"Vivere a Sweet Creek" (Gaia Junior)

Nei primi anni '90 uscì una serie di romanzi, denominati "Gaia Junior", tutti accomunati dal fatto di avere, per protagoniste, ragazzine adolescenti che si trovavano ad affrontare le problematiche più varie: dall'amore alla violenza, dal razzismo alla discriminazione sessuale o passando per il rapporto conflittuale con il proprio corpo in crescita:

"Vivere a Sweet Creek", dalle atmosfere alla "Antologia di Spoon River", uscì proprio per questa collana. 

Trama: Voci, chiacchiere, pettegolezzi: è inevitabile che in una piccola comunità le notizie corrano e la gente parli, a proposito e a sproposito. E Ginny, che si è trasferita a Sweet Creek con la madre e la sorella maggiore June Marie sa benissimo che non bisogna credere a tutto quello che si racconta sulla misteriosa famiglia Clancy o sugli amori della giovanissima Lou Jean, troppo vivace e imprudente... Ma non tutti sono come lei, non tutti sembrano disposti a ignorare le maldicenze e l'inconsapevole crudeltà della pubblica opinione finirà per fare una vittima innocente...

Un romanzo intelligente e tenero che ci parla della fatica e delle speranze di una famiglia di sole donne, mostrandoci quanto sia importante praticare la tolleranza e rifiutare i pregiudizi.



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Rho

Snobbando "le località da truzzi" sono "andata in gita" a Rho! A vedere il castello e un parco molto "alla Cradle of Filth"


















































Santuario della B.V. Addolorata (Rho)

Sul luogo dove oggi si trova il maestoso Santuario Barocco era stata eretta, nel 1522, una piccola cappella dedicata alla Madonna della Neve, con un dipinto raffigurante la Pietà.
Il dipinto fu al centro di un evento miracoloso: pianse lacrime di sangue. Perciò il Santuario di Rho prende origine dalla prodigiosa lacrimazione (1583) dell'affresco campestre (detto "gesiolo", accessibile sotto l'abside)
San Carlo Borromeo ne commissionò il progetto a Pellegrino Tibaldi.
La facciata neoclassica è di Leopoldo Pollack; gli affreschi sono di Luigi Morgari e Giuseppe Carsana.
L'altare maggiore ottocentesco è opera di Gaetano Moretti.
La Cappella di San Giorgio ha affreschi firmati dal Morazzone (inizi XVII secolo) e da Giovanni Ambrogio Figino; la Cappella di San Carlo è di Andrea Lanzani (1684) La cupola del Santuario è alta 54 metri con un diametro di 18.



































































Chiesa di S.Vittore





















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