Purvaja (Vedic Black Metal from India)






Ho parlato con questo Artista, dall'India: Purvaja!
Lo potete ascoltare su YouTube: suona Black Metal, ed è davvero interessante anche dal punto di vista concettuale!
Finalmente! In una scena dove si parla sempre delle stesse cose, Purvaja invece ha scelto di parlare dell'Esoterismo e dell'Occultismo dall'India, nonché degli antichi miti proprio presi dalla sua terra! Davvero un bravo Artista!
Ecco qui l'intervista, dove ci parla di lui... il Nostro è anche devoto alla Dea Kali, che ha celebrato nell'Ep "Dark Goddess Divine" (impreziosito da una splendida copertina che reca Omaggio alla Bella Dea Madre del Tempo e della Distruzione!), quindi mi ha fatto davvero piacere intervistarlo. Non capita tutti i giorni di trovare persone interessanti concettualmente! E Purvaja lo è senz'altro. Quindi, se anche voi volete sentire qualcosa che vada oltre le solite frasi da "slay the nazarene", Purvaja è davvero un'alternativa molto interessante.

****

1) Ciao e benvenuto sul mio blog! Presentati ai nostri lettori italiani!

Ciao Lunaria, per prima cosa grazie dell'interesse che hai mostrato per il mio progetto e per avermi dedicato tempo nell'intervista.
Purvaja (che significa "Primordiale") è il mio progetto solista, di Vedic/Black Metal, da Hyderabad, India.
Prendendo varie influenze dal Black Metal e dal Metal Vedico, Purvaja compone musica per riflettere i suoi temi basati sulla Cultura Vedica, la Filosofia Indiana, la Mitologia e la Teologia associata.


2) Purvaja: che significato ha il tuo monicker?
Inoltre, nei tuoi loghi possiamo vedere un tridente, il simbolo "Om" e la svastica. Puoi spiegarci il significato dei simboli che appaiono nei tuoi loghi?

Purvaja significa "Primordiale". Il primo obiettivo di Purvaja è di evocare l'essenza di quello che i nostri antenati ci hanno tramandato, un'eredità che sta lentamente svanendo nell'oblio del mondo moderno. Da qui, il nome che ho scelto per il mio progetto.
Il logo consiste nella parola "Purvaja" scritta nell'antico alfabeto Devanagari. Il tridente, al centro, è chiamato "Trishula"
(il Sacro Tridente rappresenta la Creazione, il Mantenimento e la Distruzione). Sopra al Tridente, possiamo vedere la Luna Crescente, dipinta sulla testa del Dio Shiva, che rappresenta la natura ciclica dell'Universo. Sullo sfondo, c'è lo "Shatkona" (Pentagramma a sei punte) che è il simbolo usato nello Yantra Hindu e rappresenta l'unione del Maschile e del Femminile. Rappresenta anche Shiva-Shakti, per alcuni (Shakti è l'Energia Femminile. Nota di Lunaria).


3) Parliamo della tua musica! Suoni un Black Metal Old Style, e penso che le persone fans di Bathory/Dark Funeral potrebbero apprezzare la tua musica!

Purvaja cerca di combinare elementi da tutte le possibili forme di Black Metal, aggiungendo un' "Aura Vedica", che si riflette nelle lyrics. Le band dalle quali prendo ispirazioni sono Rudra, Burzum, Mayhem, Gorgoroth, Tsjuder, Urgehal, Dark Funeral, Setherial e altri.


4) è davvero interessante il tuo concept, basato sulla Grande Dea Kali! Penso che Lei sia la più bella Dea, e la Sua Figura, il Suo Significato, semplicemente meraviglioso: è Madre del Tempo e della Distruzione, Potente, Guerriera, è collegata alla Morte, al Sangue e alla Vita, persino alla Benedizione col Fiore di Loto...
Mi piacciono molto le mitologie antiche, e quella indiana è davvero interessante: ci sono un'infinità di Dei, miti, storie, e la Filosofia è piena di saggezza.
Puoi parlarci un po' del tuo concept, da cosa sei ispirato ecc.?
Inoltre penso anche che l'alfabeto indiano sia meraviglioso, forse il più bello, in assoluto: mi piacciono davvero molto i simboli delle lettere.
Qui in Europa nella tradizione esoterica, abbiamo il culto di Lilith, la Grande Madre della Ribellione e della Sessualità, contro il patriarcato giudaico. Ti piace Lilith, o altre Dee?
Sempre sulla mitologia dell'India, tempo fa ho letto alcune cose interessanti su Durga, Parvati e Adi Shakti.

Effettivamente, le radici della mia patria vanno così in profondità nei secoli dei secoli, che un'intera vita non è sufficiente per leggere e comprendere tutto ciò che è stato scritto. I nostri antenati hanno adorato il Cosmo nelle forme degli Dei fin dalle origini ancestrali.
La Dea Kali è la Personificazione del Tempo e della Morte, l'ultima Realtà (sì, è Colei che distruggendo permette la ri-creazione. Nota di Lunaria). Lei è la Madre dell'Universo, l'Una che genera tutta la vita e che la riassorbe, divorandola.
Sì, ho letto qualcosa sulle antiche culture delle altre terre. Alcune sono similari, cambiano solo i nomi con i quali si chiamano gli stessi concetti.


5) Una tua canzone si intitola "She, who devoured Raktabija".
Chi o cosa è Raktabija?

Raktabija era un demone che ottenne un beneficio dal Dio Brahma,
ovvero che in qualsiasi luogo  cadesse una goccia del suo sangue per terra, da questa goccia ne sarebbe stato generato un suo clone (rakta = sangue, bija = seme; "Lui, dal quale ogni goccia di sangue è un seme). La canzone "She, who devoured Raktaija" contenuta nell'EP "Dark Goddess Divine" parla appunto di Kali che pone termine alla maledizione di Raktabija decapitandolo e bevendo tutto il suo sangue, senza lasciarne cadere una singola goccia a terra. Divorandolo completamente, ha salvato tutte le forme di vita preservandole dalla distruzione di Raktabija .


6) Ho visto anche il cover artwork di "Ghor Tapasya", una canzone molto particolare, perchè si chiude con un mantra. Per descrivere la copertina, a chi non l'avesse vista, diciamo che si vede una sorta di sacerdote, dall'aria emaciata e consunta, che eleva un teschio. Che significato ha e chi è un "Ghor Tapasya"?
Tra l'altro qui compaiono degli elementi sonori presi dalla musica tradizionale indù. Hai già pensato a sfruttare maggiormente questa particolarità, usando ancora più strumentazioni tipiche del tuo paese? E perchè no, dei Mantra?
Penso che sarebbe un discorso davvero interessante, per gli ascoltatori europei, soprattutto quelli che apprezzano un Black Metal interessante dal punto di vista concettuale. Alcune settimane fa, ho ascoltato per la prima volta nella mia vita alcuni Mantra e canti, dedicati a Kali, che è possibile sentire su YouTube. Li ho trovati molto potenti e intensi. Qui in Italia, abbiamo una band, gli Inchiuvatu (che in dialetto siciliano significa "Crocifisso"), che suona una forma molto originale di Black Metal, mixandolo a linguaggio e musica tipica Folk Siciliano...

"Ghor Tapasya" è l'unica track che ho realizzato per il full-lenght, al quale ho lavorato per molto tempo, e che ora ho intitolato "Aghori": parla di una setta di asceti che credono di essere l'incarnazione di Bhairva (una delle forme di Shiva) e sono alla ricerca della Luce nelle Tenebre, negando il dualismo.
Attualmente l'album ha questa tracklist:
"Aghori", "Ghor Tapasya", "Kapal" e "Nirvikalpa Samadi"
e sto ancora lavorando ad altre tracce, per ora ancora senza titolo. "Ghor Tapasya" è una forma severa di penitenza o mortificazione, praticata dalla setta Aghori.
Durante questo periodo, vivono in isolamento, completamente staccati dal mondo e dalle attività mondane. Non si occupano per niente delle loro condizioni fisiche e l'unica missione che hanno è quella di identificarsi con Shiva, per elevarsi spiritualmente, e liberarsi dal ciclo del Samsara (vita-morte-karma-rinascita)
Non hanno regole nel mangiare, dormire, nell'igiene o nell'indossare vestiti. Per loro non c'è differenza tra l'acqua della fogna e l'Acqua Sacra del Gange; non c'è differenza tra una dieta di frutta e vegetali e la carne marcia delle carogne. Sono al di là del bene e del male. Negano la natura dualista e tutto quello che esiste, e credono fortemente che tutto quello che ha creato Shiva, non può essere impuro.
Sì, usare strumenti tradizionali e mantra sarà sempre un obiettivo centrale nella musica di Purvaja. Sono felice di sapere che hai ascoltato e sentito l'aura dei mantra vedici.
(nota di Lunaria: sì, in particolare ne ho sentito uno davvero scatenato dedicato alla Dea Kali, che resta davvero in testa!)
Sì, sono anch'io influenzato da molte band Metal che usano la musica tradizionale, mixandola alle parti prettamente Metal. Li ammiro molto e li rispetto. (anch'io. Non c'è niente di più entusiasmante che scoprire una band interessante dal punto di vista concettuale e che ha il coraggio di proporre qualcosa di personale. Nota di Lunaria)


7) Hai già suonato live in India? E in Europa?

Da quando ho iniziato Purvaja come one man band, non ho mai avuto l'idea di esibirmi live. Tuttavia ho chiesto ad alcune persone in Svezia, Nepal e Sri Lanka di suonare nei loro paesi, ma ora come ora sono felice di essere un solo recording project.


8) Puoi parlarci della scena Metal India?

La scena Metal in India diventa sempre più grande.
Le band iniziano anche a suonare negli altri paesi, e in India suonano spesso molte band straniere. Molte persone si avvicinano a questa musica, e non la rendono commerciale, per non degradare la sua essenza.


9) Ok, concludi a tuo piacimento! 

Ringrazio davvero tutti per il supporto che mi date e tutto l'appoggio e l'incoraggiamento che le persone mi offrono, in ogni forma possibile. Diffondete la musica di Purvaja, se vi piace e l'avete compresa.

Jai Maha Kali... Jai Maha Kaal...


Purvaja  https://www.facebook.com/Purvaja.TrueIndianBlackMetal



***


ORIGINAL INTERVIEW IN ENGLISH

I have spoken with this amazing artist, from India: Purvaja.
You can listen him on youtube! He plays Black Metal, and the concept he speaks about is really interesting.

****

1) Hello and welcome here, in Italy! Let's introduce yourself to our italian readers!

Greetings Lunaria, Firstly thank you for showing interest and taking time to
interview ‘Purvaja’.
Purvaja (meaning: Primordial) is a one man vedic/black metal act from Hyderabad, India. With influences spawning from various genres of black metal and vedic metal, Purvaja combines the elements required to create music reflecting its lyrical themes
based on vedic culture, hindu philosophy, mythology and other related theologies.


2) Purvaja: what is the meaning of your monicker?
In your logo, you have draw the pitchfork, the "Om" symbol and the swastika. Can you explain the meaning of this evocative symbol you have draw?

Purvaja means Primordial. The main focus of Purvaja is to evoke the essence of what our ancestors have left behind for us which is slowly becoming oblivion in this so called modern world. Hence the name. The logo consists of the word 'Purvaja' written in the ancient Devanagari script. The pitchfork in between is called the Trishula (The holy trident representing creation, maintenance and destruction). On the top of it is the crescent moon often depicted on Lord Shiva's head representing the cyclical nature of the
universe. The background of the logo is the Shatkona (Pentagram) which is a symbol used in Hindu yantra that represents the union of both the male and feminine form. More specifically it is supposed to represent Shiva-Shakti.


3) Let's speak about your music! You play a Black Metal old style, and I suppose that people who love Bathory and Dark Funeral, will love your music too!

Purvaja tries to combine elements of all possible forms of black metal adding a vedic aura to it to reflect on its lyrical themes.
The bands major influences are Rudra, Burzum, Mayhem, Gorgoroth, Tsjuder, Urgehal, Dark Funeral,Setherial and other related artists.


4) It's very interesting your concept, based upon the Great Goddess Kali! I think that She is the most Beautiful Goddess, and Her Figure, and Her meaning, is simply amazing: She is Mother of Time, Destroyer, Powerful, Eternal, Warrior, Death, Blood and Life, Blessing Lotus, too... I love so much ancient mithologies, and the mithology in India is really interesting: your coutry has got a lots of Great Gods, myths and stories, and the Philosophy is full of notions full of wisdom.
Can you speak about your concept, ideas and so on, about this? I also think that the Indian Alphabet is the most beautiful Alphabet of the world. I love so much those signs! Here in Europe, in the occult and esoteric world, we have the cult of Lilith, the Great Dark Mother of the Lust and Rebellion. Do you like Lilith, or others Goddesses?
From the religion of your country, I have read something about Durga, Parvati and Adi Shakti, too.

Indeed,the roots of my mother land go so deep that an entire lifetime is not enough to read it and understand it. Our ancerstors have worshipped the cosmos in the form of Gods since centuries.
Goddess Kali is an embodiment of time and death, the ultimate reality. She is the mother of the universe, the one who begets all life and as well the one who devours them. Yes I read about ancient cultures from other lands too. Most of them are similar, it
is only the tongue that differs.


5) One of your song is called "She, who devoured Raktaija". Can
you speak about this? Who or what is Raktaija?

Raktabija was a demon who gained a boon granted by Lord Brahma that whenever a drop of his blood fell on the ground, a clone of him would spawn at that spot (rakta=blood, bija=seed; "he for whom each drop of blood is a seed"). The song "She, who devoured Raktaija" from the EP 'Dark Goddess Divine' is about Goddess Kali ending the wrath of Raktabija by
beheading him and drinking all his blood without letting a single drop hit the ground,in the end completely devouring him to save all existence.


6) I have seen the cover artwork of "Ghor Tapasya", a very original song, with a mantra in the end. What is the meaning of this artwork? Who is a "Ghor Tapasya"?
Have you already think about the idea of using more typical instruments or mantras taken from folk and religion traditional music of your country? I think that it will be very interesting, for european listeners, hear something about this! Some weeks
ago, I have listen from the first time in my life some mantras and chants, uploaded on YouTube, dedicated to Kali. I have found them very mighty and catchy. Here in Italy, we have a Black Metal band, called Inchiuvatu (in southern italian dialect means "He
was crucifixed"), who play an original mix of Black Metal and typical Folk Music from Sicily...

Ghor Tapasya is the only track I have released from the upcoming full length that I have been working on for a very long time now entitled 'Aghori' which is about the sect of puritans who believe themselves to be an embodiment of Bhairva (A form of Shiva) and
search for the light being in darkness by negation of dualities. As of now the album consists of tracks entitled Aghori, Ghor Tapasya, Kapal and Nirvikalpa Samadi while I am
simultaneously working on a few untitled tracks too.
Ghor Tapasya is a very severe form of penance or self-mortification practised by aghori's. During this period, they live a shelter less and means less life in total isolation,
completely detached from worldly affairs. They do not care at all about their own physical condition and their only mission during this period is to experience, realize and identify Shiva in themselves in order to attain spiritual elevation which frees
them from the cycle of Samsara (life-death-karma-rebirth). They have no rules for eating, sleeping, cleanliness or wearing particular robes.For them there is no difference between the water in the gutter and the sacred water from the Ganges river.
For them there is no difference between a diet of pure fruit and
vegetables and the decayed flesh of dead animals. They are above
good and bad. They negate the dual nature of everything that
exists in this period as they strongly believe that if Shiva
created everything then nothing is impure. Using traditional instruments and mantra's will always be a vital part of Purvaja's music as it adds to the theme of the band. I am glad you have listened and felt the aura of the vedic mantras. I have heard and have been influenced by many bands infusing their traditional music with metal. I completely respect them for what they stand for.


7) Have you already play live, in India? And in Europe?

Since I started Purvaja as a one man band I have never had plans to play live. However I have been asked by people from Sweden, Nepal and Srilanka to play in their country but as of now I am happy with this being a solo recording project.


8) Can you speak about the Metal Scene in India?

The metal scene in India is getting bigger. There are lots of good Indian bands coming up and playing in other countries, lots of foreign bands playing in India. There are many people who are being introduced to this form of music, so it is good as long as
they do not commercialize it too much which would eventually downgrade its essence.


9) Ok finish as you like our interview and thank you :) !

I sincerely thank each and everyone for all the support and encouragement they have given me in all forms possible. Do share Purvaja’s music if you have liked it and understood it.

Jai Maha Kali... Jai Maha Kaal...

Un pensiero per Maria/Tristessa delle Astarte


Su questo sito è apparso questo comunicato:

 
purtroppo Tristessa/Maria Kolokouri è malata di leucemia.
Le Astarte sono state tra le primissime band Black Metal tutte al femminile.

Che tristezza sentire queste notizie
Non so a cosa possa servire, comunque lascio il mio pensiero qui, per Maria/Tristessa.














Vidharr (Black/Extreme Metal)





1) Ciao e grazie per aver accettato l'intervista! Presentatevi ai lettori!

I Vidharr nascono alla fine del 2003 dopo il mio incontro con Reim. Inizialmente il nostro intento era quello di comporre musica totalmente diversa da quella che proponiamo oggi, anche se il primo album è prettamente black metal. Cinque anni dopo abbiamo pubblicato il nostro secondo album che risulta decisamente eclettico e non legato ad un solo genere.

2) Iniziamo da una domanda classica! Cosa significa il vostro monicker e perchè lo avete scelto? Vorrei che ci parlaste anche del vostro logo, che è  molto bello, graficamente: sembra una sorta di rovo spinoso inestricabile.

Vidharr è il dio del silenzio nella mitologia norrena e ci piaceva l’idea di associare l’assenza di suono ad una musica estrema quale la nostra. Assolutamente non c’è nessun nesso con la mitologia nordica per quanto riguarda gli argomenti trattati.
Per quanto riguarda il logo, lo disegnai anni fa, cercando di creare qualcosa di più intricato possibile: un qualcosa che potesse rimanere impresso e facilmente associabile al gruppo.


3) Prima di addentrarci nella vostra musica, vorrei che faceste un breve curriculum vitae della vostra storia: come vi siete formati, primi passi, uscite discografiche...

Come dicevo nella prima domanda, ci formammo nel 2003 componendo musica totalmente diversa da quella che proponiamo adesso. Abbiamo avuto moltissimi cambi di line-up per arrivare poi ad una formazione composta da me (chitarra, voce e stesura dei brani) ed Andras (prima bassista ed ora cantante vista la difficoltà di volare fino in Italia con un basso) che ci avvaliamo di alcuni musicisti session per gli eventi live.
Abbiamo composto e pubblicato un iniziale demo “Rising from Abyss”, in seguito sono usciti alcuni split, un paio di full length ed abbiamo anche partecipato ad un tributo ai Darkthrone. La nostra ultima produzione è il disco Cryo, prodotto dalla MAA productions ed ascoltabile per intero su youtube.


4) Ora parliamo della vostra musica! Su YouTube si può farsi un'idea della vostra proposta: per chi ancora non vi conoscesse, diciamo che suonate un Black Metal molto compatto e articolato, dalle tinte funebri, lento e vischioso, con stacchi quasi Doom e con intro e pause atmosferiche quasi vicine al Gothic vecchia scuola ("Cryo", per esempio, dove avete utilizzato una voce femminile molto vicina ai The Gathering del periodo "Mandylion", oltre ai consueti stacchi sulfurei quasi Doom). Insomma, direi che potreste piacere a chi apprezza "l'atmosfera primi anni '90" ("Processed" ricorda molto quel periodo, ed è una song caricata di un senso di cupezza e oppressione quasi crescente - la evidenziate bene "nell'incipit" delle chitarre, che esplodono all'improvviso; anche in "Rust" c'è un'atmosfera molto ghiacciata e desolante), e le pesantezze dei Katatonia di "Dance of December Souls", My Dyng Bride, gli Anathema di "The Silent Enigma", i Paradise Lost di "Gothic", con una verniciata di Black Metal (ravvisabile specialmente nelle vocals maschili, che a tratti sono quasi a confine con la scuola Suicide/Depressive Black Metal: si ascolti "Doomsday Event", oppure ancora nelle "sfuriate" di "Subverto" e "Void"). Vi vedete in questa descrizione? Voi come vi definite?

Non saprei dare una definizione, in quanto ci piace suonare e comporre istintivamente, in base a quello che c’è da esprimere in ogni traccia. Non è ne black metal, ne doom metal: ci sono elementi di vario genere. Da un passato prettamente estremo e black metal, siamo passati ad un songwriting istintivo che ci permette di non “forzare” la mano sulle composizioni che diventerebbero, a mio parere, piatte e senza personalità. Sta tutto nelle sensazioni del momento e dai concetti che necessitiamo di esprimere man mano.


5) è interessante l'uso che fate dei samples presi dai film. Per esempio, in "Cryo"; da quale film sono tratte le voci? E in "Rust"?

Mi sono venuti in mente mentre ascoltavo i pezzi sotto forma di bozze.. sono presi da due film molto belli di Ingmar Bergman: il settimo sigillo ed il posto delle fragole.


6) Vorrei che ci parlaste anche delle copertine. In "Eclipse" vediamo un "sole nero", o meglio un'eclissi (che è sempre qualcosa che rimanda all'idea dell'Apocalisse... come comunemente la maggior parte delle persone se la immagina!) mentre in "Cryo" vediamo una sorta di ponte, su un lago spettrale dalle acque quasi grigie, sul quale, in forma di fumo nero, sembra che stia per apparire una qualche entità...

Le copertine sono sequenziali: Eclipse raffigura proprio un’eclissi solare. L’assenza del sole porta la terra lentamente a ghiacciare e gli esseri viventi a morire. Qui subentra Cryo che sarebbe lo scenario di Eclipse, visto da un pontile da dove si alza un nuvolo di insetti. Ovviamente le raffigurazioni sono concettuali nei riguardi dei due album che parlano dell’egoismo degli esseri umani, di quante perversioni hanno sviluppato nel corso del tempo e di quanto siano impotenti dinanzi ad una ipotetica “apocalisse”. Cryo è la calma dopo la tempesta.


7) Potete tracciare analogie e differenze, punti di evoluzione (anche di tecnica strumentale) tra "Eclipse" e "Cryo"?

Sono passati tanti anni e come dicevo prima, sicuramente di diverso c’è proprio la musica proposta! Prima black metal e successivamente più eclettica e ragionata. Tecnicamente c'è da dire che non siamo musicisti professionisti, ma suonando di continuo e sperimentando si migliora e di conseguenza, dopo Eclipse, Cryo ha sicuramente giovato dei miglioramenti nell'esecuzione.


8) A proposito, per quanto riguarda i testi? Quali tematiche vi piace affrontare? C'è un "filo rosso", un'ideologia, che lega i vostri album l'uno all'altra, dal punto di vista del concept?

Bisogna considerare Cryo come seguito di Eclipse. Le tematiche sono inerenti all'egoismo dell'essere umano nei riguardi di tutto ciò che lo circonda: si parla di parafilie, di arroganza, di fatti alla portata di tutti ogni giorno e di un'ipotetica estinzione che risolverebbe tutti i problemi alla base in maniera drastica.


9) In "Subverto" avete utilizzato l'italiano! Una scelta che approvo in pieno! Vorrei sapere se darete più spazio alla nostra lingua madre... che sotto il punto di vista di bellezza e complessità è molto più ricca dell'inglese.

Su Eclipse abbiamo deciso di utilizzare l'italiano su due tracce perchè, per l'appunto, la complessità del linguaggio si adattava bene ai concetti proposti ed in inglese non avrebbe reso allo stesso modo.
Mai dire mai! Forse lo utilizzeremo di nuovo o forse no, bisogna vedere come evolveranno le nuove composizioni! Del resto Andras scrisse anche un testo in tedesco che è la sua lingua madre.



10) "Syzygia" è molto particolare: è un brano interamente strumentale, dalle tinte oscure e sinfoniche: è molto bello! Ed è particolare anche nella scelta di un titolo "gnostico" per eccellenza. Come mai avete scelto proprio questo titolo? Siete per caso interessati alla Gnosi, o alla Kabbalah?

Syzygia è stato composto da Emanuele Telli (Vastitas) dei Consummatum Est dove suono anche io. E' un pianista eccezionale ed ho deciso di lasciare a lui l'introduzione del disco in quanto ero sicura avrebbe fatto un ottimo lavoro! Sygyzia è inteso nel senso scientifico del termine, ovvero l'allinearsi di 3 corpi celesti (di cui uno è normalmente il Sole) che porta ad una inevitabile eclissi.

11) Avete già suonato live?

Abbiamo fatto parecchi concerti negli anni passati con gruppi quali: Carpathian Forest, Shining, Nargaroth, Rotting Christ etc.. Abbiamo partecipato a qualche festival come il Black Lake sul lago di garda oppure il recente Roma Obscura con gli October Tide.. ci siamo dovuti fermare per un periodo qualche tempo fà per cause lavorative, ma stiamo ripartendo bene ed il prossimo 29 aprile avremmo una data a Roma con i Taake.

12) Serena, visto che siamo entrambe ragazze, vorrei sapere come vivi e cosa ne pensi della "scena estrema - e no - al femminile.
Hai mai riscontrato "sessismo", "machismo"? Te lo chiedo perchè il Metal Estremo in un certo senso, è stato "territorio maschile", a parte rari casi di "Donne Leader". Personalmente posso dire che anche ambiti come la Teologia e la Filosofia (specie la prima...) sono ancora territori maschili, e che se si è donne, si fa davvero fatica a "farsi valere", di fronte a questa platea maschile, che farà di tutto per farti sentire stupida e incapace. Stessa cosa anche in certa politica - non tanto italiana, forse - dove una donna deve sempre tirare "fuori le unghie", per farsi valere e ascoltare. C'è ancora un muro di sessismo molto forte, e si viene - in un certo senso - guardate anche con disprezzo. Lo hai mai riscontrato anche tu?

Posso dire che nel campo musicale, politico, lavorativo in maniera generale, molti uomini li posso capire e non dò tutti i torti a chi parte "prevenuto"; nel senso che in molti casi la maggior parte delle donne tende a fare vittimismo ed a piagnucolarsi addosso, e questo va a scapito di quelle che invece sono donne valide in tutti i campi! Ma è anche vero che la maggior parte degli uomini non accetta una donna al comando.
Sono stata anche io in un certo senso "discriminata" o circondata dalle solite voci infondate, ma credo che se una donna sia capace, determinata ed intelligente, non avrà problemi in nessun campo. Io personalmente mi sono fatta strada con le unghie e coi denti sia sul lavoro che nella musica ed ho trovato una validissima musicista nonchè amica nella figura di Sara del Regno, con cui suono sia nei Riti Occulti che nei Vidharr ed in Elisabetta Marchetti (anche lei nei Riti Occulti e voce negli Stormlord) che ritengo una persona di tutto rispetto. A proposito di donne nella musica, vorrei ricordare Marianne, in arte LSK, che si è tolta la vita l'anno scorso.. Ottimo esempio di donna e musicista, brava ed umile.

13) Bene, concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Grazie dello spazio che ci hai concesso.
Ricordo la data dei Vidharr a Roma il 29/4 con Taake e per gli interessati all'acquisto del nostro ultimo lavoro "Cryo", lascio qualche contatto:

http://vidharr.bigcartel.com/
morke_@hotmail.it
vidharr_@hotmail.it

M.


Edu Vitolo: libri, musica, radio Metal!







1) Ciao Edu e grazie per aver accettato l'intervista! Presentati ai nostri lettori!

Ciao Lunaria, grazie a te per il gentile invito. Principalmente sono un giornalista freelance dai primi anni ’90 e ho iniziato con alcune ‘zine e periodici locali passando poi a quotidiani ad ampia diffusione, riviste e siti vari. Dal 2009 mi dedico anche al mio blog personale Il Mondo di Edu e a un programma radio Moshpit (Su Radio Base a Pagani in provincia di Salerno) di cui sono autore e speaker. Infine sono saggista musicale per editori quali Arcana e Tsunami Edizioni.


2) Prima di parlare della tua attività nella musica, vorrei che ci parlassi dei tuoi libri: "Horror Rock, la musica delle tenebre" (Arcana, 2010), "Sub Terra, rock estremo e cultura underground in Italia" (Tsunami Edizioni, 2012), "Black Sabbath, Neon Kinghts - testi commentati" (Arcana, 2012), "Magister Dixit. La leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex" (Tsunami 2014, in uscita). Insomma, gli appassionati di Doom&Esoterismo in musica avranno già rizzato le orecchie... solo al suono del nome Jacula! Puoi parlarci di questi tuoi libri? Come ti è venuta l'idea e come ti sei mosso, a livello di fonti, reperti ecc. per scriverli? A proposito, chi ha curato la copertina di "Horror Rock"? è davvero molto intrigante.

Tutti i libri che ho pubblicato sono caratterizzati da una grande ricerca personale svolta attraverso il mio enorme archivio personale fatto di riviste, libri, vecchie zine e non solo.
Inoltre, tranne il libro sui Black Sabbath (sono testi commentati e tradotti del gruppo di Birmingham, tratti quasi dalla loro intera discografia) lavoro sempre con dichiarazioni in esclusiva e a contatto con i protagonisti.
“Horror Rock la musica delle tenebre” (scritto con Alessio Lazzati) nasce da una mia personale ambizione. Quella di poter accostare due universi secondo me affini e propedeutici: quello del fumetto italiano (e non solo) e dell’ horror/gotico letterario e cinematografico all’immaginario della musica rock tout court, spaziando da misconosciute band degli anni 70’ ai grande eroi della scena hard rock e metal mondiale, dall’ epopea dark anni 80’ ad artisti “singolari” ma noti come la PFM o Battiato
Non è il “solito” saggio sul rock/metal dove vengono per lo più recensiti singoli dischi e artisti. Horror Rock è un’idea, un topos che viene poi applicato ai casi “musicali” più evidenti e affascinanti. Ogni band, artista e autore presente nel libro ha dato una visione personale e molto spesso complessa e non allineata del tema “Horror Rock”. Inoltre nel saggio cerchiamo di spiegare che dietro l’idea di “orrore” e di “paura” c’è la psicologia dell’uomo e la sua incapacità di interpretare pienamente attraverso la musica o la parola scritta i grandi temi della vita come la morte e il dopo.
Ci piace definire “Horror Rock” come un saggio “antropologico” prestato al rock. La copertina è stata curata dall’artista Malleus (per i fan della doom band Ufomammut non è un nome nuovo) e riassume perfettamente i temi del libro. “Sub Terra, Rock estremo e Cultura Underground in Italia” è un saggio/ricerca sulla scena estrema sotterranea italiana (Punk, HC, Death, Black, Doom, Dark) che da sempre ha sfornato band e progetti che per messaggio artistico e capacità personali sono stati avanti coi tempi, venendo additati da più parti come dei veri e propri precursori di correnti musicali e tematiche inedite. Il libro si pone non solo il compito di raccontare un’epoca di uscite pionieristiche e di progetti e band finiti troppo presto nel dimenticatoio, ma anche quello di stigmatizzare una serie di problematiche e di vicissitudini da sempre legate al mestiere del musicista di confine. Moltissimi gruppi coinvolti hanno avuto la possibilità di raccontare la loro esperienza attraverso testimonianze e documenti in esclusiva.
Questo libro ha ricevuto recensioni entusiastiche da Rolling Stone, Rockerilla e tanti altri. "Magister Dixit. La leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex" è la biografia ufficiale del Magister Antonio Bartoccetti e dei suoi più noti progetti musicali, non tralasciando misteri, fatti inquietanti, e aneddoti non ancora chiariti dopo anni. Il libro è in lavorazione quindi per ora non posso anticiparti altro. Se vuoi, a tempo debito, ne riparleremo…


3) Hai anche scritto alcuni racconti personali; vuoi parlarcene?

Ho pubblicato diversi racconti per varie antologie tra le quali una di tributo a H.P. Lovecraft (scaricabile gratuitamente on line in formato pdf) e diverse horror e thriller assemblate dalla Delos Books. Di base mi piace molto scrivere racconti brevi: non a caso ho pronta una mia antologia personale di storie di storie molto particolari che spero presto di pubblicare.


4) Scrivi anche per "Classix!". è un giornale che piace molto a chi è sempre alla ricerca di perle e chicche classiche e underground... io anni fa sono cresciuta con "Psycho!" e ":Ritual:"; ricordo l'immenso spazio che hanno dato alle band italiane (ehehehe alcune di esse, anche se si sono sciolte, sono riuscita a scovarle e a intervistarle)...

Dal 2012 collaboro con Classix e Classix Metal che hanno come scopo principale quella di riesumare dal passato dischi e band persi nell’oblio del tempo. Sono ottime riviste fatte per i veri appassionati e sono contento di poter dare il mio contributo. Anch’io compravo Psycho e ho quasi tutti i numeri di quella splendida rivista. Ho preso anche i primi numeri di Ritual, altra ottima rivista. Francesco “Fuzz” Pascoletti ha sempre prodotto ottima letteratura musicale da edicola.


5) Leggo che ti occupi anche di Radio! è abbastanza difficile trovare radio che si occupano di Rock Alternativo e Metal! Anni fa, ricordo che qui in Lombardia c'era (e forse c'è ancora, ma non posso esserne certa) Radio Lupo Solitario, anche se in genere passavano Punk. Puoi parlarci del tuo programma? Cosa ti piace passare? Realizzi radio-interviste ecc.?

In effetti all’inizio non è stato facile trovare una radio disposta a dare spazio al format Moshpit, creato dal sottoscritto e Giancarlo Scoppetta (In diretta ci chiamiamo Doctor Jankyll e Mister Eddie). Moshpit nasce nel marzo 2009 (questa settimana festeggiamo i 5 anni di attività) e va in onda ogni giovedì dalle 21 per ben due ore. Ci occupiamo di rock e metal in ogni sua forma (Dal vecchio Hard Rock fino al Black Metal).
Realizziamo anche interviste e in 5 anni credo che abbiamo intervistato quasi tutti i gruppi più importanti dello stivale. Da quest’anno ci siamo spostati anche sul versante internazionale con una chiacchierata in esclusiva con Jeff Walker dei Carcass in onda il 6 Marzo dalle 21.


6) Ok, un tuo parere sulla scena italiana e su quella estera... cosa ti piace ascoltare?

Mi piace ascoltare principalmente i vecchi dischi dell’underground estremo degli anni ’90, il Grunge e i classici del Rock e del Metal degli anni ’70 e ’80, ma non disdegno anche altri generi come Jazz, Classica, New Age, Ambient, Folk etc.
Come ho spiegato anche nel mio saggio “Sub Terra” il concetto di “Scena Italiana” è molto controverso e di non facile individuazione.
Se ci sono state scene, sono esistite a livello regionale o cittadino ma, a mio avviso, mai a livello nazionale e oggi è lo stesso.
All’estero invece sono stati bravi (band e addetti ai lavori) a unire le loro forze per creare una scena autoctona capace di imporsi anche all’estero. Pensa ad esempio a Norvegia e Svezia che prima degli anni ’90 erano praticamente stati vergini in fatto di rock con pochissime eccezioni.
La scena italiana se un giorno sarà coesa e costruttiva, conquisterà il mondo: ne sono certo!


7) Visto che sei (e anch'io nel mio piccolo, cerco di esserlo  ) giornalista, mi piacerebbe chiederti cosa ne pensi - anche se ora è abbastanza "acqua passata" - dell'infame circo di scribacchini sempre pronti a fare giornalismo spazzatura "per spaventare le vecchiette". Mi riferisco a quei fatti di cronaca, dove, per colpa di qualche adolescente, tutto il mondo della musica viene messo sotto accusa. La cosa davvero grottesca è che quando scrivono di "rock satanico" (che è pura idiozia visto che non esiste il "rock satanico", al massimo esiste la scena Black Metal con testi "satanici"...) gettano nel calderone un sacco di band a casaccio, che col "satanismo" non c'entrano un acca, e anche ammesso che abbiano o usino "un'estetica horror", lo fanno con un intento anche divertente/sopra le righe, che non è certamente "l'istigazione al crimine/incarnazione del Maligno" che la penna dello scribacchino vuole lasciare intendere; voglio dire, le cose vanno contestualizzate; non si può prendere e mostrare alle telecamere (vedi quelle idiozie tipo la puntata di "Asterics" con Padre Amorth e Climati... che passò in tv anni fa, all'epoca della "moda Marilyn Manson", dove un combriccola di esaltati teen agers - truccati anche male, tra l'altro! - veniva fatta passare come tipologia, come se tutti fossero così) la copertina di un cd Brutal Death Metal non spiegando che quella scena non è tutto il Metal, e che esistono un centinaio di generi e sottogeneri nel Metal (Gothic, Power, Black, Death, Brutal, Nu, Metalcore, Thrash ecc. ecc.), un miliardo di band ad ogni angolo del globo, e che comunque certe tematiche splatter o anche "sataniche" possono essere fatte anche solo perchè sono "divertenti"! Un sacco di band utilizzano atteggiamenti volutamente macabri e horror, per divertirsi; la maggior parte dei testi Black Metal non hanno nessun "contenuto serio", ma sono semplicemente delle esternazioni di ribellione verso generiche figure religiose; certo, far vedere alla beghina un cd splatter, poi parlare di "Bestie di Satana", poi far vedere oggettistica anche presa a casaccio (vedi i vari servizi, dove neanche si spiega la differenza che c'è tra "Gothic" e "Black Metal") non può che provocare una mole di disinformazione nel quale tutto è gettato nel calderone, a casaccio! Questa cosa, la disinformazione, che viene proprio fomentata dai giornalisti, mi fa davvero arrabbiare. Ricordo che anni fa ci fu un'orribile "caccia alle streghe" e un'inquisizione - fomentata dagli stessi giornalisti - contro Marco Dimitri, al quale attribuirono reati e crimini MAI AVVENUTI basati sulle confessioni di una teen ager con problemi mentali e sugli stessi deliri dei giornalisti che facevano a gara a chi la sparava più grossa! Ricordo persino che qualcuno parlò di "Licantropia"!!!
Insomma, sembrava di essere a Salem, e a pagarne le spese, di questa follia, era proprio una persona innocente, che tutti avevano già etichettato come "satanista, quindi pedofilo/serial killer/stupratore/necrofilo/cannibale" e via dicendo... La gogna mediatica gettava nel calderone "satanismo/metal" ogni singola cosa che potesse gonfiare ancora di più il caso. Che poi Marco Dimitri fosse innocente e tutto fosse stato inventato di sana pianta, non ha avuto nessuna "cassa di risonanza". Anzi, se si va a rileggere le ricostruzioni del caso, si vede che i primi a intimidire e a calunniare erano proprio preti e sacerdoti! Davvero grottesco, visto che l'inquisizione - e lasciatemelo dire! - l'odio per la donna (vedi il discorso del patriarcato, del dio maschio, della sottomissione femminile...) l'hanno proprio inventata i cristiani, e non qualche gruppo Black Metal!!! Francamente, Torquemada non aveva bisogno di ascoltarsi i Marduk o i Cannibal Corpse per fare quello che ha fatto...

Ne abbiamo parlato anni fa nel nostro saggio “Horror Rock”. Intervistai personalmente Fratello Metallo (Più come religioso che come musicista) chiedendogli perché il rock (e quindi anche il Metal) facesse così paura e venisse considerato pericoloso per i giovani.
Mi rispose che la musica non faceva paura, perché non poteva far del male: erano alcuni usi e contenuti che, essendo negativi, potevano fare male. Ammise anche che il Black Metal era più scenografia che altro.
Ci sono stati casi di cronaca nera in Italia e all’estero legati al metal estremo, ma “crocifiggere” la stragrande maggioranza degli appassionati che non fa del male a nessuno, interessandosi semplicemente a una forma d’arte qual è il Rock o il Metal, lo ritengo da sempre una mossa più sensazionalistica che altro. Certi giornalisti e certi programmi tv in questo sono particolarmente bravi…


8) Ok, concludi a tuo piacimento la nostra chiacchierata!

Concludo dicendo che sono a lavoro su diversi progetti che potrete scoprire sul mio blog Il Mondo di Edu: tenetelo d’occhio!
E ti faccio il mio più grande in bocca al lupo per la tua carriera di giornalista. (Grazie!!!    Nota di Lunaria)









Dio Can (Brutal Grind)




1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao a tutti! Detto in parole semplici, i Dio Can sono due vecchi amici accomunati da una grande passione per la musica estrema come Brutal e Goregrind, che hanno deciso di mettere in musica tante delle volgarità blasfeme partorite durante gli anni dell'Università.
 


2) Che bel monicker Diocan! Esemplifica al meglio le vostre tematiche, no?

Ebbene sì. Il nome scelto è semplice, diretto... ed è la bestemmia più pronunciata dalle nostre parti.

3) Potete parlarci della vostra biografia? Primi passi, demo... Per mail mi avete detto che vi siete sciolti... Potete però riepilogare tutto ciò che c'è da sapere sul vostro album d'esordio?

Certo! Ispirati dalla madonna scorreggiona e dal prete magnamerda, abbiamo deciso di trasformare in canzoni alcune stronzate scritte al bar dopo aver bevuto tanta birra. Le idee sono uscite in diverso modo: alcune volte al bar, altre volte a casa quando facevamo delle feste alcoliche, oppure a tavolino con un crocefisso nel cul! Volevamo divertirci e divertire chi ci ascoltava e quindi man mano che il tempo passava le canzoni venivano create sempre con maggiore passione: i testi sono quasi tutti in rima e seguono le ritmiche delle canzoni. Anche se non sembra, il CD non è assolutamente superficiale, al contrario è il risultato di ore ed ore di lavoro, arrangiamenti, passione e tante ma tante birrette.
Le canzoni venivano di volta in volta pubblicate su myspace e solo dopo un anno abbiamo deciso di raccoglierle in un CD. Ti confermo che i Dio Can non ci sono più nel senso che, anche se l'amicizia è rimasta, abbiamo talmente cose da fare che non abbiamo tempo per scrivere e registrare nuovi pezzi.

4) Vi ho trovato per caso su YouTube... Dovete sapere che negli ultimi tempi ricevo tanta di quella violenza cattolica che ho bisogno di sfogarmi ascoltando, di conseguenza!, tante cose blasfemose e bestemmiose xD ... Per chi non vi conoscesse, diciamo che vi dedicate ad un Brutal Death Metal con cantato blasfemo in dialetto...

Non ci siamo mai pubblicizzati granché. Il nostro myspace veniva regolarmente cancellato e abbiamo comunque deciso di rimanere nell’ombra e lasciare al caso di essere scoperti o meno. Il nostro genere è più un Brutalgrind da ritardati ma invito i lettori ad ascoltarci per capire cosa i Dio Can suonino esattamente. La scelta del dialetto veronese ci ha permesso di descrivere situazioni demenziali e usare un lessico prettamente locale rendendo la cosa inedita. Le canzoni sono anche farcite di rumori corporali, versi animali e robaccia religiosa. Ce n'è per tutti.

5) Direi che siete fortemente anticristiani. Un po' come i San Culamo, anche se fanno tutt'altro genere, che mettono "le bestemmie in musica". Posso chiedervi da cosa nasce il vostro odio per la religione? Nel mio caso, perchè non sopporto i secoli e secoli di oppressione (e non dimentichiamoci di quei regimi ancora teocratici... dove mettono a morte atei e "apostati"...) morale e fisica contro le donne, oltre che contro filosofi e scienziati. E poi non sopporto i diktat morali che la chiesa continua a promuovere ed a instillare nelle coscienze di tutti! Anti-preservativi, anti-godimento, anti-masturbazione, anti-concezionali, anti-divorzio, anti-di qua e anti-di là. Io mi occupo anche di anti-teologia, e questo porta i pii cattolici a rivolgermi frasi denigratorie e violente. Non hanno mai accettato di aver perso potere... e attualmente non possono più bruciare le persone non cristiane sulla pubblica piazza... eppure, ogni giorno nascono siti violentemente cattolici, integralisti e fanatici. Proprio stasera ne ho visitato uno. Pieno di moderni Torquemada con le loro crociate anti-libertà personale! Per prenderli per il culo, gli ho lasciato il link di un sito che vende legna e combustile... così possono andare in calore nelle loro fantasie di roghi...

Eheh! L'astio dei Dio Can è più che altro goliardico, volutamente volgare ed estremamente stupido. Abbiamo dato voce alla bestemmia che qui è un aspetto radicato, condivisibile o meno, della "cultura" popolare veronese. Ci viene naturale bestemmiare in quanto veronesi ubriaconi ahahah! Comunque non c’è nessun messaggio né significato particolare, si tratta solo di incontenibile blasfemia campagnola. Ovviamente c'è il rigetto totale del signore porcone e noi abbiamo deciso di buttarla in ridere. Ti cito "Sacagnemo el Signor":

====

Cesaroti, preti e suore

tuti quanti rento el fogo!!

Son incasà come na iena

Dio can porco che cojoni dele vostre putanade ghe ne poso propio più!

V'enventì solo cagade... mi voi solo bira e figa!!!

====



6) Avete suonato live? Vi è capitato di partecipare a qualche evento? Oppure, avete qualche altra band, siete ancora coinvolti musicalmente?

I Dio Can non hanno mai suonato live anche perché abbiamo perso gli spartiti di guitar pro e le tracce audio di batteria. Il progetto è nato come un passatempo e non come una band seria. Siamo due deficienti e beviamo spesso e bestemmiamo tanto. Abbiamo comunque avuto entrambi altri progetti musicali con altri amici delle nostre zone con le quali abbiamo suonato in giro, ma al momento nessuno dei due è più impegnato in tal senso.

7) Tempo fa ho intervistato una band Black che canta in dialetto sardo, gli Ierru... sapevo di altre band italiane che hanno fatto proprio l'uso del dialetto. è una cosa molto interessante e in un certo senso utile per un discorso di curiosità storica sui nostri dialetti, vedere anche come si è evoluta la lingua italiana nel tempo. Come mai avete fatto questa scelta?

Abbiamo optato per dei testi solamente in dialetto in quanto veronesi d.o.c. e perché il dialetto veronese, se usato bene, può essere estremamente divertente. Ascolta le canzoni e poi dimmi eheh.
 


8) Concludete pure a vostro piacimento la nostra intervista!

Intanto ti ringraziamo per l’intervista! Ringraziamo tutti, sia quelli che già ci conosono, quelli che ci supportano e quelli che non ci hanno mai sentiti e che leggono questa intervista. Vi  invitiamo tutti a non smettere mai di bestemmiare come bestie scatenate! Visitateci su bandcamp http://diocan.bandcamp.com/ dove potrete ascoltare il CD gratuitamente e acquistare gli mp3. I testi li trovere su metal archives. A tutti voi un bel dioboiaaah!


Mortuary Drape (Occult Black Metal)







Ringraziandovi per aver accettato l'intervista, vi dò il benvenuto. Presentatevi ai nostri lettori!

I Mortuary Drape, Black-Occult Metal band di Alessandria nati nel 1986. Vi ringraziamo per lo spazio concessoci per questa intervista e invitiamo tutti voi a visitare il nostro sito Web:

www.mortuary13drape.com



2) Mortuary Drape è un monicker azzeccato per il vostro sound... colpisce anche a livello di grafica, come logo. Chi lo disegnò?

Il logo inizialmente era diverso, lo disegnò Wildness Perversion, il cantante della band e successivamente venne ridisegnato da Roberto Messina dei Sinoath, una vecchia band del panorama metal degli anni 80.


3) Volete ripercorrere la vostra carriera? Siete sempre stati legati all'underground più sotterraneo...

Non per volontà nostra siamo stati collocati nella branchia underground , questa collocazione ha permesso alla band di rimanere in vita fino ad oggi, allego una breve bio che ripercorre i punti fondamentali del nostro cammino. 
I Mortuary Drape nascono ad Alessandria nel 1986, come band di metal estremo e contemporaneamente come gruppo di 3 persone appassionate di occultismo ed esoterismo. Nell’87 esce il primo demo-tape Necromancy, che riscuote ottimi risultati in ambito underground.  Nel ‘91 esce una seconda demo “Doom Return” e da li cominciano i primi contatti con le label e da li a poco esce il primo lavoro su cd “Into the drape” per la greca “Decapitated” e la partecipazione alla compilation Wine of Satan' per la Spellbound (altra label greca) come unica band italiana presente sull' LP. Segue un periodo di cambiamenti di line up, periodo in cui Wildness Pervertion è cantante e batterista e rimane l’unico membro della formazione originale. Nel ’94 c’è l’uscita di “All the Witches Dances”per la Unisound e nel ’95 un’altra compilation che raccoglie le band della Unisound. Nel ’96 Mourn Path, un mini che segna un altro passo importante per la band che comincia a partecipare a festival, a volte importanti, anche all’estero, ed un tour europeo di 15 date. Nel  ’96 è la volta di “Secret Sudaria”, con il rinnovo della formazione ed il ritorno di tutti i membri fondatori. Dopo altri svariati cambi di line up nel ’99 esce sotto Avantgarde “Tolling 13 Knell” molto più sperimentale. Arrivano concerti anche più importanti, tra cui il festival “Darkness upon Italy” con i Carpathian Forest e la data italiana del “No Mercy 2001”. Nel novembre 2004, dopo l’uscita di vecchie ristampe in cd e vinile e altri cambi di formazione esce “Buried in Time”, molto più di concezione moderna e con una produzione molto potente anche se musicalmente con un filo conduttore sempre collegato al passato. Dopo svariati concerti tra cui un tour europeo la formazione si scioglie ma a tenerla in vita è sempre Wildness Pervertion, che seppur da solo, comincia la stesura dei nuovi brani e nel frattempo tiene in piedi il nome della band facendo uscire, in accordo con etichette straniere e non, ristampe di vecchi lavori, in cd e vinile ed edizioni deluxe limitate.

Di pari passo con queste uscite la line-up si rigenera con dei nuovi musicisti e ricomincia a suonare in giro per il mondo partecipando a diversi festival Europei e ad un minitour di 4 show in Brasile in compagnia della band svedese Watain. A maggio 2012 vengono anche richiesti come special guest al Maryland Death Fest (USA).
Nel luglio 2012 c’è un ennesimo cambio di line-up e al fianco di D.C. , S.C. e S.R. (già nella band dal 2010) si aggiunge M.B. in qualità di nuovo batterista del Drappo.
A fine 2012 cominciano le registrazioni del nuovo album che attualmente è pronto per uscire non appena saranno terminati gli accordi discografici.
Nel frattempo la nota etichetta inglese Peaceville fa uscire le ristampe di “Tolling 13 Knell” e “Buried in Time” e con la Primitive Art Records è uscito uno split album 7” con gli Shining.
Questo è quanto…


4) Avete sempre curato anche gli artwork dei vostri cd, sempre di effetto: "All the witches dance" e "Secret Sudaria", che se non ricordo male, al tempo che uscì, venne anche censurata... ricordo di aver letto qualcosa al riguardo su "Metal Hammer". Avete avuto noie al riguardo? Forse anche all'estero?

Le noie sono all’ordine del giorno quando proponi certe tematiche e certe copertine, ricordo che in Germania venne censurata, la nostra etichetta era tedesca e quindi abbiamo optato per censurarla ovunque, molti hanno associato questa scelta ad una mossa commerciale, la triste realtà è che se non la censuravamo la band andava a finire in galera e l’etichetta avrebbe chiuso dopo pochi giorni… ovvio che si sia optato per quella soluzione.


5) Penso che il binomio musica/occultismo sia imprescindibile, nel vostro caso... volete raccontarci qualcosa sui vostri testi? A quali siete più legati? C'è una canzone in particolar modo, che "usereste come vostro biglietto da visita?".
A proposito, se vi fa piacere, fate una lista dei libri e delle lettura che più vi hanno ispirato, nella vostra proposta concettuale.

Tutti i nostri testi sono meditati e ragionati, non esiste una canzone che più ci rappresenta e se così fosse non ci sarebbe motivo di fare le altre…… in quanto ai libri possiamo dire con certezza che alcuni scritti hanno catturato il nostro interesse ma non fino al punto di essere stati la nostra ispirazione, il nostro cammino è una missione che deve essere collocata in uno stato spirituale interiore, una ricerca ininterrotta…… le nostre esperienze sono vere e da noi vissute a differenza di molte band che leggono un libro e tirano giù le lo impressioni da cui ricavano testi di canzoni.


6) State lavorando a qualcosa di nuovo? Progetti, collaborazioni, date live?

Si al momento molte novità bollono in pentola, l’uscita del nuovo album che sarà in pieno stile Mortuary Drape, musicalmente e concettualmente; poi ci saranno diversi live, per ora tutti all’estero e un tour in Sud America che inizierà a metà aprile e durerà fino ai primi di maggio e speriamo altre collaborazioni di cui si sta discutendo in questo periodo ma di cui preferirei non anticipare nulla.


7) Che ne pensate dell'attuale scena Black Metal italiana e/o straniera? Cosa vi piace ascoltare?

Penso che la scena Black Metal italiana abbia sempre avuto molto da dire, molte band valide e spesso sottovalutate ma spesso anche band che suonano solo per esibizionismo… band che sono solo un involucro dal contenuto nullo. Il fatto di suonare Black Metal implica un certo tipo di convinzione, di interesse Vero in quello che si dice e che si fa, non semplicemente un piacere di tipo “superficiale”. Come se non bastasse adesso, con la miriade di gruppi nati negli ultimi anni si è creata una confusione davvero incredibile… se prendi una rivista di metal adesso almeno l’80% delle band citate sono a me sconosciute. Nutriamo sicuramente un grande rispetto per band che portano avanti il nome da sempre con coerenza e dedizione, potrei citarti per esempio i nostri amici Opera IX con cui abbiamo suonato molte volte, ma ce ne sarebbero diversi altri. I gusti musicali dei Mortuary Drape attualmente sono molto vari e poliedrici, essendo la formazione attuale formata da musicisti preparati e competenti… ovviamente in primis la musica metal, da quella più classic a quella più ricercata, death, black, prog… ma oltre al metal anche ambient, folk, jazz, fusion, blues, classica… insomma veramente veramente di tutto. Per fare musica propria ci si deve allenare e saper ascoltare di tutto.


8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Grazie ancora dello spazio concessoci, vi invitiamo a seguire le prossime novità sulla band, disco nuovo, concerti ecc ecc….e se non ci conosceste, vi consiglio di venire a vederci dal vivo almeno una volta per giudicare come siamo in sede live.

In Spiritual, The Drape






Oltretomba (Black Metal)





1) Ciao ragazzi! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao, in formazione siamo L.D. per corde e imprecazioni e Falco a pestare le pelli.


2) Direi di iniziare dalla domanda più classica: il vostro monicker!
"Oltretomba": subito lascia intendere la natura della vostra musica... Mi pare davvero azzeccato! Inoltre, mi piace anche come lo avete reso in forma grafica. è un logo molto carino, personale e di impatto.

Fa piacere vedere che ti sia piaciuto, infatti il logo deve rappresentare chiaramente l'intento del gruppo, una prima veste insomma. Nome italiano, semplice, che non sia immediatamente collegabile ad un genere in particolare (i ricci dei loghi di gruppi black, i rametti dei gruppi death, le punte di quelli thrash ecc...). Non è per cercare l'originalità in un logo ma anzi perchè effettivamente non ci siamo orientati verso un genere preciso. Qualcosa di sfacciatamente semplice in tutto e per tutto ma che rimanga comunque orrorifico.


3) Ora parliamo un po' di voi. Volete ripercorrere il curriculum vitae della band? Quando vi siete formati, primi passi, demo, cd...

Il nome Oltretomba viene fuori nel 2007 per raccogliere un paio di canzoni abbozzate e che non dovevano necessariamente avere un seguito, concepito insomma come un mio progetto solista. Difatti quello che è stato nominato 'Demo 2008' sono solo le prime 3 bozze, delle semplici prove.
Solo nel 2011 ho proposto quei brani ed altri scritti in seguito a Falco. Ma non a caso, visto che avrei valutato di suonarli solo con chi ne avesse capito e ben interpretato lo spirito. Il primo demo ufficiale è quindi 'Cross the Bones' dell'anno successivo, periodo in cui abbiamo avuto in formazione Cochise per il basso. Registrato senza perderci troppo tempo, il risultato tutto sommato è stato comunque migliore del previsto. Metà delle 99 copie le abbiamo distribuite in fretta, grazie anche alla Imperialismo Pagano. Collaborazione che ha poi portato all'accordo con la Fistbang per un album ufficiale (in uscita a Marzo). L'album contiene tutti i brani composti fino ad oggi, il sound è curato al meglio per rendere realmente quello che avevamo in mente. E' uscito invece da poco il singolo, Lustful Skin con l'omonima canzone in versione pre-mix (così come è stata registrata, senza ritocchi) e Ashes to dust (sempre presente nell'album ma in una prima versione in prove di registrazione).


4) Da "Cross the Bones" (che dovrebbe essere uscito solo in formato demotape) su YouTube è possibile sentire "Lustful Skin", dal quale avete tratto anche un video ufficiale. Prima di parlare del making of del video, vorrei che presentaste il vostro sound ai nostri lettori! Non vi è estraneo un certo eco dei Possessed... che ne pensate di questa mia osservazione?

I brani di quel demo li abbiamo tutti ri-registrati, proprio perchè è servito anche a noi per decidere definitivamente il sound che volevamo. Qualcosa di prettamente metal odierno o anche solo dell'ultimo ventennio non è adatto né ai brani né a quello che vorrei io stesso ascoltare a lavoro finito. Certo per noi è difficile essere obiettivi su richiami ad altri gruppi; i Possessed sono tra i padri del metal estremo (quindi a prescindere delle varie etichette thrash, death, black... si parla di una certa estremizzazione del metal), tra i gruppi che ritengo più importanti. A livello compositivo non sento di essere accostabile a loro ma ripeto, un ascoltatore esterno può notare altro. Si tratta comunque di un genere ai primordi, quello è certo un punto d'incontro con loro.


5) Ho notato che avete un vero e proprio feticismo per le ossa! C'è un motivo particolare?

Per essere onesti, c'è poco da filosofeggiare su certe cose: si parla di atmosfere, di impatto visivo. Non starò qui a inventarmi di dormire nei loculi e cose del genere. Ma detto questo, sono quel tipo di ambientazioni ad occupare la mia testa mentre compongo, mentre suono, ma anche durante giornate di relax. Uno scheletro richiama fondamentalmente alla morte, ad una vita consumata, porta al succo del discorso senza fronzoli o altro. Non aggiungerei mai nulla che non faccia realmente parte del mio modo di essere, che non riguardi i miei interessi. Purtroppo le persone sono possessive e sono state inventate leggi che vietano di reperire liberamente resti umani, che rimangono quindi dimenticati a prendere polvere mentre divetano cenere. Cenere alla polvere e polvere alla cenere, tutto si mischia, l'unica verità è che sotto sotto, alla fine, non c'è nulla di quello che in tanti professano o sperano. Carne che marcisce dopo il passaggio della sagoma nera...


6) Di cosa parlano i testi? Quali tematiche affrontate?

I testi li scrivo quasi sempre insieme alle musiche o si sviluppano parallelamente. "No Future" parla di attualità, "Ashes to dust" di mitologia, "Silence... people are dying" di un'esperienza personale del gruppo, "To turn a storm to god" di alta magia... ovviamente tutto dal mio punto di vista. Altri sono invece facilmente interpretabili, riguardano soprattutto l'occultismo. In ogni caso non mi interessa scrivere nulla di intricato, tutto rimane nudo e crudo così come girava in testa prima di esser messo nero su bianco. Non è lo spirito del gruppo, d'altronde, nascondere concetti dietro similitudini o frasi pompose... quello che c'è è messo chiaramente sul banco, come carne fresca ancora sanguinante dal macellaio del borgo.



7) Parlateci pure del making of del video "Lustful Skin"! Per chi ancora non lo avesse visto, diciamo che vi si vede impegnati in un live. Potete raccontarci qualcosa al riguardo?

Lustful Skin, nella versione album, abbiamo deciso di montarla su alcune riprese di un nostro recente concerto ed includere quel videoclip nel singolo omonimo. L'idea è nata proprio per accompagnare quest'ultimo, visto che l'album è pronto ma non sarà disponibile prima di Marzo. Il video è semplice, l'abbiamo ritenuto il modo migliore per presentare il gruppo. Studiare una regia vera e propria con riprese in full HD sarebbe stato insensato e fuorviante. Oltretutto è stata una bella serata, poca gente e ben fomentata. Ogni tanto qualcuno saliva sul palco in preda a deliri, mi stavo anche incazzando; certo non posso pretendere di suonare certa musica e trovarmi davanti persone equilibrate, non sarebbe normale.


8) In "Lustful Skin" c'è il simpatico avviso "Attenzione!!! Può provocare conversioni religiose". In un certo senso è innegabile che chi si avvicina al Metal, in qualche modo, verrà a conoscenza di tematiche "non catto-borghesi"; ripensando ad un mio personale ricordo, poco più che dodicenne, trovai "Dusk and Her Embrace" dei Cradle of Filth. Mi bastò leggere le note del libretto interno per conoscere de Sade e Nietzsche (che puntualmente lessi da lì a poco, trovandoli in biblioteca!). Voglio dire, senza quel cd, forse non avrei mai scoperto - men che meno a quell'età! - né de Sade né Nietzsche. Anche per voi fu così, se ripensate ai primi album ascoltati? Tra l'altro non è un discorso prettamente Black Metal, perchè ricordo che durante il boom del Power Metal alla Rhapsody/Blind Guardian, un sacco di gente scopriva e leggeva Tolkien. Che in un certo senso, la musica Metal, nei suoi generi e sottogeneri, riesca a promuovere un certo tipo di letteratura, se non di cultura (penso ai Sepultura di "Roots") è innegabile.
A proposito. Sempre in "Lustful Skin" vi si vede immortalati all'interno di un cimitero. Volete parlarci del lavoro fotografico? (Ashes to dust è il brano del 'lato b' del singolo per così dire, il nome del singolo e dell'altra canzone presente è Lustful Skin. Anche se poi nello stesso sono state inserite varie bonus track aggiuntive).

Esatto, hai capito a cosa ci riferiamo! Anche io sono stato catturato dall'interesse verso il satanico e l'occulto grazie alla musica quando ero ancora un ragazzino. E' sicuramente un approccio definibile infantile, ma se successivamente matura in qualcosa di fondato e cosciente è un bene. Una coincidenza, del tutto fortuita, porta ad intraprendere qualcosa di interessante se non anche importante. Aggiungiamoci poi che è un dato di fatto come da piccoli si apprenda più facilmente e rapidamente, quindi non giudico strano o sbagliato iniziare a coltivare certi interessi in quella maniera. L'importante è iniziare. Certo quella scritta sulle conversioni è venuta fuori quasi per caso, come molti dettagli che aggiungiamo continuamente in quel che facciamo. La spontaneità è fondamentale nel metal estremo, i parrucconi li vedo meglio a teatro con l'archetto in mano.
Sottolineo però come il testo stesso di Lustful Skin parli di un prete che getta via il colletto bianco.
Riguardo le foto, quella serie di scatti fu fatta l'anno precedente, quando abbiamo registrato il demo. Conoscevo quel cimitero non troppo lontano da qui, aperto anche di notte come succede di solito nei paesi molto piccoli. Ci andai anche altre volte in passato, ma quell'anno durante il sopralluogo ci siamo proprio imbattuti nel funerale...


9) Prossimi passi, progetti, obiettivi...Potete raccontarci o anticiparci qualcosa?

Per ora stiamo fissando varie date da Marzo per appoggiare l'uscita dell'album 'THE DEATH - schieràti con la morte' e c'è comunque già qualche altro brano pronto. Stiamo valutando anche eventuali split con gruppi affini. Riguardo i live è probabile che continueremo a rimanere in 2, come anche per le registrazioni, ora che Cochise non può più seguirci (per fortuna è vivo e vegeto, lo dico per evitare fraintendimenti...).


10) Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!

C'è solo da aggiungere che non ci sarà mai realmente qualcosa di nuovo da aspettarsi per un gruppo retrogrado come il nostro. Di contro, avendo tutti accettato i più odierni dettami del music business, diviene per assurdo qualcosa di raro vedere roba che sembra sfornata quasi negli anni 70... Che dire quindi, decidete voi se ne vale la pena seguirci. Una richiesta però: se qualcuno dovesse avere o provocare incidenti gravi o anche mortali, ci piacerebbe riceverne una foto con un nostro demo o cd nella scena; lo troveremmo decisamente apprezzabile.




Handful of Hate (Black Metal)





1) Ciao Ragazzi! Per prima cosa presentatevi ai nostri lettori!

Risposta: Gli Handful Of Hate sono una band che ha iniziato a suonare nel 1993 con sei album all'attivo: “Qliphothic Supremacy” 1997, “Hierarchy 1999”, ViceCrown” 2003, “Gruesome Splendour” 2006, “You Will Bleed” 2009 ed il nuovo “To Perdition” uscito 2 mesi fa. Per il resto abbiamo fatto alcuni EP's un mcd e varie compilation. Abbiamo festeggiato a Novembre 2013 20 anni di carriera underground e siamo ancora qua con una buona voglia di suonare.


2) Domanda che più classica non si può, e che vi avranno già fatto: "Handful of Hate", perchè lo avete scelto come monicker? Pensate che possa subito far capire anche a chi non vi conosce la vostra attitudine?

Risposta: Fu scelto nel 1993 dal bassista di quel periodo (Ugo, deceduto purtroppo un anno dopo) la sua ricerca era di evitare i soliti monickers banali ed esprimere qualcosa che descrivesse il nostro modo di suonare: “un pugno chiuso, una manciata” di cosa? Io mi permisi di aggiungere odio! Poiché rappresenta forse il più grande sentimento che l'uomo possa esprimere.


3) Bene, ora ripercorriamo la vostra carriera: parlateci di voi, come band, partendo dagli inizi, come vi siete formati, i primi demo, i cd, insomma, tutto ciò che fa parte della vostra storia personale, come band.

Risposta: Potrei scrivere un romanzo sulla nostra storia e sulle stranezze, sfortune e situazioni incongruenti che da sempre ci hanno accompagnato. Me lo riservo per la vecchiaia! Ti dico che quando iniziammo era dura trovare musicisti nella mia mia zona: la lucchesia. Più che altro serviva un'opera di convincimento nel coinvogliare gli interessi verso il metal estremo e non i soliti Metallica! Con il “Black Album” ogni fottuto chitarrista sapeva suonare, o voleva suonare solo quello! Sembrava che non esistessero altri generi. Altro problema enorme per quegli anni era trovare un batterista che non sapesse solo fare una song degli Enigma o qualcosa degli Iron Maiden (tra le altre cose suonati male). Quello che trovammo si rivelò talmente catastrofico da fermare l'attività della band per mesi... La conclusione più ovvia fu registrare il demo con la batteria elettronica. Andando avanti per arrivare al primo disco incanalavamo inesperienza a mille problemi sempre nella line-up. Il secondo batterista fu poco meglio del primo ed ecco che nel primo album anche qua ricorremmo a parti semi-elettroniche. La line up in studio fu completamente sfatta e ricostruita con personaggi nuovi... Ma qui comincia un altro capitolo non meno spinoso del primo... Quello che conta è che adesso siamo qua ma se mi guardo alle spalle ho ibrividi, avrei fatto prima ascalare l'Everest!


4) Il vostro stile musicale, ascrivibile al Black Metal soprattutto di stampo svedese, è molto d'impatto, affilato, serrato, d'una precisione infernale, quasi rovente; voi come definireste il vostro stile? 

Risposta: E' difficile definirci, non nego che la componente svedese sia e sia stata molto presente specialmente nei primi album. Allo stato attuale penso di essere riuscito a personalizzare il nostro sound. Questo lo inscrivo nella musica estrema più efferata di matrice Black ma che spazia nel Death metal usando ogni tipo di soluzione atta a rendere la cosa infernale e disumana.


5) "To Perdition" mostra un artwork che fa molto "inquisizione-style": vediamo questa sedia tutta ricoperta di aculei; due tagliole sui braccioli; sullo schienale, una croce rovesciata. Come è da intendersi, questa copertina? Si tratta di un concept album? Potete parlarci della genesi di questo vostro album?
Su YouTube si può sentire "Larvae".

Risposta: La copertina rappresenta un aspetto molto presente nei nostri testi: la tortura ed i suoi strumenti per infliggerla. Torturare implica il duplice aspetto del dare e del ricevere, la chiesa ne è stata una vera maestra in questa arte. Nel disco non si analizzano le pratiche post concilio tridentino bensì il cinico aspetto del “torture device” il piacere nel martoriare e la ricerca di alcuni soggetti, preposti al martirio, della tortura quale mezzo di ascesi ed estasi verso qualcosa di superiore. Tutto questo ha una sua estetica una vera spirale tendente alla perfezione. L'immagine della copertina fa parte di un set di foto, scattate da un giovane autore Antonio Maglitto, molto suggestive realizzate alla Rocca di San Leo. Dentro la limited version in digipack di “To Perdition” compaiono altri strumenti di sacrificio corporale in prospettive molto scure ancora intrisi di graffi e scritte, quasi opere d'arte viventi che, nella loro torva architettura, aspettano di poter lavorare ancora.


6) Visto che siete ormai in giro da molti anni, vorrei che analizzaste il vostro personale percorso musicale: primi passi, evoluzioni, punti di forza, analogie e differenze negli album, mettendo in correlazione "To Perdition" con gli album precedenti.

Risposta: Il nostro cammino, come penso quello di tutte le bands che hanno una lunga storia, è segnato da un incremento di esperienza album dopo album. Tralasciando i costanti problemi di line-up ed anche la molta sfortuna avuta negli anni posso dirti che “To Perdition” come sesto ed ultimo album fa da corona ad un cammino in continua evoluzione. Agli albori avevo in mente cosa suonare ma, vuoi per inesperienza, vuoi per le differenti idee all'interno della band tutto risultava molto eterogeneo. Ecco quindi che un disco come “Qliphothic Supremacy” 1997 risulta molto melodico, seppur i toni di una band molto veloce e violenta sono ben presenti. Con “Hierarchy 1999” il secondo album ed una nuova line-up si delineano i contorni della band senza compromessi e senza troppi orpelli, eliminando le parti acustiche e mettendo in evidenza i blast beats come nostro cavallo di battaglia. La produzione è molto sporca, la voce urlata e molto sguaiata ed il riffing tagliente. Il vero e proprio “cambio” e consapevolezza di un cammino più professionale avviene con l'album “ViceCrown” del 2003. A 10 anni dalla fondazione praticamente lavoro solo col batterista. Compongo il 90% del disco e lo registro (tranne la batteria) da solo. Inizio a migliorarmi tecnicamente sia sulla chitarra sia alla voce, privilegiando toni meno acuti e chiudendola maggiormente. Da qua inizia il punto di svolta che per i due album che seguiranno: “Gruesome Splendour” 2006 e “You Will Bleed” 2009, segnerà una band efferata, in costante miglioramento tecnico non limitata al solo Black Metal ma che spazia anche nel Death. Penso che con “ViceCrown” inizi il “sound” Handful Of Hate parti molto melodiche, aperture e stoppati. Ogni elemento che può contribuire all'esaltazione del groove non viene escluso. Arriviamo al nuovo “To Perdition”. A mio avviso una sintesi di tutto ciò. Una formazione stabile ed un lavoro fatto da 4 persone, non più io soltanto. Risulta un disco tecnicamente ottimo, velocissimo e mai noioso. Il meglio della nostra esperienza esaltata a potenza.


7) Ricollegandomi alla domanda 4, vorrei chiedervi come riuscite a rapportarvi alla dimensione live. Insomma, quanto è difficile suonare Black Metal, per di più, di fronte al pubblico? Per esempio, ci sono alcune band Black Metal che non si esibiscono in pubblico. Sicuramente la vostra proposta è anche basata sulla padronanza della tecnica strumentale.

Risposta: Per Handful Of Hate l'aspetto live conta quanto quello discografico. E' imprescindibile per noi questa cosa. In 20 anni penso che siamo maturati molto e sappiamo proporre un concerto molto potente, personale e coinvolgente. Indubbiamente in questo periodo suonare live è diventato sempre più difficile. Il budget è limitatissimo, i locali pochi, i rimborsi tirati al minimo. Ci hanno proposto più volte tour in US ed America latina ma al momento non ce la sentiamo di rischiare anche perchè, essendo tutti lavoratori, non vogliamo buttare soldi, nel caso andasse male, che ci servon qua per sopravvivere a questa situazione.



8) Prossimi obiettivi e anticipazioni a nome Handful of Hate?

Risposta: stiamo chiudendo vari live in giro per l'Europa, alcuni in paesi dove non abbiamo mai suonato. Allo stesso tempo ci stiamo concentrando sulla stampa di nuove T-shirts, Hoodies, patches per arricchire il nostro merchandise. Siamo una band che non ama le scadenze ed i tempi tecnici stretti. Amiamo prenderci il nostro tempo di composizione ed arrangiamento di nuove songs per dare seguito a questo nuovo album. Quindi non saprei dirti, al momento attuale, quando cominceremo a lavorare al settimo album.


9) Vorrei un vostro parere sulla scena Black Metal, attuale, estera e/o italiana. Che ne pensate? In Italia sono uscite molte buone band - anche se rimaste a livello molto underground, con l'uscita di appena un demo -. Cosa vi piace ascoltare, nel genere?

Nicola: La scena Black metal estera si è contratta ma continua ad esser ben presente. Dopo il boom di metà anni '90 adesso sembra che si sia tornati indietro ai primordi ed, oltre ai nomi storici, sono emerse dall'underground un buon numero di bands alcune delle quali validissime. L'Italia è un capitolo a parte, tranne un pugno di gruppi (6-7) di valore internazionale poi abbiamo solo meteore, ovvero bands, anche molto buone, ma che nascono crescono e muoiono nell'arco di 1-2 anni. Non esiste una nostra scena e, col passare degli anni, comincio a credere che sia un problema insito nella nostra cultura musiciale.


10) Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!

Risposta: Grazie per l'intervista. Ci tengo a ringraziare di cuore tutti coloro che verranno a vederci live supportandoci e comprando il nostro ultimo album “To Perdition” grazie.




Stamina (Melodic Heavy Metal/Hard Rock/Fusion)






1) Ciao Ragazzi! Per prima cosa presentatevi!

Luca Sellitto (chitarrista) - Ciao a tutti! Siamo gli STAMINA, band melodic metal con influenze progressive, hard-rock e fusion, proveniente da Salerno.


2) Iniziamo dalla più classica delle domande... cosa significa il vostro monicker? E perchè lo avete scelto?

Luca- La "stamina" è la capacità di resistenza. Scelsi questo nome perchè di resistenza ce ne vuole davvero un bel po' per suonare il nostro genere musicale,
da diversi punti di vista. Non è certo un genere con un pubblico di massa, in particolare qui in Italia, e pertanto la vera motivazione per andare avanti va ricercata
sempre nella passione incondizionata per la musica. In più, c'è da aggiungere che suonando un genere abbastanza tecnico, siamo tenuti a dedicare ogni giorno del tempo alla pratica sullo strumento ed anche questo richiede resistenza e perseveranza.


3) Ora parlateci del vostro curriculum vitae... Leggo sulla vostra bio che siete in giro dal 2003. Potete ripercorrere la vostra storia?

Luca- Abbiamo registrato due demo cd non ufficiali, rispettivamente nel 2003 e 2004, prima di giungere alla pubblicazione del primo album ufficiale "Permanent Damage", nel dicembre del 2007. L'album fu accolto molto bene dalla critica specializzata e, pertanto, iniziammo subito a lavorare sul secondo album "Two of a kind",
che ha visto la luce nell'ottobre del 2010, grazie all'etichetta discografica tedesca "Ice Warrior records". Su quell'album hanno partecipato, in veste di special guests, i cantanti danesi Henrik Brockmann (ex Royal Hunt ed Evil Masquerade) e Kenny Lubcke (ex Narita, Andrè Andersen etc.).
La critica ci ha ancora una volta supportato molto, tanto che nella primavera del 2012 abbiamo avuto il piacere di tenere il nostro primo tour europeo, con date in cinque Paesi differenti e, nella seconda parte del tour, abbiamo avuto l'onore di suonare come opening act per la nota band danese Royal Hunt.

Andrea Barone (tastierista) - Io e Luca abbiamo fondato la band nel lontano 2001, dopo qualche mese la band si è assestata con Roberto Chimiento al basso e Giorgio Adamo alla voce, sostituiti a partire dai live promozionali del secondo disco da Lorenzo Zarone e Jacopo di Domenico. Da più o meno un anno è subentrato come elemento fisso della band anche il batterista Enrico Canu.


4) Ora parliamo del vostro cd, "Perseverance"! La vostra casa discografica, la My Kingdom Music, oltre a mandarmi il materiale informativo su di voi, mi ha fatto
 sentire qualche vostra canzone; per chi ancora non vi conoscesse, direi che proponete un Metal adrenalitico ("Perseverance"), potente, ultra-tecnico
("Winner for a Day"; in alcuni passaggi, sia di questa song che di "Breaking another string", lasciate davvero a bocca aperta, insomma, padroneggiate proprio al 100% tutte le tecniche strumentali dei vostri strumenti!!!), dalle sinfonie epiche e maestose (basta sentire l'intro di "Breaking another string",
 che secondo me è uno dei pezzi top dell'album, insieme a "Winner for a day", e le stesse vocals, per esempio in "Wake up the gods"!), con un tocco di Prog e persino "azzardi" Fusion Jazz, nei momenti più tecnici. Direi anche che potreste piacere ai fans di Kamelot, Vision Divine, Angra, Rhapsody of Fire, Stratovarius, Symphony X, Royal Hunt. Vi vedete in questa descrizione?

Luca- Beh, innanzitutto grazie per i gentilissimi complimenti! Direi che hai descritto bene il nostro sound.
Andrea - Ogni componente cerca di apportare il suo contributo, derivato da una passione comune per il rock-metal, ma arricchito dalle ulteriori influenze diverse di ognuno, cercando di costruire al meglio possibile un sound riconoscibile. Questo accade ad esempio nell'influenza del metal estremo di Lorenzo, il bassista, e per quanto riguarda me, nell'influenza del rock progressive e psichedelico anni '70 e delle soundtrack.


5) Potete parlarci della genesi di "Perseverance"? Già la copertina è molto... surreale! Vediamo un losco figuro con una maschera anti-gas che si avvicina ad una torre sormontata da un enorme orologio. Cosa significa?
 Si tratta di un concept album?

Andrea - La bellissima copertina è stata realizzata da Vittorio Citro, che ci supporta anche per le foto e il sito ufficiali.
Già la seconda copertina aveva un richiamo alla prima nell'elemento del fuoco, stavolta c'è un richiamo al secondo disco nei binari ferroviari, simbolo di un tragitto difficile, c'è un uomo che persevera nel suo cammino, una maschera per resistere, tra il disastro generale del mondo, e una meta indefinita alle porte misteriose del tempo.. Le copertine forse si riallacciano a uno dei leitmotiv principali dei testi di Luca, e cioè le difficoltà della vita e allo stesso tempo la sua bellezza e la necessità di affrontarla senza mai arrendersi.


6) Potete evidenziare similitudini e differenze tra "Perseverance" e i vostri album precedenti "Two of a kind" e "Permanent Damage"?

Luca- Per quanto mi riguarda, "Perseverance" rappresenta il punto di arrivo dei due dischi precedenti, nel senso che simboleggia la maturazione del percorso stilistico tracciato in "Permanent Damage" e "Two of a kind". Credo che con questo terzo album si sia chiuso il primo capitolo della nostra discografia.

Andrea- Nelle canzoni dei dischi precedenti c'erano maggiori variazioni stilistiche, cosa che molti apprezzavano, altri meno. In "Perseverance" probabilmente il nostro sound è diventato più diretto e definito, credo che il songwriting di Luca sia maturato molto in quanto a coerenza compositiva.



7) A "Perseverance" hanno collaborato ospiti come Göran Edman, Nils Molin e Maria McTurk...
 
Luca- Si, è stata una grande esperienza poter avere a disposizione per questo album cantanti di questo calibro ed è doveroso aggiungere ai nomi da te citati Giorgio Adamo (nostro ex cantante ufficiale) e Jacopo DiDomenico (nostro attuale cantante). Ognuno di loro, con la sua voce straordinaria, ha aggiunto un "colore" unico al quadro, innalzando il livello del nostro lavoro.


8) Avete già suonato con i Royal Hunt... volete parlarci di questa esperienza?

Andrea- E' stata un'esperienza indimenticabile, viaggiare insieme, chiacchierarci, scherzare con loro, tutte persone fantastiche, poter guardare da vicino il modo in cui lavorano cercando di imparare il più possibile, poter assistere ogni volta, nel pieno dell'adrenalina post-concerto, al loro live e godersi il fine serata insieme a loro.
Ci siamo divertiti molto, il pubblico ha sempre risposto bene. La serata finale, tenuta in Italia al Rock'n roll Arena di Romagnano Sesia, è stata la più emozionante.


9) Prossimi progetti, novità, date live?

Luca- Al momento la nostra priorità è svolgere un'adeguata attività promozionale a supporto del nuovo album. Le nostre labels, il nostro management ed il nostro editore stanno lavorando affinchè l'album abbia la visibilità che merita. Per quanto riguarda i live, dovremmo iniziare a presentare il nuovo lavoro dal vivo a partire dal mese di aprile, tenendo alcuni concerti nella nostra zona. In più, la My Kingdom Music ci sta organizzando un vero e proprio tour europeo, previsto probabilmente per il mese di maggio. Riveleremo date e loughi non appena il tutto verrà ufficializzato.


10) Concludete a piacimento la nostra intervista!

Luca e Andrea- Grazie mille per questa intervista! Invitiamo tutti i lettori a visitare le nostre pagine web ufficiali:
www.facebook.com/staminaitalianband- www.staminaband.net
e a dare un'occhiata al nostro primo videoclip ufficiale "Higher": http://www.youtube.com/watch?v=5wEKHsLgxoM