I crimini dei fondatori e dei seguaci della vivisezione

AVVERTENZA: IN QUESTO SCRITTO SI RIPERCORRE UNA STORIA DELLA VIVISEZIONE (APPROVATA DA FISIOLOGI, CHIRURGHI E PSICHIATRI DELL'OTTOCENTO). SI PARLA, NEL DETTAGLIO, DI AGGHIACCIANTI TORTURE COMMESSE SU ANIMALI (CANI, GATTI, UCCELLI, SCIMMIE, CONIGLI ECC.)

LE DESCRIZIONI DI QUESTI ORRORI SONO ESPLICITE: NON CI SONO "ALLUSIONI O CENSURE". HO RIPORTATO, NELLA SUA BRUTALITà, QUANTO HO LETTO. 

SONO STATI FATTI PASSARE PER "SCIENZA, STUDIO, RICERCHE, PROGRESSO PER LA MEDICINA E IL GENERE UMANO", MA TRATTASI DI TORTURE BRUTALI E I VIVISEZIONISTI VENNERO SPESSO STIMATI E CONSIDERATI DEI LUMINARI. 

PERTANTO, SE QUALCUNO NON SE LA SENTISSE DI LEGGERE NEL DETTAGLIO QUELLO CHE è STATO FATTO AGLI ANIMALI (O VIENE ANCORA FATTO) NON PROSEGUA LA LETTURA DI QUESTO SCRITTO.

IO NON VOGLIO CAUSARE MALESSERE PSICOLOGICO AL MIO PROSSIMO.

IO STESSA HO AVUTO LE LACRIME AGLI OCCHI E I BRIVIDI A LEGGERE QUESTE COSE.

MA IN UN PERIODO STORICO DOVE "NEL NOME DELLA SCIENZA, PERCIò LA VERITà SENZA SE E SENZA MA" SI PROMUOVE UNA SPERIMENTAZIONE SUL GENERE UMANO (CENSURANDO CHI è CONTRARIO) CREDO SIA IMPORTANTE SAPERE CHE IN NOME DELLA SCIENZA, DELLA MEDICINA, DELLA RICERCA, SONO STATI COMPIUTI I PEGGIORI ORRORI.

DA GENTE CHE MOLTO SPESSO ERA DAVVERO CONVINTA DI "ESSERE NEL GIUSTO, LO STO FACENDO PER IL BENESSERE DELL'UMANITà"

NOTA BENE: GLI PSICHIATRI DELL'OTTOCENTO E DEI PRIMI DEL NOVECENTO SPAPPOLAVANO I CERVELLI DELLE PERSONE (LOBOTOMIA)

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Info tratte da

COS'è LA VIVISEZIONE?

Si crocifigge un cane per studiare la durata dell'agonia di cristo. Si squarta una cagna gravida per osservare l'istinto materno sotto il dolore intenso. Una équipe di cosiddetti scienziati paralizza un branco di gatti, sega via la volta cranica e stuzzica il cervello mentre le bestiole non anestetizzate sono costrette a inalare varie concentrazioni di anidride carbonica, e alla fine si ha la riprova di quanto già si sapeva da anni: che esiste una correlazione tra la concentrazione dell'anidride carbonica nel sangue e gli squilibri nervosi.

Altri ricercatori immergono in acqua bollente 15.000 animali diversi, poi somministrano a metà di essi un estratto epatico di cui sono note da tempo le proprietà terapeutiche in caso di shock. Com'era da aspettarsi, gli animali trattati col farmaco agonizzano più a lungo degli altri.

Si costringono dei cani a bere soltanto alcool puro per oltre un anno, per ottenere "la prova scientifica" che l'abuso di alcool è nocivo.

Migliaia di topi, conigli e cani, per lo più tracheotomizzati, vengono costretti a fumare sigarette per mesi e anni, e naturalmente molti muoiono: ma gli sperimentatori subito avvertono che non è possibile alcuna trasmissione di dati validi all'uomo.

Due medici universitari somministrano a 12 gatti, ognuno rinchiuso in una scatola, scosse elettriche convulsivanti, distanziate in modo da permettergli di riprendersi dalla convulsione precedente.

I 7 gatti che sopravvivono hanno dovuto sopportare 95 di tali scosse, gli altri 5 muoiono prima della fine dell'esperimento.

Lo scopo? I medici dichiararono che fino allora non esistevano registrazioni precise delle onde cerebrali di un gatto in preda a convulsioni.

Vari cani beagles, noti per la loro indole mite e affettuosa, vengono tormentati da una coppia di scienziati finché, impazziti dal dolore, cominciano ad aggredirsi a vicenda. I due scienziati volevano studiare la "delinquenza minorile".

Un noto fisiologo introduce soluzioni di pietra infernale nella mascella dei gatti per ottenere necrosi suppurative, li lascia in questo stato per mesi e mesi dopodiché annuncia che essi non possono masticare se non tra atroci spasimi.

Un altro luminare scopre nientemeno che versando acqua bollente su di un gatto "questo diventava molto irrequieto ed emetteva miagolii."

Fatti unici? Casi limite? Magari!

Da uomini con tanto di laurea, giorno per giorno milioni di animali indifesi - cani, gatti, conigli, cavie, topi, scimmie, maiali, ma anche cavalli, asini, capre, uccelli e persino pesci - immobilizzati e imbavagliati e spesso con le corde vocali recise, vengono lentamente accecati con acidi, avvelenati a piccole dosi, sottoposti a soffocazione intermittente, infettati con morbi mortali, sventrati, eviscerati, segati, bolliti, arrostiti vivi, congelati per essere riportati in vita e ricongelati (Nota di Lunaria: di recente è stato scoperto che le aragoste vengono incartate nel cellophane quando sono ancora vive e vendute "normalmente" al supermercato) lasciati morire di fame o di sete, molto spesso dopo che sono state resecate parzialmente o totalmente le glandole surrenali o l'ipofisi o il pancreas o dopo sezione del midollo spinale.

In un solo cervello si conficcano fino a 150 elettrodi o vi si iniettano vari acidi o se ne asportano parti. (Nota di Lunaria: come nella lobotomia praticata nella psichiatria)

Le ossa vengono spezzate una a una, i testicoli vengono schiacciati a martellate (Nota di Lunaria: anche in psichiatria era approvata la tortura genitale, tanto maschile quanto femminile, inclusa la mutilazione della clitoride), si lega l'uretra, vengono recise le zampe, estirpati o trapiantati vari organi, si mettono a nudo i nervi, si procede allo smidollamento della spina dorsale, mediante sonde di metallo, vengono cuciti gli sbocchi naturali "per vedere che cosa succede", poi vengono attentamente osservate le sofferenze, che possono durare settimane, mesi, anni, finché non sopraggiunge la morte liberatrice, che per la stragrande maggioranza di queste creature sarà l'unica anestesia che avranno mai conosciuto.

Spesso però non vengono lasciati in pace nemmeno allora: risuscitati - miracolo della scienza! - vengono sottoposti a nuovi cicli di martìri.

Si sono visti cani impazziti dalle sofferenze che divoravano le proprie zampe, gatti le cui convulsioni li scagliavano contro le pareti delle gabbie finché venivano colti da collasso, scimmie che si avventavano le une sulle altre mordendosi a vicenda in seguito e iniezioni di varie sostanze nel cervello.

Si tratta di casi riferiti con tutta naturalezza dagli stessi "ricercatori" sulle riviste medico-scientifiche tra cui l'inglese "Tha Lancet" ("Il bisturi"), la più autorevole di tutte.


CLAUDE BERNARD

Claude Bernard, il gran sacerdote della vivisezione moderna, si fece costruire un forno speciale dal quale rimaneva fuori soltanto la testa dell'animale mentre il corpo si disfaceva, e che lo mise in grado di pubblicare una delle sue tante opere pseudo-scientifiche "Leçons sur la chaleur animale, sur les effets de la chaleur, et sur la fièvre" (1876). Così il grande precursore degli odierni ricercatori pretendeva di scoprire "il segreto della febbre", come se il calore corporeo procurato da un forno equivalesse all'aumento di temperatura causato da una malattia!

Egli stesso descrisse minutamente la morte lenta di vari cani e conigli arrostiti vivi, e fece la grande scoperta che un cane può sopravvivere alla cottura fino all'indomani quando la testa rimane fuori dal forno. Claude Bernard è rimasto a tutt'oggi il più ammirato fisiologo della sua epoca. 

Per studiare gli effetti locali degli organismi patologici, un contemporaneo di Claude Bernard, il prof. Klein che aveva studiato a Vienna sotto il famoso prof. Striker, riferì di avere iniettato il virus della difterite negli occhi di un gruppo di gatti. L'infezione fu più o meno rapida e variava di intensità. In un caso portò all'otturazione degli occhi e alla morte dopo 17 giorni. In un altro, si era formata un'ulcera profonda, l'occhio si empì di pus, il gatto morì al termine di 15 giorni di sofferenze. In un altro ancora, il male si fece sempre più intenso per 21 giorni fino a condurre alla perforazione dell'occhio.

Naturalmente c'è chi, per mancanza di esperienza o di immaginazione, non capisce la somma delle sofferenze che si nascondono sotto le parole anodine di una relazione "scientifica": gli animali chiusi in gabbia, accecati dall'infezione, con la tortura che cresce negli occhi infettati, le zampe immobilizzate per impedire che tocchino i punti dolenti, in balìa di tutti gli incomprensibili soprusi, terrorizzati ogni volta che vedono o sentono avvicinarsi o armeggiare con gli strumenti uno di quei mostri in camice bianco.

Non per niente i filosofi indiani ritengono che animali così torturati debbano essere reincarnazioni di vivisettori, perché si rifiutano di credere che l'Essere Supremo permetterebbe altrimenti simili vergogne.


GLI STRUMENTI DI TORTURA

Ogni nuovo esperimento, ogni tortura inedita, ispira legioni di vivisettori in altre parti del globo a provarle a loro volta, a procurarsi o perfezionare nuovi attrezzi. Oltre a tutta la gamma di vari "apparecchi di contenzione", che formano il vanto di ogni laboratorio "ben attrezzato", esistono congegni di particolare originalità, conosciuti col nome dei loro inventori.

C'è il "Noble-Collip drum" centrifuga cilindrica di ferro galvanizzato con protuberanze interne, largamente usato dagli sperimentatori fin dal 1942, anno in cui venne ideata a Toronto da R.L Noble e J.B. Collip e descritta dagli stessi inventori in "Quarterly Journal of Experimental Physiology" volume 31, n°3, 1942, pagine 187. Nelle parole dei suoi creatori, il suo scopo è "la produzione di shock traumatico sperimentale senza emorragie in animali non anestetizzati". In questi tamburi rotanti a velocità regolabili gli animali, di solito gatti o topi, vengono scagliati da una protuberanza all'altra. Alcuni gatti, con tutte le ossa infrante, sono morti dopo  quattro, altri dopo cinque giorni di questa ininterrotta tortura. Ai topi che riuscivano a saltare da una protuberanza all'altra evitando così i colpi, gli inventori, si legge nelle loro relazioni, immobilizzavano le zampine con nastro adesivo.

Poi c'è la Blalock Press, inventata dal dott. Alfred Blalock per schiacciare gli arti dei cani senza rompere le ossa, esercitando pressioni varianti dai 250 ai 2000 chili. è una ganascia simili alle presse usate all'inizio dell'arte della stampa, con un piano di ferro che scende sul piano corrispondente mediante un congegno di viti. Senonché i piani della Blalock Press non sono lisci, bensì provvisti di denti d'acciaio.

C'è la Ziegler Chair, descritta in Journal of Laboratory and Clinical Medicine, del mese di settembre 1952, inventata dal tenente James E. Ziegler: ingegnosa sedia metallica che immobilizza le scimmie in qualsiasi posizione, anche a testa in giù, per un periodo di tempo che può durare anni.

C'è la Collison Cannula, che viene impiantata permanentemente nella cavità cranica, soprattutto di scimmie, gatti, conigli, per facilitare il ripetuto passaggio di siringhe, elettrodi, sensori e così via, nel cervello dell'animale pienamente cosciente.

La cannula viene fissata all'osso con cemento acrilico ancorato mediante quattro viti di acciaio inossidabile avvitate nel cranio; dopo di che occorre dare all'animale una settimana di tempo per riprendersi, prima che possano iniziare gli esperimenti veri e proprio (Nota di Lunaria: ovvero le torture che ci ricordano Mengele), come descritto ad esempio in Journal of Physiology, nell'ottobre del 1972.

C'è l'apparecchio "stereotassico" Horsley-Clarke, ideato da Horsley e Clarke per immobilizzare i gatti durante l'incannulazione e l'inserimento di elettrodi nella cavità cranica, per i soliti sperimenti sul cervello, che non hanno mai portato al minimo risultato pratico tranne quello di procurare il premio Nobel al prof. Walter R. Hess, nonché importanti sussidi a svariati suoi colleghi in tutti il mondo.

(Nota di Lunaria: torture analoghe sono state fatte anche dall'Inquisizione - e questo lo sanno quasi tutti, tranne i cattolici che negano l'OVVIO - ma anche dalla psichiatria, e questo lo sanno in pochi)


I QUATTRO PILASTRI DELLA VIVISEZIONE

La vivisezione è una pratica non solo disumana e quindi disumanizzante, ma una continua fonte di errori che hanno causato gravi danni alla scienza e all'uomo.

La vivisezione si regge su quattro pilastri principali:

1) I suoi fautori hanno imparato ad operare nella più ermetica segretezza

2) Attraverso un'intensa propaganda finanziata da sussidi statali e dai favolosi profitti dell'industria farmaceutica (Nota di Lunaria: incluso il business degli psicofarmaci) essa è riuscita a far credere ai più di essere una specie di opera pia che lavora giorno e notte per il bene dell'umanità anziché nel proprio interesse materiale (Nota di Lunaria: esattamente come la psichiatria)

3) Il grosso pubblico, che preferisce non sentir parlare di vivisezione, il cui solo pensiero lo fa rabbrividire, si rifiuta di credere che individui con tanto di titolo di studio possano commettere crudeltà che all'uomo normale sembrano inconcepibili

4) Poiché la lotta alla vivisezione non apporta benefici, ma costa tempo e denari, i movimenti antivivisezionisti sono deboli, privi di mezzi adeguati o potere politico e quindi hanno difficoltà a farsi sentire (Nota di Lunaria: oggi non è più così. Si tenga presente che il libro è del 1976; oggigiorno gli animali hanno più diritti rispetto a quel tempo)

Un celebre opinionista dell'epoca, A. Guerriero, ammise che "Nelle nostre università, nelle nostre cliniche, avvengono cose orribili sotto la direzione di docenti che potranno essere grandi medici o chirurghi, ma certo sono dei bruti."


Per approfondimenti vedi: https://intervistemetal.blogspot.com/2018/09/animalismo-antianimalismo-ed.html