E dopo "Piccole Donne" riscopriamo anche "Il Giardino Segreto"!

Probabilmente la versione cinematografica di "Piccole Donne", uscita di recente al cinema,


porterà "il trend" di mettere bene in evidenza sugli scaffali di biblioteche e librerie altre ri-edizioni nuove fiammanti di classici dell'infanzia (che poi, in realtà, sono libri che possono benissimo leggersi gli adulti) come "Heidi", "Bambi", "Pollyanna", "Il Giardino Segreto"... e quindi anche di dare visibilità ad altre scrittrici di fine Ottocento,



Ecco qui alcune immagini che celebrano un altro classico del genere, "Il Giardino Segreto",
manco a dirlo, scritto pure questo da una donna, Frances Hodgson Burnett


Mi ricordo che fecero un cartone (ma ho vaghi ricordi); 


fecero anche il film, ma pure questo, se mai l'ho visto, ho vaghi ricordi.


















Qui vedete alcune delle copertine inglesi per i romanzi di Frances Hodgson Burnett, "La piccola principessa" e "Piccolo Lord" (pure questi, trasformati in cartoni)




Qui la trama e il primo capitolo di "Il Giardino Segreto", che vi ho "condensato" ^.^

A volte i grandi trascurano i bambini e la solitudine influisce negativamente sul carattere dei piccoli. Mary è una bambina scontrosa, dispettosa e incapace di amare. Nata in India da due aristocratici inglesi, è allevata dalle bambinaie; rimasta orfana, viene mandata in Inghilterra. Ma scoprirà il "giardino segreto", un luogo incantato dove rifugiarsi.
Qui, insieme ai fiori, sboccerà una nuova Mary, dolce e altruista al punto da aiutare Colin, un bambino malato, ad amare la vita e a guarire. Un romanzo delicato e commovente, ambientato sullo sfondo di un magico scenario naturale.


Dal primo capitolo…

Quando Mary Lennox fu mandata in casa dello zio al castello di Misselthwaite, tutti dissero che era una bambina antipatica e dall'aspetto scostante. E non si poteva dar loro torto. Aveva una faccetta minuta, un corpo gracile, i capelli biondicci e un'espressione dispettosa. Mary era nata in India, aveva sempre avuto poca salute ed era cresciuta pallida e malaticcia. Suo padre, un ufficiale dell'esercito inglese, era stato sempre troppo indaffarato per occuparsi di lei. La mamma era stata una bellissima donna che non pensava ad altro che alle feste e ai ricevimenti. Non aveva desiderato affatto di avere una figlia, e quando Mary era nata, l'aveva subito affidata ad una bambinaia indiana e con l'ordine di fargliela vedere il meno possibile. Così Mary era cresciuta bruttina, gracile e scontrosa. (...) siccome tutti le obbedivano e la contentavano perché la signora non voleva essere disturbata dai suoi strilli, a sei anni era diventata una bambina egoista e prepotente.
(...) Poi successero altre cose terribili, e il mistero di quella mattina fu svelato anche a Mary. Era scoppiato il colera nella sua forma più violenta, e la gente moriva come le mosche. La bambinaia di Mary si era sentita male la notte prima, ed era a causa della sua morte che i domestici si lamentavano nelle loro capanne.
(...) Molte cose successero durante il lungo e pesante sonno di Mary. I lamenti e il rumore sordo di qualcosa di pesante che veniva trascinato fuori del bungalow non riuscirono a svegliarla. Quando si destò, rimase distesa sul letto e guardò la parete. La casa era immersa nel silenzio più assoluto. Non l'aveva mai sentita così silenziosa. Non si sentivano né passi né voci. Sperò che tutti fossero guariti dal colera e che tutti i guai fossero finiti. Ora che la sua bambinaia era morta, le avrebbero mandato una bambinaia nuova che forse le avrebbe raccontato delle storie nuove. Ormai quelle vecchie le erano venute a noia. Non aveva pianto per la morte della sua bambinaia indiana. Mary era una bambina poco affettuosa che si interessava pochissimo alle persone che le stavano intorno.
(...) Un attimo dopo sentì dei passi sulla ghiaia del giardino e poi sulla veranda. Erano i passi di due uomini che entrarono in casa parlando a bassa voce tra loro.
(...) "Barney!", gridò. "C'è una bambina! Una bambina sola in un posto come questo! Santo cielo, ma chi può essere?"
(...) "Perché mi hanno dimenticata?", protestò Mary pestando i piedi "Perché non viene nessuno?"
(...) "Povera piccina! Non può più venire nessuno."
Fu così, in questo modo strano e improvviso, che Mary conobbe la verità. Il babbo e la mamma non c'erano più: erano morti durante la notte ed erano stati portati via. I pochi servi indigeni rimasti vivi erano fuggiti appena possibile dimenticandosi che in casa Lennox esisteva anche una bambina. Per questo la casa era così silenziosa.    







Per approfondimenti:

la mia scrittrice ottocentesca preferita: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/ann-radcliffe.html

"Pollyanna" scritto da Eleanor H. Porter: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/02/pollyanna.html

Aggiungo anche


























Marilyn French




Nella visione popolare della storia dell'umanità, gli esseri umani sono progrediti da uno stato "selvaggio" nel quale vivevano come predoni e le donne venivano trascinate per i capelli nelle caverne, fino a un grado di "civiltà" dove gli uomini aprono alle donne la portiera dell'auto. 
Ma la realtà potrebbe essere l'esatto contrario. I documenti giunti fino a noi suggeriscono che per mezzo milione di anni gli esseri umani sono vissuti in piccole comunità dove i sessi godevano dell'uguaglianza, ma dove le donne forse ricoprivano una posizione più elevata e prestigiosa degli uomini. Vestigia archeologiche risalenti a diecimila anni fa dimostrano l'esistenza di comunità che veneravano divinità femminili e vivevano in un'armonia egualitaria e nel benessere materiale. La guerra è forse cominciata verso quell'epoca, ma soltanto nel quarto millennio a.c probabilmente in medio oriente gli uomini iniziarono a edificare quello che è diventato il patriarcato - una supremazia maschile difesa con la forza; gli dei sostituirono le Dee, mentre sacerdoti-re cominciarono a governare comunità un tempo autonome. 

Nota di Lunaria: ovviamente non c'è una singola prova una che avvalori "per vero" quanto detto qui dall'Autrice. Abbiamo solo "le statuette femminili" (queste sì https://intervistemetal.blogspot.com/2019/08/la-dea-madre-nelle-diverse-culture.html) che testimoniano che qualsiasi cosa ci fosse prima dell'arrivo del monoteismo era sicuramente un tipo di religione CHE COMPRENDEVA UNA O Più DEE. Quanto allo stabilire con certezza cosa si facesse nei riti, se esisteva la guerra, il ruolo della donna ecc. si possono solo avanzare ipotesi, più o meno probabili. 

Da allora, alle donne è andata di male in peggio. Esse furono probabilmente i primi schiavi sebbene le donne dell'elite conservassero un notevole potere negli stati che andavano formandosi, rimanevano sempre sottoposte agli uomini della loro classe. Da allora, non solo le donne non sono progredite, ma sono state sempre più spodestate, degradate e assoggettate.
(ma qualcuna che "faceva eccezione" la troviamo persino nelle culture maschiliste per definizione: greci e romani: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/grecia-2-la-condizione-delle-donne.html)

Col progredire della scienza, si gettarono le basi di una nuova tecnologia che fu all'origine della rivoluzione industriale. (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/i-fattori-della-crescita-economica-il.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/08/economie-preindustriali-e-rivoluzione.html)
L'industrializzazione portò a dei benefici, ma sprofondò anche l'umanità in nuovi baratri di povertà e miseria. La rivoluzione industriale cominciò in Inghilterra e grandi masse di contadini lasciarono la terra. Nell'Ottocento, la maggior parte degli esseri umani erano operai o indigenti sottomessi ad una piccola elite (gli industriali) https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/la-condizione-operaia-sul-finire.html
e quasi tutte le donne erano sottomesse agli uomini: non potevano né esprimersi in politica, né ereditare o possedere proprietà, né fare affari in proprio; non avevano nemmeno diritti sul proprio corpo. https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/la-condizione-delle-donne-operaie.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/rivoluzionarie-del-novecento-rosa.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/ottocento-le-grandi-rivolte-per-i.html

Ma la sottomissione suscita risentimento e gli ultimi due secoli sono stati contrassegnati da rivoluzioni. Nell'Ottocento e nel Novecento i movimenti per i diritti dei lavoratori e delle donne sommersero l'Europa e gli Stati Uniti. Il movimento dei lavoratori si ispirava alle idee socialiste, ma pochi socialisti si occupavano della condizione delle donne. 
[qui trovate un'analisi all'Italia del Sud: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/litalia-meridionale-nel-1861-e-lunita.html]

Nell'Ottocento, i disagi economici e la mancanza di rappresentanza politica spinsero le donne a ribellarsi - le donne della classe media attraverso il femminismo, quelle della classe lavoratrice attraverso agitazioni ispirate dai principi anarchici, socialisti o comunisti https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/breve-introduzione-al-marxismo.html
(Nota di Lunaria: sì, il primo femminismo veniva visto come un qualcosa creato da "le mogli dei borghesi", per forza di cose, perché erano le uniche a saper leggere, scrivere e a poter farsi sentire. Anche nel femminismo ottocentesco italiano le prime donne coinvole erano marchese e contesse come Clelia Pellicano, Maria Malliani o Cristina di Belgioioso. https://intervistemetal.blogspot.com/2019/07/alle-origini-dellanticristianesimo.html
Piano piano, però, le idee femministe postulate da donne delle classi "alte" si diffusero anche tra le operaie, che inizialmente erano più attratte dalle idee socialiste e marxiste https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/sindacaliste-e-attiviste-nellottocento.html)
I governi capitalisti e i sindacati dominati dai maschi unirono i loro sforzi per mantenere le donne nei posti di lavoro meno pagati e qualificati. Il diritto delle donne a lavorare per un salario decente veniva negato col pretesto che gli uomini le mantenevano, ma poiché non tutti lo facevano, le donne e i loro figli erano condannati alla povertà.

Le idee femministe erano state sostenute per secoli da scrittrici come Christine de Pisan,
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/letteratura-medioevale-maschile-e-anche.html


Mary Wollstonecraft, George Sand


e molte altre, e ci fu un movimento femminista anche durante la rivoluzione francese. 
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/le-prime-attiviste-nel-settecento-le.html
Ma il femminismo come organizzazione politica risale al 1848, al movimento di Seneca Falls negli Stati Uniti.
  

Nota: nell'immagine, alcune attiviste per i diritti delle donne e contro la schiavitù: Anna Manzolini, Annie Besant, Caroline Norton, Eleanor Marx, Emmeline Pankhurst, Elizabeth Garrett Anderson, Emma Paterson, Flora Tristan, Maria dalle Donne,  Clara Zetkin, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/rivoluzionarie-del-novecento-rosa.html
Sojourner Truth, Sarah Mapp Douglass, Lucretia Mott. Per approfondimenti, vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/sindacaliste-e-attiviste-nellottocento.html
 https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/per-la-liberta-la-ragione-e-il.html

Era considerato più minaccioso del movimento dei lavoratori, perché sfidava gli uomini nel loro modo di definire se stessi (e di definire le donne). In questo secolo il femminismo ha ottenuto successi spettacolari nell'aprire alle donne la strada dell'istruzione, dei diritti politici, nell'eliminare le leggi che imponevano criteri discriminatori nei loro confronti. (Nota di Lunaria: e pensare che certa gente è convinta che questi diritti per le donne "li abbia portati il cristianesimo"...)

Il femminismo ha forme così diverse che molti studiosi preferiscono parlare di femminismi. 

(Nota di Lunaria: sì, è meglio usare al plurale la parola e specificare di che tipo di femminismo si sta parlando; difatti ne esistono molti, e spesso sono anche in antitesi tra loro; ne elenco qualcuno: ecofemminismo, femminismo della differenza, femminismo anarchico, femminismo radicale ginocentrico, femminismo individualista, transfemminismo, postfemminismo, femminismo cristiano, femminismo islamico ecc.)

Io definisco "femminista" ogni tentativo di migliorare la condizione di qualsiasi gruppo di donne attraverso la solidarietà femminile e in una prospettiva femminile. Considerando la potenza e la complicità delle forze mobilitatesi contro di loro, il successo ottenuto dalle femministe nel conseguire un miglioramento della condizione femminile in un tempo così breve è stupefacente.

Gli uomini patriarcali però continuano nella loro guerra per sconfiggere il femminismo, cancellando o intaccando le sue vittorie, relegando le donne nei livelli impiegatizi più bassi, fondando movimenti il cui unico intento è quello di ricacciarle in una posizione totalmente subordinata (fondamentalismi religiosi). Lo scopo di questa guerra è di riaffermare o di rafforzare il controllo degli uomini sul corpo della donna (sulle capacità sessuali e riproduttive https://intervistemetal.blogspot.com/2020/03/la-donna-moglie-e-madre.htmlhttps://intervistemetal.blogspot.com/2020/03/la-misoginia-di-freud-di-talcott.html)

Sono convinta che il patriarcato sia nato e si sia diffuso come guerra contro le donne.
Poiché la sola base della solidarietà maschile è l'opposizione alle donne, l'affermazione di una solidarietà maschile implica una certa forma di brutalità: si insegna ai ragazzi a disprezzare, a negare le proprie caratteristiche femminili, si insegna loro l'ubbidienza verso "maschi superiori" (Nota di Lunaria: questo tema è stato trattato anche da Pierre Bourdieu https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/un-po-di-sociologia-1.html)


Le donne non si sono mai definite come casta in opposizione agli uomini, inoltre mancavano di solidarietà femminile, poiché il legame principale è con i propri figli (nota di Lunaria: e anche perché si innamorano degli uomini.)

Per assicurarsi una linea di discendenza maschile, in alcuni posti (come l'Africa) gli uomini ridussero le donne in schiavitù: persino così, per poter rivendicare la paternità, l'uomo doveva sorvegliare la sessualità della donna. (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/infibulazione-e-clitoridectomia.html)

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/07/verginita-e-patriarcato.html
Tutti gli Stati antichi promulgarono leggi che facevano del corpo delle donne una proprietà degli uomini e impedivano alle donne di possedere o trasferire proprietà.

Il patriarcato nacque probabilmente in Mesopotamia intorno al IV millennio a.c; il femminismo è la prima rivoluzione che abbia sfidato il patriarcato in sé. In quasi tutti i paesi del mondo, le donne si stanno organizzando ed esigono che vengano loro riconosciuti i diritti propri di ogni essere umano: il diritto ad avere un proprio salario, il diritto alla custodia dei figli dopo il divorzio, il diritto alla proprietà, all'educazione, il diritto alla partecipazione nelle decisioni pubbliche, il diritto al matrimonio libero e all'integrità fisica. Esigono che gli uomini non si sentano più autorizzati a picchiarle, violentarle, mutilarle e ammazzarle. Le teoriche del femminismo si oppongono al culto patriarcale della dominazione. Le donne stanno ponendo le basi per una definizione alternativa di se stesse, della natura umana e dell'esperienza.

Gli uomini impregnati di valori patriarcali stanno radunando tutte le loro forze per combattere questa sfida. Ovunque e comunque gli uomini abbiano soggiogato le donne, hanno giustificato il loro operato dicendo che un dio o la natura hanno fatto le donne per essere subordinate all'uomo perché erano state date all'uomo e non alla donna, alcune caratteristiche (ragione, logica, intelletto, anima)


Oggi, quando i governi e le autorità religiose formulano programmi estremamente nocivi nei confronti delle donne, menzionano raramente le donne in modo diretto, ma usano eufemismi; uno dei più frequenti, adoperato per avallare la subordinazione femminile  è "protezione della famiglia"


Il libro "La guerra contro le donne" è diviso in quattro parti. La prima descrive la guerra sistematica contro le donne e come queste siano messe in condizione di inferiorità dai sistemi internazionali e religiosi, che scaricano sulle donne l'onere della cura dei figli e\o svantaggia economicamente le donne (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/03/la-misoginia-di-freud-di-talcott.html) traducendosi inevitabilmente in discriminazione politica. Per tenere fuori le donne dalla vita politica, molto spesso si cancella la storia delle donne. 
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/le-donne-non-hanno-mai-fatto-niente.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/la-donna-al-tempo-delle-cattedrali-un.html

Le religioni rappresentano uno strumento fondamentale per il soggiogamento della donne. 

Per impedire loro di avere un potere politico, le religioni si concentrano sul corpo della donna considerandola come il ricettacolo della moralità dell'intera razza umana. Così alcune religioni insistono sul modo di apparire delle donne, sul modo di vestire, o sulla maternità della donna.
Molto spesso gli Stati in alleanza con la religione promulgano una legislazione che governa il corpo femminile.
Alla nozione che le donne sono responsabili della moralità sessuale è legato l'uso della mutilazione genitale femminile, incoraggiato dalle religioni. In alcune parti del mondo si pratica l'infanticidio femminile: si abortiscono i feti femmina o si lasciano morire di fame le neonate.



La terza parte del libro offre alcuni esempi di misoginia rintracciabili nel costume, nella lingua, nelle arti. La quarta parte è una discussione delle aggressioni fisiche contro le donne nella vita quotidiana e domestica. Gli atti di violenza di individui isolati sono parte integrante di un preciso contesto culturale, come la tolleranza di istituzioni quali i tribunali.
In molti paesi del mondo gli uomini sono ancora autorizzati dalla legge a percuotere, torturare, sequestrare o ammazzare le donne. https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/bangladeshpakistan-donne-sfigurate-con.html

Ogni discussione sulla repressione delle donne è complicata da vari fattori: la circolarità dei problemi femminili, la difficoltà di dimostrare la discriminazione, l'ossessione degli uomini per la riproduzione femminile.

Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/taslima-nasreen.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/riforme-progressiste-e-integralismo.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/12/blog-post.html

NOTA BENE: nei contesti teocratici anche gli uomini "non religiosi" sono vittime della violenza degli integralisti: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/01/junaid-hafeez-condannato-morte-perche-e.html



Sul mio comodino (1)

Per la gioia dei miei contestatori che "Non hai mai letto un libro! Ignorante! Te lo sei inventata tu! Non è vero niente!!!", qui di seguito una rassegna dei miei libri (cercati di proposito o trovati a casaccio e per di più, gratis, essendo tutta roba "piantata lì" nei bar, biblioteche e parchi che aderiscono all'iniziativa del "salvare libri dal macero" e quindi i libri sono messi lì nello scatolone… chi vuole, se li piglia) che sono impignati sul mio comodino e che sto leggendo da qualche mese.

In linea con la mia Bibliomania (di cui vado FIERA E ORGOGLIOSA, nonostante per i soliti psichiatri sia "disturbo da curare".. eh certo, se la gente non legge libri, mica conosce i crimini della psichiatria...) mi faccio un po' prendere dalla tristezza nell'osservare l'ovvia evidenza che "cavolo! non basta una vita per leggere tutto!", ma prima di tirare le cuoia, potete contarci, recensirò ancora un mucchio di libri. 

E comunque no, non sono interessata a vegetare nel paradiso di dio padre e di vostro signore gesù cristo, meglio diventare una fantasmina e infestare qualche bella biblioteca… 

Inizio a recensire "in formato flash" questi libri, che poi saranno le cose che troverete prossimamente:

"Donna maschere e ombre" di Jole Baldaro Verde


Analisi psicanalitiche (e non solo) alla psiche femminile, in rapporto a sé e all'Altro; 
l'Autrice comunque era molto gay friendly, tanto che curò la prefazione a questo libro: https://www.anobii.com/books/Le_gioie_dell'omosessualità/9788885763005/015bb38761763e1f36
(ma ci piace di più nella copertina "originale": https://www.amazon.it/Joy-Gay-Sex-Charles-Silverstein/dp/0060012730/ref=dp_ob_image_bk) e inoltre anticipa, e di molto, anche il famoso libro (molto amato anche dalle wiccan) "Le Dee dentro la Donna" di Jean Bolen


che avevo già riportato in tanti post dedicati alle Dee greche...

"L'Anarchia" di George Woodcock  https://intervistemetal.blogspot.com/2020/02/anarchia.html


Bhè, del resto noi Solipsisti, anti-Autorità, Ribelli,  Anticristiani e Nichilisti siamo tutti figli di papà Max Stirner, no? 

E c'è pure questo, che va ad aggiungersi alla galassia sterminata di roba cristiana e anticristiana che ho letto! 


Poi, tanto per non farci mancare niente, sto pure leggendo due libri sull'Ufologia  (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/breve-introduzione-allufologia.html)


peraltro devo ammettere che non pensavo che fosse un settore così pieno di roba scientifica tipo analisi al livello di radiazioni, fisica et similia! 

E poi, in quanto Donna Ipostatica (1) sto leggendo un libro che - INCREDIBILMENTE! - è ANTICRISTIANO, ED è SCRITTO DA UNA FEMMINA!



Dopo le sparate di certe femministe (?) che fanno le colombine in amore con cristiani 
("papa francy ti lovviamo tanto! uno di noi!!!!") che mi hanno quasi tramortito, già ad inizio 2020 (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/01/nuovo-anno-stessa-ipocrisia-di-sempre-e.html), 
aver trovato un libro ANTICRISTIANO scritto da una FEMMINA è qualcosa che mi ha fatto fare i salti di gioia!

Ma del resto noi Anticristiane siamo poche, ma una Singola fa per mille e al posto di mille(https://intervistemetal.blogspot.com/2019/07/alle-origini-dellanticristianesimo.html) le altre stiano pure ad "indignarsi" per gli innocui "trappers". 

(1) FattaMi Ipostatica da Me, visto che il dio cristianoide in 2000 anni non ha manco trovato 5 minuti 5 per farsi femmina, eh, non è tra le sue priorità… ha trovato tempo per far annegare dei maiali innocenti e per seccare un fico, per fare queste cose sì, lo ha trovato il tempo… per farsi femmina e darci pure a noi femmine IL CONCETTO DI IPOSTASI, proprio no… eh, sennò il suo idolatra Tommaso d'Aquino come avrebbe potuto sentirsi superiore alle femmine… se c'era anche il dio femmina non si poteva, cascava giù il grimaldello della superiorità di un unico sesso e quindi...)

"Intorno a Laura" di un'Autrice che amo molto (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/recensione-volevo-i-pantaloni.html) e che penso sia stata la prima, qui in Italia (e forse pure l'unica...) ad aver parlato di cosa fosse il "vivere in Sud Italia, nel paesino bigotto e cattolico", quando si era donne che "volevano mettersi i pantaloni" (e fare di testa loro)


Sto anche rileggendo "Piccole Donne" e "Un lungo fatale inseguimento d'amore" di Louisa May Alcott (e sono stra-contenta che sia uscito il film, proprio in 'sti giorni!) https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/louisa-may-alcott-e-qualche-precisazione.html
e speriamo che "il fenomeno commerciale del film" che verosimilmente invoglierà le case editrici a ripubblicare le opere di Louisa May Alcott in versione aggiornata, serva a dare visibilità ad altre donne scrittrici e attiviste dell''Ottocento, come Argentina Altobelli e Anna Maria Mozzoni (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/i-fattori-della-crescita-economica-il.html)
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/ottocento-le-grandi-rivolte-per-i.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/la-condizione-delle-donne-operaie.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/i-fattori-della-crescita-economica-il.html
donne le cui vite e l'impegno straordinario nel combattere per diritti di operai, contadini e mondine sono state raccolte e testimoniate in questo libro dalla copertina blu che vedete qui sotto: "Italiane" (in due volumi)


Ma non si vive solo di libroni storici da usare a mo' di pallottole per difendersi dallo STRAPOTERE CRISTIANO CATTOLICO REVISIONISTA CHE STA RISCRIVENDO LA STORIA 
("Diritti per le donne? Ma li abbiamo portati noi cristiani, ovviamente!") con i gonzi, anzi, le gonzesse, che ABBOCCANO ("papa francy! uno di noi!!!! ti lovviamo tanto!"), quando la mano della vostra scribacchina è stanca di aver trascritto le porcate cristiane nascoste sotto il tappetino (sghignazzando all'idea che nessuno le andrà a ripescare… eh!)(https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/i-crimini-del-dittatore-cattolico.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/la-dittatura-cattolica-di-francisco.html)
mi leggo anche qualche Urban Fantasy (genere totalmente stazionario e ripetitivo, ma è anche giusto così), in particolare mi sto leggendo la "rivisitazione" di "Twilight" ("Life and Death") e "Non mi uccidere" https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2020/02/non-mi-uccidere-recensione.html


figata, ha la copertina "double face"! La giri e oplà!, leggi l'originale e il remake!!!!

che prevede lo stesso canovaccio (lo stesso identico, eh, con le stesse frasi) del primo "originale":
http://intervistemetal.blogspot.com/2018/10/recensione-twilight.html
ma "inverte" i sessi: lui umano lei vampira.

Giudizio? Beh, no, non "attizza" la psiche femminile perché per definizione la femmina appassionata di Urban Fantasy (quasi sempre) vuole "la creatura sovrannaturale di sesso maschile" (alieno, vampiro, licantropo, sireno, elfo, demone, angelo o un mischione sincretistico di uno o più di questi personaggi riuniti in uno...), che deve essere bellissimo, sensualissimo, romanticissimo ma anche tormentatissimo,
innamoratissimo "della femmina umana", meglio ancora se "bruttina,  impacciata, timida, presa in giro dagli altri" e altre sfighe femminili, sennò non scatta "l'identificazione" della lettrice con la protagonista e quindi niente sentimentalismo femmineo esercitato e lusingato dalle atmosfere rosa di un amore perfettissimo tra un essere maschile non-umano e una femmina umana, felice predestinata all'unione con il perfetto esemplare di maschio non umano, che tra tutto il mucchio di umane si sceglie proprio lei, la poco-carina, la non-ricca, la sfigata, scartando tutte le femmine più fighe, ricche e VIP, di modo che la femmina umana prescelta possa avere la sua "vendetta per procura" sulle odiate rivali che "dovranno accontentarsi" di  essere volute da un maschio normale e umano (lei no, lei è stata scelta e voluta dal maschio licantropo fortissimo, dal maschio vampiro eterno, dal maschio alieno, dal maschio elfo, dal maschio angelo, dal maschio diavolo…) la cui love story perfetta è contrastata da un cattivone a casaccio (altri demoni, altri vampiri, altri licantropi, nella saga di "Fallen" il cattivo guastafeste della love story tra Luce e Daniel è pure "Dio"...); 


Love Story contrastata e impedita a tempo definito, si intende: c'è sempre l'happy end, of course…

Insomma, un genere totalmente ginocentrico per definizione: inventato da femmine sentimentali, per altre femmine sentimentali.  

Per quanto riguarda  "Non mi uccidere", non è male l'idea (lui e lei muoiono; lei risorge come zombie e aspetta che risorga pure lui… ma 427 pagine per una simile idea, per giunta narrata come monologo serrato e prolisso della protagonista, sono troppe)

Poi a tema Urban Fantasy sto leggendo pure questi


No, di Lisa Jane Smith non li ho letti tutti, pur avendone parecchi della saga mastodontica del "Diario del Vampiro" (e tutti avuti gratis, visto che erano stati "buttati lì" nel cestino dei "libri gratis" in biblioteca, da portarseli a casa… per chiunque riuscisse, effettivamente, a caricarsi 13 volumi sul groppone: indovinate un po' chi c'è riuscita?)


Di "La setta di vampiri" ho amato molto il primo (ma non ce l'ho purtroppo, l'ho letto in prestito), 
ma quello che vedete in foto ancora non l'ho letto, mentre "Dark Divine" è bellino, disturba abbastanza che la squinzia protagonista della love story con il torbido e oscuro Daniel sia… figlia di un pastore cristiano (!) e l'Autrice ha pensato bene di metterci qui e lì frasucole da "cristianesimo zuccheroso" che ci cariano tutti i denti :P
Ma vabbè… aspetto di vedere come prosegue la faccenda, se almeno le scene "sensuali" tra i due saranno belle o se saranno del genere "100% pudore cristiano" e quindi vedremo solo un castissimo bacio sulla guancia e niente più. (aggiornamento di aprile: "c'era solo il pudore cristiano e niente più" https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/04/recensione-dark-divine.html)

Sto anche leggendo la saga p*rno rosa (genere detestato da tutte le "femministe antiporno filo-cristiane" visto che smonta tutta la loro "narrazione sul p*rno") di "Calendar Girl", 
ideata da Audrey Carlan (in quattro volumi), una saga totalmente ginocentrica (*) e che sdogana la poliandria alla massima potenza. https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/03/calendar-girl-recensione.html

YES: la protagonista, Mia, inizia a fare l'escort per racimolare soldi che le servono per pagare i debiti del padre alcolista, finito in coma dopo un pestaggio da parte degli scagnozzi dell'usuraio… che ha sedotto e fatto lo str*nzo con Mia stessa, oltre ad averle pestato il padre! 
Su consiglio di una zia che gestisce "l'agenzia" Mia inizia a fare l'escort ma ovviamente TUTTI i maschi che lei incontra in un anno - da qui la quadrilogia divisa in tre mesi a volume, appunto - sono sexyssimi, perfettissimi, stupendissimi, ricchissimi, dolcissimi, innamoratissimi di lei, super attentissimi al piacere sessuale di Mia (mica trivellano stile "Henry Miller arrapato", proprio no, è tutto un baciarla e slinguazzarla per ore in quel particolare posticino che rende le femmine dei cerini infiammati….)
per cui più che "escort oggettificata e sfruttata per il piacere sessuale maschile" la nostra Mia si sente una regina servita, riverita, idolatrata e adorata come una Dea da tutte le tipologie di uomini che attizzano la libido femminile e che si ritrovano nei libri della saga: il surfista e regista di successo, il pittore e fotografo celebrato, il ricco imprenditore che gestisce un business legato alla ristorazione (con vari aspetti, ovviamente, dai biondi ai mori mediterranei), 
e nei prossimi volumi, quando li leggerò, vi saprò dire che altro genere di personaggi ha tirato fuori dal cilindro Audrey Carlan… 



(*) ma nel primo libro della saga, c'è anche la coppia gay con la quale la protagonista interagisce, aiutandoli a risolvere i pregiudizi omofobi della famiglia cattolica di uno di loro…

Insomma, una saga uscita sulla falsariga dell'illeggibile "50 sfumature" (la Carlan almeno sa scrivere frasi dotate di soggetto, verbo e complementi, rispetto a quell'altra che non nomino neanche sennò sbocco) che, per 300 e passa pagine, scritte fitte fitte per 4 volumi, dà libero sfogo al ginocentrismo sessuale femminile (da sempre represso e demonizzato, nella Storia) che si attizza e fantastica "bagnandosi a catinelle" solo su uomini bellissimi, ricchissimi, devotissimi, sensualissimi che mandano la protagonista in calore e in visibilio. 

(Qualcuno potrebbe far notare che in "Calendar Girl" troviamo il ribaltamento della consuetudine e dello stereotipo: nel macrocosmo di "Calendar Girl" non è la donna-Mia ad essere oggettificata e sfruttata sessualmente, anzi, totalmente infibulata e atrofizzata seguendo il monito del "Non lo fo per piacere mio ma per dare un figlio a Dio", in voga per così tanti secoli... ma ad essere oggettificati e "bambolizzati" sono i protagonisti maschili, che sono tutti la quintessenza delle aspettative femminili, e irrealistiche, sugli uomini)
   

Scontato dire che nella realtà di tutti i giorni, è ben difficile che una femmina "abbia le esperienze e gli incontri di Mia", 
e proprio per questo la letteratura Rosa (anche a tinte sessuali esplicite, come ha preso piede negli ultimi anni) con quell'immaginario frutto della soggettività femminile erotica e sentimentale


che di concreto e reale ha ben poco, "può funzionare" solo su carta (e al cinema...) 
e nell'immaginazione gratificata della lettrice che "si innamora e fantastica" sul protagonista. (poi la Carlan di protagonisti ne mette ben 12... mica solo uno o due come gli altri romanzi Rosa...) 

Comunque, checché ne dicano le negazioniste del fenomeno del "p*rno rosa" (peraltro io ne ho letti a centinaia) che piaccia o meno, quella lì è la sessualità femminile alla sua massima potenza e che ha briglia sciolta solo nell'immaginazione, perché basata su pretenziosità, aspettative, capricci ed esigenze (peraltro: inconfessate se non inconfessabili dalle stesse femmine) che appartengono solo alle femmine (scontato dire che un maschio nella media un romanzo Rosa lo trova soporifero, e a ragion veduta, del resto: mazzi di rose, anelli, inchini, crociera sul panfilo, seratina al ristorante 5 stelle, shopping alla boutique di vestiti e tutto il resto delle cose che Mia fa con i maschi-velini del suo harem che provvedono alle esigenze di lei in tutti i sensi, da quello economico a quello sentimentalsessuale, sono sono ed esclusivamente capricci ed esigenze sessual-sentimentali femminili che gli uomini, volenti o nolenti, si devono sciroppare se vogliono "attizzare la tizia e piacerle").

Infine, riprenderò anche questo tema:


questa edizione è veramente carina, con un sacco di immagini d'epoca!

A tema horror, ha accalappiato questo "La setta" di Ramsey Campbell (autore che ho già letto in tante antologie di racconti horror)


copertina e trama da cliché ma non si deve per forza essere "100% innovativi", in un genere come l'Horror, ma anche il Thriller, che comunque vive di "un canovaccio ben definito". 
Vi farò sapere che ne penso a fine lettura...  

Per ora è tutto… 

P.s La schedina striminzita di wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Bibliomania
scritta su noialtri bibliomani dagli psichiatrucoli (che ovviamente hanno letto solo Benjamin Rush...) mi lascia un po' dubbiosa… ma chi è che seppellisce libri?!
Ma soprattutto, DOVE?! Fatemelo sapere, cari bibliotafi (si dirà così?!) che ci penso io a disseppellirli xD

P.s 2 però, notate che in tutta la storia dell'umanità sono stati solo 3 uomini i bibliomani ufficiali. Ancora nessuna donna!
Aggiungete il mio nome alla già smilza lista, cari wiki-compilatori di schedine psichiatriche! 

Del resto io non sono solo Bibliomane accumulatrice di libri (e mi manca ancora "Da uno spiraglio" nell'edizione del 1992 da trovare!!!) ho una marcia in più, che Blumberg, Phillipps e Whitcher non potevano avere!!! Sono una Bibliomane Femmina che accumulerebbe volentieri pure certi poeti e autori dei suddetti libri, tutti da tenersi nel mio personale harem!!! 
(in perfetto stile "Calendar Girl", ah ah ah! Ma tranquilli, che a me di tenere nell'harem di velini 
"i fighetti di Calendar Girl" non frega molto… Datemi piuttosto Shelley, Tasso, Alfieri e Monti!) 

Altre mini-recensioni: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/03/sul-mio-comodino-2.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/04/sul-mio-comodino-3.html