Chupacabras!

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Il Chupacabras (chiamato anche Depredasangre) sarebbe una creatura misteriosa che infesta le zone del Guatemala, Messico, Ecuador, Costarica, Brasile, Cile, California (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/04/strane-apparizioni-in-arizona-in.html) e  Portico, spostandosi di zona in zona; avrebbe colpito in almeno 107 località.
Ci sono diversi omicidi e misfatti compiuti dal Chupacabras: nel 1988, tre bambini trovarono nei dintorni di Guarapiranga, in Brasile, il cadavere di un uomo a cui erano stati asportati gli organi interni, completamente dissanguato tramite piccoli orifizi trovati sul corpo; la cosa macabra è che persino gli organi che si trovavano nella cavità addominale vennero risucchiati attraverso quei fori, e nessuno è riuscito a trovare una spiegazione razionale che potesse spiegare una simile cosa; Manuel José Francisco venne trovato scarnificato con ferite compatibili con quelle che poteva lasciare un animale; due turisti americani vennero aggrediti sull'isola di Portorico nel 1996. I casi del 2000 sono avvenuti in Cile, e hanno avuto come vittime il pollame.

Il modus operandi è sempre lo stesso: le vittime vengono aggredite, mutilate e il sangue viene completamente succhiato tramite diversi fori che vengono lasciati sul collo.

I testimoni che hanno intravisto il mostro dicono che sarebbe alto un metro e trenta (o forse anche due metri, come testimoniano altri), sui 25-30 kili, con una testa ovale, canini sporgenti, grossi occhi rosso a globo, orecchie appuntite, pelle verde e peluria grigia; alcuni testimoniano di aver visto una cresta sul capo e sulla schiena; la creatura sarebbe in grado di saltare molto in alto, forse anche volando dispiegando delle ali membranose.


Alcuni credono che il mostro sia stato creato da manipolazioni genetiche (e per gli ufologi, sarebbero gli alieni ad averlo creato, perché c'è una certa concomitanza di apparizioni di UFO che vengono avvistati quando il mostro ha colpito).
La criptozoologia ha ipotizzato che trattasi di una specie animale non ancora conosciuta. (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/01/criptozoologia.html)


Sembra che sia stata trovata una carcassa di un Chupacabras, in Messico. Una troupe televisiva la mostrò, nel 1996: i resti sembrano ricordare quelli di un grosso felino o cane, ma potrebbe anche essere un falso ottenuto unendo pezzi e ossa di diversi animali.
A Portorico, comunque, si racconta da tempi immemori la leggenda del Chupacabras, chiamato anche Diablo o Garadiablo o Vampiro de Moca.
In Sudamerica, fin dall'antichità, si credeva agli Oulapatou, degli esseri invisibili che imitavano i versi degli animali: aggrediscono le vittime mutilandole orribilmente.

Molti vasi precolombiani, come quelli della cultura Jama-Coaque in Ecuador, mostrano strane creature che ricordano grossi gatti minacciosi o strani canidi (da certe analisi compiute su tracce di pelo lasciate nelle zone dei delitti sembra che il pelo appartenga alla pelliccia di un canide)

Comunque, le leggende raccontano di strani ibridi uomo-animale.
Nello sciamanesimo precolombiano si collegava l'uomo-animale a luci del cielo (UFO?) perché lo sciamano raggiungeva la Luna, il Sole, le Stelle, ma anche perché queste forme luminose simboleggiano gli esseri sovrannaturali.

Il Giaguaro, il Leopardo o la Tigre erano animali molto importanti in queste culture sciamaniche; tramite l'assunzione di sostanze allucinogene ("polvere di giaguaro", come la chiamano gli sciamani) gli sciamani "sentono di trasformarsi in questi animali". (*)
Una delle divinità adorate in quelle zone è l'Uomo-Giaguaro alato, Iba Bana.

Le aggressioni al bestiame, da parte di animali non identificati, sono successe anche in Italia.
Per esempio, nel 1997 in Valtellina ci fu un'epidemia di decessi che colpì i bovini e gli ovini, che impazzivano di paura nel sentire degli strani rumori che provenivano dalle selve.


Nota di Lunaria: devo ammettere che di tanto in tanto vado a spulciare su YouTube quei video specializzati in "creepy pasta" o qualsiasi altra cosa a tema "horror\macabro", sia per provare un po' di brivido sia per cazzeggiare e farmi qualche risata.

Questo canale mi piaceva, soprattutto questo video



dove si vedono queste strane creature bislunghe e fosforescenti che sgambettano per la strada



Anche questo video mi era piaciuto



Povero Big Charlie, però! 

Menomale che, a differenza del Chupacabras, Big Charlie è erbivoro!



APPROFONDIMENTO:

(*) Nota di Lunaria: lo stesso fenomeno era diffuso anche in Africa, con gli Uomini-Leone.
Anche da noi l'idea è rimasta, si pensi al Vampiro (dalle fattezze umane, ma capace di trasformarsi in pipistrello https://intervistemetal.blogspot.com/2017/12/symphonic-black-metal-e-vampirismo-le.html) e soprattutto al Licantropo, Uomo e Lupo. (https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2017/06/introduzione-alla-figura-del-licantropo.html)


Inserisco un approfondimento che ho letto su questo libro


L'anima, secondo l'africano, è forza ed energia. Per citare la definizione di Senghor: "L'anima africana è una forza spirituale, un principio di vita intellettuale e morale che anima ogni essere, ogni pianta, ogni cosa provvista di carattere proprio, sia essa una montagna, una caverna, una roccia.
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/africa-1-anime-spiriti-e-amuleti.html
Leone e leopardo, nella mente degli africani, costituiscono i simboli della forza, dell'astuzia e della potenza.

Ogni giovane sogna di divenire uomo-leopardo o uomo-leone. 
La potenza sessuale di quest'ultimo affascina e stimola la fantasia degli africani.
è forse per tale ragione che essi non amano vedere il leone morto, come se tale visione portasse scalogna.
Le sette degli Uomini-Leone hanno continuato a diffondersi in Africa anche in questi anni (1990). Gli adepti credono di essere la reincarnazione di un leone, potente sessualmente e feroce.
Non esistono invece sette di donne-leonesse, forse per una sorta di atavico maschilismo. E ciò può apparire un controsenso perché è la leonessa che attacca e uccide e istruisce nella caccia i leoncini, mentre al maschio è riservato il ruolo di riproduttore.
Nella savana vi sono tuttavia degli stregoni che detengono il segreto del talismano anti-leone. Chi viene protetto non sarà mai ucciso dal leone, ma se lo chiederà allo stregone, questi farà il sortilegio che provocherà la morte del suo nemico per opera del felino.
In certi villaggi esiste una figura tipica, il Re-Leone, che è un capo con prerogative stregonesche e la cui autorità è indiscutibile. In Kenia, quando una donna desidera che suo figlio divenga uno stregone, lo abbandona nella foresta nella zona in cui si è certi della presenza dei leoni. Se il ragazzino dopo qualche giorno è ancora in vita, è certo che ha acquistato i poteri dello stregone, e viene additato come Uomo-Leone: verrà rispettato per tutta la vita. 

Il culto del coccodrillo è comune nelle regioni dove abbondano tali animali, come nello Zimbabwe e Somalia. Esiste una strana leggenda che dice "Il coccodrillo era una volta una lucertola. Un giorno un uomo posseduto dai demoni cadde nell'acqua. Questi entrarono nel corpo delle lucertole e fecero in modo che esse crescessero enormemente, tali da diventare coccodrilli."
Nel Congo si crede ancora oggi (1990) che il coccodrillo è un buon animale e gli uomini che in esso si identificano si credono investiti di un potere magico superlativo. Alcune parti di coccodrillo costituiscono la base per preparare un medicamento ("muti"): la pelle triturata e polverizzata è ritenuta un ottimo rimedio per la tosse e il suo grasso viene incorporato in un talismano che preserva dagli incidenti. La magia ispirata dal coccodrillo riposa su alcune caratteristiche dell'animale, prima fra tutte la rigenerazione spontanea dei denti.
Nel Congo alcune tribù si identificano col gorilla e gli individui riproducono il comportamento di tali primati.
Presso i Baluba si praticava il cannibalismo: il cervello del nemico veniva estratto e dato da mangiare all'aspirante capo del gruppo.


Infine, qui alcune Dee indù associate al leone e al coccodrillo