Digital Coma, Anno Demoni e Opus Nocturne



1) Ciao e benvenuto! Grazie per la mail di presentazione, mi fa sempre piacere quando una band/artista decide di richiedermi l'intervista :)
Puoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao Luna, mi chiamo Tore, ho 38 anni, sono Sardo (di Porto Torres) e ho due grandi passioni: la Musica e il Cinema. Suono in gruppi musicali locali da 25 anni (ho iniziato nel 1993) sopratutto il Basso che è il mio vero strumento ma ho anche suonato la chitarra, sopratutto in Band Punk rock. Ho tre progetti musicali chiamati Digital Coma, Anno Demoni e Opus Nocturne dove suono tutto io accompagnato da una Drum-Machine ad eccezione degli Opus Nocturne dove la batteria e suonata da un amico. Questi miei progetti musicali erano in cantiere da almeno 15-20 anni ma per un motivo o per l'altro non riuscivo mai a realizzarli.Tre anni fa mi sono deciso e ho iniziato prima con gli Anno Demoni dove suono musica Doom/Psychedelic Rock che ha come punto di riferimento Paul Chain, Antonius Rex e Jacula quindi tutto made in Italy, subito dopo ho iniziato il progetto Digital Coma influenzato da tutta la scena Darkwave (Sisters of Mercy, Cure e Joy Division in primis) come ultimo ho fondato gli Opus Nocturne che inizialmente erano Black Metal per poi passare a cose più melodiche e Gothic/Doom.

2) Prediligi un sound molto retrò e ovattato, soprattutto per le vocals, che sono stentoree e nebbiose...
Tu come definiresti la tua musica? Io direi che siamo dalle parti della Dark Wave classica... per esempio, "Nella Notte" ci sono influenze alla Cure periodo "17 seconds/Faith".... In "Non posso perderti" il sound diventa quasi onirico e ossessivo... ma direi che il pezzo migliore, tra quelli che ho sentito, è "Ora sei con me"... che film hai usato? Non l'ho mai visto; l'unico frammento noto è quello di Biancaneve.

I Digital Coma sono nati come Band di musica Elettronica, ma non ero soddisfatto del risultato... il primo Album "Fuga dalla Terra" infatti è molto Elettronico, certi mi hanno detto che sembra un mix tra Faust'o, i Killing Joke e Kraftwerk ma già si sente che avevo in mente di fare cose più Dark, infatti quel Disco alterna brani come "Non posso perderti","Esistenza non esistenza","Devo fare un viaggio" molto cupi ed ossessivi a brani più Pop come "Forza gravitazionale","Sogni fragili" e "Ted Bundy". Il successivo disco "Zone d'ombra" è considerato quello che mi è uscito meglio in tutto come suono, come testi come atmosfere...è molto Inglese, infatti certi mi hanno paragonato ai Sisters of Mercy e Cure, Band che amo (io pure. Nota di Lunaria), con cui sono cresciuto negli anni 90, sopratutto ascoltando First and last and always e Pornography. (Capolavori assoluti - nota di Lunaria)
Comunque anche "Camera oscura" e "Stati di Alienazione" sono dei buoni seguiti, sopratutto "Camera oscura" ricorda molto i Cure di Seventeen Seconds e Faith.Le mie Vocals si rifanno molto a Andrew Eldritch e Ian Curtis, due miti assoluti, amo quello stile nebbioso, cupo...non potrei cantare diversamente, rispecchia quello che sono e ho dentro.... dimenticavo anche Carl McCoy dei Fields of the Nephilim che amo.

3) Puoi ripercorrere un po' il tuo curriculum musicale? Per mail mi raccontavi che hai collaborato con diverse band e stili...


Allora quante ore abbiamo? ahahahah scherzi a parte...suono ininterrottamente da quasi 25 anni. Comuque posso dire di aver suonato tutto dal Pop al Metal in questo periodo di tempo. Negli anni 90 ho suonato Death/Black metal con i Decapitor poi con i Novalis e Midnight Skies, ho suonato Post Punk con i Peremra gruppo di Sassari poi, nel 2002 ho suonato con i Macabro una Band locale che si rifaceva ai Misfits (periodo Danzig) e Samhain,subito dopo sono passato alla chitarra e per un breve periodo ho suonato con i Tv Drugs e The Dog Bite, due ottime Band Punk di Porto Torres (trovi dei Video anche in rete). Ho suonato con un gruppo chiamato Esodo, che si rifaceva a cose tipo primi Timoria, poi i Tour de Clef una cover Band di Cantautori Italiani come Rino Gaetano, Pino Daniele, Fabrizio de Andrè, ecc...ultimamente suono il basso in cover Band locali, suono un po' tutto... Rock, Pop, Blues comunque generi che non hanno nulla a che fare con quello che suono nei miei progetti solisti.


4) Il fatto che usi celebri spezzoni di film dell'horror mi porterebbe a pensare che ti piacerebbe realizzare la colonna sonora per qualcuno di essi... anzi, forse girarlo tu stesso, come regista e compositore? Sarei anche curiosa di sapere quali sono i tuoi film preferiti e/o che ti sarebbe piaciuto musicare...

Certamente! mi piacerebbe girare un mio Film e musicarlo un po' alla maniera di John Carpenter...solo che è un sogno nel cassetto,per ora almeno. Amo tantissimo le colonne sonore penso ad esempio ai Goblin, una delle mie Band Italiane preferite in assoluto oppure a compositori come Fabio Frizzi, Riz Ortolani, Franco Micalizzi. I miei Film preferiti sono tantissimi, guardo tutto ma amo sopratutto l'Horror, se dovessi dirti tre Film che amo direi Shining, Non aprite quella porta (l'originale del 1974) e Omen il presagio. Sicuramente mi sarebbe piaciuto musicare L'Aldila' e tu vivrai nel terrore di Lucio Fulci, Suspiria di Dario Argento e Buio Omega di Joe D'amato.

5) Mi piace molto il fatto che usi l'italiano per i tuoi testi... è abbastanza raro che le nostre band lo usino, quando invece, come lingua, possiede una ricchezza linguistica più ricca dell'inglese.
Questa tua scelta di fatto rende molto intimisti i tuoi testi... li vedi come "confessioni", "pagine di diario", che metti in pubblico?

I miei testi rispecchiano un po' quello che sono e sento dentro... come dici giustamente tu sono delle confessioni che metto in pubblico. Ho voluto cantare in Italiano perche' perso si abbini bene con i generi che propongo ad eccezione degli Opus Nocturne. I miei testi raccontano storie personali vissute, all'inizio ero un po' contrario a "raccontarmi" ma mi serviva come valvola di sfogo...sono parecchio Misantropo quindi in qualche modo devo far uscire quello che ho dentro. Mentre per quanto riguarda gli Anno Demoni e Opus Nocturne, i testi sono molto "Gotici" nel senso che prendo spunto da Film Horror che guardo quasi ogni giorno.

6) Vieni dalla Sardegna; avevo già intervistato gli Ierru (https://intervistemetal.blogspot.it/2014/11/ierru-black-metal.html), ma è una terra che ho studiato anche dal punto di vista folkloristico e mitologico... anzi, a fine intervista direi di riportare qualcuno dei miei vecchi scritti al riguardo :)
Mi piacerebbe chiederti del rapporto che hai con la tua terra...e tra le tante leggende e tracce storiche cosa prediligi...

Il rapporto con la mia Terra è sicuramente di Amore incondizionato...Punto di incontro, di scontro e di scambi, la Sardegna non è solo Mare, coste, ecc. come si è abituati a pensare. I miei Nonni mi raccontavano da piccolo delle storie che mi sono rimaste impresse dentro... I Nuraghi, le Domus de Janas, la Sardegna è indubbiamente ricca di fascino e mistero.

7) Concludi pure a tuo piacimento la nostra intervista!

Come prima cosa Luna ti Ringrazio per l'intervista, sono felice che i miei progetti ti siano piaciuti, poi, volevo farti i complimenti per il tuo canale Youtube, hai una cultura Musicale invidiabile. Grazie mille e buon Ferragosto :)
(Nota di Lunaria: grazie a te per il bel complimento, è tutto merito delle buone letture del vecchio Metal Hammer del periodo 1997-2000, quando c'era Luca Signorelli a curare la posta dei lettori :), delle recensioni/interviste di Grind Zone e di Psycho!/:Ritual:, oltre che della mia memoria d'elefante che ricorda molto bene le fonti cartacee...!)


Qui è possibile sentire la musica di Tore:

https://www.youtube.com/watch?v=0vajMrnT3GI&feature=youtu.be 

https://www.youtube.com/watch?v=2lxrkCWqA-M 

https://www.youtube.com/watch?v=cbQLcNS0cn8&feature=youtu.be 

https://www.youtube.com/watch?v=8UUWfqzjzvw&feature=youtu.be 




Finalmente mio!


Lo bramavo da mesi e mesi e mesi (cioè da quando è uscito)


ma ahimè il costo era talmente proibitivo (alla Feltrinelli lo hanno messo a 19 euro! e devo averlo visto in giro anche a 21!) che non potevo permettermelo 😢
Ma ieri l'ho trovato in super offertissima (9 euro) - da non crederci, mi sono fiondata dentro al negozietto a richiederlo all'istante, tutta trafelata: "Il cd dei Cradle Of Filth in vetrina! Lo voglio!!!", sarà sembrata una scalmanata ma che ci potevo fare, sia mai che ci fosse nei paraggi qualche altro fan dei COF 😂



Spettacolare! Vabbè non sto qui a paragonarlo con "Dusk and Her Embrace" ma "Hammer..." è senz'altro migliore di "Manticore" e qui e lì riecheggia delle vecchie atmosfere... e poi i testi... in parte, c'è una ripresa dello stile poetico di Dani - che aveva raggiunto vette sublimi in "Dusk" - e storcano pure il naso i dementi professoroni da accademia, ma i testi di "Dusk..." sono quasi degni di stare sullo stesso piano di questi Tre Capolavori qui 


And what of her?
Gaia, Cybele
where is jewelled Ishtar
that shone forth like the stars?

("Deflowering the maidenhead, displeasuring the Goddess")


eh sì, quando Dani si ricorda di esserlo, è sempre il più gotico e romantico poeta di tutto il Symphonic Black Metal... 💜

Me li devo ancora gustare per bene i testi di "Hammer...", assaporandomi ogni parola...








Hateful Transgression (Black-Brutal Death Metal)



1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Dan: Ciao, sono Dan e suono la chitarra e il basso e scrivo la maggior parte delle lyrics.

Lennon: Sono Len, il vocalist.

Evan: sono Evan e suono la batteria.


2) Perché avete scelto il nome "Hateful Transgression"?

Dan: è stato qualcosa che ho preso a caso, alcuni anni fa (2013) quando volevo iniziare un progetto solista mentre ero al college.
Suppongo che potrai dire che è un commento sulle cose malvage che le persone fanno agli altri durante le nostre vite giornaliere; ma non è pensato con questo significato, non dovrebbe essere letto in quest'ottica. Mi piaceva come suonava, malvagio e brutale, ma non il tipico "personaggio/farsi piccolo per la paura/nome misogino che le band violente includono.
(Nota di Lunaria: non sono riuscita a tradurre più nello specifico questa frase usata dalla band "I just like how it sounds evil and brutal but not the typical cringe-worthy misogynist name that "insert slam band" uses." "Cringe-worthy" non esiste sul dizionario, ne deduco che sia un'espressione da slang; i due termini infatti sono separati, e peraltro "worthy" significa anche "meritevole, degno, onorevole, rispettabile" mentre ha, come significato ironico, "tipo, individuo, personaggio", mentre "cringe" significa "farsi piccolo per la paura, rannicchiarsi", "essere servile". Diventa pertanto impossibile dare un senso a questa espressione, che probabilmente è gergale. Difatti io non l'avevo mai sentita e neppure "cringe" che pure non è slang, non l'ho mai visto usato da altre band nei testi... in più, non sono neanche sicura che qui, con quello "slam", che significa "colpo violento" o "schiacciata" in riferimento al basket, non si intenda piuttosto la scena slam che conosco molto poco... e quindi la frase vada letta come un "abbiamo scelto un nome che ci differenzia dalle altre band slam che hanno nomi violenti")


3) Suonate un Brutal Death Metal molto originale e tecnico (ovviamente l'America è famosa per la sua scena Death metal, specialmente quella della Florida che ha fatto la storia del Death negli anni '90...) con un certo mood atmosferico tipico del Black Metal, che rende la vostra musica molto oscura e lenta, delle volte.

Dan: sono felice che ti sia piaciuto! è un sound originale che non molte band stanno sperimentando, ora come ora. Abbiamo registrato uno split con Jesus Wept e Martyrs of Necromancy a novembre 2016 e ambedue sono etichettate come "Blackened Slam". Sono un grande fan di quest genere di Slam e del Black Metal, così è naturale che combino i due stili.

Lennon: concordo, una delle ragioni per cui sono stato d'accordo nell'unirmi a questa band è stato perché c'era questo stile unico ed è un genere che nessuno ha mai fatto prima.

Evan: sono stato un fan del Black Metal per diverso tempo e l'influenza Black è parte di quello che mi ha allattato, di questa band, oltre che aver già lavorato con Dan in FVRLVRN.


4) Potete descrivere il vostro EP, "Hateful Transgression" (2015)?
La copertina mostra una vecchia casa fatiscente nei boschi... perché avete scelto questa immagine? 






L'ho guardata e ho pensato: "Oh, solo un serial killer potrebbe vivere lì!"

Dan: la copertina è una cosa che ho voluto sperimentare. Volevo qualcosa di spaventoso e strano, ma non la solita immagine brutal.
Originariamente, l'immagine era stata pensata in modo che raffigurasse una figura coperta da un mantello, con un coltello e una clessidra, posizionata al centro, per esprimere il significato immediato della vita.
(Nota di Lunaria: qui il termine usato è "immediacy" ma è inesistente sul dizionario; esiste "immediate")
Tuttavia, è andata a finire che ho rifiutato l'idea (nota di Lunaria: anche qui, "scrapping" letteralmente significa "raschiare, grattare") e sono andato avanti con qualcosa di più semplice.
Veramente, ho solo lanciato l'idea a Ryan (Cryptworm), l'artista che ha curato l'album, e lui se n'è uscito con una cosa molto spaventosa. è un artista fantastico e ha curato tutte le copertine dei nostri album e il merchandise.



5) Di cosa parlano le vostre liriche? Che argomenti trattate? Perché usate il francese, delle volte?

Lennon: Dan scrive la maggior parte dei testi.

Dan: le lyrics sul nostro EP del 2015 sono state scritte sia da me che dal nostro vecchio vocalist Frank che viene dai Paesi Bassi e parla diverse lingue. Abbiamo pensato che fosse fantastico sperimentare cantando con lingue differenti, e spero di poterlo fare in futuro, anche se Lennon parla solo inglese per quello che ne so.
Le lyrics dell'EP riguardano principalmente il disagio mentale
e anche troppo prolisse ed esagerate descrizioni di alcuni momenti della mia vita.
Per esempio, la canzone "Denied the Significance of Nothingness"
descrive il periodo della mia vita nel quale soffrivo di una fobia sociale, davvero pessima.
I testi delle canzoni parlano di malattia mentale, problemi sociali,
e altri temi ai quali sono interessato.
Il testo di "Inlev" colpisce violentemente i diritti e le autorizzazioni dell'elite e le disparità nella salute, nella popolazione.
"Vacuum of a Fence" è un gioco di parole che va letto come "Vacuum of Offense", dove esprimo il mio personale odio per la censura ideologica e l'elitismo liberale che si può trovare nei college e campus di "arti liberali". Questi sono solo alcuni dei temi su cui scrivo.



6) Penso che abbiate già suonato live. Sarebbe possibile vedervi anche in Europa, in Italia? Ci sono molti cultori del Brutal Death Metal qui...

Dan: il nostro piano sarebbe suonare dal vivo, al più presto. Tutti i nostri membri ora abitano negli USA e speriamo di iniziare a suonare tra un anno o due. Non sono sicuro se e quando suoneremo mai in Europa, ma se ce ne sarà l'occasione, ci piacerebbe visitare l'Italia. Ci sono stato già tre volte e l'adoro!

Evan: Amo l'idea di suonare dal vivo, e non lo considero solo uno scopo personale, ma un obiettivo per l'intera band.


7) Ok concludete come volete l'intervista e grazie!

Dan: Grazie per questa opportunità!
Teneteci d'occhio per sentire della nuova musica da noi, in futuro!

Lennon: grazie per averci intervistato, tenetevi pronti per il nostro nuovo EP intitolato "Meaningless", che dovrebbe uscire in primavera.

Evan: Grazie.



***


Qui sotto riporto l'intervista in inglese, per chi volesse leggerla nel testo originale.


1) Hello and welcome here! Let's introduce yourself!

Dan: Hi I'm Dan and I play guitar and bass and write most of the lyrics.

Lennon: I'm Len, i'm the vocalist.

Evan: I'm Evan and I play drums.


2) Why have you chosen "Hateful Transgression" as a monicker?

Dan: It was really just something random I thought of a few years ago (c. 2013) when I wanted to start a solo project while I was in college. I guess you could say it's meant to be a commentary on the evil things that people do to others during our daily lives. It's not meant to be read into that much though. I just like how it sounds evil and brutal but not the typical cringe-worthy misogynist name that "insert slam band ____" uses.


3) You play a very original form of Brutal Death Metal, very technical (of course, America is famous for its Death Metal scene, expecially the great scene from Florida, who made the story of the Death Metal in the '90s...) and with some atmospherical mood in Black Metal's style, which makes your music very gloom, slowly and dark, sometimes.

Dan: I'm glad you like it! It's definitely an original sound that not many bands are experimenting with right now. We did a split with Jesus Wept and Martyrs of Necromancy back in November of 2016 and they are both dubbed also as "blackened slam". I am a huge fan of slam and black metal so it was only natural to attempt combining the two.

Lennon: I agree, one of the reasons why i agreed on joining this band was because it has such a unique style and it's a genre nobody has really done before.

Evan: I have been a very big fan of black metal for some time now and the black metal influence is part of what made the band so enticing to me, along with having already worked with Dan in FVRLVRN.


4) Can you describe your EP, "Hateful Transgression" (2015)? The cover artwork shows a creepy old house in the woods... Why have you chosen this image? I watch that image and I think "Oh, only a serial killer could live here!"

Dan: The cover was something that I was experimenting with for a while. I wanted something creepy and weird but not over the top brutal. The image originally was supposed to have a cloaked figure with a knife and an hourglass standing in the middle to sort of signify the immediacy of life. However, I ended up scrapping the idea and going with something more simple. Really I just pitched the idea to Ryan (Cryptworm), the album artist, and he came up with something creepy. He a fantastic artist and has done all of our album covers and merch.


5) And what about the lyrics? What are the argoments you are talking about? Why you use french language, sometimes?

Lennon: Dan writes most of the lyrics.

Dan: The lyrics on our 2015 EP were co-written by myself and our old vocalist Frank who is from the Netherlands and speaks several languages. We thought it would be cool to experiment with singing in different languages and I'd like to do that some in the future, although Lennon only speaks English as far as I'm aware. The lyrics for the EP were mainly about mental illness and overly verbose and exaggerated descriptions of times in my life. For example, the song "Denied the Significance of Nothingness" is about a time I had really bad social anxiety. The lyrics usually discuss themes of mental illness, social issues, and random themes that I'm interested in. The lyrics to the song "Inlev" lashes out against the entitlement of the elite and wealth disparities between populations. "Vacuum of a Fence" is a play on words that's read as "Vacuum of Offense" which discusses my personal hatred for ideological censorship and liberal elitism found on liberal arts college campuses. These are only some of the themes that I write about. 


6) I suppose you have already played live... Should it be possibile, one day, see you here in Europe, maybe in Italy? There are a lots of Brutal Death metal lovers, here...

Dan: Our plan is to play live sometime soon. All of our members now reside in the US and we hope to start playing shows within a year or two. I am not sure if or when we will ever play live in Europe, but if we do we would love to hit Italy. I've been there three times and I loved it!

Evan: I would definitely love to play live someday, and consider it not only a personal goal, but a goal for the band as well.


7) Ok finish as you want our interview and thank you

Dan: Thanks so much for the opportunity! Make sure to stay on the lookout for new music from us in the future!

Lennon: Thanks for having us, get ready for our new EP entitled Meaningless coming this spring.

Evan: Thank you.



Diamanda Galas

Ci sono davvero tante artiste donne che hanno fatto grandi cose, ma credo che quella davvero più originale e innovativa tra tutte sia Diamanda Galas. 




Non la conosce quasi nessuno al di fuori della scena estrema più avanguardistica e sperimentale, anche se lei non suona metal - eppure appassionati e musicisti Black la annoverano tra le loro influenze - ricordo che la trovai menzionata in un vecchia intervista degli Aborym ai tempi di "Roma Divina Urbs", anzi, la conosco proprio perché venne citata dagli Aborym) 

Diamanda non è mai stata una "bella statuina ochetta cretina", una di quelle che sfrutta il becero cliché da "mostro le tette per vendere qualche copia in più" e/o facciamo un video palesemente clickbait per fare miliardi di views su youtube, anzi, non è mai stata una da session fotografiche, è sempre stata piuttosto schiva e monocromatica, persino seriosa.




Ho la fortuna di avere qui l'intervista (penso l'unica...) che fece anni fa per un giornale italiano, ovvero :Ritual:; nell'intervista (erano i tempi di "Defixiones, Will and Testament") esprimeva tutta la sua personalità artistica e umana (giacché la nostra Diamandina è davvero molto sensibile, impegnata da anni in tematiche sociali e nella riscoperta di tanti spunti culturali - no, non è ferma alle solite robe dette e stradette in ambito estremo tipo pentagrammi&vampiri, difatti è l'unica che ha parlato di genocidio armeno, che usa diverse lingue nelle sue perfomance vocali, che ha personalità artistica da vendere, che non ha paura di osare, nell'innovare - eh no, non segue gli ultimi trend di stagione del genere "Va di moda il Power Metal? facciamo un cd Power Metal!", non è una banderuola che gira a seconda di come va la moda, lei è proprio unica ed eclettica. Si vede che fa musica per esprimere se stessa e non per "vendere" seguendo i gusti della massa). 

Mi dispiace che purtroppo, essendo un nome decisamente elitario, i relativi cd non sono a buon prezzo, e quindi non ne possiedo neanche uno. Questo è un po' il mio cruccio...

Diamanda in verità non appartiene ad alcuna scena fissa: ha provato di tutto, dal Dark Ambient a collaborazioni nella scena Metal, al Jazz (soprattutto per l'improvvisazione vocale "free" che lei vira su toni davvero lancinanti) e al Blues, persino al Gospel (yeah, una satanica versione di Mahalia Jackson!). è davvero particolare, unica, inimitabile, "sciamanica". Usa la sua voce come un rasoio.

Vi lascio uno dei suoi pezzi più celebri e provocatori


che ci piacciono, sì, anche per quello che sta a significare, in teologia femminista radicale, quando una donna si proclama "Anticristo"...







 Qui qualcuno dei fotomontaggi che ho realizzato qualche anno fa (quando avevo il programma che mi permetteva di mettere le immagini sovrapposte, e che ora non ho più, purtroppo...)












Sei grande, Diamanda: unica, originale, inimitabile!

p.s e detto tra noi sono orgogliosa di avere anch'io i capelli neri, lunghi come i tuoi ^_^




Documento prezioso che la riprende "a tu per tu"



Breve introduzione allo Swing, Charleston ed Electro Swing

Info tratte da


L'ERA SWING

In alcuni anni l'America riuscì a risollevarsi economicamente e questo pose le basi per una nuova epoca della musica afroamericana, l'era Swing (*), tra il 1935 e il 1945: Duke Ellington, Chick Webb, Cab Calloway, Count Basie, Jimmie Lunceford, Andy Kirk, Tommy e Jimmy Dorsey, Glenn Miller e Woody Herman. 






In questo periodo irrompe anche Benny Goodman, clarinettista, che ebbe il merito di colmare una lacuna tra musicisti Jazz: fu il primo a iniziare collaborazioni artistiche con interpreti neri. Persino a Billie Holiday e Miles Davis era vietato l'ingresso in certi locali.
L'orchestra Goodman formata nel 1934 iniziò una serie di concerti che incoroneranno Benny il Re dello Swing. 






Nelle sale da ballo venivano talvolta ingaggiate due orchestre che dovevano affrontarsi in una battaglia musicale a suo di arrangiamenti e improvvisazioni mentre il pubblico decretava la vittoria dell formazione più creativa.
Il Carnegie Hall di New York aprì le porte allo Swing nel 1938, mentre nella 52a strada , ribatezzata "The Street", il Jimmy Ryan's, l'Onyx, il Famous Door, l'Hickory House ospitavano formazioni Jazz e Swing. Nei club della 52a strada si fecero conoscere anche Billie Holiday, Ella Fitzgerald e Anita O'Day con l'orchestra di Gene Krupa.
 
(*) La parola Swing significa "dondolare" e il termine fu associato al Jazz per la prima volta alla radio inglese BBC con l'intento di descrivere quel tipico fraseggio dondolante e sincopato della musica degli anni '30 e '40.


BENNY GOODMAN (1909-1986): simbolo dell'era Swing, clarinettista e direttore d'orchestra. Celebre per il famosissimo "Sing Sing Sing".

BENNY CARTER: fu il primo a dedicare alla sezione dei sassofoni una parte distinta dalle altre sezioni negli arrangiamenti orchestrali.
Collaborò con le orchestre di Duke Ellington e Count Basie.





ARTHUR detto ART TATUM (1909-1956): iniziò a suonare negli anni '30 sbalordendo il pubblico nella 52a strada. Divenne ben presto uno straordinario solista. Nel 1943 formò un trio, dimostrando un virtuosismo trascendentale che lo illuminava attraverso soluzioni musicali personalissime e innovative.

ROY ELDRIDGE (1911-1988): soprannominato "Little Jazz" per la bassa statura, è stato un trombettista di notevole importanza, collaborando anche con Billie Holiday.

JEAN BAPTISTE detto DJANGO REINHARDT (1910-1953): è il primo musicista europeo a raggiungere una certa fama negli USA. Nelle sue registrazioni si può notare un fraseggio e uno stile jazzistico assolutamente unico, non riconducibile a nessuna scuola jazzistica afroamericana, una sorta di tzigana fantasiosa e piena di swing.

CHARLIE CHRISTIAN (1916-1942): mostrò un talento naturale per la chitarra ed entrò nell'orchestra di Benny Goodman nel 1939. Il suo stile anticipa il Bebop attraverso la tecnica, l'uso di accordi e di frasi ritmo-melodiche più complesse.


LE GRANDI VOCI DEL JAZZ

BILLIE HOLIDAY (1915-1959): cresciuta in un ambiente misero e violento, riuscì a riscattarsi con la musica. Scoperta da John Hammond che la vide cantare in un locale di Harlem, iniziò a incidere con Benny Goodman e Teddy Wilson, Count Basie e Artie Shaw.

ELLA FITZGERALD (1918-1996): la cantante più nota del Jazz. Il suo stile cresce tra l'epoca Swing e il Bebop, con il frequente uso di scat vocals negli anni '50. Collaborò con Dizzie Gillespie, acquisendo il moderno fraseggio jazzistico attraverso il suo inconfondibile scat vocal.






SARAH VAUGHAN (1924-1990): la grande classe e conoscenza musicale della "divina" (così era chiamata) fanno di Sarah Vaughan una delle voci Jazz più complete. La divina trasformò la sua voce in uno strumento, piena di fantasia interpretativa e improvvisativa, di ampia estensione e di vocalità bop.


Altra regina del Jazz e Blues è DINAH WASHINGTON.





Questo è per avere una breve sintesi storica. Per qualche riguarda lo stile d'abbigliamento, io adoro quello Charleston, nonché la rivisitazione più moderna e anche la corrente Electro Swing, i cui nomi più celebri sono Swingrowers, The Speakeasy Three, certo Palov Stelar...













Qui potete vedere come si balla il Charleston





















Icone di stile di questo periodo sono, tra le altre, Rita Hayworth, 










Ava Gardner, 








Veronica Lake







che sono le mie preferite oltre che modelli di classe ed eleganza! 

Qui invece potete sentire la rielaborazione moderna in chiave electro di alcuni pezzi celebri dello Swing o comunque, del sound swing come lo si sta intendendo in questi anni:


 







Rita Hayworth è, per definizione, L'IMMORTALE DIVA.





APPROFONDIMENTO SULLO SWING

Info tratte da


La parola Swing significa "dondolare" e il termine fu associato al Jazz per la prima volta alla radio inglese BBC con l'intento di descrivere quel tipico fraseggio dondolante e sincopato della musica degli anni '30 e '40.

Lo Swing, a differenza del Jazz, è molto ballabile e all'epoca d'oro era caratterizzato dalle grandi orchestre che si esibivano nei locali per ballerini.
Ma lo Swing è più di un ballo, perché dietro la sua apparenza danzereccia rivela un mondo, una vita e una filosofia che animarono l'America fra la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale.

Per risalire alla sua origine bisogna andare agli anni '20, e anche prima, rifacendosi a quelle canzoni da lavoro (work song) e al bisogno di libertà che animò la storia del Jazz. Già in quell'epoca ci si abbandonava all'improvvisazione e al ballare sul ritmo.

Lo slogan Swing per eccellenza fu coniato da Duke Ellington: "It dont't mean a thing (If it ain't got that swing)", 
"Non significa nulla (se non c'è quello swing)".

La parola Swing allude alla tensione ritmica oscillante tipica del Jazz. 

Il 24 ottobre 1929 passò alla Storia come il "giovedì nero" di Wall Street: quel giorno l'economia americana cola a picco.
Le fabbriche chiudono, inizia la Grande Depressione, ma gli Stati Uniti riescono a risorgere grazie al piano varato dal presidente Roosvelt: il "New Deal"; il nuovo corso economico favorevole riporta l'ottimismo.
A partire dal 1935 le persone vogliono divertirsi, non pensando più ai funebri anni passati; il Jazz si adegua e comincia ad evitare le tematiche tipiche dell'emarginazione degli afroamericani: si impone un concetto di musica di evasione per la massa; è così che nasce lo Swing.

Durante la Grande Depressione, molti musicisti jazz di Chicago e New York restano disoccupati; intanto a farla da padrone sono i gangsters e i piccoli locali jazz (Speakeasies) vengono chiusi.
New York nel complesso se la cava meglio che Chicago.
Intanto, la censura comincia a colpire i testi jazz più provocatori e nascono le "Sweet band" che cercano di allietare l'uditorio, ma sono distanti dalle origini del Jazz che continua ad essere suonato a Kansas City; questo stile sarà fondamentale per la nascita dello Swing. 
Kansas City era la meta di molti uomini d'affari che la sera frequentavano i locali jazz, almeno fino a quando il governatore della città, Tom Pendergast, che gestiva un fluente business di racket, alcolici e locali, non venne condannato per evasione fiscale e i locali iniziarono a chiudere.

Nel 1935 una radio trasmette tre ore di musica da ballo tra cui i brani di Benny Goodman, che hanno un grande successo. Inizia così la tournée di Goodman, che ottiene poco riscontro, fino a quando a Los Angeles vengono acclamati; come ricorda Benny Goodman: "Con nostro sbalordimento vedemmo che una metà del pubblico smise di ballare e venne ad accalcarsi attorno al palco. Era un'esperienza del tutto nuova per me, ed era certamente elettrizzante. Quello fu il momento che decise la mia carriera."
Dopo quella sera, il successo di Benny Goodman è stratosferico: i botteghini delle sale sono invasi da migliaia di persone: in una sera arrivarono a 21000!
Goodman viene incoronato "Re dello Swing" e questa musica entra nella casa di tutti gli americani.
Intanto, proliferano le "Big Band" che cercano di imitare Benny Goodman.
Tra le orchestre formate da afroamericani segnaliamo quelle di Duke Ellington, Henderson, Lunceford, Webb, Calloway, Armstrong, Count Basie, Andy Kirk; tra quelle "bianche" Tommy e Jimmy Dorsey, Casa Loma, Bob Crosby, Artie Shaw, Woody Herman, Glenn Miller. 
Tutte queste formazioni si presentavano in uniformi e frac.
A volte si svolgevano delle sfide di Jazz, con battaglie di duelli musicali tra orchestre e musicisti.

è nell'era dello Swing che la musica nera diventa "prodotto commerciale per i bianchi" ma anche se i musicisti bianchi ammirano quelli neri, la condizione di questi ultimi non migliora.
Come ricorda Billie Holiday: "Non c'era cotone da raccogliere (...) ma, credetemi, da qualunque punto di vista la guardaste, era vita di piantagione. (...) Fraternizzare con i bianchi era proibito in modo assoluto: appena finito il nostro numero, ci toccava scappare fuori dalla porta posteriore e sederci nel vicolo."
 
Lo "Ziotomismo", cioè l'atteggiamento compiacente dei neri verso l'idea che i bianchi hanno di loro (con gli stereotipi che si possono trovare nel romanzo "La capanna dello Zio Tom") presentandosi al pubblico bianco come "negri infantili", fu impersonato anche da alcuni musicisti, come Louis Armstrong che recitava questo ruolo in senso ironico.
 
Il primo film sonoro della Storia è "The Jazz Singer" di Alan Crosland, del 1927. Malgrado il titolo, di Jazz ha poco, perché il mondo jazz viene ritratto con l'ottica benpensante americana.
Nel 1929 nascono gli "all negroes movies" dedicati al pubblico nero, ma il vero successo lo ottiene Fred Astaire, che diventa il ballerino per eccellenza insieme a Ginger Rogers.