Gli Dei pastorali, silvani e montani

 Info tratte da

Blenio, la valla dell'alto Ticino, deve proprio il suo nome al Dio celta della luce e del Sole: Belenos, (*) il cui culto risale ai megaliti. Era un Dio guaritore e protettore dei greggi, associato alle acque termali.

In qualità di Sole sfrecciava sul suo carro di fuoco, portando la primavera. Era un Dio fallico, simboleggiante la riproduzione del bestiame: veniva celebrato con dei menhir, spesso disposti in allineamento secondo dettami astrologici. (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/05/stonehenge.html)

Nota di Lunaria: vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/08/il-culto-lugh.html

A Beltane (30 aprile) le bestie erano fatte passare tra fuochi, per allontanare le malattie. Si danzava attorno all'albero decorato e si festeggiava con birra, latte, vivande; poi si partiva con le mandrie per gli alpeggi estivi.


La festa di Imbolc (1° febbraio) derivava dalla parola celtica Oimelc, "latte di pecora" e "imb", "lavare": si celebrava la nascita degli agnelli e dei capretti; inoltre, veniva festeggiata con grandi pulizie e offerte presso le cascate; ci si lavava per purificarsi e si gettavano in acqua diversi oggetti, anche legati al combattimento, come offerta per le tre Dee Matrones: tre figure femminili raffigurate con offerte di frutta, cereali, legumi. https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/la-trinita-e-pagana-d.html




Altre divinità femminili erano Sulevia (Sulis), che curava tramite immersioni nel pozzo sacro, Brighid, legata alla musica, poesia, oreficeria, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/la-dea-brigit.html  Nantosuelta, personificazione della fecondità, Epona, Dea dei cavalli, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/07/epona-e-il-culto-dei-venti.html Artio, Dea degli orsi, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/lupo-e-orsa-nellantica-grecia.html Coventina, Dea dei pozzi e delle acque. (vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/05/il-culto-dei-fiumi.html https://intervistemetal.blogspot.com/2018/12/nu-wa-e-il-serpente.html)











Il cattolicesimo ha scopiazzato queste Dee prendendone gli attributi e piazzandoli sopra alla loro "vergine maria" (CHE NON è UNA DEA ED è SOTTOMESSA E SUBORDINATA AL MASCHIO-DIO GESù CRISTO E A DIO PADRE, RICORDIAMOLO ALLE WICCAN MADONNARE... CHE NON HANNO MAI LETTO UN LIBRO DI TEOLOGIA!). 

Fontane, laghi, sorgenti, fonti vennero - di conseguenza - dedicati alla "madonna".

Infine, una breve citazione per il Dio dalle corna di cervo, circondato da un serpente cornuto, che è stato rinvenuto su una roccia della Val Camonica: il Signore degli Animali e della caccia, Cernunnos, che siede in meditazione a gambe incrociate, come lo Shiva degli indù. https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/cambogia-arte-culto-shiva-spiriti-e.html


Nota di Lunaria: c'è qualche somiglianza tra Cernunnos e lo Shiva indù, ma anche con il più antico Pashupati



Nota di Lunaria: Cernunnos è stato omaggiato sulla copertina di questo gruppo Black Metal (Drutentus)



Io ho un paio di bellissimo orecchini a forma di cervo ^_^

I Camuni praticavano, oltre che al culto del Cervo, anche il culto del Sole, il culto della fecondità, dei morti, degli eroi, delle rocce.

Le scene di culto solare scoperte sulle rocce camune sono più di un centinaio: il Sole si trova rappresentato accanto ad altre figure: oranti, cervi, personaggi fallici, oggetti e segni schematici che risultano incomprensibili ai nostri occhi. Nell'Età del Ferro i Camuni iniziano a raffigurare spiriti e demoni, a volte rappresentati in forme astratte (spirali o labirinto), e poi ancora busti di oranti, guerrieri, personaggi con grandi mani o senza braccia e il misterioso segno della "paletta", forse qualcosa inerente le pratiche di magia.


I Romani conquistarono la Valcamonica nel 16 a.c.

Per curiosità: le corna di cervo sono androgine: rimandano al maschile-fallico perché possono penetrare, ma anche al femminile, perché hanno forma a lira, come un ricettacolo. (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/il-simbolo-delle-corna.html)




 Altri dei minori erano Sucellus, il Dio agricolo col martello, seguito da un cane; 

 Taranis "Il Tonante", probabilmente Dio delle tempeste e dei fulmini, il cui simbolo era la ruota o spirale, e sincretizzato col Giove dei Romani, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/pantheon-romano-giove-giunone-giano.html

mentre Cernunnos venne fuso con Pan o Silvano. (**) Taranis che aveva un tempio sulla cima del monte Giove, sopra Cannobbio, molto frequentato anche oggigiorno da tantissimi escursionisti attratti da quel luogo. Taranis era adorato anche a Magognino, e in suo onore si accendevano falò. La pratica venne poi cristianizzata con "i falò di sant'antonio".

Ogmios era il Dio della parola, itifallico e portava una clava: dalla lingua gli pendevano delle catenelle che intrappolavano le anime degli uomini, in attesa di reincarnarsi. Poeninus era il Dio protettore dei passi montani, Albiorix il re dell'Alpe che presiedeva agli alpeggi e Segomo Dunatis era il Signore delle Vette.

Il più temuto era Esus, il Signore degli Alberi, armato di roncola, sanguinario, Dio silvano che terrorizzava i pastori con le sue apparizioni notturne. I Druidi gli sacrificarono prigionieri, appendendoli ai rami degli alberi nelle zone più folte e facendoli dissanguare dopo averli colpiti con il falcetto: erano convinti che il loro sangue avrebbe rinvigorito la vegetazione.

Note:

(*) Da "Bel", "brillante"

(**) Silvano: antico Dio latino, protettore dei boschi, dei campi, della vegetazione, degli armenti. https://intervistemetal.blogspot.com/2024/03/il-culto-diana-e-silvano-in-lombardia-e.html Si venerava nelle campagne romane, dove era confuso con Fauno. Non ebbe mai un culto ufficiale, ma con l'avvento dei miti greci venne identificato con Pan, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/01/il-grande-dio-pan-che-e-un-dio-molto.html

 cui era affine per aspetto e attributi. (Nota di Lunaria: un'altra versione di Pan è il Gigiat italico, perché oltre che Dei-capra erano diffusi anche Dei-stambecchi https://intervistemetal.blogspot.com/2020/02/il-pan-italiano-il-gigiat.html) Col passare dei tempi divenne patrono di corporazioni e collegi di vario genere e fu venerato come divinità cosmogonica. Dal suo culto erano escluse le donne. Iconograficamente appare brutto, villoso, con piedi caprini, armato di falcetto e con un ramo di pino. Era maligno e dispettoso nei confronti dei bambini e con le gestanti.

I Silvani erano divinità minori dei Latini, confusi con i Satiri, i Fauni e gli Egipani. Dimoravano nei campi e avevano sembianze caprine. I contadini li ritenevano i guardiani delle loro terre e per questo sistemavano sul limitare del campo un grosso masso o erma sormontato da una testa di Silvano privo del tronco, come a significare che il dio doveva vigilare quel luogo senza mai spostarsi. (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/zeleni-jurij-luomo-verde-nel-folklore.html)

Gli Slavi adoravano un Dio del muschio, con cui costruivano le capanne dei contadini: il suo nome era Siliniczus, derivante da "silas", "macchia". 

Le info su Silvano e Siliniczus le ho prese da questo libro:

Suggerisco di ascoltare la canzone dei Kawir dedicata a Pan (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/01/il-grande-dio-pan-che-e-un-dio-molto.html)

Nota di Lunaria: appena potrò farò uscire un compendio ordinato sui Camuni. Intanto, leggete qui: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/la-civilta-della-valcamonica-e-cernunnos.html https://intervistemetal.blogspot.com/2019/05/arte-rupestre-rosa-camuna-sole-delle.html

Nessun commento:

Posta un commento