Il Capolavoro dei Bathory!

Certo, per averlo ho dovuto ravanare al freddo in una bancarella all'aperto, in questo dicembre buio e piovoso, ma ne è valsa la pena!

In tutta la sua bellezza, il primo Cd-Capolavoro dei Bathory (che trovo nettamente superiori ai Venom ma anche ai Celtic Frost, che non mi sono mai piaciuti granchè...)





Bhè che dire? Ogni commento è superfluo, qui ci troviamo di fronte ad uno dei primissimi cd di proto-Black Metal (si sente che è ancora Thrash Metal à la Kreator, ma già si stava andando oltre) che influenzerà tutti i gruppi a venire...

Un gioiellino che non ha perso un grammo di bellezza, insomma! Tanto più che oggigiorno noi lo ascoltiamo "col senno di poi", valutando tutta l'evoluzione cronologica del genere...

Io i Bathory (anche se sappiamo tutti che è sempre stato Quorthon la mente dietro alla band...) li conobbi verso i 14 anni, credo… fu il mio primo fidanzatino dell'epoca a masterizzarmeli su cd (mi fece "Under the Sign of the Black Mark" per la precisione)… 

insomma, già all'epoca di ricevere cioccolatini e profumi di marca non me ne fregava niente 😂
e il regalo più gradito era sempre qualche cd.  😄
Che poi la cosa divertente era che lui non era manco appassionato di Black Metal, ma i Bathory erano proprio l'unico gruppo di quel genere che gli piaceva.

Per cui li ascoltai verso i 14 anni, ma all'epoca ero ancora troppo "baby" per capire l'enorme importanza di questi album… anche se giustamente sui vari giornali metal non si perdeva occasione di citare i Bathory, come gruppo fondamentale.

Originali non li avevo, almeno fino a questo dicembre 2019! 
che per quanto mi riguarda, dal punto di vista di soddisfazioni musicali per "cd trovati" è stato un gran bell'anno! 

Certo, diciamo che se trovassi anche "Under the Sign of the Black Mark"... si concluderebbe in bellezza, l'anno!

Per inciso, già che c'ero, e solamente per nostalgia, mi sono pure presa il cd solista di Luca Turilli!



che va ad aggiungersi alla mia collezione di roba Symphonic\Power Metal dei Tempi-che-Furono


E spacciamo in giro questa foto con orgoglio