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"Il Castello del Terrore" di E.Wallace


John Flack è un genio del delitto. Nove sono gli omicidi che pesano sulla sua coscienza.

Eppure, a vederlo, mentre vecchio e curvo si trascina nel manicomio criminale di Broadmore, nessuno direbbe che si tratta di un individuo pericoloso.

Flack ha anche velleità letterarie e ha scritto una vera e propria enciclopedia del delitto, che tiene nascosta in un luogo sicuro. Poi un giorno il guardiano adibito alla cella di Flack viene trovato con la gola tagliata: Flack è evaso. 

Per recuperare la sua preziosa enciclopedia e... per mettere in pratica quanto ha scritto.



Un Rintocco di Campana: inizia così...

 


"Sai Jamie", sussurrò Tim, "ho la netta impressione che in quel posto sia stato ucciso qualcuno."
"Cosa?"
"Non scherzo, mi fa venire i brividi."
"Le chiese abbandonate fanno sempre quest'effetto."
"Ma quella è terrificante!"
Nel buio precoce di gennaio, Jamie intravide la sagoma confusa di Tim, appoggiato al muro con le ginocchia tirate contro il petto. Era ridicolo restare ancora seduti in corridoio: avrebbero fatto meglio ad accendere la luce e andare in cucina, ma non ne avevano voglia.
"Quante volte sei entrato in quella vecchia chiesa, Tim?"
"Una sola volta, col nonno, due anni fa."
"Ci sono dentro panche o altro?"
"è vuota come un teschio."
"Ecco perché ti ha fatto venire la tremarella."
"Ma no, ti assicuro che è un posto particolare."
"Ho capito! Ti ha suggestionato quella leggenda..."
"L'anno scorso non ne sapevo niente, della leggenda. Ne ho sentito parlare per la prima volta stasera da Alex e ancora non so di che si tratti."
"Strano che i tuoi nonni non vi abbiano mai accennato."
"Mica tanto: a mia nonna non piacciono le storie di spettri."
"Non pensavo che fosse così impressionabile."

[...] "Quale fatto? Cosa successe?"
"Per una chiesa completamente vuota e chiusa, qualcosa di incredibile. La campana suonò."
"Ma..."
"Un unico rintocco, che fu udito dal proprietario dell'attuale Villa Jefford. Quella sera aveva chiuso lui stesso la chiesa e soltanto lui ne possedeva la chiave."
"E quando sentì la campana..."
[...] "Avanzò nell'oscurità e all'improvviso notò un movimento. Domandò chi fosse, ma non ebbe risposta. Avanzò ancora di qualche passo e intravide un'ombra sgusciare nella cripta. E allora cominciò ad avere paura, perché la porta della cripta era chiusa e la chiave l'aveva lui a casa. Senza quella chiave, nessuno poteva entrarci. Comunque, si fece coraggio e controllò. Non si era sbagliato: la porta della cripta era chiusa a chiave, come sempre. Ma il peggio doveva ancora venire. Quando rientrò a prendere la chiave, trovò tutti in agitazione e apprese che uno dei servitori era morto. (...) Quella morte così improvvisa aveva coinciso esattamente col rintocco della campana."
[…] "Finché il fenomeno si ripeté per la quinta volta. (...) Aprirono subito la porta, sollevarono le candele... e si trovarono davanti una "cosa" accovacciata a terra, esattamente al centro della cripta, che sprofondava lentamente sottoterra, fino a scomparire. (...) Subito dopo l'ultimo rintocco, si levò un altro suono, dapprima fievole, remoto, quasi irreale. Proveniva dall'esterno, dall'oscurità, e tutti capirono subito cos'era. La campana della chiesa aveva battuto un rintocco. Uno solo."


I Delitti della Vedova Rossa


Un'antica dimora, una maledizione occulta, una stanza letale. Questi gli enigmi con i quali è costretto a confrontarsi Alan Mantling, ultimo lord di una prestigiosa discendenza. Dalla fine del XVIII secolo, ben quattro persone hanno trovato la morte nella sinistra Stanza della Vedova Rossa, luogo proibito del vetusto palazzo avito della famiglia Mantling. Ora che l'edificio sta per essere demolito, Alan è deciso a scoprirne il segreto. Da qui a un macabro gioco al massacro il passo è breve.

Chi, tra gli ospiti di una serata d'azzardo a cui è invitato anche il Vecchio, Henry Merrivale, sopravviverà nella Stanza della Vedova Rossa?

"Stava scendendo le scale verso la carrozza che lo aspettava fuori, quando vide la carretta dei morti che gli saliva incontro. Sguazzava nel sangue, come lui la ricordava, e i cadaveri decapitati scivolavano verso il fondo, perché la carretta s'inclinava fortemente nel salire le scale. Lui si voltò e fuggì, e corse al piano di sopra per accertarsi che la cosa orrenda non si fosse rimpiattata in qualcuna delle camere. Ma era scomparsa."



La Bambola sull'Acqua (romanzo Giallo)

Una bambola sull'acqua, anzi annegata. Un uomo scomparso in mare, anzi, presumibilmente assassinato. E una presenza misteriosa che perseguita Phyllis, la bellissima moglie del presunto annegato, e tutti coloro che le stanno vicino.

Sembra una magia maligna: qualcuno invia a Phyllis messaggi misteriosi, visita di nascosto la sua casa, quelle dei suoi amici.

Oggetti appaiono e poi scompaiono. L'immagine di una fotografia cambia volto.

Poi scompare la stessa Phyllis e l'uomo che ne è innamorato e la cerca scopre che tutte le tracce che conducono a lei sono inconsistenti, come se Phyllis non fosse mai esistita, come se anche lei fosse frutto di stregoneria. Ma si tratta davvero di potenze occulte o è qualcosa di peggio, un lucido, sinistro complotto per ingannare e uccidere?



L'albero del Diavolo

Sotto il sole cocente di una torrida estate salentina, il commissario Santoro è alle prese con un nuovo, misterioso delitto su cui indagare: la morte del giovane Rosario, uno strano contadino che porta al polso un rolex e custodisce in banca un piccolo tesoro.

Una mattina il paesino di Borgolo si risveglia con la macabra presenza del corpo dell'uomo appeso all'albero del diavolo, un vecchio platano che secondo la leggenda popolare sarebbe il punto di ritrovo delle streghe durante ogni plenilunio. Se, come rivelano gli esami sul corpo, Rosario non si è suicidato, chi è stato a ucciderlo?

Fra superstizioni e bassezze tutte terrene, fra reticenze e segreti impenetrabili, un rompicapo che porterà il commissario a indagare nei meandri del vizio e della corruzione.



Uno Studio in Rosso