Donne Native Americane, tra resistenza ed emancipazione

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Sarah Winnemucca funse da interprete per l'esercito e da negoziatrice di pace nelle guerre dei Paiute negli anni dopo il 1860. Padroneggiava inglese, spagnolo, tre lingue indiane e conosceva gli usi tanto dei bianchi quanto dei Paiute. Dopo la guerra, Sarah suscitò interesse per i diritti degli indiani tenendo conferenze critiche sugli agenti indiani.  Questo brano è tratto da "Life among the Paiutes, their wrongs and claims" (1883): "Nel 1865 avemmo di nuovo dei problemi con i nostri fratelli bianchi (...) I soldati fecero irruzione nel loro accampamento e aprirono il fuoco, uccidendo quasi tutti i presenti. Oh, una cosa tremenda da dire, ma va detta. E sono io a doverla dire. Furono uccisi i vecchi, le donne e i bambini (...) quando i soldati ebbero ucciso tutti a eccezione di qualche bambino e lattante ancora avvolto in fasce nel suo cesto, i soldati presero anche loro, dettero fuoco al campo e li gettarono tra le fiamme per vederli bruciare vivi. Un mio fratellino fu ucciso a quel modo" (Nota di Lunaria: i bianchi si resero responsabili di feroci rappresaglie dove uccisero donne, vecchi e bambini disarmati. Vedi, per esempio, il massacro di Sand Creek, nel 1864; inoltre, i cristiani missionari fondavano scuole per convertire i nativi, e toglievano i bambini ai genitori per educarli alla religione cristiana di modo che rinnegassero le tradizioni native e persino i legami familiari) 

Pretty-Shield nata nel 1857 circa, della tribù dei Crow, divenne una donna stregone grazie alla guida spirituale ricevuta in visione dopo la morte della figlioletta. Intorno al 1932 raccontò la propria vita allo scrittore Frank Linderman e riferì le usanze tradizionali del popolo Crow prima del contatto con gli europei. Questo brano è tratto da "Red Mother" pubblicato nel 1932: "Ah, mi mancò il cuore quando iniziai a vedere i bisonti morti sparsi per tutto il nostro bel paese, uccisi e scuoiati e lasciati a marcire dagli uomini bianchi, molte, molte centinaia di bisonti (...) tutta la regione odorava di carne putrefatta. Neppure i fiori riuscivano a coprire il cattivo odore (...) Nessuno credeva, nemmeno allora, che l'uomo bianco avrebbe potuto uccidere tutti i bisonti (...) Neanche i Lakota per quanto ci volessero male, avrebbero mai fatto una cosa simile (...) Per tanto tempo abbiamo creduto che i bisonti sarebbero tornati. Ma non fu così. Cominciammo ad avere fame, a essere ammalati e impauriti, tutto insieme (...) Se il Grande Capo Bianco a Washington non ci avesse dato del cibo, saremmo stati spazzati via senza la minima possibilità di difenderci"

La musicista e attivista dei Cree canadesi, Buffy Sainte-Marie, rimasta orfana da bambina, fu cresciuta da una coppia di Micmac. Negli anni '70 divenne famosa in tutto il mondo per le canzoni che lei stessa componeva ed eseguiva con la chitarra. Canzoni di protesta come "Now the Buffalo's gone" attirarono l'attenzione sui problemi indiani.

Importanti anche le sorelle Dann, che nel 1973, si rifiutarono di pagare i diritti di sconfinamento per il bestiame che pascolava sui terreni che secondo l'US Bureau of Land Management erano pubblici, sostenendo che un trattato del 1863 non prevedeva la cessione della terra. Questa controversia avviò 20 anni di battaglie legali per le terre natie nel Nevada e in California.

 Wilma Mankiller nata nel 1945 a Tahlequah in Oklahoma, Wilma Mankiller fu la prima donna nella storia Cherokee ad essere eletta Capo Deputato nel 1983. Nel 1969 partecipò all'occupazione di Alcatraz. Si dedicò poi ad attività volte al miglioramento delle condizioni di vita dei Cherokee. Fu rieletta nel 1987.

 "Ora che i nativi si avvicinano al XXI secolo, guardiamo i volti dei nostri giovani e vi scorgiamo... la speranza. Vorremmo mantenere in vita quella speranza facendo tutto il possibile perché le nostre comunità tribali continuino a farsi strada per uscire dalla devastazione degli ultimi 500 anni. Guardiamo fiduciosi ai prossimi 500 anni come a un'epoca di rinnovamento e ripresa delle popolazioni native in tutto il Nord America"

Spezzando le catene delle politiche coloniali governative, negli anni '60 i nativi del Nord America hanno iniziato a definire e forgiare le proprie forme artistiche. 

La poetessa Muskogee Joy Harjo suona il sassofono e recita le proprie poesie con la sua band jazz/reggae. Docente di scrittura creativa, Harjo scrive anche sceneggiature e libri per l'infanzia e cura antologie di testi nativi.

Altri artisti importanti:

Scrittrici e scrittori: Linda Hogan, Leslie Silko, James Welch, Sherman Alexie, Vine Deloria, Kiowa N. Scott Momaday

Pittrici, pittori, scultori: Salish/Shoshone Cree, Jaune Quick-to-See Smith, Maidu Harry Fonseca, Bill Reid.

Musicisti: Jim Pepper (jazz tribale), Kashtin (folk rock) 

Nota di Lunaria: segnalo anche i Nechochwen di "He Ya Ho Na" (folk metal), anche se non so se siano di origini native... loro definiscono il loro stile  "Apalači Folk Metal" 


 Inoltre, il cantante dei Testament è di origine nativa!!! ^_^



Registi, attrici e attori: Sandra Johnson Osawa, Dan George, Omaha Will Grant, Irene Bedard, Will Samson, Menominee Stockbridge Sheila Tousey

Ella Deloria nipote di un mercante di pellicce e di una donna Dakota, la Sioux Yankton Ella Deloria (1889-1971) divenne una famosa studiosa della lingua e della cultura Dakota. Produsse una notevole mole di opere, compresi libri riguardanti la società e la grammatica Dakota e un dizionario Sioux.













Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/04/amuleti-e-talismani-navajo-e-lakota.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/poesie-e-canti-dei-nativi-americani.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/wakan-tanka.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/01/sacrifici-e-autolesionismo-presso-i.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/05/il-simbolismo-della-tartaruga.html


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