Stonehenge!

Info tratte da


Diverse culture hanno dato notevole importanza a monumenti preistorici come i Dolmen, le stele, i Menhir. https://intervistemetal.blogspot.com/2020/10/il-nemeton-e-la-litolatria.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/07/cromlech-megaliti-e-culto-astronomico.html
(https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/i-menhir-e-i-dolmen-di-arzachena.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/dolmen.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/campo-rotondo-e-la-litolatria.html)

Sul Dolmen "Hi-zpgée" di Castellet (Fontvieille) si trova il simbolo del Cavallo Solare aggiogato al carro con cui si raffigurava l'astro. (Nota di Lunaria: il cavallo era associato a Dee come Epona e Rhiannon; nell'Induismo, la Dea Ashwaroodha è assisa su un cavallo bianco https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/il-simbolismo-del-cavallo.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/04/simbolismo-del-centauro.html)





Pittogrammi serpentiformi si notano su diversi megaliti e nella camera sotterranea del tumulo di Gravrinis che rammenta le cripte descritte nei racconti di Lovecraft, il celebre scrittore horror e di fantascienza. (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/lovecraft.html)


Contrariamente all'opinione diffusa, non si tratta di una tomba ma di un piccolo tempio: vi sono raffigurati serpenti a spirale, corna (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/il-simbolo-delle-corna.html), piedi, mani (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/marocco-litolatria-gioielli-magici-mano.html), una Dea. I serpenti si vedono anche nei graffiti in Inghilterra, nell'America settentrionale (Bush Creek, Ohio) e in Brasile (Pedra Pintata)

Per l'approfondimento sul Serpente, vedi:
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/il-serpente-domestico.html 

Si trovano strani menhir in Corsica: non sono massi conficcati nel suolo, ma pietre scolpite con fattezze umane, alti anche tre metri. Queste figure portano un elmetto in testa, con dei fori (probabilmente per introdurvi delle corna, su modello di quelli dei navigatori guerrieri Shardanas, provenienti dal Mediterraneo) e hanno lunghe spade appese alla cintura.
Furono proprio gli Shardanas a conquistare la Corsica, annientando i primi abitanti dell'isola; i Corsi non conoscevano il metallo e queste pietre scolpite, dotate di spade, raffigurano proprio gli invasori.
Da uno scritto di Aristotele, sappiamo che gli Iberi levavano attorno alle loro tombe tanti obelischi quanti erano i nemici uccisi; forse Aristotele commise un errore di attribuzione, visto che non erano gli Iberici ad avere tale usanza, ma i Corsi.


Stele e Menhir si trovano in moltissime altre culture, basti citare il Cardonach irlandese e i baba (balbal), monumenti funerari siberiani disseminati tra il Kazakhistan e il Kirghizistan. https://intervistemetal.blogspot.com/2018/02/che-ce-in-kirghizistan-la-torre-i.html













E che dire dei visi giganti in pietra, disseminati nell'Isola di Pasqua, cioè Rapa Nui? (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/04/rapa-nui.html)

Molti altri monumenti preistorici sono un enigma; diverse incisioni rupestri riportano disegni formanti le costellazioni: l'Orsa Minore, l'Orsa Maggiore, il Drago, Andromeda. Questi monumenti in pietra sono veri e propri osservatori astronomici.

https://intervistemetal.blogspot.com/2018/03/bosnia-herzegovina-le-stele-il-pantheon.html







N.b: le foto di queste stele\tombe bosniache mi sono state segnalate da un ragazzo bosniaco (che parla un ottimo italiano). Senza di lui non le avrei mai trovate, perché per pervenire a queste immagini bisognava fare la ricerca sul web usando termini in bosniaco… cosa che lui ha fatto per poter trovare queste fotografie. 
Prossimamente mi piacerebbe riprendere il tema dell'antico paganesimo bosniaco. 

Stonehenge, nei pressi di Salisbury, è certamente il più famoso "cerchio magico": è un vero e proprio santuario all'aria aperta, ma anche un osservatorio astronomico e alcuni ipotizzano che trattasi persino di un calcolatore digitale per la previsione di eventi solari e lunari.








Stonehenge è passato attraverso varie fasi di costruzione e le strutture della composizione architettonica possono essere così classificate:

1) Il Cerchio di Aubrey (di 90 metri), concentrico e interno al terrapieno, individuato da 56 cavità .
2) Il Cerchio "Saraceno", di 30 metri di diametro, concentrico al precedente e individuato da 30 pietre, alcune mancanti.
3) La Pietra di Hele, situato fuori dal terrapieno, sulla strada d'ingresso.
4) Alcune cavità, sull'ingresso, disposte su sei file.
5) Qualche riferimento (due pietre e due cavità) sul Cerchio di Aubrey.

Su queste strutture hanno lavorato gli studiosi, a cominciare da Locker, nel 1901, che tentò di stimare l'epoca di costruzione di Stonehenge.
Con valutazioni astronomiche voleva accreditare la tradizione popolare che l'asse principale della strada d'ingresso punta verso il Sole levante di mezza estate.
Nel 1963 Hawkins usò un calcolatore elettronico per il problema della significatività di certi allineamenti: scegliendo certe coppie di pietra e di cavità  sulla pianta di Stonehenge, ne calcolò azimut e declinazione, e confrontò questi allineamenti con la posizione di certi oggetti celesti; Hawkins suggerì che le previsioni di eclissi fossero ottenibili per mezzo delle strutture di Stonehenge, mentre le 56 cavità del cerchio di Aubrey potrebbero servire per marcare il tempo di regressione dei nodi lunari e quindi prevedere le eclissi; le 29 pietre e una pietra più piccola, del cerchio Saraceno rappresentano i 29 giorni e mezzo del mese lunare: insomma, è possibile notare una quantità  di correlazioni e di coincidenze tra eventi luni-solari ed elementi strutturali di Stonehenge.

Ma erano inglesi i costruttori di Stonehenge?
Qualcuno ipotizza che venne edificato da Cretesi che applicarono tecniche egizie: sono state rinvenute ai piedi delle grandi pietre delle impronte e delle tracce di spade e di asce bronzee; Stonehenge sarebbe molto più antico della religione druidica e gli appassionati di Ufologia sostengono che i sacerdoti celti ricevettero in eredità dei frammenti di un'antichissima scienza perduta portata da esseri extra-terrestri.

Stonehenge è ancora molto misterioso: c'è chi testimonia di aver visto, in certe ore del giorno, strane forme, effetti luminosi, vibrazioni sonore... ecco una testimonianza, raccontata da una studiosa britannica, M.E.Carey: "Una notte a Stonehenge, una pietra cominciò a splendere e ad assumere l'aspetto di un serpente con gli occhi fiammeggianti; parve contorcersi e un uomo uscì dalla sua bocca. Il corpo svanì, ma la testa rimase... e io potei vedere grandi falò ardere oltre il fossato, sentire l'odore del legno bruciato.
Intorno a me c'era gente: non primitivi Britanni, ma rappresentanti di una razza altamente civilizzata... Il tempio era uno splendore di luci... Tutte queste impressioni durarono un attimo, ma dovevano restare scolpite nella mia memoria..."

La stessa studiosa afferma di aver fotografato certe pietre, convinta di aver ripreso certe immagini, ma una volta sviluppata la foto, l'immagine era cambiata; racconta anche di aver avuto delle visioni relative ad una grande catastrofe che si sarebbe abbattuta sull'umanità in un'epoca remotissima, e di come pochi individui appartenenti ad una grande civiltà  si fossero salvati rifugiandosi da un continente sommerso, in Gran Bretagna, in Irlanda e in America, aiutati da un "popolo disceso dalle stelle".

è singolare che uno storico e geografo greco vissuto intorno al 500 a.c, Ecateo, riferisse alcune usanze religiose britanniche: la Luna, come racconta Ecateo, vista da quell'isola, sembra molto più grande che altrove, e si possono persino distinguere sulla sua superficie le montagne, come sulla Terra.
Come riuscirono, i druidi, ad osservare tutto questo?

Plutarco, nella sua opera "Della faccia che si vede nella Luna", racconta che secondo i Galli la superficie lunare sarebbe ricca di parecchi mari, paragonati al Caspio e al Mar Rosso.

ALTRO APPROFONDIMENTO

Le profondità oceaniche nascondono misteri come quelle orme, fotografate a 4000 metri sotto la superficie dell'Atlantico che fanno pensare al passaggio di un bipede o della "cosa" che si è arenata nel marzo del 1962 su una spiaggia della Tasmania.
La "cosa" era lunga 7 metri e larga 6, ricoperta di una pelliccia che pareva lana, senza occhi, né bocca né scheletro; aveva la carne color avorio, di una consistenza gommosa. Ma non era propriamente carne...

In Corsica ci sono dei menhir (1) che rappresentano delle fattezze umane.
Furono scoperti nel 1964 da Grosjean che notò che i menhir corsi portavano dei caschi, con fori simmetrici che forse servivano per infilare delle corna.
Alla fine, l'archeologo scoprì che erano i copricapi degli Shardanas, un popolo di navigatori giunti dal Mediterraneo; combatterono contro gli Egizi tra il 1400 e il 1200 a.c, per poi conquistare la Corsica massacrando gli abitanti autoctoni.
Uno scritto di Aristotele menziona un macabro rituale in uso presso gli Iberi (a quanto racconta Aristotele): presso le tombe, erigevano tanti obelischi quanti erano i nemici che avevano ucciso.
Ma probabilmente Aristotele sbagliò: non erano gli Iberici a fare questo, bensì i Corsi.

Sul dolmen Hi-zpgée di Castellet è stato inciso il simbolo del cavallo solare trainante il carro, simbolo del Sole.
Pittogrammi a forma di serpente sono stati trovati incisi su alcuni megaliti in Inghilterra, in America (Bush Creek, Ohio) e in Brasile (Pedra Pintata); nel tumulo di Gravrinis (isola del golfo di Morbihan) sono rappresentati serpenti a spirale, delle corna, dei piedi e una Dea.

è interessante riportare quello che ci rivela il Popol Vuh, la "bibbia dei Maya", parlando della creazione della Terra:

"Terra!", dissero.
Questa è la testimonianza.
L'Universo era quieto. Nessun alito. Nessun suono.
Immobile e tacito, il mondo. E lo spazio del cielo era vuoto.
Questa è la prima testimonianza, la prima parola.
Non c'era ancora alcun uomo, alcun animale. Non c'erano uccelli né pesci, né crostacei, né alberi né pietre né caverne né abissi. 
Non erba, non foresta. C'era solo il cielo.
L'aspetto della Terra non era ancor rivelato. C'erano soltanto il mare dolce e lo spazio vasto del cielo.
Nulla era ancor unito. Nulla mandava un suono, nulla muoveva, nulla scuoteva, nulla rompeva il silenzio del cielo. Non c'era ancor nulla d'eretto. Solo l'acqua in riposo, il mare dolce, deserto e silenzioso. Null'altro.
Immobile e silenziosa era la notte, l'oscurità.
"Si riempia il vuoto!", ordinarono le divinità.
"Ritiratevi acque, e date spazio, sì che la terra emerga e si consolidi!"
Così parlarono.
"Sia la luce!  S'illuminino il cielo e la Terra! Non vi sarà gloria né grandezza finché l'uomo non comparirà, finché l'uomo non sarà creato."
Così parlarono.
E crearono la Terra. La verità è che crearono la Terra.
Terra!, dissero. Ed all'istante fu creata.
Fra nebbia, nubi e polvere avvenne la creazione, ed i monti si levarono dalle acque, ed i monti crebbero"
  

(1) Molti popoli hanno praticato la litolatria, l'adorazione delle pietre, spesso rappresentate sotto forma di stele o in circoli di pietra; ricordiamo il sito irlandese di Cardonach, Stonehenge e i balbal in Kirghizistan (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/02/che-ce-in-kirghizistan-la-torre-i.html); questi megaliti a volte seguono criteri astronomici come il ciclo delle stagioni, la disposizione degli astri e così via.
 
ALTRO APPROFONDIMENTO tratto da


"Le pietre sono fra i simboli più antichi della Dea: ancora oggi, sulle Alpi svizzere, nei Grigioni, i massi erratici sparsi sugli alpeggi, in luoghi di passo o di valico, selle o altipiani in quota, territori da tempo immemorabile percorsi da sentieri o da piste su cui si muoveva un intenso traffico di animali e di uomini, sono chiamati "Moma Velha" (Madre Antica). Spesso, alla base del macigno esiste, o esisteva, una sorgente d'acqua: il simbolismo dell'utero o della vagina, associato a quello dell'elevazione, dell'altezza e del passaggio fra un versante o l'altro (la porta fra questo e l'altro mondo) è chiaramente riconoscibile."

GALLERIA DI IMMAGINI




















CORSICA






Per altri approfondimenti, vedi i Lapponi che praticavano il culto dei Seidi, ovvero delle grosse rocce: https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/i-lapponi-sami-leggende-sciamani.html
Litolatria pre-islamica: https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/arabia-saudita-no-per-davvero-parli-di.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/05/la-kaaba-la-pietra-nera-e-la-litolatria.html
Culto delle montagne:
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/le-dee-indu-delle-grotte-delle-colline.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/05/le-montagne-sacre-e-gli-ufo.html


Le Fate-Serpenti delle Acque: le Anguane

Info tratte da


Nelle zone del Nord Italia (Trentino, Friuli, Veneto) si raccontano leggende relative a delle fate, chiamate Anguane, che si presentano sotto forma di fanciulle bellissime e abitano nelle acque dei fiumi, delle sorgenti e dei laghi, nelle grotte e nelle selve.


Le Anguane sono chiamate anche "Pagane", "Agane", "Oane", "Subiane", "Guane", "Aganis"; sapevano vedere il passato e il futuro ma non riuscivano a conoscere il presente e potevano trasformarsi in lontre.
Le Anguane apparivano come fanciulle incantevoli, intente a specchiarsi negli specchi e a pettinarsi i capelli lunghi sulle rive dei fiumi: cantavano con voce ammaliante attirando gli esseri umani e nelle notti di luna piena, danzavano nude e si tuffavano nelle acque.
A volte apparivano come donne anziane e spettrali, vestiti con abiti colorati ma stracciati, con seni penduli buttati dietro le spalle, piedi a forma di papera o come uno zoccolo di capro, rivoltati all'indietro (1)

A Roncone (Trento) si raccontava che le Anguane andassero in giro con delle fiaccole, portando un cappello a punta, dotato di campanelli; il suono di questi campanellini attirava i bambini, specialmente se le Anguane chiamavano per nome un bambino, che le seguiva fino a scomparire sotto acqua, come se fosse stato rapito dalle Anguane. Il bambino restava con loro per un giorno, poi tornava nel mondo degli uomini, serbando il segreto, però, su quello che aveva visto nel mondo delle Anguane.
Le Anguane erano buone, ma si infuriavano se qualche uomo danneggiava i fiumi, gli animali e le selve da loro protette.
Nei Monti Lessini (Verona) c'era la "Spelonca delle Anguane" e in questa zona le Anguane apparivano come donne con il corpo da serpente, (2) che dimoravano nelle grotte e uscivano dopo il tramonto per uccidere e divorare i viandanti.
Altrove si credeva che le Anguane stendessero una fune da un monte all'altro per danzare in bilico sulla corda.

Nei dintorni della cascata del torrente Macilla (Chiusaforte, presso Udine) c'è una grotta che - si dice - sia abitata dalle Anguane\Aganis, ed è così profonda che arriva fino al monte Canin.
Nel Cadore si pensava che le Anguane potessero influenzare le persone con i loro incantesimi ma per propiziarsele si mettevano nelle case delle statuette di legno, con le loro sembianze: queste statuette avevano i seni lunghissimi.

Questi sono dei luoghi dove - si raccontava un tempo - le Anguane erano presenti, tanto che i toponimi di questi luoghi rimandano proprio a queste fate acquatiche: Monte Grappa (VI), la Caverna delle Guane, Val Brutta (VI) Pieron (Pietrone) de le Anguane, Val Canale (UD) il Buso (grotta) dele Anguane, a Pedesola (VR) la Scanfa (sedia) de le Guane, la grotta di "Sass dele Guàne" nei pressi del Monte Bedolè (TN) (che ha delle incisioni raffiguranti alari, catene e focolari) e il Maso delle Guane.

(1) Nota di Lunaria: come le Glaistig, le ninfe delle acque, in parte dame seducenti, in parte capre. Indossano una lunga veste verde con la quale cercano di coprire gli attributi caprini.
Le Glaistig inducono gli uomini a danzare con loro prima di nutrirsi del loro sangue. La loro natura rivela la tipica malvagità delle Fate, ma sanno anche essere buone e accudire con gentilezza i bambini o i vecchi. Qualche volta sorvegliano pure il bestiame per i contadini. Vedi qui: https://intervistemetal.blogspot.com/2017/12/le-fate-malvage-nel-folklore.html

  
(2) Nota di Lunaria: il fatto che le Anguane avessero forma di serpente lascia intendere che fossero delle divinità (considerate "fate" successivamente): molte Dee si accompagnano al serpente o sono esse stesse serpenti: Manasa (Dea indù dei serpenti), Mogal Mataji (Dea indù con il serpente in mano), La Dea di Creta, Sadhi, Tara, Shantadurga, Renuka, Saibini, Nagbai (tutte Dee indù con il serpente sul braccio o tra le mani o attorno alla testa) Nagneshwari (Dea indù con corpo a serpente) Mami Wata (Dea Africana col serpente attorno al collo), Medusa, Angitia (Dea italica dei serpenti), Giunone Sospita col serpente ai piedi, Todi Ragini (personaggio del folklore indù), Marfa Vseslav'evna (personaggio del folklore russo, col serpente ai piedi) Atena (che accarezza un serpente) Shameran, Dea kurda con corpo a serpente, Igea, la Dea della salute con il serpente sul braccio, Nu Wa, la Dea Cinese mezza donna e mezza serpente, Iside. Vedi qui: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/il-serpente-domestico.html




Musica a tema:




 

UFO: gli avvistamenti in Italia

Info tratte da


Il 14 agosto 1947 un vecchio pastore di Tiana, in Sardegna, avvistava, a 300 metri dal suo punto di osservazione, un disco d'argento sormontato da una cupola e circondato da un'incandescenza colorata che scendeva dal cielo e atterrava; tutto intorno, l'erba e gli alberi presero fuoco.
Dalla cupola del disco fuoriuscì una creatura, di colore argento, che aggirandosi nella radura, raccolse minerali.
Quando finì, rientrò nel disco e decollò.
L'erba tutto intorno era ridotta in cenere e la pietra dove si era posato si era fusa ed emanava calore.


***

Il 1° Novembre del 1954, una casalinga va a messa nella chiesa di Cennina (Arezzo). Mentre sta camminando su un viottolo di campagna, vede un fuso marrone verticale, alto due metri e largo un metro. Dall'oggetto si apre uno sportello e la donna vede spuntare due esseri umanoidi alti un metro, che parlano in un linguaggio incomprensibile. Uno di loro si avvicina a lei, in maniera delicata per non spaventarla e le prende una calza (la donna camminava scalza con calze e scarpe in mano) e dei fiori che la donna stava portando. La donna protesta e la creatura le restituisce i fiori e poi estrae un oggetto cilindrico marrone che le porge. Potrebbe essere stato un regalo, ma la donna, presa dal panico, si allontana velocemente. Qualche anno dopo, durante la mietitura, altri contadini vedono un disco volante passare al di sopra dei campi. 

***

1950, Abbiate Guazzone (Varese). Un operaio nota uno scintillio nei pressi dei tralicci dell'alta tensione. Si reca sul posto, vede una luce lampeggiante, e sotto un albero un ovoide di 10 metri, alto 7 metri. L'oggetto è percorso da una griglia e sulla superficie c'è un'apertura; dall'interno dell'oggetto proviene una luce verde; avvicinatosi, vede degli individui alti un metro e settanta, vestiti con scafandri, con volti bianchi che stanno saldando alcuni tubi.
L'uomo pensa che siano dei militari e chiede loro se può essergli d'aiuto, ma gli esseri rispondono con dei suoni gutturali e cercano di rapirlo; l'uomo, terrorizzato, inizia a correre, ma viene raggiunto da un fascio di luce che lo colpisce alla schiena e lo fa cadere a terra, facendogli battere la testa.
Gli strani esseri risalgono sul velivolo e l'uomo, facendosi forza, ritorna a casa. L'indomani l'uomo torna sul luogo e vede impronte circolari di un metro, erba bruciata e residui metallici.
La stampa dell'epoca parla di questo fatto e sul luogo giungono agenti e militari.
I residui metallici rivelano che si tratta di bronzo con una percentuale molto alta di stagno e piombo.


***

Agosto 1997, avvistamenti UFO a Guidonia Montecelio (Roma):
una coppia, marito e moglie, sono appena andati a letto, ma improvvisamente si svegliano, entrambi col malditesta: è come se sentissero un ronzio.
All'improvviso, sentono delle urla dall'esterno; le parole non sono chiare, sembrano una lingua stranissima, che i due coniugi non sanno identificare.
Vanno alla finestra (avendo qualche problema a muoversi) e vedono due oggetti luminosi che oscillano nel cielo, aumentando o diminuendo la luminosità, e per strada c'è un essere, dalle forme umanoidi, che grida verso i due UFO.
I due coniugi spaventati si ritraggono dalla finestra e appena guardano fuori di nuovo, tutto è tornato alla normalità.


***

Montebenichi del Valdarno (Arezzo), 1930.
Una contadina sta lavando i panni; improvvisamente, sente un sibilo e un forte vento: vede una "trottola sul terreno", ferma a 20 metri di distanza, sulla sponda del fiume.
La donna si avvicina all'oggetto e improvvisamente escono due uomini, di un metro, che fuoriescono tramite una scaletta.
I due esseri le girano intorno, emettendo un suono cinguettante, poi si avvicinano ai panni stesi dalla donna e afferrano le calze nere; quindi rientrano nel velivolo e partono verso il cielo. 


***

Sturno (provincia di Avellino), 30 agosto 1977: due studenti stanno passando sulla statale che collega Sturno e Frigento quando improvvisamente vedono un chiarore tra gli alberi e sentono un sibilo. Su un pendio, alla luce della luna vedono un essere antropomorfo alto due metri. I due fuggono fino a Castelluzzo, e ritornano con altre persone. Lo strano essere è ancora lì e si avvicina al drappello di persone, senza mostrare aggressività. L'essere è senza naso, bocca e collo, ha luci sugli occhi, una scatola scura all'esterno del braccio e cammina senza piegare le ginocchia.
Nel frattempo, si vede anche un oggetto volante sopra la collina.
La creatura a cenni cerca di comunicare, facendo capire che viene "dal cielo".
I giovani se ne vanno, tornando in paese per far venire altre persone, ma quando tornano l'essere alieno non c'è più.
Il giorno dopo vengono effettuate delle indagini: sul luogo si notano tre buchi di 35 cm, disposti a triangolo, e ogni lato del triangolo è lungo più di 4 metri.
L'esame delle fessure rileva una pressione di almeno 40 tonnellate. 


Infine, per curiosità: il primo ufologo italiano fu Ludovico Maria Sinistrari, un frate teologo, astrologo, medico e consultore del Santo Uffizio, nel Seicento.
Nel suo trattato "Demonialità" (1699), dove spiega i rapporti tra uomini e demoni, Sinistrari ipotizza l'esistenza di forme di vita non terrestri, scrivendo che non si dovrebbe negarli solo perché la bibbia non ne parla.
Sinistrari così si esprime: "L'esistenza di un altro mondo diverso da quello da noi abitato, popolato da altri uomini non discendenti da Adamo ma creati da Dio in altro modo, quale viene supposto da chi ritiene abitato il globo lunare; e così l'esistenza in questo nostro medesimo di altre creature razionali oltre gli uomini e gli spiriti angelici, abitualmente invisibili agli uomini o visibili grazie a un atto e a una facoltà loro propria"


Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/12/un-incontro-con-gli-alieni.html https://intervistemetal.blogspot.com/2020/04/inquietanti-apparizioni-di-strani.html  https://intervistemetal.blogspot.com/2021/02/gli-ufo-descritti-dagli-autori-antichi.html

Il Mariposa ha chiuso.

Inutile nasconderlo: a sapere che il Mariposa ha chiuso definitivamente, mi è venuto da piangere.
Mi sono rannicchiata sotto le coperte e mi si sono inumiditi gli occhi. Stiamo vivendo un incubo ad occhi aperti, che ci sta debilitando, consumando, prostrando. Ormai da febbraio.

Chi è Metallaro e vive a Milano (e dintorni) lo sa benissimo cos'era il Mariposa… la gioia di andarci appena si poteva andarci, a frugare tra i cd, la gioia di trovarci dentro persone che facevano la stessa identica cosa


Intendiamoci: io lo so benissimo che nel 2020 i "teen agers" neanche si interessano ai cd, non sanno neanche cosa sono i cd, ascoltano la musica su YouTube o spotify o roba del genere, 
ma io non sono una teen ager del 2020, io sono fossilizzata ad un certo modo di vivere la musica che risale al 1998-2000, quando "gli alternativi" compravano cd\merchandise\andavano ai concerti.
Fissista da allora, e così resterò.

Inutile negarlo: per noi, "vecchio stile", i negozi di dischi sono paragonabili alle chiese e ai santuari dei cristiani: 
SONO COSE SACROSANTE.
Se il cristiano va a fare il pellegrinaggio a Medjugorje e va a messa la domenica, e se gli togli questi diritti sta male, noi idem, se ci vengono tolti i negozi di dischi e i concerti!
Sono gli unici posti di ritrovo che abbiamo!
Gli unici posti dove ci si sente tutti a casa, tutti fratelli!

Io al Mariposa ci andavo quasi ogni volta che andavo a Milano. Facevo il giro di quei 2-4 negozi di dischi, maledicendo il costo del metrò visto che dovevo anche fare 4 biglietti per andare avanti e indietro da zona a zona, delle volte pure scorticandomi i piedi per andare avanti e indietro evitando il pedaggio del metrò e camminando per 40 minuti di fila sotto un sole cocente, mossa da un'unica passione, un unico pensiero fisso: 
ANDARE A COMPRARE CD.

Sì, perché valeva e vale ancora e varrà sempre la pena di scorticarsi i piedi pur di andare a comprare cd. 

La gente come me VIVE di cd, oltre che di libri, non potete toglierci cd e libri, è come condannarci al patibolo.

Io conservo ancora lo scontrino della giornata più bella della mia vita, proprio passata al Mariposa


Quel giorno comprai l'unico cd dei Within Temptation che mi piace (essendo "old style" rispetto alla virata sinfonica dei cd successivi). Ero così contenta di averlo visto a 9 euro! 
Ricordo ancora quel giorno così speciale, tanto che tornata a casa conservai lo scontrino, come una reliquia.

E che dire di quando comprai i My Dying Bride? "Songs of Darkness, Words of Light". 
Quel giorno in negozio avevano lì anche "As the flowers withers", e io ero indecisa su quale prendere, non potevo prenderli tutti e due (dovevo tenere parte dei soldi per il biglietto del treno!), alla fine scelsi "Songs", dicendo che sarei tornata prossimamente a prendere "As the flowers"... e come sempre succede... quando ci tornai, l'avevano già venduto!
"è entrato in negozio un ragazzo che si è comprato tutta la discografia dei My Dying Bride, in un botto solo", mi dissero, quando io, speranzosa, non vedendo più il cd dei My Dying Bride in vetrina, chiesi se ne avevano un'altra copia.

E poi presi anche i Paradise Lost. Il Capolavoro "Gothic". Presi i Cradle of Filth, ovviamente.

Insomma, quasi ogni volta passavo dal Mariposa, anche solo per sbirciare la vetrina e vedere le offerte dei cd messi a 9 euro.

Oggi pomeriggio sono venuta a sapere che il Mariposa ha chiuso definitivamente anche se non è stato detto il motivo preciso: https://metalitalia.com/articolo/chiude-il-negozio-di-dischi-mariposa-duomo-di-milano/
https://www.rockol.it/news-713493/milano-chiude-lo-storico-negozio-di-dischi-mariposa-duomo
http://www.milanotoday.it/attualita/mariposa-dischi-chiuso.html
La speranza è che possa riaprire, se non subito, magari più in là… perché se un domani, fosse anche tra anni, noi "clientela del Mariposa" verremo a sapere che ha riaperto, ci fionderemo all'istante a comprare cd.

Neanche a dirlo: io, come altra gente che ha commentato su Facebook, avevo già deciso di tornare al Mariposa, quando questo incubo ad occhi aperti chiamato "pandemia\riduzione dei diritti fondamentali" sarebbe finito… sì, sarei tornata al Mariposa, a festeggiare un anniversario per me molto importante. Sarei tornata al Mariposa, lo avevamo già deciso da tempo, era proprio la primissima cosa che avremmo fatto finita questa agonia che siamo costretti a vivere ormai da febbraio, saremmo tornati al Mariposa, a festeggiare con gioia, facendo una cosa che per noi amanti della musica alternativa è ESSENZIALE, comprare cd, vedere cd, toccare cd, parlare di cd, incontrarci tra di noi.

Purtroppo non sarà così. Non solo siamo stati privati dei diritti fondamentali, per una "quarantena" estenuante, prostrante, debilitante sia fisicamente sia psicologicamente, che sta facendo più danni in termini di SUICIDI PER DISPERAZIONE ECONOMICA E OMICIDI di partner\figli 
nonché di stress post-traumatico, disturbi del sonno, fobie,

che non "il contagio da coronavirus" (e ci sono dei virologi che lo stanno dicendo, stanno raccontando certe faccende, ma poi vengono censurati...) ma questa "quarantena" imposta con metodi coercitivi ci ha portato via anche il Mariposa.

Comunque, anche se non servirà a niente, ci provo lo stesso, perché nonostante io sia una Cioraniana integralista, voglio comunque provarci:

Si può pensare di organizzare una colletta, una raccolta fondi o una petizione per chiedere e attivarci in prima linea nel farlo, che il Mariposa non chiuda?
Cioè: noi clienti possiamo fare qualcosa per sostenere i proprietari del negozio?

Insomma: fate girare questa idea, su Facebook, sui siti Metal, chi si occupa di merchandise Metal, ditelo ai vostri amici, e cerchiamo di organizzare qualcosa sul web, se è possibile dare una mano per non far chiudere definitivamente il Mariposa.

Mi sento svuotata e stordita, prostrata, dissanguata.
Ormai da diverso tempo ho pure un senso di leggera claustrofobia. 
E ripeto che io non ho mai fatto una vita da "VIP" (e neanche mi interessa farla), sono sempre stata piuttosto morigerata e stavo volentieri in casa a leggere, ma sto avvertendo anch'io un senso di claustrofobia sempre più invasiva, che altra gente ha avvertito ben prima di me, con risultati disastrosi nei meccanismi di gestione della rabbia e dello stress (perché non è che sono tutti "Cioraniani", non tutti sono davvero capaci di starsene isolati, rancorosi, segregati, mantenendo comunque l'atarassia necessaria per trascinarsi in maniera stazionaria)

E non è per "la paura del contagio e del virus" che sto così male PSICOLOGICAMENTE

(PROPRIO NO, il "coronavirus" è l'ultima delle mie fobie, e lo era già a febbraio, se per questo,
anche perché ci sono malattie molto più tremende del coronavirus, 
e guarda caso sono malattie di cui nessuno parla perché non sono sfruttabili "a mo' di business" e questa cosa non la penso solo io), 

è proprio perché siamo stati obbligati a restare segregati in casa, siamo obbligati a non poter vedere amici, parenti, fidanzati, amanti che siano ("non rientrano negli affetti stabili", no?! già, perché adesso "qualcuno" ha pure la pretesa di legiferare se un rapporto è "stabile e lecito" oppure no),
siamo obbligati alla immobilità forzata,
siamo obbligati alla rinuncia ai piaceri della nostra vita
(per i cristiani è andare a messa, per me è andare nei negozi di cd!)
siamo obbligati a sentire 24 ore su 24 notizie di TERRORISMO PSICOLOGICO che ci stanno logorando e mettendo KO molto più di "un virus".
Perché ci stanno facendo ammalare anche se non abbiamo nessun "coronavirus" in mezzo ai polmoni.
Ci stanno prostrando e facendo abbassare tutte le difese immunitarie anche se ci dicono continuamente di indossare mascherine\guanti\lavarci le mani.
Ci stanno facendo ammalare in ugual modo.

Forse se non avessero imposto due mesi di quarantena il Mariposa sarebbe ancora aperto.
Forse se non avessero imposto due mesi di quarantena, alcune persone non si sarebbero suicidate.
Non si sono suicidate "per paura del virus", si sono suicidate perché non hanno retto alla disperazione economica e pure al senso di claustrofobia.

Niente, è meglio che evito di proseguire.

E comunque, non gliela do vinta, al virus, o a chiunque ci sia dietro questa "emergenza creata a tavolino" (ho i miei sospetti, più che fondati, visto che ho letto dozzine di libri su certi argomenti, e certi meccanismi li conosco...): 
ci siete riusciti e ci riuscirete anche nei prossimi giorni a farmi sentire completamente prostrata. 
Ma state tranquilli che non ho intenzione di "darvela vinta". 
Perché abbattersi e spegnersi è proprio fare il vostro gioco.

 

Le Montagne Sacre e gli UFO

Secondo la paleoastronautica, (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/breve-introduzione-alla.html) alcune montagne, considerate sacre dalle religioni, sarebbero dei punti di atterraggio di navicelle aliene.

L'Oreb, il Sinai (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/il-dio-sumero-della-luna-e-i.html), il Sion sono citati nella Bibbia; il Parnaso, l'Ida, il Liceo e l'Olimpo nella cultura greca; il Meru, il Mainaka, il Kailasa\Kailash in India; il K'un Lun e il Chang Tang nella cultura cinese.

Altri monti sui quali sono stati avvistati degli UFO sono il Musiné in Piemonte, il Gran Sasso d'Italia in Abruzzo, l'Etna in Sicilia, le alture di Cuasso al Monte, in provincia di Varese, il Verugoli a La Spezia, il Beigua, a Varazze (Liguria), il Ben McDhui in Scozia, il Muzyna e i monti Tatra (Carpazi Occidentali): delle cronache molto antiche testimoniavano di globi di luce e di travi infuocate apparsi sul Muzyna nel 966 d.c!

Sul culto delle grotte e delle montagne vedi anche questi post: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/le-dee-indu-delle-grotte-delle-colline.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/tibet-3-il-culto-della-montagna-kailash.html

Sugli UFO: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/breve-introduzione-allufologia.html
Sugli UFO in America: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/04/strane-apparizioni-in-arizona-in.html

Monte Oreb

Monte Sinai (Nota Bene: ovviamente il "roveto ardente" è il solito scopiazzamento monoteista ai culti PAGANI di adorazione degli alberi)

Parnaso

Ida

Meru

Kailash
K'un Lun

Musinè

Gran Sasso
Etna

Carpazi

Altre splendide immagini: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/alpi-appennini-le-immagini-piu-belle.html

Nota: ovviamente il cattolicesimo ha scopiazzato alla grande IL CULTO PAGANO DELLE MONTAGNE, infatti hanno semplicemente cattolicizzato la cosa piazzandoci la loro madonna (in un caso, letteralmente inglobata nella montagna… come "la vergine di Potosi") ma andate a cercare pure le immagini tipo "madonna della neve" 



SONO SCOPIAZZAMENTI DEL PAGANESIMO E Più NELLO SPECIFICO DELLE DEE DELLA GROTTA E DELLA TERRA, A DIR POCO GROTTESCHI, MA LA COSA ANCORA Più GROTTESCA è CHE CI SIANO MILIARDI DI WICCAN CHE CADONO NEL TRANELLO E PROPRIO USANDO QUESTI SANTINI STARNAZZANO DICENDO CHE "LA MADONNA è UNA DEA!"

CERTO, POI QUANDO "LUNARIA CON I LIBRI TEOLOGICI ALLA MANO" FA VEDERE A QUESTE SIGNORINE LE VERE PAGINE DI MARIOLOGIA (E COSA QUESTA MARIA è) ECCO CHE "MI BANNANO, MI CACCIANO VIA, CANCELLANO I MIEI COMMENTI"...