La Fine del Cerchio

Il nostro destino è spesso contenuto in un "istante": è ciò che viene in mente leggendo le liriche di "La Fine del Cerchio". Questo "istante" è ripetuto persino nel ritmo dei versi, scandito in un incedere: ad ogni tocco, come quello inesorabile dei minuti che passano, anche l'incertezza di un futuro che diventa continuo interrogativo, come sottolineando pulsioni che si muovono tra conscio e inconscio, realtà e desideri, ricordi e proiezioni.

Un po' Jung (questo cerchio nell'idealità formale, non geometrica, che potrebbe non chiudersi mai) e un po' Kafka (un castello della vita le cui porte cigolano sbattute da venti che sono quelli del nostro destino)

Maschere, autentiche o false, che ci condizionano nell'allegoria romantica o crudele dell'esistenza.

L'autore ha scritto queste poesie dopo "una fatica di vivere", con la contemplazione del paesaggio naturale, in un emblematico silenzio che arricchisce gli istanti, quando emozioni e corporalità diventano attimi su cui riflettere e da ricordare.


LA FINE DEL CERCHIO

Una voce silenziosa

là sugli alberi.


è la sua, 

lo sento.


Corre di foglia in foglia.


Lucida scivola

lungo il filo intrecciato

della ragnatela.


è domenica: 

nessuno se n'è accorto.


E le campane?

Dove sono le campane?


Dicono sia festa.


Ma tutti vanno 

senza più ritorno.


Come canta l'eco.


Di chi?

Del passato

o d'un breve futuro?


Si sente nel brusio

di tante parole.


Si sente

non ti crucciare


Il passo insiste:

non coglie la stanchezza

velato d'illusione.


Eppure disegna il cerchio.


Che sciocchi siete.

Non pensate sia finito?


I morti lo sanno.


è svanito nel nulla

come la geometria

dell'intelligenza umana.


SENZA SIGNIFICATO

Il mio cuore romantico

in sintonia con l'animo

attende canzoni

cariche di nostalgia.


Per mille facce brune

sfumature indefinite

partono dal verde antico.


Foglie dipinte e coriandoli.


Lunghe ombre tra i rami


Asciutta e calma la luce.


Si sente il ritmo dell'attesa.


Il faggio rosso del giardino

nasconde la tavolozza

aggrovigliata

inquieta 

dei merli e degli uomini.


Chi punge il sonno?


Dov'è lo scoiattolo?

E il cervo?

E l'alito del vento

che sorride agli occhi?


Silenziosa e caduca

si crogiola la terra

entro il suo grembo.


Solo il serpente

propone sapori muti.


Ma ora l'iride dello sguardo

s'arricchisce

di tinte dense e sconosciute

portate da suoni.


Così l'orecchio 

ascolta felice

il crepitio del pino

che brucia nel camino

insieme ai ricordi 

d'amore.


Disteso sulla brace

giace il corpo d'amare

legato al vocabolario

da parole insensate.


Ecco perché 

voglio restare solo

e gustare lentamente

l'estasi del silenzio

fatto di foglie morte

macerate nei sogni,

costruendo nella mente

l'aspra struttura dei rovi

assieme a quella dur

della roccia primordiale.


Ditemi,

voi che vivete lontani,

si possono odiare

i ciarlatani

che non piangono mai?


Il farmaco che faceva nascere i bambini focomelici

AVVERTENZA: QUESTO POST CONTIENE IMMAGINI DI BAMBINI E PERSONE CON DEFORMAZIONI DEGLI ARTI. 

SO MOLTO BENE CHE SONO FOTOGRAFIE CHE NON TUTTI VOGLIONO VEDERE, SPECIALMENTE IN QUESTO PERIODO, PERSONE EMOTIVAMENTE FRAGILI E IMPRESSIONABILI POTREBBERO RESTARE MOLTO TURBATE E IO NON VOGLIO CAUSARE SHOCK AL MIO PROSSIMO; PERTANTO SE PENSATE DI NON REGGERE PSICOLOGICAMENTE, NON PROSEGUITE LA LETTURA.

Basta che sappiate, in sintesi, se non ve la sentite di vedere le immagini (cosa comprensibile, io stessa sto abbastanza male a vedere queste cose) che un farmaco chiamato Talidomide, venduto negli anni '50 e '60, causò gravissime deformazioni nei neonati partoriti dalle donne gravide che ne fecero uso.  

Ho voluto censurare i volti delle vittime per proteggere la loro privacy, anche se forse sono foto di bambini deceduti. 

Info tratte da

Pagine 126-127-128-129

"La regolamentazione del settore farmaceutico fu introdotta a conseguenze di vere e proprie catastrofi in termini di salute pubblica. (...) Il massacro Massengill, del 1937, fu uno dei primi incidenti avvenuti in America, a dimostrare la facilità con cui i farmaci possono fare del male oltre che fare il bene: più di cento persone, per lo più bambini, restarono uccisi dopo aver assunto il medicinale contenente un solvente tossico. Il sulfanilamide aveva sapore di lampone, invogliando i bambini a berselo come sciroppo. è bene ricordare che all'epoca non esisteva nessun requisito secondo cui un farmaco dovesse funzionare realmente, che dovesse fare nel dettaglio ciò che prometteva. Negli anni '50 giunse notizia di bambini nati con gravi malformazioni in Europa."

La Talidomide venne prodotto dalla Gruenenthal, in Germania e commercializzata nel 1956: veniva usata come sedativo e in particolar modo prescritto alle donne in gravidanza per far passare la nausea. Pubblicità e medici entusiasti lo fecero passare come un farmaco sicuro. Fu distribuita in moltissime nazioni, tranne in Francia, con 51 nomi diversi, come Contergan e Distaval.

Poco dopo si verificò un aumento di nascite di bambini deformi: i neonati nascevano privi di mani e\o braccia (amelia), di gambe. 

Tale deformazione venne chiamata "focomelia" perché le braccia e le gambe appena abbozzate dei bambini menomati ricordavano gli arti delle foche.


La Talidomide provocava anche problemi al cuore, reni, denti, intestino, occhi. La casa farmaceutica non prese molto in considerazione le segnalazioni e il farmaco fu ritirato solo nel 1961, quando le vittime erano già 20.000. In Italia il farmaco poté circolare ancora prescritto dai medici della mutua, non sempre informati o controllati.

Le vittime riuscirono a farsi risarcire dallo Stato, tramite indennizzo (inizialmente previsto unicamente per i nati dal 1959 al 1965) ma sempre insufficiente e vivono per lo più con una misera pensione di invalidità.

"Quella del talidomide è l'esempio perfetto del perché i controllori non debbano lasciarsi mettere fretta e approvare farmaci per ragioni di marketing"

"I primi indizi che il talidomide potesse danneggiare i nervi degli arti negli adulti erano a disposizione della società produttrice già nel 1959. (...) Sono stati accusati di aver deliberatamente ignorato questi segnali per la minaccia che ponevano al successo commerciale del farmaco."

Per approfondimenti su siti esterni:

Il Massacro Massengill (1937) http://www.storiadellamedicina.net/lincidente-dellelixir-sulfanilamide/

https://ismo.it/sapore-di-lampone-sapore-di-morte/

Sulla Talidomide che causava malformazioni ai feti, con mancanza di mani (amelia) e focomelia, video-intervista alle vittime:

Libro da leggere:


https://it.wikipedia.org/wiki/Talidomide

https://www.infermieristicamente.it/articolo/8254/la-talidomide-il-farmaco-killer-le-vittime-mutilate-aspettano-giustizia/

https://www.renovatio21.com/muore-leroe-della-talidomide-martirizzato-da-big-pharma/

Stralcio tratto dal video, dal minuto 36:55

"La casa farmaceutica e le varie consociate in America piuttosto che in Inghilterra hanno avuto un atteggiamento che... inumano. Cioè... hai capito, arrivavano i rapporti che... cioè, se io ti dicessi guarda il tuo comportamento sta creando questo tipo di effetto, il bambino sta nascendo con dei problemi (...) ci sono evidenze... il fatto di sotterrare... gli interessi venivano prima di ogni altra cosa ed è inquietante il fatto che tanti bambini che sono nati prendendo questi farmaci avrebbero potuto essere evitati... tante nascite così di bambini deformi semplicemente facendo le giuste cose. (...) Non è mai stato fermato il farmaco (...) Ti dà l'idea di che gente può trattare così la salute delle persone, è inquietante (...) Questa casa farmaceutica ha fatto tanti soldi con questo farmaco."

PER APPROFONDIMENTI SUL BUSINESS E SUI CRIMINI DELLA LOBBY FARMACEUTICA VEDI: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/03/crimini-e-business-della-lobby.html https://intervistemetal.blogspot.com/2021/09/gli-psicofarmaci-degli-anni-50.html

Nota di Lunaria: questa vicenda della Talidomide, che venne considerata "super sicura" e prescritta come se fosse una caramella miracolosa a centinaia di donne in gravidanza, nonostante gli studi effettuati PRIMA della messa in vendita avessero per lo meno evidenziato la probabilità di un danno serio, non ci fa riflettere in riferimento a quanto stiamo vivendo oggi?

Se qualcuno se ne esce con un'immagine del genere, "divinizzando" un "intruglio sperimentale" (che cosa ci sia dentro lo sa solo chi ha miscelato il "cocktail"....) e facendolo passare come "un miracolo! un elisir di lunga vita! Sicurissimo al 100%!"

siamo sicuri che "sia tutto normale"?

Siamo davvero sicuri che sia eticamente lecito il  "pasticciare chimicamente" con feti abortiti, OGM, DNA?

Che sia eticamente lecito imporre questa brodaglia a tutti, senza se e senza ma?

Siamo davvero sicuri che gli effetti collaterali che sta provocando non ci si ritorceranno contro? Non solo sui nostri corpi, magari tra qualche anno se non nell'immediato, ma anche sui corpi dei "prossimi neonati"?

La vicenda della Talidomide ha causato questo, ai bambini portati in grembo dalle donne a cui venne prescritta quella roba...

e veniva spacciata come "sicurissima! fenomenale! Che sia prescritta a tutte le donne in gravidanza senza se e senza ma!"

Non ci ha insegnato niente questa vicenda?

Ne abbiamo parlato anche qui: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/06/cose-da-sapere-prima-di-prendere-un.html e qui https://intervistemetal.blogspot.com/2021/06/le-vittime-del-thorotrast.html https://intervistemetal.blogspot.com/2021/06/lorrore-sperimentale-di-tuskegee.html

PROFILO FACEBOOK CHE CONSIGLIO DI VISITARE

https://intervistemetal.blogspot.com/2021/04/gli-angeli-della-morte-gli-omicidi-in.html

La "mia" Biblioteca

 celebrata in questo bellissimo video che scalda il cuore!!! 💓💓💓💓


Eh sì! Anch'io "L'OTTO CON UN LIBRO"! Anzi, L'otto CON PIù di un libro! 

Sempre e comunque, di fronte alle cose peggiori che sono capitate, capitano e capiteranno!




Datemi un libro e vi solleverò il mondo!









💓💓💓💓

Crimini e Business della Lobby Farmaceutica

Info tratte da


Riporterò anche il numero della pagina, così se qualcuno ha qualche dubbio, aprendo il libro a quelle pagine troverà tutti i riferimenti.

Penso che le cose andranno di male in peggio, comunque, quando sarà il mio turno di salire sul patibolo, ci salirò come è salita Olympe de Gouges.



Un durissimo atto d'accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il più redditizio business al mondo, quello della malattia.
Dopo la lettura di questo libro, scritto nel 2006, ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro.
Big Pharma è l'insieme delle multinazionali farmaceutiche che si sono progressivamente allontanate dal suo obiettivo primario: 
la salute e il benessere delle persone.
L'Autrice ci svela un sistema nel quale la ricerca dei profitti non coincide più con la tutela della nostra salute, ma con una gigantesca impresa dove il marketing orienta la ricerca scientifica e induce essa stessa il bisogno di farmaci spesso inutili quando non dannosi, (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/03/il-farmaco-che-faceva-nascere-i-bambini.html) dove il costo delle medicine cresce senza sosta, dove gli studi scientifici sono manipolati, i ricercatori e le autorità di controllo corrotti o intimiditi.

FARMACI CHE DIVENTANO DI MODA (pagina 8)

"Ben presto il mercato fu invaso da un'orda di stimolanti long-acting, speed per chiunque la acquisti in strada, tra il Metadate Cd della Celltech, il Concerta XI della Johnson & Johnson e il Ritalin La. 
La qualità che li rendeva speciali era diventata più irrilevante che mai: la gente non si vergognava affatto di assumere farmaci, anzi, la loro efficacia sul livello di attenzione dei bambini era diventato uno dei principali argomenti di conversazione durante le chiacchierate ai giardini.
Allo stesso modo, una delle ragioni per cui il Prozac riuscì a creare, con un successo smisurato, un mercato della depressione da 19 miliardi di dollari nel giro di appena dieci anni, è il suo profilo degli effetti collaterali, molto migliore rispetto ai farmaci che lo avevano proceduto, oltre al pregio di poterlo assumere una volta al giorno. (...) Il grosso vantaggio per gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri) consisteva nel fatto che per la metà dei pazienti era come prendere un semplice integratore vitaminico." (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/10/psicofarmaci-e-neurolettici-degli-anni.html)

"Un farmaco è buono quando lo si può assumere quasi senza accorgersene, almeno finché si cerca di smettere. 
E in effetti, la devastante "sindrome di astinenza" associata ad alcuni antidepressivi Ssri, sommata a un aumento del rischio di suicidio, soprattutto tra i giovani, sempre per alcuni dei farmaci, è la ragione per cui l'industria farmaceutica è stata recentemente oggetto di forti critiche da parte della stampa."


FARMACI BEST SELLER

"L'industria farmaceutica è cresciuta ad un ritmo impressionante. Pensiamo ad esempio al fatto che il termine "blockbuster drug" (farmaco best seller) riferito ai medicinali che vendono per oltre un miliardo di dollari l'anno è apparso solo dopo il 1984, con il lancio dello Zantac, l'antiulcera della Glaxo."  (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/09/gli-psicofarmaci-degli-anni-50.html)


GIRO DI SOLDI (pagine 6 e 35)

"In questo crescente premurarsi a garantire a tutti una salute di ferro, non sono tanto le esigenze cliniche del paziente ad essere prese in considerazione, quanto piuttosto il fattore comodità, ossia la produzione di farmaci capaci di facilitare il nostro viaggio nella vita con il minor disagio possibile. Il fattore comodità spiega in parte perché la nostra spesa farmaceutica mondiale continui a salire vertiginosamente anno dopo anno, malgrado non ci siano prove che i benefici effettivi corrispondono minimamente alla spesa sostenuta. 
Nel settore farmaceutico, più che ogni altro, si lucra con il più risicato dei benefici marginali. Perché in nessun altro settore i mercati esistenti sono tanto redditizi, le opportunità di espansione tanto grandi e la concorrenza tanto forte."

"Il farmaco più venduto, il Lipitor della Pfizer, ha fatto registrare vendite per 10,3 miliardi di dollari, mentre il secondo in classifica, lo Zocor della Merck, altro anticolesterolo, ha fruttato 6,1 miliardi di dollari. (...) Nelle informazioni di marketing per l'industria farmaceutica, a settembre del 2004, era salita a 29,2 miliardi di dollari."

"Scorgere la presenza della Big Pharma dietro i medici e infermieri che ne prescrivono i prodotti, e i farmacisti che li distribuiscono, può non essere facile."

"Nel 2004, per la vendita dei farmaci con ricetta, le dieci maggiori società farmaceutiche fecero registrare un reddito complessivo di oltre 205 miliardi di dollari."


COLOSSI FARMACEUTICI (pagina 43 e 46)

"I principali attori dell'industria farmaceutica sono tutti grandi. Ma ce ne sono alcuni più grandi degli altri. 
La società numero uno in assoluto, la Pfizer, con sede a New York, valeva 283,8 miliardi di dollari nell'aprile 2004. 
Nel 2003 vantava un fatturato pari a oltre 40 miliardi di dollari, il 40% in più rispetto al 2002."

"Per avere un'idea delle risorse di cui dispongono i colossi farmaceutici possiamo basarci sull'analisi stratificata del loro reddito per il 2003. (...) Qui, ricerca e sviluppo rappresentavano la quota minore (14%) seguiti dai profitti (17%) mentre marketing e amministrazione assorbivano quanto i primi due messi insieme (31%). Il resto andava per lo più in produzione e distribuzione. Applicando queste percentuali alla performance dal 2004, quando l'industria farmaceutica he messo insieme 500 miliardi di dollari, si ricava che in quell'anno il settore ha speso circa 70 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e 155 miliardi in marketing e amministrazione, chiudendo con profitti per 90 miliardi di dollari."


MEDICI PAGATI E COMPIACENTI CHE FANNO DA "SPONSOR-ATTIRA CLIENTI" PER LE LOBBY FARMACEUTICHE (pagina 46)

"L'influenza dell'industria farmaceutica sulla professione medica è subliminale (...) Le case farmaceutiche, ovviamente, hanno tutte le ragioni per volere che gli specialisti più autorevoli siano schierati dalla parte delle loro terapie. 
Una volta imbarcati i migliori specialisti, per un dato prodotto la strada è spianata, perché l'autorita medica é tale che tutti i colleghi tendono ad adeguarsi spontaneamente alle indicazioni di chi sta sopra di loro. La chiave di tutto è fare sì che i migliori specialisti salgano a bordo. 
Quando le aziende farmaceutiche affidano grandi studi clinici ai medici, questi vengono pagati bene (...) e hanno la possibilità di conquistare un certo prestigio in un'area terapeutica importante."

"[Per] cinque farmaci tra i più venduti (...) valeva la pena di fare qualche controllo in più (...) i risultati erano stati manipolati in modo da presentarne soltanto i lati migliori anziché tutti gli aspetti, nel bene e nel male, come sarebbe utile ai cittadini in una società che possa considerarsi civile."


IL VIOXX: UN FARMACO KILLER LEGALMENTE APPROVATO COME "SICURO" (pagina 23)

"(...) L'approvazione del Vioxx (...) aveva portato alla più grande catastrofe in materia di sicurezza dei farmaci nella storia di questo Paese o nella storia del mondo. (...) Nel rapporto, pubblicato nell'agosto del 2004, basato sullo studio di documenti assicurativi di pazienti in cura con il Vioxx. Nel rapporto si stimava che 28.000 americani fossero morti di infarto e ictus cerebrale in seguito all'assunzione del farmaco (...) Il numero delle vittime [era] pari a due o tre aerei jumbo precipitati a settimana."

ALTRO FARMACO KILLER, APPROVATO COME SICURO: LA TALIDOMIDE


TUTTO è MALATTIA: IL SOFISMA PSICHIATRICO PER FAR SENTIRE MALATE LE PERSONE, SEMPRE E COMUNQUE, PER QUALSIASI COSA, PER RENDERLE COMPRATORI DIPENDENTI DI PSICOFARMACI (pagina 19)

"I deputati evidenziavano come le società farmaceutiche incrementassero le vendite alimentando la convinzione che ogni problema richiedesse necessariamente un trattamento farmacologico (...) C'è stata una chiara tendenza a classificare sempre più individui come "anormali" o bisognosi di cure farmacologiche."

PER APPROFONDIRE COME PER LA PSICHIATRIA TUTTO SIA MALATTIA MENTALE,  (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/03/esiste-veramente-la-malattia-mentale.html) ANCHE COSE COME "LEGGERE TROPPI LIBRI" (DA LORO CHIAMATO "DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO-BIBLIOMANIA"), VEDI QUESTO LIBRO:

https://intervistemetal.blogspot.com/2018/08/i-crimini-della-psichiatria-raccolta-di.html

https://www.facebook.com/Il-DANNO-Nascosto-640096746433413/

https://www.facebook.com/groups/864741324346892


IL GIRO DI MILIARDI E I CONVEGNI PATROCINATI (pagine 59-60-61-62)

"Che Big Pharma domini la ricerca medica globale è forse inevitabile, dati i 70 miliardi di dollari che ha da spendere ogni anno per trovare nuovi prodotti. Per influenzare medici e pubblico, poi, le società dispongono di somme ancora maggiori. (...) La cifra destinata a marketing e amministrazione si aggira intorno ai 155 miliardi di dollari l'anno."

"Una società farmaceutica patrocina un convegno scientifico.  Alcuni relatori sono invitati a parlare di un prodotto in cambio di un profumato ingaggio (diverse migliaia di sterline). Vengono scelti in base alle loro già note opinioni su un farmaco oppure perché si sa che tendono ad accontentare le esigenze della società che li paga. (...) Il punto fondamentale è che, su un mucchio di giornali che si atteggiano a riviste scientifiche, manca quasi del tutto la revisione paritaria. Quel procedimento per cui altri scienziati competenti nel campo assicurano che il lavoro scientifico sia il più possibile immune da pregiudizi e distorsioni è, in altre parole, inesistente."

"Il processo di pubblicazione è stato ridotto a un'operazione di marketing travestita da scienza legittima. Le società farmaceutiche hanno trovato il modo di eludere le norme di controllo della revisione paritaria. In troppi casi riescono a seminare la letteratura settoriale di lavori scientifici di bassa qualità che possono poi usare per promuovere i loro prodotti presso i medici."

"Agendo tramite terzi, le società farmaceutiche sono da anni in grado di influenzare, se non addirittura a controllare, ogni aspetto cruciale dell'agenda sanitaria, della ricerca sui farmaci alla diffusione dei risultati. Più di recente hanno cominciato perfino a insinuarsi nel concetto stesso di malattia."


CREARE LE MALATTIE (pagine 62-63)

"Se è facile dirottare a proprio favore i medici non ci vuole molto perché i parametri delle malattie vadano in una direzione che comporti inevitabilmente un uso sempre maggiore di farmaci". 

Nota di Lunaria: meccanismo copiato paro-paro dalla psichiatria, secondo la quale "tutto è malattia".

"Il punto in cui a un individuo è diagnosticata una malattia potrà salire o scendere su una data scala, a seconda di ciò che si misura."

In pratica, la lobby farmaceutica e quella psichiatrica creano via via sempre più "definizioni", "diagnosi", introducendo valori e parametri arbitrari che si possono estendere a piacimento, per includere più persone possibili:

"Per lungo tempo la pressione sanguigna alta, detta anche ipertensione, è stata tale solo al di sopra del valore Bp 140/90. Successivamente nel 2003, una commissione di esperti ha introdotto una cosa chiamata "preipertensione, compresa tra i valori 120/80 e 140/90. Da un giorno all'altro, chi aveva una pressione sanguigna in quell'intervallo si è ritrovato con un disturbo."

"I valori soglia per l'ipercolesterolemia sono stati abbassati progressivamente nel corso degli anni. Un tempo era riservato a livelli di colesterolo nel sangue superiori ai 280 mm per decilitro, in seguito fu abbassata a 240. Oggi la maggior parte dei medici tenta di abbattere il colesterolo fino a valori sotto il 100"

Più persone vengono inclusi nel loro concetto arbitrario di "malattia"... più persone compreranno farmaci! Oh yeah, Big Money in arrivo per Big Pharma!!!!


IL MERCATO DELLE MALATTIE (pagine 67-69)

"Con "disease mongering", "mercato delle malattie", sostenuto dalle aziende e che più precisamente si configura come un allargamento dei confini delle malattie curabili volto ad ampliare i mercati a favore di coloro che commercializzano e producono trattamenti." (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/08/sei-sicuramente-malato-il-business.html)

"è molto più facile seguire la corrente impetuosa del marketing farmaceutico - oltre che la tendenza culturale - prescrivendo in modo indiscriminato."


MEDICI COMPRATI (pagine 70-72)

"Preoccupano in modo particolare le prescrizioni inadeguate da parte dei medici di base. (...) Troppi pochi medici non specialisti appaiono in grado di valutare oggettivamente la qualità dei farmaci e troppi sembrano non rendersi conto di quanto poco si sappia sulle proprietà di un farmaco al momento dell'autorizzazione, specie per quanto attiene alle conseguenze avverse"

(Nota di Lunaria: che poi è quello che sta accadendo OGGI, NEL 2021, visto che un certo intruglio è stato "divinizzato")

"Se è possibile indurre queste persone [pazienti affetti da disturbi cronici] ad assumere il farmaco con maggiore regolarità, le vendite aumentano. In questo caso, fare come dice il medico fa bene anche agli affari. (...) e certi medici sono ben contenti di farsi pagare dalle case farmaceutiche le quali, a loro volta, sono più che disposte a sborsare quanto serve a ottenere la loro completa attenzione per appena due minuti."


VIP COMPRATI DALLA LOBBY FARMACEUTICA (pagine 75-76)

L'impiego di personaggi famosi VIP come testimonial dei farmaci è una pratica su cui è quasi impossibile vigilare: per esempio, le star vengono pagate per parlare di farmaci in televisione. 

Quando Lauren Bacall raccontò in tv che una sua amica era diventata cieca per una degenerazione maculare, e che usando un farmaco, il Visudyne, non specificò che la Novartis, che produceva quel farmaco, le aveva dato un compenso per parlare di quel farmaco. L'entità di questi compensi probabilmente si aggira intorno ai milioni. Le case farmaceutiche possono anche assicurarsi, come testimonial, gli sportivi come i calciatori, specialmente per farmaci che "servono per incrementare la virilità degli uomini". L'impiego dei VIP come testimonial è una pratica comune per l'industria farmaceutica (o della cosmesi)

OMICIDI IN AMBITO SANITARIO: GLI ANGELI DELLA MORTE https://intervistemetal.blogspot.com/2021/04/gli-angeli-della-morte-gli-omicidi-in.html

CAVIE UMANE: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/06/lorrore-sperimentale-di-tuskegee.html

COME VENGONO PUNITI I MEDICI "CHE OSANO ESPRIMERE UN DUBBIO" https://intervistemetal.blogspot.com/2021/05/solidarieta-al-dottor-dario-miedico.html

MISOGINIA PSICHIATRICA: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/06/psichiatria-dominio-e-misoginia.html

PER UN USO ETICO ED UTILE DEI FARMACI: https://intervistemetal.blogspot.com/2021/06/cose-da-sapere-prima-di-prendere-un.html

VIDEO INTERESSANTE https://intervistemetal.blogspot.com/2021/09/dacci-oggi-il-nostro-farmaco-quotidiano.html



Anonimo Veneziano


Libro con un titolo che mi ha sempre ispirato, ha come pregio, in un'epoca dove non si sa se sarai ancora vivo a fine giornata, la brevità: 116 pagine.

Con un po' di fortuna finirò di leggerlo, mentre per i romanzi di Liala e Danielle Steel (con più di 500 pagine) non ne sono granché certa.

Dai dialoghi di un film di grande successo, Berto ha tratto un romanzo, seguendo un itinerario opposto a quello consueto: i personaggi, non esauriti nei dialoghi e nelle immagini del film, ancora urgevano in lui, richiedevano una vita più duratura e profonda. Infatti, nella prefazione a questo romanzo, l'autore confessa: "Posso dire che in vita mia non avevo mai lavorato tanto per scrivere tanto poco, né mi ero mai così abbandonato al tormentoso piacere di permettere ai pensieri di cercarsi a lungo le parole più appropriate. Così la città del "Tristano" ha saputo ispirare un'altra storia d'amore e morte, di totale e selvaggio romanticismo: l'ultimo incontro di un uomo, un musicista, cui restano soltanto pochi giorni di vita, con la donna che un tempo lo ha molto amato, che lo ha lasciato, ma forse l'ama ancora... L'uomo e la donna si cercano, si ritrovano, riscoprono la loro giovinezza e il loro amore, le loro radici profonde, anche dietro parole che offendono e feriscono, e questo forse darà all'uomo il coraggio di morire, circondato e attirato dal lugubre splendore di una città che lentamente sprofonda.

A tema "Venezia da brividi, magica, funesta e malinconica", vedi anche:

- "A Venezia... un Dicembre Rosso Shocking"

- "Nero Veneziano"

- Schiller "Il Visionario" https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2017/06/commento-al-visionario-di-schiller.html

- il romanzo Urban Fantasy "Dark Heaven" https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2018/10/recensione-dark-heaven-la-carezza.html






Qui abbiamo parlato della scena Black Metal veneta: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/veneto-origini-castelli-e-black-metal.html

Altri romanzi di Giuseppe Berto (1914-1978): "Il cielo è rosso", "Il male oscuro", "La cosa buffa", "Il brigante", "Le opere di Dio", "L'uomo e la sua morte", "La Fantarca".

"Anonimo Veneziano" inizia così... 

"Sfumata in un residuo di nebbia che non ce la faceva né a dissiparsi né a diventare pioggia, un po' disfatta da un torpido scirocco più atmosfera che vento, assopita in un passato di grandezza e splendore e sicuramente anche d'immodestia confinante col peccato, la città era piena di attutiti rumori, di odori stagnanti nel culmine d'una marea pigra. Sole e Luna le segnavano un ritmo diverso, e come sospinta da un doppio scorrere di tempo essa incessantemente moriva nei marmi e nei mattoni, nei pavimenti avvallati, in travi e architravi ed archi sconnessi, in voli di troppi colombi. (...) Della gente ognuno portava dentro di sé una particella di quella finalità irrimediabile."

"E lui, riconoscendola debole, subito aumenta d'aggressività. "E sei venuta soltanto per paura?" "Ti sembra di non avermi fatto soffrire abbastanza?" Sull'averla fatta soffrire abbastanza, lui può anche essere d'accordo. Non era stato facile vivere insieme, una continua lotta, molto distruttiva per entrambi, ma a quanto pareva, inevitabile. "Non sempre ti faccio soffrire di proposito", egli dice. (...) "Forse non eri del tutto colpevole del male che facevi. Ma era male, comunque, e io ne soffrivo. Avevo pur il diritto di difendermi dalla sofferenza, no? Quando chi ti fa soffrire è uno che ami, l'unica possibilità di difesa è amarlo di meno, se ci riesci."

"E a guardarlo dentro gli occhi, come lei fa ora con fermezza, fino a scoprirvi un segreto smarrimento, la cosa è ancor più chiara." (..) L'eventualità che lei possa davvero leggergli qualcosa negli occhi sembra dargli una specie di panico.  Ma si controlla subito. "Tu hai sempre preteso di leggermi dentro, e non hai mai indovinato niente." 

"Il nostro amore è stato una lunga guerra di sopraffazione", egli dice col tono di chi ha precedentemente meditato per trovare una forma definita alle cose che ora sta dicendo. "Ognuno dei due era teso a possedere l'altro, possederlo tutto, fino alla distruzione.  Ci saremmo uccisi, se ad un certo momento non te ne fossi andata."

"Non mi credi capace di sentimenti? Capita, qualche volta." (...) "Non di questo mondo", egli conferma, con una sorta di mestizia profonda ma di certo qual modo remota, che non arriva a sciupare l'incantamento nel quale sono caduti. Questa volta il riandare al passato non è stato risentimento o dolore, ma ritorno all'amore di allora, non importa quanto precariamente e pericolosamente (...) piuttosto voglia di finire, di esaurirsi in quel bacio che li coinvolge in una dolcezza infinita, che li estranea dal luogo e dal tempo e dalle vicende, ogni loro sensibilità raccolto nelle labbra in assoluta dimenticanza, proprio anche senza pensiero, finché da una barca che passa per il rio qualcuno fischia e ride."

"(...) Potendo essere un impietoso modo di giocare con la sofferenza, con la propria più ancora che con quella di lei, ed ecco che lei si sente certa di questa soffocata sofferenza di lui, e lo ama, non può fare a meno di amarlo, come non può fare a meno di odiarlo, e in questo senso si può dire che non sia cambiato niente nel loro tormentato rapporto, era ancora una delle innumerevoli liti attraverso le quali erano arrivati ad amarsi insopportabilmente, a possedersi con rabbia e distruttività ma fino in fondo, e lei farebbe anche l'amore con lui ora, subito, senonché lui ha preso la calle verso San Marco, all'amore non ci pensa, e dice: "Parlami di Giorgio."

"Bisognerebbe sapersi rassegnare", dice ancora, e va via da lei. Torna a sedersi sul divano, sta in silenzio, a interrogare le proprie vertigini. "Bisognerebbe", dice ancora, "non pensare mai tra un anno o tra un mese. Nemmeno tra una settimana. Alle volte mi dimentico e penso: la primavera ventura. Non c'è primavera ventura." (...) "Ecco perché t'ho fatto venire a Venezia. Mi serviva qualcuno con cui soffrire insieme. è crudeltà, lo so. Mi perdonerai."

"E domani? E dopodomani?", lei dice. "Domani vivrà di oggi. E dopodomani ancora. E non ci saranno molti dopodomani. Ecco, adesso la morte è di nuovo lì, obbligatoria presenza. Tanto vale affrontarne la necessità, per quel che si può."   

(...) "Il suicidio come intervento dell'uomo in uno dei due fatti che gli sfuggono, la vita e la morte."

"(...) L'Ecclesiaste, che dice che nessuno può niente sul giorno della morte. Qualcosa si può. (...) è naturale che uno pensi al suicidio, quando gli capita una cosa come questa.  Il padreterno ti vuol fregare e tu, con un anticipo che è magari del tutto ridicolo, lo freghi." 

"La morte, in sé, non é male per nessuno, a patto che la si spogli della paura. Sempre", ammette onestamente, "ho trovato qualcosa di affascinante nella morte. (...) Adesso il paradiso è il nulla. Ma anche il nulla può essere paradiso sufficiente. Non solo per me, sai. Per tutti."

"Tu non vuoi tentare l'operazione?", domanda. "Non ci penso nemmeno", lui risponde "Se fossi sicuro che mi ammazzano, potrei anche farmi mettere i ferri addosso.  Ma immagina se sopravvivessi cieco, o paralizzato, o mezzo demente.  Per carità. E poi, sono preparato alla morte, devi credermi. Non giudicare da oggi. Oggi non mi sono comportato bene."

"Lei continua a guardarlo inquisitiva, la sua paura ormai pietosamente scoperta. E lui insiste, con enfasi, a sfida: "Non mi leggi in viso i segni del destino? La gloria, ad esempio. O anche la morte. Tanto, l'una vale l'altra, almeno per chi crepa." Si manifestava istrione, senza pudore, con una sorta di masochistica esaltazione per il proprio fallimento, o per chissà mai quale altra cosa parimenti degradante. E in lei il disprezzo scavalca la paura. "Non sei cambiato in niente, tu. Né dentro, né fuori."


À Répit (Alpine Black Metal)


 1) Benvenuti sul mio blog e grazie per aver accettato l'intervista! Devo dire che non vi conoscevo e che appena ho visto la notifica nella casella mail, da parte del canale "Black Metal Promotion", che aveva caricato un gruppo con un cd intitolato "I Canti della Veglia", mi ha subito incuriosito... Che significato ha il vostro monicker, À Répit?  Su Metal Archives lo riferiscono a dei santuari inerenti il battesimo dei bambini...

GYPAETUS- A' Rèpit LETTERLMENTE VORREBBE DIRE IL RITO DEL RITORNO ALLA VITA (DOPPIA MORTE).NEI LUOGHI SANTI DELLE ALPI,UNA VOLTA, LA MORTE DEI BIMBI ERA FREQUENTE, MA LA MORTE DEI BAMBINI PRIMA DI ESSERE BATTESIMATI LI AVREBBE CONDANNATI AL LIMBO, A QUESTE MORTI NON ERA CONCESSA SEPOLTURA IN TERRE CONSACRATE, QUINDI ERANO INTERRATI IN LUOGHI INCOLTI, TRA ROCCE E VALLONI ASPRI. IL LORO SPIRITO VAGAVA IN CERCA DI PACE TORMENTANDO I VIVENTI...


2) Che sorpresa sapere che suonavi anche nei Paymon! Che avevo scoperto un paio di anni fa. Per questo vorrei che oltre a introdurre tutto quanto c'è da sapere, dal punto di vista biografico, su À Répit, ci parlassi anche dell'esperienza a nome Paymon! Vedo, dalle note su Metal Archives che riguardano Paymon, che hai suonato in altre band come Entirety, Nurmur e Teuta e altre... Sarebbe interessante se ci parlassi anche di questi tuoi progetti! Il primo demo di Paymon, "To The Moon", è del 1995; dopo "Invoke the Dark" (2002) c'è una pausa di diversi anni, e "Regno Occulto" esce nel 2014. Da cosa sono stati causati questi anni di inattività? Per mail mi accennavi ad un nuovo cd che state per dare alla luce... Purtroppo, non ho mai letto interviste dei Paymon sui giornali... forse siete apparsi sui giornali metal nel 1995, ma io ero ancora una bambina e ho iniziato a comprare riviste solo verso il 1998... Che temi avete trattato nelle lyrics?

SKARN- SI ESATTO, SONO L'UNICO MEMBRO DEI PAYMON DAL 1995. TI CORREGGO SOLO SUL FATTO CHE SONO TUTT'ORA IL CANTANTE DEGLI ENTIRETY E VOCE, BATTERIA E BASSO NEI TEUTA. NURMUR INVECE E' UN PROGETTO SEMPRE MIO MA CHE ORA E' IN PAUSA.  PER QUANTO RIGUARDA PAYMON POSSO SOLO DIRE CHE E' IL MIO PROGETTO PERSONALE DOVE  MI CIMENTO IN UN BLACK METAL CLASSICO MOLTO ANNI 90, PERIODO A CUI SONO MOLTO LEGATO.  PER RISPONDERTI ALLA DOMANDA DEL PERCHE' SONO STATO FERMO DIVERSI ANNI E' SOLAMENTE PERCHE' ERO IMPEGNATO CON ALTRO, MA PAYMON NON E' MAI STATO FERMO E NON HO VINCOLI, QUANDO HO QUALCOSA DA DIRE LO FACCIO E ORA E' IL MOMENTO GIUSTO DATO CHE L'ALBUM NUOVO DOVREBBE USCIRE A BREVE, SI INTITOLERA'  "FOLLOW THE PATH" E USCIRA' COME SEMPRE PER LA LABEL TEDESCA SCHATTENKULT PRODUKTIONEN. PAYMON E' UNA PICCOLISSIMA REALTA' SEMISCONOSCIUTA QUINDI DIFFICILMENTE TROVERAI INTERVISTE SUI GIORNALI, NEGLI ANNI NE HO RILASCIATE DAVVERO POCHE E COMUNQUE SOLO SU WEBZINE E AFFINI SIA ITALIANI CHE STRANIERI.  PAYMON PARLA DI OSCURITA', DI DEMONI E DELLA PARTE MALATA DELLA MENTE UMANA.



3) Avete scelto un intro molto particolare, per introdurre il disco... "Signore delle cime". è un qualche canto alpino o qualcosa di analogo? E come mai questo titolo suggestivo, "I Canti della Veglia"? https://www.youtube.com/watch?v=C6Q53ZBqJtw

Ha un qualche rimando funebre?


GYPAETUS- SIGNORE DELLE CIME E' L'EMBLEMA DEI CANTI DELLE ALPI ED è CHIARAMENTE UN RIMANDO FUNEBRE ALLA PERDITA DELLA VITA IN QUEGLI ANTICHI LUOGHI CHE SONO LE ALPI. TUTTO L'ALBUM HA RIMANDI FUNEBRI IN QUANTO LA VITA NELLE ALPI ERA SEMPRE A CONTATTO CON LA MORTE: INCIDENTI IN MONTAGNA, PESTILENZE, VITA PARTICOLARMENTE DURA...PERO' CI SONO PARECCHI RIMANDI AL NATURALE, SOVRANNATURALE, AGLI ANIMALI TIPICI E TOTEMICI DELLE ALPI.


4) Di base suonate Black Metal, ma dal tocco decisamente atmosferico, intimista, evocativo ("Amnios" è quasi dark ambient!) e quasi folk, a tratti.  In "Masnada" c'è persino una sfumatura a tinte quasi doom old style! Voi come definireste il vostro stile?

GYPAETUS- LASCIAMO ALL' ASCOLTATORE LA DEFINIZIONE CHE PIU' GLI AGGRADA, CHIARAMENTE LA BASE DEL SOUND E' UN CERTO TIPO DI BLACK METAL PRIMORDIALE E ANTICO, COMUNQUE DICIAMO CHE ALPINE METAL O ALPINE BLACK METAL CI CALZA A PENNELLO.

SKARN- SI', ALPINE BLACK METAL E' SICURAMENTE IL GENERE CHE SI VESTE DI PIU' A NOI, POI OVVIAMENTE COME AVRAI SENTITO SPAZIAMO MOLTO TRA DIVERSI GENERI, MA NON E' NULLA DI PIANIFICATO, NOI COMPONIAMO COL CUORE E LO SPIRITO E SE UNA CANZONE NON SUONA BLACK METAL NON CI FACCIAMO PROBLEMI.  NEL NOSTRO PRIMO ALBUM C'ERANO ANCHE PIU' CANZONI STRUMENTALI O CON RICHIAMI PIU' FOLKLORISTICI. "AMNIOS" E' MOLTO PARTICOLARE ED E' VENUTA FUORI SENZA QUASI PENSARCI E TI SVELO CHE LA VOCE CHE SENTI ALL'INIZIO MISTA ALLA MIA E' DI MIA FIGLIA. "MASNADA" E' NATA DA UNA IDEA DI GYPAETUS E ALL'INIZIO ERA SOLAMENTE FATTA COL BASSO, MI E' POI VENUTO NATURALE COSTRUIRCI ATTORNO IL RESTO ANCHE PERCHE' NOI DUE CI INTENDIAMO AL VOLO.


5) Leggo che avete esordito nel 2017 con "Magna Leggenda" e che avete partecipato anche ad uno split album in formato vinile: "Teschi | Ossa | Morte" (2019) insieme a Vultur, Inféren, Malauriu. Che differenze e analogie ci sono, tra "Magna Leggenda" e "I Canti della Veglia"? Sono concept album?  

GYPAETUS- TENDENZIALMENTE SI PUO' DIRE CHE ANCHE MAGNA LEGGENDA POTREBBE DEFINIRSI CONCEPT MA MAI COME I CANTI DELLA VEGLIA CHE PER CERTI VERSI E' PIU' OSCURO. MAGNA LEGGENDA ERA PIU' UN'ODE ALLA MISTICA FAUNA DELLE ALPI SENZA TRALASCIARE LE LEGGENDE,COME SI PU0' NOTARE ANCHE DAL BOOKLET. I CANTI DELLA VEGLIA E' PIU' OCCULTO E MALVAGIO, SENZA ABBANDONARE MAI LA NOSTRA FONTE DI ISPIRAZIONE CHE E' LA MONTAGNA.

SKARN- SI', ABBIAMO PARTECIPATO A QUELLO SPLIT CON ALTRE TRE GRANDI BAND ITALIANE, L'IDEA DELLO SPLIT ERA PROPRIO RIUNIRE DELLE BAND DA VARIE ZONE D'ITALIA CHE PUR FACENDO LO STESSO GENERE ERANO MOLTO DIVERSE TRA LORO, SIA COME CONCEPT CHE COME MUSICA. LA DIFFERENZA TRA "MAGNA LEGGENDA" E "I CANTI DELLA VEGLIA" L'HA SPIEGATA BENE GYPAETUS, IO AGGIUNGO SOLO CHE PER ME E' UNO IL PROSEGUO DELL'ALTRO IN QUANTO E' CHIARAMENTE RICONOSCIBILE LO SPIRITO A' RèPìT.


6) Ci sono diversi vostri titoli che sono alquanto criptici... "Bezoar", "Amnios", "Seungoga"... Non sapevo cosa fosse una cengia, da voi citata in "Il passo delle Cenge"! Leggo, dalla definizione, che trattati di una sporgenza di una parete rocciosa che interrompe la verticalità di una montagna, e può essere sede di un sentiero o un luogo di sosta durante una salita. Durante le guerre erano usate (o create) per nascondersi dai nemici e tendere imboscate. A questo punto vorrei saperne di più, se siete appassionati di alpinismo o di escursioni o di storia militare inerente gli Alpini...! è un argomento che non ho mai studiato, anche se dal punto di vista del folklore di montagna (specie le zone del Friuli e del Trentino) ho letto diverse leggende sul Piccolo Popolo, anche a tinte horror e ho letto qualcosa relativo alle prime donne che tentarono le imprese alpinistiche, come Alessandra Re Boarelli che tentò la salita al Monviso... 

Nell'Ottocento Romantico le montagne erano fonte di ispirazione per molti poeti e pittori... basterebbe citare Friedrich con i suoi dipinti stupendi, a tema "montagnoso", come "Il Riesengebirge" e "Il Watzman".



GYPAETUS- IL PASSO DELLE CENGE VUOLE ESSERE UN' ODE ALLE ROMANTICHE ASCENSIONI OTTOCENTESCHE. LE CENGE, COME DICI TU, SONO DELLE CAVITA' NATURALI TENDENZIALMENTE, MA POSSONO ESSERE ANCHE FATTE DALL' UOMO. SONO SEMPRE IN LUOGHI IMPERVI E SONO USATE DALLA SELVAGGINA DI ALTA QUOTA COME RIPARO E ANCHE DAGLI ESSERI UMANI IN CASO DI BISOGNO. SI', IO SONO UN APPASSIONATO DI MONTAGNA, ESCURSIONI, CACCIA E PESCA. 

MI DEFINISCO L'ULTIMO DEI ROMANTICI, UN CONSERVAZIONISTA.  ALDO LEOPOLD E RIGONI STERN SONO LE MIE MUSE... (Nota di Lunaria: di Rigoni Stern suggerisco di leggersi "Stagioni" e "Inverni lontani" https://intervistemetal.blogspot.com/2018/10/recensione-mario-rigoni-stern-e-bruegel.html) LA MONTAGNA NELLA SUA OSCURITA' E POESIA E' STATA ANCHE FONTE DI ISPIRAZIONE PER CARDUCCI, CHE CITAVA LE CASCATE DEL VALLONE NIEL, 

E PER IL GRANDE GUIDO GOZZANO PADRE DEL CREPUSCOLARE. (Nota di Lunaria: Carducci è uno dei miei poeti preferiti! https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2020/12/giosue-carducci.html)


7) In Italia abbiamo diversi gruppi molto interessanti che hanno dato un contributo, in termine anche di tocco personale, al Black Metal, sia quello "old" sia quello a tinte più sinfoniche. Curiosamente, possiamo suddividere in due macro zone la scena Black italiana: il nord (specialmente il Piemonte e il Veneto) e il sud (specialmente la Sicilia).  Diversi gruppi hanno scelto di parlare di folklore locale, altri hanno usato direttamente il dialetto... Che ne pensate della scena Black italiana? Cosa vi piace ascoltare?  Mi sembra di capire che le vostre origini influenzino la vostra proposta musicale.

GYPAETUS- SIAMO PIENI DI GRANDI REALTA' IN ITALIA. PERSONALMENTE SONO ATTRATTO DA TUTTE QUELLE PROPOSTE CHE HANNO DELLA PROPRIA TERRA E CULTURA LA LORO FONTE DI ISPIRAZIONE. FRANCAMENTE, E QUI MI ODIERIANNO E A ME POCO IMPORTA, MI PARE RIDICOLO SENTIRE GRUPPI ITALIANI CHE PARLANO DI CULTURA NORRENA, SIAMO PIENI DI ARGOMENTAZIONI INTERESSANTI, L'ITALIA E' UNICA...NON DIMENTICHIAMOCI ANCHE DELLE TRACCE CHE HANNO LASCIATO PER ESEMPIO IN VALLE D'AOSTA MA ANCHE NEL BIELLESE I POPOLI CELTI. PERSONALMENTE AMO ASCOLTARE SIA BLACK METAL SIA ROCK IN TUTTE LE SUE SFACCETATURE MA ANCHE MOLTO FOLK NEOFOLK DARKWAVE.

SKARN- IN ITALIA ABBIAMO GRANDI BAND CHE HANNO SVOLTO IL LORO RUOLO NELLA STORIA DEL BLACK METAL, NON DIMENTICHIAMO LE ALTRE REGIONI PERCHE' L'ITALIA NE HA PARECCHIE DI BAND, NE CITO UNA A CASO, LA LIGURIA E CITO UNA BAND A CASO, GLI SPITE EXTREME WINGS. VERO E' CHE POI LE NOSTRE BAND VENGONO FATTE RISALTARE MOLTO POCO E L'ASCOLTATORE ITALIANO IN MEDIA PREFERISCE UNA BAND ESTERA CHE QUELLE DI CASA PROPRIA, MA QUESTA E' UN'ALTRA STORIA. IO PERSONALMENTE ASCOLTO MOLTO BLACK METAL MA ANCHE TANTI ALTRI GENERI SIA ESTREMI CHE NON, SONO PARECCHIO APPASSIONATO DI AMBIENT E DUNGEON SYNTH.


8) E per quanto riguarda il making of del video "La Roccia di Jean Grat"? Sono appassionata di tradizioni pagane ed esoterismo e so che le rocce sono state venerate fin dall'antichità da tantissimi popoli (litolatria), spesso rimandando alla fecondità... in alcune zone d'Italia, per esempio, le donne che volevano restare incinte spesso si strofinavano o scivolavano su certe rocce considerate sacre. Dolmen, cromlech, le incisioni rupestri (non solo della Valcamonica) le grotte, un tempo erano luoghi dedicati agli Dei in particolar modo al culto della Grande Madre (vedi la correlazione grotta buia\utero). Anche i boschi e gli alberi erano sacri, si pensi a divinità come Pan e Artemide, o alle loro varianti italiani, il Gigiat e Diana... o alle religioni come lo sciamanesimo e il totemismo... Sapevo che sulle Alpi svizzere, i massi erratici che si trovano sugli alpeggi e altipiani, nei sentieri, erano chiamati "moma velha", "madre antica"; non a caso sono stati cristianizzati con la costruzione di "edicole" o santuari mariani... per cancellare la ritualità pagana i cristiani hanno pensato bene di appropriarsi di certi riti e simboli... Per chi volesse approfondire suggerisco il monumentale "Trattato di Storia delle Religioni" di Mircea Eliade, uno dei miei libri preferiti su questo tema. C'è qualche leggenda che potete raccontarci inerente i luoghi del Piemonte e della Valle d'Aosta legati a riti particolari le cui origini si perdono nell'antichità? O che vi hanno ispirato e vi affascinano? Non ho viaggiato molto, ma devo dire che mi ricordo ancora molto bene quando i miei genitori mi portarono, da bambina (avrò avuto 6 o 7 anni) ad Agra e Monteviasco. 

AGRA

Ricordo ancora la scalinata formata da un migliaio di gradini (!) che io e i miei genitori salimmo a piedi... è un paesino talmente isolato che me lo ricordo ancora a distanza di così tanti anni... avrei voluto tornare in questi due paesi, per vederli con occhi da adulta rispetto alla "me bambina", ma raggiungerli senza macchina è alquanto difficoltoso... Ci sono davvero tantissime leggende legate alle montagne e non a caso una delle tematiche più care del Black Metal sono proprio i boschi e le montagne, puro panteismo contemplativo di Madre Natura nel suo aspetto più inaccessibile e primordiale... Tempo fa, cercando materiale sulla Valle d'Aosta, ho trovato la leggenda di una Fata chiamata "Fata dai Capelli Color delle Viole". Viveva nei pressi di Perloz, nel Vallone di Rechantè, ed esattamente come le divinità femminili pagane dei boschi, come la Potnia Theron e la stessa Diana, vegliava sugli animali, sulle cose e sulle persone... sapete se esistono altre leggende legate al culto della Grande Dea o delle Dee dei boschi, in Piemonte o Valle d'Aosta?

GYPAETUS- NELLA NOSTRA ISOLA ALPINA SIAMO PIENI DI LEGGENDE STREGHE, FANTASMI, DIAVOLI, SANTI, FATE E ORCHETTI CHE AFFONDANO LE LORO RADICI IN EPOCHE REMOTE... LE LEGGENDE STORICHE ED AGIOGRAFICHE HANNO TRATTI COMUNI CON TUTTI GLI SPAZI APERTI E SONO TUTTE IN RELAZIONE CON L'HABITAT MONTANO. MOLTO INTERESSANTE E' LA CULTURA DEGLI ERBARI USATI DALLE GUARITRICI POI CONSIDERATE STREGHE, ABBIAMO LA TRADIZIONE DEL SECRET: SONO IN POCHI CHE NE HANNO IL DONO E SONO FORMULE DI GUARIGIONE CHE CONTEMPLANO PAGANESIMO E CRISTIANESIMO, DI SOLITO SONO ANTICHE PREGHIERE ED E' UN DONO CHE VA TRAMANDATO UN PO' COME GLI AGGIUSTA OSSA. TI SCRIVERO' ALCUNI TITOLI SE VORRAI APPROFONDIRE. LA LEGGENDA CHE HAI CITATO E' LA LEGGENDA DELLA FATA DEL MONTE COLOMBERA A PERLOZ...FATA DI SPLENDENTE BELLEZZA,CAPELLI COLOR ORO. UN CONTADINO SE NE INNAMORO' PERDUTAMENTE "NELLA MIA VITA VIDI CAMPI ARATI...TRE VOLTE GIA' SOSTITUI' I PINETI, GIA' TRE VOLTE RINACQUERO GLI ABETI,SOPRA LE VERDI DISTESE DEI PRATI, MA NON CONOSCO QUESTO STRANO GIOCO,DI METTER TANTI GUSCI ATTORNO AL FUOCO".  QUESTO E' UN PASSO DELLA LEGGENDA NARRATTA DALL' ANTICO ORCHETTO GOBBO.

SKARN- QUI A BIELLA TRA I TANTI MASSI ERRATICI C'E' IL " ROCH DLA VITA" ED E' A OROPA, IL SUO SCOPO AI TEMPI ERA PROPRIO FARE I RITI DELLA FERTILITA', PER CENTINAIA DI ANNI LE DONNE SI INTRUFOLAVANO NELLO STRETTO PASSAGGIO PER REALIZZARE IL LORO DESIDERIO DI PROCREARE E DANZAVANO ATTORNO ALLA ROCCIA SBATTENDO IL BASSO VENTRE SULLA PIETRA IN MODO DA ESSERE RITUALMENTE FECONDATE. A SAN GIOVANNI D'ANDORNO SOTTO A UNA RADURA C'E' IL "PIANO DELLE STREGHE" ATTORNO A UNA GROTTA NATURALE TRASFORMATA IN CAPPELLA, DOVE SGORGA UN'ACQUA CHE E' SEMPRE STATA RITENUTA MAGICA E DOTATA DI POTERI TAUMATURGICI. PER QUANTO RIGUARDA IL VIDEO DE "LA ROCCIA DI JEAN GRAT" NON C'E MOLTISSIMO DA DIRE, ABBIAMO PENSATO DI FARLO DURANTE IL LOCKDOWN PER FARE IN MODO DI AVERE LA SENSAZIONE DI ESSERE SULLE ALTURE ALL'ARIA FRESCA, I VIDEO DEI LUOGHI SONO FATTI DA GYPAETUS MENTRE DEL RESTO ME NE SONO OCCUPATO IO.

Nota di Lunaria: inserisco queste due chiesette dai nomi un po' macabri...



9) Prossimi progetti? Volete anticiparci qualcosa?

GYPAETUS- CHI LO SA, IL TEMPO SOLO PUO' SAPER CHE COSA CI RISERVERA' IL FUTURO.

SKARN- INTANTO ADESSO E' APPENA USCITO IL NOSTRO NUOVO LAVORO, PER IL FUTURO SI VEDRA'...


10) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista! 

GYPAETUS- GRAZIE MILLE DELL'OPPORTUNITA' CHE CI HAI DATO E DELL' INTERESSAMENTO. CHISSA' MAGARI UN GIORNO CI VERRAI A TROVARE COSI' POSSIAMO BERCI UN BICCHIERE DI VINO E MANGIARCI UNA TIPICA BOCCONATA ALPINA PARLANDO DI LEGGENDE E TRADIZIONI ALPINE

SKARN- GRAZIE PER AVERCI INTERVISTATO, UN SALUTO A TUTTI

Risuonano i passi di invisibili viandanti

Rintoccando la campana da secoli sepolta