Sto seguendo con preoccupazione le notizie sulla crisi interna che stanno passando i My Dying Bride 🥺 Line up instabile, l’allontanamento di Aaron… 🥺😢 Se penso che sono una delle poche band che ha sempre mantenuto un livello altissimo per la qualità musicale (tranne lo sperimentale e per niente rappresentativo “34.788% Complete” - e che razza di titolo! 😤 - ) basti pensare a questi loro due album (tra i miei preferiti, specie “The Dreadful Hours”, che è quello che ascolto più spesso assieme a “Songs of Darkness…” 🖤)
una band con un “proprio marchio di fabbrica” (imitatissimo da centinaia di band Gothic Doom venute su dopo di loro)… speriamo non avvenga l’irreparabile 😔💔 anche se è comprensibile e forse pure inevitabile che dopo tanti anni una band attraversi un periodo di stanchezza se non di esaurimento fisiologico.
Finora, i My Dying Bride insieme ai Paradise Lost molto più che non Anathema, Katatonia e The Gathering, sono rimasti abbastanza coerenti con il loro sound, senza stravolgerlo come invece hanno fatto altri, anche se per assicurare una buona tenuta, oltre che l’ispirazione musicale, ci vuole anche l’affiatamento tra membri della band e sembra che questo sia venuto a mancare 😔
Comunque andranno le cose, niente può cancellare la bellezza delle “elegie della Mia Sposa Morente” 💜👰🏻♀️🥀 quel Metal decadente, elegiaco, teatrale ed elegante, intriso di bellezza autunnale che è proprio il loro marchio di fabbrica (basta sentire pezzi come “The Dreadful Hours”, “The Raven and the Rose”, “Le Figlie della Tempesta” per entrare nelle atmosfere dei My Dying Bride 🥀)
Qui trovate una delle loro prime interviste, tradotte da me 😁
https://intervistemetal.blogspot.com/2016/10/my-dying-bride-intervista-del-1993.html




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