Edu Vitolo: libri, musica, radio Metal!







1) Ciao Edu e grazie per aver accettato l'intervista! Presentati ai nostri lettori!

Ciao Lunaria, grazie a te per il gentile invito. Principalmente sono un giornalista freelance dai primi anni ’90 e ho iniziato con alcune ‘zine e periodici locali passando poi a quotidiani ad ampia diffusione, riviste e siti vari. Dal 2009 mi dedico anche al mio blog personale Il Mondo di Edu e a un programma radio Moshpit (Su Radio Base a Pagani in provincia di Salerno) di cui sono autore e speaker. Infine sono saggista musicale per editori quali Arcana e Tsunami Edizioni.


2) Prima di parlare della tua attività nella musica, vorrei che ci parlassi dei tuoi libri: "Horror Rock, la musica delle tenebre" (Arcana, 2010), "Sub Terra, rock estremo e cultura underground in Italia" (Tsunami Edizioni, 2012), "Black Sabbath, Neon Kinghts - testi commentati" (Arcana, 2012), "Magister Dixit. La leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex" (Tsunami 2014, in uscita). Insomma, gli appassionati di Doom&Esoterismo in musica avranno già rizzato le orecchie... solo al suono del nome Jacula! Puoi parlarci di questi tuoi libri? Come ti è venuta l'idea e come ti sei mosso, a livello di fonti, reperti ecc. per scriverli? A proposito, chi ha curato la copertina di "Horror Rock"? è davvero molto intrigante.

Tutti i libri che ho pubblicato sono caratterizzati da una grande ricerca personale svolta attraverso il mio enorme archivio personale fatto di riviste, libri, vecchie zine e non solo.
Inoltre, tranne il libro sui Black Sabbath (sono testi commentati e tradotti del gruppo di Birmingham, tratti quasi dalla loro intera discografia) lavoro sempre con dichiarazioni in esclusiva e a contatto con i protagonisti.
“Horror Rock la musica delle tenebre” (scritto con Alessio Lazzati) nasce da una mia personale ambizione. Quella di poter accostare due universi secondo me affini e propedeutici: quello del fumetto italiano (e non solo) e dell’ horror/gotico letterario e cinematografico all’immaginario della musica rock tout court, spaziando da misconosciute band degli anni 70’ ai grande eroi della scena hard rock e metal mondiale, dall’ epopea dark anni 80’ ad artisti “singolari” ma noti come la PFM o Battiato
Non è il “solito” saggio sul rock/metal dove vengono per lo più recensiti singoli dischi e artisti. Horror Rock è un’idea, un topos che viene poi applicato ai casi “musicali” più evidenti e affascinanti. Ogni band, artista e autore presente nel libro ha dato una visione personale e molto spesso complessa e non allineata del tema “Horror Rock”. Inoltre nel saggio cerchiamo di spiegare che dietro l’idea di “orrore” e di “paura” c’è la psicologia dell’uomo e la sua incapacità di interpretare pienamente attraverso la musica o la parola scritta i grandi temi della vita come la morte e il dopo.
Ci piace definire “Horror Rock” come un saggio “antropologico” prestato al rock. La copertina è stata curata dall’artista Malleus (per i fan della doom band Ufomammut non è un nome nuovo) e riassume perfettamente i temi del libro. “Sub Terra, Rock estremo e Cultura Underground in Italia” è un saggio/ricerca sulla scena estrema sotterranea italiana (Punk, HC, Death, Black, Doom, Dark) che da sempre ha sfornato band e progetti che per messaggio artistico e capacità personali sono stati avanti coi tempi, venendo additati da più parti come dei veri e propri precursori di correnti musicali e tematiche inedite. Il libro si pone non solo il compito di raccontare un’epoca di uscite pionieristiche e di progetti e band finiti troppo presto nel dimenticatoio, ma anche quello di stigmatizzare una serie di problematiche e di vicissitudini da sempre legate al mestiere del musicista di confine. Moltissimi gruppi coinvolti hanno avuto la possibilità di raccontare la loro esperienza attraverso testimonianze e documenti in esclusiva.
Questo libro ha ricevuto recensioni entusiastiche da Rolling Stone, Rockerilla e tanti altri. "Magister Dixit. La leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex" è la biografia ufficiale del Magister Antonio Bartoccetti e dei suoi più noti progetti musicali, non tralasciando misteri, fatti inquietanti, e aneddoti non ancora chiariti dopo anni. Il libro è in lavorazione quindi per ora non posso anticiparti altro. Se vuoi, a tempo debito, ne riparleremo…


3) Hai anche scritto alcuni racconti personali; vuoi parlarcene?

Ho pubblicato diversi racconti per varie antologie tra le quali una di tributo a H.P. Lovecraft (scaricabile gratuitamente on line in formato pdf) e diverse horror e thriller assemblate dalla Delos Books. Di base mi piace molto scrivere racconti brevi: non a caso ho pronta una mia antologia personale di storie di storie molto particolari che spero presto di pubblicare.


4) Scrivi anche per "Classix!". è un giornale che piace molto a chi è sempre alla ricerca di perle e chicche classiche e underground... io anni fa sono cresciuta con "Psycho!" e ":Ritual:"; ricordo l'immenso spazio che hanno dato alle band italiane (ehehehe alcune di esse, anche se si sono sciolte, sono riuscita a scovarle e a intervistarle)...

Dal 2012 collaboro con Classix e Classix Metal che hanno come scopo principale quella di riesumare dal passato dischi e band persi nell’oblio del tempo. Sono ottime riviste fatte per i veri appassionati e sono contento di poter dare il mio contributo. Anch’io compravo Psycho e ho quasi tutti i numeri di quella splendida rivista. Ho preso anche i primi numeri di Ritual, altra ottima rivista. Francesco “Fuzz” Pascoletti ha sempre prodotto ottima letteratura musicale da edicola.


5) Leggo che ti occupi anche di Radio! è abbastanza difficile trovare radio che si occupano di Rock Alternativo e Metal! Anni fa, ricordo che qui in Lombardia c'era (e forse c'è ancora, ma non posso esserne certa) Radio Lupo Solitario, anche se in genere passavano Punk. Puoi parlarci del tuo programma? Cosa ti piace passare? Realizzi radio-interviste ecc.?

In effetti all’inizio non è stato facile trovare una radio disposta a dare spazio al format Moshpit, creato dal sottoscritto e Giancarlo Scoppetta (In diretta ci chiamiamo Doctor Jankyll e Mister Eddie). Moshpit nasce nel marzo 2009 (questa settimana festeggiamo i 5 anni di attività) e va in onda ogni giovedì dalle 21 per ben due ore. Ci occupiamo di rock e metal in ogni sua forma (Dal vecchio Hard Rock fino al Black Metal).
Realizziamo anche interviste e in 5 anni credo che abbiamo intervistato quasi tutti i gruppi più importanti dello stivale. Da quest’anno ci siamo spostati anche sul versante internazionale con una chiacchierata in esclusiva con Jeff Walker dei Carcass in onda il 6 Marzo dalle 21.


6) Ok, un tuo parere sulla scena italiana e su quella estera... cosa ti piace ascoltare?

Mi piace ascoltare principalmente i vecchi dischi dell’underground estremo degli anni ’90, il Grunge e i classici del Rock e del Metal degli anni ’70 e ’80, ma non disdegno anche altri generi come Jazz, Classica, New Age, Ambient, Folk etc.
Come ho spiegato anche nel mio saggio “Sub Terra” il concetto di “Scena Italiana” è molto controverso e di non facile individuazione.
Se ci sono state scene, sono esistite a livello regionale o cittadino ma, a mio avviso, mai a livello nazionale e oggi è lo stesso.
All’estero invece sono stati bravi (band e addetti ai lavori) a unire le loro forze per creare una scena autoctona capace di imporsi anche all’estero. Pensa ad esempio a Norvegia e Svezia che prima degli anni ’90 erano praticamente stati vergini in fatto di rock con pochissime eccezioni.
La scena italiana se un giorno sarà coesa e costruttiva, conquisterà il mondo: ne sono certo!


7) Visto che sei (e anch'io nel mio piccolo, cerco di esserlo  ) giornalista, mi piacerebbe chiederti cosa ne pensi - anche se ora è abbastanza "acqua passata" - dell'infame circo di scribacchini sempre pronti a fare giornalismo spazzatura "per spaventare le vecchiette". Mi riferisco a quei fatti di cronaca, dove, per colpa di qualche adolescente, tutto il mondo della musica viene messo sotto accusa. La cosa davvero grottesca è che quando scrivono di "rock satanico" (che è pura idiozia visto che non esiste il "rock satanico", al massimo esiste la scena Black Metal con testi "satanici"...) gettano nel calderone un sacco di band a casaccio, che col "satanismo" non c'entrano un acca, e anche ammesso che abbiano o usino "un'estetica horror", lo fanno con un intento anche divertente/sopra le righe, che non è certamente "l'istigazione al crimine/incarnazione del Maligno" che la penna dello scribacchino vuole lasciare intendere; voglio dire, le cose vanno contestualizzate; non si può prendere e mostrare alle telecamere (vedi quelle idiozie tipo la puntata di "Asterics" con Padre Amorth e Climati... che passò in tv anni fa, all'epoca della "moda Marilyn Manson", dove un combriccola di esaltati teen agers - truccati anche male, tra l'altro! - veniva fatta passare come tipologia, come se tutti fossero così) la copertina di un cd Brutal Death Metal non spiegando che quella scena non è tutto il Metal, e che esistono un centinaio di generi e sottogeneri nel Metal (Gothic, Power, Black, Death, Brutal, Nu, Metalcore, Thrash ecc. ecc.), un miliardo di band ad ogni angolo del globo, e che comunque certe tematiche splatter o anche "sataniche" possono essere fatte anche solo perchè sono "divertenti"! Un sacco di band utilizzano atteggiamenti volutamente macabri e horror, per divertirsi; la maggior parte dei testi Black Metal non hanno nessun "contenuto serio", ma sono semplicemente delle esternazioni di ribellione verso generiche figure religiose; certo, far vedere alla beghina un cd splatter, poi parlare di "Bestie di Satana", poi far vedere oggettistica anche presa a casaccio (vedi i vari servizi, dove neanche si spiega la differenza che c'è tra "Gothic" e "Black Metal") non può che provocare una mole di disinformazione nel quale tutto è gettato nel calderone, a casaccio! Questa cosa, la disinformazione, che viene proprio fomentata dai giornalisti, mi fa davvero arrabbiare. Ricordo che anni fa ci fu un'orribile "caccia alle streghe" e un'inquisizione - fomentata dagli stessi giornalisti - contro Marco Dimitri, al quale attribuirono reati e crimini MAI AVVENUTI basati sulle confessioni di una teen ager con problemi mentali e sugli stessi deliri dei giornalisti che facevano a gara a chi la sparava più grossa! Ricordo persino che qualcuno parlò di "Licantropia"!!!
Insomma, sembrava di essere a Salem, e a pagarne le spese, di questa follia, era proprio una persona innocente, che tutti avevano già etichettato come "satanista, quindi pedofilo/serial killer/stupratore/necrofilo/cannibale" e via dicendo... La gogna mediatica gettava nel calderone "satanismo/metal" ogni singola cosa che potesse gonfiare ancora di più il caso. Che poi Marco Dimitri fosse innocente e tutto fosse stato inventato di sana pianta, non ha avuto nessuna "cassa di risonanza". Anzi, se si va a rileggere le ricostruzioni del caso, si vede che i primi a intimidire e a calunniare erano proprio preti e sacerdoti! Davvero grottesco, visto che l'inquisizione - e lasciatemelo dire! - l'odio per la donna (vedi il discorso del patriarcato, del dio maschio, della sottomissione femminile...) l'hanno proprio inventata i cristiani, e non qualche gruppo Black Metal!!! Francamente, Torquemada non aveva bisogno di ascoltarsi i Marduk o i Cannibal Corpse per fare quello che ha fatto...

Ne abbiamo parlato anni fa nel nostro saggio “Horror Rock”. Intervistai personalmente Fratello Metallo (Più come religioso che come musicista) chiedendogli perché il rock (e quindi anche il Metal) facesse così paura e venisse considerato pericoloso per i giovani.
Mi rispose che la musica non faceva paura, perché non poteva far del male: erano alcuni usi e contenuti che, essendo negativi, potevano fare male. Ammise anche che il Black Metal era più scenografia che altro.
Ci sono stati casi di cronaca nera in Italia e all’estero legati al metal estremo, ma “crocifiggere” la stragrande maggioranza degli appassionati che non fa del male a nessuno, interessandosi semplicemente a una forma d’arte qual è il Rock o il Metal, lo ritengo da sempre una mossa più sensazionalistica che altro. Certi giornalisti e certi programmi tv in questo sono particolarmente bravi…


8) Ok, concludi a tuo piacimento la nostra chiacchierata!

Concludo dicendo che sono a lavoro su diversi progetti che potrete scoprire sul mio blog Il Mondo di Edu: tenetelo d’occhio!
E ti faccio il mio più grande in bocca al lupo per la tua carriera di giornalista. (Grazie!!!    Nota di Lunaria)









Dio Can (Brutal Grind)




1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao a tutti! Detto in parole semplici, i Dio Can sono due vecchi amici accomunati da una grande passione per la musica estrema come Brutal e Goregrind, che hanno deciso di mettere in musica tante delle volgarità blasfeme partorite durante gli anni dell'Università.
 


2) Che bel monicker Diocan! Esemplifica al meglio le vostre tematiche, no?

Ebbene sì. Il nome scelto è semplice, diretto... ed è la bestemmia più pronunciata dalle nostre parti.

3) Potete parlarci della vostra biografia? Primi passi, demo... Per mail mi avete detto che vi siete sciolti... Potete però riepilogare tutto ciò che c'è da sapere sul vostro album d'esordio?

Certo! Ispirati dalla madonna scorreggiona e dal prete magnamerda, abbiamo deciso di trasformare in canzoni alcune stronzate scritte al bar dopo aver bevuto tanta birra. Le idee sono uscite in diverso modo: alcune volte al bar, altre volte a casa quando facevamo delle feste alcoliche, oppure a tavolino con un crocefisso nel cul! Volevamo divertirci e divertire chi ci ascoltava e quindi man mano che il tempo passava le canzoni venivano create sempre con maggiore passione: i testi sono quasi tutti in rima e seguono le ritmiche delle canzoni. Anche se non sembra, il CD non è assolutamente superficiale, al contrario è il risultato di ore ed ore di lavoro, arrangiamenti, passione e tante ma tante birrette.
Le canzoni venivano di volta in volta pubblicate su myspace e solo dopo un anno abbiamo deciso di raccoglierle in un CD. Ti confermo che i Dio Can non ci sono più nel senso che, anche se l'amicizia è rimasta, abbiamo talmente cose da fare che non abbiamo tempo per scrivere e registrare nuovi pezzi.

4) Vi ho trovato per caso su YouTube... Dovete sapere che negli ultimi tempi ricevo tanta di quella violenza cattolica che ho bisogno di sfogarmi ascoltando, di conseguenza!, tante cose blasfemose e bestemmiose xD ... Per chi non vi conoscesse, diciamo che vi dedicate ad un Brutal Death Metal con cantato blasfemo in dialetto...

Non ci siamo mai pubblicizzati granché. Il nostro myspace veniva regolarmente cancellato e abbiamo comunque deciso di rimanere nell’ombra e lasciare al caso di essere scoperti o meno. Il nostro genere è più un Brutalgrind da ritardati ma invito i lettori ad ascoltarci per capire cosa i Dio Can suonino esattamente. La scelta del dialetto veronese ci ha permesso di descrivere situazioni demenziali e usare un lessico prettamente locale rendendo la cosa inedita. Le canzoni sono anche farcite di rumori corporali, versi animali e robaccia religiosa. Ce n'è per tutti.

5) Direi che siete fortemente anticristiani. Un po' come i San Culamo, anche se fanno tutt'altro genere, che mettono "le bestemmie in musica". Posso chiedervi da cosa nasce il vostro odio per la religione? Nel mio caso, perchè non sopporto i secoli e secoli di oppressione (e non dimentichiamoci di quei regimi ancora teocratici... dove mettono a morte atei e "apostati"...) morale e fisica contro le donne, oltre che contro filosofi e scienziati. E poi non sopporto i diktat morali che la chiesa continua a promuovere ed a instillare nelle coscienze di tutti! Anti-preservativi, anti-godimento, anti-masturbazione, anti-concezionali, anti-divorzio, anti-di qua e anti-di là. Io mi occupo anche di anti-teologia, e questo porta i pii cattolici a rivolgermi frasi denigratorie e violente. Non hanno mai accettato di aver perso potere... e attualmente non possono più bruciare le persone non cristiane sulla pubblica piazza... eppure, ogni giorno nascono siti violentemente cattolici, integralisti e fanatici. Proprio stasera ne ho visitato uno. Pieno di moderni Torquemada con le loro crociate anti-libertà personale! Per prenderli per il culo, gli ho lasciato il link di un sito che vende legna e combustile... così possono andare in calore nelle loro fantasie di roghi...

Eheh! L'astio dei Dio Can è più che altro goliardico, volutamente volgare ed estremamente stupido. Abbiamo dato voce alla bestemmia che qui è un aspetto radicato, condivisibile o meno, della "cultura" popolare veronese. Ci viene naturale bestemmiare in quanto veronesi ubriaconi ahahah! Comunque non c’è nessun messaggio né significato particolare, si tratta solo di incontenibile blasfemia campagnola. Ovviamente c'è il rigetto totale del signore porcone e noi abbiamo deciso di buttarla in ridere. Ti cito "Sacagnemo el Signor":

====

Cesaroti, preti e suore

tuti quanti rento el fogo!!

Son incasà come na iena

Dio can porco che cojoni dele vostre putanade ghe ne poso propio più!

V'enventì solo cagade... mi voi solo bira e figa!!!

====



6) Avete suonato live? Vi è capitato di partecipare a qualche evento? Oppure, avete qualche altra band, siete ancora coinvolti musicalmente?

I Dio Can non hanno mai suonato live anche perché abbiamo perso gli spartiti di guitar pro e le tracce audio di batteria. Il progetto è nato come un passatempo e non come una band seria. Siamo due deficienti e beviamo spesso e bestemmiamo tanto. Abbiamo comunque avuto entrambi altri progetti musicali con altri amici delle nostre zone con le quali abbiamo suonato in giro, ma al momento nessuno dei due è più impegnato in tal senso.

7) Tempo fa ho intervistato una band Black che canta in dialetto sardo, gli Ierru... sapevo di altre band italiane che hanno fatto proprio l'uso del dialetto. è una cosa molto interessante e in un certo senso utile per un discorso di curiosità storica sui nostri dialetti, vedere anche come si è evoluta la lingua italiana nel tempo. Come mai avete fatto questa scelta?

Abbiamo optato per dei testi solamente in dialetto in quanto veronesi d.o.c. e perché il dialetto veronese, se usato bene, può essere estremamente divertente. Ascolta le canzoni e poi dimmi eheh.
 


8) Concludete pure a vostro piacimento la nostra intervista!

Intanto ti ringraziamo per l’intervista! Ringraziamo tutti, sia quelli che già ci conosono, quelli che ci supportano e quelli che non ci hanno mai sentiti e che leggono questa intervista. Vi  invitiamo tutti a non smettere mai di bestemmiare come bestie scatenate! Visitateci su bandcamp http://diocan.bandcamp.com/ dove potrete ascoltare il CD gratuitamente e acquistare gli mp3. I testi li trovere su metal archives. A tutti voi un bel dioboiaaah!


Mortuary Drape (Occult Black Metal)







Ringraziandovi per aver accettato l'intervista, vi dò il benvenuto. Presentatevi ai nostri lettori!

I Mortuary Drape, Black-Occult Metal band di Alessandria nati nel 1986. Vi ringraziamo per lo spazio concessoci per questa intervista e invitiamo tutti voi a visitare il nostro sito Web:

www.mortuary13drape.com



2) Mortuary Drape è un monicker azzeccato per il vostro sound... colpisce anche a livello di grafica, come logo. Chi lo disegnò?

Il logo inizialmente era diverso, lo disegnò Wildness Perversion, il cantante della band e successivamente venne ridisegnato da Roberto Messina dei Sinoath, una vecchia band del panorama metal degli anni 80.


3) Volete ripercorrere la vostra carriera? Siete sempre stati legati all'underground più sotterraneo...

Non per volontà nostra siamo stati collocati nella branchia underground , questa collocazione ha permesso alla band di rimanere in vita fino ad oggi, allego una breve bio che ripercorre i punti fondamentali del nostro cammino. 
I Mortuary Drape nascono ad Alessandria nel 1986, come band di metal estremo e contemporaneamente come gruppo di 3 persone appassionate di occultismo ed esoterismo. Nell’87 esce il primo demo-tape Necromancy, che riscuote ottimi risultati in ambito underground.  Nel ‘91 esce una seconda demo “Doom Return” e da li cominciano i primi contatti con le label e da li a poco esce il primo lavoro su cd “Into the drape” per la greca “Decapitated” e la partecipazione alla compilation Wine of Satan' per la Spellbound (altra label greca) come unica band italiana presente sull' LP. Segue un periodo di cambiamenti di line up, periodo in cui Wildness Pervertion è cantante e batterista e rimane l’unico membro della formazione originale. Nel ’94 c’è l’uscita di “All the Witches Dances”per la Unisound e nel ’95 un’altra compilation che raccoglie le band della Unisound. Nel ’96 Mourn Path, un mini che segna un altro passo importante per la band che comincia a partecipare a festival, a volte importanti, anche all’estero, ed un tour europeo di 15 date. Nel  ’96 è la volta di “Secret Sudaria”, con il rinnovo della formazione ed il ritorno di tutti i membri fondatori. Dopo altri svariati cambi di line up nel ’99 esce sotto Avantgarde “Tolling 13 Knell” molto più sperimentale. Arrivano concerti anche più importanti, tra cui il festival “Darkness upon Italy” con i Carpathian Forest e la data italiana del “No Mercy 2001”. Nel novembre 2004, dopo l’uscita di vecchie ristampe in cd e vinile e altri cambi di formazione esce “Buried in Time”, molto più di concezione moderna e con una produzione molto potente anche se musicalmente con un filo conduttore sempre collegato al passato. Dopo svariati concerti tra cui un tour europeo la formazione si scioglie ma a tenerla in vita è sempre Wildness Pervertion, che seppur da solo, comincia la stesura dei nuovi brani e nel frattempo tiene in piedi il nome della band facendo uscire, in accordo con etichette straniere e non, ristampe di vecchi lavori, in cd e vinile ed edizioni deluxe limitate.

Di pari passo con queste uscite la line-up si rigenera con dei nuovi musicisti e ricomincia a suonare in giro per il mondo partecipando a diversi festival Europei e ad un minitour di 4 show in Brasile in compagnia della band svedese Watain. A maggio 2012 vengono anche richiesti come special guest al Maryland Death Fest (USA).
Nel luglio 2012 c’è un ennesimo cambio di line-up e al fianco di D.C. , S.C. e S.R. (già nella band dal 2010) si aggiunge M.B. in qualità di nuovo batterista del Drappo.
A fine 2012 cominciano le registrazioni del nuovo album che attualmente è pronto per uscire non appena saranno terminati gli accordi discografici.
Nel frattempo la nota etichetta inglese Peaceville fa uscire le ristampe di “Tolling 13 Knell” e “Buried in Time” e con la Primitive Art Records è uscito uno split album 7” con gli Shining.
Questo è quanto…


4) Avete sempre curato anche gli artwork dei vostri cd, sempre di effetto: "All the witches dance" e "Secret Sudaria", che se non ricordo male, al tempo che uscì, venne anche censurata... ricordo di aver letto qualcosa al riguardo su "Metal Hammer". Avete avuto noie al riguardo? Forse anche all'estero?

Le noie sono all’ordine del giorno quando proponi certe tematiche e certe copertine, ricordo che in Germania venne censurata, la nostra etichetta era tedesca e quindi abbiamo optato per censurarla ovunque, molti hanno associato questa scelta ad una mossa commerciale, la triste realtà è che se non la censuravamo la band andava a finire in galera e l’etichetta avrebbe chiuso dopo pochi giorni… ovvio che si sia optato per quella soluzione.


5) Penso che il binomio musica/occultismo sia imprescindibile, nel vostro caso... volete raccontarci qualcosa sui vostri testi? A quali siete più legati? C'è una canzone in particolar modo, che "usereste come vostro biglietto da visita?".
A proposito, se vi fa piacere, fate una lista dei libri e delle lettura che più vi hanno ispirato, nella vostra proposta concettuale.

Tutti i nostri testi sono meditati e ragionati, non esiste una canzone che più ci rappresenta e se così fosse non ci sarebbe motivo di fare le altre…… in quanto ai libri possiamo dire con certezza che alcuni scritti hanno catturato il nostro interesse ma non fino al punto di essere stati la nostra ispirazione, il nostro cammino è una missione che deve essere collocata in uno stato spirituale interiore, una ricerca ininterrotta…… le nostre esperienze sono vere e da noi vissute a differenza di molte band che leggono un libro e tirano giù le lo impressioni da cui ricavano testi di canzoni.


6) State lavorando a qualcosa di nuovo? Progetti, collaborazioni, date live?

Si al momento molte novità bollono in pentola, l’uscita del nuovo album che sarà in pieno stile Mortuary Drape, musicalmente e concettualmente; poi ci saranno diversi live, per ora tutti all’estero e un tour in Sud America che inizierà a metà aprile e durerà fino ai primi di maggio e speriamo altre collaborazioni di cui si sta discutendo in questo periodo ma di cui preferirei non anticipare nulla.


7) Che ne pensate dell'attuale scena Black Metal italiana e/o straniera? Cosa vi piace ascoltare?

Penso che la scena Black Metal italiana abbia sempre avuto molto da dire, molte band valide e spesso sottovalutate ma spesso anche band che suonano solo per esibizionismo… band che sono solo un involucro dal contenuto nullo. Il fatto di suonare Black Metal implica un certo tipo di convinzione, di interesse Vero in quello che si dice e che si fa, non semplicemente un piacere di tipo “superficiale”. Come se non bastasse adesso, con la miriade di gruppi nati negli ultimi anni si è creata una confusione davvero incredibile… se prendi una rivista di metal adesso almeno l’80% delle band citate sono a me sconosciute. Nutriamo sicuramente un grande rispetto per band che portano avanti il nome da sempre con coerenza e dedizione, potrei citarti per esempio i nostri amici Opera IX con cui abbiamo suonato molte volte, ma ce ne sarebbero diversi altri. I gusti musicali dei Mortuary Drape attualmente sono molto vari e poliedrici, essendo la formazione attuale formata da musicisti preparati e competenti… ovviamente in primis la musica metal, da quella più classic a quella più ricercata, death, black, prog… ma oltre al metal anche ambient, folk, jazz, fusion, blues, classica… insomma veramente veramente di tutto. Per fare musica propria ci si deve allenare e saper ascoltare di tutto.


8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Grazie ancora dello spazio concessoci, vi invitiamo a seguire le prossime novità sulla band, disco nuovo, concerti ecc ecc….e se non ci conosceste, vi consiglio di venire a vederci dal vivo almeno una volta per giudicare come siamo in sede live.

In Spiritual, The Drape






Oltretomba (Black Metal)





1) Ciao ragazzi! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao, in formazione siamo L.D. per corde e imprecazioni e Falco a pestare le pelli.


2) Direi di iniziare dalla domanda più classica: il vostro monicker!
"Oltretomba": subito lascia intendere la natura della vostra musica... Mi pare davvero azzeccato! Inoltre, mi piace anche come lo avete reso in forma grafica. è un logo molto carino, personale e di impatto.

Fa piacere vedere che ti sia piaciuto, infatti il logo deve rappresentare chiaramente l'intento del gruppo, una prima veste insomma. Nome italiano, semplice, che non sia immediatamente collegabile ad un genere in particolare (i ricci dei loghi di gruppi black, i rametti dei gruppi death, le punte di quelli thrash ecc...). Non è per cercare l'originalità in un logo ma anzi perchè effettivamente non ci siamo orientati verso un genere preciso. Qualcosa di sfacciatamente semplice in tutto e per tutto ma che rimanga comunque orrorifico.


3) Ora parliamo un po' di voi. Volete ripercorrere il curriculum vitae della band? Quando vi siete formati, primi passi, demo, cd...

Il nome Oltretomba viene fuori nel 2007 per raccogliere un paio di canzoni abbozzate e che non dovevano necessariamente avere un seguito, concepito insomma come un mio progetto solista. Difatti quello che è stato nominato 'Demo 2008' sono solo le prime 3 bozze, delle semplici prove.
Solo nel 2011 ho proposto quei brani ed altri scritti in seguito a Falco. Ma non a caso, visto che avrei valutato di suonarli solo con chi ne avesse capito e ben interpretato lo spirito. Il primo demo ufficiale è quindi 'Cross the Bones' dell'anno successivo, periodo in cui abbiamo avuto in formazione Cochise per il basso. Registrato senza perderci troppo tempo, il risultato tutto sommato è stato comunque migliore del previsto. Metà delle 99 copie le abbiamo distribuite in fretta, grazie anche alla Imperialismo Pagano. Collaborazione che ha poi portato all'accordo con la Fistbang per un album ufficiale (in uscita a Marzo). L'album contiene tutti i brani composti fino ad oggi, il sound è curato al meglio per rendere realmente quello che avevamo in mente. E' uscito invece da poco il singolo, Lustful Skin con l'omonima canzone in versione pre-mix (così come è stata registrata, senza ritocchi) e Ashes to dust (sempre presente nell'album ma in una prima versione in prove di registrazione).


4) Da "Cross the Bones" (che dovrebbe essere uscito solo in formato demotape) su YouTube è possibile sentire "Lustful Skin", dal quale avete tratto anche un video ufficiale. Prima di parlare del making of del video, vorrei che presentaste il vostro sound ai nostri lettori! Non vi è estraneo un certo eco dei Possessed... che ne pensate di questa mia osservazione?

I brani di quel demo li abbiamo tutti ri-registrati, proprio perchè è servito anche a noi per decidere definitivamente il sound che volevamo. Qualcosa di prettamente metal odierno o anche solo dell'ultimo ventennio non è adatto né ai brani né a quello che vorrei io stesso ascoltare a lavoro finito. Certo per noi è difficile essere obiettivi su richiami ad altri gruppi; i Possessed sono tra i padri del metal estremo (quindi a prescindere delle varie etichette thrash, death, black... si parla di una certa estremizzazione del metal), tra i gruppi che ritengo più importanti. A livello compositivo non sento di essere accostabile a loro ma ripeto, un ascoltatore esterno può notare altro. Si tratta comunque di un genere ai primordi, quello è certo un punto d'incontro con loro.


5) Ho notato che avete un vero e proprio feticismo per le ossa! C'è un motivo particolare?

Per essere onesti, c'è poco da filosofeggiare su certe cose: si parla di atmosfere, di impatto visivo. Non starò qui a inventarmi di dormire nei loculi e cose del genere. Ma detto questo, sono quel tipo di ambientazioni ad occupare la mia testa mentre compongo, mentre suono, ma anche durante giornate di relax. Uno scheletro richiama fondamentalmente alla morte, ad una vita consumata, porta al succo del discorso senza fronzoli o altro. Non aggiungerei mai nulla che non faccia realmente parte del mio modo di essere, che non riguardi i miei interessi. Purtroppo le persone sono possessive e sono state inventate leggi che vietano di reperire liberamente resti umani, che rimangono quindi dimenticati a prendere polvere mentre divetano cenere. Cenere alla polvere e polvere alla cenere, tutto si mischia, l'unica verità è che sotto sotto, alla fine, non c'è nulla di quello che in tanti professano o sperano. Carne che marcisce dopo il passaggio della sagoma nera...


6) Di cosa parlano i testi? Quali tematiche affrontate?

I testi li scrivo quasi sempre insieme alle musiche o si sviluppano parallelamente. "No Future" parla di attualità, "Ashes to dust" di mitologia, "Silence... people are dying" di un'esperienza personale del gruppo, "To turn a storm to god" di alta magia... ovviamente tutto dal mio punto di vista. Altri sono invece facilmente interpretabili, riguardano soprattutto l'occultismo. In ogni caso non mi interessa scrivere nulla di intricato, tutto rimane nudo e crudo così come girava in testa prima di esser messo nero su bianco. Non è lo spirito del gruppo, d'altronde, nascondere concetti dietro similitudini o frasi pompose... quello che c'è è messo chiaramente sul banco, come carne fresca ancora sanguinante dal macellaio del borgo.



7) Parlateci pure del making of del video "Lustful Skin"! Per chi ancora non lo avesse visto, diciamo che vi si vede impegnati in un live. Potete raccontarci qualcosa al riguardo?

Lustful Skin, nella versione album, abbiamo deciso di montarla su alcune riprese di un nostro recente concerto ed includere quel videoclip nel singolo omonimo. L'idea è nata proprio per accompagnare quest'ultimo, visto che l'album è pronto ma non sarà disponibile prima di Marzo. Il video è semplice, l'abbiamo ritenuto il modo migliore per presentare il gruppo. Studiare una regia vera e propria con riprese in full HD sarebbe stato insensato e fuorviante. Oltretutto è stata una bella serata, poca gente e ben fomentata. Ogni tanto qualcuno saliva sul palco in preda a deliri, mi stavo anche incazzando; certo non posso pretendere di suonare certa musica e trovarmi davanti persone equilibrate, non sarebbe normale.


8) In "Lustful Skin" c'è il simpatico avviso "Attenzione!!! Può provocare conversioni religiose". In un certo senso è innegabile che chi si avvicina al Metal, in qualche modo, verrà a conoscenza di tematiche "non catto-borghesi"; ripensando ad un mio personale ricordo, poco più che dodicenne, trovai "Dusk and Her Embrace" dei Cradle of Filth. Mi bastò leggere le note del libretto interno per conoscere de Sade e Nietzsche (che puntualmente lessi da lì a poco, trovandoli in biblioteca!). Voglio dire, senza quel cd, forse non avrei mai scoperto - men che meno a quell'età! - né de Sade né Nietzsche. Anche per voi fu così, se ripensate ai primi album ascoltati? Tra l'altro non è un discorso prettamente Black Metal, perchè ricordo che durante il boom del Power Metal alla Rhapsody/Blind Guardian, un sacco di gente scopriva e leggeva Tolkien. Che in un certo senso, la musica Metal, nei suoi generi e sottogeneri, riesca a promuovere un certo tipo di letteratura, se non di cultura (penso ai Sepultura di "Roots") è innegabile.
A proposito. Sempre in "Lustful Skin" vi si vede immortalati all'interno di un cimitero. Volete parlarci del lavoro fotografico? (Ashes to dust è il brano del 'lato b' del singolo per così dire, il nome del singolo e dell'altra canzone presente è Lustful Skin. Anche se poi nello stesso sono state inserite varie bonus track aggiuntive).

Esatto, hai capito a cosa ci riferiamo! Anche io sono stato catturato dall'interesse verso il satanico e l'occulto grazie alla musica quando ero ancora un ragazzino. E' sicuramente un approccio definibile infantile, ma se successivamente matura in qualcosa di fondato e cosciente è un bene. Una coincidenza, del tutto fortuita, porta ad intraprendere qualcosa di interessante se non anche importante. Aggiungiamoci poi che è un dato di fatto come da piccoli si apprenda più facilmente e rapidamente, quindi non giudico strano o sbagliato iniziare a coltivare certi interessi in quella maniera. L'importante è iniziare. Certo quella scritta sulle conversioni è venuta fuori quasi per caso, come molti dettagli che aggiungiamo continuamente in quel che facciamo. La spontaneità è fondamentale nel metal estremo, i parrucconi li vedo meglio a teatro con l'archetto in mano.
Sottolineo però come il testo stesso di Lustful Skin parli di un prete che getta via il colletto bianco.
Riguardo le foto, quella serie di scatti fu fatta l'anno precedente, quando abbiamo registrato il demo. Conoscevo quel cimitero non troppo lontano da qui, aperto anche di notte come succede di solito nei paesi molto piccoli. Ci andai anche altre volte in passato, ma quell'anno durante il sopralluogo ci siamo proprio imbattuti nel funerale...


9) Prossimi passi, progetti, obiettivi...Potete raccontarci o anticiparci qualcosa?

Per ora stiamo fissando varie date da Marzo per appoggiare l'uscita dell'album 'THE DEATH - schieràti con la morte' e c'è comunque già qualche altro brano pronto. Stiamo valutando anche eventuali split con gruppi affini. Riguardo i live è probabile che continueremo a rimanere in 2, come anche per le registrazioni, ora che Cochise non può più seguirci (per fortuna è vivo e vegeto, lo dico per evitare fraintendimenti...).


10) Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!

C'è solo da aggiungere che non ci sarà mai realmente qualcosa di nuovo da aspettarsi per un gruppo retrogrado come il nostro. Di contro, avendo tutti accettato i più odierni dettami del music business, diviene per assurdo qualcosa di raro vedere roba che sembra sfornata quasi negli anni 70... Che dire quindi, decidete voi se ne vale la pena seguirci. Una richiesta però: se qualcuno dovesse avere o provocare incidenti gravi o anche mortali, ci piacerebbe riceverne una foto con un nostro demo o cd nella scena; lo troveremmo decisamente apprezzabile.




Handful of Hate (Black Metal)





1) Ciao Ragazzi! Per prima cosa presentatevi ai nostri lettori!

Risposta: Gli Handful Of Hate sono una band che ha iniziato a suonare nel 1993 con sei album all'attivo: “Qliphothic Supremacy” 1997, “Hierarchy 1999”, ViceCrown” 2003, “Gruesome Splendour” 2006, “You Will Bleed” 2009 ed il nuovo “To Perdition” uscito 2 mesi fa. Per il resto abbiamo fatto alcuni EP's un mcd e varie compilation. Abbiamo festeggiato a Novembre 2013 20 anni di carriera underground e siamo ancora qua con una buona voglia di suonare.


2) Domanda che più classica non si può, e che vi avranno già fatto: "Handful of Hate", perchè lo avete scelto come monicker? Pensate che possa subito far capire anche a chi non vi conosce la vostra attitudine?

Risposta: Fu scelto nel 1993 dal bassista di quel periodo (Ugo, deceduto purtroppo un anno dopo) la sua ricerca era di evitare i soliti monickers banali ed esprimere qualcosa che descrivesse il nostro modo di suonare: “un pugno chiuso, una manciata” di cosa? Io mi permisi di aggiungere odio! Poiché rappresenta forse il più grande sentimento che l'uomo possa esprimere.


3) Bene, ora ripercorriamo la vostra carriera: parlateci di voi, come band, partendo dagli inizi, come vi siete formati, i primi demo, i cd, insomma, tutto ciò che fa parte della vostra storia personale, come band.

Risposta: Potrei scrivere un romanzo sulla nostra storia e sulle stranezze, sfortune e situazioni incongruenti che da sempre ci hanno accompagnato. Me lo riservo per la vecchiaia! Ti dico che quando iniziammo era dura trovare musicisti nella mia mia zona: la lucchesia. Più che altro serviva un'opera di convincimento nel coinvogliare gli interessi verso il metal estremo e non i soliti Metallica! Con il “Black Album” ogni fottuto chitarrista sapeva suonare, o voleva suonare solo quello! Sembrava che non esistessero altri generi. Altro problema enorme per quegli anni era trovare un batterista che non sapesse solo fare una song degli Enigma o qualcosa degli Iron Maiden (tra le altre cose suonati male). Quello che trovammo si rivelò talmente catastrofico da fermare l'attività della band per mesi... La conclusione più ovvia fu registrare il demo con la batteria elettronica. Andando avanti per arrivare al primo disco incanalavamo inesperienza a mille problemi sempre nella line-up. Il secondo batterista fu poco meglio del primo ed ecco che nel primo album anche qua ricorremmo a parti semi-elettroniche. La line up in studio fu completamente sfatta e ricostruita con personaggi nuovi... Ma qui comincia un altro capitolo non meno spinoso del primo... Quello che conta è che adesso siamo qua ma se mi guardo alle spalle ho ibrividi, avrei fatto prima ascalare l'Everest!


4) Il vostro stile musicale, ascrivibile al Black Metal soprattutto di stampo svedese, è molto d'impatto, affilato, serrato, d'una precisione infernale, quasi rovente; voi come definireste il vostro stile? 

Risposta: E' difficile definirci, non nego che la componente svedese sia e sia stata molto presente specialmente nei primi album. Allo stato attuale penso di essere riuscito a personalizzare il nostro sound. Questo lo inscrivo nella musica estrema più efferata di matrice Black ma che spazia nel Death metal usando ogni tipo di soluzione atta a rendere la cosa infernale e disumana.


5) "To Perdition" mostra un artwork che fa molto "inquisizione-style": vediamo questa sedia tutta ricoperta di aculei; due tagliole sui braccioli; sullo schienale, una croce rovesciata. Come è da intendersi, questa copertina? Si tratta di un concept album? Potete parlarci della genesi di questo vostro album?
Su YouTube si può sentire "Larvae".

Risposta: La copertina rappresenta un aspetto molto presente nei nostri testi: la tortura ed i suoi strumenti per infliggerla. Torturare implica il duplice aspetto del dare e del ricevere, la chiesa ne è stata una vera maestra in questa arte. Nel disco non si analizzano le pratiche post concilio tridentino bensì il cinico aspetto del “torture device” il piacere nel martoriare e la ricerca di alcuni soggetti, preposti al martirio, della tortura quale mezzo di ascesi ed estasi verso qualcosa di superiore. Tutto questo ha una sua estetica una vera spirale tendente alla perfezione. L'immagine della copertina fa parte di un set di foto, scattate da un giovane autore Antonio Maglitto, molto suggestive realizzate alla Rocca di San Leo. Dentro la limited version in digipack di “To Perdition” compaiono altri strumenti di sacrificio corporale in prospettive molto scure ancora intrisi di graffi e scritte, quasi opere d'arte viventi che, nella loro torva architettura, aspettano di poter lavorare ancora.


6) Visto che siete ormai in giro da molti anni, vorrei che analizzaste il vostro personale percorso musicale: primi passi, evoluzioni, punti di forza, analogie e differenze negli album, mettendo in correlazione "To Perdition" con gli album precedenti.

Risposta: Il nostro cammino, come penso quello di tutte le bands che hanno una lunga storia, è segnato da un incremento di esperienza album dopo album. Tralasciando i costanti problemi di line-up ed anche la molta sfortuna avuta negli anni posso dirti che “To Perdition” come sesto ed ultimo album fa da corona ad un cammino in continua evoluzione. Agli albori avevo in mente cosa suonare ma, vuoi per inesperienza, vuoi per le differenti idee all'interno della band tutto risultava molto eterogeneo. Ecco quindi che un disco come “Qliphothic Supremacy” 1997 risulta molto melodico, seppur i toni di una band molto veloce e violenta sono ben presenti. Con “Hierarchy 1999” il secondo album ed una nuova line-up si delineano i contorni della band senza compromessi e senza troppi orpelli, eliminando le parti acustiche e mettendo in evidenza i blast beats come nostro cavallo di battaglia. La produzione è molto sporca, la voce urlata e molto sguaiata ed il riffing tagliente. Il vero e proprio “cambio” e consapevolezza di un cammino più professionale avviene con l'album “ViceCrown” del 2003. A 10 anni dalla fondazione praticamente lavoro solo col batterista. Compongo il 90% del disco e lo registro (tranne la batteria) da solo. Inizio a migliorarmi tecnicamente sia sulla chitarra sia alla voce, privilegiando toni meno acuti e chiudendola maggiormente. Da qua inizia il punto di svolta che per i due album che seguiranno: “Gruesome Splendour” 2006 e “You Will Bleed” 2009, segnerà una band efferata, in costante miglioramento tecnico non limitata al solo Black Metal ma che spazia anche nel Death. Penso che con “ViceCrown” inizi il “sound” Handful Of Hate parti molto melodiche, aperture e stoppati. Ogni elemento che può contribuire all'esaltazione del groove non viene escluso. Arriviamo al nuovo “To Perdition”. A mio avviso una sintesi di tutto ciò. Una formazione stabile ed un lavoro fatto da 4 persone, non più io soltanto. Risulta un disco tecnicamente ottimo, velocissimo e mai noioso. Il meglio della nostra esperienza esaltata a potenza.


7) Ricollegandomi alla domanda 4, vorrei chiedervi come riuscite a rapportarvi alla dimensione live. Insomma, quanto è difficile suonare Black Metal, per di più, di fronte al pubblico? Per esempio, ci sono alcune band Black Metal che non si esibiscono in pubblico. Sicuramente la vostra proposta è anche basata sulla padronanza della tecnica strumentale.

Risposta: Per Handful Of Hate l'aspetto live conta quanto quello discografico. E' imprescindibile per noi questa cosa. In 20 anni penso che siamo maturati molto e sappiamo proporre un concerto molto potente, personale e coinvolgente. Indubbiamente in questo periodo suonare live è diventato sempre più difficile. Il budget è limitatissimo, i locali pochi, i rimborsi tirati al minimo. Ci hanno proposto più volte tour in US ed America latina ma al momento non ce la sentiamo di rischiare anche perchè, essendo tutti lavoratori, non vogliamo buttare soldi, nel caso andasse male, che ci servon qua per sopravvivere a questa situazione.



8) Prossimi obiettivi e anticipazioni a nome Handful of Hate?

Risposta: stiamo chiudendo vari live in giro per l'Europa, alcuni in paesi dove non abbiamo mai suonato. Allo stesso tempo ci stiamo concentrando sulla stampa di nuove T-shirts, Hoodies, patches per arricchire il nostro merchandise. Siamo una band che non ama le scadenze ed i tempi tecnici stretti. Amiamo prenderci il nostro tempo di composizione ed arrangiamento di nuove songs per dare seguito a questo nuovo album. Quindi non saprei dirti, al momento attuale, quando cominceremo a lavorare al settimo album.


9) Vorrei un vostro parere sulla scena Black Metal, attuale, estera e/o italiana. Che ne pensate? In Italia sono uscite molte buone band - anche se rimaste a livello molto underground, con l'uscita di appena un demo -. Cosa vi piace ascoltare, nel genere?

Nicola: La scena Black metal estera si è contratta ma continua ad esser ben presente. Dopo il boom di metà anni '90 adesso sembra che si sia tornati indietro ai primordi ed, oltre ai nomi storici, sono emerse dall'underground un buon numero di bands alcune delle quali validissime. L'Italia è un capitolo a parte, tranne un pugno di gruppi (6-7) di valore internazionale poi abbiamo solo meteore, ovvero bands, anche molto buone, ma che nascono crescono e muoiono nell'arco di 1-2 anni. Non esiste una nostra scena e, col passare degli anni, comincio a credere che sia un problema insito nella nostra cultura musiciale.


10) Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!

Risposta: Grazie per l'intervista. Ci tengo a ringraziare di cuore tutti coloro che verranno a vederci live supportandoci e comprando il nostro ultimo album “To Perdition” grazie.




Stamina (Melodic Heavy Metal/Hard Rock/Fusion)






1) Ciao Ragazzi! Per prima cosa presentatevi!

Luca Sellitto (chitarrista) - Ciao a tutti! Siamo gli STAMINA, band melodic metal con influenze progressive, hard-rock e fusion, proveniente da Salerno.


2) Iniziamo dalla più classica delle domande... cosa significa il vostro monicker? E perchè lo avete scelto?

Luca- La "stamina" è la capacità di resistenza. Scelsi questo nome perchè di resistenza ce ne vuole davvero un bel po' per suonare il nostro genere musicale,
da diversi punti di vista. Non è certo un genere con un pubblico di massa, in particolare qui in Italia, e pertanto la vera motivazione per andare avanti va ricercata
sempre nella passione incondizionata per la musica. In più, c'è da aggiungere che suonando un genere abbastanza tecnico, siamo tenuti a dedicare ogni giorno del tempo alla pratica sullo strumento ed anche questo richiede resistenza e perseveranza.


3) Ora parlateci del vostro curriculum vitae... Leggo sulla vostra bio che siete in giro dal 2003. Potete ripercorrere la vostra storia?

Luca- Abbiamo registrato due demo cd non ufficiali, rispettivamente nel 2003 e 2004, prima di giungere alla pubblicazione del primo album ufficiale "Permanent Damage", nel dicembre del 2007. L'album fu accolto molto bene dalla critica specializzata e, pertanto, iniziammo subito a lavorare sul secondo album "Two of a kind",
che ha visto la luce nell'ottobre del 2010, grazie all'etichetta discografica tedesca "Ice Warrior records". Su quell'album hanno partecipato, in veste di special guests, i cantanti danesi Henrik Brockmann (ex Royal Hunt ed Evil Masquerade) e Kenny Lubcke (ex Narita, Andrè Andersen etc.).
La critica ci ha ancora una volta supportato molto, tanto che nella primavera del 2012 abbiamo avuto il piacere di tenere il nostro primo tour europeo, con date in cinque Paesi differenti e, nella seconda parte del tour, abbiamo avuto l'onore di suonare come opening act per la nota band danese Royal Hunt.

Andrea Barone (tastierista) - Io e Luca abbiamo fondato la band nel lontano 2001, dopo qualche mese la band si è assestata con Roberto Chimiento al basso e Giorgio Adamo alla voce, sostituiti a partire dai live promozionali del secondo disco da Lorenzo Zarone e Jacopo di Domenico. Da più o meno un anno è subentrato come elemento fisso della band anche il batterista Enrico Canu.


4) Ora parliamo del vostro cd, "Perseverance"! La vostra casa discografica, la My Kingdom Music, oltre a mandarmi il materiale informativo su di voi, mi ha fatto
 sentire qualche vostra canzone; per chi ancora non vi conoscesse, direi che proponete un Metal adrenalitico ("Perseverance"), potente, ultra-tecnico
("Winner for a Day"; in alcuni passaggi, sia di questa song che di "Breaking another string", lasciate davvero a bocca aperta, insomma, padroneggiate proprio al 100% tutte le tecniche strumentali dei vostri strumenti!!!), dalle sinfonie epiche e maestose (basta sentire l'intro di "Breaking another string",
 che secondo me è uno dei pezzi top dell'album, insieme a "Winner for a day", e le stesse vocals, per esempio in "Wake up the gods"!), con un tocco di Prog e persino "azzardi" Fusion Jazz, nei momenti più tecnici. Direi anche che potreste piacere ai fans di Kamelot, Vision Divine, Angra, Rhapsody of Fire, Stratovarius, Symphony X, Royal Hunt. Vi vedete in questa descrizione?

Luca- Beh, innanzitutto grazie per i gentilissimi complimenti! Direi che hai descritto bene il nostro sound.
Andrea - Ogni componente cerca di apportare il suo contributo, derivato da una passione comune per il rock-metal, ma arricchito dalle ulteriori influenze diverse di ognuno, cercando di costruire al meglio possibile un sound riconoscibile. Questo accade ad esempio nell'influenza del metal estremo di Lorenzo, il bassista, e per quanto riguarda me, nell'influenza del rock progressive e psichedelico anni '70 e delle soundtrack.


5) Potete parlarci della genesi di "Perseverance"? Già la copertina è molto... surreale! Vediamo un losco figuro con una maschera anti-gas che si avvicina ad una torre sormontata da un enorme orologio. Cosa significa?
 Si tratta di un concept album?

Andrea - La bellissima copertina è stata realizzata da Vittorio Citro, che ci supporta anche per le foto e il sito ufficiali.
Già la seconda copertina aveva un richiamo alla prima nell'elemento del fuoco, stavolta c'è un richiamo al secondo disco nei binari ferroviari, simbolo di un tragitto difficile, c'è un uomo che persevera nel suo cammino, una maschera per resistere, tra il disastro generale del mondo, e una meta indefinita alle porte misteriose del tempo.. Le copertine forse si riallacciano a uno dei leitmotiv principali dei testi di Luca, e cioè le difficoltà della vita e allo stesso tempo la sua bellezza e la necessità di affrontarla senza mai arrendersi.


6) Potete evidenziare similitudini e differenze tra "Perseverance" e i vostri album precedenti "Two of a kind" e "Permanent Damage"?

Luca- Per quanto mi riguarda, "Perseverance" rappresenta il punto di arrivo dei due dischi precedenti, nel senso che simboleggia la maturazione del percorso stilistico tracciato in "Permanent Damage" e "Two of a kind". Credo che con questo terzo album si sia chiuso il primo capitolo della nostra discografia.

Andrea- Nelle canzoni dei dischi precedenti c'erano maggiori variazioni stilistiche, cosa che molti apprezzavano, altri meno. In "Perseverance" probabilmente il nostro sound è diventato più diretto e definito, credo che il songwriting di Luca sia maturato molto in quanto a coerenza compositiva.



7) A "Perseverance" hanno collaborato ospiti come Göran Edman, Nils Molin e Maria McTurk...
 
Luca- Si, è stata una grande esperienza poter avere a disposizione per questo album cantanti di questo calibro ed è doveroso aggiungere ai nomi da te citati Giorgio Adamo (nostro ex cantante ufficiale) e Jacopo DiDomenico (nostro attuale cantante). Ognuno di loro, con la sua voce straordinaria, ha aggiunto un "colore" unico al quadro, innalzando il livello del nostro lavoro.


8) Avete già suonato con i Royal Hunt... volete parlarci di questa esperienza?

Andrea- E' stata un'esperienza indimenticabile, viaggiare insieme, chiacchierarci, scherzare con loro, tutte persone fantastiche, poter guardare da vicino il modo in cui lavorano cercando di imparare il più possibile, poter assistere ogni volta, nel pieno dell'adrenalina post-concerto, al loro live e godersi il fine serata insieme a loro.
Ci siamo divertiti molto, il pubblico ha sempre risposto bene. La serata finale, tenuta in Italia al Rock'n roll Arena di Romagnano Sesia, è stata la più emozionante.


9) Prossimi progetti, novità, date live?

Luca- Al momento la nostra priorità è svolgere un'adeguata attività promozionale a supporto del nuovo album. Le nostre labels, il nostro management ed il nostro editore stanno lavorando affinchè l'album abbia la visibilità che merita. Per quanto riguarda i live, dovremmo iniziare a presentare il nuovo lavoro dal vivo a partire dal mese di aprile, tenendo alcuni concerti nella nostra zona. In più, la My Kingdom Music ci sta organizzando un vero e proprio tour europeo, previsto probabilmente per il mese di maggio. Riveleremo date e loughi non appena il tutto verrà ufficializzato.


10) Concludete a piacimento la nostra intervista!

Luca e Andrea- Grazie mille per questa intervista! Invitiamo tutti i lettori a visitare le nostre pagine web ufficiali:
www.facebook.com/staminaitalianband- www.staminaband.net
e a dare un'occhiata al nostro primo videoclip ufficiale "Higher": http://www.youtube.com/watch?v=5wEKHsLgxoM



The True Endless (Black Metal)








1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

M: Ciao e grazie per lo spazio che ci stai offrendo.
Siamo i The True Endless, una Black Metal band di Novara (Piemonte) ed io che rispondo sono M.


2) Iniziamo dalla più classica delle domande: che significato ha il vostro monicker, "The True Endless"?
Di primo impatto, lo collego all'idea di qualcosa di abissale e di inevitabile, che potrebbe travolgere da un momento all'altro.

M: The True Endless rappresenta in effetti ciò che dici.
Il nome deriva dai racconti di H.P. Lovecraft sui Grandi Antichi e dalla profonda ammirazione che abbiamo per le sue opere.

Infinito e senza fine (endless) è il periodo di attesa degli Antichi, che quando anche la morte morirà, torneranno per regnare.


3) Bene, ora presentatevi con una breve bio e curriculum vitae. Come vi siete formati, quando, i demo, cd, che avete fatto uscire....

M: Ci siamo formati nel 1997, dalla formazione di partenza resistiamo io e Soulfucker.
La formazione attuale è composta da me (voce e chitarra), Soulfucker (basso) e Algol (batteria).
Nel corso degli anni abbiamo fatto molti live (in Italia e all'estero), molti demo e molti cd (album e split), suoniamo Black Metal con uno spirito personale e individualista, nel senso che suoniamo ciò che ci va di suonare, senza seguire le mode del momento.
La caratteristica peculiare è forse l'uso delle lingue italiana e inglese e del dialetto novarese.

La nostra discografia viene descritta da alcuni "molto vasta", ti metto di seguito gli album principali con relative case discogrefiche che li hanno prodotti nei vari formati:

2003 “Wings Of Wrath” (cd-lp: Aphelion Productions /mc: SlavaProductions)
2004 "A Climb To Eternity" (cd-lp: Aphelion Productions / mc: War Flagellation Productions)
2006 “Buried By Time And Dust” (cd: Aphelion Productions)
2008 "1888 From Hell" (cd: Aphelion Productions / mc: War Flagellation Productions)
2009 "AnYear In Black”  (cd: NekroGoat Heresy Productions)
2010 "In The Swamp" (mcd: God Is Myth Records – reprinted by Aphelion Productions)
2013 "Legacy Of Hate" (digicd: Aphelion Productions mc: Atramentum Productions)

Per la discografia completa andate qui: http://www.metal-archives.com/bands/The_True_Endless/12900

Invito tutti a visitare il nostro sito: http://www.thetrueendless.altervista.org/ e a contattarci via facebook https://www.facebook.com/pages/The-True-Endless-Official/128021357280585


4) Ora parliamo di "Suicide Journey"! Già la copertina fa intendere chiaramente che siete legati a un Black Metal primordiale e gelido ma che non rinuncia a quel tocco di desolazione tipica del Black "Old School"
(c'è un bellissimo break atmosferico in "Maramann", la vostra song disponibile per l'ascolto su YouTube).
Volete parlarci della genesi di "Suicide Journey"?
Il titolo farebbe pensare a un concept... A proposito, chi o cosa è "Maramann"?
Di cosa parlano i testi?

M: Curioso che mi chiedi di "Suicide Journey"...In realtà non si tratta di un vero e proprio album, quanto piuttosto una raccolta di brani composti a cavallo tra il 2000 e il 2001.
Il significato che si lega al titolo e di tipo pratico, in quel periodo avevamo Death come batterista e non Mayhem (nostro batterista storico, oggi ex batterista) e con lui abbiamo inciso dei brani che sono rimasti legati a quel determinato periodo, "Suicide Journey" è quindi una celebrazione di quel periodo, un viaggio nel passato della band, in un momento piuttosto oscuro e travagliato.
"Suicide Journey" è un compendio su un anno, intenso, folle e marcissimo, una compilazione che racchiude il 7" mai uscito "Maramann", i brani dello split cd con i Goat Horns (UK), un brano rehearsal uscito sulla compilation "Der Sonne Entgegen" e un paio di brani live, sempre suonati dalla medesima formazione.
Non c'è quindi una genesi dell'album, quanto diverse genesi assemblate assieme.
Maramann è un parto della mente del nostro ex cantante Astraghon, un demone delle campagne e dei boschi, un essere dedito agli omicidi più efferati, soprattutto sui bambini, un mostro della tradizione popolare, con evidenti legami con i demoni del passato. Il brano, musicalmente incorpora molte influenze musicali, che assieme generano anche quel break acustico di cui hai parlato nella tua domanda. Sono contento che il brano ti sia piaciuto, anche se non lo suoniamo più da anni, lo ritengo un ottimo pezzo di The True Endless.
I brani di "Suicide Journey" parlano di morte, blasfemia, dolore e follia, il tutto legato ad una forte ostilità verso le religioni abramitiche.
E dimenticavo di dirti che "Maramann" è cantata totalmente in dialetto novarese, questo per dare al brano una intensità e una forza arcaiche maggiori.


5) Il Black, molto più di altri generi musicali, si è sempre legato anche a un discorso ideologico, più o meno anticristiano, più o meno pagano, esoterico, occulto, legato all'analisi di argomenti come la morte, l'odio, il suicidio. è così anche per voi?
Che genere di tematiche trattate e avete trattato nei vostri cd?

M: Si, siamo in totale accordo con ciò che dici, il Black Metal tratta di tematiche violente, forti e oscure in quanto tale, troverei grottesco sentire una musica come il Black Metal, che parla di fiori, amore e divertimento...
Nei nostri brani spaziamo molto, dalla guerra alla follia, dall'occultismo, alle tradizioni, dalla violenza alle pestilenze, il tutto vagliato attraverso la nostra esperienza e la nostra sensibilità artistica, senza paraocchi, senza preconcetti e sopratutto con la voglia di esplorare la conoscenza a 360°.


6) Ho visto che avete fatto uscire anche "Legacy of Hate": la copertina è davvero spettacolare!!!
Per chi non l'avesse ancora vista, diciamo che si tratta di un dipinto raffigurante dei templari uccisi, già in evidente stato di decomposizione; su tutta quella pira di cadaveri, troneggia un enorme crocifisso.
La mia interpretazione personale che dò a questa immagine è questa:
la religione cristiana, (insieme alle altre due religioni del dio padre padrone) si è macchiata di crimini, orrori, abomini. Vittime sono state soprattutto le donne - sempre demonizzate come "streghe", "peccatrici", "prostitute", "inferiori", si vedano le frasi misogine di un Sant'Agostino o di un San Tommaso d'Aquino, che chi studia Teologia conosce molto bene (resto davvero scandalizzata quando vedo le stesse cristiane che ignorano allegramente tutta la concezione tipicamente cristiana della donna!) - ma anche gli stessi uomini: pensiamo agli scienziati, o ai filosofi (Vanini, al quale strapparono la lingua, Bruno), ma anche, a tutti quei "combattenti" di Cristo che andarono a combattere "gli odiati maomettani" in tempo di Crociate, per imporre la religione con sangue e violenza. Carnefici, che però si tramutano in vittime, uccise in queste guerre religiose che perdurano anche nel 2014 (sciiti, sunniti, terrorismo islamico contro i cristiani o gli occidentali...). è questo il significato dell'artwork?
Oppure significa altro? Si tratta di un concept?

M: Si, "Legacy Of Hate" è il nostro ultimo album, è uscito nel 2013 e sta ricevendo ottimi responsi in Italia e all'estero.
Sono contento che la copertina ti sia piaciuta e devo dire che hai colto diversi aspetti di ciò che rappresenta.
Sulla copertina trovi un'incisione di Gustave Dorè, tratta da "Le Crociate", da qui la catasta di templari morti, rielaborata a sprocata per renderla maggiormente evocativa e violenta.
Rappresenta l'album dal punto di vista concettuale, perchè, pur non avendo un concept unitario, rappresenta argomenti strettamente correlati tra di loro:
la guerra come follia dell'uomo ("As Our Ancestors" e "Legacy Of Hate") ed in particolare le guerre di religione ("Perverse Vision"), la follia e il fanatismo religioso ("Perverse Vision" e "Listen"), tradizioni popolari della zona in cui viviamo ("Pursission", cantata in dialetto) e concetti mistici legati a concetti di espansione dell'universo e teorie del caos generatore ("Admission Ov Khaos").
Streghe e inquisizione non rientrano nei brani di questo album...forse non ne abbiamo nemmeno mai parlato...
Come traspare dalle risposte che ti sto dando, capirai che siamo piuttosto avversi alle religioni rivelate, le critichiamo aspramente e le osteggiamo anche nella vita corrente, con azioni reali e incisive, anche se non illegali.
Per quanto riguarda i concept, una volta soltanto ne abbiamo fatto uno, quando abbiamo creato "1888 From Hell", che è legato alla figura di Jack The Ripper.


7) Vorrei che faceste una sorta di rassegna dei vostri cd, evidenziando i punti di forza e di evoluzione nel sound e nel song-writing.
Io ho potuto sentire "Maramann" e "Legacy of Hate", e ho potuto notare che nel secondo caso avete potenziato l'atmosfera con un tocco quasi più epico negli intermezzi vocali dei cori, per esempio.
Lascio a voi la parola, però, essendo musicisti e compositori!   

M: Beh...mi lasci un compito davvero arduo...perchè la nostra discografia è piuttosto ricca (vedi questo link: http://www.metal-archives.com/bands/The_True_Endless/12900), ma cercherò di essere rapido e non tedioso, dedicandomi solo agli album...per split e demo invito gli interessati a cercare le notizie online...
Legacy Of Hate - L'ultimo album, uscito in digicd per Aphelion Productions, quest'anno dovrebbe uscire anche in LP, il miglior album che abbiamo mai concepito e registrato, a detta nostra e di molti che l'hanno ascoltato.
In The Swamp - è un minicd interamente ispirato e dedicato al racconto di H.P.Lovecraft "Polaris".
Taurus Live Ritual - un live album, registrato in un live a Torino di qualche anno fa, che può essere scaricato gratuitamente qui: http://www.jamendo.com/it/list/a68588/taurus-live-ritual invito tutti i lettori a scaricarlo e, se vogliono a lasciare dei commenti.


La Chiesaccia - crudissimo rehearsal album dedicato a storie e leggende legate al passato e alla peste e a particolari esperienze esoteriche personali.
Suicide Journey - è una raccolta di materiale del 2000-2001 tutti brani con Death alla batteria.
An Year In Black - un esperimento artistico, in cui abbiamo registrato improvvisando per un anno, durante solstizi ed equinozi, brani reharsal, il suono non è professionale, ma i brani sono molto viscerali.
1888 From Hell - un album interamente dedicato alla figura di Jack The Ripper, che grazie all'aiuto degli intro di Hjena degli YcosHateRon ha delle atmosfere cupissime e oniriche.
Buried By Time And Dust - ristampa del demo del 1988 con in più un live bonus in cui avevamo un violinista in formazione.
A Climb To Eternity - il nostro secondo album, crudo e violento, ma con diversi momenti riflessivi, testi legati alla crescita individuale e spirituale.
Wings Of Wrath - il nostro primo album, a volte magari un pò acerbo, ma vero e sentito.
Ho omesso gli split, i 7" e le releases in cassetta, perchè se no sarei diventato noioso, invito comunque, chiunque sia interessato a contattarci per prendere i nostri lavori, da noi o dalle etichette che li hanno prodotti...sempre che siano ancora disponibili.


8) Avete suonato live? Volete raccontarci qualche evento particolare?

M: Si, suoniamo live dagli inizi, se non ricordo male il nostro primo live risale al 1998...
Riteniamo molto importante la dimensione live per The True Endless, i brani sono più potenti, violenti e crudi e in alcuni casi riusciamo a ricreare un'atmosfera piuttosto inquietante, pur non usando artifici scenici...
Per i live "particolari"...beh...ce ne sarebbero davvero tanti...te ne posso menzionare qualcuno...
- In un locale a Trutnov (Rep. Ceca) abbiamo suonato a lume di torcia, in un posto che sembrava una cripta più che un locale, con tanto di reliquie da cimiteri, teste di porco e ossa; c'è il filmato su youtube, ti lascio qualche link per darti un'idea:
http://www.youtube.com/watch?v=2PJaiznPEiY - http://www.youtube.com/watch?v=aYLoMrP7mQ8 - http://www.youtube.com/watch?v=0mhuXIyuk0I - http://www.youtube.com/watch?v=zXwqSTuZCys
- Quando abbiamo potuto aprire per Vader, Marduk e Deicide, una serata davvero particolare e interessante, dal punto di vista musicale artistico e umano. Episodi salienti della serata, Jack Owen che ha voluto comprare un nostro LP, ritrovare Mortuus, che avevo conosciuto tanti anni fa a Stoccolma e con cui facevo tape trading e l'aftershow party, davvero devastante.
- Quando tanti anni fa abbiamo avuto l'onore di calcare il palco del Babylonia (i vecchi si ricorderanno del posto) durante ben due Black Celtic Summit, in cui abbiamo condiviso il palco con le maggiori band Black Metal italiane.
- Recentemente durante un live in Francia, dove eravamo decisamente carichi e "arroganti"...
E questi sono solo una piccola parte, in tanti anni di esperienze ne abbiamo avute davvero parecchie, sarebbe davvero troppo lungo elencarle tutte...


9) Obiettivi, prossimi progetti, anticipazioni a nome The True Endless?

M: A breve (speriamo) uscirà uno split 7" con gli Entirety, nel mentre stiamo lavorando a nuovi brani.
Nel frattempo cerchiamo di procurarci nuove date, anche se è sempre più difficile.


10) Per mail mi avete detto che siete impegnati anche con Opera IX
Skoll, Darkness, A Forest, The Blessed Hellbrigade e Torvara, mentre il vostro batterista suona con Forgotten Tomb.
Nell'attesa di organizzare qualche altra intervista nello specifico dedicata a tutte queste band, volete essere voi stessi a parlarci di questi vostri progetti?
Su YouTube ho potuto sentire "Wolves in the Mist" di Skoll (gran bella copertina, tra parentesi) Torvara, e The Blessed Hellbrigade.
Direi che sono progetti che potrebbero piacere agli amanti del Black più primitivo e desolato.
Lasciateci qualche link, come biglietto da visita, per far sì che le persone possano ascoltarvi su YouTube!

M: Si, siamo e siamo stati piuttosto attivi all'interno dell'underground, personalmente canto e/o suono in diverse realtà:
Opera IX - Non credo che servano presentazioni per una delle band più longeve dell'underground Occult Pagan Black Metal italiano - http://www.youtube.com/watch?v=7rAJEeFqxNQ
Skoll - Il mio progetto personale, da non confondere con il quasi omonimo cantautore, dove suono Heathen Black Metal - http://www.youtube.com/watch?v=sGE3gm5TXl0
Darkness - Ultra raw Black Metal - http://www.youtube.com/watch?v=2W3v_iFW-E0
A Forest - Raw Forest Black Metal - http://www.youtube.com/watch?v=DT2b4yEV9FQ
The blessed Hellbrigade - Doom Black - http://www.youtube.com/watch?v=lBfD-Nz4_gc
Torvara - Black Metal, con componenti di Adversam e Natassievila di Torino - http://www.youtube.com/watch?v=DcrDSpEPYH0

Algol invece suona con:

Forgotten Tomb - Non credo servano presentazioni anche in questo caso - http://www.youtube.com/watch?v=j5XoJ0zzxtk
Hiems - Il suo progetto personale, Black Metal decisamente personale e potente - http://www.youtube.com/watch?v=r7yQVzOPzes


Soulfucker al momento dedica le sue energie artistiche esclusivamente a The True Endless, mentre nel passato ha suonato con diverse band.



12) Sarei curiosa di chiedervi cosa ne pensate della scena Black Metal (italiana e/o straniera) e cosa vi ha spinti a suonare Black Metal (soprattutto un genere "poco di moda" come quello più primitivo e archetipale)?
Passione? Desiderio di "dire la propria opinione" attraverso la musica? Veicolo per le proprie idee? Cosa vi piace ascoltare, nel genere?

M: Un pò tutte queste cose, e sopratutto la passione per un genere musicale e per le sue tematiche. Passione che affonda le sue radici in periodi "non sospetti", che si è accresciuta e formata nel periodo in cui erano ancora poche le band Black Metal nel nostro paese.
Abbiamo vissuto gli anni del tape trading, della scoperta del Black Metal e delle notizie dei casini in Norvegia (oltre a quelli meno famosi da Svezia, Finlandia e tanti altri posti).
Abbiamo sentito una musica archetipa, che parla alla mente e all'anima, una musica in cui era più importante il messaggio e la carica distruttiva che tecnica e registrazione. Ne siamo stati pervasi e l'abbiamo fatta nostra, la nostra forma d'arte!
La scena italiana presenta ottime realtà a livello di gruppi, ma pessime situazioni, se si guarda ai club e ai locali dove si suona (sempre meno) e il pubblico, che supporta male e svogliatamente i gruppi locali, sopratutto se underground, una piaga quest'ultima che danneggia moltissimo la scena.
All'estero è più o meno simile, con la differenza che i gruppi locali vengono maggiormente supportati...


13) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!


M: Ti ringrazio per il supporto che ci dai con quest'intervista e invitiamo tutti i lettori a contattarci, se interessati alla nostra proposta artistica.

Supportate l'Underground perchè li si annida la musica più vera e sentita!




Evol (Black Metal)








1) Ciao Ragazzi! Penso che tutti i nostri lettori appassionati di Black Metal saranno felici di leggere questa intervista...
siete una delle prime band Black italiane, insieme a Necromass, Mortuary Drape, Opera IX, Cultus Sanguine!

Salve... Sì , ricordo molto bene quei tempi....Era circa il 1992 e c'era un bel movimento di bands genuine in tutto il mondo, Italia compresa...All'epoca legammo molto con Opera IX, Mortuary Drape e Necromass...

2) Cominciamo a parlare della storia a nome Evol. So che nei primi anni '90 avete fatto uscire una serie di album e tape: "The Tale of The Horned King", "The Dark Dreamquest, Part I" (1994), "Dreamquest", "Portraits". Vorrei che ci faceste una sorta di curriculum, specificando per ciascun album, un tassello della vostra storia!, la genesi del cd in sé: come fu comporlo, registrarlo, cosa rappresentò per voi all'epoca e cosa rappresenta ora e così via...soffermandovi anche sul significato del vostro monicker.

La prima formazione degli Evol era costituita da Me e Giordano Bruno. Decidemmo di scrivere su un foglio varie proposte per il nome ed entrambi scelsimo "Evol", uno dei nomi proposto da Giordano. Ci piaque subito perchè, nonostante celasse significati più reconditi, era l'esatto contrario di Amore e suonava molto simile a "Evil" . Fu così che si unirono a noi altri due elementi, Bingo al basso e Maximo Alla chitarra. Alla vigilia delle incisioni del primo demo i due furono allontanati per divergenze ideologiche e al loro posto entrò a far parte "Suspiria". Con questa formazione a tre registrammo "The tale of..." nel quale io mi occupai di suonare tutti gli strumenti. Visto il buon successo del demo, fummo contattati dalla Maggot rec per incidere un 7 " ep chiamato "The dark dreamquest pt 1" che , a causa della durata , uscì in cassetta visto che i brani in essa contenuti, superavano di gran lunga la durata per un ep. Questo lavoro vide la partecipazione di Demian de Saba, noto batterista della scena Padovana dell'epoca. Grazie a questo secondo demotape, entrammo nelle grazie dell'Adipocere rec. che, mettendo a disposizione un discreto budget, ci permise di ri-registrare da capo The tale of the horned king (divenuto "The saga of the horned king") in maniera professionale riuscendo così ad ottenere il sound che avevamo in mente, sviluppandone il pathos e l'atmosfera. Qualche anno dopo ripetemmo la cosa ri-registrando e sviluppando The dark dreamquest (Divenuto "Dreamquest"). Per quanto riguarda "Portraits" si trattò di un cd contenente brani del tutto "Nuovi" quindi si avvertiva la freschezza del lavoro. Successivamente registrammo un cd Live di un concerto in Francia ma purtroppo questo lavoro non vide mai la luce...La Maggot in questo periodo fece uscire una versione limitatissima di un picture 7"ep intitolato "The tower of necromancer" mentre qualche anno dopo la btod rec ristampò su cd i nostri vecchi demotapes. Recentemente anche la No Colours rec. e la Second coming records, hanno ristampato i nostri lavori sia su cd che su vinile.

3) Siete stati tra i primi a usare l'italiano... penso a "Grigia Signora", "Il Castello Evitato", "Il Chierico Grigio"... dopo di voi, anche i Nefarium hanno utilizzato l'italiano per il demo del 1999, così come gli Abhor utilizzano anche il latino.

Sì, anche sui brani "Portraits", "Tower of the negromancer", "Ancient abbey"....credo che siamo stati i primi ad utilizzare il cantato e alcune narrazioni in italiano. So che altri gruppi ora lo fanno ma la cosa non mi interessa, non seguo più l'attuale scena black metal, priva di genuinità, coerenza e di alone mistico....

4) Dal momento che siete tra i padri fondatori del Black in Italia, vorrei che ci raccontaste com'era la scena all'epoca, qui in Italia, e come la vedete ora. Nel 2000/2003 giravano ottime band: Suspirium, Art Inferno, Inchiuvatu, Ultima Missa, Astimi, Nefarium, Cassandra, Enchantica, Eneth, Evil Bards, Andark, Gate of Darkness, Goth-Erotica, Hortus Animae, White Lilith, In Tormentata Quiete, Melan Nephos Thanatou, Abhor, Burial Place, Inner Shrine (tutte Symphonic/Gothic-Black) o gruppi più legati alle radici primitive del genere: Abgott, Antrum, Urnaa, Execratum, Ghoul, Asofy, Hateful, Hyra, Presences, Sterminio, Legion, Garant, Demaniax...E a livello internazionale, come vedete la scena?

Guarda, tutti i gruppi che hai citato facevano parte della seconda ondata, piu o meno dalla metà degli anni novanta...Io ai tempi degli Evol ricordo solo Mortuary drape, Necromass, Opera IX, De occulta Phylosophia, Arum, Temophab, Adversam, Berserker, Satanel e pochi altri... A livello internazionale ricordo molto bene e apprezzo i primi Rotting Christ, Abruptum, Burzum, Dark Throne , Mayhem, Beherit, Impaled Nazarene, Blasphemy, i Behemoth svedesi, i tedeschi Martiryum, gli Ophtalamia, ecc...tutti gruppi che amavamo ascoltare molto. Con molti di essi tenevamo anche una fitta corrispondenza...

5) Per curiosità, cosa rappresentava la copertina di "Portraits"? E quel paesaggio in "Dreamquest"? E chi è il "Principe di Anghisha"? Anche la copertina della vostra tape "The Dark Dreamquest, Part I" (1994) è davvero intrigante! Si vede una sorta di fantasma avvolto in un sudario, che si manifesta davanti a una donna...

La copertina di "Portraits" rappresenta semplicemente il nostro sigillo, un emblema. Un marchio enigmatico che fonde tutta la sapienza e filosofia del gruppo. Il paesaggio in copertina di Dreamquest è un paesaggio onirico totalmente inventato con la grafica del computer, ispirato ai racconti di Lovecraft mentre per il demo "The dark dreamquest" abbiamo utilizzato una incisione medievale che rispecchiava perfettamente il contenuto dell'opera, basata sul sogno.

6) So che adesso avete altri progetti... ce ne volete parlare?

Abbiamo da poco realizzato il disco "Tenebre" con i nuovi Negatron con i quali proponiamo un Black - doom fortemente influenzato da bands del 90-91... inoltre ci siamo ispirati alle musiche di Ennio Morricone, Goblin,Jacula, soprattutto grazie all'organo di Belita Adair che per il progetto ha cantato e composto alcune parti di tastiera. Lei è la leader degli americani "Satanic corpse", un gruppo molto simile a Beherit e per questo li adoro. Per quanto riguarda le liriche abbiamo tratto ispirazione dagli ultimi giorni di vita del Caravaggio ed è un concept basato sulla morte. Il cd è uscito in versione limitata a 300 copie in elegante digipack. E tuttora disponibile per chi fosse interessato scriva a svmartin@libero.it. Attualmente abbiamo riformato la mia vecchia band Heavy Metal pre-Evol chiamata Mad Agony con i quali suono puro heavy classic anni 80 in stile Accept - Judas priest ecc....Stiamo ultimando il lavoro in studio, presto sarà disponibile in cd .... Molto probabilmente vedrà la collaborazione di Alex De Rosso (Dokken) in fase di Missaggio e mastering...

7) Su YouTube i fans vi lasciano spesso messaggi di affetto e stima... penso siate tutt'ora molto amati, anche all'estero...

Sì, mi arrivano anche mail da tutto il mondo, soprattutto dal Messico, Colombia, Brasile, Spagna...E molto appagante constatare che la gente ami gli Evol oggi più di allora...Ci fanno interviste o servizi come fossimo un gruppo contemporaneo...D'altronde come genere eravamo molto avanti all'epoca e, se posso aggiungere, poco capiti........

8) Volete citare qualche band italiana o straniera, underground o no, del passato o attuale, che conoscete e che stimate, e che volete consigliare ai nostri lettori? Io direi che nell'odierna scena Sympho Black, tre nomi meritano davvero un ascolto: Lamia Antitheus e Infernal Scourge, che riprendono l'eredità dei Cradle of Filth e i russi Tvangeste, con una notevole impronta personale.

Mi dispiace ma non seguo la scena black attuale da anni pur rispettando alcuni gruppi estremi italiani. Amo tuttavia le bands che curano di più l'approccio filosofico-atmosferico e soprattutto quelle innovative. Non mi piacciono cloni o imitazioni varie. Se proprio volete un nome vi dico: SLAYER! E colgo l'occasione per salutare uno dei nostri eroi...Jeff.....CI mancheranno i tuoi riffs. Onore a te, R.I.P.

9) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Ti ringrazio per l'intervista, se avete voglia di scrivere o semplicemente per info, mandate pure le vostre richieste alla mail che ho scritto sopra....
Supportate l'underground Italiano che merita......