La Morte, nel commento di Clarissa Pinkola Estés


L'archetipo della forza Vita\Morte\Vita è frainteso in molte culture moderne. Alcuni non comprendono più che Signora Morte rappresenta un modello essenziale di creazione e che la vita si rinnoverà per le sue cure.
Spesso nel folklore si fa del sensazionalismo: è armata di falce e miete chi meno se lo aspetta, bacia le sue vittime e ne lascia i cadaveri sparsi alle sue spalle, oppure le affoga e poi geme nella notte.
Ma in altre culture, come quella indiana orientale e maya, che hanno conservato insegnamenti sulla ruota della vita e della morte, Signora Morte abbraccia i morenti, ne allevia le sofferenze e dà conforto. Si dice che giri il bambino a testa in giù nel ventre materno, affinché possa nascere. Si dice guidi le mani della levatrice, apra i sentieri del latte materno nei seni e conforti tutti coloro che piangono da soli. Quelli che la conoscono nel ciclo completo non la vilipendono: ne rispettano invece la liberalità e le lezioni.
A livello archetipo, la natura Vita\Morte\Vita è una componente fondamentale della natura istintiva. Nei miti e nel folklore è personificata come Dama del Muerte, Coatlicue, Hel, Berchta, Baba Yaga, la Dama in Bianco, la Compassionevole Ombra Notturna, in un gruppo di donne chiamate dai greci Graie, le Vecchie Donne, da Banshee, sul suo carro fatto di nuvole a La Llorona, la donna piangente sul fiume, dall'angelo oscuro che sfiora gli esseri umani con la punta dell'ala, sprofondandoli nell'estasi, alla fiammata che appare quando la morte è imminente, le storie sono piene di questi resti delle personificazioni dell'antica Dea Vita\Morte\Vita.

Per lo più la nostra conoscenza della natura Vita\Morte\Vita è contaminata dalla paura della morte. Pertanto la nostra capacità di muoverci con i suoi cicli è assai fragile.
Quelle forze fanno parte della nostra natura, un'autorità interiore che conosce i passi, conosce la danza della Vita e della Morte. Si compone di quegli aspetti di noi che sanno quando qualcosa può, dovrebbe e deve nascere e quando deve morire. è una maestra profonda di cui dobbiamo apprendere il tempo.

Rosario Castellanos, poeta messicano, scriveva "datemi la morte che mi occorre".
I poeti comprendono che nulla ha valore senza la morte. Senza di essa non ci sono lezioni, non c'è l'oscurità in cui brilla il diamante.