"Io sono Judith" (Gaia Junior)

Judith è pallida e silenziosa, soffre di forti mal di testa e ha la curiosa abitudine di indossare pesanti maglioni con il collo alto, anche quando fuori fa caldo. Se a tutto questo si aggiungono le sue frequenti assenze a scuola e le bugie che racconta, non è difficile immaginare che abbia qualche problema: ma quale?

Michiel, un compagno di classe che è riuscito a diventare suo amico, se lo chiede sempre più spesso, e anche il loro insegnante vorrebbe capire cosa sta succedendo.

Ma il segreto di Judith è troppo incredibile, troppo atroce perché lei possa rivelarlo. Eppure l'unico modo di salvarsi è proprio questo: parlare, chiedere aiuto...

Un romanzo bellissimo e commovente, che racconta un tormentato rapporto tra madre e figlia.




"Il Cavaliere senza corpo" di R.L. Stine (La Strada della Paura)

In Fear Street c'è un piccolo museo dell'orrore, con mummie, sarcofagi e statue di cera dall'aspetto inquietante. Ma il pezzo forte è l'armatura di un cavaliere medievale, che pare sia stregata. 

Un giorno, infatti, dietro la visiera fanno capolino due strani occhi luccicanti...



"La Pendola Stregata" (Super Junior)


Una casa stregata, un orologio invisibile, un piano diabolico per assicurare il trionfo del male... In un paesino della provincia americana, forze misteriose si affrontano e si combattono senza esclusione di colpi.

E sarà proprio un ragazzo, timido e goffo, a sconfiggere la potentissima strega che è tornata dal mondo dei morti per completare un terribile incantesimo.



"Viaggio nel Buio" (Super Junior Horror)


Un autobus diretto verso il passato, sul quale i vivi non possono salire; lo spettro di un alunno maltrattato che torna per vendicarsi dell'odiato preside; il piccolo, perfido fantasma di una bambina che terrorizza gli scolaretti di una scuola elementare; uno specchio che sputa cadaveri; un'angosciosa avventura nell'oscuro territorio che sta tra la morte e la vita; cinque racconti per chi vuole intraprendere un viaggio nel buio e nel mistero.


Vedi anche https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/lhorror-non-ha-eta.html


"Sette storie di... Paura!" (Super Junior Horror)

Spettri, vampiri, un'antica e spaventosa divinità e persino il Diavolo: ecco i protagonisti di queste sette storie, che somigliano a scatole magiche dalle quali, tutt'a un tratto, salta fuori un ghignante spauracchio. Storie a sorpresa, dunque, storie insolite e inquietanti che mescolano brivido e umorismo e raccontano di strani incontri notturni nei cimiteri, di fantasmi bambini che infestano il cortile della scuola, di come si fa a imbrogliare il diavolo e degli oscuri segreti custoditi in un polveroso Museo. Il tutto abilmente confezionato da uno dei più noti scrittori per ragazzi.


Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/02/lhorror-non-ha-eta.html 


Il Simbolismo delle Nozze di Cana in Dante

Info tratte da

Pagine 33-34-35

Basterebbe l'episodio delle Nozze di Cana per dimostrare che Maria conosceva, per esperienza, la potenza di Gesù: infatti ella pretende un miracolo; se Gesù non avesse fatto già qualche altro miracolo nel chiuso della casetta di Nazaret, Maria non avrebbe chiesto il suo intervento.

Ella sa che Gesù può cambiare l'acqua in vino; lo dimostrano le parole che dice ai servi, che vogliono intendere "anche se vi sembra assurdo quello che lui dirà, voi fatelo lo stesso"

Ed era assurdo riempire le giare di acqua, visto che mancava il vino!

Il cuore di Maria non sopporta che la festa sia rovinata, e questo ci rivela la profondità del suo amore.

"Potremmo pensare che con un rapido sguardo interiore allo Spirito Santo che era in lei, Maria lo abbia pregato di concedere che venisse anticipata la manifestazione della potenza di Gesù al mondo, purché egli compisse quel miracolo." (...) "Maria vuol far prevalere un atto di carità anche su un disegno del Padre: Gesù può fare questo miracolo, Gesù deve farlo"

è la potenza della fede e della preghiera che diventa certezza dell'onnipotenza di Dio e della sua bontà.

Tra la carità di Maria e l'obbedienza di Gesù al Padre, vince la carità di Maria.

Il primo frutto di quel segno fu che "i suoi discepoli credettero in lui"

(...) L'arrendersi di Gesù alla volontà di Maria, dopo averle fatto resistenza ci insegna a non dubitare di essere esauriti quando gli chiediamo di compiere un atto di bontà e di amore perché l'amore richiama amore.

(...) Gesù dimostra di poter cambiare l'acqua di ogni amarezza nel vino di ogni consolazione.

In questo passo del vangelo emerge il ruolo di Maria come Mediatrice di Grazie e fu il segno delle Nozze di Cana ad ispirare a Dante quei versi che pone sulle labbra di San Bernardo nel Paradiso canto 33 versi 13-18:

Donna se' tanto grande e tanto vali,

che qual [chi] vuol grazia ed a te non ricorre,

sua desianza vuol volar senz'ali.

La tua benignità non pur soccorre

a chi domanda, ma molte fiate [volte]

liberamente al dimandar precorre.

Dante interpreta così l'evento: sembra che nessuna preghiera possa giungere a Dio senza l'intercessione di Maria!


Su Dante vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2023/12/commento-introduttivo-allinferno-di.html https://intervistemetal.blogspot.com/2023/12/le-tre-erinni-nella-divina-commedia.html https://intervistemetal.blogspot.com/2024/01/dante-e-il-femminile.html https://intervistemetal.blogspot.com/2024/01/commento-catone-e-calliope-nel.html


Museo del Tessile a Busto Arsizio

 
















Le Streghe


Nota di Lunaria: una scena di un'inquietudine terrificante che mi ha sempre impressionato, sia nel film sia nel libro.

"Ma in che modo sono spariti [i bambini], nonna?"

"La seconda sparizione fu davvero curiosa. A Holmenkollen c'era una famiglia di nome Christiansen che teneva in soggiorno un bel quadro antico, dipinto a olio. Rappresentava una fattoria col cortile pieno di anatre.
Non c'erano figure umane: solo le anatre fra l'erba e la casa sullo sfondo. Era un quadro grande, piuttosto grazioso. 
Per farla breve, un giorno la piccola Solveg tornò da scuola masticando una mela. Gliel'aveva regalata una gentile signora incontrata per strada, disse lei.
La mattina dopo, Solveg non era nel suo letto. 
I genitori la cercarono dappertutto, ma inutilmente. 
Ad un tratto il padre gridò: "Eccola! Sta dando da mangiare alle anatre!" e intanto indicava il quadro.
Proprio così: Solveg era nel cortile della fattoria e faceva il gesto di distribuire il pane alle anatre. Suo padre si avvicinò al quadro e lo toccò. Ma non servì a nulla; la bambina faceva semplicemente parte della scena, era dipinta sulla tela."

"E tu l'hai vista, nonna?"

"Più di una volta. Ma la cosa bizzarra è che Solveg cambiava spesso posizione. Una volta era affacciata alla finestra della fattoria; un'altra teneva in braccio un'anatra, sul lato sinistro del quadro..."

"Ma l'hai vista muoversi?"

"No, nessuno è mai riuscito a sorprenderla mentre cambiava posto. Che se ne stesse in cortile a dar da mangiare alle anatre o che guardasse fuori dalla finestra, era sempre immobile: niente altro che una minuscola figurina dipinta.
Molto, molto strano.
E per di più, con il passare degli anni, la bambina cresceva. Dopo dieci anni era diventata una giovane donna, dopo trenta una donna matura. Cinquantaquattro anni dopo, infine, scomparve dal dipinto e nessuno la vide più."

"Era morta, nonna?"

"Chi può saperlo? Cose misteriose accadono nel mondo delle streghe..."