Ravensbrück, nel quale le prigioniere erano costrette a prostituirsi; era stato detto loro che sarebbero tornate libere dopo qualche tempo, ma la maggior parte delle donne moriva consumata dall'inedia, dalle malattie, dalla disperazione.

Lo sfruttamento sessuale promosso dal sistema nazista è un chiaro esempio di squilibrio di potere esercitato dai capi "dominanti", sia eterosessuali sia omosessuali, su un gruppo di sottoposti, eterosessuali o omosessuali, senza che il loro orientamento sessuale venisse preso in considerazione; se un ufficiale nazista omosessuale si invaghiva di un uomo etero, costui era obbligato a sopportare atti sessuali, esattamente come avrebbe dovuto sopportarli una donna presa di mira da un gerarca nazista eterosessuale. La sessualità, nel contesto del lager nazista, aveva valore solo come lotta per la sopravvivenza, perché diventare l'amante del gerarca o del kapò, saper sopportare "col sorriso" le sue richieste sessuali dava una possibilità in più di poter scampare alla camere a gas o alla morte per denutrizione.

Altro approfondimento tratto da  




Riporto un paragrafo dedicato ai lager nazisti:


"I campi di concentramento sono ulteriori resoconti. Una sopravvissuta riferì che suo zio disse di aver assistito a uno stupro di massa di ragazze ebree poi sepolte vive nelle fosse comuni che loro stesse erano state costrette a scavare. Altre donne venivano violentate dai cani dei nazisti, cani addestrati specificamente per lo stupro. Le donne ebree venivano imprigionate nei bordelli speciali riservati alle guardie delle SS. Una sopravvissuta ricorda: "alle donne attraenti si ordinava di uscire dalla fila [...] Malgrado le teorie naziste sulla contaminazione razziale, sapevamo che alcune delle detenute più attraenti erano selezionate per questi bordelli". Spesso le donne erano costrette a prostituirsi in cambio di cibo: "Il cibo era la moneta che consentiva di pagare il privilegio di rimanere vivi". Spesso le SS palpavano le donne che stavano per entrare nelle camere a gas, oppure venivano perquisite dopo la morte, per verificare che non avessero nascosto della gioielleria nelle loro parti intime: "Non solo si abusò di loro mentre erano vive, ma furono violentate anche da morte" (Myrna Goldenberg). La de-umanizzazione e l'umiliazione di queste donne ebree era chiaramente sessuale [...] La tortura che implicava anche il sesso era consentita ed era sessuale proprio perché era inflitta dai tedeschi, considerati superiori, agli ebrei, considerati inferiori."

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