Villa Cortese e Inveruno

 Dopo aver visto questa foto d'epoca, parecchi mesi fa


Non potevo non innamorarmi di questa chiesetta campestre (in realtà la definizione corretta è "oratorio") che fa così "Myricae" di Pascoli (ma anche molto alla "Dusk and Her Embrace")


Anche se, ahimè, non mi era possibile raggiungerla: non c'è una stazione a Villa Cortese! Ma solo un unico pulman che neanche so dove lasciava giù (e dubito davvero lasciasse giù nei pressi della chiesetta...)
Alla fine sono comunque riuscita ad organizzarmi e ad arrivare, di Nero Velluto Vestita, in questa deliziosa chiesetta campestre (non c'era in giro nessuno, tra l'altro)




In tutta la sua bellezza campestre





L'unico difetto? Il sole cocente che mi ha "ustionato" da tanto era ferocemente caldo! 


Vedere questa chiesetta al crepuscolo... sarebbe stata tutt'altra cosa



Dipendesse da me "l'urbanistica", avrei piantato nei dintorni centinaia di gigari e dulcamare, per rendere questa chiesetta la Perfezione dal punto di vista Estetico-Campestre Lunariale.  Avendo poi il potere di "resuscitare i morti"... credo proprio che avrei resuscitato Thomas Gray (https://deisepolcriecimiteri.blogspot.com/2013/06/thomas-gray-elegia-scritta-in-un.html) ah, come Mi avrebbe concupito, in quello scenario campestre, tutto in adorazione di Me!, componendo un'Elegia in Onore della Bellezza Lunariale su uno sfondo campestre!



Lo Stemma di Villa Cortese


Già che c'ero poi sono andata ed esplorare la vicina Inveruno, prima la cappella di san Rocco




poi la zona più "del centro", con la chiesa di san Martino


















Ho già adocchiato altre chiesette campestri che andrò ad esplorare prossimamente se ne avrò l'occasione. Intanto, devo trovare qualche libro su questi deliziosi paesini...