La vita nello stagno: le immagini più belle!

Tempo fa me l'ero presa molto a cuore, questa vicenda
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/raccolta-fondi-per-lo-stagno-di-serle.html
poi ho sentito alla radio che sono riusciti a prenderlo, il tizio che aveva causato quel disastro ecologico… http://www.vallesabbianews.it/notizie-it/(Serle)-Stagno-Meder,-trovato-l'autore-dello-sversamento-49103.html
Come al solito, qui in Italia, le pene sono irrisorie. Sei anni di carcere (*) sono NIENTE per punire un crimine che ha causato la morte di moltissimi animali e danneggiato uno stagno che era una delle bellezze paesaggistiche di quella zona!

Comunque questa vicenda ha dimostrato che se esiste uno scellerato criminale (ma evito di proseguire con la lista degli aggettivi che vorrei usare…) che deturpa l'ambiente, esistono moltissime persone che nei giorni successivi al disastro hanno dato una mano per salvare tutti gli animaletti.

(*) che tanto non li farà manco tutti, lo sappiamo già! 
Non se li fa un assassino stupratore o una scellerata che ha deturpato il volto di un uomo con acido (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/bangladeshpakistan-donne-sfigurate-con.html), figuriamoci un "comune criminale" che "ha solo" inquinato uno stagno...

Comunque, evitiamo di vedere (e parlare) solo del male (in grandissima abbondanza su 'sta terra, per colpa dei "soliti noti"), e celebriamo la bellezza della vita che ogni giorno allieta gli stagni!









































































Aggiungo anche

















Qui abbiamo visto i significati simbolici di alcuni di questi animali: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/09/gli-animali-e-le-dee-nella-mitologia.html


P.s qui dove sto io scorre l'Olona. Purtroppo, è un altro di quei fiumi martoriati dall'inquinamento e che nessuno (se non i soliti quattro gatti) si prende la briga di proteggere e difendere.
Ad ogni modo, ogni volta che passo nei dintorni dei ponti che l'attraversano, mi fermo sempre a guardare i grossi ragni 


che tessono tele enormi formando quasi un soffice tappeto di tela bianca, leggera e impalpabile, sotto al ponte, con i piloni del ponte stesso usati a mo' di sostegno per i fili delle tele… è meraviglioso come questi deliziosi esserini (da sempre i miei animali "totem", diciamo così!
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/11/il-simbolismo-del-ragno.html), piccoli architetti, sappiano progettare le loro ragnatele e riescono a restare praticamente sospesi nel vuoto, da sotto il ponte con le acque che scorrono di sotto! 

Qui trovate l'approfondimento sul culto dei fiumi:
sto anche sistemando il materiale che ho qui 
inerente i mulini lombardi… 


Pantigliate: le origini storiche (celtiche-romane)

Info tratte da


Quando è sorta, Pantigliate?

Non si può rispondere con sicurezza. Sulle carte antiche in nostro possesso il nome Pantigliate appare per la prima volta nel IX secolo, come specificazione del luogo di provenienza di un personaggio: Ambrosius de Panteliate, che figura come partecipante agli atti inerenti un monastero milanese, nel 859 d.c.
Questo non significa che prima di questa data il territorio noto come Pantigliate non fosse abitato; probabilmente la zona era già abitata in epoca romana e ancor prima, celtica: a testimoniarlo sono oggetti, manufatti, monete e reperti archeologici.
Il primo insediamento umano a Pantigliate può essere localizzato nell'area dell'ex cascina Riva, dove si innalza un celebre monumento: il Palazzo Gandini, fronteggiante il mulino e la vecchia chiesa, risalente al 1400.
Delle origini celtiche e romaniche testimonia anche lo stesso toponimo: Pantigliate non deriverebbe da "pantera" frutto della fantasia di araldisti,


ma dal termine latino "Pantilius", a cui si aggiunse il suffisso "-ate", gallico, a indicare la proprietà del luogo: "Terra assegnata all'ex legionario Pantilio", romano o gallo romanizzato, quale premio per i servizi da lui prestati sotto l'esercito dell'Urbe.

La celebre Cassinazza di Pantigliate, fra la strada statale Paullese e la provinciale Cerca, aveva la forma di un castello quadrilatero perfetto: non una semplice cascina, come le altre nei dintorni, ma un grosso insediamento rurale: "Cascina dei Nobili" perché proprietà dei Conti d'Adda, poi dei Duchi Serbelloni, poi ancora dei Marchesi Busca Arconati Visconti, per finire con i Conti Sola Cabiati: casati fra i più illustri e aristocratici della Lombardia.
E non dimentichiamoci degli altrettanto nobili individui che hanno reso grande la Cassinazza: i contadini salariati e il fattore, con le loro fatiche quotidiane, che animarono la Cassinazza. La Cassinazza venne poi demolita. (foto prese dal gruppo facebook di Pantigliate)




Sembra che le sue origini siano remote: probabilmente esistente fin dal secolo XVI, e anche prima, già intorno all'Anno Mille, quando le campagne intorno a Milano si riempiono di "cassine": la terra è coltivata (1), la popolazione aumenta e i capitali reinvestiti in attività agricole.
 
(1) La terra intorno a Pantigliate era fertile perché irrorata da acque che affioravano spontaneamente in superficie (i fontanili) e che alimentavano i canali e i fossi.


Qui abbiamo già visto altri paesini in provincia di Milano 
(https://intervistemetal.blogspot.com/2020/01/castello-di-milano-le-foto-antiche-e-le.html 
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/03/le-origini-storiche-di-rescaldina.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/01/i-mulini-in-lombardia.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/01/il-castello-di-peschiera-borromeo-e.html)
e Varese: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/reperti-archeologici-celtici-e.html

Altri post: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/05/zibido.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2020/02/alle-origini-dello-sviluppo-del.html https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/san-donato-milanese-e-seggiano-la-via.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/12/san-giuliano-milanese.html
 https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/castelseprio.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/lecco-citta-manzoniana-cartoline-e.html
https://intervistemetal.blogspot.com/2019/11/cascine-lombarde-le-foto-piu-belle.html