Resonance Room (Progressive Gothic Metal)
1) Ciao Ragazzi! Presentatevi ai nostri utenti!
I Resonance Room nascono nel Febbraio del 2008, nell'autunno dello stesso anno viene inciso il primo promo album “Unspoken”. Nella primavera del 2009 la band firma il suo primo contratto discografico con l'etichetta “My kyngdom music” per la pubblicazione e distribuzione di “Unspoken”, album che ha premiato la band come una delle più belle sorprese del panorama Dark/Gothic italiano. Durante il 2010 la band si Esibisce in numerosi live e supporta i “The vision bleak”ed “Alcest” nella tappa italiana del loro tour europeo. Nell'autunno del 2012 i Resonance Room registrano il loro secondo Full-length “Untouchable Failure” che viene subito preso in considerazione dalla “My kingdom music” con la quale firmano un nuovo contratto per l'uscita dell'album in data 18 Marzo 2013.
2) Prima di parlare del vostro nuovo album (in realtà, stando alla bio, leggo che vi siete formati nel 2003, e avete rilasciato due demo a nome Fragments; nel 2008 avete cambiato il nome della band in quello attuale, registrando "Unspoken") vorrei chiedervi come mai avete scelto questo monicker...
Durante la preparazione del nostro primo full-length ci è venuto naturale cambiare monicker sulla scia della nostra evoluzione musicale e “Resonance Room” rappresentava a parole ciò che volevamo esprimere col nostro sound oltre ad essere meno scontato del precedente monicker.
3) Se dovessi descrivervi musicalmente direi che suonate come dei Sentenced più pesanti, virati spesso in derive Prog. Altri nomi che mi vengono in mente sono Katatonia, Anathema, Paradise Lost, Novembre, primissimi The Gathering: una cosa che si nota, fin dalla prima traccia ("The Great Insomnia") è la bravura tecnica e compositiva, davvero competitiva a livello internazionale! Insomma, non siete musicisti alle prime armi, ma avete davvero un bagaglio di grande capacità tecnica (si senta l'eclettica "Naivety and Oblivion", o l'intro di "Outside The Maze", veri mosaici di sfoggio d'abilità tecnica!). La My Kingdom Music vi etichetta come "Progressive Gothic Metal": vi ci rivedete in questa etichetta? Io parlerei anche di una fortissima impronta introspettiva (si senta il break liquido di "Cages of Dust", fino all'esplosione quasi abrasiva della chitarra o l'intro di "So Precious", o le bellissime vocals teatrali e sofferte di "New Life").
Ti ringraziamo per complimenti nella descrizione della nostra musica, sicuramente i gruppi da te citati ci hanno accompagnati nella nostra crescita musicale da sempre ed anche le sonorità progressive hanno contribuito alla crescita del nostro sound.
Per quanto riguarda la definizione “Progressive Gothic Metal”, sicuramente ci descrive in maniera soddisfacente, anche se etichette del genere a nostro avviso servono piu’ alle case discografiche e agli acquirenti, che in questo modo sanno cosa aspettarsi dall’ascolto del CD, che alla band stessa. La musica è qualcosa di troppo profondo ed emozionale per essere racchiusa in etichette!
4) Cos'è quella gigantesca piramide che campeggia in copertina? E a cosa si riferisce il titolo? Suona abbastanza cupo e pessimista...è forse così che vedete la vita umana? Quei toni rossastri così violenti e cupi fanno apparire tutto come una sorta di "Apocalisse"...
La piramide è un simbolo che racchiude in sé molti degli argomenti trattati nelle songs. Molti culti religiosi utilizzano la piramide per rappresentare Dio, le gerarchie vengono rappresentate con lo schema piramidale, la Massoneria la utilizza come proprio simbolo ed in molti altri culti rappresenta il simbolo del potere.
Il titolo si riferisce alla società contemporanea a quell'impercettibile fallimento dell'umanità che non è riuscita ad evolversi e si ritrova ancora a sottostare ai ricatti psicologici delle religioni che sfruttano la paura dell'aldilà per reclutare adepti. Non si parla dell'apocalisse ma del fallimento del genere umano.
5) Che argomenti trattate nelle song? La copertina e alcuni titoli lascerebbero pensare ad un unico concept..
In realtà non si tratta di un concept album, anche se le song condividono gli stessi argomenti e gli stessi toni di amarezza. Si passa dalla follia di un barbone che in rari momenti di lucidità ricorda di tempi migliori, alle strategie usate dalla chiesa per arraffare più “anime” degli altri, la sofferenza di chi perde il partner perchè in un momento di debolezza opta per il suicidio e la metafora della sofferenza eterna di chi ha cercato di fare qualcosa per l'umanità (vedi Prometheus).
6) Non ho avuto modo di sentire "Unspoken" (cd che vi ha permesso di farvi conoscere dalla My Kingdom Music); potete farci una sorta di recensione tra "Unspoken" e "Untouchable Failure"? Quali le similitudini e le differenze tra questi album?
"Unspoken" è un concept album, si parla di una tragedia familiare vista con gli occhi di un bambino , mentre, come ti ho già detto, il secondo CD non lo è. A differenza di "Unspoken" il nostro nuovo lavoro ha un suono molto piu’ aperto verso il progressive, pur mantenendo l’impronta doom che caratterizzava il primo CD. Nel complesso, insomma, "Untouchable failure" è un lavoro piu’ maturo e articolato.
7) Negli ultimi anni la scena Gothic Metal si è via via spostata sempre più su sonorità leggere e orecchiabili, quando non apertamente "Mtv-friendly". Voi invece appartenete ad una frangia decisamente più "Old School", pur non adottando Growl-vocals. Vorrei un vostro parere al riguardo, su come vedete l'attuale situazione del Gothic Metal e il suo futuro... è evidente che i tempi dei Tristania di "Widow's Weeds" sono ormai relegati nell'oblio...
Il termine Gothic Metal copre in effetti una gamma di sonorità e di sfumature molto ampia… Certamente alcune band del movimento oggi in auge strizzano decisamente l’occhio al pop, ma ci sono in circolazione anche ottimi esempi come i Moonspell o i Paradise Lost che mantengono a nostro avviso un alto standard qualitativo e che riconosciamo fra le nostre principali influenze.
8) Che obiettivi avete? E avremo modo di vedervi live?
Attualmente stiamo lavorando per far integrare i nuovi elementi:Gaetano Ronsisvalle (drums) e Antonello Condorelli (guitar). Abbiamo in programma di organizzare una e mini-tournée estiva, ma ancora non possiamo fornirvi alcuna conferma in merito alle date..
9) Bene Ragazzi! Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!
Ringraziamo la redazione per l'intervista e mandiamo un saluto a tutti i lettori, per news, date dei prossimi concerti o semplicemente per supportare la band vi invitiamo a visitare la nostra pagina
www.facebook.com/ResonanceRoom !
Madryghal (Power Metal/Medieval)
Doppia intervista, con Edo e Alessio dei Madryghal, band dedita a un Power Metal medioevaleggiante!
1) Ciao Edo! Presentati ai nostri lettori!
Ciao a tutti! Mi chiamo Edo Sala e da anni picchio sulle pelli di alcune band metal/rock, oltre ad insegnare questo fantastico strumento in due scuole private; il Laboratorio Musicale di Lecco e al Nerolidio di Como.
2) Dieci anni fa suonavi in una band Power Metal con influenze Medieval, i Madryghal. è vero che non esistete più, ma sono convinta che dopo aver letto la nostra intervista, i lettori appassionati di Power Metal alla Rhapsody of Fire/Blind Guardian andranno a sentire i vostri pezzi su YouTube: ce ne sono davvero parecchi: "In Another Time","On Purple Words", molto Blind Guardian, "Shelter of Messiah", dai toni quasi sinfonici, e molte altre, che pur essendo di parecchi anni fa, non hanno perso un grammo né di bravura artistica, né di potenza e impatto! Parlaci un po' della bio dei Madryghal! Come e quando vi siete formati, i vostri cd, live ecc.!
I Madryghal sono stai un progetto nato a metà anni ‘90 sulle ceneri di un gruppo precedente – i Lucyphera – in cui militavamo io, Alessio Formenti (chitarra e cori) e Alessandro Maggioni (basso, cori). Dopo aver trovato gli elementi per completare la formazione – Mauro Bertagna alle tastiere, Fabio Spinelli alla voce e Maurizio Colombo come secondo chitarrista – abbiamo iniziato a fare una serie di concerti di supporto al primo cd “Dreamless Falling” del 1999, un lavoro completamente autoprodotto e distribuito dall’Underground Symphony sia in Italia che all’estero. Sull’onda dell’entusiasmo delle 1500 copie vendute in poco tempo ci siamo messi a lavorare sul successore “Never and Ever”; presto i problemi di formazione finirono poi per portare alla realizzazione del cd senza alcun concerto di promozione, avvalendosi anche di uno special guest – Raffaele Bonfanti – alla voce. Legato sempre alla stessa etichetta come distribuzione, anch’esso è stato autoprodotto ed è uscito all’inizio del 2002. Poi il progetto è andato lentamente morendo…
3) Nel 2001 siete stati inseriti insieme a moltissime altre band su Psychosonic! allegato alla rivista Psycho!, che a quel tempo dava moltissimo spazio alle band italiane underground...Come l'avete presa, all'epoca, quando i social network non esistevano ancora, che il vostro pezzo aveva finalmente diffusione nazionale?
Ovviamente bene, per noi era un’occasione davvero incredibile, ai tempi non era facile come oggi potersi fare ascoltare! In realtà ormai ho dimenticato il periodo esatto e il brano in questione, ma uno di noi seguiva Psycho! costantemente e fu per noi una bellissima sorpresa.
4) Oltre a voi, all'epoca, altre brave band suonavano nella scena Power/Heavy Metal: Darcloud, Beholder, Cydonia, Wyrm, O.D.I, The Dogma, Kingcrow, Warloud, Antartide, Reinwen, Heimdall, Anthelion, Zadar, Winter Mist, Daimones...Voi che facevate parte della scena, come la vedavate? E come vedete ora il futuro del Power Metal?
Di base noi suonavamo insieme perché ci trovavamo bene e ci divertivamo; siamo cresciuti suonando cover di Metallica, Megadeth, Sabbath, Maiden e i vari gruppi classici dell’Heavy metal. Venuto il momento di pensare ai pezzi nostri si è fatta sentire l’influenza dei gruppi che andavano di moda ai tempi – Helloween, Gamma Ray, Blind Guardian, Angra e Stratovarius per citare i maggiori esponenti. In realtà poi non saprei dirti molto riguardo gli altri gruppi dei miei tempi eccetto gli Elvenking con cui spesso mi è capitato di dividere il palco egli ultimi anni; ancor di meno ti saprei dire ora, in quanto non ascolto il power metal da davvero troppi anni, eccetto i dischi storici dei gruppi citati in precedenza, quali “Holy land”, “Imaginations from the other side” o “Land of the Free”.
5) Suoni ancora? Puoi dirci se i tuoi amici dei Madryghal hanno altri progetti?
Di tutta la compagine Madryghal sono l’unico che ha continuato facendone diventare una professione; dopo l’uscita del nostro debutto avevo compreso di avere molte e grosse lacune, quindi iniziai a studiare con un Maestro – Pietro Stefanoni di Lecco – finchè a mia volta non mi affiancai a lui nella scuola in cui lavoro tutt’oggi. Iniziai poi a suonare in diverse band di diversi genenri – hard rock, tributi e cover band a 360° - per fare esperienza e soldi. Dal 2010 faccio parte dei Folkstone, heavy Rock band con influenze medievali; abbiamo all’attivo 3 cd in elettrico, 1 acustico e il dvd live uscito nel gennaio di quest’anno intitolato “Restano i Frammenti”. Sicuramente un’esperienza bellissima, a volte faticosa ma ne vale sicuramente la pena. Gli altri ragazzi invece hanno intrapreso strade diverse; Mauro fa il fonico, Alessio non suona più in una band ma fa molti video a casa di varie cover o rimasterizzazioni dei dischi Madrygahl. Alessandro infine vive a Berlino, con lui si era creato un progetto chiamato Frrail legato anche al suo lavoro di grafico. (www.thefrrail.com/).
(Nota di Lunaria: chi volesse sentire i Frrail, li trova caricati sul mio canale: i due pezzi che ho caricato sono melodici, verso sonorità un po' Gothic Rock alla Entwine)
6) L'idea di riformarvi... in tempi dove una band può farsi conoscere velocemente sui social network, non vi è mai venuta?
In realtà no, io per primo sono troppo incasinato ora con i Folkstone, ma chi lo può sapere! Di sicuro ritrovare i brani su YouTube ha fatto davvero piacere!
7) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
Beh.. direi grazie! Fa piacere vedere gente che cerca di dare ancora luce all’underground italiano!
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Intervista ad Alessio.
1) Ciao Alessio! Qualche mese fa abbiamo parlato dei Madryghal con Edo... Presentati anche tu ai nostri lettori!
Ciao, sono Alessio Formenti e sono stato chitarrista e compositore dei Madryghal. Nella vita sono tecnico informatico e anche se ora in pratica non suono piu', nel tempo mi sono appassionato oltre alla chitarra a tanti altri strumenti.
2) Ti rivolgerò le stesse domande che feci ad Edo, così puoi raccontarci la tua esperienza e il tuo punto di vista, per farci conoscere ancora meglio i Madryghal! Dodici anni fa suonavi nei Madryghal, che, per chi ancora non vi conoscesse, possiamo descrivere come una band Power Metal con belle influenze medioevali, (come già lascia intendere il monicker) come è possibile sentire nel pezzo che ho caricato su YouTube... forse non siete più attivi da un punto di vista discografico, ma su YouTube ci sono dei vostri vecchi pezzi: "In Another Time","On Purple Words", "Evil Time", "Shelter of Messiah", che sono parecchio interessanti, anche se sono passati dodici anni! Parlaci un po' anche tu della bio dei Madryghal! Come e quando vi siete formati, i vostri cd, live, tematiche trattate nei testi, ecc., tutto quello che ricordi tu, in prima persona!
Beh, dei Madryghal ho bellissimi ricordi, un periodo molto creativo in cui suonavo proprio per il piacere di farlo, e inoltre lo facevo insieme a persone di cui ero (e sono tutt'ora) vero amico.
Diciamo che ero "la mente" principale dei Madryghal, nel senso che ho composto la maggior parte delle musiche e dei testi, ho ideato i concept, le copertine, ho fatto da ingegnere del suono e mixato quasi tutto il materiale dei cd.
Della storia ho visto che vi ha già parlato Edo.
Riguardo ai testi posso dire nel primo CD, "Dreamless Falling" i testi erano prettamente fantasy. Le storie di svolgevano in questa "Isola dei cavalieri", un mondo immaginario in cui ognuno poteva rintanarsi per breve tempo per poter pero' realizzare che in tutti mondi, anche in quello della fantasia, convivono il bene e il male, insegnando così ad accettarlo anche nella vita reale.
In "Never and Ever" invece l'idea è che persone da epoche diverse si incontrano in una locanda e parlano delle loro esperienze. L'ascoltatore riesce a fare un paragone con il suo presente e a realizzare che le vicende che vive, i desideri e le paure che ha qualcun'altro nel passato o nel futuro le ha vissute nello stesso modo e prova i suoi stessi sentimenti.
3) Nel 2001 siete stati inseriti insieme ad altre band su "Psychosonic!" un cd allegato alla rivista "Psycho!", che dava moltissimo spazio alle band italiane underground... ne furono incluse moltissime, di tutti i generi, sui loro cd, che uscivano ogni mese, e credo che effettivamente la maggior parte di quelle band non abbia lasciato altre tracce importanti (all'epoca era ancora difficile fare un discorso di auto-promozione, non essendoci moltissimi social network, tutto passava prima per la redazione di questo o quel giornale), e l'unica loro testimonianza "lasciata ai posteri" sia proprio sulle compilation di Psychosonic! Per curiosità, come ti sentisti a vedere che quel pezzo che ho caricato su YouTube venne incluso nella loro compilation? Finalmente avreste potuto essere ascoltati in tutta Italia!
Sì, ricordo che ci tenevamo molto a veder pubblicata la canzone su "Psychosonic!", e fu proprio una bella soddisfazione. Proprio come dici tu i mezzi di distribuzione erano ben diversi allora, soprattutto per band come la nostra senza un contratto con una casa discografica. Fortunatamente la Underground Symphony ci ha distributo i cd in tutto il mondo.
4) Oltre a voi, all'epoca, altre brave band suonavano nella scena Power/Heavy Metal: Darcloud, Beholder, Cydonia, Wyrm, O.D.I, The Dogma, Kingcrow, Warloud, Antartide, Reinwen, Heimdall, Anthelion, Zadar, Winter Mist, Daimones... Tu come vedevi questa scena? Eravate forse in contatto con queste band? Anche se attualmente "non va più di moda" quel genere di Power Metal, lo ascolti ancora? E se sì, che band ti piacciono?
Purtroppo per varie ragioni non siamo riusciti a fare moltissime date dal vivo se non nel circondario, quindi si leggeva solo qualcosa sui giornali specializzati. Ricordo sempre che nelle recensioni ci assimilavano o addirittura ci accusavano di copiare spudoratamente gruppi di cui non avevamo nemmeno sentito il nome. Da una parte era divertente, dall'altra parte un po' demoralizzante. Soprattutto nelle recensioni all'estero ci additavano come "cloni" dei Rhapsody, anche se in verità le prime canzoni composte, come ad esempio "Evil Tale", le ho scritte nel '96, prima che uscisse "Legendary Tales". Personalmente vedo i Madryghal abbastanza distanti dallo stile dei Rhapsody, ma il Power Metal stava diventando troppo una "moda" e gli altri della band hanno sofferto piu' di me questa cosa, cercando di allontanarsi dal genere tramite altri progetti musicali.
5) Suoni ancora? Nel commento a YouTube hai accennato a qualche progetto nel quale sei impegnato...forse avete intenzione di riformarvi?
Come dicevo, ormai non suono quasi piu'. Su Youtube se cerchi "Alessio Formenti" trovi delle cover "one man band" che ho fatto per divertimento. E' mia intenzione riuscire a pubblicare materiale inedito dei Madryghal e spero di poterlo fare presto. Ho nel cassetto pezzi che avrebbero dovuto trovare collocazione nel nostro terzo cd e una valanga di riff su cui non ho mai avuto il tempo di lavorare.
Qualche anno fa ho provato a lanciare un progetto ambizioso ma all'avanguardia: ho creato un DVD "Never and Ever - The Full DVD", con i pezzi del nostro secondo album. Per ogni canzone era presente la traccia originale, il remix in Surround 5.1, la versione demo e la versione strumentale. Con la funzione dei sottotitoli potevi scegliere di poter visualizzare in tempo reale i testi o le traduzioni in italiano e in tedesco. Il tutto con sfondi animati abbinati ad ogni canzone.
Purtroppo nessuno e' stato pero' interessato nella distribuzione e quindi anche questo progetto è finito nel cassetto. Peccato.
6) Ho caricato parecchie band...e per quegli ex componenti delle stesse che poi mi hanno contattato, tutti si sono mostrati piacevolmente stupiti nel vedere che le loro canzoni non fossero andate perdute... farebbe quasi pensare che oggi giorno si abbia ancora voglia di sentire e supportare le band oneste e talentuose, che vuoi per semplici problemi legati alla distribuzione, o alla mancanza di mezzi, di promozione, non abbiano potuto riscuotere un successo ampio, all'epoca...eppure riascoltando ora, nel 2013, tante band uscite per Psychosonic!, si capisce che se avessero avuto mezzi di promozione come YouTube o Facebook, le cose sarebbero andate diversamente... Che ne pensi?
Prima dell'uscita di "Dreamless Falling", avevamo un sito e una mail ma pochi lo usavano. Avevamo anche pubblicato dei file audio, ma gli mp3 non esistevano ancora e la qualità dei file Real Audio era orribile... Ora tutto è diverso, in tutto il mondo c'è la possibilità di far sentire la tua musica in pochi secondi, allora era fantascienza!! Forse sarebbe andata diversamente, sicuramente ci avrebbero conosciuto piu' velocemente!
Anche se sono passati 15 anni da allora, mi sembra di parlare di preistoria. Tengo ancora gelosamente le lettere che ci arrivavano dai fan da tutto il mondo chiedendoci come avere i nostro cd, ma senza Ebay o Paypal era difficile farlo avere in Thailandia o in Cile...
7) Puoi raccontarci qualche concerto o qualche evento al quale partecipaste e che ricordi con piacere? Data l'aura medievale e fantasy delle vostre canzoni, gli stacchi melodici ed atmosferici bellissimi dal sapore fatato e cavalleresco, non sarebbe stato male vedervi a qualche festival dedicato a queste atmosfere, no? Pensi che sia realizzabile ora, come cosa, se ci fosse qualche possibilità? Ti piacerebbe?
Sicuramente sarebbe stata una bellissima esperienza, ma come dicevo abbiamo purtroppo eseguito poche date live, nonostante avessimo all'attivo ben due album. Personalmente sono ancora affascinato sia alla musica che alla cultura fantasy/medioevale. Qualche anno fa, durante una rievocazione Tolkeniana al castello di Soncino sentivo la mancanza di un binomio fantasy/metal.
Edo, che ha la fortuna di suonare ancora, ha la possibilita' con i Folkstone di esibirsi nelle vie di alcuni borghi in acustico.
8) Concludi a tuo piacimento la nostra chiacchierata, e lasciaci pure i contatti, nel caso fosse possibile richiedere il vostro demo, mettersi in contatto con voi, organizzare date o collaborazioni, split cd, insomma, se ti fa piacere, renditi reperibile :-)
Vi ringrazio per l'intervista e dell'interesse verso la nostra band. Se volete informazioni potete scrivere a madryghal.band@gmail.com o cercarci su Facebook. Appena ho tempo pubblichero' un sito su www.madryghal.joomlafree.it/ che sarà una sorta di archivio. Potete cercare le nostre canzoni (e un nostro breve concerto) su Youtube. Sempre su Youtube potete cercare il mio nome e farvi un'ascoltatina delle cover che suono. Quindi buon ascolto, ciao a tutti!!
D8 Dimension (Alternative/Industrial Metal)
1) Ciao Ragazzi! Benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!
Ciao a tutti, noi siamo i D8 Dimension, siamo una band che suona Alternative/Industrial Metal e veniamo da Livorno e siamo attivi live da circa 3/4 anni, con un bel po’ di attività live alle spalle in Italia e all’estero… suoniamo in modo aggressivo, e facciamo live show scenografici e distruttivi (o almeno ci proviamo).
2) D8 Dimension: cosa significa il vostro monicker?
Stavamo cercando un nome per la band e Tyo, uno dei nostri due chitarristi, ipotizzando una situazione in cui noi fossimo una band famosa disse: “Nella dimensione B-8, la dimensione in cui saremo famosi…” (implica che difficilmente saremo famosi in questa dimensione…) da li, abbiamo cambiato la “B” in “D” perché “B8” faceva il nome troppo dance anni ’70, e perché pensavamo di fare il gioco di parole con “The Hate” (presupposto errato ma vabè…) e c’è rimasto D8 Dimension.
3) Ho letto nella vostra bio che vi siete formati nel 2009 e che avete già all'attivo un demo, "Demo-N". Non l'ho sentito, ma vorrei che foste voi a indicare paralleli, confronti, analogie, similitudini o differenze con il vostro nuovo cd, "Octocrura"!
Allora… c’è una premessa da fare, “Demo-N” è stato per la maggior parte di noi il primo lavoro in studio in assoluto,e benché già al tempo fossimo dei “perfezionisti rompicazzo”, si sente.
Alu.X (il nostro “addetto all’elettronica/synth”) non era ancora presente in line-up e il livello di produzione del disco è molto amatoriale rispetto a “Octocrura”.
I pezzi contenuti all’interno sono pezzi relativi alla prima fase dei D8D, quindi sono privi di elettronica, molto meno industrial e molto più southern, l’unico pezzo che è anche in “Octocrura”, è “Vrock” che comunque era già nato nella nostra testa come pezzo da “remixare”.
Diciamo che Demo-N conteneva tutta la nostra attitudine più metal e hard rock che ci ha poi portato a sviluppare la nostra identità stilistica, secondo me ben espressa in “Octocrura”.
4) Ho sentito qualche vostro pezzo... prima di concentrarci sulla parte musicale, vi chiederei di parlarci un po' del vostro artwork! Se non sbaglio "quel mostriciattolo" dovrebbe essere un acaro...? Come mai l'avete scelto come "mascotte"?!
Nella nostra ricerca della copertina ci siamo imbattuti in immagini al microscopio di svariati insetti e ci sono subito piaciute, ci piace il fatto che ciò che poco ci spaventa o che comunque è ritenuto inoffensivo nella maggior parte dei casi, se ingrandito a dismisura, diventa un vero e proprio mostro nell’accezione più comune del termine, cioè, se qualcuno si immagina un mostro ributtante, gli verrà sicuramente in mente quello che alla fine è un insetto gigante.
Poi è una giusta rappresentazione di un certo lato umano “mostruoso” noi non ci pensiamo, ma addosso abbiamo migliaia di quei piccoli acari mostruosi, è qualcosa che abbiamo addosso e non ce ne rendiamo nemmeno conto, è una buona similitudine.
E poi, vabè, hanno 8 zampe (Octocrura) e l’8 è un numero ricorrente nella storia della band, oltre a comparire nel nome.
5) E ora parliamo di "Octocrura"! Se dovessi descrivervi a chi non vi conosce, parlerei di un Metal moderno, fortemente contaminato da effettistica, ma bello aggressivo e roccioso: per esempio "Vrock" "pesta a dovere" tra vocals e batteria! E l'intro di "Inferno", a dir poco terremotante! C'è anche un break centrale tutto percussioni che riporta in mente quasi i Sepultura! In "Industrial" invece rallentate i tempi, iniziando con uno incipit quasi tombale... fino alle devastanti vocals! In "Octocrura" alternate potenza e pesantezza a ritornelli catchy...in "S.O.M.E" compare quasi un'aura "etnica" ed è forse la vostra track più sperimentale... Insomma, parlerei di Metal moderno, magari con un occhio verso le derive alla Disturbed/Spineshank/Coal Chamber, ma senza dimenticare l'effetto "spacchiamo tutto!". Cosa ne pensate? E voi come definireste il vostro stile?
Mah, io non sono mai riuscito bene a definire il nostro stile, direi che siamo una band molto moderna con derive classiche, per lo più facciamo quel che ci pare senza punti fissi, ci hanno detto di somigliare ai Nine Inch Nails in alcuni casi e di avere derive più grunge e anni ’90, penso che siano un po’ le basi del genere che facciamo e quindi sia ovvio che ci sia un’assonanza.
Tuttavia cerchiamo di proiettare tutto ciò in una direzione un po’ più moderna e meno classica, cerchiamo di essere d’impatto ed energici senza disdegnare qualche riff più brutale, ma allo stesso tempo di rimanere ascoltabili per un pubblico più vasto di quello dei classici amanti del genere.
6) Ho dato uno sguardo ai vostri testi. In "Vrock" cantate "I Need, I Need a hole inside, someone who sucks my pain/I bleed, there's ruin in my veins"; in "Inferno" dite "And we accept the fact that we're bonded and enslaved, Critic sense is ornamental, not the base"
Si direbbe che trattate temi legati al disagio esistenziale e ad altre tematiche come l'incomunicabilità... A proposito, chi o cosa è un "Gunmouth"? E chi è il Messia di "Inferno" del quale non avete bisogno (we don't need a new messiah)?
Allora…hai messo tanta carne al fuoco con questa domanda, cercherò di essere il più possibile esauriente.
Partendo da Vrock, direi che è un pezzo che parla di cambiamento, sì, diciamo di disagio, quel disagio che tutti sentono quando sono attanagliati dalla monotonia che ti entra dentro e ti rende schiavo dell’abitudine, è un pezzo che incita al cambiamento, ad uno strappo all’interno del quotidiano.
In "inferno" invece, sono più critico, la frase che hai citato è iconica perché è uno dei miei “dogma” principale, pensare che nella nostra società il senso critico vada sempre più a sparire, mi rende estremamente preoccupato, tutto si riduce ad una sorta di tifoseria calcistica da applicare in ogni aspetto della vita.
Il nuovo messia di cui non abbiamo bisogno, non è un’invettiva verso qualcuno o qualcosa, è un’affermazione atta a spiegare che l’unico modo per aggiustare una società alla deriva è un’intenzione comune di cambiare le cose che non ci deve essere trasmessa (distorta) da qualcuno, ma deve essere genuina e venire da noi stessi.
"Gunmouth" è una storia, il pezzo ci riportava a sensazioni e sonorità anni ’30, quindi ci siamo inventati questa storia di un Gangster soprannominato “Gunmouth” per il suo vizio diciamo di “sparare prima di parlare”, che si innamora e vive l’amore nella maniera più adatta ad un uomo privo di moralità, che vive nella violenza.
7) Nella vostra bio c'è scritto che avete suonato a un concorso, “Suoni Nella Notte” di Cerreto Guidi (Empoli), e che vi ha permesso di partecipare alla sedicesima edizione di “Rock Otocec”, uno dei Festival più importanti della Slovenia. Chissà com'eravate emozionati! Raccontateci tutto al riguardo!
Ci siamo divertiti parecchio, per prima cosa siamo stati trattati da re, praticamente avevamo tutto pagato e a nostra disposizione! Abbiamo conosciuto un sacco di band e di musicisti fantastici e la situazione era veramente molto bella.
Abbiamo suonato nel tardo pomeriggio ma la risposta di pubblico è stata comunque ottima, sicuramente un’esperienza che ci è rimasta a cuore.
8) Prossimi progetti? Proponete una musica così futuristica e moderna che sarebbe quasi lecito aspettarsi da voi un video con queste atmosfere!
Stiamo appunto lavorando al video e alla preparazione dei live in questo periodo.
Stiamo sempre cercando di stendere una storyboard, ma considerando la nostra pignoleria, penso possa venire un bel lavoro!
9) A proposito, riporto la vostra bio: "Un album all’insegna del “Do It Yourself”, auto-prodotto per nostra scelta, che verrà venduto a prezzo popolare in forma fisica ai concerti e online, e in forma digitale sulle comuni piattaforme di digital download". Volete parlarci meglio di questa vostra scelta?
Si beh, il circuito metal nazionale è molto limitato, i locali che avrebbero impianti adatti a far suonare un gruppo metal, fanno suonare tutto a parte il metal, le etichette italiane metal credibili capaci di dare un appoggio sostanziale a una band meritevole, sono poche o (ma questa è una mia opinione) inesistenti.
Il nostro genere purtroppo non ha grandi valvole di sfogo in Italia, la rete da infinite possibilità, siamo dei perfezionisti e questo è praticamente il nostro lavoro, quindi abbiamo deciso di fare tutto da noi.
In gastronomia la “filiera corta – dal produttore al consumatore” è sinonimo di qualità e passione, perché non dovrebbe esserlo anche per la musica?
10) Concludete a vostro piacimento la nostra chiacchierata!
Mi tolgo subito il dente facendo il “marchettone” prima di tutto:
Octocrura è disponibile in free streaming su SoundCloud (www.soundcloud.com/d8dimension) e Bandcamp (www.d8dimension.bandcamp.com) dove l’album è anche acquistabile in forma fisica a 5 € pi spese di spedizione, o a 3€ in formato digitale, più gente ci da fiducia, prima facciamo il video!
Per il resto mettete mi piace su www.facebook.com/d8dimension per rimanere aggiornati su tutta la nostra attività live e non.
Grazie mille per il tempo concessoci, grazie a te, lettore che stai leggendo queste parole e probabilmente vuol dire che sei arrivato fino in fondo all’intervista, speriamo di vederci in un live.
Dunwich (Epic-Gothic-Symphonic Metal)
Prima di tutto un grazie sentito a Lunaria per averci contattato e offerto uno spazio per far conoscere meglio il progetto Dunwich. Questo progetto nasce nel lontano 1985 e fin dagli esordi si è sempre un distinto per la proposta musicale un po' atipica per la scena underground di quell’epoca: atmosfere dark (oggi direbbero Gothic), arricchite spesso con il suono degli archi, atmosfere un po' lugubri, trame musicali sempre tra rock e metal e il tutto arricchito da una particolare voce femminile (in tutto nel progetto si avvicenderanno tre cantanti donne). Il progetto è ancora attivo e oggi la line-up è composta da Claudio Nigris (tastiere, composizione e arrangiamenti) e Francesca “Elayne” Naccarelli (voce e testi e composizione linee vocali).
2) Prima di addentrarci nella vostra musica, vorrei che ci spiegaste il motivo che vi ha portato ad adottare "Dunwich" come monicker... è un nome che si lega immediatamente ad un orrore viscerale, forse paranoico, ma agghiacciante... che rimanda a qualcosa di celato, subliminale, ma che prima o poi "verrà a galla"...tra l'altro una vostra canzone si chiama proprio "Escape from Innsmouth"!
Va chiarito che il nome del progetto non deriva dalla lugubre cittadina del Massachusetts, descritta dal grande sognatore di providence per antonomasia H.P. Lovecraft. Molti anni fa, leggendo alcuni testi di John Dee, mi accorsi che descriveva una strana cittadina situata nell'anglia Orientale (Inghilterra).
Gli antichi Romani la chiamavano Sito Magus (il luogo del mago), molto probabilmente a causa degli strani riti officiati dagli antichi Druidi in quel luogo. Tra il 1328 e il 1347 questa cittadina, che aveva preso intanto il nome di Dunwich, durante una violentissima tempesta, scivolò quasi interamente nel mare , trascinando con sè i suoi abitanti.
Da allora fu chiamata anche "The Drowned City", la città annegata. La sua storia stuzzicava la mia fantasia facendomela immaginare come un "qualcosa" che aleggia tra due mondi, gli stessi mondi che ho sempre amato approfondire ed esplorare con ogni genere di lettura, vagando da lidi logici e rigorosamente scientifici come l’astronomia, la chimica, la biologia, la fisica quantistica etc fino ad approdare alle terre celate e ammalianti dell’esoterismo e dell’alchimia. Queste velleità, unite alla musica, erano letteralmente le fondamenta del mio progetto. Per questo nel 1985, fu chiaro che non poteva esserci nome migliore per rappresentarlo.
3) Ripercorrete il vostro curriculum vitae... siete in giro da parecchi anni e ne avrete di cose da raccontare, per chi ancora non vi conosce!
Come scritto poco fa, ho fondato il progetto nel 1985. Nel 1987 abbiamo inciso il nostro primo Demo-tape, dal titolo inequivocabile “The Dunwich Horror”, seguito l’anno successivo da “Horror at Red Hook” (entrambi i titoli sono presi da due celebri racconti di Lovecraft).
Furono accolti molto bene dalla stampa, più o meno specializzata, dell’epoca, per via dell’originalità e per le atmosfere cupe, evocative e allo stesso tempo ammalianti.
Gianni Della Cioppa (Giornalista) scriverà più tardi nel libro “ITALIAN METAL LEGION 1980-1991” che in qualche modo anticipammo addirittura il Gothic in Italia.
Seguirono in breve tempo "Morbid dance tale of yog-sothoth" (1989), "On the way back" (1991), "Cleapsydhra" (1991).
In questo periodo riuscimmo ad organizzare moltissimi concerti-spettacolo con chiari riferimenti a miti pagani e al gotico-letterario dei primi del '900, fino ad arrivare ad esibirci al festival internazionale di Arezzo Wave come gruppo emergente (1991)
Nel 1992 ci fu il primo cambio di Line-up: dal progetto uscirono vari elementi tra cui la nostra prima cantante, a favore di Katya Sanna. In breve tempo vennero pubblicati altri tre demo tape: "La tavola di smeraldo" (1992), "Sul monte e' il tuono" (1993), "Al di sopra del lago e' il vento" (1993). Con questi tre lavori si sviluppò l'idea di ricreare con la musica un ambiente medievale-gotico, attingendo a miti e leggende dal forte sapore ancestrale\esoterico.
Decidemmo di comporre una trilogia, cercando anche di coinvolgere varie forme d'arte come letteratura, pittura, fotografia e scultura. Il trio di base dei Dunwich, stabilizzatosi dal 1992 al 1999, composto da me, Katya Sanna e Alessandro Vitanza, si avvalse musicalmente della partecipazione di moltissimi musicisti di varia estrazione. Complessivamente nei primi tre album suonarono 40 turnisti. Sono presenti moltissimi strumenti tra acustici ed elettrici, da quelli classici - un quintetto d'archi, ottoni, inserimenti lirici di un coro polifonico, ad altri più atipici, come nel caso di un orchestra medievale, il tutto sempre arrangiato con forti venature sinfoniche ed epico-gotiche, prese in prestito da quella che è l'espressione più oscura dell'heavy metal.
Questa trilogia segnò anche il vero debutto discografico dei Dunwich, aprendo il progetto con il C.D/L.P: "Sul monte e' il tuono" (su etichetta genovese Black Widow, 1994, giudicato tra i dischi dell’anno della rivista Suono) e proseguendo con "Il chiarore sorge due volte" (su etichetta di Bassano del Grappa, Pick Up, 1995) e "L'eterna eclissi di ghiaccio" (Rising Sun, Germany, 1999 votato disco del mese sul magazine musicale italiano, Psycho!).
Nel 2004, dopo un lungo periodo di inattività, i Dunwich, con l’ingresso alla voce della esordiente Francesca “Elayne” Naccarelli, tornano a comporre nuovi brani. Ancora una volta il desiderio di conoscenza e sperimentazione ci portò a ripercorrere sentieri iniziatici già noti, e in breve Francesca si allineò alla particolarità della musica, portando però la sua personalità nella stesura delle linee vocali, dandomi modo di spaziare in campi ancora diversi.
Il frutto di questo nuovo viaggio fu il quarto album, che decisi di intitolare Heilagmanoth.
In lingua Carolingia Heilagmanoth significa “Dicembre”. Ho scelto questo nome come simbolo dell’inizio del nuovo cammino. Proprio nel mese del Solstizio invernale infatti, il sole sembra quasi fermarsi, per ripartire poi subito dopo dando la speranza della nuova luce, del secondo chiarore nel nostro viaggio.
4) La prima cosa che colpisce di voi, oltre alla perizia tecnica e strumentale/compositiva, è che il vostro sound si abbevera ora di elementi folk, ora di elementi gothic, symphonic, medieval, power, il tutto miscelato con bravura e perizia, senza risultare scoordinato o "gettato lì a casaccio nel calderone"; Se dovessi dire una band che si distingue, come voi, per ricerca e cura stilistica (oltre che concettuale), direi che potreste piacere a chi già apprezza gli Haggard o anche i Rhapsody of Fire degli inizi!
Che ne pensate? "Beowulf" e "Tales from the Ninth Wave", per esempio, credo che possano già essere un ottimo biglietto da visita, per presentarvi a chi ancora non vi conosce. Voi che altre canzoni citereste, che a vostro parere, rendono bene la vostra essenza?
Purtroppo non è molto facile reperire il nostro materiale, soprattutto per quanto riguarda i primi tre album. I brani da te citati sono sicuramente degli ottimi biglietti da visita per chi vuole conoscere un po' meglio la nostra musica, ma citerei anche “Il giro di vite”, “Il vento di Aran”, “L’avorio di Irene”, “Dove dorme re Artu”, “Yetima” , “Preparazione al trono”, “Il nostro incanto” e “I Petali e il serpente”, contenuti nella prima trilogia , per avere forse una panoramica più completa.
Elayne: Per quanto mi riguarda, il brano che mi fece letteralmente innamorare dei Dunwich fu “I petali e il serpente”, seguito da “Yetima” e “L’avorio di Irene”. Dei brani contenuti su Heilagmanoth, i miei preferiti rimangono "Guardians of the Treshold – Escape from Innsmouth" e "Flying fear", ma trovo che il più “rappresentativo” del progetto, nell’unione tra gothic, heavy e atmosfere folk sia proprio "Beowulf".
5) Potete stilare analogie e differenze, punti di forza ed evoluzione, che caratterizzano ciascun vostro passo discografico?
I primi tre lavori (Sul monte è il tuono, il secondo chiarore e l’eterna eclissi di ghiaccio) sono una trilogia legata allo sciamanesimo ai racconti sussurrati di notte intorno agli enormi falò cerimoniali, dove la fiamma del fuoco serviva a tenere vivo il calore e la luce del sole, per guidare i nostri personaggi durante il loro viaggio iniziatico tra i due mondi sospesi. Da “Sul monte è il tuono”, alle particolari aurore de “Il chiarore sorge due volte” fino all’immobile silenzio degli Dei de “L’eterna eclisse di ghiaccio c’è un chiaro tributo alle vecchie tradizioni e agli dei dimenticati che giacciono nell’eterno ghiaccio delle memorie perdute. Tutti e tre i lavori si differenziano per stile musicale: "Sul monte è il tuono" è molto sperimentale, sinfonico, cupo, a tratti elettronico. "Il chiarore sorge due volte" invece è quasi completamente acustico, e le sue atmosfere sono chiaramente di matrice medievale e folk (un azzardo visto l’epoca in cui uscì). "L’eterna eclisse di ghiaccio" invece è gotico, molto sinfonico, folk ma con forti venature classiche. Questo cd avrebbe dovuto essere il trampolino di lancio verso una visibilità internazionale, ma purtroppo, per una serie di divergenze sull'impronta da dare al progetto, il nostro viaggiò s’interruppe bruscamente, per essere poi ripreso quasi 11 anni dopo con con Heilagmanoth dove, l’autoproduzione, ci permise di avere più controllo in ogni singolo passaggio. Il risultato fu che l’esperienza accumulata nei tre precedenti Cd sfociò in un genere musicale dove fondere tutte quelle atmosfere a noi molto care (anche in questo Cd il numero degli ospiti musicisti arrivò alla quota di 40 elementi)
6) Da quali fonti traete l'ispirazione? E di cosa parlano i vostri testi?
Il punto di partenza per la composizione musicale è sempre un libro, un film, una storia che mi ha particolarmente colpito, emozionato in maniera tale da portarmi alla scrittura vera e propria su pentagramma. E’ una gestazione che può essere molto lunga, non di rado arricchita da elementi che provenienti dai tanti sogni particolari che compio la notte. Non ci crederete, ma spesso è l’attività onirica la maggiore responsabile di quello che compongo. Probabilmente sarà capitato a moltissime persone di “sognare” di suonare una musica particolare in un contesto anche bizzarro e, non appena destati, correre di gran lena verso qualsiasi strumento musicale cercando di risuonare\ricordare quella melodia che pian piano svanisce, filtrata dalla realtà a cui si siamo “risvegliati”. La tematica dei testi è sempre riportata ai miti, leggende, storie particolari che mi hanno colpito.
Elayne: Solitamente mi occupo io della stesura dei testi veri e propri, anche se chi mi fornisce l'argomenti di partenza è quasi sempre Claudio, che non smetterò mai di ringraziare per le centinaia di storie e racconti meravigliosi che mi ha fatto conoscere in questi anni!
7) Vorrei che oltre ai testi, spendeste anche qualche parola descrivendo gli artwork; a prima vista, dando una semplice occhiata, mi sono sembrati quasi inerenti al concept sul quale avete creato l'album. è giusta come osservazione? Oppure ciascun artwork nasce per se stesso, scollegato dalla parte puramente concettuale? Possiamo considerare i vostri cd come concept album, quindi? E se sì, potete descrivere il concept che si cela dietro ad ogni vostro cd?
È esatto, ogni Artwork dei nostri Cd è studiato fino nei minimi particolari, in particolare le immagini raffigurate nel booklet di Heilagmanoth, realizzate dal bravissimo Martino Palladini, sono tutte ispirate ai brani presenti sull’album.
Elayne: Mentre però la prima trilogia si poteva configurare come un vero e proprio concept, in Heilagmanoth il filo conduttore è dato dalla tematica comune: Ogni brano analizza un mito, leggenda, o figura storica (come Giordano Bruno), dalle venature mistiche e/o simboliche, e ogni immagine del booklet è inerente ad uno di essi.
8) Avete già avuto occasione di esibirvi live? Potete raccontarci qualche aneddoto o qualche evento che ricordate con piacere? Avete realizzato anche qualche video?
L’attività live del progetto è stata molto intensa fino al 1992.
In seguito, per mia scelta, decisi di occuparmi solo dell’attività studio trascurando così ogni esibizione dal vivo. Ricordo con piacere però i primi concorsi per band emergenti dove nel 1988 vincemmo addirittura un edizione. L’esibizione sul palco di Arezzo Wave (1991) è sicuramente un’altro dei ricordi più belli per il valore della manifestazione e per aver avuto l’onore di veder trasmesso in televisione l’intero concerto (video Music). Un'altra esibizione live che amo ricordare fu quando nel 1991 organizzammo a Roma un concerto\festa per la notte del Samhain (halloween): posso assicurarvi che veramente in pochi sapevano dell’esistenza di questa festa (capodanno celtico), niente a che vedere con la carnevalata a cui ci hanno abituato oggi i media.
Al momento l’unico video (un corto promo) è presente all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=OskvWaLV5dY (sul nostro canale da poco creato e non ancora pubblicizzato). Abbiamo però ovviamente progetti a riguardo.
9) Obiettivi, prossimi passi o anticipazioni?!
Dopo Heilagmanoth, abbiamo partecipato con nuovi brani a due compilation (The Tales of Edgar Allan Poe a syNphonic Collection's per la Musea) musicando il racconto "The Oblong Box", e con il brano "Il secondo chiarore" abbiamo musicato un canto del Kalevala (poema Finlandese composto di 50 canti, o runi (La Spirit of the north Kalevala in music, per il progetto Heading to North). Infine a maggio di quest'anno abbiamo pubblicato il singolo acustico “Leaves on the altair of the moon”.
Al momento, insieme a Francesca, oltre a procedere con nuovi brani che spero presto raccoglieremo in un EP, stiamo lavorando ad un vecchio progetto che mi sta molto a cuore. Sogno infatti da anni di scrivere delle piccole opere rock impiegando all’interno anche diversi cantanti (adoro i duetti) e diversi stili musicali. L’idea è quella di assoldare dei valenti scrittori che, dietro mie sinossi, possano scrivere delle storie originali che servano da ispirazione per nuovi brani, qualcosa di simile ad un musical. Ovviamente sulla carta appare un opera abbastanza ambiziosa e quasi irrealizzabile tenendo conto degli elevati costi, ma noi siamo abbastanza pazzi (come sempre) da cercare di portare a termine anche questo progetto. Alla fine ci piacerebbe anche portare dal vivo questo nuovo lavoro, impiegando anche una piccola orchestra con diversi attori cantanti. Sognare insomma non costa nulla, e Dunwich è da sempre il luogo adatto dove coltivare mete che sembrano chimere.
10) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista e grazie per la disponibilità!
Ovviamente concludiamo con i ringraziamenti per averci dedicato questo spazio!
Elayne: Vorrei aggiungere... complimenti a Lunaria per averci scovati, non è molto facile trovare notizie su di noi, marketing e promozione sono parole per noi davvero poco familiari! e Claudio è una persona che non ama molto apparire.
Per avere una panoramica completa delle nostre uscite:
Albums :
1994\1999 – CD\LP (500 copie) - Sul monte è il tuono – Black Widow
1995- CD\LP (1000 copie Picture disc) – Il chiarore sorge due volte – Pick Up Records
1996\1999 CD - Eternal ecplipse of frost - Rising Sun
2007 - CD – Heilagmanoth – Autoproduzione
Compilation :
1989 – LP – Monitor Collection - con il brano Keep Running
1991 – CD – Arezzo Wave 1991 – BMG Ariola - con il brano Dreamlifters
2010 – CD - The tales Of Edgar Allan Poe a Synphonic collection – Musea - con il brano the Oblong Box
2011 – CD – Northern Spirits Kalevala in music – con il brano il secondo chiarore
Partecipazioni :
2009 – CD -- The Akallabêth -- ARCHANGEL – Francesca Naccareli voce in See Myself in You
2012 – CD -- "Coverin' Thoughts - Karnya -- Francesca Naccareli voce in "Mechanical mixtures e Claudio Nigris arrangiamento archi sull’intro del brano "A Paraphreniac Menticide
2013 – CD—“ prossima uscita “ – Visioni Gotiche – con il brano “MADRE
Demo – Tape:
1987 - The Dunwich Horror
1988 - Horror at Red Hook
1990 – Morbid Dance Tale of Yog.Sothoth
1991 – On the Way back
1991 – Arezzo Wave
1993 – La tavola di smeraldo
1994 - Sul monte è il tuono
1994 – Al di sopra il lago è il vento
Promo-Cd
2004 - Promo 2004
2013 – promo acustico “Leaves on the altair of the moon”
Libri:
Nel 2008 sono apparsi anche nel libro “ITALIAN METAL LEGION: 1980-1991 a cura di Gianni della cioppa
Nel 2011 sono apparsi in un capitolo del libro\saggio “Horror rock la musica delle tenebre” Di Eduardo Vitolo e Alessio Lazzati per le edizioni Arcana
Nel 2012 sono apparsi come ospiti nel libro di Eduardo Vitolo “Sub Terra, Rock Estremo e Cultura Underground in Italia (1977-1998)” per le edizioni Tsunami
Nel 2013 sono apparsi, con una scheda, nel libro “Va pensiero. 30 anni di rock e metal in italiano”
Sempre a cura di Gianni della Cioppa pubblicato da CRAC Edizioni.
Smargroth (Black Metal dalla Slovenia)
1) Ciao Ragazzi, benvenuti in Italia! Presentatevi e parlateci anche della vostra band...
Ciao! Un saluto a tutti i metal-heads italiani.
Ci presentiamo: la storia della band inizia alcuni anni fa, quando il fondatore del gruppo, con lo stesso nome, Smargroth, iniziò come one-man band circa 5 anni fa. Dopo essere stato un membro di alcune band Black e Death Metal, decise di mettersi in autonomia. Il primo album,"The Arrival of Necrotronian", è stato composto e pubblicato come progetto solista, con alcuni session members, ma dopo quell'album, si è formata una vera e propria band. Abbiamo iniziato a esibirci per tutta la Slovenia per circa un anno, e dopo, ci siamo presi una pausa, per registrare il nostro secondo cd, "Empyreal Cycle". Sfortunatamente, dopo quell'album, il batterista ha lasciato la band, cercando altre opportunità, così siamo alla ricerca di un nuovo batterista. Il livello che richiediamo è particolarmente elevato, e non tutti sanno suonare a quel modo. Comunque, mentre aspettiamo un batterista, stiamo lavorando al nostro terzo cd.
2) Smargroth: qual'è il significato del vostro monicker?
Le prime 5 lettere, Smarg, sono una combinazione delle lettere del vero nome del fondatore della band, ma suonava troppo "corto", così ha aggiunto "roth", che è un suffisso comune nella letteratura fantasy. Il fondatore, ha utilizzato questo nickname anche nel 2006, quando era chitarrista in un gruppo Black Metal, i Maleficus Angelus, dove suonò anche Garghuf (che ha suonato anche nei Gorgoroth e Nefarium). Quando ha cominciato a comporre canzoni, ha utilizzato lo stesso nome, che è stato mantenuto anche quando la band si è formata. Oggi pensiamo che "Smarg" possa bastare, ma per non creare confusione tra i nostri fans, manterremo il monicker completo.
3) Ho sentito qualche vostro pezzo su YouTube: se dovessi descrivervi a chi ancora non vi conosce, direi che siete ispirati soprattutto dai Dissection, con un piccolo tocco di Bathory. Siete d'accordo con questa mia definizione?
Siamo stati paragonati a molte band, tanto che abbiamo perso il conto... siamo tutti fans dei Dissection e dei Bathory, e sicuramente ci hanno influenzato, ma siamo stati paragonati anche a delle band che non conosciamo affatto. Sì, il nostro stile è un Epic Black Metal, forse anche "Fantasy". Con questo vorremmo dire che ci riteniamo fuori dal "mainstream" Black Metal; non amiamo i clichè, e vorremmo realizzare qualcosa di unico, senza copiare nessuno...e se ciò accade, è solo accidentale. Anche il nostro modo di suonare dal vivo non è ortodosso, secondo i canoni Black. Ci piace impersonare un'attitudine che si rifà ai temi epici del nostro concept.
4) Parlateci dei vostri due album: "The Arrival of Nectrotronian"(2009) e "Empyreal Cycle" (2011).
Il primo album era un mix di differenti canzoni, anche perchè alcune di esse sono state composte senza un intento serio. Successivamente, quando abbiamo visto crescere l'interesse dei fans attorno a noi, le tematiche e le lyrics sono state create successivamente, con più impegno e professionalità. Anche se la qualità sonora è un po' da "Home Recording", è stato considerato un buon album, perchè diamo molta importanza all'impatto e all'energia. Il secondo album è stato prodotto più professionalmente, così suona più compatto e lineare.
Le canzoni sono maggiormente orientate alla potenza del sound, con una compenente anche "melodica". Sono più oscure rispetto alle nostre prime song, più drammatiche e "mature". Col secondo album abbiamo trovato il nostro sound e stile di riferimento. Entrambi gli album sono stati autoprodotti e limitati a 200 copie, perchè non vogliamo obbedire alle logiche delle labels.
5) Mi piace molto la copertina di "Empyreal Cycle": sembra una sorta di mostro-guerriero. Per caso i vostri album sono dei concept? E che tematiche trattano i vostri testi?
Entrambi gli album hanno lo stesso concept. Abbiamo creato la nostra storia fantasy, una mitologia che parte dalla creazione del mondo, con una profezia nel finale. In questa mitologia, non ci sono personaggi buoni e cattivi, ma tutti sono buoni e cattivi allo stesso tempo. La storia ruota principalmente attorno a concetti come avidità, arroganza, destino inevitabile, la forza del combattimento tra gli elementi della natura, e argomenti simili, in un mondo in cui a fronteggiarsi sono maghi, che cercano di sconfiggere la forza opposta, rappresentata da Demoni. Tutte le canzoni sono capitoli sequenziali che raccontano questa storia epica. Il primo album presentava questa storia dall'inizio alla fine, mentre il secondo album chiarisce alcuni capitoli del primo album. Immaginate il primo album, che racconti i capitoli 1, 3, 5 ... e il secondo album che invece tratta i capitoli 2, 4, 6 ... Il terzo album racconterà la storia dal punto in cui il secondo album si è concluso. In un paio d'anni, i nostri tre cd sembreranno una sorta libro, che racconterà la nostra storia nel dettaglio. La copertina del primo album rappresenta un momento del nostro concept, il primo scontro di una guerra mortale, dove i maghi riuscirono a guadagnare Il loro potere. Il secondo album invece illustra quando i maghi hanno perso il loro potere, quando i Demoni sono riusciti a ribellarsi. Anche le immagini dei libretti interni mostrano altri momenti del nostro concept, e ogni immagine è connessa alla tematica e al feeling di ciascuna canzone.
6) Avete già suonato live al di fuori della Slovenia? Ho visto le vostre foto con Nargaroth!
Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di suonare al di fuori della Slovenia. Stavamo progettando un tour per l'Europa, ma per alcuni motivi, non siamo riusciti a organizzarci.Quando eravamo vicinissimi a farlo, abbiamo perso il batterista. La Slovenia è piccola, quindi tutti conoscono tutti. Visto che consideriamo la nostra musica senza confini, ci piace l'idea di diffonderla in tutto il mondo. Infatti, abbiamo venduto la maggior parte dei CD al di fuori della Slovenia. Per lo più in Europa, Canada, Stati Uniti e Giappone. Nargaroth ha suonato in Slovenia nel 2009, e noi eravamo il gruppo di supporto. Era il nostro primo concerto, e la sala da concerto era strapiena di gente.
7) Avete mai pensato di cantare nella vostra lingua madre, lo sloveno? L'Inglese è ok... ma preferisco quelle band che decidono di cantare nella loro lingua madre: è molto più interessante spaziare e poter sentire lingue straniere! Per fare qualche esempio, ci sono due Gothic Metal band che cantano in Polacco (i Closterkeller) e i Tales of Dark, che in "U Kori Tame" hanno cantato in Serbo. Gli Art Diktator, un gruppo Industrial, cantano in Turco! Molte band dal Sudamerica, come i peruviani Anal Vomit o i colombiani Esbbat cantano in spagnolo; anche in Italia abbiamo avuto band che utilizzano l'italiano. Per esempio, in ambito Black, il primo demo dei Nefarium era interamente cantato nella nostra lingua. La Slovenia è famosa per i Laibach; adoro il loro primo album e mi piace davvero l'effetto che fa la vostra lingua madre in "Drzava"! Penso che lo Sloveno si adatti molto bene agli stili musicali estremi.
Beh, questa è una decisione difficile. La lingua slovena, anche se è molto bella e noi siamo orgogliosi della nostra cultura, potrebbe non essere abbastanza poetica, e il canto in lingua slovena, dal nostro punto di vista, non sembra molto serio. Probabilmente a causa di molte canzoni pop stupide, che passano alla radio nazionale. Avendo messo un sacco di attenzione e impegno al concept dei nostri album, abbiamo deciso di utilizzare in inglese, così gli ascoltatori possono facilmente capire i nostri testi. E' possibile che faremo una o due canzoni bonus sul prossimo album, e le canteremo in sloveno, ma la maggior parte delle canzoni saranno in lingua inglese. Tuttavia, abbiamo in progetto di fare una variante slovena del secondo album, che sarà pubblicato on-line. I Laibach sono una band davvero buona, e qui sono davvero di culto. Ma dal momento che la Slovenia è così piccola, la maggior parte delle band, anche i Laibach, devono fare almeno delle canzoni in inglese, quanto basta per ottenere un riconoscimento all'estero. In Slovenia, siete veramente rispettati, se prima guadagnate abbastanza anche negli altri paesi.
8) Ulverbite, vorrei dire ai nostri lettori italiani, che sul tuo canale YouTube, hai postato una canzone di in gruppo ormai introvabile: gli Azure, del 1998! Penso che molti dei nostri lettori saranno felici di saperlo!
Sì, sono un grande fan del Black Metal anni '90. Quello era il periodo dove la Scandinavia guidava l'intera scena Black, e quelli che più mi piaceva ascoltare erano proprio gli Azure, che non erano "mainstream", e secondo me, erano davvero sottostimati, rispetto ad altre band. (da noi girarono un paio di volte con due recensioni su Metal Hammer e GrindZone, nota di Lunaria). Due anni fa, ho avuto l'idea di metterli su Youtube, anche perchè nessuno li aveva postati...così ho messo la mia canzone preferita, per onorare questa grandissima band, e fare in modo che fosse conosciuta.
9) Ok Ragazzi! Finite a vostro piacimento questa nostra intervista!
Vi ringraziamo per questa intervista e vi auguriamo davvero moltissima fortuna per il vostro lavoro. Un saluto ai nostri fans italiani, grazie per il supporto che ci date e speriamo di venire a suonare da voi in futuro!
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Qui di seguito pubblico l'intervista originale in inglese.
1) Hello Guyz and Welcome in Italy! Let's introduce yourself with a small bio of the band!
Hello! Greeting to the Italian metal-heads.
The story of the band goes long ago, when the founder of the band with the same name, Smargroth, started as a one-man band around 5 years ago. After being a member of some other black and death metal bands, he decided it was time to make own music. The first album, The Arrival of Necrotronian was made and released as a one-man band with session members, but after the release, full band was formed. We started to perform the concerts over Slovenia for a year, and after that we made a pause to record our second album, Empyreal Cycle. Unfortunately soon after the release, the drummer left the band, seeking other opportunities in his life, so we are in a search for the new drummer for quite a while. The drumming style is very difficult, and not many drummers can perform it. While waiting for the drummer, we are starting to make the third album.
2) Smargroth: what is the meaning of this monicker?
The first 5 letters, Smarg, are a combination of the letters of the real life name of the band founder, but as it sounded too short at that time, “roth” was added, which was quite a common suffix in the fantasy inspired world. He took this name as a stage name in 2006, when he was still a guitarist in the black metal band Maleficus Angelus, where Garghuf (the former session drummer of Gorgoroth and Nefarium) also played. When started to do own songs, he re-used the same name, which stayed even when the full band was formed. Today we are thinking, that just “Smarg” would be enough, but the name will stay, to avoid confusion between the fans.
3) I have listened your music on YouTube: your music style is an
Epic Black Metal, similar as Dissection with a small touch of Bathory. Are you agree with this definition?
We have been compared to so many bands, that we lost the tracking . We all here are fans of Dissection and Bathory, so they probably had some influence on our music, but we have been also compared to the bands, which none of us ever heard of. Yes, our style definitely is epic black metal, maybe even a fantasy black metal. With this, we are somehow differing from the “mainstream” black metal.
We don’t like cliches, so we also don’t like copying anybody else. Every similarity with the other bands is just accidental. Even our stage appearance is somehow non-orthodox. We rather like to look like the actors in our own epic story.
4) Speak about your first and second cd: "The Arrival of Nectrotronian"(2009) and "Empyreal Cycle" (2011).
The first album is more or less mix of different songs, as half of those songs were at first made without a serious intent. Later, when enough interest from the first few fans was shown, the thematics and the lyrics were created and the second half of the songs were made. Even if the album has a slight “home recording” etiquete, it was well received, because of the fast and energetic songs.
The second album was produced as a whole, so it sounds more compact and linear. The songs are still powerful, but have more ambient inside. They are darker than the first album, more dramatic and “mature”. With the second album we also “found” our sound and the style.
Both albums were self-released in a limited series of 200 CD, as we
don’t want to rely on and “obey” different labels.
5) I like the cover artwork of "Empyreal Cycle": it is a sort of monster-warrior. Are your albums concept-albums? What are the argoments you write to, in your textes?
Both the albums have one and the same concept. We created our own fantastic story, a mythology starting with the creation of the world, and also with the prophecy about the ending. In this mythology, there are no real good and bad guys, but everyone is good and bad at the same time.
The story is narrating about the greed, arrogance, inevitable fate, fighting the forces of the nature and similar, in the world where the wizards are ruling with magic and the demons are still a major opposing force.
All the songs are the sequential chapters telling this epic story. The first album presented this story from the beginning to the end, while the second album is presenting and additionaly clarifying the story between the chapters of the first album. Imagine the first album telling the chapters 1, 3, 5... and the second album telling the chapters 2, 4, 6... The third album will tell the story from the point where the both albums ended. In a couple of years, there will most likely be a book telling the story in details.
The cover art of the first album is depicting the moment some years after a deadly war, where the wizards gained their power. The second album is showing the moment, when the wizards lost their power, as the demons returned. The internal graphic art of the both albums is also strongly connected to the songs, each picture has some association with the corresponding song thematics and the feeling.
6) Have you already play lives, out of Slovenia? I have seen your photos with Nargaroth!
Unfortunately we haven’t had a chance yet to play outside of Slovenia. We were planning a tour around Europe, but it wasn’t realized because of the different reasons. When we finally got a chance, we lost the drummer.
Slovenia is small, so everybody knows everybody. As our music is border-less, we like to present it around the world. In fact, we sold most of our CDs outside of Slovenia. Mostly to Europe, Canada, USA and Japan.
Nargaroth had a concert in Slovenia in 2009, where we were the supporting act. It was our first concert, and the concert room was
full to the last corner.
7) Do you think you will decide to sing in your language? English is good, but... I support those bands who decided to sing in the language of their contries. I like so much listen "strange languages!" For example, Gothic Metal bands like Closterkeller sing in polish and Tales of Dark, from Serbia, have sung in their language in "U Kori Tame"; Art Diktator, an industrial band, sing in turkish! Bands from South America, for example the peruvianan band Anal Vomit or Esbbat (from Colombia), sing in spanish; in Italy too, we have some bands who decide to use italian! For example, the first demo of Nefarium, a Black Metal band, was all singed in italian! Slovenia is famous for Laibach. I love their first album! I like so much the effect of your language in "Drzava"! I think that this language is really good for extreme music style!
Well, this is a tough decision. Slovenian language, although beautiful and we are proud of it, might not be poetic enough, and singing in Slovenian, by our opinion, doesn’t sound very serious. Probably because of many stupid pop songs, heard on the national radio. As we put a lot of focus to the story of our albums, we decided to present it in English, so the listeners can easily understand it. It is possible, that we’ll make a bonus song or two on the next album in Slovenian language, but most of the songs will have to be in English. There was also a plan, which is still actual, to make a Slovenian variant of the second album, which would be released online.
Laibach is a very good band, with a cult status here. But as Slovenia is so small and has a small population, most of the bands, even Laibach, have to make at least some songs also in English, just to get enough recognition abroad. In Slovenia, you are really respected only, if you first gain enough respect in the other countries.
8) Ulverbite, I'd like to say to our italian readers than on your channel, you have uploaded the rare band Azure, from 1998! I think that some of our readers will like this news!
I am a big fan of 90´es black metal music. Those were the times when Scandinavia was leading force in black metal scene and one band that I enjoyed listning were Swedish Azure, band that wasn't recognized as a mainstream black metal and was in my opion underestimated by the scene in general. Two years ago I had a flashback about that band and I coulnd't find any of the songs from their debut album on YouTube so I decided to upload one of their songs myself to honour that great band and help make it known to broader audience.
9) Finish as you want our interview!
We thank you for the interview and wish you all the best with you web-zine. Speacial greeting to all our Italian fans we thank you for the support and hope to see you on some live gigs in near future.
Darksky (Heavy Prog Avantgarde Metal)
1) Ciao Ragazzi e benvenuti! Prima di parlare del vostro gruppo, presentatevi ai nostri lettori!
Ciao a tutti! Noi siamo i Darksky, una Metal band di Milano! Per prima cosa volevo ringraziarti per l’opportunità che ci hai dato con questa intervista!
2) Darksky: perchè questo monicker? Volete anche ripercorrere brevemente la vostra bio?
Il monicker “Darksky” è stato scelto per riassumere ciò che volevamo trasmettere con la nostra musica che sa essere dolce e a volte malinconica ma anche aggressiva e potente. L’immagine del cielo scuro ci è sembrata appropriata!
Il gruppo nasce nel 1997 dalla volontà dei fratelli Diblasio, Francesco e Massimiliano, due ragazzi di Milano amanti della musica Metal ma non solo.
Inizialmente la sonorità della band era incentrata sullo Speed/Power Metal ma nel corso degli anni e soprattutto grazie a diversi cambi di lineup, ci siamo orientati verso generi differenti, quali il Progressive. In realtà ogni album è una storia a sé e contiene sfumature diverse.
3) Prima di addentrarci nella vostra musica, partirei descrivendo l'artwork: il titolo, "Where angels hide" e la copertina, che mostra una sterminata distesa artica, una montagna superbamente innevata, (ricorda quasi certi dipinti di Friedrich); nel mezzo dei ghiacci, appare, quasi sospeso, un cancello: oltre le sbarre di ferro, c'è una sorta di chiarore, un fuoco. Accanto al cancello, ma inginocchiata, e con lo sguardo triste e perso, che guarda da tutt'altra direzione rispetto al cancello, un angelo nero; a poca distanza da lei, una rosa rossa, sulla neve candida.Guardando con più attenzione, si nota una seconda rosa, e una scia di petali, come se l'angelo avesse proprio seguito quei petali, per giungere al cancello, che però, non sembra interessata a varcare. Inoltre, l'angelo, indossa anche un medaglione circolare: sembra quasi un sigillo esoterico... All'interno, vediamo lo stesso angelo, al buio, che stringe tra le mani una fiammella, guardandoci fissamente. Che significato ha questa copertina? Quell'angelo è forse un caduto? è uscito, o è stato cacciato, da quel cancello... dell'inferno o del paradiso? Oppure, sta per entrarci? E perchè non lo fa? Che significato ha la rosa (la si vede anche all'interno dell'artwork, e una vostra canzone si intitola "The Last Rose")? Traducendo il titolo, dove si nascondono gli angeli? In quella immensa distesa di ghiacci artici, dove a regnare è solo il silenzio e la solitudine? Insomma, mi piacerebbe che ci svelaste la genesi e il simbolismo di questo artwork! è davvero una bella copertina, perchè porta l'osservatore a porsi queste domande. Leggo nel libretto che l'artwork è stato curato da Roberta Cavalleri.
L’artwork è stato realizzato da Roberta Cavalleri, la quale ha svolto un lavoro eccezionale. E’riuscita ad amalgamare tutti gli elementi visivi che volevamo mostrare alle persone che avrebbero ascoltato il disco.
L’angelo che si trova in copertina potrebbe essere arrivato al punto di non credere più al bene assoluto. Si sente come risvegliato da un sogno e si ritrova in un mondo corrotto, che non riconosce. In più il fatto di incontrare peccatori sulla via del paradiso lo rende ancora più inquieto. Vorrebbe che una pioggia purificatrice lo aiutasse a togliere la maschera che porta per poi aiutarlo a riempire un vuoto che sente dentro di sé, dato dalla mancanza di risposte ma anche di sentimenti tipici degli uomini. La rosa è un simbolo di purezza ma dato che è rossa anche di passione e definisce la condizione in cui si trova l’angelo. Oltre il cancello potrebbe esserci di tutto, dalla salvezza alla dannazione eterna. Probabilmente l’angelo non sa se varcarlo o no. Per il resto, toccherà all’ascoltatore darsi delle risposte, anche in base alle sensazioni che proverà.
4) E a livello di testi, è forse un concept? Ho dato uno sguardo alle lyrics, e sembrano tutte inerenti a stati d'animo, interiori, molto riflessivi e intimisti, legato ai ricordi o anche alla perdita o all'illusione. Cito qualche passaggio: "Into my memories the key for my existence", "Remembrance, the only way/not to die but live again", "I'm always tried to redeem my soul/into my heart only myself", "I love the night because
it's made of dreams and you are my dreams", "In dreams everything is reality but nothing is true", "I cry for all the memories you've scattered in my soul/I'm dying for you".
L’album, uscito nel 2010, è stato composto nell’arco di qualche mese. Non avevamo in mente un concept, perciò quando si è trattato di dare un titolo al nostro lavoro abbiamo ricercato il filo conduttore dei nostri testi, a cui ha lavorato tutta la band. Ci siamo quindi soffermati sulla sottile differenza che esiste tra il bene e il male. Ogni lirica contiene le riflessioni e le sensazioni di chi l’ha scritta e non è stato semplice raggrupparle tutte e dare loro la forma di un album.
5) A livello musicale, proponete un ricercato Prog Metal, denso di tecnicismi strumentali (l'opener di "The Colour of Dreams" o la strumentale "Fatal Frame"), che spesso si abbandona a passaggi fatati, atmosferici e malinconici ("The Door") se non propriamente cupi ("The Colour of Dreams" che è una delle vostre track più oscure, e più riuscite, e a tratti si può quasi percepire lo spirito dei Dead Can Dance, nella pausa atmosferica, così come "Peaceful place" e "Lex Aeterna", nei riverberi quasi etnici); "A way out for the sinner" ha persino un intro quasi Doom! In questa song, mi piace molto l'uso della doppia voce: femminile e maschile. In tal senso, la voce di Alis ricama solfeggi e sfumature molto introspettive e intimiste, che piacerebbero a chi apprezza anche certo Gothic Metal d'avanguardia, per esempio certi passaggi dei The Gathering o anche i Macbeth e i Theatre of Tragedy più moderni. (In "Lex Aeterna" fate un uso molto particolare di effettistica). Un altro aspetto della voce di Alis che mi piace è che pur essendo dolce e carezzevole, non è "mielosa", ma anzi, ha scatti vocali molto potenti ("Lightstorm"). Che ne pensate di questa mia descrizione? Vi ci rivedete? Voi come vi definireste a chi non vi conosce?
Direi che la tua descrizione è perfetta! La musica è stata composta prevalentemente dal chitarrista, Francesco Diblasio, e arrangiata dalla band. Di fondamentale importanza è stato il lavoro di Andrea Stefanelli, il nostro ingegnere del suono, che ci ha guidati nella ricerca delle migliori soluzioni in sede di registrazione. Inoltre la voce maschile che si apprezza in “A Way Out For The Sinner” è proprio la sua.
6) Per curiosità, perchè non fate qualche canzone usando l'italiano, che è sicuramente, a livello grammaticale, più espressivo dell'inglese (che comunque è una lingua piuttosto "semplificata", oltre al fatto che in italiano, essendo la vostra lingua, vi potreste esprimere in modo più ricco e ricercato, rispetto all'uso dell'inglese)?
L’italiano è una lingua bellissima ma che non è semplice da utilizzare in un contesto come il nostro. Si potrebbe provare, magari ci penseremo per il prossimo album!
7) Avete già suonato live? Volete descriverci qualche vostra esperienza, al riguardo? Per curiosità, con chi vi piacerebbe esibirvi? Un gruppo italiano che ho intervistato di recente, e che si dedica a un Prog Metal davvero sinfonico e tecnicissimo, sono gli Afasia! Anche i Sine Macula di "White Gothic" hanno calcato molto sull'aspetto Prog oltre che sinfonico e ricercato. Vi piace la scena italiana? Cosa vi piace ascoltare? E a livello internazionale?
La band suona live da quando si è formata. Ultimamente però tendiamo a scegliere un numero ristretto di date, in favore della qualità. Il problema è che ai gruppi che suonano inediti sono quasi sempre riservate le serate peggiori e con le condizioni peggiori. Suonare dal vivo sta diventando molto difficile. Ciò è un vero peccato anche perché la scena Metal italiana è molto interessante e secondo me non le si da il giusto risalto.
Abbiamo avuto però numerose esperienze interessanti e per certi versi memorabili!
Personalmente mi piacerebbe condividere di nuovo il palco con gli SKW o suonare insieme ai DGM o ai Sadist, tutte band che amiamo molto.
Per quanto riguarda i gusti personali, ognuno di noi ha una formazione musicale differente. Si ascolta di tutto, dal pop al Metal estremo!
8) Ok, concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
Per chi non lo sapesse siamo in fase di editing del nostro nuovo album, speriamo di concludere al più presto!
Intanto ringraziamo i lettori di Liguria in Metal che avranno voglia di leggere questa intervista e magari di ascoltare qualche pezzo!
A presto!
Melan Nephos Thanatou (Symphonic Black Metal)
I
Melan Nephos Thanatou sono una band italiana, ormai non più in
attività, che nel 2002 ha fatto uscire un bel demo, che piacerebbe a
tutti gli appassionati dei primi Cradle of Filth, e del Black Sinfonico
"vecchio stile", per intenderci. Qualche giorno fa sono riuscita a
incontrare uno di loro, Andrea, e così, ecco l'intervista!
Specifico che Andrea mi ha passato le altre tre canzoni del demo, così ho potuto caricare l'intero demo su YouTube, sul mio canale (lunaria86). Insomma, se siete orfani dei Cradle of Filth, vi invito davvero ad andare su YouTube e ascoltare il demo di questi ragazzi!
E ora leggiamo un po' cosa ci racconta Andrea!
1) Ciao! Presentati ai nostri lettori!
Ciao io sono Andrea (Gorg) voce nei Melan e l'autore dei testi.
2) Iniziamo dalla più classica delle domande: cosa significa il vostro monicker, e come mai lo avete scelto?
Il nome significa “Nera Nuvola Della Morte”. Fu un'idea di Alessandro uno dei chitarristi, si sposava perfettamente con i testi e il greco dava quell'aria “mistica” che incuriosiva e portava la gente a chiedersi cosa significasse e da dove fosse uscito fuori.
3) Ok, ora un po' di storia. Siete stati ospitati su un cd allegato alla rivista "Psycho!", che a quel tempo, promuoveva moltissime band italiane pubblicando appunto una loro track, ad ogni uscita mensile.
Non ricordo come veniste recensiti, e non so se altre riviste si occuparono di voi, comunque, per dare un'idea ai nostri lettori, direi che eravate dediti a un Black Metal Sinfonico, sul modello dei primi Cradle Of Filth. Di voi ho una sola track, che dovrebbe essere "Death said", tratta dal vostro demo "Black Ritual For Vempire's Revenge" (2002). Prima di parlare del vostro demo, volete appunto raccontarci come vi siete formati?
Parliamo della fine degli anni 90. Un gruppo di amici che, come succede nella maggior parte dei casi si chiude in un garage e comincia a suonare senza una direzione precisa, più che altro per divertimento e passione comune. Iniziammo facendo cover di Metallica, Black Sabbath, Sepultura fino ad arrivare ai Dimmu Borgir con "Mourning palace" e ai Cradle of Filth con "Summer dying fast". Questi furono i pezzi che permisero al gruppo di trovare la propria identità. Iniziammo a definire il genere, lo stile i suoni e ad orientarci verso il black sinfonico lasciando però una impronta thrash metal che emergeva naturalmente nelle composizioni.
4) Come ho detto, di voi ho postato su YouTube una vostra canzone, e se qualcuno fosse curioso di ascoltarvi, non ha che da digitare il vostro monicker su YouTube. Ora parliamo del demo "Black Ritual For Vempire's Revenge" (2002), che purtroppo non ho sentito; sono andata però a vedere le info su Metal Archives, e oltre a vedere il vostro logo e la vostra foto, ho potuto leggere la tracklist e vedere la copertina. Il vostro demo, che si presenta con una copertina molto semplice, sui toni neri/grigi, e il logo in primissimo piano (avete usato i caratteri dell'alfabeto greco), contiene "In Senses' Death", "Death Said", "Infect Blood", "Black Ritual For Vempire's Revenge". Volete parlarci della genesi di questo vostro demo? Si tratta di un concept album? Di cosa parlano i testi? "Death said", che poi dovrebbe essere la track che ho postato su YouTube, si apre con un campionamento di una voce in italiano. Da che film l'avete tratta?
Uscimmo su Psycho e in top demo su Metal Hammer da quel che ricordo, sono passati più di 10 anni. Il demo non è un concept anche se effettivamente c'è un filo conduttore nei testi. Registrammo in uno studio di zona, era la nostra prima esperienza e nessuno immaginava quale sarebbe stato il risultato finale.
I testi erano in realtà dei brevi racconti gotici ispirati dalle letture di Poe, Lovecraft, kafka, Stoker, si spaziava dal visionario di “In Senses' Death” con una guerra caotica e interiore fino a “Black Ritual for Vampire's Revenge” che descrive la poesia, la passione, la carnalità e l'umana attrazione verso il “mistero” che fanno della figura del Vampiro una delle più rilevanti e affascinanti creature dell'ambiente gotico. “Death Said” che inizia con un campionamento di voce presa dal film dei monty python “brian di nazareth” è un monologo nel quale la morte si confessa dicendo di aver guidato la mano dei sovrani, degli uomini di potere, degli uomini di chiesa e di quanto sia per lei semplice influenzare la mente degli “avidi”. Una morte onnipresente nella storia dell'uomo, una morte innaturale e violenta.
5) La foto su Metal Archives vi ritrae live; volete raccontarci la vostra esperienza?
La foto è stata scattata ad una delle prime edizione se non proprio la prima del “Pure fucking armageddon” una manifestazione di musica metal nella quale partecipavano diverse band. Non so se esiste ancora...
6) Siete dell'Abruzzo. Se non sbaglio, vicino a voi, forse in Molise, tempo fa girava un'altra band italiana, i Sacrater. Comunque al di là di questo, in Sicilia abbiamo avuto quattro band davvero bravissime della Scena Black Metal Italiana: Inchiuvatu, Astimi, Ultima Missa, Art Inferno. Gli ultimi, in particolar modo hanno fatto uscire un cd Sympho Black davvero notevole, sia per qualità musicale, che per concept (conservo ancora gelosamente il loro "Abyssus Abyssum Invocat", 1999!). Volete parlarci un po' della scena Black, stando ai vostri ricordi del periodo? Eravate per caso in contatto con altre band? Sul mio canale io ho caricato altre band Black Metal (speriamo di riuscire a intervistare anche loro!!!): Andark, Burial Place, Cassandra, Goth-Erotica, Hortus Animae (che se non erro hanno cambiato genere), Enchantica, Evil Bards, Agarthi, Gate of Darkness, Presences, Abhor, Suspirium e Nefarium (questi tre ancora attivi), e più incentrati sul Gothic pesante old-school, White Lilith, Elivar, Lifend, Christabel, Inner Shrine, Black Thorns Lodge, Tuolvok, tutte band passate su Psychosonic!, tra il 2000 e 2003. Ascoltate oggi, nel 2014, non hanno perso un grammo della loro bravura. Che ne pensate in generale della scena metal italiana?
La scena metal italiana attuale e non solo quella italiana, non la seguo più ( preciso attuale perchè guardando indietro ci sono gruppi nostrani eccezionali come ad esempio gli inchiuvatu da te citati), il metal, almeno per quella che è la mia concezione è morto un po' di tempo fa. Ciò che gira adesso è un ibrido con il pop o in alcuni casi uno scopiazzare il passato. Prima si faceva un genere estremo perchè era ciò che ci piaceva, ora si cerca di fare qualcosa di estremo ma che piaccia ad una fetta molto più ampia di pubblico e per farlo si usano sonorità e metriche vocali orecchiabili, facilmente memorizzabili, esattamente come nel pop.
Noi eravamo in contatto con gli “opera IX” tra le band più conosciute, poi qui in zona tra Abruzzo e Molise giravano gruppi validissimi come gli “Hecatomb” e gli “Athanor” con i quali si partecipava a rassegne e concerti.
7) Attualmente il Black Metal è un po'... morto. Le grandi band del genere... bhé, non sono finite gloriosamente, e tra le nuove band, molto poche sono quelle "che restano in testa". Che ne pensate? Cosa vi piace ascoltare ora?
Come ti ho anticipato nella domanda precedente, non solo il black è morto, non mi sento di poter definire metal un gruppo come i “linea 77”, quello è pop incazzato. Tiro in ballo loro anche se effettivamente girano da un bel po' di anni perchè ormai le nuove generazioni quando parlano di metal, parlano di questo...(sto generalizzando, ovviamente ci sono le varie eccezioni) Poi ci sono band del passato come i “cradle of filth” che hanno cercato di reinventarsi, ma insomma il risultato lo conosciamo tutti (altroché se lo conosciamo tutti...
nota di Lunaria) e chi ha apprezzato la loro musica dei primi album non può che commentare negativamente gli ultimi lavori.
Ma guarda io ho sempre ascoltato di tutto da Jeff Buckley ai God Dethroned dal jazz al death, e questo non è cambiato negli anni, mi piace la musica a 360* e non mi sono mai posto un limite di genere.
8) Non pensate a un ritorno della vostra band? In fondo, attualmente, ci si può auto-promuovere e distribuire quasi a costo zero, sui social network... Pensate di rendere disponibile il vostro demo? Forse c'è qualcuno che si ricorda di voi, e che vorrebbe finalmente ascoltare il vostro lavoro completo! Lo potete mettere su YouTube... io tempo fa vi ho fatto ascoltare a dei miei conoscenti all'estero, quindi sicuramente tante persone sarebbero curiosi di sentirvi oggi!
(Aggiornamento di Lunaria: come ho detto nell'introduzione, il demo ora è completamente disponibile su YouTube!)
Un ritorno degli M.N.T hehe
purtroppo è improbabile, abbiamo preso tutti direzioni differenti,
abbiamo tutti progetti musicali che portiamo avanti e nessuno di questi è
un progetto metal. Io e Domenico, il bassista, siamo sempre rimasti in
contatto e in ottimi rapporti, si pensava ultimamente di riformare una
band, magari più vicina al death che al black, per ora è un'idea vedremo
se diventerà qualcosa di reale...
9) Concludete a vostro piacimento e grazie per l'intervista!!!
Questa è stata una sorpresa inaspettata e piacevole, sapere che qualcuno si ricorda di noi fa riflettere su scelte e prese di posizione discutibili, chissà se avessimo continuato come sarebbe andata, purtroppo nessuno ci può dare una risposta. Ti ringrazio per questo tuffo nel passato e per averci fatto conoscere in giro. Spero che tra non molto potrò contattarti e farti ascoltare qualcosa di nuovo fatto da me, Domenico e chi vorrà seguirci... A parte un immenso grazie non so cosa dire.
Gorg.
Specifico che Andrea mi ha passato le altre tre canzoni del demo, così ho potuto caricare l'intero demo su YouTube, sul mio canale (lunaria86). Insomma, se siete orfani dei Cradle of Filth, vi invito davvero ad andare su YouTube e ascoltare il demo di questi ragazzi!
E ora leggiamo un po' cosa ci racconta Andrea!
1) Ciao! Presentati ai nostri lettori!
Ciao io sono Andrea (Gorg) voce nei Melan e l'autore dei testi.
2) Iniziamo dalla più classica delle domande: cosa significa il vostro monicker, e come mai lo avete scelto?
Il nome significa “Nera Nuvola Della Morte”. Fu un'idea di Alessandro uno dei chitarristi, si sposava perfettamente con i testi e il greco dava quell'aria “mistica” che incuriosiva e portava la gente a chiedersi cosa significasse e da dove fosse uscito fuori.
3) Ok, ora un po' di storia. Siete stati ospitati su un cd allegato alla rivista "Psycho!", che a quel tempo, promuoveva moltissime band italiane pubblicando appunto una loro track, ad ogni uscita mensile.
Non ricordo come veniste recensiti, e non so se altre riviste si occuparono di voi, comunque, per dare un'idea ai nostri lettori, direi che eravate dediti a un Black Metal Sinfonico, sul modello dei primi Cradle Of Filth. Di voi ho una sola track, che dovrebbe essere "Death said", tratta dal vostro demo "Black Ritual For Vempire's Revenge" (2002). Prima di parlare del vostro demo, volete appunto raccontarci come vi siete formati?
Parliamo della fine degli anni 90. Un gruppo di amici che, come succede nella maggior parte dei casi si chiude in un garage e comincia a suonare senza una direzione precisa, più che altro per divertimento e passione comune. Iniziammo facendo cover di Metallica, Black Sabbath, Sepultura fino ad arrivare ai Dimmu Borgir con "Mourning palace" e ai Cradle of Filth con "Summer dying fast". Questi furono i pezzi che permisero al gruppo di trovare la propria identità. Iniziammo a definire il genere, lo stile i suoni e ad orientarci verso il black sinfonico lasciando però una impronta thrash metal che emergeva naturalmente nelle composizioni.
4) Come ho detto, di voi ho postato su YouTube una vostra canzone, e se qualcuno fosse curioso di ascoltarvi, non ha che da digitare il vostro monicker su YouTube. Ora parliamo del demo "Black Ritual For Vempire's Revenge" (2002), che purtroppo non ho sentito; sono andata però a vedere le info su Metal Archives, e oltre a vedere il vostro logo e la vostra foto, ho potuto leggere la tracklist e vedere la copertina. Il vostro demo, che si presenta con una copertina molto semplice, sui toni neri/grigi, e il logo in primissimo piano (avete usato i caratteri dell'alfabeto greco), contiene "In Senses' Death", "Death Said", "Infect Blood", "Black Ritual For Vempire's Revenge". Volete parlarci della genesi di questo vostro demo? Si tratta di un concept album? Di cosa parlano i testi? "Death said", che poi dovrebbe essere la track che ho postato su YouTube, si apre con un campionamento di una voce in italiano. Da che film l'avete tratta?
Uscimmo su Psycho e in top demo su Metal Hammer da quel che ricordo, sono passati più di 10 anni. Il demo non è un concept anche se effettivamente c'è un filo conduttore nei testi. Registrammo in uno studio di zona, era la nostra prima esperienza e nessuno immaginava quale sarebbe stato il risultato finale.
I testi erano in realtà dei brevi racconti gotici ispirati dalle letture di Poe, Lovecraft, kafka, Stoker, si spaziava dal visionario di “In Senses' Death” con una guerra caotica e interiore fino a “Black Ritual for Vampire's Revenge” che descrive la poesia, la passione, la carnalità e l'umana attrazione verso il “mistero” che fanno della figura del Vampiro una delle più rilevanti e affascinanti creature dell'ambiente gotico. “Death Said” che inizia con un campionamento di voce presa dal film dei monty python “brian di nazareth” è un monologo nel quale la morte si confessa dicendo di aver guidato la mano dei sovrani, degli uomini di potere, degli uomini di chiesa e di quanto sia per lei semplice influenzare la mente degli “avidi”. Una morte onnipresente nella storia dell'uomo, una morte innaturale e violenta.
5) La foto su Metal Archives vi ritrae live; volete raccontarci la vostra esperienza?
La foto è stata scattata ad una delle prime edizione se non proprio la prima del “Pure fucking armageddon” una manifestazione di musica metal nella quale partecipavano diverse band. Non so se esiste ancora...
6) Siete dell'Abruzzo. Se non sbaglio, vicino a voi, forse in Molise, tempo fa girava un'altra band italiana, i Sacrater. Comunque al di là di questo, in Sicilia abbiamo avuto quattro band davvero bravissime della Scena Black Metal Italiana: Inchiuvatu, Astimi, Ultima Missa, Art Inferno. Gli ultimi, in particolar modo hanno fatto uscire un cd Sympho Black davvero notevole, sia per qualità musicale, che per concept (conservo ancora gelosamente il loro "Abyssus Abyssum Invocat", 1999!). Volete parlarci un po' della scena Black, stando ai vostri ricordi del periodo? Eravate per caso in contatto con altre band? Sul mio canale io ho caricato altre band Black Metal (speriamo di riuscire a intervistare anche loro!!!): Andark, Burial Place, Cassandra, Goth-Erotica, Hortus Animae (che se non erro hanno cambiato genere), Enchantica, Evil Bards, Agarthi, Gate of Darkness, Presences, Abhor, Suspirium e Nefarium (questi tre ancora attivi), e più incentrati sul Gothic pesante old-school, White Lilith, Elivar, Lifend, Christabel, Inner Shrine, Black Thorns Lodge, Tuolvok, tutte band passate su Psychosonic!, tra il 2000 e 2003. Ascoltate oggi, nel 2014, non hanno perso un grammo della loro bravura. Che ne pensate in generale della scena metal italiana?
La scena metal italiana attuale e non solo quella italiana, non la seguo più ( preciso attuale perchè guardando indietro ci sono gruppi nostrani eccezionali come ad esempio gli inchiuvatu da te citati), il metal, almeno per quella che è la mia concezione è morto un po' di tempo fa. Ciò che gira adesso è un ibrido con il pop o in alcuni casi uno scopiazzare il passato. Prima si faceva un genere estremo perchè era ciò che ci piaceva, ora si cerca di fare qualcosa di estremo ma che piaccia ad una fetta molto più ampia di pubblico e per farlo si usano sonorità e metriche vocali orecchiabili, facilmente memorizzabili, esattamente come nel pop.
Noi eravamo in contatto con gli “opera IX” tra le band più conosciute, poi qui in zona tra Abruzzo e Molise giravano gruppi validissimi come gli “Hecatomb” e gli “Athanor” con i quali si partecipava a rassegne e concerti.
7) Attualmente il Black Metal è un po'... morto. Le grandi band del genere... bhé, non sono finite gloriosamente, e tra le nuove band, molto poche sono quelle "che restano in testa". Che ne pensate? Cosa vi piace ascoltare ora?
Come ti ho anticipato nella domanda precedente, non solo il black è morto, non mi sento di poter definire metal un gruppo come i “linea 77”, quello è pop incazzato. Tiro in ballo loro anche se effettivamente girano da un bel po' di anni perchè ormai le nuove generazioni quando parlano di metal, parlano di questo...(sto generalizzando, ovviamente ci sono le varie eccezioni) Poi ci sono band del passato come i “cradle of filth” che hanno cercato di reinventarsi, ma insomma il risultato lo conosciamo tutti (altroché se lo conosciamo tutti...
Ma guarda io ho sempre ascoltato di tutto da Jeff Buckley ai God Dethroned dal jazz al death, e questo non è cambiato negli anni, mi piace la musica a 360* e non mi sono mai posto un limite di genere.
8) Non pensate a un ritorno della vostra band? In fondo, attualmente, ci si può auto-promuovere e distribuire quasi a costo zero, sui social network... Pensate di rendere disponibile il vostro demo? Forse c'è qualcuno che si ricorda di voi, e che vorrebbe finalmente ascoltare il vostro lavoro completo! Lo potete mettere su YouTube... io tempo fa vi ho fatto ascoltare a dei miei conoscenti all'estero, quindi sicuramente tante persone sarebbero curiosi di sentirvi oggi!
(Aggiornamento di Lunaria: come ho detto nell'introduzione, il demo ora è completamente disponibile su YouTube!)
Un ritorno degli M.N.T hehe
9) Concludete a vostro piacimento e grazie per l'intervista!!!
Questa è stata una sorpresa inaspettata e piacevole, sapere che qualcuno si ricorda di noi fa riflettere su scelte e prese di posizione discutibili, chissà se avessimo continuato come sarebbe andata, purtroppo nessuno ci può dare una risposta. Ti ringrazio per questo tuffo nel passato e per averci fatto conoscere in giro. Spero che tra non molto potrò contattarti e farti ascoltare qualcosa di nuovo fatto da me, Domenico e chi vorrà seguirci... A parte un immenso grazie non so cosa dire.
Gorg.
Ho tradotto l'intervista in Inglese, per dare l'opportunità ai fans stranieri della band di leggerla:
Melan Nephos Thanatou was an
Italian band; in 2002 they have released a nice demo, for all the
lovers of the early Cradle of Filth's style and Symphonic Black Metal
"old style".A few days ago, I have meet Andrea, the singer of the band!, and so, here's the interview!
Andrea shared with me the other three songs of the demo (I have only the second track, "Death said"), so I could uploaded the full demo on YouTube! If you love Cradle of Filth's old style, I invite you to go on YouTube and listen to the demo of these guys!
And now read what tells us Andrea!
1) Hello! Introduce yourself to our readers!
Hello, I'm Andrea (Gorg) the singer of the band; I have written also the lyrics.
2) Let's start with a classic question: what does your monicker mean, and why did you choose it?
The name means "Black Cloud Of Death" in Greek Language. It was an idea of Alessandro, our guitar player, and this name married perfectly with the lyrics; the Greek Language gave that air of "mystique" that intrigued and led people to wonder what it meant and where it came out.
3) Ok, now tell us something about the history. You have been accommodated on a CD attached to the italian metal magazine "Psycho!"; the 'zine spoke a lot about italian bands in the underground, publishing them on a cd.
I do not remember how Psycho! reviewed your demo, and I do not know if other italian magazines took care of you, however, to give an idea to our readers, I'd say you were addicted to a Symphonic Black Metal, on the model of the early Cradle Of Filth's style. I have a single track, "Death said" taken from your demo "Black Ritual For Vempire's Revenge" (2002). Before talking about your demo, do you want to tell us exactly how you formed the band?
We talk about the end of the 90s. A group of friends who, as it happens in most cases, goes in a garage and began playing aimlessly, mostly for fun and shared passion. We started doing covers of Metallica, Black Sabbath, Sepultura, Dimmu Borgir "Mourning Palace" and Cradle of Filth "Summer dying fast".
These were the pieces that allowed the group to find its own identity. We began to define the genre, the style, the sound moving to the Symphonic Black Metal, leaving a Thrash Metal's footprint, that emerged naturally in the compositions.
4) As I said, I've posted on YouTube your songs, and if anyone is curious to listen to you, he only has to type your monicker on Yuotube. Now, speak about the demo "Black Ritual For Vempire's Revenge" (2002)! I have read the details on Metal Archives, seeing your logo and your picture, read the tracklist and see the cover. Your demo has got a very simple cover in black, with your logo
(you used the Greek Alphabet characters for the name) contains
"In Sense's Death", "Death Said", "Infect Blood", "Black Ritual For Vempire's Revenge", Do you want to tell us about the genesis of your demo? Is it a concept album? What about the lyrics? "Death said" opens with a sample of an movie in Italian. From which movie have you taken it?
The italian metal magazine "Psycho!" spoke about us, and we were "best band of the week" on Metal Hammer; this is what I remember, it's been more than 10 years ago... The demo is not a concept even if there is a common thread in the texts. We recorded in a studio, and it was our first experience and no one imagined what would have been the end result.
The texts were short gothic tales inspired by the readings of Poe, Lovecraft, Kafka, Stoker; I speak about visionary fantasies in "In Sense's Death", with a chaotic and intimistic war; "Black Ritual for Vampire's Revenge" describes the poetry, passion, sensuality and the human attraction to the "mystery" that make the figure of the vampire one of the most important and fascinating creatures in gothic style. "Death Said", which begins with a sample taken from the voice of the Monty Python's film "Brian from Nazareth", is a Death monologue: she confessed herself, saying she had guided the hand of the kings, the men of power, men of the church and than it is simple for she to influence the minds of the "greedy" people . A death omnipresent in human history, a violent and unnatural death.
5) Someone shot you while you were playing live, and put the photo on Metal Archives; do you want to tell us something about your experience?
The photo was taken at one of the first edition of the "Pure F. Armageddon", a manifestation of metal music, which participated some bands. I do not know if it still exists...
6) You are from Abruzzo, in South Italy. If I'm not mistaken, close to you, perhaps in Molise, there was another Italian band, Sacrater. However, in Sicily, we had four really very respectable band of Italian Black Metal Scene: Inchiuvatu, Astimi, Ultima Missa, Art Inferno. In particular, Art Inferno has released a wonderful Symphonic Black's cd, better for quality music and the concept (I still have their "Abyssus Abyssum Invocat" 1999!).
Do you want to talk about the Italina Black Scene?
On my YouTube Channel, I have uploaded other Black Metal bands
(I hope to interview them, too !) : Andark, Burial Place, Cassandra, Goth- Erotic, Hortus Animae
(which, if I'm not mistaken, they changed music gender), Enchantica, Evil Bards, Agarthi, Gate of Darkness, Presences, Abhor, Suspirium and Nefarium (these three bands are still active), and more focused on Gothic Old School, White Lilith, Elivar, Lifend, Christabel, Inner Shrine, Black Thorns Lodge, Tuolvok; they passed on "Psychosonic!", between 2000 and 2003. In 2014 they have not lost an ounce of their talent. What do you think in general of the Italian Metal Scene?
I do not follow the current Italian metal scene, and not just Italian scene, (I'm talking about the current scene, because looking back, there were great local bands such as Inchiuvatu)
(a specification for people who live out of Italy: Inchiuvatu was an italian band, from Sicily, who played a Black Metal influenced by folk music in Sicily and singed in the dialect spoken in Sicily; their name means "Crucifixed")
Metal Music, in my opinion, is dead. The music played now, is a hybrid: people add pop music in their songs, or in some cases, plagiarized the bands from the past. Years ago, people made an extreme genre because people love this; now, people play extreme music in order to sell, so they use catchy sounds and voice metrics, easy to remember, taken from pop music.
We were in contact with "opera IX", the most popular band in Extreme Music Scene, and here, in the area between Abruzzo and Molise, we know bands such "Hecatomb" and "Athanor"; we have played with them in exhibitions and concerts.
7) Currently, Black Metal is a bit... dead. The big bands of the genre... Well, they have not finished gloriously, and among the new bands, very few are those "who remain in the head."
What do you think ? What do you like to hear now?
As I have said, not just Black is dead, because I would not be able to define "Linea 77" a metal band, bacause they play an angry pop. I'm talking about them, even if they played since a lots of years, because the new generation think that they are playing metal(I'm generalizing, of course, there are various exceptions). Then, there are bands from the past, as "Cradle of Filth" that tried to reinvent themself, but the result... we all know; and those who have enjoyed their first albums can not enjoy the latest works. (I'am agree. Note by Lunaria)
But I've always listened to everything, from Jeff Buckley to God Dethroned, from Jazz to Death, and this has not changed over the years , I like the music at 360°, in all genres.
8) And... What about a return of your band? Actually you can easily self- promote on social networking sites... As I said in the introduction, your demo is now fully available on YouTube!
A return of Melan Nephos Thanatou, hehe
9) Finish as you want, and thanks for the interview !
This was an unexpected and pleasant, to know that someone remembers us makes us reflect on the questionable choices, who knows what would happen if we continued, unfortunately no one can give us an answer. Thank you for this journey into the past and for sharing our band with the rest of the world. I hope that I'll can let you hear something from myself, Domenico and those who want to follow us ... A huge thank!
Gorg.
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