Il Dio con le Corna: il Caprone e il Camoscio nelle Leggende

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Un Dio dotato di corna era presente in moltissime culture, da quelle dell'India a quelle occidentali, all'Egitto. 


https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/il-simbolo-delle-corna.html
 
Gli Dei e le Dee con le corna (spesso sostituite dalla falce di luna) come Cernunnos o Astarte, erano legati alla natura e alla fecondità 







https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/le-dee-con-la-corna-e-la-falce-di-luna.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/09/gli-dei-pastorali-silvani-e-montani.html

e quando il cristianesimo prese il potere, denigrò gli Dei cornuti, tramutandoli in "diavoli" o in folletti: per esempio il termine inglese per "uomo nero" ("Babau"), "Boogey\Bogey man", deriva proprio da Divinità anglosassone e slave come Puck, Boucca e Bog.


Il capro della leggenda è descritto "con pelo rosso, chiazza bianca tra gli occhi, barba bianca, corna simili a quelle dello stambecco, con le punte incurvate verso l'indietro, tronco e zampe possenti".
La particolarità di questo capro era quella di essere vissuto come cervo, in una vita precedente, e di essersi incarnato nel corpo del Sacerdote pagano la cui religione vedeva nel capro, nel toro e nel cervo la Divina Armonia Fecondatrice.

Anche il camoscio è protagonista di diverse leggende, come il Camoscio Bianco del Trentino, che viveva nei boschi e nelle rupi a San Candido: vederlo era di buon auspicio, ma chi tentava di ucciderlo era colpito dalla morte. In Val Trenta si credeva che il Camoscio Bianco avesse le corna dorate, e che dal suo sangue caduto a terra sarebbero germinate le rosse rosse del tricorno, un fiore delle Alpi.

Il Bocan era un camoscio delle Alpi di Vaud che diventava un "Bouc" (caprone) quando faceva la guardia ai tesori o quando presiedeva alle adunanze di fate e streghe.
Una leggenda delle Alpi Carniche parla di un merciaio che mentre era in Baviera per affari, fu preso dalla nostalgia per la sua patria. Poco dopo, gli apparve una fanciulla che gli promise di farlo tornare a  casa in pochi minuti se in cambio le avesse donato una pettorina di seta. L'uomo pensò che la fanciulla scherzasse, ma per cortesia le donò comunque la pettorina. All'improvviso apparve un caprone che invitò l'uomo a salirgli in groppa. Poco dopo il caprone si alzò in volo, sorvolando le Alpi per portare il merciaio a casa sua; ma l'uomo cominciò a pensare di essere vittima di maleficio; il caprone percepì i pensieri negativi dell'uomo e lo fece precipitare al suolo.
A Stenico (TN) si raccontava di un caprone guardiano di un tesoro, che lo difendeva facendo fuoco e fiamme da tutto il corpo, se un ladro tentava di derubarlo.
Secondo altre leggende, quando i cacciatori riuscivano, dopo ore di inseguimento, a uccidere caproni e camosci, caricandoseli sulle spalle, a poco a poco la preda diventava sempre più pesante, fino a che il cacciatore, esausto dal portare tutta quella zavorra, non la posava per terra: subito l'animale tornava in vita e scappava!



Per approfondimenti, vedi anche le leggende slovene e svizzere, sul camoscio e sullo stambecco:
https://intervistemetal.blogspot.com/2017/07/slovenia-pagana-parte-ii-zlatorog-le.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/svizzera-le-origini-pagane.html

Il Pan italiano: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/02/il-pan-italiano-il-gigiat.html

Il vero simbolismo del capro:
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/il-caprone-1-i-veri-significati.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/il-caprone-2-i-veri-significati.html