Note storiche su vicoli e mulini a Legnano

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STORIA DI UN VICOLO LEGNANESE

è rimasto quasi integro, con le vecchie case di un paio di secoli fa, un vicolo che taglia a metà la zona storica, cioè la fascia laterale ad ovest del corso Garibaldi: via Gigante, che nei secoli passati si chiamava "Via dello Stallo Aperto".

La via si dipartiva dall'attuale via Vittoria (con la storica casa Sesler) ed immetteva lungo l'attuale via de Gasperi per svoltare a sinistra fino a raccordarsi con via Garibaldi (la "Contrada Mugiato" di una volta)

Via della Vittoria si chiamava, allora, Via del Pan di Meliga e i confini di Legnano finivano lì.

Più oltre, verso Castellanza, c'erano dei campi coltivati a granoturco che si estendevano oltre la zona collinosa di San Martino, fino al convento Sant'Angelo.

La via del Gigante ha conservato il sapore ottocentesco delle casupole arroccate attorno a residenze patrizie che vennero rase al suolo dallo sviluppo industriale.

In questa zona si riconoscevano casupole con i muri sbrecciati, finestrelle di cotto, porticati rinascimentali, colonne in sarizzi.

è anche la via dove è sopravvissuta la Torre Colombera. (https://intervistemetal.blogspot.com/2024/11/la-torre-colombera-finalmente-lho-vista.html)

Dagli acquerelli del Pirovano qualche casa del '400 e '500 c'è stata tramandata nel dipinto e sono queste le uniche testimonianze che ci restano.

Nota di Lunaria: attualmente, è sparito quasi tutto. L'unica cosa che è rimasta è la Torre Colombera (a cui comunque il restauro ha tolto quasi tutto "l'antico", tanto che da fuori non sembra neanche una torre rinascimentale)

Un acquerello del Pirovano rappresenta una casa del 1450 che egli indicava in "via Gigante n.5"; casa con un affresco del Lampugnani, ma che è andato perduto. La casa era abitata da un uomo altissimo, sembra un certo Benedetto, detto "il gigante": da qui il nome della via.

Non è escluso che questa antica zona di Legnano costituisse un vero e proprio vallo attorno a mura di difesa risalenti al 1257: alcuni tratti dell'antico muraglione sono affiorati durante gli scavi per costruire nuovi edifici nel primo del '900.


MULINI A LEGNANO E L'ANTICO BORGO DI SOTERA

Un gruppo di case agricole arroccate sulla sommità della salita di via Canazza ricorda un'altra delle cascine tipiche del borgo rurale.

Vi è anche una casa nobiliare, Villa Morganti, con una cappella privata nel cortile, ornata di affreschi. (Nota di Lunaria: sono anche riuscita ad entrarci, anni fa)

Legata alla tradizione legnanese, l'attività molitoria, con la Cascina Americana (zona del Castello Visconteo) e la Cascina della Gabinella, che aveva un romantico mulino interrato posto tra due diramazioni del fiume Olona.

Il molino era del '500, di proprietà di Curtio Cotica.

Vi erano poi altre mulini: quello di Ippolito Lampugnano, dei Fratelli Aloisio, di Geronimo Lampugnano e uno appartenente alla mensa arcivescovile.

Tra i nuclei agricoli, la Cassina S.Giorgio, ovvero l'attuale San Giorgio su Legnano, che si staccò da Legnano nella seconda metà del '500.

Nel 1926 venne rinvenuto un piccolo sepolcreto con fittili domestiche, attrezzi in ferro, balsamari in vetro e monete di epoca augustea: da questo si deduce che la zona di S.Giorgio era abitata senza dall'epoca romana imperiale.

Nel 1769 durante gli scavi per la ricostruzione della chiesa, fu ritrovato un frammento con un'antica iscrizione del 1393 dove il villaggio di S.Giorgio era menzionato come "Sotena".

La chiesetta di S.Giorgio sorse nel 1390 e da quel momento Sotena diventò Cascina S.Giorgio.


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