Polinesia\Melanesia\Maori (3): Arte

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NUOVA GUINEA
Nel vasto quadro delle arti primitive si inserisce anche la produzione delle popolazioni oceaniche che insieme con le manifestazioni artistiche del continente africano, completano il panorama dell'arte negra.
La Melanesia, la Polinesia, la Micronesia sono le pricipali zone geografiche alle quali corrisponde, nell'arte, una differenziazione di tipo stilistico.
Dalle leggi fondamentali che regolano la vita sociale e soprattutto dalla tradizione sacra, traggono origine i principali temi delle espressioni artistiche: culto degli antenati, simbolismo fallico e totemico.


Nota di Lunaria: per un approfondimento della spiritualità melanesiana e polinesiana, vedi 

http://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/polinesiamelanesiamaori-1-introduzione.html
http://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/introduzione-allarte-africana-e-allarte.html

Le forme rimangono così le stesse per tutta l'Oceania: statue e maschere d'antenato, ornamenti di piroghe, pagoie, vassoi votivi e ogni sorta di oggetti di uso pratico, in cui è sempre presente un recondito significato simbolico.
Il legno è il materiale più usato; per le sculture vengono pure impiegati l'avorio marino, le conchiglie e la terra; la pietra è poco usata, ma si ritiene che lo fosse maggiormente in passato.
I tapa, che si presentano al tatto e alla vista come una specie di tessuto, sono ottenuti dalla corteccia degli alberi; la decorazione viene fatta a mano.
La regione artisticamente più ricca dell'Oceania è senza dubbio la Nuova Guinea. La zona centrale è abitata dai Papua o Papuasi, popolazione di pelle nera.
I centri artistici più vivi sono stati quelli della vallata del fiume Sepik, delle rive del Lago Sentani, dal delta del Purari e del Golfo di Papua.
L'arte Papua, di forte vigore plastico, è rappresentata da una grande varietà di sculture: da quelle monumentali del Lago Sentani a quelle piccole che spesso ornano oggetti di uso pratico, come le spatole per il betel.
Caratteristici sono gli sgabelli composti da una figura antropomorfa e le immagini terminanti in un doppio gancio, quasi a forma d'ancora, alle quali venivano sospese armi, vestiti, vettovaglie. Spesso i volti, soprattutto nelle maschere, sono raffigurati con la lingua che fuoriesce dalla bocca, con il naso sottile ed allungato.
La rappresentazione dell'uccello è assai diffusa nell'arte Papua, spesso anche fuso a figure antropomorfe, forse perché rappresenta la divinità suprema.
Altro animale riprodotto di frequente è il coccodrillo, la cui rappresentazione si trova spesso unita a quella dell'antenato.
Dalla zona del Lago Sentani ci sono giunti i tapa, decorati con temi della tradizione religiosa, quali quelli della migrazione dell'anima del defunto sulla piroga sacra verso i paesi del sole.
Nella parte occidentale della Nuova Guinea, la statua dell'antenato assume una forma particolare, detta "Korwar", spesso sormontata dal cranio stesso del defunto.
Queste maschere venivano messe sulla facciata delle case. Servivano a tener lontani gli spiriti del male.

Nota di Lunaria: il fatto che siano rappresentate con la lingua di fuori è interessante. Infatti, ci fa ricordare subito Kali, la Dea indù con la lingua esposta; anche la Gorgone veniva rappresentata con la lingua di fuori e difatti presenta somiglianze con Kali. Probabilmente, aveva un significato di "vittoria contro il male" o di "tenere il male alla larga". L'interpretazione moderna e femminile della lingua esposta la vede come simbolo della clitoride, anche perché la bocca ricorda la vagina.

La tradizione di rimodellare la pelle della testa umana, dipingerla e ornarla è collegata al culto degli antenati, alla credenza di poter conservare la forza che essi avevano.


Nota di Lunaria: in effetti, in Oceania era diffuso il cannibalismo, ma anche l'uso sacrale delle ossa umane. Vedi anche: http://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/irlanda-8-il-culto-delle-teste.html

NUOVA CALEDONIA E MELANESIA

Tipiche delle Nuove Ebridi sono le grandi statue intagliate nei tronchi di felce, tra le più belle opere dell'arte oceanica.
Nella Nuova Caledonia ricorrono i motivi simbolici della lucertola (*) e dell'uccello, che alludono alla duplice natura umana, fatta di spirito e materia. La figura dell'antenato, cui è affidata una funzione protettiva, è presente ovunque.
Sculture in legno e maschere prendono il nome di "Malanggan" e costituiscono elementi molto importanti per i riti religiosi. Le maschere solitamente erano l'incarnazione di personaggi mitologici o degli antenati. Le figure Uli sono sculture a tuttotondo e sono caratterizzate dal tronco cilindrico e da strisce arabescate staccate dal corpo. Sono spesso accompagnate da altre piccole figure che sono poste o sulle spalle o davanti al ventre.

(*) Nota di Lunaria: la lucertola è presente anche nell'arte degli Aborigeni ed è divinizzata nel pantheon Hawaiano:  http://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/aborigeni-storia-miti-credenze.html

http://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/antiche-hawaii-storia-pele-danza-e.html


POLINESIA, HAWAII, NUOVA ZELANDA
La parte orientale dell'Oceania è costituita dalla Polinesia, immensa distesa di mare costellata di isole, disposte in un triangolo ideale che ha per vertici la Nuova Zelanda, l'Isola di Pasqua e le Isole Hawaii. I Polinesiani hanno abbandonato l'uso della maschera da anni; solo raramente si trovano la lucertola e l'uccello [animali rappresentati invece in Papua Nuova Guinea, Caledonia e Melanesia]; più diffusa è l'immagine del pesce, connessa ai riti della pesca.
Temi essenziali sono il "Tiki", l'essere soprannaturale al quale sono attribuiti poteri divini, e un motivo di decorazione geometrica che ricorda sovente i tatuaggi. Anche nei Tapa i motivi che prevalgono sono quelli di tipo geometrico.
Nella Polinesia occidentale, costituita dalle Isole Fiji, Tonga, Samoa, Wallis, è ancora avvertibile la tradizione: vi si ritrovano infatti statue di antenati che si ricollegano a quelle della Nuova Guinea e Nuova Caledonia. Maggiore importanza ha nella Polinesia la zona orientale che comprende le Isole Marchesi e l'Isola di Pasqua.
Il Tiki è presente in forma antropomorfa, caratterizzato da un grande volto fortemente stilizzato; i giganti dell'Isola di Pasqua raggiungono anche i dieci-dodici metri.
I Maori erano soliti rappresentare l'immagine degli antenati anche sugli oggetti più comuni, come gli ami, col fine di accrescere il potere divino contenuto nell'oggetto.
Le figure, presso i Maori, erano molto stilizzate: questo pendente è un "Hei-tiki", un antenato apportatore di fecondità:




Nota di Lunaria: sui Maori vedi anche questo post: http://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/polinesiamelanesiamaori-1-introduzione.html

GALLERIA DI IMMAGINI








https://intervistemetal.blogspot.com/2020/04/rapa-nui.html
































Notate i Face Painting... il Black Metal li cita senza saperlo xD