Breve introduzione allo Zen

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Accanto allo Shintoismo influenzato dal buddhismo, si diffuse una scuola buddhista giapponese, ma derivata dall'influsso cinese: lo Zen o Za-Zen giapponese (in cinese: "ch'an" o "ts'o-ch'an", corrispondente al sanscrito "dhyana", "meditazione").

Le origini dello Zen sono leggendarie: si narra che sul Picco dell'Aquila una persona avesse invitato il Budda a predicare la Legge e per celebrarlo gli offrì un fiore. Il Budda lo prese, lo contemplò ma senza parlare. Poco dopo il suo discepolo Mahakashyapa sorrise. Si crede che l'insegnamento dello Zen sia partito da questa leggenda: la comunicazione tra il Buddha e il discepolo non aveva bisogno di parole perché sorgeva dal profondo della loro natura illuminata.

 Lo Zen è connesso, per pensiero e tecniche, al Taoismo. In un'epoca in cui i monaci erano ormai stanchi delle forme tradizionali, lo Zen diventerà fondamentale nella spiritualità giapponese.

Lo Zen, però, non è una religione, non è una filosofia o una disciplina; si presenta, delle volte, come queste cose ma piuttosto è un'esperienza esistenziale per liberarsi delle false immagini che l'essere umano si costruisce. La liberazione è detta "Satori" ("Risveglio Istantaneo") ed è raggiungibile tramite meditazione e\o con il contatto con la Natura: è proprio per questo che nello Zen ha grande importanza il giardino che allude al cammino verso l'Illuminazione.

Come via di salvezza, lo Zen propone una liberazione usando gli stessi termini del buddismo. Ogni persona possiede la natura di Budda (Buddità) e attraverso la meditazione (Zazen) può illuminarsi. Il Satori è il "Risveglio Istantaneo", una reversione totale e immediata dell'essere e dell'Universo nell'essere.

è una condizione nuova, che insorge improvvisamente, non causata dall'ascesi, dalla conoscenza; è un'esperienza che tocca il fondo dell'essere, ma allo stesso tempo è naturale, risponde alle qualità proprie dell'essere umano, il suo manifestarsi, il suo conquistare se stesso per un'adesione non concettuale a ciò che si è realmente. Tutto questo è detto "Hon rai men moko", realizzare la propria dimensione originale.

Per questa riconquista della realtà è necessario distruggere e ripudiare tutte le strutture logiche che sostituendo alla percezione diretta delle cose i simboli mentali, linguistici, semantici di esse, fanno da barriera fra noi e loro. L'esperienza conoscitiva è un dramma che immette l'essere umano in un mondo di illusioni, un ciclo di simboli che vanno annullati per accedere alla liberazione. Lo Zen dispone, per raggiungere il Satori, la meditazione: lo Za-zen, che nella scuola Rinzai è detta sanzen, ossia la meditazione intercalata con dialoghi col maestro detto Roshi. Dogen, il fondatore del Soto Zen, insegnava che "studiare la Via è studiare se stessi, studiare se stessi è dimenticare se stessi, dimenticare se stessi è essere riconosciuti da tutte le esistenze dell'universo, che a quel punto sono anch'esse spoglie del loro io"

In questo tipo di meditazione è fondamentale il Koan: l'allievo viene sottoposto ad interrogazioni basate su aneddoti, e il tipo di risposta deve esprimere l'esperienza dell'allievo, una sua trasformazione, non una nozione intellettuale.

Infine, lo Zen rifiuta ogni scrittura sacra, pur avendo un'ampia tradizione di scritture religiose basate sulle storie dei grandi maestri e le raccolte di Koan, cioè le poesie di contemplazione della natura.


BREVE INTRODUZIONE AL TAOISMO

Il Taoismo è una filosofia mistica, il cui principio è il Tao, la Via.

Fin dalle sue origini, nel VI o V secolo, si distinse in due filoni: uno filosofico, che influenzò la cultura cinese, l'altro più religioso che si diffuse nelle classi non nobili, mentre le classi nobili abbracciarono il confucianesimo. Il Tao è il principio a cui tendere, la strada della salvezza: il taoista è distaccato dal mondo e così vive in armonia con tutto il creato.

I valori principali sono l'amore filiale, la sincerità, la compassione, il disinteresse.

Ci furono diverse sette taoiste che ricercavano di prolungare la vita umana ottenendo l'immortalità. Questi paradisi di immortalità erano ubicati su isole meravigliose o su montagne.

Tipiche di questo Taoismo che tenta di allungare la vita sono la ginnastica, la respirazione, la dietetica, l'uso di particolari sostanze e la meditazione.

Vedi anche:

https://intervistemetal.blogspot.com/2020/10/breve-introduzione-allo-shintoismo.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2020/07/breve-introduzione-al-confucianesimo.html

https://intervistemetal.blogspot.com/2019/05/breve-introduzione-al-taoismo.html

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