"Il Natale di Poirot" di Agatha Christie

A Natale, le famiglie si riuniscono. Tutto questo, però, a volte, ha solo lo scopo di mascherare odio e rivalità. Quasi a volerlo dimostrare, la riunione familiare-natalizia voluta dal vecchio Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé figli e nipoti, si trasforma in dramma. A farne le spese è il vecchio patriarca, misteriosamente assassinato alla vigilia di Natale in una stanza chiusa all'interno.  è possibile che l'assassino sia un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti avevano un motivo per volere la sua morte. Un caso complicato, ma nessun criminale può sperare di ingannare Poirot. Scritto nel 1939, l'epoca d'oro del Giallo, "il Natale di Poirot" è un romanzo di grande suggestione.


Gli stralci più belli:

"Bussai all'uscio della sua camera: nessuna risposta. Bussai più forte: ancora nessuna risposta. Tentai la maniglia: la porta era chiusa a chiave. Ed ecco, mentre me ne stavo là, in dubbio sul da farsi, udii un rumore all'interno della camera... Voi non mi crederete, lo so, eppure è la verità. Qualcuno era là dentro, assaliva il signor Lee... (...) La porta venne abbattuta... e nessuno c'era nella camera, tranne il signor Lee, morto... Non c'era nessuno, capite, nessuno, nessuno! E nessuno era uscito."



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