Leggende sul Martin Pescatore e sul Merlo

Info tratte da un fascicolo

Il Martin Pescatore è uno degli uccelli dai colori più brillanti nella nostra fauna; discende i corsi dei ruscelli e si lascia cadere sulla preda, come un pescatore instancabile; è anche in grado di immergersi per catturare il pesce che ha adocchiato. Nidifica nel fondo di una galleria profonda un metro che scava negli argini a picco sui corsi d'acqua. I suoi piccoli (5 o 7) rigurgitano in forma di gomitoli le lische di pesce, che finiscono per intasare il nido.

Curiosità: 

L'11 dicembre segna l'inizio dei 15 giorni di bonaccia, i "giorni alcioni", in riferimento al mito di Alcione, figlia del dio dei venti Eolo, e Ceice. I due giovani amanti si chiamavano "Zeus e Era" ma le due divinità non gradirono l'affronto. 

A causa di una tempesta, Ceice annegò. La Dea Era annunciò la sciagura ad Alcione mentre la fanciulla dormiva. Al risveglio, Alcione andò verso il mare e quando vide il cadavere di Ceice, si annegò.

Zeus, però, tramutò Alcione in gabbiano e Ceice in martin pescatore.

Alcione significa "concepito in mare", da "Hélos" e "Kuon", ed è proprio uno dei nomi del martin pescatore. 

Secondo la leggenda, la femmina del Martin Pescatore nasconde il compagno prima di deporre le uova in un nido galleggiante fatto di lische di pesce; Eolo comanda ai venti di non scuotere la culla.

I "giorni alcioni" sono periodi di pace, felicità e prosperità.

Anticamente il Martin Pescatore era ritenuto un portafortuna: le sue penne, se indossate o portate con sé, portavano salute e prosperità per questo nell'Inghilterra vittoriana si diffuse una moda: portare gioielli che rimandassero a questo uccello o avessero le sue piume.  

Se un nido di Martin Pescatore viene portato via dalle correnti e portato in mare senza capovolgersi, ci sarà un lungo periodo di bel tempo. 

Il corpo di un Martin Pescatore morto veniva appeso nello stenditoio per tenere lontane le tarme; altre volte il suo cadavere veniva sospeso dalla parte del becco sul tetto perché funzionasse da rilevatore di vento.

Se si sente il richiamo di un Martin Pescatore alla sinistra, si avranno dei problemi di lavoro; se lo si sente alla destra, si avrà un successo.

Una leggenda medievale, per spiegare i colori del martin pescatore, racconta che questo uccello, che agli inizi era grigio, cercò la terra ferma dopo essere stato fatto uscire dall'arca di Noè insieme al corvo e alla colomba. Volò così vicino al sole che divenne arancione e il dorso acquistò il blu del cielo. Quando tornò indietro, l'arca era scomparsa; per questo il martin pescatore continua a volare su fiumi e torrenti: cerca ancora l'arca di Noè...





Una leggenda irlandese racconta che san Kevin passasse ore in preghiera, stando in silenzio. Un giorno un merlo depose un uovo sulla sua mano e il santo rimase immobile fino a che l'uovo non si schiuse.

Nel Nord Italia gli ultimi tre giorni di gennaio, freddissimi, sono detti "i giorni della merla": la leggenda racconta che i merli, una volta, erano bianchi. Divennero neri quando per ripararsi dal freddo di questi tre giorni di gennaio, un merlo si rintanò in un comignolo, sporcandosi di fuliggine.

Il Merlo Bianco è il protagonista della "Storia di un merlo bianco" di Alfred de Musset (1810-1857). Un merlo bianco si innamora di una femmina, candida come lui. Scopre però di essere stato ingannato quando, piangendo lacrime d'amore sulla merla, le sue penne diventano marroni perché il trucco bianco si scioglie a contatto con le lacrime del merlo.

Nei paesi protestanti, si credeva che se una fanciulla vedeva un merlo il 14 febbraio, avrebbe sposato un sacerdote.

Per San Gregorio, il merlo tentava le persone al peccato perché san Benedetto, visto un merlo, sognò una bella donna. Stava per commettere peccato e per resistere alla tentazione, si gettò tra le ortiche.




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