Il Mar Morto

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Il paesaggio del Medio Oriente è tale da avvalorare la credenza nell'ira di Dio e ispirare agli uomini il senso della loro piccolezza e il pentimento dei loro peccati.

Questo paesaggio, come lo definiva l'orientalista Jakob Fallmerayer, "con il suo senso di abbandono e con la lunga serie delle sue alte e tristi pareti di calcare, con i suoi morti ghiaioni e con gli scoscesi precipizi, riempie l'animo del viaggiatore straniero della più tetra malinconia. Figuratevi il muggire d'una furiosa mareggiata repentinamente ammutolito nella sua ira e il fluttuante labirinto delle onde, con le loro creste e le loro cavità, con le loro distese e le loro volute, pietrificato d'un tratto in pieno slancio come per incanto, e avrete forse il meglio riuscito schizzo dal vero del collinoso paesaggio della Giudea."

Se aggiungiamo che gli uccelli evitano il Mar Morto a causa dei vapori venefici che si elevano dalle fenditure della montagna, che esso è troppo salato per avere un patrimonio ittico e che per gran parte dell'anno un sole spietato riarde le steppe abbaglianti lungo le rive, possiamo comprendere che in questo paesaggio la credenza in poteri sovrumani deve radicarsi nel segreto più profondo dei cuori.


Lady Hamilton e l'Ammiraglio Nelson

Horatio Nelson conobbe Emma Lyon a Napoli. Era un ex prostituta, moglie dell'ambasciatore Sir William Hamilton. I due si innamorarono e dal loro amore clandestino nacque una figlia: Horatia.


A Londra, Emma, William e Nelson vissero "un triangolo": lei ebbe da Nelson un altro figlio, che morì nel 1805.

Emma finì in prigione per debiti e morì alcolizzata nel 1815.


Altri personaggi del secolo:




Gli Illuministi:

Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/01/larchitettura-e-gli-arredamenti-nel.html 


Capitan Fracassa

No, non ho mai letto "Il Capitan Fracassa", ma di Gautier adoro i racconti, specialmente questo https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2017/09/clarimonde-di-theophile-gautier.html  il mio preferito.

Probabilmente non avrò il tempo per leggere Capitan Fracassa. Nella vita non si può davvero leggere tutto quanto andrebbe letto, purtroppo. 

A questo aggiungo che, esattamente come tanti altri che lo scrivono in giro, credo che si sia giunti più o meno tutti al limite.

Non che a me interessasse arrivare ai 100 anni, proprio no (ad un Cioraniano non interessa arrivare neanche al minuto dopo, figuriamoci a 100 anni https://intervistemetal.blogspot.com/2018/12/cioran-i-miei-stralci-preferiti.html) ma non ero preparata a una simile dittatura mondiale.

C'era chi pensava che l'umanità finisse per "un meteorite che sarebbe caduto", stiamo tutti vedendo che i motivi che porteranno all'estinzione di massa (*) non sono "meteoriti dal cielo" (o pioggia di fuoco e di zolfo, se si è cristiani integralisti che si attizzano per la storiella di Sodoma e Gomorra) ma suicidi\omicidi della disperazione causati dalla crisi economica (del tutto pianificata e prestabilita ad arte). 

Comunque, ripeto ai milton friedman che dominano il mondo (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/02/billionaire-christian-romance.html) abituati ad essere parassitati, serviti e riveriti dalle squinzie che vanno in calore sui dollaroni e sulle carte di credito, che sui loro valori io ci sputo su, e continuerò a sentirmi straricca in senso librario (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/01/se-non-fossi-nata-ricca-di-libri-lo.html) perché di essere ricca "al modo che intendono i milton friedman", https://intervistemetal.blogspot.com/2018/09/il-fondamentalismo-capitalista-dei.html me ne strafotto.

(*) non uccisi da un virus che ha il tasso di mortalità del 2%, probabilmente anche meno, rispetto a roba come l'ebola che ha un tasso del 40% ma "qui da noi" non è arrivata, o il Marburg, tasso di letalità dell'80% ed effetti che "coronavirus, scansati" https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_da_virus_Marburg#Segni_e_sintomi, a queste considerazioni "da virologi" aggiungerei che rispetto a X [inserire un trauma fortemente debilitante che si porta a vita e che si ripercuote sia sulla mente, sia sul corpo e\o malattie tipo la sclerosi, queste sì che fanno paura] il coronavirus è una bazzecola, visto che non porta a quegli effetti devastanti che invece portano Marburg\sclerosi ecc., ma tant'è...

Comunque, queste belle illustrazioni le condivido con tutti quelli (?) che cercano\ricercheranno illustrazioni su "Capitan Fracassa". Almeno nel 2021.  Il 2022 non credo arriverà, o meglio, credo che chi sarà ancora vivo nel 2022 rimpiangerà amaramente di esserlo.

Restano, quindi, ancora 10 mesi: in 10 mesi, facendo una media di 3 libri letti al mese, si possono leggere in totale 30 libri. 

Un buon numero, prima di passare nel Nulla Eterno (http://studifilosofia.blogspot.com/2015/03/il-nichilismo.html

(considerato che c'è gente che non legge neanche lo scontrino della spesa e non mi riferisco a persone che sono state mandate a lavorare da bambini, negli anni Sessanta e anche prima, quando era consuetudine "che il figlio del muratore aiutava il papà in cantiere" non avendo avuto materialmente l'opportunità di leggere, io mi riferisco a quei personaggi di adesso, nati nella bambagia delle famiglie borghesi che contano, che spesso fanno le escort per 2000 euro a notte nelle discoteche prestigiose, magari in cambio di una borsa chanel oppure ricattando il milton friedman di turno con metodi "me too", oppure a famosissimi blogger\giornalisti cristiani di potere che non hanno letto manco mezza riga dell'Aquinate ma cinguettano in giro, ritwittati da miliardi di followers, che è stato il cristianesimo a portare libertà per tutt* e i diritti per le donne, ecco, mi riferisco a personaggi e personaggine del genere, col cervello completamente in avaria, e quindi, per definizione, incapaci di leggere e di ragionare sulle cose)









La Casa dell'Incubo

Trama: : Ombre sulle scale... una mano senza corpo... Anni di terrore per quell'incubo ricorrente.  Poi Karen trova la foto custodita dalla madre e parte. Una foto che ritrae la casa che l'ha terrorizzata nei suoi sogni. Una casa che si trova a Tyrone, nel Nebraska, e quando Karen arriva in quella città, ecco che si trova davanti alla casa dei suoi incubi notturni, Casa Saxon.  Si vocifera che sia infestata dai fantasmi... che si veda una donna apparire alla finestra... che ci sia stato un delitto... Steve Hayes, l'affascinante sindaco della cittadina, l'aiuta a ricomporre il puzzle di cui mancano troppi tasselli. Ma quali pericoli nasconde Tyrone?


Commento di Lunaria: Un libro che riesce a catturare l'attenzione della lettrice fin dalle prime righe, con pagine piene di suspense e brivido, forse anche troppo, considerato che questo romanzo si rivolge ad un target di lettrici di romanzi Rosa e non di romanzi horror... e le prime 50 e passa pagine sono per lo più improntate all'inquietudine e al terrore strisciante che attenaglia Karen, che rischia di sprofondare nell'ossessione dei suoi incubi! Il narrato in prima persona potenzia le atmosfere da brividi, e gli amanti dei romanzi di Ann Radcliffe e dei racconti di Poe non potranno non pensare a "I Misteri di Udolpho" e a "La Rovina della Casa degli Usher", quando Karen si addentra in Casa Saxon...  Una villa antica, poderosa, solenne, abbandonata all'incuria dello sfacelo ma ancora capace di sussurrare a chiunque varchi la soglia e si avventuri su per la scala... Adoro i romanzi Rosa a tinte paranormali e ne ho letti moltissimi, ma "La Casa dell'Incubo" si candida al primo posto delle mie preferenze.  L'ho letto in pochissimi giorni: appena aperto, mentre ero sul treno, ero già arrivata a pagina 40 senza riuscire a staccare gli occhi dalle pagine e provavo una piacevole paura nel creare mentalmente le atmosfere horror e spettrali di questo romanzo. Colpi di scena, intrigo, suspense, per un romanzo a tinte gotiche, tutto basato su sussurri spettrali e delitti passionali; mentre Karen e Steve indagano per far luce sulla vicenda, dovranno scontrarsi con l'omertà e la viltà di un intero paese, moralista e bacchettone, che ha insabbiato la vicenda per paura dello scandalo  (difficile non pensare ai "Peccati di Peyton Place"...) .  Quasi assenti le scene sessualmente esplicite (i protagonisti si limitano a pochi baci e carezze, molto pudici), ma questa volta la mancanza di eros non è un difetto.

Un libro più che consigliato!


Le pagine più belle:

"La debole luce del giorno che moriva filtrava attraverso le tende mosse dalla brezza. Una serata estiva come tante, forse. Invece no. Era diversa. Questa segnava la fine. Una voce lamentosa mi diceva dentro: "Non tornerai più qui. Questa è l'ultima volta." (...) Strano. La casa sembrava la stessa, proprio come quando era piena di vita. Ma ora restavano solo le ombre. Ombre fredde e senza corpo. (...)  Il cuore prese a battermi a precipizio. La casa! La casa dei miei incubi! Tre piani, un grande portico e alberi sullo sfondo, alti e ombrosi, proprio come nei miei sogni. Mi tremavano le mani. Quella casa esisteva, dunque! No, non era possibile! Girai la foto. Dietro, con inchiostro sbiadito e una grafia minuta, stava scritta una sola parola: Tyrone.  Ero certa di non aver mai visto quella casa, ma allora come potevo ritrovarmela continuamente in sogno? Sogni terribili. Ombre lungo le scale. Una mano senza corpo.  Rami mossi dal vento che graffiavano i vetri e fantasmi nel vento. Con volti che non riuscivo mai a vedere del tutto. Vento che si trasformava in grida, grida che si rompevano in singhiozzi.   I miei o quelli di qualcun altro? Non lo sapevo e continuavo a chiedermelo. Mi ero sempre domandata che cosa significasse quel sogno e ora, davanti a quella foto scolorita, esso ritornava e mi riempiva di orrore. Quella casa, quella grande casa! (...) Le vie avevano nomi di alberi. Entrai in Sycamore Street e tutto a un tratto, come un'apparizione, la vidi. Fitte nuvole coprirono il sole e tutto parve oscurarsi. A pensarci bene, ora mi rendo conto che fu solo la mia immaginazione a creare quelle tenebre, le stesse tenebre in cui era avvolta la casa dei miei incubi. Era grande il doppio di quanto l'avevo immaginata, con la struttura irregolare delle case vittoriane. Restai stupefatta a guardarla sforzandomi di tenere a bada le orrende immagini che mi affollavano la mente. Rividi la scala... la mano bianca... un'altra mano che spuntava dalle tenebre. Non c'era forma umana, solo mani. Temevo di non sopravvivere se avessi visto il viso a cui quelle mani appartenevano. (...) Alle mie spalle stava la casa, maestosa e sinistra, immersa nel silenzio. Rabbrividii come se dalle finestre uscisse vento. Avevo paura, non sapevo se più della casa o di quell'uomo dallo sguardo singolare. Non volevo quella casa alle mie spalle, non volevo esser colta di sorpresa dai suoi misteri. Dunque era abitata dai fantasmi! Come tutte le vecchie dimore abbandonate, del resto. Era quella la ragione per cui nessuno l'aveva più voluta? Un gelo che mi saliva dentro mi spinse a tornare verso la strada.  Che ci facevo io lì? (...) Quella casa maledetta mi parlava una lingua incomprensibile, tra sospiri, sussurri e urla. Non mi dava pace. Come in trance percorsi il vialetto alberato che portava al portico. Mi fermai in attesa, come un'ospite. All'interno udivo delle voci, come se le finestre fossero aperte. La fantasia rendeva reale ogni cosa, anche la più bizzarra. I miei passi risuonavano sul pavimento di legno del portico.  I miei incubi erano là, dietro la porta. Mi irritava che la casa osasse tenermi là fuori, mentre in sogno mi aveva aperto i suoi segreti e le sue porte. (...) Prima mi attiri poi mi respingi! Un misto di amore e di orrore mi assalì. Avrei anche potuto perdere la ragione in quel posto.  Vagai a lungo finché mi sentii sopraffatta dalla sua tristezza. "Povera casa", dissi ad alta voce sedendomi su un gradino del portico. "Te ne stai lì, avvolta nei tuoi ricordi, abbandonata, in rovina. Nessuno ti ama. Nessuna casa meriterebbe un simile destino!" E le chiesi ancora chi fosse e per quale misteriosa ragione io la conoscessi. Mi domandavo anche se avesse un cuore."

"Portare qualcuno in questa casa non è un atto di gentilezza. Si dice persino che ci sia una maledizione e che chiunque vi entra si pentirà amaramente di essersi intrufolato nella casa dei fantasmi" (...) Mi sentii mancare e feci forza su me stessa per avvicinarmi. Le pareti facevano ombre sui primi gradini, un'ombra vibrante come se fosse viva. Eppure in quel punto non c'era niente. Chiusi gli occhi, ma fu peggio. Bastò che i miei occhi stessero al buio per un secondo perché rivivessero le solite immagini, quella mano bianca con un anello splendente, no... anzi, una mano senza anello. Bagliori rossi e fantasmi grigi. Prima c'era l'anello, poi non c'era più.. (...) Perché quei muri traspiravano segreti che riuscivo appena a percepire? (...) Le voci mi laceravano le tempie e il terrore mi spaccava il cuore. Sarei voluta scappare, ma non riuscivo a muovere le gambe. Del resto, scappare dove? Giù per quella maledetta scala? Al piano di sotto le voci non cantavano, gridavano. (...) Voltai le spalle a lui e a quella stanza che nei miei sogni di bambina era stata popolata dalle tenebre e dai fantasmi. (...) Mi fermai in cima alle scale. Avevo le nausea. Sotto di noi, nella luce incerta che filtrava dalla grande finestra, sembravano muoversi delicatamente delle ombre, sembravano respirare. La scala si snodava come un serpente i cui occhi cercavano di spuntare dal buio. Misteriosamente, quella scala era viva e pareva muoversi sotto i miei passi. (...) Al primo pianerottolo l'incubo mi balenò davanti agli occhi. Là, di fronte a me, stava la morte! La morte sotto forma di una mano immobile, mentre ogni cosa era nascosta dalla balaustra, dai muri e dalle ombre scure e sospiranti. Diamanti come lacrime, rubini sanguinosi luccicavano accecandomi... Urlando persi le forze e solo la ringhiera mi impedì di precipitare. (...) Non potevo rispondere.  O c'era davvero un fantasma là dentro o le voci erano dentro di me, forse un ricordo dei miei incubi. Quando fummo al piano terreno le voci non urlavano più, erano singhiozzi di ombre fugaci che presto si acquietarono. (...) Quella stanza non presentava alcun interesse. Era spoglia e annerita, ma l'atmosfera che vi regnava era mostruosa. Sapeva di morte. D'impulso mi voltai per andarmene, poi mi fermai. Avvertivo una strana sensazione di freddo."

"(...) Questo è un freddo mortale, non c'entra con la temperatura", dissi. (...) "Dev'essere qui il fantasma. C'è qualcosa di perverso qui."

(...) "Se vuole una risposta sincera, non mi piace questa atmosfera funesta che anche lei avverte. Non le basta quello che ha visto?" "A essere sincera, percepisco una presenza in quella casa." "Un fantasma?"

(...) "Nel mio sogno c'era la morte." (...) "di una donna, penso. Vedevo solo la mano bianca e immobile di una persona morta. Udivo grida, grida orrende. La mano stava sul primo pianerottolo."

"Di notte stavamo a guardare le finestre cercando di vedere il fantasma di cui tutti parlavano." "E l'avete visto?" "Oh, sì, una volta. O almeno ci convincemmo di averlo visto.  C'era una luce che si muoveva dietro la grande finestra sotto gli abbaini e la figura di una donna."

"Quante cose non conoscevo di quella strana cittadina! Mentre camminavo sotto il sole non avevo idea di quali orrori avrei dovuto affrontare restando lì per cercare di sapere. Non sapevo molto su quanto stava accadendo, ma di una cosa ero certa: il male esisteva, era reale. Era arrivato fino a me attraverso le lenti del sogno, attraverso la misteriosa vita di quella casa solitaria (...) Ed era il male che aveva tenuto me e Steve fuori da quella stanza semincendiata nella casa dei Saxon."

"Le sue labbra scesero piano dalla mia fronte, giù giù fino alle mie labbra, dove si posarono con dolcezza. Chiusi gli occhi e mi abbandonai, mentre il cuore correva all'impazzata. (...) Mi lasciò vicino alla mia macchina. Io sedetti a lungo con i finestrini aperti inspirando il profumo del caprifoglio portato dal vento e chiedendomi dove fosse il limite tra realtà e illusione."

"Mio Dio!, mormorai ad alta voce sedendomi su una panchina nel silenzio del cimitero. Credevo al mio sogno! Guardai le lapidi mute su cui l'ombra dei rami disegnava strane forme. Se solo le tombe avessero potuto parlare! (...) Perché la loro solitudine mi opprimeva dolorosamente il cuore mentre fissavo i petali mossi dal vento sulle loro tombe?"

"Più di ogni altra cosa al mondo volevo che lui mi stringesse.  Lo volevo con un'intensità per me nuova. Quando si chinò per baciarmi, mi aggrappai a lui. Volevo che si fondesse con me, che diventasse una parte di me."

"Mi agitai. Rivedevo quella scala nell'ombra. Un rumore sordo irruppe tra le ombre e la mano fu di nuovo là... la piccola mano diafana con l'anello. Non si muoveva, ma un'altra mano la sollevava e le toglieva l'anello. E la mano bianca restava di nuovo immobile... Il terrore mi attanagliava. Sopra di me, sotto di me, sentivo dei passi... Delle grida riecheggiavano tra le pareti. Non sapevo chi stesse gridando, ma quelle grida mi facevano scoppiare il cuore. La scala mi voleva inghiottire... sangue era sparso dovunque... le ombre nere divennero rosse... e poi fiamme... le grida divennero fiamme..."

"Attorno a me sentivo gridare. Scesi la scale avvicinandomi alla mano senza anello. Tra le grida furibonde udii il mio nome. Non sapevo chi mi stesse chiamando e mi fermai terrorizzata. Le ginocchia mi tremavano e avevo freddo. Sentivo il fuoco crepitare, ma non lo vedevo né lo sentivo. E poi sangue, una pozza di sangue, e nel sangue delle orme. Sul bordo della pozza c'erano impronte di piedi nudi... Orme nel sangue... piedi nudi... piedi nudi di bambino!"

"Mi morsi a sangue le labbra avvicinandomi a quella camera. Poi, ferma sulla soglia, scrutai nel buio e vidi a fatica l'albero fuori dalla finestra. Cautamente, entrai. Sapevo che, uscendone, non sarei più stata la stessa. Nell'angolo più lontano, una sottile figura di donna stava acquattata nell'ombra." 




Anton Zoran Music

Anton Zoran Music nasce nel 1909 a Bukovica da Bilje, allora parte dell'impero Austro-Ungarico, oggi in Slovenia. Viaggia in Spagna e in Italia e nel 1944 le SS lo deportano a Dachau: disegnerà le vittime dell'Olocausto. Nel 1945 torna libero. Nel 1970 inizia il ciclo "Noi non siamo gli ultimi", più di 50 dipinti oltre a disegni e acquerelli, dedicato al periodo di prigionia nel lager. Muore nel 2005 a Venezia.










Tenebrae Oboriuntur (Black Metal)



1)  Ciao ragazzi e benvenuti! è un onore ospitarvi sul mio blog visto che, a tutti gli effetti, siete un nome storico della scena Sympho\Black Metal italiana! Potete presentarvi ai nostri lettori?

Siamo una band formatasi nel 1994 inizialmente sotto il nome di Insane dove principalmente suonavamo cover di genere Death Metal. In seguito Marcus dopo l'esordio con la Death/Black Metal band barese "Necromion" decise di inizializzare il progetto T.O.


2) Diciamo subito che se non fosse stato per "Museo del Black Metal Italiano" https://www.youtube.com/c/MuseoDelBlackMetalItaliano/videos non vi avrei conosciuto... infatti vi ho proprio visti caricati su quel canale e mi sono bastate pochissime note di "Fallax" (https://www.youtube.com/watch?v=b3Stx1MW9m0) per capire all'istante che la vostra musica era di mio gradimento... così, incuriosita, sono andata a cercare anche "Waiting for Satan's Rising" del 1996... https://www.youtube.com/watch?v=U0qo3r3GZV0  trovandovi sempre più interessanti e "da tenere d'occhio". 


Prima di parlare della vostra storia, per curiosità, potete dirci come mai avete scelto questo monicker in latino? Oggigiorno è meno usato rispetto ad un tempo, eppure c'è da dire che sfoggiare un nome in latino, per una band Black Metal, ha il suo fascino, essendo il latino, insieme al greco e all'ebraico, una lingua "sacra e magica"...

Pensiamo che il latino sia la lingua più consona per il genere Black Metal. Inoltre ci affascina il significato del moniker dato che tende a incuriosire gli ascoltatori più legati al genere.


3) Vorrei che ci parlaste un po' della vostra storia... mi risulta che vi siete formati nel 1995 (all'epoca avevo nove anni!), avete esordito con un demo tape, "Mitraton" (1995) https://www.youtube.com/watch?v=_EupywSj5E0 seguito da un EP, "Waiting for Satan's Rising" (1996), poi "Fallax" (composto originariamente nel 1998, ma fatto uscire solo nel 2019) e il recente "Black Hysteria", che rappresenta un po' il vostro ritorno ufficiale. Come dicevo nei commenti, appena vi ho sentito, ho frugato nei miei ricordi, perché ero più che certa di non avervi mai visto prima, né in qualche intervista, né in qualche recensione sui giornali, almeno dal 2000 in poi... Ho iniziato a conoscere e seguire il Black sinfonico più o meno nel 1999-2000... Quindi le band uscite prima di quegli anni non sempre le conosco o me le ricordo specialmente se avendo fatto un unico demo o un Ep sono poi sparite, per vari motivi, e mai più citate sui giornali... non avevo alcun ricordo di voi e, come mi è stato confermato, in effetti, per moltissimi anni siete spariti dalla circolazione. Leggendo tra i commenti, ho anche visto che qualche fan della prima ora vi considera un gruppo di culto e credo proprio che, anche risentendolo ora, un album come "Waiting for Satan's Rising" fosse davvero un ottimo debutto, per una giovane band esordiente. Di base, sia in "Waiting for Satan's Rising" sia in "Fallax" ci troviamo di fronte ad un Black Metal a tinte sinfoniche che enfatizzano una certa teatralità del suono, conferendo quell'aura di notturno, oscuro e cimiteriale, di tanto in tanto venato da influssi ancestrali e medievali (specialmente in "Fallax"), che sono l'anima del genere... La copertina di "Waiting...", poi, bellissima, piacerebbe a tutti gli appassionati di film horror-gotici alla Hammer e rende benissimo le atmosfere del cd! Con "Black Hysteria", invece, avete virato su una forma più cruda e ferale di Black Metal, senza fronzoli. Come mai avete sentito l'esigenza di cambiare? Pensate di far convivere queste due anime, quella più sinfonica e melodrammatica e quella più brutale oppure "Black Hysteria" segna un taglio netto con quanto fatto prima, come a sottolineare che quel periodo ormai, per voi, è definitivamente concluso?

Fallax e' stato concepito in un'altro periodo storico del Black Metal dove ci siamo concentrati nel creare un messaggio di matrice melodica e orchestrale di dimensione malinconica. In questi ultimi anni di silenzio abbiamo avuto la necessità di sputare la rabbia repressa che viene manifestata in Black Hysteria che va verso sonorità più crude e malvagie. Insomma roba per malati blacksters figli di puttana.


4) Potete anche descriverci le tematiche che vi piace trattare? Sono un'appassionata di Esoterismo, Satanismo, Wicca e argomenti affini e mi piacerebbe saperne di più anche sui vostri testi... o su quello che vi ispira, nel mentre scrivete le lyrics. "Black Hysteria" è un concept? Che tematiche avete trattato? e "Fallax"?

Fallax è un concept dove i testi abbracciano una visione futuristica del mondo terreno, quindi ben lontana dagli standard del genere. Black Hysteria non è un concept. A differenza di Fallax i testi raccontano scenari di guerra, inni e preghiere a Satana, visioni e paesaggi post-mortem.


5) Sono andata a leggere anche l'unica intervista cartacea, a quanto ho capito, che avete rilasciato nel 1997. https://www.facebook.com/TenebraeOboriuntur/  Da quanto ho letto, avete avuto dei gravi problemi dopo la distribuzione di "Waiting...", per via dell'etichetta. In effetti, a quanto pare, quel vostro cd risulta piuttosto introvabile, al giorno d'oggi... nell'intervista infatti dite che venne stampato solo in mille copie... andate esaurite subito in 15 giorni! Al momento dell'intervista, dichiaraste di aver già pensato ad un seguito, "Source of My Spirit"... possiamo pensare che quel titolo e progetto si trasformò poi in "Fallax" o in "Black Hysteria" oppure era tutt'altro progetto, poi accantonato? Posso chiedervi da cosa è dipeso "il vostro eclissarvi" per così tanti anni? problemi personali, di line up, cos'altro? Quali che siano stati i motivi (se per ragioni di privacy non volete rivelarli) sono comunque contenta che siate tornati!

Waiting For Satan's Rising come anticipato ha venduto 1k copie in 15 giorni. Abbiamo avuto diverse problematiche con la Garden of Grief Records che è sparita dalla cirolazione. Fallax invece è il seguito (Source of my Spirit). Subito dopo le registrazioni il nuovo disco fu inviato a Osmose, Nuclear Blast etc. Nel frattempo il progetto fu accantonato. Una delle cause maggiori fu dovuta al fatto che tutto stava succedendo troppo in fretta malgrado la nostra età e gli interessi dei componenti diventarono altri. Tutto questo non è bastato per porre fine al progetto T.O.


6) Chi era la vocalist che si sente in "Waiting..."? 

è la sorella del nostro chitarrista Topz


7) Come ricordate quegli anni, tra il 1995 e il 2000? Avete avuto l'opportunità di suonare live? In quel periodo i social network non esistevano ancora e ci si teneva in contatto unicamente tramite lettere e pacchi postali... si contattava la band che era stata recensita sui giornali nella sezione demo... si spedivano i soldi per lettera... si aspettava di ricevere il cd... si rispondevano agli annunci per cercare "pen-friends"... il tutto procedeva anche a "velocità di lumaca", qualche volta, dovendo aspettare le lettere di risposta... Io stessa sono cresciuta così, tenendo corrispondenza con mezza Italia... pensate che ancora mi ricordo di band che fecero unicamente un demo con pochissime canzoni! Più invecchio, in effetti, e più quel periodo della mia vita mi pare irripetibile e magico. Oggigiorno i social network e le nuove tecnologie hanno reso il tutto più veloce ma in un certo senso il lato negativo della medaglia è che oggigiorno qualsiasi sciocchezza viene amplificata a dismisura e diventa virale... in più, "le nuove generazioni" vanno dietro, per lo più, a fenomeni insulsi, dove conta più l'apparire che non il talento musicale... Anche il mondo del Metal ha risentito di questo andazzo e, peggio ancora, si è assistito ad uno "sdoganamento" di certi suoi simboli, dati in pasto alla youtuber di turno che pur di fare views li sfrutta a fini commerciali e per apparire... e così assistiamo a uno scempio del genere "tutorial Black Metal o Goth make up" come se il Black Metal o il Gothic Metal fossero una moda estetica, uno stile di make up e vestiti costosi, e non un genere musicale e una filosofia di vita! Che in quel genere di video "stile outfit" non si parli, neanche per mezzo secondo, di band e musica è la dimostrazione che si sta letteralmente violentando il concetto stesso di musica, con persone più interessate a mettersi il rossetto nero che non a comprare cd! Devo ammettere che vedere questo scempio mi ferisce e mi turba parecchio... quando l'estetica frivola prevale sulla musica e sulla cultura... il degrado è proprio assicurato! è vero che anche all'epoca si parlava di poser e fenomeni costruiti dalla case discografiche, ma a mio parere oggigiorno il fenomeno è centuplicato... lo definirei devastante, molto più adesso che non allora, proprio perché è uno scempio e un degrado che fa piazza pulita dei contenuti validi e in più, viene diffuso alla velocità della luce praticamente ovunque a suon di click e condivisioni. Voi che ne pensate? Visto che avete vissuto la nascita e lo sviluppo del genere? Cosa vi piaceva ascoltare e cosa ascoltate oggigiorno?

Abbiamo suonato con diverse band (Opera IX, Stormlord, Funeral Oration, Journey to the Dark ora Art Inferno e altre che non ricordiamo). Per quanto riguarda i social sappiamo bene che è un'arma a doppio taglio e tendenzialmente cerchiamo di stampare la nostra musica su supporti fisici dato che siamo convinti che il Black Metal fortunatamente è uno dei pochi generi che viene ascoltato con attenzione da parte dell'ascoltatore. Per quanto riguarda le nostre preferenze musicali continuiamo ad ascoltare tutt'oggi bands come Suffocation, i primi Immortal e Satyricon, Gorgoroth...insomma tutto quel che riguarda la pura violenza sonora.


8) Siete originari della Puglia... tempo fa ho studiato le origini pagane del Sud Italia, oltre ad essere appassionata di folklore e leggende... regioni come la Sicilia, la Basilicata, la Calabria e la Puglia (ma anche la Sardegna) hanno mantenuto, dal punto di vista folkloristico, un patrimonio ricchissimo, dove le antiche origini pagane (pensiamo solo al culto della Grande Madre o a pratiche come la venerazione dei sassi e degli alberi) sono state distrutte oppure cristianizzate e la magia era diffusa ancora tra i contadini in tempi recenti... sul tema ho letto e apprezzato "Sud e Magia" di Ernesto de Martino oltre a studiare "il Noce di Benevento" e la festa dei Serpari (in origine, un rito dedicato alla Dea Angitia). A Taranto, sono state rinvenute delle teste femminili e di Afrodite risalenti al IV secolo oltre che diverse pinax, tavolette votive raffiguranti Hera e una Nereide che cavalca un drago marino (un tema molto diffuso in diverse civiltà, la Dea associata al Serpente\Drago...) Volete raccontarci qualche leggenda locale o parlarci di qualche luogo (magari, a tinte spettrali...) che dal punto di vista turistico e folkloristico merita di essere visitato e conosciuto? So che a Minervino di Lecce vi è il dolmen di Scusi, davvero imponente! E nelle grotte nei pressi di Massafra (Taranto) sono stati rinvenuti reperti del Paleolitico... Ci sono anche diverse rovine e anfiteatri d'epoca romana... oltre ai famosi castelli del 1200, come il celebre Castel del Monte! Sapevo anche che le masserie (tipiche di Lucera) derivavano da ville romane... Per inciso, nel genere Sympho Black, tra le mie band italiane preferite ci sono i Dark Unfathomed (da Lecce, purtroppo sciolti) e gli Art Inferno (dalla Sicilia, disciolti anche loro, purtroppo). Ho avuto la fortuna di intervistare i Melan Nephos Thanatou, https://intervistemetal.blogspot.com/2014/01/melan-nephos-thanatou-symphonic-black.html attivi nel 2002, dall'Abruzzo, e i Tragoidia (dalla Sicilia) https://intervistemetal.blogspot.com/2020/05/tragoidia-black-metal.html molto apprezzati sono gli Infernal Angels, dalla Basilicata, ancora attivi. Un nome come Inchiuvatu (ed esistono anche altre band siciliane molto valide, come Trinakria https://trinakriablackmetal.bandcamp.com/ e Aranciazzu https://www.youtube.com/watch?v=dOrg6pKrLy0) dal punto di vista di originalità e talento ha fatto la storia del Black Italiano. A questo aggiungo, da fanatica appassionata di libri, che i miei scrittori italiani preferiti vengono proprio dal Sud Italia: Verga, d'Annunzio, Pirandello, Quasimodo, Tansillo! Potrei dilungarmi per ore e non è il caso, ma dico solo che diversi poeti del Rinascimento italiano, come Tansillo, per l'appunto, gettarono le basi, in certi loro sonetti, per quello che poi sarà la letteratura gotica e romantica inglese alla Walpole\Radcliffe. Potete consigliarci qualcosa, parlando di Puglia? Quali sono gli aspetti culturali della vostra regione o città che apprezzate?

Riguardo la nostra localizzazione, possiamo dire che ci ha penalizzato parecchio quindi preferiamo non commentare a riguardo.


9) A quanto ho capito sia "Fallax" sia "Black Hysteria" sono disponibili in formato digitale o LP. Come mai questa scelta, rispetto al cd fisico? Ci sarà la possibilità di ristampare in cd anche "Waiting..."? Sicuramente i social network vi stanno dando l'opportunità di farvi conoscere anche a chi, per ragioni d'età, nel 1996 era troppo piccolo per potervi conoscere e seguire... che ne pensate? 

Inizialmente abbiamo optato per la versione limitata del vinile autoprodotta dato che teniamo al fatto che l'ascoltatore debba immergersi in Black Hysteria senza avere la possibilità di skippare traccia come succede nel formato CD (comunque è disponibile in Giappone da Hidden Marly). Non escludiamo una futura stampa in CD di Fallax.


10) Quali sono i vostri prossimi obiettivi, per quest'anno? 

Abbiamo partecipato a un tributo dedicato a una band tedesca che uscirà questa primavera sotto un'etichetta francese. Nel frattempo ci stiamo dedicano alla prossima uscita.


11) Bene, concludete a vostro piacimento l'intervista e grazie per aver accettato di farla! 

Ringraziamo tutti i nostri supporters e il Museo del Black Metal Italiano per aver concesso spazio nel suo canale.







Il Male e le forme del Divino

Uno scritto del 2015, che riaggiorno con altri approfondimenti

Info tratte da

La riflessione la si trova da pagina 77 in poi.

Le differenti manifestazioni del divino

In "Enciclopedia degli dei: più di 2500 divinità del mondo" sono elencati i numerosi Dei e le diverse forme in cui il Divino si è manifestato nelle religioni dell'umanità.  Il numero - 2500 - delle divinità considerate [...] è ben lontano dall'esaurire la totalità delle immagini del Divino che si sono proposte all'interno delle religioni. I molteplici volti di Dio: nelle varie religioni il Divino si presenta con numerose configurazioni: in forma personale o impersonale (come accade nei culti africani, quale forza soprannaturale che tuttavia pervade la natura). 

Si annuncia nell'interiorità dell'uomo, come il vero centro dell'essere, oppure in figure distinte dall'uomo stesso (di tipo antropomorfico, zoomorfico). 

DIVINITà ANTROPOMORFICHE, CON CARATTERISTICHE FISICHE E MORALI CHE CORRISPONDONO A QUELLE UMANE:

In un discorso di questo tipo ogni caratteristica umana viene divinizzata (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/veneri-senza-volto.html) (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/08/la-dea-madre-nelle-diverse-culture.html)

DIVINITà ZOOMORFICHE (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/01/totemismo.html)



https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/gli-animali-e-le-dee-nella-mitologia.html

Si manifesta in un'irriducibile pluralità di Dei, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/08/gli-dei-e-le-dee-del-pantheon-egizio.html  https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/voodoo-e-candomble.html



oppure nella modalità incondizionata di un Dio unico. (Nota di Lunaria: ovviamente con caratteristiche maschili: è funzionale per gettare letame sulle donne, facendo passare i maschi come "sesso elevato da Dio, scelto da lui per spadroneggiare sulle femmine" https://intervistemetal.blogspot.com/2020/03/mona-eltahawy-perche-ci-odiano-gli.html)


 Gli aspetti con cui si presenta sono infiniti.

Quale Dio?, ci si chiede, nella prospettiva delle differenti religioni.

Un esempio di come si sia cercato di unificare la molteplicità di immagini del Divino è presente in un racconto indù che però ricorre anche nell'ambito islamico, nel "Masnavi-yi Ma'navi", il poema spirituale di Gialal ad-Din Rumi, il mistico persiano, fondatore dei dervisci.

In questo racconto, un re viene interrogato da alcuni saggi su quale fosse il vero Dio, dal momento che ogni religione pretendeva di essere "la verità". Il re risponde invitando gli uomini che lo avevano interrogato ad entrare, uno per volta, in una stanza, al buio: una volta entrati, avrebbero dovuto dire chi abitava in quella stanza. Ognuno dei saggi, una volta entrato, toccava qualcosa che credeva di riconoscere, cogliendo dei particolari; ciascuno rispose in modo diverso, perché la risposta che per qualcuno era vera, frutto della sua esperienza, per altri era falsa: nella stanza buia c'era un elefante, ma chi aveva abbracciato la sua zampa pensava di aver toccato un tronco d'albero, chi gli aveva toccato la proboscide pensava che fosse un serpente.

Così è anche per Dio: di fronte alle molteplicità delle sue manifestazioni, l'uomo appare cieco, procede per tentativi, coglie solo un aspetto particolare del tutto, e su questo piccolo particolare  fonda le proprie idee religiose.

Tutte le immagini del Divino concorrono all'identificazione, solo vaga, del vero volto di Dio.

ALTRO APPROFONDIMENTO

Pagina 145 e successive, dedicate a Dio e al problema del Male. 

Sono molti gli aspetti nei quali il Male si presenta alla coscienza dell'uomo. [...] Il dolore è Male, ma gli esseri umani sono responsabili del Male con le loro azioni. 

Perché il Male, nel mondo, viene messo in rapporto con il Divino?

Questo è uno dei motivi che inducono "l'insipiente" (1) a dire che "non vi è alcun Dio" perché se il Male è qualcosa di reale, in questo mondo, Dio, onnipotente e buono per definizione, è considerato responsabile. Perché lo permette? Perché non lo evita? Non può evitarlo? Allora è un dio debole e incapace. Può evitarlo ma non lo fa? Allora è un dio sadico e capriccioso. Se consente il dolore, Dio va giustificato? Va difeso un Dio che ha creato un mondo dove prospera il Male? (2) 

Come dice un personaggio di Daniel Pennac: "Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida".

è la Teodicea (da "Theos", "Dio" e "dikaioo", "giustifico") la riflessione filosofica che tenta di giustificare Dio. 

Oggigiorno queste giustificazioni che tentano di discolpare Dio dalle accuse che gli vengono mosse nel permettere o nel compiacersi del Male nel mondo, non vengono più ritenute valide. Dopo eventi come Auschwitz, i genocidi del Novecento (nei Balcani, in Africa...) il Male sembra smisurato, eccessivo. Quel che è peggio è che spesso questo Male che ci fa camminare sull'orlo di un abisso viene accettato come se fosse normale. Per dirla come Hannah Arendt, il Male è "banale".

Nota di Lunaria: riporto anche la frase fortissima di Giovanni Cenacchi, morto nel 2006, a causa di un cancro.

 "Dio crudele e distratto, quando verrà per te la resa dei conti? Quando dovrai rispondere del tuo creato? Chi ti infliggerà la condanna che meriti?" 

Di fronte a queste tragedie orrende, l'immagine di Dio che traspare è quella di un Dio maligno, un Dio indifferente e silenzioso, un Dio impotente, un Dio morto, un Dio inesistente. Alcuni vedono un Dio che partecipa del Male del mondo, che magari soffre con l'essere umano ma che non è in grado di vincere il Male. Un brano di Elie Wiesel, che venne deportato nel campo di concentramento di Buna, parla di Dio in questi termini: "Ho visto altre impiccagioni [...] i tre condannati salirono insieme sulle seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei tre nodi scorsoi. "Viva la libertà!", gridarono i due adulti. Il piccolo, lui, taceva. "Dov'è il Buon Dio? Dov'è?" domandò qualcuno dietro di me. A un cenno del capo del campo le tre seggiole vennero tolte. Silenzio assoluto. All'orizzonte il sole tramontava. [...] Dietro di me udii il solito uomo domandare: "Dov'è dunque Dio?"  E io sentivo in me una voce che gli rispondeva: "Dov'è? Eccolo: è appeso lì, a quella forca...".  Quella sera la zuppa aveva un sapore di cadavere."

Note:

(1) In riferimento alla famosa prova ontologica di Anselmo d'Aosta dell'esistenza di Dio; chi non crede in Dio per Anselmo è "insipiente", ovvero stolto. 

(2) In una prospettiva femminile, si può giustificare un Dio che promuove il sessismo e la misoginia? Un Dio che eleva unicamente il sesso maschile strafottendosene del sesso femminile?  Dov'è la Redentrice? Perché Dio non è nato anche femmina? Perché non si è fatto vera Dea e vera Donna? Come ha potuto dimenticare il corpo femminile? Perché non ha reso il nostro sesso un sesso divino?

è proprio perché sono femmina che rifiuto un simile Dio sessista e idolatra della virilità.

Quando questo Dio che si spaccia per Dio d'amore e di misericordia e come salvatore dell'umanità, eleverà il sesso femminile facendosi donna in terra, mi farò cristiana e avrò fede in Lei, nella Vera Donna e Vera Dea, la Redentrice, che ha redento l'umanità femminile. 

Altrimenti, NON SERVIAM.

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