Ricordi d'infanzia... (2) Barbie (e smettetela di demonizzarla)

Un post che - già dal colore con cui ho scelto di impaginarlo - farà orripilare d'orrore le "femministucole antioggettificazione, antiporno, antimake up, antiquesto antiquestaltro", quelle da "orrore, orrore! depilarsi\farsi la manicure\mettersi le autoreggenti e i tacchi\essere magre\truccarsi\cambiarsi l'assorbente\guardare porno\ballare lo stacchetto delle veline\giocare con le bambole tipo la Barbie\le principesse della Disney\vestirsi di rosa\ascoltare il rap contribuiscono alla violenza contro le donne! allo sfruttamento delle donne! patriarcato!!!"

Da piccola giocavo con la Barbie. Non così di frequente, perché il mio gioco preferito che monopolizzava tutto il mio tempo era Mighty Max (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/09/mighty-max.html), roba del tipo che imploravo nonni e genitori di regalarmi i cofanetti di MM - che già andavano a ruba a quel tempo - e difatti non le avevo tutte, roba del tipo che se avessi potuto "balzarci dentro" in quei cofanetti 


e vivere le avventure di MM con MM al mio fianco lo avrei fatto eccome.

Comunque, di tanto in tanto giocavo con la Barbie, e diversi modelli che volevo andavano esauriti con disperazione dei miei che neanche girando 10 cartolerie e negozi di giocattoli riuscivano a trovarle.

Cosa mi piaceva della Barbie?

Quello che piace a quasi tutte le bambine che ci giocano: i bei vestiti, le scenografie e gli accessori, il "Ken" che le faceva da cavaliere...

Questo mi ha forse reso una femmina cretina\frivola\vanesia?, solo perché da piccola ero attratta - e il gioco consisteva proprio in questo - da certi "outfit" e accessori?

Direi proprio di no, nonostante gli allarmismi di certe femministucole (che tacciono CON SILENZIO DI TOMBA su cose cristiane del genere: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/06/violenze-sui-bambini-sado-pedofilia-in.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/la-dittatura-cattolica-di-francisco.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2020/07/dopo-orban-un-altro-ultracristiano-al.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/07/la-dittatura-cattolica-di-ante-pavelic.html

eh certo! loro sono filo-monoteiste, con roba del tipo "è stato il cristianesimo a portare i diritti per la donna!"l'hijab è emancipazione della donna dallo sfruttamento capitalista-sessista-mercificante che utilizza il corpo femminile nel marketing", vuoi mica che parlino dei crimini cristiani?! ma no, ma non si può, il cristianesimo è nostro amico, maria è stata la prima grande donna emancipata, gesù cristo fu il liberatore delle donne, come si può parlare male del cristianesimo? chi è quella maschilista patriarcale che lo sta facendo??)

Ma soprattutto, non si capisce come "la Barbie istighi alla sottomissione femminile, al patriarcato, alla denigrazione della donna" quando la Barbie, per definizione, faceva TUTTO (da Barbie Sportiva a Barbie Dottoressa, da Barbie Diva a Barbie Sirena), tutto il Ginocentricamente Fattibile lei lo faceva, basta leggere il suo giornalino (che da bambina compravo) per averne prova... 

Non solo Barbie rappresenta "la Donna che fa ogni cosa, sempre e comunque" e ogni cosa che fa e decide di impersonare è "Perfetto per definizione" e "ammirato e invidiato" (in questo caso, dalle bambine che sognano di fare come lei, e persino dalle amiche di Barbie stessa, ovvero le altre bambole che facevano da corollario) ma pure, non si capisce dove diamine sia "la sottomissione, lo sfruttamento della donna" visto che Barbie è accompagnata da Ken, che nel suo ruolo di fidanzato\cavaliere perfetto, innamorato, attento, premuroso, realizza tutti i suoi desideri: non solo le regala la carrozza, ma pure, su desiderio di Barbie, gliela fa guidare.

Ce ne vuole per considerare "la Barbie" simbolo di sottomissione femminile, quando è vero il contrario, diversi "non benestanti" che provano il classismo sulla loro pelle, l'essere considerati "di serie Z" solo perché "sono disoccupati\precari\contadini\pizzaioli\operatori ecologici\operai\minatori inglesi" (chiedete a Margaret Thatcher, una che si attizzava solo davanti al maschio alla Milton Friedman, https://intervistemetal.blogspot.com/2018/09/il-fondamentalismo-capitalista-dei.html 

il maschio metallaro o il maschio punk da sobborgo e da Working Class non vestiti con il completo in giacca e cravatta, le avrebbero fatto schifo, per quella cristianoide in tailleur, noi eravamo "parassiti delle sottoclassi, cenciosi pezzenti" https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/la-dittatura-classista-thatcheriana.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/la-crisi-petrolifera-del-1973-e-gli.html) solo i maschi alla Milton Friedman la eccitavano ed erano fondamentali, avevano fatto "la Storia"... nonostante la Storia l'abbiano fatta eccome anche i non-Milton Friedman: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/i-fattori-della-crescita-economica-il.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/la-condizione-operaia-sul-finire.html) ebbene, tutti questi potrebbero far notare che più che una "denigrazione della donna", gli scenari di Barbie (la villa, il ranch, lo yacht, la spiaggia privata, la limousine, la jaguar...) erano una super esaltazione del lusso più sfrenato, dell'ostentazione "da classe superiore, nobile", tanto di lei, quanto di lui (anzi, forse più di lui, visto che era lui che faceva i regali a lei). Per cui se si vuole fare una critica seria e ragionata a certi simbolismi nascosti, la sia faccia a ragion veduta e non vedendo misoginia e sottomissione femminile dove non può esserci.

Riconosciuto ciò, forse dovrei odiare Barbie e considerarla "pericolosa, istiga all'odio contro i nullatenenti, i disoccupati, i non-nobili, gli operai, i non-ricchi!"? Dovrei gridare al "censuratela!", al "In quanto donna che non vive nella villa e non è la moglie di Milton Friedman mi sento offesa dal simbolismo veicolato da Barbie e dagli scenari di Barbie"?

Ma certo che no.

La valuto per quella cosa che è: PRODOTTO FITTIZIO E DI FANTASIA che sì, strizza l'occhio al puro materialismo e consumismo di frivolezze e ricchezze giacché... il mondo non è abitato da gente con "l'odio, il ribrezzo, la paura del denaro" https://www.brucofalla.com/curiosita-dal-mondo/fobie-piu-strane/chrometofobia-la-paura-del-denaro/ (peraltro, l'essere considerati dei mentecatti deliranti se "si fa fatica ad avere a che fare con molto denaro, si fa fatica a rapportare tutto al denaro" la subiscono anche i "chrometofobici soft", che pure riescono a maneggiare cifre di denaro inferiori ai 50 o 100 euro, magari) men che meno il mondo è popolato da gente che trova esaltante fare vita da eremita cenobita vestito con abiti cenciosi e nutrendosi di cavallette.

Prendo atto che "Il mondo di Barbie" rappresenta l'edonismo, il materialismo, le aspirazioni materiali e lo sfoggio di beni, anche portate al loro eccesso, nella nostra realtà (l'ostentazione crassa e fatta per umiliare gli altri). Di per sé, il desiderio materiale, la proprietà privata (checché ne pensino i comunisti da "Cambogia di Pol Pot Unica Via"), il voler vivere attorniati da comodità materiali o persino da cose frivole e superflue, non è un male. Fa parte della nostra natura umana.

Chi più chi meno, tutti abbiamo i nostri feticci, tutti vogliamo i comfort, le nostre piacevolezze materiali, tutti proviamo desideri per qualcosa di materiale (cambia l'oggetto del desiderio: se l'influencer di grido desidera disperatamente la pelliccia Dior e la Jaguar, io desidero disperatamente roba del genere https://intervistemetal.blogspot.com/2020/05/i-libri-piu-desiderati-dalla-bibliomane.html o - ancora più desiderabile - un foglietto striminzito ma che sia stato autografato dalla mano di Shelley...) 

Le ideologie che hanno demonizzato e propongono di estirpare "il desiderio di proprietà privata" dalla mente umana hanno portato dei disastri (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/i-crimini-del-comunismo.html) ma vedi anche il cristianesimo o religioni ascetiche, che demonizzano il corpo, la materia, i bisogni dell'essere umano...

Per cui prendo atto che "Il mondo di Barbie" che tanto ammalia(va) le bambine di quel periodo (le bambine di adesso non so con che cosa giochino...) incarna i desideri umani che tutti abbiamo, chi più chi meno, perché anche un chrometofobico e un bibliomane possono snobbare\avere in odio\provare repulsione "del denaro in eccesso, del dover aver a che fare con troppo denaro" (in un mondo thatcheriano  dove SI E' considerati solo per il denaro...) e del "vivere confinati in una villa senza manco un libro" (visto che viviamo in un mondo dove la maggioranza delle persone non trova così necessario che nelle case, anche nelle ville da miliardario, ci siano per forza i libri) ma anche queste due categorie di persone che potremmo definire "anti materialisti, anti sperperatori di denaro", agli antipodi del "Mondo di Barbie, così frivolo, così denaro-centrico, così materia-centrico" hanno i loro bisogni materiali da soddisfare: il chrometofobico deve avere una cifra minima di soldi in mano da poter gestire per comprare ciò che gli serve, altrimenti crepa di fame, il bibliomane deve darsi un limite nel leggere "libri, anche gratis" altrimenti ne risente in salute fisica se si priva di ore di sonno, con tutto che preferirebbe star sveglio a catalogare libri\leggere libri piuttosto che dormire.

Per cui al bando ideologie anti-umane che vogliono estirpare desideri, bisogni materiali, che inneggiano a rinunce, penitenze, espiazioni: sono peggiori del male che dicono di voler contrastare proprio perché pretendono di annullare i desideri e bisogni umani che fanno parte del nostro corpo e della nostra psiche.

Per questo motivo, non demonizzo Barbie, andando a considerarla "istigatrice al consumismo, allo sfruttamento, al classismo". E faccio anche notare che non c'è niente di male, quando si è bambine, a fantasticare e vivere "su Barbie" le aspettative materialistiche-ludiche che può avere una bambina: avere un bell'abito da principessa, fare il giro in carrozza con Ken, stare sullo yacht con Barbie...

C'è differenza (ed è necessaria che ci sia) tra fantasia e realtà: i prodotti di finzione (quali che siano: dal mondo rosa lussuoso e pieno di comfort di Barbie ai video porno) sono e restano di finzione, mai rappresentativi della vita e realtà vera (o meglio: al massimo rappresentano una frazione di certa realtà o persino l'esagerazione della stessa) al massimo,  da considerarsi come materiale surrogato "di quello che vorresti fare ma non puoi" e niente più. 

No, se una bambina o un'adulta "fantastica" di avere la villa di Barbie, non è "sporca capitalista, sfruttatrice!"

No, se un uomo fantastica e fruisce di un video porno non è "sporco stupratore, stai contribuendo alla violenza contro le donne!"

Desideri, fantasticherie che spesso si esauriscono lì senza neanche concretizzarsi non sono "incitamenti a...".

Da bambina, con la Barbie giocavo di tanto in tanto: avrò fantasticato di avere anch'io certi suoi abiti... nella vita vera e reale non ho mai indossato un "abito rosa confetto da principessa" né lo farei ora (men che meno ora) anche se sicuramente da bambina vederlo su Barbie "mi garbava\fantasticavo di..".

Questo per dire che trovo assurdo demonizzare PRODOTTI FITTIZI che si esauriscono lì, che possono anche essere un'esagerazione della realtà, e servono ad soddisfare un desiderio che resta "astratto" senza necessariamente tradursi in realtà.

Sì, da piccola ho sicuramente ammirato "gli abiti di Barbie", nella vita vera non ho mai voluto indossarli. Sì, da piccola leggendo i fotoromanzi di Barbie avrò sognato di "principe azzurro su carrozza", nella vita vera no, non ho spasimato dietro i Milton Friedman.

è vero che Barbie per diverso tempo ha proposto "un unico tipo di corpo", ma ad onor del vero c'è da far notare che "le Barbie" con la pelle più scura, capelli neri o asiatiche ne sono uscite (sono pure particolarmente cercate dai collezionisti dei giorni nostri); non è vero che Barbie "abbia proposto solo lo stereotipo dell'Oca Giuliva tutta curve e niente cervello\casalinga" perché nei fotoromanzi, ma anche nel set con cui veniva accessoriata, Barbie faceva di tutto: dall'investigatrice alla sportiva, dalla vacanziera sullo yacht all'animalista, dall'astrologa alla... sirena. Lo capirete meglio guardando le foto qui sotto.

Per concludere: insomma, mi piaceva Barbie ma non andavo così in fissa. Ci giocavo sì, ma qualche volta, non sempre.

Ma oggi? Cosa provo pensando a Barbie, alle cose che avevo di Barbie, al giornalino che leggevo?

Provo nostalgia e devo dire che la tentazione di ri-comprarmi una Barbie degli anni Novanta di tanto in tanto mi viene... e non escludo di farlo, perché mi capita di vederle alle bancarelle dell'usato e per pochi spicci.

Anche per far indignare "l'inquisizione delle anti-oggettificazioniste" che subito starnazzerebbero di "contribuisci al patriarcato, allo sfruttamento della donna! vergognati! hai comprato la Barbie Crystal, sei responsabile di ogni cataclisma che colpirà le donne, hai contribuito al sessismo!!!! Fai  sessismo  pure tu, scandalo, sacrilegio! Noi non ti vogliamo sui nostri siti, non ti vogliamo tra di noi, vade retro Satanassa!" 


Anzi, devo dire che dopo aver letto certe analisi deliranti che farebbero risalire "tutta la misoginia, il dominio sessista che opprime la donna" al...farsi la nail art, anche con smalto trasparente (ancora più sacrilego e contro la dignità della donna: usare le unghie finte!)


Devo dire che Barbie (e le principesse Disney, diffamate anche loro) mi stanno ancora più simpatiche rispetto a quando ero bambina (e non venni comunque influenzata al "tingermi i capelli di biondo e cercarmi Milton Friedman come fidanzato!", solo perché Barbie è bionda e sta con il ricco Ken)


Quindi sì, contrariamente alle femministucole puritane che versano acqua santa sui tubetti del mascara e del correttore e vorrebbero mettere al rogo minigonne, rasoi e creme, nella speranza di "esorcizzare il Male, il maschilismo, l'oggettificazione sessista" 

(applaudite da certi cristiani di mia conoscenza che la femmina "come vuole l'apostolo Paolo e come ordina Dio Padre" la vogliono tutta coperta e vestita con abiti "larghi a sacco", zero trucco e tutta pelosa, ché non è consentito truccarsi e depilarsi, è un sommo peccato perché va a modificare l'aspetto con cui Dio Padre ha voluto crearti, cara sorella nel Signore, e inoltre ci istighi alla fornicazione, quindi ci fai commettere peccato, come fecero Betsabea, Susanna, Jezabel, la Meretrice di Babilonia!... Devi essere disadorna, cara sorella nel Signore, è consentito solo lavarti con un po' d'acqua ma niente più, devi essere umile e pudica, come le sante donne speranti in Dio e Sarah che chiamava Abramo suo signore, di cui ora tu sei figliola se fai la volontà di Dio...)

credo che Barbie rappresenti il Ginocentrismo Assoluto, visto che qualsiasi cosa la femmina Barbie voglia essere, fare o diventare, tutto questo avviene: FIAT (qui il riferimento teologico in colto latinolatinorum lo capiranno solo quelli che si sono fatti lo sbattimento sulla paccottiglia cristiana)


Anzi no, c'è ancora una cosa che Barbie non ha rappresentato\non è diventata: la vogliamo anche "stile Ipostatica Lunaria": i tacchi già ci sono, ma mancano i capelli corvini, il completino in pizzo nero, il crocione invertito al collo e soprattutto il Tacco Ipostatico che calpesta la "Summa Theologiae" dell'Aquino e "la politica" di Aristotele, solo così Barbie sarà ancora più Ginocentrica avendo incarnato tutta la Ginodiversità possibile... 

Questo è il giornalino (mi pare fosse mensile) che leggevo da bambina


Aveva la particolarità di avere le copertine "metallizzate", alcune volte


C'erano anche articoli sulla Natura e sui paesi del mondo (anche perché a volte Barbie viaggiava in altri paesi e\o si vestiva con abiti folkloristici)


Quindi non è vero che "istigava le bambine a farsi belle e basta", c'erano un minimo di nozioni culturali su altra roba, certamente, scritti per essere compresi da bambine di 6-8 anni, ma pur sempre un minimo di cultura... per esempio nei due numeri che ho io, in uno di essi si parla di Messico


E iniziamo ora a vedere un po' "la Ginodiversità" di Barbie... che fa e interpreta tutto. Qui è cantante e "istiga" (parola che vi piace tanto, vero femministucole antiporno, antimakeup, antirap ecc?) le bambine a... darsi alla musica. 


Chissà, magari alcune bambine proprio col "Music Show di Barbie" si saranno appassionate di musica, avranno detto ai loro genitori "mandami alla scuola di musica" e oggi suonano il violino. O l'organo.
Chi può dirlo!


Ok, qui inizia già "il materialismo edonista", con questa super casona a due piani


il camper


ma chissà, forse avrà "istigato" qualche bambina ad appassionarsi all'architettura e ai motori...


I fotoromanzi, dove Barbie "fa cose varie" con Ken e le sue amiche... qua la vediamo darsi all'Alpinismo


Diventa pure sciatrice



Perché mai non si deve pensare che avrà "istigato" le bambine a diventare sciatrici, scalatrici di montagne? Perché bisogna pensare che Barbie "abbia istigato solo a diventare oche giulive"?
 In base a cosa avvalorate una cosa, scartate l'altra?

Ecco, probabilmente da bambina avrò sognato su quest'abito (piccolo prodigio di sartoria in miniatura)



Ma no, non "sono stata istigata" a vestirmi di rosso natalizio. L'abito è bello, ad ogni modo.





Qua Barbie insegnava a fare gli origami


Qui potete vedere l'amica di Barbie (se ricordo bene una di esse aveva tratti orientali)


Barbie Pittrice! come Lavinia Fontana!

Anzi, artista all'avanguardia di Arte Povera! Qui faceva i timbrini usando le patate


Altri piccoli capolavori di sartoria in miniatura:


Barbie in versione festaiola. E no, non c'è niente di male. E ve lo dice una che "non va alle feste"


Barbie sposa: certamente, rappresentava anche questo. E non c'è niente di male a volersi sposare. 
Il male c'è quando "una certa religione" vieta "a qualcuno" di sposarsi perché "il nostro dio ha detto che solo tra uomo e donna ci si deve sposare!"

Fermo restando che io non sento necessità di "sposarmi in chiesa"...



Barbie in slitta: non si capisce come "possa rappresentare la sottomissione femminile, la denigrazione della donna" quando la vediamo "godersi la vita"



Non mi ricordo se avevo Barbie Crystal... forse sì, però



Un'immagine da "Romanzo Rosa" che - esattamente come tutto il genere Rosa, in tutti i suoi sottogeneri, da quello "antico" a quello "osè" - tiene conto dei desideri\necessità sentimental-sessuali femminili


Giacché "avere al proprio fianco l'uomo elegante che porta il bouquet alla donna" non è qualcosa 
"che eccita i maschi", bensì è l'aspettativa femminile che le donne si aspettano che i maschi abbiano e dimostrino di avere...



Questo poi, è trionfo dell'Esigenza Sentimental-Sessuale Femminile (e solo femminile, perché l'uomo non ha necessità "di andare in carrozza, trainata da cavalli rosa" per eccitarsi)

Insomma, uno scenario che avrebbe fatto arrapare Barbara Cartland, le lettrici di Barbara Cartland, ma pure le lettrici di "Calendar Girl".


Ma Barbie non è solo "Dama Ottocentesca da Romanzo Rosa alla Barbara Cartland, che viene servita e riverita dal principe\visconte\conte\marchese che le fa fare il viaggio in carrozza con tanto di cavalli rosa, al chiaro di luna, nei dintorni di un bel castello", Barbie è pure attrice:





"Vorrei fare l'attrice... ma non so da che parte cominciare", chiede Daniela, piccola lettrice del giornalino di Barbie.
"Non basta essere belle. Sono indispensabili capacità interpretative, grinta e decisione e ovviamente un pizzico di fortuna!, è la risposta che le dà Barbie.


Non credo che da nessuna parte sia mai stato scritto "serve solo essere belle! e sposarsi il miliardario!", nei giornalini di Barbie.

Che è vacanziera milionaria, ovviamente (anche questo, è un aspetto e una sfaccettatura dell'essere donna... e delle ambizioni di alcune donne. Con tutto che ci sono donne, tipo le Lunaria, che no, in viaggio sullo Yacht a prendere la tintarella con musica da Ibiza disco  di sottofondo  non ci tengono a viverla come esperienza... preferiamo le rovine diroccate con tutta l'edera intorno e i COF di "Dusk and Her Embrace" di sottofondo)


Altra casa 



e la famosa scenetta che avevo raccontato:



Dove sia "lo sfruttamento della donna, asservita all'uomo", non è dato sapere. Con sfruttamento della donna, donna asservita all'uomo, io intendo roba del tipo "donna indù che deve fare figli quando il marito lo esige e poi quando lui muore, si deve immolare sulla pira facendosi bruciare vicino al cadavere del marito" oppure "bambina islamica che viene obbligata a sposarsi a nove anni con un uomo di 60". 
Cose del genere, insomma. Non certamente una che fa il viaggetto in carrozza e quando vuole guidarla lei... si fa!


Una cosa interessante di alcune Barbie è che potevi personalizzarle nel look



cosa che adoravo fare (difatti adoro creare gioielli). Da piccola stravedevo per "Gira la Moda", infatti. Ci giocavo per ore.








Barbie Astrologa! Perché no? C'erano anche altri personaggi che "istigavano all'esoterismo" tipo Sailor Moon, Magica Emi, Isa e Bea, e molto altro, tutta roba odiata dai cristiani.


Barbie casalinga


e neppure in questo c'è qualcosa di male, se è scelto e non viene imposto con la forza (e qua non vediamo Ken che sta minacciando di morte Barbie)


C'è una bella differenza tra essere casalinghe perché lo si è scelto e l'essere forzata a essere casalinghe
 a suon di ricatti e minacce o per via  di  società che non permettono il diritto al lavoro femminile.


Sì, Barbie che fa shopping con le sue amiche.  Legittimo anche questo e cosa che piacerebbe fare anche a me, se avessi nelle mie frequentazioni una femmina che effettivamente volesse farlo con me...
Ma le femmine scalpitano per diventare amiche di cristiane e islamiche.


Ma purtroppo nisba, le cose vanno così, solo le monoteiste hanno tante amiche femmine, sui loro blog, siti, nei ritrovi in moschea, sinagoga e chiese\oratori, io no, sicché utilizzerò questa immagine "per fantasticare" e compensare la mancanza di "amica-femmina che vuole fare shopping in compagnia di Lunaria"
Fantasticando di esserci io in quel disegno.

E ORA  QUI VI VOGLIO, CARE LE MIE ANTI-BARBIE!

Sì, in diverse vignette vediamo Barbie che legge e\o Barbie che siede in una casa con i libri sugli scaffali.



Tanto per dimostrare che esiste pure  una versione di Barbie Bibliofila.

Raramente Barbie è apparsa anche con abiti scuri, tipo questo in velluto verde scuro,  che mi piace molto, anche se toglierei "la fantasia a pois" sul corsetto. 


E ora, Barbie sportiva!



Barbie cavallerizza!




Barbie Giardiniera:





Che ne dite? Avrà "istigato" le bambine a diventare erboriste? giardiniere? streghe herbarie??

Qui potete vedere la Barbie "non solo stile occidentale"


Molto ricercate dai collezionisti, tra l'altro


Sì, ci sono state anche Barbie "con la pelle scura" (io avevo un'imitazione, non la Barbie originale, ma una bambola simile, di quelle marche a buon mercato, che aveva fattezze da indiana, somigliava un po' alla Barbie qui sotto)



Barbie Sirena, che volevo pure io ma andò esaurita risultando introvabile


C'erano anche giochini di enigmistica sui giornalini di Barbie


Gli aggeggi tipo letti e cucine erano piccoli capolavori di ingegneria: questo aveva "vere luci rotanti"


Questo ce l'avevo! L'avevo contrassegnato con la X e me lo regalarono: era il letto che si illuminava al buio



La Barbie in versione gigante, alta quasi come una bambina vera,  andò esaurita e non me la regalarono.



Altra immagine di materialismo lussuoso: vero, questa è criticabile, di base è l'ostentazione di una macchina costosa messa vicino ad un personaggio maschile (per quanto fittizio): suggerisce che "Il valore dell'uomo si basa sulla sua macchina" lasciando intendere che poi "è dovuto che Ken faccia fare a Barbie il  viaggetto a bordo della Jaguar"


Comunque sia, è un concetto che di "sfruttamento della donna" non ha un bel niente, al massimo è classismo contro gli uomini.

Però ho già cercato di spiegare che queste cose vanno prese per quello che sono: immagini  fittizie
 che rispecchiano i nostri desideri (in questo caso, più degli adulti: dubito che una bambina voglia la jaguar, fa più presa la carrozza con i cavalli che non la jaguar, da bambina avrei scelto la carrozza, non la jaguar... non che io adesso sia interessata alla jaguar, eh... )

Altro trafiletto che "istiga" le bambine ad essere creative: "creiamo i gioielli (per le stiliste)"


Sono le bambine che devono fare, come piccole stiliste, usando pasta e bottoni. 
Non viene scritto "fai l'oca giuliva sexy, sposa il miliardario e fatti regalare i gioielli"


Certo, non poteva mancare "il beauty" ...che voialtre femministucole anti-oggettificazione




Soprattutto ignorando che di donne che usano il make up, e non sono "oche giulive analfabete" ce ne sono.


Hedy Lamarr si truccava ed era ingegnera: https://it.wikipedia.org/wiki/Hedy_Lamarr

Tristessa delle Astarte si truccava ed è stata una grande compositrice e musicista:

Diamanda Galas,  una delle più grandi pianiste nonché compositrici e interpreti di musica d'avanguardia
si trucca pure in maniera vistosa https://it.wikipedia.org/wiki/Diamanda_Gal%C3%A1s

come Siouxsie (altra donna che ha fatto la storia della musica)

Vi fa schifo il Metal o la Dark Wave, care "anti-mascara, anti nail art"?
Nessun problema: pure Francesca Caccini, musicista classica, si truccava, ed era una bella donna:




E infine, anch'io mi trucco. Non sono musicista né ingegnera, ma me la cavo a disquisire di teologia o letteratura.

Ma voi continuate pure a farci passare come se fossimo "delle oche giulive, a prescindere"!

Già, per voi "prendersi cura di sé, giocare col proprio sex appeal" è "orrore! contribuisci all'oppressione della donna!"





Barbie che si cimenta in diversi balli: tanti stili di look diversi e c'è pure Barbie che indossa i pantaloni e le scarpe da ginnastica, nella terza immagine! Visto che a vostro dire "istiga a mettersi i tacchi e a farsi venire la scoliosi"







Ho diverse altre immagini, ma queste rendono bene il concetto che volevo esprimere: quindi, legittimo avanzare critiche argomentate e pertinenti (Ken con la Jaguar, per esempio) non è legittimo vedere misoginia o sfruttamento della donna dove non c'è (e non può esserci) e chiedere censure e divieti per chi "con la Barbie ci vuole giocare" (io penso proprio che me la ricomprerò!)

Non si capisce perché se - a vostro dire - "Barbie istiga a diventare oche giulive senza cervello e dipendenti dal maschio", in queste immagini che vi ho messo Barbie fa eccome "cose da donna emancipata" e anche l'uomo fittizio che le fa da compagno "è pensato su canoni estetici e sentimentali a misura di donna" (chiunque conosca bene la narrativa da Romanzo Rosa, scritta da donne e che si rivolge a lettrici  lo sa già, quali sono le esigenze sessual-sentimentali femminili)

Per cui no, non ritengo che Barbie sia "il male assoluto" né che istighi o promuova "donne servili e sottomesse" (?) quando in tutto il suo giornalino la si vede fare l'investigatrice, la cavallerizza, la giornalista ecc. ecc.

Certamente, il "mondo di Barbie" è ricalcato o esagera certo classismo e consumismo, su questo avrebbe già più senso riflettere. (ma anche qui: desiderare fare il viaggetto sulla carrozza non sta a significare che una debba vivere in funzione di quello) 

Resto sempre convinta che il vero sessismo, la vera misoginia, il vero sfruttamento abominevole della donna (e di altre categorie di persone) siano sempre provocati e giustificati come legittimi e sacrosanti da certe religioni.

Curiosamente voi tacete su questa faccenda e demonizzate Barbie perché "orrore! si è vestita di rosa!" (quando Barbie si è vestita con millemila look diversi, ma vabbè...) e "Orrore! si è messa i tacchi!" (quando la vediamo anche vestita da sportiva intenta a fare la cavallerizza o la sciatrice: ma vabbè)

Io comunque sto dalla parte di Barbie. E delle principesse Disney. Certamente, si possono avanzare critiche argomentate ad alcuni dettagli, frutto anche di certi contesti storici diversi da quello che viviamo oggi,  ma no, non condivido per niente boicottamenti selvaggi né il far passare tutte quelle"che ci vogliono giocare" come delle "future mentecatte frivole e vanesie". 

Come a dire che "lo scegliere di diventare ingegnera o scienziata" dipenda dal "non vestirsi in rosa confetto".

Ma vabbè, continuate pure a ignorarmi, a cacciarmi via e a trattarmi come una deficiente schivandomi come la peste.

E continuate pure a esaltare "la madonna, gesù cristo, w il papa!w l'hijab!"

Me ne farò una ragione e proseguo dritta per la mia strada.

NOTA BENE: Oggigiorno già escono "Barbie Scienziata", "Barbie Astronauta," "Barbie Musicista"




A parte che, come ho dimostrato, anche negli anni Novanta sul giornalino di Barbie la si vedeva darsi alla lettura e alla musica (Purtroppo sui giornalini che ho conservato io non c'è una vera e propria Barbie scienziata ma sono quasi certa che la disegnavano anche negli anni Novanta)

Ad ogni modo, qui c'è la testimonianza di collezionisti, andate al minuto 3.02

"La cosa curiosa di Barbie è che è stata sempre attaccata dalle femministe come un modello classico della bionda stupida quando invece se ci si pensa comunque negli anni Sessanta Barbie è stata astronauta, ha avuto la tuta da astronauta prima che la prima donna andasse nello spazio, ha fatto comunque carriera, lavorava, non era la donna che stava a casa o la mamma"


Infatti si può quasi dire che in anni ('70-'80) dove non era così frequente vedere "donne che facevano sport, astronaute", Barbie anticipa pure quello.

Barbie è odiatissima dalle teocrazie islamiche PROPRIO PERCHé ai loro occhi simboleggia l'emancipazione della donna occidentale https://it.wikipedia.org/wiki/Barbie

"Nel settembre 2003 l'Arabia Saudita ha messo fuori legge la vendita delle bambole Barbie, trovandole non conformi con i principi dell'Islam. Il "Comitato per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione dal vizio" ha affermato che "le bambole ebree Barbie, con i loro abiti succinti e le loro pose peccaminose, sono il simbolo della decadenza del perverso occidente. State in guardia da lei". In Medio Oriente è stata creata una bambola alternativa chiamata Fulla simile a Barbie, ma disegnata per essere più accettabile nel mercato islamico. Fulla non è prodotta dalla Mattel, e Barbie è comunque disponibile nei negozi di altri paesi islamici, come la Tunisia e l'Egitto. In Iran, Sara e Dara sono le bambole alternative alla Barbie.




Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/11/ricordi-dinfanzia-6-holly-hobbie-e.html

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