"Il Doppio Mistero di Ravensdene Court" di Joseph S. Fletcher

Non sono una lettrice di Gialli (anche se conosco una storia del genere https://intervistemetal.blogspot.com/2020/11/i-classici-del-giallo.html) non ne ho letti tanti, ma questo è veramente intrigante 


la copertina riassume al meglio il concept del romanzo) che conferisce un tocco "alla Ann Radcliffe" (https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2019/03/ann-radcliffe-i-misteri-di-udolpho-gli.html). Avevo già letto un romanzo Giallo con uno scenario simile, "Terrore nell'Isola" di Hake Talbot (che fu il mio primo romanzo Giallo https://intervistemetal.blogspot.com/2019/03/terrore-nellisola-romanzo-giallo.html) e già apprezzato lo stupendo "Il Mastino dei Baskerville" (tutto ambientato in una brughiera spettrale  https://intervistemetal.blogspot.com/2022/07/il-mastino-dei-baskerville.html) e "Dieci piccoli indiani" (che manteneva le atmosfere spettrali in un contesto un po' meno selvaggio ma altrettanto isolato) 

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Trama: Il villaggio di Ravensdene si nasconde in uno degli angoli più selvaggi della costa del Northumberland. Appena giunto in questo solitario angolo del mondo per riordinare la biblioteca del castello dei Rave, Middlebrook si imbatte in un marinaio che racconta storie strabilianti. Ha le tasche piene d'oro e cerca... cosa cerca? Il giorno dopo il marinaio verrà ritrovato sulla spiaggia, pugnalato, vicino al cupo castello dei Raven...


Commento di Lunaria: uno dei pochi Gialli che mi ha intrigato perché inizia con atmosfere gotiche che rimandano quasi alle ghost story e al "Mastino dei Baskerville".  La seconda parte vira sul "giallo classico" senza più nessun riferimento "spettrale", e quindi l'ho letta con minor interesse. 


Le pagine più belle: "Il pomeriggio stava per finire quando, bruscamente, senza nemmeno sospettare che fossi così vicino, mi trovai in vista di un castello che, certamente, doveva essere Ravensdene Court. L'edificio, costruito in pietre grigie, secondo lo stile Tudor, si ergeva al di sopra di un burrone ombroso, rivolto verso il mare. Nella luce gialla del crepuscolo esso appariva deliziosamente romantico e io pensai che un amatore di libri e di antichità, come era stato il vecchio proprietario, non poteva sognare un'abitazione più adatta per rinchiudervi i suoi tesori. Un sentiero che s'inerpicava dalla riva mi portò, in pochi istanti, ad uno dei cancelli del parco, cintato da un muro. Una corona d'alberi s'alzava al di sopra del muro; vecchie querce e olmi i cui tronchi erano ricoperti di un'abbondante vegetazione parassitaria."

"Quel giorno ci eravamo spinti più lontani del solito e ci trovammo, verso le cinque del pomeriggio, davanti ad un bosco di querce dall'aspetto solenne. Nessun sentiero si apriva fra il muschio e le felci, pure, attirati dalla frescura dell'ombra e dall'alto silenzio, entrammo nel folto. (...) Il bosco copriva un pendio in fondo al quale, se non m'ingannavo, scorreva un ruscello le cui acque andavano a finire nel mare. Quella era la meta della nostra escursione. (...) Davanti a noi s'ergeva un vecchio muro, in parte diroccato. Si vedevano anche le aperture, dove una volta c'erano le finestre. Ci avvicinammo incuriositi. E dopo alcuni passi ci trovammo davanti a una torre quadrata, bassa e massiccia, con una porta ogivale. (...) Entrammo nella cinta semidiroccata. Il terreno era coperto da cespugli intricati, e, per passare, la signorina Raven scartò dei ramoscelli. "Ma ci sono delle tombe qui", esclamò. Mi chinai a guardare. Sì, sotto le erbe e il muschio s'intravedeva una grande pietra tombale. Là presso ce n'era un'altra e poi un'altra."


p.s  riprenderò anche "La Camera Grigia" di  Eden Phillpotts, altro Giallo che iniziava come una ghost story


Breve racconto Giallo tra i miei preferiti: https://intervistemetal.blogspot.com/2022/04/la-casa-delle-urla.html



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