I Rapaci Notturni

Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2020/09/il-regno-dei-gufi-romanzo-fantasy.html https://intervistemetal.blogspot.com/2020/06/la-civetta.html

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La piccola e tozza Civetta era stata dedicata, dai Greci, alla loro Dea Atena che personificava la saggezza, diventando essa stessa simbolo di sapienza. 


L'uccello vive in tutta Europa, tranne la Scandinavia, la Scozia e l'Irlanda. La Civetta è lunga 22 cm circa: ha la testa grossa e rotonda, il becco corto e curvo, le ali arrotondate, le zampe ricoperte di piume e gli occhi grandi e di color giallo vivo. Pur essendo prevalentemente notturna, la Civetta si fa vedere volentieri anche in pieno giorno e si nutre di roditori, insetti, rettili e pipistrelli. è un animale che si insedia volentieri vicino all'uomo che spesso, vittima della superstizione, ritenendo il suo canto come segno di sventura, non esita a darle la morte. Eppure la Civetta distrugge una notevole quantità di animali nocivi ed è quindi da considerare amica e non nemica dell'uomo. 


Se cerchiamo sul dizionario la definizione della parola Allocco troviamo: "Uccello notturno detto anche Gufo selvatico. Figurato: uomo goffo e balordo". Tuttavia questo rapace notturno noto col nome di Allocco non è certamente né balordo né sciocco. Esso è, al contrario, un uccello vivace ed intelligente come lo sono, d'altronde, tutti i rapaci notturni. L'Allocco o Gufo selvatico è diffuso in tutta l'Europa tranne che in Irlanda e nella Scandinavia settentrionale.  è un notturno totale, i suoi occhi grandi sono neri e la sua testa rotonda è, in proporzione al corpo, enorme. Esso canta e grida fortemente, tranne in piena estate, e si nutre di roditori, piccoli mammiferi, rettili, anfibi e anche pesci che afferra in modo molto abile quando affiorano a pelo dell'acqua. In prigionia l'Allocco vive tranquillo e silenzioso; esso si adatta facilmente alla nuova condizione di vita, senza curarsi del sinistro alone di leggende e superstizioni che da secoli lo circonda, obbligandolo a sostenere una lugubre parte (è considerato un uccello iettatore e apportatore di morte). I suoi occhi grandi, rotondi e luminosi guardano filosoficamente il mondo e sembra, a volte, che esprimano silenziosamente un giudizio severo.


Abitudini quasi identiche si possono attribuire ai Barbagianni, soprannominato un po' dovunque "Dama Bianca". Il suo aspetto lo fa riconoscere a prima vista: è lungo una quarantina di centimetri, le ali molto lunghe oltrepassano la cosa, le zampe sono alte e gli occhi piuttosto piccoli sono neri e leggermente obliqui. Notturno, come l'Allocco, nidifica volentieri nei granai, nelle costruzioni in rovina o nei campanili delle chiese. Una leggenda diffusa afferma che esso spezza le zampe dei topi per conservarli, vivi, sul mucchio di grano a fianco del quale ha installato la sua dimora. Anche l'esistenza del Barbagianni è circondata da numerose leggende e superstizioni.  Nella Spagna ed in alcune regioni della Francia meridionale, ad esempio, vive ancora la credenza che questo notturno sia solito dissetarsi con l'olio che alimenta le lampade dei cimiteri; inoltre sarebbe in possesso di un istinto speciale che lo guida nei luoghi dove è in atto una veglia funebre, affinchè possa accompagnare, con i suoi gemiti, il pianto dei superstiti. In alcuni paesi dell'Europa orientale si crede che per avere un buon raccolto, il Barbagianni debba cantare almeno tre volte durante la terza notte del mese di marzo. In certi villaggi scozzesi si celebra, il 15 aprile, la Festa del Barbagianni, offrendo doni propiziatori ad un suo simulacro impagliato. La conseguenza di questa triste fama che circonda l'animale è stata una continua persecuzione di cui esso è stata vittima in ogni tempo. Il Barbagianni è, in realtà, un innocuo e solitario abitatore di mura in rovina e di campanili, prezioso alleato degli agricoltori nella lotta contro i roditori e gli insetti nocivi. Molto bello di forma e di piumaggio, esso non si adatta alla cattività. Torpido e malinconico, dorme per l'intera giornata e, giunta la notte, si lamenta debolmente, intristendo in breve tempo fino a morire precocemente.


I Gufi si riconoscono per i due ciuffi di piume che portano in cima alla testa. Il Gufo di Palude è il meno ornato: è un uccello della metà settentrionale dell'Europa, ma non vive in Irlanda e neanche nell'Inghilterra meridionale. Ha gli occhi gialli, esce anche di giorno e si insedia, di preferenza, vicino alle sponde degli acquitrini.  Spesso i Gufi di Palude volano in gruppo e preferiscono posarsi sul terreno, piuttosto che sugli alberi. Sono dotati di un grande appetito e si cibano di piccoli mammiferi, rettili, insetti.


L'Assiolo si può considerare il più elegante tra i rapaci notturni: è piccolo (20 cm), con le aigrette appena visibili, le ali piuttosto lunghe, la testa tondeggiante, il becco corto e nascosto dalle piume, gli occhi vivaci color giallo oro. Preferisce gli alberi isolati alla folta vegetazione e si insedia volentieri anche nei giardini e nei parchi.  Durante il giorno rimane nascosto tra le foglie: verso sera si mette a caccia di insetti lanciando un grido ischiato, melodioso e triste che gli è valso il nome di "Chiù". Non lo si vede che nella metà meridionale dell'Europa, a volte raro, a volte abbondante. Questo piccolo uccello tranquillo e mansueto appare piuttosto buffo per gli atteggiamenti che usa prendere: fa la riverenza come la Civetta e se spaventato, erige le penne e si gonfia come un palloncino, allargando nello stesso tempo le ali e sollevando i ciuffetti. Questo è un atteggiamento di difesa che può anche sembrare minaccioso, ma che non si traduce mai in aggressione: basta un movimento un po' brusco perché tutto torni alla normalità. 

Il Chiù è un animale che si lascia facilmente addomesticare e che, in cattività, si abitua così bene a vivere con l'uomo da lasciarsi accarezzare e da beccare il cibo dalle mani.


Il Gufo comune è di dimensioni medie, circa 40 cm, di cui 15 cm la coda. Ha una forma slanciata ed elegante, con le ali lunghe e le zampe completamente rivestite di piume; la testa è grande con ciuffi erigibili lunghissimi. Le sue piume presentano, nella parte superiore, una tinta giallo rossastra, con numerose macchie e strisce color grigio bruno; nella parte inferiore sia la tinta di fondo che le macchie sono più chiare, mentre sulle zampe le piume sono completamente gialle.  Gli occhi, color giallo arancione, sono bordati di nero. I gufi comuni sono animali completamente notturni: durante il giorno rimangono nascosti o addossati ai tronchi. Soltanto verso sera escono per mettersi a caccia di roditori, uccelli, insetti. Come buona parte dei notturni, sono animali da considerare più utili che nocivi. Li si trova in tutta Europa ad eccezione del nord della Scandinavia, del Portogallo, della Grecia meridionale, della Sardegna e della Corsica. Il Gufo, per alcune somiglianze con la Civetta, viene spesso confuso con essa.


Il Gufo reale è imponente e pauroso: può arrivare anche a 70 cm, di cui 30 per la coda. Ha unghie lunghe, appuntite e ricurve; la testa è grossa e tondeggiante, con un aspetto strano, il becco adunco, gli occhi enormi arancione e due grandi ciuffi di penne erigibili, piantati sopra gli occhi. Il piumaggio è folto e vellutato, color fulvo con macchie bruno nerastre. Vive nelle grandi foreste specialmente di montagna; durante il giorno rimane nascosto nelle cavità dei tronchi, in caverne o nelle tane scavate da altri animali. Si nutre di scoiattoli, lepri, topi, uccelli. Se viene attaccato, fa crocchiare le mascelle mentre drizza le penne ed erge i ciuffi.








































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