Piccoli Brividi: "I Prigionieri della Torre"


Sue ed Eddie sono in vacanza a Londra con i propri genitori, e mentre mamma e papà sono ad un meeting, i due si aggregano ad una comitiva di turisti per visitare la Torre del Terrore, adiacente ad un castello, che veniva usata come prigione per torturare coloro che non potevano pagare i debiti.

I due ragazzi visitano la torre, tra scherzi e vaghi presentimenti, quando improvvisamente restano isolati proprio mentre la guida turistica sta raccontando la strana vicenda, successa nel Medioevo, riguardante gli eredi al trono di York. I due ragazzi si rendono conto di essere rinchiusi nella Torre e non sono da soli, perché proprio in quel momento un individuo vestito con un lungo mantello e un cappello dalla larga visiera calato sul volto inizia a dare loro la caccia per i corridoi e i sotterranei della Torre! 

Salvatisi per miracolo, i due tornano all'hotel, ma non c'è traccia dei loro genitori, cominciano a soffrire di amnesia e si rendono anche conto che non si trovano più nella Londra del 21° secolo...


Vedi anche https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/piccoli-brividi-un-barattolo-mostruoso-2.html


Piccoli Brividi: "Un Barattolo Mostruoso 2"


Evan, sopravvissuto al precedente SANGUE DI MOSTRO (https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/piccoli-brividi-un-barattolo-mostruoso.html), una gelatina verde dotata di vita propria, è costantemente bullizzato dai suoi compagni di scuola. Nessuno crede a ciò che ha subito e come se non bastasse, si troverà di nuovo alle prese con ciò che l'aveva terrorizzato: infatti, la sua amica Andy ha un nuovo barattolo di quel liquame malefico che causa una crescita abnorme se ingerito e lo fa mangiare a Cuddles, l'odioso criceto del professore che non perde occasione per angariare Evan.

E così, quando Cuddles incomincia a crescere a dismisura Evan dovrà di nuovo combattere contro il diabolico ammasso gelatinoso...




Piccoli Brividi: "Foto dal Futuro"

Trama: Greg, Michael, Doug e Sheri sono amici inseparabili, che si annoiano a morte nella loro tranquilla cittadina. Così, per cercare un po' di brivido, si trovano ad esplorare una villa inquietante, ormai in rovina, che tutti credono maledetta. Quando i ragazzi entrano, Greg trova una strana macchina fotografica nascosta in un passaggio segreto e decide di provarla subito scattando una foto a Michael. Subito dopo, il ragazzo cade dalle scale. I ragazzi sentono rumori strani e decidono di fuggire, sapendo che in quella casa si rifugia, da anni, uno strano personaggio, un barbone che tutti chiamano Tarantola. Quando Greg dà un'occhiata alla foto scattata nota un particolare agghiacciante: la foto mostra Michael mentre cade dalle scale, ma Greg è sicuro di averla scattata prima, la foto! Tornato a casa, scatta una foto alla macchina del padre, nuova di zecca. La foto, però, una volta sviluppata su pellicola, mostra una macchina completamente distrutta da un incidente. Poco dopo, il padre di Greg rischia di finire ucciso in un incidente! Greg ha il sospetto che la macchina fotografica predica il futuro di chi viene immortalato oppure essa stessa causi calamità. Ma come convincere gli adulti, che non lo stanno ad ascoltare, e come liberarsi della maledizione? E chi è Tarantola, che ora dà la caccia a Greg?


Vedi anche https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/piccoli-brividi-la-casa-della-morte.html https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/piccoli-brividi-un-barattolo-mostruoso.html



La Carboneria

Info tratte da


I sovrani che, dopo la caduta di Napoleone Bonaparte (1815) ritornarono nei loro regni, non vollero tenere in nessun conto la volontà dei popoli. La loro prima preoccupazione fu quella di respingere tutti i principi di libertà che si erano affermati con la Rivoluzione Francese: principi che ormai tutti i popoli consideravano costituzionali cioè indispensabili per la Costituzione di uno Stato in cui fossero rispettati i diritti dei cittadini.

Per governare da tiranni, ossia per poter fare le leggi a loro piacere, senza essere controllati dai cittadini, quei sovrani abolirono il Parlamento cioè quell'assemblea in cui sono presenti i rappresentati del popolo. 

Uno dei monarchi d'Europa che infierì maggiormente contro ogni aspirazione di libertà fu l'Imperatore d'Austria Francesco II.

Dopo la caduta di Napoleone, egli era riuscito ad estendere il suo dominio su quasi tutti l'Italia e pretendeva che il popolo italiano si assoggettasse senza proteste al suo governo tirannico.

Per evitare che gli Italiani si potessero esprimere apertamente l'amore per la propria Patria e il desiderio di vederla libera e indipendente, l'Imperatore abolì persino la libertà di stampa e di riunione. Ma i patrioti italiani non si persero d'animo: decisero di riunirsi di nascosto e costituirono le cosiddette "società segrete". Gli appartenenti a queste società si prefissero di preparare segretamente delle insurrezioni popolari, atte ad abbattere la tirannide austriaca. La più famosa delle società segrete fu la Carboneria.

Perché si chiamò Carboneria

Alla fine del XIV secolo, molti Francesi per sfuggire al governo tirannico della regina Isabella, abbandonarono le città e si nascosero nelle foreste del Giura e delle Alpi; quando decisero di costituire una società segreta per lottare contro la tirannia della regina, la chiamarono Carboneria. Scelsero questo nome perché per vivere vendevano il carbone che ottenevano con la legna ricavata dalla foresta. Quando, molti secoli dopo, alcuni Francesi fondarono una società segreta per combattere la prepotenza di Napoleone Bonaparte, la chiamarono anch'essi "Carboneria".

La loro società infatti aveva il medesimo scopo di quella sorta al tempo della regina Isabella, cioè quello di lottare contro le monarchie assolute. Anche i patrioti italiani adottarono quel nome per la loro società segreta. Solitamente le riunioni dei Carbonari si tenevano in una grande sala. Su di una parete v'era un quadro raffigurante San Teobaldo, scelto come protettore della società perché era stato carbonaio. Per non destare sospetti nella polizia austriaca, i Carbonari chiamavano "vendite" i loro luoghi di riunione. Le "vendite" di una regione dipendevano da una "vendita centrale", che era chiamata "alta vendita".

Le riunioni erano presiedute dal capo del gruppo, che sedeva in fondo alla sala, ai lati della quale, su più file di panche, stavano gli appartenenti alla società che si chiamavano fra loro "Buoni Cugini"

Chi voleva iscriversi alla Carboneria doveva sottoporsi ad una cerimonia speciale. Inginocchiato con la gamba sinistra e rivolgendo il pugnale verso il cuore, doveva prestare solenne giuramento. Poi, otto Buoni Cugini lo attorniavano brandendo un pugnale in atto minaccioso.

Allora il capo del gruppo diceva: "Tutti questi pugnali saranno in tua difesa in ogni momento se osserverai la santità del giuramento prestato; saranno invece a tuo danno se diventerai spergiuro.  La pena del traditore è la morte!" 

Infine, il capo lo abbracciava e lo nominava Carbonaro.

Subito l'iscritto doveva procurarsi un fucile, una baionetta e 25 cartucce.

Per non essere scoperti mentre parlavano o scrivevano, i Carbonari usavano un linguaggio simbolico. Chiamavano "selva" l'Italia e "lupi" i tiranni, cioè gli Austriaci. Così se un carbonaro voleva dire: "bisogna liberare l'Italia dai tiranni", si doveva esprimere in questi termini "bisogna liberare la selva dai lupi". "Suonare a piena orchestra" significava "far scoppiare un'insurrezione generale"

Per riconoscersi quando s'incontravano i Carbonari usavano segni particolari: se stavano fumando, soffiavano tre fumate consecutive, due a destra e una a sinistra, oppure si riconoscevano dal modo con cui si toglievano il cappello o battevano a terra il bastone (Nota di Lunaria: anche i massoni hanno dei gesti particolari che usano per comunicare tra di loro)

Alla Carboneria si iscrissero ufficiali dell'esercito e uomini di cultura: Santorre di Santarosa, Silvio Pellico (che ci ha lasciato "Le mie prigioni" che testimonia le dure pene che i Carbonari dovettero soffrire) Vincenzo Gioberti, Goffredo Mameli, Giovanni Berchet, Ugo Foscolo, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi. Nel Regno di Napoli i Carbonari erano 642000 nel 1820, nel 1830 si era passati a 800000 italiani.

Anche le donne parteciparono alla Carboneria: erano chiamate "Cugine Giardiniere", e soccorrevano i carbonari feriti o poveri.


Dal 1815 al 1831 in Italia ci furono diversi moti rivoluzionari, ma per liberare l'Italia dalla tirannia austriaca ci voleva ben altro che le forze militari scarse e male organizzate di cui disponevano i Carbonari.




Ewald von Kleist e Georg Büchner


 

Ewald von Kleist (1715-1759) "La Primavera" (Der Frühling, 1749)

Sopra rosata nube, di gigli incoronata

cadde la Primavera. Dal suo petto versossi

un torrente di latte. Giù dalle rupi rapida

scese la neve a fiotti; ed i fiumi invernali,

dove i ghiacci con alto urtavansi fragor,

gonfiandosi l'accolser con impaziente speme:

argini e dighe rupper, divoraron le rive;

e bosco e prato e campo furono tutt'un mar!

Bevve i flutti la terra. Da trascorrenti nubi

svolaron ombre giovani; del ciel la cerchia azzurra

squarciò folgore d'or! L'aria più dolce fecesi;

ed un tappeto ricco ora i campi coprì;

germogliaron le fronde, destossi un mite suono

a volitar nel bosco dalla luce verdognola;

s'inargentarono i vivi, gli odori fiottarono

mentre che Eco udiva lo zufol del pastor.

(...)

Fra le innocenti cure i lieti giorni

Melide trascorrea, né d'esser sola

s'er avveduta ancor. Ma giunta appena

al sedicesimo anno, il cuore  a dirle

cominciò, ch'era sola. All'ombra assisa

delle fronzute volte, che intrecciate

avea già di sua man, mesta, pensosa,

fra sé stessa dicea: qual fine ascoso

spronato ha i Numi a imprigionarci in questo

ermo loco deserto? a che finora

vivuto abbiamo, noi che di quanto ha vita

siam più infelici? a che tuttor viviamo?

Ah! lo sento, lo sento alla tristezza

che mi divora: di  quest'esser mio

qualch'altra esiste indivisibil parte,

ch'io non conosco, e che mi manca. Al certo

nato io non son per questo orror solingo,

dove mi trovo: un qualche strano evento

accaduto esser dee, che a me nascoso

la madre ha ognor.

(...)


"Morte di Danton" di Georg Büchner (1813-1837)

"Nel Nulla. Sprofondati in qualcosa di più tranquillo del Nulla, e se la massima pace è Dio, non è il Nulla Dio? Ma io sono un ateo. Maledetto l'assioma che dice: "Nessuna cosa può trasformarsi in Nulla" ed io sono un qualche cosa, questa è la disgrazia! La creazione ha occupato tanto posto, non c'è nulla di vuoto, dappertutto è un brulicare. Il Nulla si è ucciso, la creazione è la sua ferita, noi siamo le gocce del suo sangue, il mondo è la tomba dove esso marcisce."


"La donna semi-umana" di Funke

Nota di Lunaria: Leggendo questo libro, dal titolo volutamente provocatorio,

scritto da un antropologo che per tutto il libro demolisce i pregiudizi misogini e androcentrici che colpivano le donne, alle pagine 64 e 65 ho trovato alcuni nomi di "scienziati" che a fine '800 discettavano sui cervelli femminili.

La cosa divertente è che, tronfi com'erano nel sentirsi superiori alle donne, sono stati dimenticati dalla Storia, e se non fosse per me, che sono andata a riesumarli, nessuno si ricorderebbe più di loro.  😂

Comunque, l'unico motivo per cui "riesumo dall'oblio" tale "Max Funke" è motivato solo dal fatto che voglio arginare la tendenza moderna del "revisionismo storico" e per dimostrare che la misoginia è stata viva e vegeta per secoli: da aristotele a max funke, tutti accomunati dall'odio verso le donne. 

***

"Al di fuori dell'ambiente scientifico non ho mai incontrato nessuno (e pochi nell'ambiente stesso!) che non fosse convinto del minor volume del cervello femminile rispetto a quello maschile, e quindi della minore intelligenza della donna. 

Non insisterò sull'assurdo spettacolo presentato dagli scienziati del XIX secolo, i quali permettono ai pregiudizi di cui sono imbevuti di interferire nelle speculazioni scientifiche. Come scrive Havelock Ellis: "La storia delle varie opinioni sulla differenza esistente fra il cervello dell'uomo e quello della donna è una pagina penosa negli annali scientifici, piena di pregiudizi, errori, facilonerie e di affrettate generalizzazioni. (...)"  Nel complesso, dobbiamo riconoscere che gli uomini di cultura non hanno fatto molti passi avanti, almeno a giudicare dal noto scrittore tedesco Max Funke (...) Nel suo volume "Sono umane le donne?"

("Sind Weiber Menschen? Mulieres homines non sunt", 1911) Max Funke afferma che la donna, a causa del suo cervello piccolo, deve essere considerata un essere a metà strada fra l'uomo e la scimmia, e di conseguenza catalogata come "semi-umana" 


PROVA




"Love Story" di Erich Segal



Trama: Love Story è quel che dice il titolo: una storia d'amore, limpida e chiara, piena di meraviglia che accompagna le vere storie d'amore. Ma ha il colore della nostra epoca: è una storia di tenerezza dove non si pronuncia mai una parola tenera, dove la crudezza del linguaggio non è che il pudore dei sentimenti. Oliver è ricco, Jenny povera. Lui gioca ad hockey, lei suona il piano. Eppure si innamorano, si sposano...


Commento di Lunaria: sapevo che era stato un best seller (il film non l'ho visto), ma sinceramente l'ho trovato fiacco, non per la storia, ma per come è scritto: dialoghi smozzicati (anche un po' di turpiloquio) registrati "in presa diretta", pochissime le descrizioni. Ha un pregio, però: non è prolisso, sono appena 134 pagine. Di davvero bello c'è solo l'incipit "Che cosa si può dire di una ragazza morta a 25 anni?", che cattura subito l'attenzione del lettore e la fine.

Per il resto, lo ricorderò come un libro scritto in modo banale.

è probabile che piacerà, per trama e stile "giovanile" a chi ha amato questo romanzo


Per curiosità: l'ho trovato per caso a Rho dopo che ero andata a comprarmi i cd dei My Dying Bride




Piccoli Brividi: "Un Barattolo Mostruoso"


Trama: Evan Ross deve passare delle settimane a casa dell'odiata prozia perché i suoi genitori devono cercare di sbrigare le pratiche per la nuova casa. Dopo aver fatto amicizia con Andy, i due comprano, in un negozio dell'antiquariato, un barattolo ricolmo di una strana sostanza verdastra e gommosa: il SANGUE DI MOSTRO, che improvvisamente, comincia a crescere...

Gli stralci più belli:

"Senza coperchio, finalmente libero, il SANGUE DI MOSTRO cominciò a traboccare dal bidone.  Quando ne fu uscito in abbondanza, si fermò e sembrò sollevarsi, in alto, sempre più in alto, accompagnato dal rumore inquietante di qualcosa che risucchia, che trascina via, che divora."



Vedi anche https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/piccoli-brividi-un-barattolo-mostruoso-2.html


Piccoli Brividi: "La Casa della Morte"


Trama: Amanda, 12 anni e Josh, 11, si trasferiscono in una casa lugubre, avuta in eredità, a Cascata Tenebrosa. Fin da subito, Amanda vede strane presenze aggirarsi nella casa. Il paese intero è misterioso, con i ragazzini residenti che affermano di essere vissuti tutti nella casa dove adesso vivono Amanda e Josh. Ma come è possibile? 


Gli stralci più belli:

"A me e Josh la casa nuova non piaceva per niente (...) Era tutta di mattoni rossi, con il tetto spiovente ricoperto di tegole nere come la pece, e le finestre con le persiane, nere anche quelle. Che buio lì intorno! Dalla strada, sembrava che la casa fosse sprofondata nelle tenebre, nascosta fra i rami e le fronde degli alberi secolari che la circondavano. Eravamo alla metà di giugno, eppure il cortile era ricoperto da un soffice tappeto di foglie morte che si sbriciolavano sotto i piedi, man mano che risalivamo il viale che conduceva alla casa"





Aquino: commento a Ebione, Cerinto, Sabellio, Eunomio

Lo so che nel 2023 non frega niente a nessuno di Ebione o Cerinto. 😂 I cristiani di adesso non sanno neanche che sono esistiti. 😂

Infatti il post esce unicamente per tirarmela, per dimostrare che ho letto pure su questo. 😏...💋

Sarà divertente linkare questa roba al prossimo cristiano che metterà in dubbio la mia Bibliomania Teologica.

In Teologia io applico il "Show No Mercy" di Slayeriana Memoria.



***

Commento tratto dall'introduzione presa da Sua Maestà Tommaso d'Aquino

Nel commentare il prologo di S. Giovanni, S. Tommaso aveva abbozzato lo schema seguente a proposito delle prime quattro proposizioni del quarto Vangelo: "Se uno ben consideri queste quattro proposizioni troverà che con esse vengono distrutti in modo evidente tutti gli errori degli eretici e dei filosofi. Infatti alcuni eretici, come Ebione e Cerinto dissero che Cristo non preesisteva alla Beata Vergine, ma che da lei aveva preso inizio il suo essere e la sua durata, facendone cioè un puro uomo, che però aveva meritato la divinità mediante i suoi meriti. Errore che fu condiviso anche da Fotino e da Paolo di Samosata. 

E l'Evangelista lo esclude affermando: "In principio erat Verbum", egli cioè era prima di ogni cosa ed eternamente nel Padre, perciò non prese inizio dalla Vergine.

Sabellio invece pur affermando che Dio il quale assunse la carne non ebbe inizio dalla Vergine, ma esisteva dall'eternità, tuttavia riteneva che la Persona del Figlio la quale assunse la carne dalla Vergine non fosse distinta da quella del Padre, ma che Padre e Figlio fossero l'identica persona, negando così in Dio la Trinità delle persone. 

Contro questo errore, l'Evangelista afferma: "Et Verbum erat apud Deum", cioè il Figlio era presso il Padre e distinto da lui.

Eunomio riteneva che il Figlio fosse del tutto dissimile dal Padre; e l'Evangelista esclude anche quest'errore affermando "Et Deus erat Verbum"

Ario poi diceva che il Figlio "era minore del Padre", ma l'Evangelista lo esclude con le parole che abbiamo già commentato: "Hoc erat in principio apud Deum" (In Ioann. c.1, lect.1, n.64) Un'esposizione anche più ampia si trova nel 4 Cont. Gent (cc. 4-9; cc. 28-38) 

Vedi anche https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/eresie-cristiane-varie-e-assortite-lol.html

APPROFONDIMENTO: L'ARISTOTELISMO NEL TOMISMO

Info tratte da

Alcuni stralci di un libro del 1982, la data di pubblicazione in Italia, 1979 l'edizione francese), assemblato da un gruppo di giovani appartenenti a "Risurrezione" e a gruppi di preghiera del Sacro Cuore di Montmartre, diretti da Maxime Charles, che si propone di - citando dalle note introduttive - "Questo gruppo di giovani ha potuto constatare che le obiezioni più notevoli al cristianesimo, oggi, non sono più di tipo filosofico, ma riguardano piuttosto la storia della Chiesa: "Avete alle vostre spalle venti secoli di storia, ma non vi siete comportati meglio degli altri, bensì talvolta anche peggio". 

Di fronte a queste accuse trite e ritrite, che ritagliano arbitrariamente sempre gli stessi fatti, i cristiani si trovano spesso disarmati [...] i giovani del gruppo "Risurrezione" diretto da Maxime Charles (*) hanno accettato la sfida."

(*) laureato in Filosofia e Teologia alla Sorbona, cappellano e insegnante di scienze sacre ai giovani universitari, dal 1959 rettore della Basilica nazionale del Sacro Cuore di Montmartre, direttore di due riviste, autore di numerosi articoli e di quattro libri.

****

Pagina 54, in riferimento all'imperatore Costantino e alle progressive persecuzioni contro i pagani. 

"Cristo è venuto per tutti gli uomini, compresi i piccoli e i deboli. Questa non è certamente una ragione per imporre il cristianesimo per mezzo dell'autoritarismo, ma porta ad auspicare che i cristiani diventino sempre più numerosi e si allarghino a macchia d'olio nella società [...] Il cristianesimo non può essere soltanto un'élite."

"La Roma costantiniana non dimenticò mai di essere stata edificata sul sangue dei martiri."

Pagina 56

"L'ideale greco di ordine, di bellezza, di ragione non era riuscito ad eliminare una realtà assai meno splendida che traspare d'altronde nelle espressioni di disprezzo rivolte indistintamente a barbari, donne, schiavi, plebei."

Pagina 82

"L'adattamento delle realtà pagane alle esigenze cristiane, si fa più frequente, com'è ovvio, quando il paganesimo non appare più un pericolo per la fede [...] Anche questo altro fenomeno non fa che dimostrare la capacità del cristianesimo a riassumere ogni cosa, purificando le aspirazioni esistenti al fondo della psicologia umana. E questo non deve meravigliare, dato che è sempre l'unico e medesimo Dio che ci ha creato e riscattato." 

Pagina 98

"In linea di fatto bisogna constatare che, se i papi si sono talvolta sbagliati, si sono anche subiti corretti, e la chiesa di Roma è la sola ad essere rimasta indenne da errore grave. Non si può addurre nessun esempio di papi che abbiano propagato l'errore con ostinazione diventando responsabili di gravi disordini nella Chiesa. E c'è motivo per credere che Dio non lo permetterà mai."

Pagina 100

"L'islam non può essere né cattolico né missionario, ma, normalmente, solo conquistatore."

"Il cristianesimo [...] deve essere capace di uscire per portare la Buona Novella a tutti gli uomini."

Sulle vicende di papi assassini di rivali e delle loro concubine che passavano da un letto all'altro, citate a pagine 113-114-115: "I papi più o meno indegni vissuti nei secoli oscuri e in altri periodi storici non indicarono mai la propria condotta dissoluta come un modello di vita cristiana."

Pagina 131

"La Chiesa deve offrire ai propri membri, che non sono tutti eroi o scienziati, l'ambiente vitale dove possano fiorire la loro fede e la loro vita cristiana; perciò quando alcuni che pretendono di chiamarsi cristiani minacciano l'accordo ecclesiale, essa può e deve togliere loro i mezzi per nuocere. Certo, la Chiesa, in quanto società spirituale, non possiede l'uso della forza armata: sarebbe in contraddizione con il proprio scopo. Le sole armi di cui dispone sono la scomunica e la censura: essa, ad esempio, può rifiutare il riconoscimento ad un libro o ad una dottrina nei quali non riesce  a trovare la propria fede. Può escludere dalle proprie riunioni quell'individuo che si è posto in contrasto per motivi ideologici."

IL PENSIERO CRISTIANO VERSO IL MONDO MODERNO

IL FATTO

"Prima del Milleduecento, Aristotele fu noto in Occidente quasi esclusivamente come autore di libri di logica. La grande svolta nella storia del pensiero occidentale avvenne quando apparvero, tradotte in latino (prima attraverso le versioni arabe, poi direttamente dal greco) le altre sue opere sulla filosofia della natura (fisica), sulla metafisica e sulla morale. Attraverso questi scritti, la cristianità medioevale prese contatto con una visione razionalista del mondo da cui si trovava esclusa ogni idea di creazione e di destino soprannaturale. Finché lo studio riguardò la grammatica, la retorica e la logica, fu relativamente facile armonizzare cultura pagana e religione cristiana. Questo lavoro era stato svolto da Sant'Agostino e dagli altri Padri (*).  Con Aristotele le cose cambiarono, perché la sua filosofia è di carattere "positivo" e il Dio di cui parla è più un principio cosmologico che un Dio Personale. (**)  

(*) Concetti teologici cristiani come "homooùsios" e simili, non furono inventati dai cristiani, e manco ripresi dai Vangeli al modo che furono scritti, perché sono tutti concetti tipici del mondo della filosofia greca.

(**) Che in italiano lunariale, "Dio Personale" si legge: "Dio maschio, e mai ad immagine ANCHE della donna"


"Tutta la corrente del pensiero agostiniano, che aveva introdotto nel cristianesimo alcune intuizioni di Platone, era riluttante ad accettare l'idea di una natura immutabile; l'agostinismo, presente soprattutto fra i francescani (1), vedeva nel pensiero aristotelico un sistema chiuso, autosufficiente, estraneo e forse anche ostile alla rivelazione biblica. Per questo motivo i filosofi e i teologi francescani chiesero frequentemente ai vescovi di censurare l'aristotelismo e di proibirne l'insegnamento."

"In effetti, l'aristotelismo, com'era stato interpretato dal filosofo arabo Averroé, era in netta opposizione con la fede cristiana. Secondo il commentatore arabo, l'intelligenza sarebbe unica per tutti gli uomini, e perciò risulterebbe assorbito nella totalità il carattere personale e individuale di ogni essere umano. Di fronte a questa situazione, Sigieri di Brabante e i suoi discepoli non si fecero scrupolo di tirare tutte le conclusioni possibili sulla strada dell'averroismo e si trovarono costretti ad ammettere l'esistenza di una doppia verità: quella secondo la fede e quella secondo la ragione. Tutto avrebbe potuto restare un semplice conflitto tra l'agostinismo classico e il neo-paganesimo rinascente, se non fosse comparso un grandissimo genio filosofico e teologico, capace di discernere nel pensiero di Aristotele le idee accettabili per la fede cristiana (2), integrandole in una vasta e organica sintesi. Questo genio fu Tommaso d'Aquino."

"Il suo maestro, Alberto Magno, aveva aperto già la strada ma i problemi da risolvere erano ancora immensi. Tommaso d'Aquino, come dimostra lo studio di Michel Corbin, subì un'evoluzione nel concepire i rapporti tra filosofia e teologia. (3)

"Si può dire, in poche parole, che, secondo Tommaso, la teologia è il coronamento dell'edificio del sapere e determina i settori di competenza delle altre discipline."

"Viene perciò ammessa sia la relativa autonomia delle ricerche profane, sia l'unità del lavoro intellettuale umano, sia l'impossibilità di una contraddizione tra scienza e fede."

Nota di Lunaria: Tommaso d'Aquino stesso ha scritto un libro di 1275 pagine contro gli "eretici": la Summa contro i Gentili, il cui titolo originale era "Liber de Veritate Catholicae Fidei contra errores infidelium"; riportiamone qualche estratto, per far capire perché il libro venne scritto:

"è giusto quindi che per bocca della Sapienza vengano indicati i due compiti del sapiente nelle parole che abbiamo premesso: proclamare, cioè, la verità divina meditata, che è la verità per antonomasia, con l'espressione "La mia bocca proclamerà la verità"; e impugnare l'errore contrario alla verità, con l'espressione: "e le mie labbra detesteranno l'empio", la quale sta ad indicare la falsità contraria alla verità divina, che è contraria appunto alla religione, denominata anche pietà, cosicchè la falsità opposta assume il nome di empietà."

e, dal commento italiano all'edizione del 1975:

"Ora, per l'Aquinate, il peccato di infideltà (pecc. infedelitatis) non è solo quello di coloro che non hanno mai accolto la fede di Cristo, ma anche quello di chiunque se ne allontani, sia pure con l'eresia. Quindi gli infideles, contro i quali egli qui sistematicamente rivolge la sua critica serrata, sono i gentili o pagani, i musulmani, gli ebrei, gli eretici, gli scismatici greci, i falsi maestri le cui teorie furono condannate dalla Chiesa."

 "Ci si potrebbe domandare se san Tommaso fu veramente fedele ad Aristotele e se per caso non gli fece dire quello che Aristotele non si era mai sognato di pensare. Oppure, se san Tommaso non sia stato troppo pedissequo, introducendo così nel cristianesimo degli elementi pagani."

"Si tratta, in verità, di quesiti scarsamente rilevanti, perché la Summa Theologiae ossia la sintesi tomista, non è un sistema di pensiero fuori dal tempo che dovrebbe fornire la risposta ad ogni questione, ma rappresenta lo sforzo di un cristiano, del tutto in linea con la cultura del suo tempo, che seppe esprimere la propria fede, utilizzando in maniera sovranamente magistrale gli strumenti concettuali che quella cultura stessa gli forniva."

Riprendendo Maxime Charles:

"Le opere di Aristotele arrivarono in Occidente coperte dal prestigio della scienza e della razionalità, grazie ai commentatori arabi che ne furono gli intermediari, l'aristotelismo si presentava già costituito in sistema. Il pensiero cristiano non poteva ignorarlo, e si venne a trovare nel dilemma di accettare o rinunciare. San Tommaso, invece, riuscì a rendere Aristotele inoffensivo e a farlo servire ad una più profonda formulazione del messaggio cristiano."

"Il pensiero di Aristotele ha come punto di partenza un'analisi minuziosa della realtà, e procede elevandosi quasi insensibilmente fino a una considerazione globale dell'uomo, del mondo e di un certo tipo di divinità. La fede cristiana, iniziando l'esame dell'aristotelismo, non ha gran che da ridire circa la zoologia o l'astronomia, ma non può invece rimanere insensibile di fronte alle conclusioni riguardanti la morale e la metafisica. Ora, san Tommaso, dal momento in cui affronta l'antropologia, la teologia e la morale, reinterpreta il pensiero di Aristotele alla luce delle nozioni tratte dalla tradizione cristiana (la libertà, la grazia, la creazione, la visione divina, l'immortalità dell'anima, l'atto dell'essere), modificando così necessariamente l'equilibrio del sistema filosofico aristotelico."

Note:

(1) che infatti erano ostili ai domenicani. Tommaso d'Aquino era domenicano.

(2) ovvero l'inferiorità della donna, visto che per aristotele le donne erano maschi malriusciti.

(3) Gli autori qui non dicono che la filosofia doveva essere "ancilla theologiae" ovvero prostrata e serva della teologia, senza mai negarla o confutarla.


Prog Metal e sottogeneri del Prog!

Contributo sul Prog Metal, a cura di Gemol666 (https://www.youtube.com/channel/UCNjcth1j1C9cAM040Z5L8vQ)

Vedi anche: https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/contributo-sul-prog-metal.html https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/contributo-sul-prog-italiano.html

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Aggiungo una cosa al volo, che infatti evidenzia come sia facile dimenticarsi delle cose più ovvie... uno dei gruppi, nell'ambito strettamente prog metal che più apprezzo, e che più è rappresentativo, sono i Threshold, che neanche mi sono venuti in mente l'altro giorno... 

Lo stile è come se i Rush si metallizzassero suonando più pesante. Moltissimi albums bellissimi nella loro lunga discografia, psychedelic, clone, hypotetic, march, legends... grandissimi albums di classico prog metal, non così infarcito e neoclassico come i Symphony X ma più derivato dai Rush. Poi, molti gruppi, non li includerei nel genere, come Malmsteen che suona neoclassical shred heavy metal che certamente è in ogni caso una influenza importante, fondamentale per molti generi, ma anche i Savatage di albums come gutter, streets e il mio amato edge of thorns, più che prog metal è heavy metal classico sinfonico, con molte parti pianistiche stile queen o musica classica ma non prog metal, e neppure influenzato da Rush, Yes, Kansas e compagnia varia.

Ah beh i Fates Warning son stati assieme ai Queensryche i fondatori del prog metal, prima ancora dei Theater e degli altri.. Li avevo già citati nel precedente post di Luna, con qualche commento a grandi linee.. i Tool son più verso l'alternative rock metal che il progressive metal, mentre i Porcupine Tree, dei quali adoro qua e là qualcosa come per esempio la splendida Trains, sono più definibili come un incrocio tra progressive rock e post rock, post alternative rock, di prog metal non è che abbiano qualcosa per esserne inseriti in categoria. Buoni anche gli Haken, li conosco ed apprezzo anche io

Il genere nasce negli anni 80 da gruppi che suonando heavy metal classico lo personalizzano con influenze del progressive rock di gruppi come per esempio Pink Floyd, Genesis, Yes, Kansas, Jethro Tull, King Crimson… e i Rush, che avvicinano maggiormente il progressive rock all'hard rock con capolavori come 2112, hemispheres, moving... una specie di Led Zeppelin ma più elettrici e più sperimentali e improvvisati. Anche i Maiden hanno tracce prog in alcune loro canzoni specie quelle più lunghe (rime, powerslave, Alexander...). Nel metal cominciano prima i Queensryche a creare qualcosa che con gli albums si intensifica , e subito dopo i Fates Warning, dei quali, i primi più melodici anche con tratti hair metal, e i secondi più taglienti e hm classico, arrivando a metà anni 80 a pubblicare i primi, rage e poi operation , mentre i secondi i FT a pubblicare awaken e poi perfect symmetry. 4 begli albums storici di base del progmetal. Poi i Queensryche col più soft empire, e i fates coi più  sperimentali parallels e a Pleasant shade of Grey.

Nel mentre, partono i Dream Theater, dei quali ovviamente images e metropolis scenes sono 2 pilastri enormi. Altri gruppetti minori ma non troppo si affacciano a questa scena, per esempio Mekong Delta, i Crimson Glory dei primi 2, gli Heir Apparent... nei primi anni '90 nascono un casino di altri gruppi top, come i Symphony X (divine wings il top), i Threshold con la loro lunga ed eccellente discografia, i conception, gli Aftermath di eyes of tomorrow, i Vanden Plas, i Morgana Lefay, i cristiani Veni Domine dei 2 fall babylon fall e spiritual wasteland: prog metal epico e lento come se fosse quasi doom metal, ascoltati per esempio una canzone come dawn of time e capirai. 

Gli Psychotic Waltz, prog metal pesante e cervellotico, bleeding è forse il loro apice. Gli olandesi Elegy del grande Lost e degli ottimi supremacy, state e manifestation, anche loro un grande gruppo con anche molte influenze neoclassiche o più melodiche.

Di gruppi nostrani a me piace molto e da metterlo sul piedistallo tra i miei preferiti del prog metal, l'album el Nino degli Eldritch, canzoni come scars, bleed, heretic, to be..., insomma per me è un album capolavoro, bello pestato anche, progressive power metal a tratti quasi power thrash. Poi anche gli ultimi 2/3 albums sono tra le loro prove migliori ma x me el Nino è il loro top. Gli storici Adramelch di irae melanox, prog metal epico, cult. 

I Moon Of Steel di Passions, i Dark Quarterer con una discografia di discreta qualità, i grandi Black Jester col loro prog metal fantasy e barocco. Gli Asgard la band che fece imago mundi, prog rock con tratti hard rock e heavy metal. Gli Shoggoth a partire dal secondo album in poi, devo dire che però personalmente non mi piacciono moltissimo, quelli di pastpresent, meritano invece esprit e combination, ma, personalmente, sinceramente a me piace di più il loro debutto omonimo, che però non è proprio prog metal ma heavy metal melodico con tratti hard rock o speed metal, per me questo album è una bomba. Gli Empty Tremor anche erano un buon gruppo progressive metal da non dimenticare. E gli Evil Wings. I Presence quelli di black opera e di gold, maggiormente sul prog rock sinfonico con vari innesti più elettrici. Gli Arachnes prog metal neoclassico, grande l'album apocalypse. E poi i più recenti Secret Sphere, Vision Divine, i grandissimi DGM con molti ottimi albums (momentum per esempio..) di melodico progressive power metal.

Primi anni 90, avevo dimenticato i Shadow Gallery, carved in stone e tyranny sono tra le loro migliori cose. Grande gruppo!! Poi, più verso gli anni 2000, gli Ayreon, ottimi albums dei quali segnalerei into the electric castle e i 2 Universal migrator, e gli Star One sempre di Lucassen, ottimi victims e l'ultimo revel!!! I Pagans Mind sono importanti ma a me però non piacciono molto, a parte la bonus track power of mindscape, capolavoro. 

Altri gruppi al volo, i Magellan, i Wuthering Heights, i primi più prog e soft, gli altri più heavy, i Pain Of Salvation invece spostano l'asse verso modernità e alternativismo ma pubblicando molti ottimi albums che li fanno uno dei gruppi leader del prog metal più alternativo e moderno, e meno heavy metal melodico. Sanno esser sia soft che potenti, non me li ricordo tutti gli albums ma comunque tra i primi ci sono perle come one hour, perfect, remedy e entropia che se si ascoltano con la giusta calma si possono godere di tutte le varie sfaccettature dello stile particolare che propongono, ecco, loro in sé hanno creato un loro stile di prog metal, modernizzandolo e personificandolo. Gli Adagio anche validi, a me per esempio piace molto la canzone the ladder, tipico prog metal a tratti neoclassico. Grandissimi poi i Myrath tunisini ke prendono Dream Theater e Symphony X e li abbelliscono con le loro influenze arabe, assolutamente da ascoltare i 2 tales e legacy, i loro 2 migliori albums che a me piacciono veramente molto. I Minds Eye di un album come a gentlemans hurricane, grande concept album di grande prog metal classico. Gli Artension anche, maggiormente neoclassici, poi assolutamente i Seventh Wonder, gli ultimi 3 great, tiara e testament sono eccellenti, come dei Kamelot più intricati ma sempre melodici e comunque accessibili.

I Turbulence libanesi di frontal, ottimo album tipo Dream Theater di images o Symphony X della canzone accolade, prog metal raffinato, melodico e ricercato. I tedeschi Ricochet di Among e del nuovo kazakhstan, molto validi. I Voyager australiani di un album come uniVers... i Tesseract, Haken… i Planet X o i Liquid Tension Experiment entrambi anche molto prog rock e fusion... Mentre invece, come ti dissi che la linea col melodic sympho power è molto sottile, il discorso riguarda per esempio gli Angra di Angels cry (capolavoro come il più progressive holy land), Rhapsody, Labyrinth, Shining Black, Savatage, Royal hunt, Lost Horizon… 


anche i Rough Silk, non prog metal ma più sympho e pianistici tipo i Savatage, la doppia compilation wheels of time è esaustiva. Alcuni chitarristi sfociano nel prog metal più di Malmsteen, un esempio il Paul Wardingham di human e spiritual, o Jarle Olsen del gioiello Quadrasonic, Andy Gillion di neverafter, e guarda, mi fermo qua

Ecco a grandi linee hai una buona storia veloce sul prog metal. Di gruppi ce ne sono moltissimi, a grandi linee comunque ecco questo è un racconto buono e sintetico sul genere. Poi è logico se stai là ad analizzare poi il prog thrash, il prog death, il prog black, il prog metalcore di gruppi come per esempio i Protest the Hero, eh non la finisci più... puoi farci un video con questi messaggi, prendendoli di spunto x una tua valutazione o entrata nel genere, se vuoi, non serve che mi nomini, non mi importa, non lo faccio per quello ma stasera mi son lasciato il tempo per una buona causa. Almeno così io la penso ma per i neofiti è sicuramente un buon punto di partenza e di direzione.

Vorrei aggiungere 2 bands, solo perché sono italiani e se lo meritano di esser nominati e inseriti tra gli altri italiani citati, gli Stargate di Beyond space and time, buon progressive power metal, avevo pure caricato una canzone, che c'è ancora!, sul mio secondo canale, e poi gli Stargenesis, un gruppo nuovo, il buon primo album Aurora è cantato in italiano, moderno progressive rock venato di prog metal. 

è stata fatta anche la versione in inglese, stellar..., ma io consiglierei quella italiana. E poi il secondo album distress... che è un doppio album, molte canzoni sono molto più metalliche rispetto al precedente, quindi un buon progressive metal figlio di Dream Theater, Eldritch, ma che a tratti è più dilatato e progressive rock. Mi piacciono per metà perché come prog rock classico non ascolto molto, ma meritavano una citazione in categoria, e comunque le parti metal, del secondo album, sono assolutamente da ascoltare, per gli amanti del genere.

E ultimo, i Kamelot non ho messo, siccome non sono un gruppo da poco, li ho dimenticati, e li aggiungo ora, poi in parte i Sonata Arctica, sono un grande gruppo che ok, dai, a parte le cose più sympho power speed metal hanno varie cose più progressive. 

E aggiungo alla lista degli esclusi per un pelo, i georgiani Betlemi che son più tra Iron, Scorpions e Savatage, ma abbastanza particolari da esser comunque citati, grandissimo l'album impronunciabile del '92, trovi la loro storia nei miei caricamenti di alcune tracce. E da citare gruppi prog rock importanti per il metal, anche i Marillion, di vari albums (tutta la loro disco è stupenda) dei quali fugazi è il più hard rock, così come per esempio crest dei Jethro Tull è il loro album più hard rock...




Contributo sul Prog Italiano!

Dopo il contributo sul Prog Metal https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/contributo-sul-prog-metal.html https://intervistemetal.blogspot.com/2023/08/prog-metal-e-sottogeneri-del-prog.html

mi è stato inviato un commento al Prog italiano che pubblico qui 😃

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PROG ITALIANO: Contributo scritto da Pier Caramel (vedi anche https://intervistemetal.blogspot.com/2021/07/hate-desolation-e-le-sceau-macabre.html)


Ciao Lunaria,

Grazie per aver colto la mia proposta e per avermi dato spazio. Premetto che non mi ritengo un esperto del genere ma un appassionato che ascolta Prog italiano da più di 20 anni e come musicista ho realizzato alcuni album di questo genere che poi ho avuto la fortuna di portare live condividendo il palco con grossi nomi che hanno fatto la storia. 

Partendo dagli albori come per il prog inglese anche in Italia c è stata un'evoluzione che dal beat e la psichedelia ha portato alla nascita del cosiddetto rock progressivo in un arco di tempo che va dalla seconda metà degli anni 60 ai primissimi 70. C è da dire che, mentre resta ovvio che i nostri artisti abbiano attinto dai mostri sacri inglesi, è meno conosciuta l'importanza e l'unicità delle opere realizzate dalle band di questa scena: possiamo dire che per una volta l'Italia non ha solo scimmiottato ma interpretato con grande personalità il genere, la prova è che molti di questi gruppi sono più conosciuti all'estero (soprattutto Giappone e Sud America) che in Italia! 

La "Triade sacra" che ci rappresenta nel mondo formata da Pfm, Banco e Orme è solo la punta di un grande Iceberg fatto di centinaia e centinaia di Band e Album che meritano di essere (ri)scoperti perché non esiste sfumatura musicale che il progressive italiano non abbia esplorato: dal folk dei Pierrot Lunaire all'etnica degli Aktuala, passando per la musica sperimentale degli Opus Avantra al dark esoterico degli Jacula fino al proto metal de Il Rovescio della Medaglia e Teoremi, il jazz rock degli Arti & Mestieri e del Perigeo. Esperimenti di elettronica e Kraut Rock con il primo Battiato o Automat... Ce n' è veramente per tutti.

La materia è talmente vasta e variegata che ti lascio il sito di un vero esperto che merita di essere spulciato... 

http://www.italianprog.it/

Come per gli inglesi il culmine creativo è stato la prima metà degli anni 70 poi il lento declino con l'avvento del punk e della new wave fino alla metà degli anni 90 con un lento ma graduale ritorno (credo in Italia anche grazie al successo del Prog Metal con i Dream Theater davanti a tutti). 

Un altro aspetto importante è che in queste formazioni hanno militato artisti che poi hanno seguito altre strade e suona strano accostare i loro nomi al Prog... Da Michele Zarrillo, a Battiato, da Alan Sorrenti ai New Trolls, da Cocciante a Finardi, Matia Bazar... per citarne solo alcuni ... Oltre ad un vero esercito di session Man e turnisti che hanno collaborato con i big della musica italiana... Venivano proprio da queste formazioni.

Non voglio tediare nessuno per cui segnalo i miei 10 album preferiti che consiglio a chi vuole accostarsi a questo genere:

1 Concerto Delle Menti - Pholas Dactylus

2 Felona e Sorona - Le Orme

3 Caronte - The Trip

4 Darwin! - Banco Del Mutuo Soccorso 

5 Inferno - Metamorfosi

6 Arbeit Macht Frei - Area

7 Roller- Goblin

8 Ys - il Balletto di Bronzo (Nota di Lunaria: uno dei gruppi preferiti da mia madre! 😁)

9 La Bibbia - Il Rovescio Della Medaglia 

10 Concerto Grosso - New Trolls


Da non perdere anche : Biglietto per l'inferno (idem, mia madre li adora. Nota di Lunaria), Museo Rosembach, Quella vecchia Locanda, Maxophone, Murple, Corte dei Miracoli... 

Spero di essere stato d'aiuto con questa brevissima panoramica, ci sarebbe da scrivere interi libri... Chiudendo, mi viene in mente che probabilmente solo un'altra scena ha quasi ricalcano gli stessi fasti e sicuramente ha lasciato una sua impronta personale : la new wave italiana... Ma questa è un'altra storia :) 


Tre band Prog Metal italiane: Stramonio, Zen, Time Machine