Stazionando, sempre, ancora, in ugual modo, sull'Esistenzialismo Cristiano...

Anche se da quando è iniziato il Totalitarismo Clinical a tinte exxxtreme (a cui non ho mai dato il mio consenso...) la mia vita è "più di là che di qua" e diventa impossibile, per me, stazionare immutata, dovendo "stare al passo" con quello che accade, e una come me fa già fatica "al stare al passo" con il presente... sono ibernata e monoretrogradata da decenni... ad ogni modo, in ossequio alle mie origini filosofiche sono tornata a quello sul quale stazionavo nel 2004: Cioran e l'Esistenzialismo Cristiano. Non che dal 2004 ad oggi io non abbia letto anche cose che con queste mie origini non c'entrano una mazza (Strutturalismo, Post Strutturalismo, Pragmatismo...) ma sono tutti generi di filosofia che non mi hanno mai preso, difatti non li ho manco mai trattati. Insomma, sono nata Cioraniana e Quinziana e da lì non mi schiodo. Morirò Cioraniana e Quinziana, tanto per citare Quinzio (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/01/sergio-quinzio-un-cristiano-very.html)

In tanti anni non ho manco avuto la fortuna di trovare un cristiano esistenzialista che fosse uno, che so, un appassionato lettore di Marcel o un cristiano quinziano (sarebbe stato il top del top, roba da proporgli di andare a farsi il giretto al cimitero o in qualche chiesa diroccata scambiandoci libri e pareri su Quinzio) nada de nada, sono tutti autori che leggo e tratto e sponsorizzo sul web io, che manco sono cristiana, e non i cristiani diretti interessati. 

Così, dopo aver ricevuto l'ennesimo insulto (da parte di chi, of course, non mostra manco mezzo libro e non ha ancora capito che quando vengo punzecchiata io, di libri, ne tiro fuori una tonnellata), e nel chiedermi se domani "saremo ancora qui" o ci sarà uno scenario post cyberpunk apocalittico e radioattivo (fermo restando che già a maggio 2021 io ero più di là che di qua), stasera ho ri-stazionato su tutto quello sul quale stazionavo nel 2004: autori vari e assortiti appartenenti alla galassia (neanche tanto vasta) dell'Esistenzialismo Cristiano, o che comunque hanno trattato cristianesimo deprimente, nero pece, funebre e mortifero. Tutti autori che lessi nel 2004, quando non avevo manco un pc tutto mio, e trascrissi a mano sui miei quadernetti di filosofia, per poi trascriverli sotto forma di pdf qualche anno dopo caricandoli su internet e cercando quegli autori ogni volta che andavo alle bancarelle dei libri, perché purtroppo Quinzio e Pareyson mi mancano nella mia collezione di libri, li ho letti noleggiandoli in biblioteca. E dal 6 agosto non ci posso manco più entrare. 

Ri-stazionare sull'Esistenzialismo Cristiano con sottofondo di Abysmal Grief è veramente l'apice del Necro andante, tutto cripte e drappi funebri, ma sto ascoltando anche qualche band Unblack, dal momento che diversi cristiani, in questi mesi, hanno combattuto e combattono contro l'infamia del marchioverde. 
















































https://www.youtube.com/watch?v=SFzki4pDSQE





Che dite? Quinzio avrebbe apprezzato i Christaggedon?, tutti sangue ed espiazione di Gesù Cristo, l'Agnello Immolato che ci ha redenti col suo sangue? LOL

O avrebbe preferito del Doom cristiano a tinte belle funebri e nero pece?


Sulla Kenosis e la natura umana nell'Incarnazione

Info tratte da

"Secondo il pensiero cristiano, Dio si svuota della sua divinità, e facendo così non la perde, ma la riveste di umanità (*)  Un Dio che è in forma umana, amata a tal punto da assumerla nella sua interezza (*) conferendole una dignità eccelsa. (**) Dio non ha paura di uscire da se stesso per venire "incontro alle sue creature" facendosi uno di noi. (**) Questo modo di fare di Dio ci fa capire che l'essere umano realizza se stesso uscendo da sé, e non restando chiuso nel suo egoismo. Dio avrebbe potuto agire diversamente, salvando l'uomo "dall'alto" senza diventare umano, invece ha deciso di stabilire un rapporto di reciprocità con l'essere umano, perché è una caratteristica dell'Amore venire incontro agli altri."

Frase di Madre Teresa tratta da

"Se qualche volta la nostra povera gente è morta di fame, ciò non è avvenuto perché Dio non si è preso cura di loro, ma perché non siano stati uno strumento di amore nelle sue mani per far giungere loro il pane e il vestito necessari, perché non abbiamo riconosciuto Cristo quando è venuto ancora una volta, miseramente travestito, nei panni dell'uomo affamato, dell'uomo solo, del bambino senza casa e alla ricerca di un tetto. Dio ha identificato se stesso con l'affamato, l'infermo, l'ignudo, il senzatetto; fame non solo di pane, ma anche di amore, di considerazione da parte di qualcuno. Quando Cristo ha detto "avevo fame e mi avete dato da mangiare", non pensava solo alla fame di pane e di cibo materiale, ma pensava anche alla fame di amore. Anche Gesù ha sperimentato questa solitudine. Ogni essere umano che si trova in quella situazione assomiglia a Cristo nella sua solitudine; e quella è la parte più dura, la fame vera."

(*) Nota di Lunaria: l'incarnazione di Dio in un corpo maschile è un problema dal punto di vista femminile, visto che dei due sessi, Dio ne sceglie uno solo, lo usa "come forma materiale" e vive le sue esperienze terrene come maschio, ma non anche come femmina. 

Riporto qui le argomentazioni di Mary Daly  (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/04/i-capolavori-di-mary-daly.html)

"Non è tuttora insolito che preti e ministri cristiani, posti di fronte al discorso della liberazione della donna, traggano argomenti a sostegno della supremazia maschile dall'affermazione che Dio "si incarnò" esclusivamente in un maschio. In effetti la stessa tradizione cristologica tende a giustificare tali conclusioni. Il presupposto implicito - e spesso esplicito - presente per tutti questi secoli nella mente dei teologi è che la divinità non poteva degnarsi di "incarnarsi" nel "sesso inferiore" e il "fatto" che "egli" non lo abbia fatto conferma ovviamente la superiorità maschile. 

(Nota di Lunaria: si vedano Sprenger e Kramer nel "Malleus Maleficarum": "E sia benedetto l'Altissimo che finora ha preservato il sesso maschile da un così grande flagello [la stregoneria]. Egli ha infatti voluto nascere e soffrire per noi in questo sesso, e perciò lo ha privilegiato")  

"L'idea di un salvatore unico di sesso maschile può essere vista come un'ulteriore legittimazione della supremazia del maschio (...) In regime di patriarcato un simbolo maschile sembra proprio il meno indicato ad interpretare il ruolo di liberatore del genere umano dal peccato originale del sessismo. L'immagine stessa è unilaterale per quanto concerne l'identità sessuale, e lo è proprio dal lato sbagliato, perché non contraddice il sessismo e glorifica la mascolinità." 


(**) Infatti il problema dell'indegnità, per i maschi e dei maschi, non si è mai posto: non solo perché tutte le ideologie religiose del passato sono androcentriche, e tutte pontificano di superiorità maschile e\o hanno Dei maschili, ma è evidente che dal punto di vista concettuale cristiano se Dio si è fatto esclusivamente maschio, il loro sesso, la loro psico-fisicità maschile è stata elevata ad una dignità eccelsa; Dio stesso "riverbera" la virilità, la fa sua dal punto di vista corporale. è la psicofisicità femminile che è stata del tutto ignorata, da questo Dio, che non si è incarnato anche in un corpo femminile. 

è proprio pensando a questo fatto che l'Aquino e molti altri teologi cristiani hanno pensato che "Non era da Dio farsi femmina: si è fatto maschio perché é il sesso più nobile"; basti citare la questione 92 dell'Aquino, nella "Summa Theologiae", tanto per farsi un'idea della misoginia cristiana 

(che comunque, e facciamo pure contenti i cristiani che "cercano lo scaricabarile", è innegabile che si forma anche su quella pagana, così "non sono solo i cristiani dell'antichità ad essere misogini, lo erano anche i pagani"; contenti? Adesso che ho ribadito che anche i pagani greco-romani erano misogini e l'Aquino riprende Aristotele, siete più contenti? Non ho mai negato questo fatto, mi limito solo a far notare che il cristianesimo rispetto al paganesimo ha tolto il concetto di Dea, e in più è andato dietro alla misoginia pagana... almeno i pagani avevano un concetto di Dea, limitato a "moglie o sorella del dio maschile", ma per lo meno, ce l'avevano...).

Ad ogni modo, per tentare di salvare il salvabile e anche perché non sono ignorante sugli ultimi sviluppi della teologia cattolica, per onestà culturale riporto anche che alcuni teologi moderni hanno comunque tentato di pensare Maria come ipostatica nello Spirito Santo (ipotesi rifiutata dalla Chiesa Cattolica, ovviamente, e peraltro non si trova neanche nessun versetto biblico che "la possa sostenere", anche se il "piena di grazia" potrebbe essere un indizio o comunque, per chi ci crede, lo potrebbero essere certe apparizioni della Madonna, tranquilli, non sono ignorante e ho studiato anche questa faccenda della vostra religione...) oppure "sua collaboratrice", quasi come se l'azione dello Spirito Santo, su questa terra, fosse "associata a Maria" e viceversa (cosa che comunque viene accettata dalla Chiesa Cattolica); mi è capitato di leggere anche analisi teologiche che parlano di Maria come "Specchio del volto di Dio" o una sorta di figurazione dell'amore materno di Dio; altrimenti, hanno tentato di affermare che la natura umana femminile è stata glorificata e innalzata in Maria; ma resta il fatto che Maria non è una Dea, quindi se anche prendo per buone queste analisi teologiche cattoliche moderne che tentano di includere la femminilità nelle loro analisi a Dio, anche per scusarsi di 2000 anni di misoginia (scuse che posso anche accettare, sapendo che là fuori ci sono comunque cristiani di buon cuore e sinceramente dispiaciuti per i crimini della loro religione e che vogliono porci rimedio), resta il fatto che per il cristianesimo solo il maschio Cristo è Dio; la femmina non è Dio, manca un'incarnazione femminile di Dio.

Infatti, sempre ri-citando Mary Daly:

"Si è obiettato che oltre a non essere donna, Gesù non era nero, né anziano, né cinese, ecc. Questo sembra implicare che le donne non siano gli unici "outsiders". Il problema non sta nel fatto che il Gesù dei Vangeli era maschio, giovane e semita, bensì nell'identificazione esclusiva di questa persona con Dio in modo tale che le concezioni cristiane della divinità e dell'immagine di Dio sono tutte oggettificate in Gesù. La premessa basilare di questo tipo di ortodossia è che "Dio venne" nell'uomo (maschio) Gesù, e solo in Gesù - donde l'ostacolo che viene descritto dai suoi difensori come lo "scandalo della particolarità".

"Ho già osservato che il testo paolino "in Cristo non c'è... maschio né femmina", funziona in questo modo, perché semplicemente e palesemente ignora il fatto che Cristo è un simbolo maschile e perciò a tale livello esclude la femmina." 

Nel cristianesimo, il maschile è assunto come paradigma del genere umano.

"L'uomo è principio e fine della donna come Dio è principio e fine della creazione" (Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae, commentando le frasi di san Paolo e Genesi)

"Il Signore è l'archetipo del Maschio" (Hans von Balthasar, Teologo del '900)


Se anche la donna è fatta "a immagine di Dio" come l'uomo, come, comunque, fa notare la teologia moderna (quella antica se ne è ben guardata dal riconoscere la piena Imago Dei alla donna...) dobbiamo chiederci "che cosa", "chi" è Dio. 

La Trinità tutta al maschile (Dio Padre, Dio Figlio e uno Spirito Santo sotto forma di colomba ma citato con termini maschili) permette l'inclusività della femmina?

Se la donna "è fatta a immagine di Dio" come riconosce la teologia moderna, dopo secoli di misoginia, perché il loro Dio, quasi sempre, viene ancora considerato, nel linguaggio e nelle raffigurazioni, maschile e paterno?

"Il sacerdote è simbolo di Dio. Perciò il sacerdote deve essere maschio. Il linguaggio maschile in riferimento a Dio diventa così una legittimazione esplicita dell'esclusione delle donne dalla gerarchia ecclesiastica." (e quindi, dell'esclusione della donna, della femminilità, nelle immagini di Dio) 

Aver bisogno di un salvatore maschile non è forse un segno inconscio o meno, di masochismo e mancanza di autostima femminile?

"Il fatto che Gesù è un maschio limita la sua missione redentrice?"

Teologi di tutti i tempi hanno commentato che "Gesù è l'uomo in cui si manifesta la perfezione di Dio in un volto maschile". Mentre Maria non è certamente "la donna in cui si manifesta la perfezione della Dea in un volto femminile" bensì "La serva del Signore"

"Nel Nuovo Testamento il Cristo-Logos è specificatamente identificato col principio divino maschile, che rispetto alla chiesa femminile, è come il capo che domina il corpo. Questo diventa pure il modello del predominio maschile e della subordinazione femminile nel matrimonio. Implica infatti che le donne possono rappresentare soltanto la parte sottomessa del dualismo, non la parte dominante della Chiesa" 

(Questa visione la si trova anche nei domenicani Institoris e Sprenger che affermano che le donne appartengono al mondo demoniaco proprio perché Cristo ha scelto il corpo maschile; basandosi su questo, ecco che il corpo femminile è visto come indegno, inadeguato. Si consideri che il Malleus Maleficarum è servito per torturare e perseguitare milioni di donne in quanto donne) "La tradizione mistica e quella androgina gnostica sono chiaramente androcentriche. 

Le donne si salvano sopprimendosi in quanto donne. Secondo il Vangelo degli Egiziani, Gesù dichiara: "Sono venuto a distruggere le opere delle femmina" e nel Vangelo di Tommaso "Io la guiderò in modo da farne un maschio, cosicché anch'essa possa diventare uno spirito vivente che somigli a voi maschi. Infatti, ogni donna che diventa maschio entrerà nel Regno dei Cieli."

 Il fatto che Gesù sia maschio è un limite alla sua efficacia redentrice per le donne: per il semplice fatto che tale Dio si è limitato da sé all'essere solo maschio: c'è una psico-fisicità femminile che questo Dio cristiano non ha voluto assumere su di sé.

Perché?

Ad ogni modo, come ho detto, per onestà culturale riporto anche le testimonianze che ho trovato, in tanti anni che leggo libri di teologia, che parlano di una maternità di Dio e\o di Maria come "collaboratrice dello Spirito Santo" o di "volto materno di Dio". 

Dato gli insulti che abitualmente ricevo dai cristiani ogni volta che tento di "parlare di teologia e di teologia femminista" (anni fa su un sito mi hanno letteralmente linciata virtualmente), riporto le foto delle pagine, tanto per dimostrare che i libri in questione li ho letti e che non sono "i miei fantasiosi miraggi, le mie frottole".

Inoltre, sperando di fare cosa gradita ai cristiani gentili e intelligenti che ammettono che ho una conoscenza teologica sulla loro religione avendo letto centinaia di libri sulla loro religione, (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/06/escile-le-copertine-dei-libri-1.html) metto queste prove anche perché alcuni di questi libri sono di difficile reperibilità e almeno farvi vedere con i vostri occhi le pagine in questione può essere qualcosa che sarà utile alle vostre ricerche su questo tema. 
























Recensione a "Male Divino" (Romanzo Thriller)

Trama: Dieci anni dopo aver lasciato Emmittsboro dov'è nata e cresciuta e dove suo padre è morto in circostanze oscure, Clare ha raggiunto il successo come scultrice, ma considera fallimentare il bilancio della sua vita privata: un matrimonio andato a rotoli, una cronica insicurezza, un incubo pauroso e inspiegabile che la perseguita dall'infanzia, una scia di omicidi compiuti da una setta diabolica... Forse, la soluzione sta nel tornare alle origini, nel ritrovare la sua città, nell'affrontare una volta per tutte i fantasmi del passato, magari con l'aiuto dell'affascinante poliziotto Cameron... 


Commento di Lunaria:

Che delusione. La fiera delle banalità e degli stereotipi sui Satanisti, confezionate in un polpettone thriller con qualche sporadica scena d'amore (del resto l'Autrice viene dalla narrativa Rosa, e in quel campo ha sicuramente scritto di meglio rispetto a questo romanzo https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2020/12/liam-di-nora-roberts-collezione-harmony.html)

Il problema non è "aver scritto un romanzo che parla di una setta satanica che fa sacrifici umani" ma averlo infarcito di ogni cliché e preconcetto possibile (non manca neanche la solita demonizzazione della musica Metal, con band citate a casaccio, come Motley Crue, Slayer e Metallica... cosa c'entra la scena Street e quella Thrash col Satanismo lo sa solo l'Autrice... Cliccare qui per conoscere gli argomenti dei testi metal: http://intervistemetal.blogspot.com/2015/12/la-religione-del-metal-come-demolire-in.html Se proprio voleva citare "Musica Metal a tinte qualche volta sataniche" avrebbe dovuto citare la scena Black Metal e anche lì specificando che un gruppo Black NON deve per forza parlare di Satanismo, può parlare anche di cristianesimo, visto che esiste la scena Black Metal anche CRISTIANA!) 


Esempio di Black Metal a tinte cristiane: https://www.youtube.com/watch?v=xxwTgbLLYcs

senza essersi degnate di "specificare che non tutto il Satanismo è così", al massimo lo è "il satanismo acido" (che non è Satanismo, ma vandalismo e scusa fine a se stessa per fare sesso "famolo strano" e crimini vari)

Non è scritto male, ma 377 pagine di banalità sul Satanismo (o meglio: su quello che l'Autrice pensa sia il Satanismo, ovverossia la visione cinematografica e horror, ché leggersi per davvero la Bibbia Satanica prima di discettare di Satanismo si faceva troppa fatica...) sono troppe, e a dirla tutta, anche il ritmo della storia è fiacco, prosegue con il freno a mano, poca suspense, molte lungaggini, anche se le poche parti thriller sono scritte bene, a cominciare "dall'incipit" (clichè, ovviamente, con "satanisti" che fornicano nei boschi al chiar di luna, ma scritto bene).

A che giova questa demonizzazione senza se e senza ma dei Satanisti? Quando praticamente tutte le religioni sono infarcite di brutture contrarie alla dignità umana (e spesso, pure con molti più crimini sul groppone rispetto al fenomeno praticamente irrisorio del "satanismo acido", che viene pompato dai mass media unicamente per "fare views"). 

PER CAPIRE PERCHé IL FENOMENO DEL "SATANISMO ACIDO" è IRRILEVANTE E SPESSO è CREATO AD ARTE DAI MASS MEDIA CHE ETICHETTANO CON SATANISMO COSE CHE NON LO SONO, LEGGERE QUESTO LIBRO:

Facciamo qualche esempio, tanto per dimostrare che NO, "il Satanismo non fa diventare dei criminali", tanto è vero che ci sono criminali in tutte le altre religioni che spesso godono pure di "rispettabilità e guai a chi osa dissentire, c'è il reato di lesa maestà".

L'induismo tradizionalista prevede il bruciare le vedove alla morte del marito; il bruciarle vive, sulla pira del marito defunto. E che siano donne anziane o bambine il problema non si è mai posto, alla morte del marito le vedove andavano sacrificate nel fuoco. Perché? Perché per l'induismo tradizionalista la femmina non serve a niente, serve unicamente a fare la serva di un maschio e quando questo maschio che era il suo possessore non c'è più, lei non serve più a niente. https://intervistemetal.blogspot.com/2019/06/il-sati.html



Anticamente, la condizione della donna stuprata o della donna "adultera", nei contesti indù e buddisti, era atroce: venivano sbranate dai cani o mutilate 



Nel Myanmar, i fanatici buddisti, spesso monaci, si sono macchiati di crimini contro la minoranza islamica dei Rohingya. (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/12/persecuzioni-religiose-un-libro.html) (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/03/myanmar-spiriti-black-metal.html) e non è che la condizione delle donne birmane sia "rosa e fiori" eh, (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/04/la-condizione-delle-donne-nel-myanmar-e.html)(https://intervistemetal.blogspot.com/2018/03/laos-spiriti-e-brutal-death-metal.html)

Cosa succede alle donne "ribelli, non vergini prima del matrimonio" nei contesti islamici lo sappiamo tutti. (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/12/blog-post.html) (https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/infibulazione-e-clitoridectomia.html)

Nel contesto animista africano, le bambine vengono mutilate ai genitali: mutilare le loro clitoridi serve a "renderle pure e caste" se non "più fertili"

Nel contesto giudaico, la donna mestruata è considerata impura e nell'Antico Testamento leggiamo dozzine di pagine dove si parla di razzie e stupri.

Nei contesti cristiani integralisti e fondamentalisti la donna era sottomessa al marito e qualsiasi forma di piacere sessuale (e non solo) era bandito. Le donne erano condannate a subire stupri coniugali e continue gravidanze. Una donna poteva essere messa a morte, come strega, anche solo se preparava una camomilla (basterebbe citare la storia di Gabrina degli Albeti https://intervistemetal.blogspot.com/2018/12/giannone-meslier-de-sade-de-la-barre-e.html

Anche nel confucianesimo la donna è giudicata inferiore all'uomo, e nella Cina di secoli fa si praticava la deformazione dei piedi femminili: i "piedi di loto". (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/07/breve-introduzione-al-confucianesimo.html)

Tutte le forme di politeismo hanno sempre previsto sacrifici animali e umani; i mesoamericani probabilmente sono stati i più brutali tra tutti, https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/grano-mais-e-sacrifici-presso-i.html dal momento che spellavano vive le vittime in onore di Xipe Totec, Nostro Signore lo Scorticato.

Perché nell'immaginario collettivo vi è solo, sempre e solo, l'immagine del satanista nerovestito che si aggira per i boschi a stuprare vergini e a bruciare croci?!

Quando i cristiani ultraprotestanti del KKK facevano la stessa cosa, l'unica differenza era che si vestivano tutti di bianco?! https://intervistemetal.blogspot.com/2019/05/ku-klux-klan-tutta-la-storia-nei.html

Insomma, avrei gradito più onestà culturale, da parte dell'Autrice, nello scrivere a chiare lettere che lei stava presentando una forma deviata di Satanismo, una forma "da cliché" tanto perché le andava di scrivere un romanzo thriller, e non stava presentando tutto il Satanismo; anche perché la lettrice media di un romanzo del genere non è che "conosce le distinzioni" tra un Satanismo e l'altro e prende per buona "l'esposizione sul Satanismo" che si trova in questi romanzi.

Uff, che faticaccia ogni volta, dover ribadire sempre queste cose... :P  (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/03/la-vergogna-di-purity-pagine-horror.html) (https://intervistemetal.blogspot.com/2020/05/recensione-la-setta-di-ramsey-campbell.html)


Gli stralci più belli:

"Il rito cominciò un'ora dopo il tramonto. Il cerchio perfetto, di tre metri di diametro, era stato preparato molto tempo prima, nella radura. Sul terreno era stata sparsa terra consacrata. Le nuvole danzavano davanti ad una pallida luna. Tredici figure, in tuniche e cappucci neri, erano all'interno del cerchio. Nei boschi si sentì il lamento di un gufo solitario. Quando il gong risuonò, anch'esso fu zittito. Per un momento, ci fu solo il mormorio del vento fra le prime foglie primaverili."

"Cam non aveva mai avuto bisogno di qualcuno come aveva bisogno di lei in quel momento. Tutta la sofferenza, tutta l'amarezza che si era portate dentro quel giorno sfumarono al primo contatto delle sue labbra. Clare era pura energia fra le sue braccia, pulsante di vita. La baciò avidamente, sentì il cuore di lei martellare contro il proprio. L'afferrò ai fianchi, se la strinse contro, dominato da un disperato bisogno di possederla, di sprofondare dentro di lei."

"Ma ce n'erano dodici, mimetizzati fra la folla, che costituivano un gruppo a parte. Presto avrebbero celebrato il loro rito, nel profondo dei boschi. E il segreto serbato dai pochi eletti avrebbe continuato a celarsi nell'oscurità."

"Clare non gridò. Non c'era nessuno che potesse sentirla. Non pianse. Non aveva più lacrime. Si sentiva così svuotata che immaginava che quando le avrebbero affondato il coltello nella gola non avrebbero trovato sangue ma solo polvere."