Ciondolo handmade Him


Devo dire che non sono una fan sfegata degli Him perché l'unico cd davvero ben fatto è stato solo il primo


mentre i successivi flirtavano troppo col pop, a tratti, e di conseguenza la band si è portata dietro un discorso di irritanti fans bimbominkie (per intenderci, quelle che ci fracassavano i timpani gridando "Ke figo Ville Vallo!!!!!!!!") e purtroppo la band, pur rilasciando di tanto in tanto canzoni gradevoli, ha spesso toppato (per inciso, non li ho più seguiti da "Venus Doom"), senza contare che il livello concettuale dei testi è mostruosamente basso (non che si debba per forza essere dei Cioran o degli Shelley per scrivere testi metal, però un po' di ricerca culturale non guasterebbe invece che vegetare su sterili cliché da "i love you - roses are black - my heart is bleeding"...)

Però c'è da dire che neppure io sono immune dal fascino dell'Heartgram



e che quando ho trovato i cd degli Him superscontati a 5 euro me li sono accaparrati! (ci tengo ad avere le discografie con cd originali)









e visto che c'ero qualche giorno fa ho realizzato anche un ciondolo con l'Heartgram




che, devo dire, mi piace davvero tanto 😍

Comunque, al di là delle critiche legittime che si possono (anzi, si devono) fare agli Him, tenete presente che se è verissimo che da "Razorblade Romance" in poi si sono ammosciati, 



è anche vero che nel debut album c'erano pezzi come questo:


(probabilmente il pezzo più pesante mai fatto dagli HIM)... mica da buttare, insomma!

p.s ma sono l'unica femmina a NON trovare bello Ville Valo??

Giuro che a livello di look/estetica ho sempre preferito lui


Mille Petrozza


o lui



Robb Flynn


Non ho mai capito l'enorme "flirtamento libidico femminile" nei confronti di Ville Valo... mah! A me non sembra neanche più di tanto carino... 😓
 
Peraltro i Machine Head sono stati tra le prime band che ho sentito nel lontano 1999 anche se in quel periodo loro erano saliti sul carrozzone del Nu Metal facendo arrabbiare tutti quelli che li avevano apprezzati con "Burn my eyes"... 😋



Dite quello che volete, ma questa canzone 


non ha perso un grammo di potenza (e vi ricordo che sono passati ben 18 anni!)


Santacroce (Alternative Indie Rock)


 
1) Ciao e benvenuto! Puoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao e grazie per l’ospitalità. Direi che sono principalmente un autore, autore di canzoni, di romanzi, di rubriche e programmi musicali. Non so se tutte queste cose le ho fatte bene, ma diciamo che non mi sono mai fatto mancare niente.


2) Che genere di percorso ed esperienza hai accumulato, da quando hai deciso di comporre musica? E in generale, come ti definiresti? Solista? Collabori con altri musicisti?

Suono la chitarra da venti lunghi anni nei La Quarta via, abbiamo sempre fatto un rock alternativo senza troppe influenza nostrane, ma quest’anno ho sentito il bisogno di mettere la faccia e lo voce su un disco che sentivo troppo mio per delegarlo ad altri. Ho messo insieme una band di professionisti e ci siamo trovati subito bene.

3) "Migras" è l'album che stai promuovendo in questi mesi. Dall'idea che mi sono fatta da quei brani disponibili all'ascolto (ho visto i tuoi video su youtube) il tuo stile è inquadrabile come un rock cantautoriale che ha come punto di forza anche i testi in italiano. La copertina ci mostra il tuo volto pensieroso, sovrainciso a un tramonto (o alba?) di un giallo acceso, con uccelli che sembrano fenicotteri in volo. 



Perché "Migras"? Ha a che fare con "Migrazione", considerato che anche gli uccelli migrano? Puoi parlarci di questo tuo cd, magari introducendo una sorta di parallelo stilistico con i tuoi lavori precedenti?

Migras significa migrare in esperanto, la lingua che doveva unire e che invece non ha riscosso successo, come il progetto europa unita che sta facendo acqua da tutte le parti. Volevo parlare di migrazione dei popoli (come in Mercante d’anime), ma anche di migrazione dell’anima (vedi la title track) e infatti il disco parte con un linguaggio molto diretto per finire su tematiche molto profonde e intime.

4) Da che genere di argomenti trai ispirazione per i tuoi testi? Dall'attuale situazione socio-economico e culturale che caratterizza l'Occidente ma anche la disastrosa condizione dei paesi mediorientali, da cui ogni giorno siamo resi partecipi attraverso i mass media? In "Il gregge" però mi pare che ci sia una vena un po' sarcastica e disillusa sull'attuale generazione, quando citi "televisione e carcasse/facce deformate e gonfiate"... In effetti il titolo "Il gregge" rimanda ad un gruppo di individui belanti, spesso "boccaloni" nel seguire il leader di turno... 



Hai centrato in pieno il significato del testo.
Siamo un esercito di pecore guidate da un televisore che ci condiziona e ci allontana dalla vita vera. La nostra generazione non ha vissuto la guerra ma sta affrontando comunque un conflitto, un conflitto di valori che ci sta impoverendo a livello culturale e sociale.


5) Chi è la ragazza che canta nel video "Clorophille"? è un video che ti mostra in un contesto live, è stato registrato dal vivo in quale occasione?

E’ la meravigliosa Vanessa Caracciolo con la quale suono già nel progetto metal Holy Hand Grenade. Ha una voce così particolare che l’ho voluta sfidare in un genere non suo. Credo il risultato sia ottimo. Il video che hai visto è stato girato durante il concerto di presentazione sul palco di Percorsi Musicali a Livorno, un posto magico per fare live.


6) Curioso il tuo logo, che compare a fine video nel "Il gregge"... un serpente attorcigliato attorno a una croce. Sei per caso credente - è celebre il "caduceo" biblico del serpente che Mosè innalzò nel deserto (Numeri 21, 4-9) 



poi ripreso dal vangelo "E come Mosè innalzo il serpente nel deserto così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna" (Giovanni 3,14) oppure il simbolo va inteso in tutt'altro modo?

Nel mio ultimo romanzo “Le pietre di padre cenere” credo si capisca benissimo che sono una persona piena di dubbi. Non sono religioso ma voglio sperare che dopo la vita ci attenda una nuova dimensione. Come disse Aldo Moro nella sua ultima lettera.. ”Se ci fosse luce sarebbe bellissimo”. Il logo è tutto merito di Alessandro Isa Ponzuoli, che suona con me da sempre e che ha curato tutta la parte grafica, nonché la regia del video Normandy.


7) Concludi pure a tuo piacimento la nostra chiacchierata, aggiungendo quello che ritieni importante.

Concludo come sempre, con un invito alle nuove leve: “Suonate musica originale e state lontani dai talent, prima vi sfruttano e poi vi lasciano a piedi. E non fate i pagliacci, le tribute band stanno rovinando la piazza.
Il futuro è vostro.” Grazie ancora per l’ospitalità.


Ru Fus (Noise Rock)




1) Ciao e benvenuti! Potete presentarvi ai nostri lettori?

Ciao Ru Fus sono io, sono un bassista e chitarrista attivo più o meno da una ventina di anni, dopo aver fatto parte negli anni di band tra cui ti posso citare gli Zen Circus, i Reverberati e Bugz, ho deciso di intraprendere un percorso solista che ha portato per adesso, con l'aiuto di amici musicisti che condividono con me la passione per un certo tipo di sonorità, alla realizzazione del mio primo full lenght omonimo a fine 2014 seguito nel 2015 dal mini Ep "Tales" e nel 2016 dal secondo album "In Fabula". Tutti lavori realizzati sotto l'etichetta Ghost Label record.

2) Avete scelto un monicker breve e enigmatico: Ru Fus. Qual'è il suo significato?

Breve perché ho cercato un monicker di facile memorizzazione, enigmatico direi di no, semplicemente ho preso spunto da un brano dei Velvet Underground che sono una se non la mia band preferita. 


 3) Potete riepilogarci la vostra biografia? Come mai avete scelto di portare delle maschere?
Servono ad enfatizzare qualche aspetto della vostra musica, rendendola più disturbante o distaccata dalla quotidianità? Nel video di "Radiation", tra l'altro, le avete sostituite con delle tute bianche e delle maschere antigas. Significa che a seconda del contesto che volete impersonare cambierete anche tipo di maschere? Peraltro, che la maschera incarni un'Essenza mettendo a contatto l'uomo con una divinità o una dimensione trascendentale è ben presente sia nel contesto africano 



che anche in quello dei nativi americani (le inquietanti maschere "False face masks" che rappresentano volti deformi e distorti). 


 C'è anche questa motivazione un po' metafisica, dietro la vostra scelta?

Come ti dicevo e già descritto questo è il mio solo project, i musicisti che mi aiutano a realizzare le mie idee sono Giacomo Bracaloni, cantante/chitarrista di una delle più longeve band pisane che sono i Seventh Day e Raffaello Mallegni, ex batterista di una grande band della zona chiamata Ceke e ora a capo del progetto The Instable Collective.
Le maschere le portiamo perché siamo brutti :) e poi perché lo considero un progetto dove magari altri musicisti potranno in futuro aiutarmi o collaborare con me quindi abbiamo preferito fare così.
 


4) Musicalmente come vi definireste? Da quello che ho potuto sentire su di voi, vi assocerei alla corrente rock alternative: avete un sound parecchio "secco" e stringato, spigoloso, sullo stile dei primi Afterhours/Tre Allegri Ragazzi Morti... sembra che ritornelli e soluzioni melense e dolciastre non facciano al caso vostro...

Ascolto un po' di tutto in ambito rock ma la base delle mie influenze e' decisamente radicata nell'hard rock più tetro degli anni 70 e  nel sound West coast degli anni novanta, quindi un bel frullato di band come ,e ti faccio gli esempi di mostri sacri, Black Sabbath, Blue Oyster Cult, Black Widow fino ad arrivare agli Alice in Chain, i Melvins, i Sonic Youth e compagnia.

  
5) Il video di "Tales" presenta una strana prospettiva visuale, a rasoterra. Come l'avete realizzata e dove? e perché questa scelta abbastanza inusuale?

Tales e' stato girato tra Pisa e Livorno da Ambra Lunardi, la scelta di come realizzarlo è conseguente a quello di cui parla il testo, smarrimento, senso di perdita del proprio percorso, paura dell altro, senso di isolamento dal reale.
 

6) Il video di "Enigma" mi ha fatto venire in mente certe ambientazioni "rape and revenge": il video inizia con questa donna che viene aggredita (le maschere danno un po' l'idea di trovarsi di fronte ad un omaggio ad "Arancia Meccanica") e che si risveglia con il volto sfregiato, per rincorrere i suoi assalitori, quasi volesse punirli... Tra l'altro guardando con più attenzione, si nota che la donna all'inizio era completamente immobile, quindi più che una donna vivente, potrebbe già essere un'apparizione... Che chiavi di lettura e di interpretazioni proponete per questo video? Di
cosa parlano i vostri testi?

Per Enigma sono stato molto colpito da un episodio di cronaca nera avvenuto a Toiano più di 50 anni fa e considerato uno dei primi casi ad avere grande risonanza a livello mediatico in tutta Italia, il video cerca di sdrammatizzare un po' quel terribile episodio mantenendo comunque sempre un senso dell humor abbastanza glaciale
 



7) Avete già avuto modo di esibirvi live? C'è qualche data in cantiere?

Non sono interessato in questo momento a proporre il progetto Ru Fus dal vivo, sono completamente assorbito in questa fase della mia attività di musicista dalla composizione di nuovi brani da registrare per prossimi album.


8) Concludete a piacimento la nostra intervista, aggiungendo qualche aspetto che ritenete importante e che pensate possa essere fondamentale per conoscervi meglio.

Ti ringrazio tantissimo dello spazio concesso e spero di non averti annoiato, chiunque fosse interessato a conoscerci ti lascio i miei contatti che sono il sito ufficiale www.ru-fus.it, oltre i canali Facebook, Twitter e Instagram sia di Ru Fus che dell'etichetta Ghost Label record.




Dorom Dazed (Alternative Grunge Rock)



1) Ciao ragazzi! Potete presentarvi?

Tiziano -  Ciao, siamo Tiziano Piu, Federico Diana e Mario Inghes. Portiamo avanti il progetto Dorom Dazed sperando possa entrare prepotentemente sulle orecchie di un bel po' di persone.

2) Inzierei dalla più classica delle domande: che significato ha il vostro monicker? "Dorom" non credo sia inglese (non l'ho trovato sul dizionario) mentre "Dazed" è traducibile come "stordito, stupito".

Tiziano. Dorom è il mio nickname su internet da tantissimo tempo, l'ho ricavato da alcuni farmaci per la depressione che usava mia madre. Dazed l'ho voluto aggiungere in quanto suonava bene con Dorom e il fatto di essere “stordito” mi rappresenta parecchio.

 
3) Dal punto di vista biografico, invece? Potete riassumerci la vostra storia?

Tiziano. Dorom Dazed nasce come progetto solista nel 2015. Sono entrato in studio con  Alessandro Castellano (batteria) e  Giovanni Serra (basso) che hanno collaborato con me per registrare Shameless, poi rilasciato nell'autunno del 2016. Dopodichè si è aggiunto stabilmente alla line up Federico (chitarra ritmica) e in seguito Mario Inghes (chitarra solista).
Attualmente siamo in tre, nei nostri concerti collaboriamo con musicisti della zona e/o amici.

 
4) Di voi ho sentito "Distorted dream", "I promise" e "Sei acceso" (che vi mostra live). Il genere che proponete è il rock alternativo, di matrice anni '90, anche se rispetto ad altre band del genere voi avete puntato su vocals maschili spesso roche e griaffianti, molto "scream"...

Tiziano. Si Il nostro Ep richiama molto quel periodo, sono stato molto influenzato da quei suoni.
Avevo tanti brani nel cassetto, ho scelto quelli più diretti e accomunati dai testi e dalle sonorità. Penso che comunque in fase di missaggio si siano create delle atmosfere un po' diverse che hanno reso ancora più tetro e dark il nostro sound. Questo però è solo l'inizio, il nostro suono si sta evolvendo in qualcosa di molto diverso cercando di mantenere comunque il marchio Dorom Dazed.


5) Sul vostro bandcamp campeggia un'immagine che suppongo sia quella del vostro album: "Shameless". 



Ha un tratto particolare, sembra disegnata con i gessetti su un cartoncino nero; vediamo questo albero nudo e scheletrico; sotto di lui, un omino rannicchiato, disperato; un grande cerchio (un sole?) sullo sfondo; l'effetto è volutamente angoscioso e cupo. Come mai
questa scelta? Nell'intervista a Rockal avete affermato che i brani risalgono a un periodo molto cupo (cosa che si capisce comunque anche ascoltando le canzoni, e non solo guardando il cover artwork...); sembrerebbe che per voi scrivere musica non sia tanto andare incontro ai gusti del pubblico ed intrattenere, ma che piuttosto usiate il creare musica come una forma di catarsi o distacco dalle emozioni negative...

Tiziano. Quando scrivo è perchè ho bisogno di farlo. Dopo che è pronto il brano allora penso pure al pubblico ma inizialmente devo essere soddisfatto io. Naturalmente ora che siamo in 3 le fasi di scrittura sono diverse anche se tendo a scrivere sempre in completa solitudine.
L'immagine di copertina del disco è stata un idea di un mio amico (Tony Casula) che ha voluto fortemente disegnare il tutto su una lavagna. Ho lasciato piena libertà, quello che ha creato è frutto delle sue sensazioni dopo aver ascoltato Shameless e aver letto i testi.


6) Nel video "Distorted dream" c'è quasi un'ambientazione cyberpunk, con questo protagonista ossessionato da qualcosa di non specificato (lo vediamo sollevare lentamente una manica, poi guardarsi con ansia il collo), una sorta di strana macchia o di tatuaggio dalla forma aggrovigliata, che poi compare anche sulla guancia. Il video si apre con uno sfondo di luci al neon, circuiti e cavi, molto alla "Hardware" e si conclude con uno scenario assolato di città (deserta), con quella strana nube tossica che offusca il cielo. Come vi è venuta questa idea? Com'è da interpretarsi il video?

Il soggetto è un idea del regista (Federico Res.), il protagonista è vittima di un sogno, un ossessione. Quello che si vede nella pelle è semplicemente il testo di “Distorted dream”, il protagonista pensa di impazzire finchè non si sveglia ma  anche lì si accorgerà che l'ossessione continua. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto da Federico che ha diretto pure “I promise”



 

7) E per quanto riguarda la dimensione live?

Tiziano. Attualmente siamo fermi purtroppo, abbiamo deciso di dedicarci al nuovo materiale, la produzione artistica sarà fatta da Mario. Il suo ingresso nella line up ha un importanza notevole, stimavamo Mario come artista ed averlo con noi è fantastico. Questa estate speriamo di poter
presentare qualcosa di nuovo e continuare a promuovere Shameless. 


 
8) Concludete pure a vostro piacimento, aggiungendo quanto ritenete giusto possa completare la vostra presentazione come band.

Tiziano -  Vi ringraziamo dello spazio che ci avete concesso, seguiteci! Noi faremo del nostro meglio!
https://doromdazed.bandcamp.com/releases

Don't You Like Dead Musicians




1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao a tutti, noi siamo Don't You Like Dead Musicians, da Lipsia in Germania.

2) Che monicker strano che avete scelto! Don't You Like Dead Musicians! è traducibile come "Non ti/vi piacciono i musicisti morti?", no? Forse è una sottile parodia a quell'atteggiamento dell'adorare i musicisti soprattutto quando muoiono (con relativa produzione di merchandise a manetta) oppure è qualcosa del tipo "Noi ci sentiamo morti per questa società"?

Bah, trovare un nome per una band è sempre difficile. Spesso hai un'idea che ti piace, poi Google ti dice che di band con quel nome ce ne sono a dozzine. Don't You Like Dead Musicians almeno no.
Stando alla lettera, il nome è un riferimento ai mostri sacri che ci hanno influenzati (Jimi Hendrix, Frank Zappa, Jim Morrison, John Lennon, etc.). Detto questo, in un mondo in cui le case discografiche vendono di più dischi in catalogo che nuove uscite, Don't You Like Dead Musicians dovrebbe anche far pensare... Ma a noi comunque piace soprattutto per il suono.

 
3) Potete riepilogarci la vostra biografia? Siete residenti in Germania, vero?

Sì, viviamo tutti qua (a Lipsia) da diverso tempo. Facciamo tutti parte della "scena" locale (negli ultimi anni un po' meno causa pargoli, ma ci riprenderemo) e un bel momento abbiamo deciso di provare a mettere insieme un progetto nostro.

4) Mi sembra che siate ascrivibili a un contesto molto '70s, con un certo retrogusto dark country ("Throw your hammer") e anche stoner/old doom blueseggiante, per i tempi molto rallentati ("Spot of the world", "Child"). Che ne pensate? Potete descriverci il vostro sound?

Ciascuno ci mette del suo. Io (Matteo, contrabbasso) e Flo (chitarre, voce) abbiamo in comune la musica del Mali (Touman Diabate, Bassekou Kuyate, Ali Farka Toure, etc.), Flo e Johannes (batteria, voce) hanno in comune il coutry-folk (Jonny Cash, Tom Waits) e siamo tutti grandi fan di pazzi furiosi come Frank Zappa, Avishai Cohen o Les Claypool.
In realtà non ci poniamo grandi domande su come debba suonare la band. L'importante è non scopiazzare in giro. In altri contesti suoniamo anche "in stile": Flo ha il suo repertorio blues, Johannes suona in un complesso pop-reggae e io suono a volte gipsy jazz. Quando suoniamo con Don't You Like Dead Musicians cerchiamo invece di sentirci più liberi possibili.



5) Avete anche una certa vena ipnotizzante come spesso emerge a tratti anche in songs strumentali come "Thirsty Swamp". Come pensate che evolverà il vostro sound? Vi ritenete abbastanza al di fuori dell'etichette prestabilite e da ciò che si aspetta il pubblico medio?

La variabile centrale è se suoniamo acustico o elettrico. All'inizio Johannes aveva un drumkit molto ridotto, per cui si poteva suonare abbastanza liberamente anche senza amplificazione, e quindi anche senza effetti o quasi. Negli ultimi due anni invece il volume è salito un po', e con esso si sono moltiplicati gli effetti. Io per primo dal vivo suono un contrabbasso elettrico, con tanto di loop station, delay e pure un wah wah.
Per quanto riguarda le etichette, siamo molto contenti di guadagnarci il pane in altro modo. Suoniamo per il piacere di suonare e senza l'ambizione di infilarsi in circuiti con regole prestabilite, cliché, e via dicendo.
Va anche detto che le band locali qui a Lipsia sono notevoli e molto diverse tra di loro. Pur non ispirandoci a nessuno in particolare, abbiamo tutti calcato i palchi con un musicisti che ci hanno dato un sacco di ispirazione, facendo cose totalmente differenti.



6) E la copertina? Esattamente che rappresenta quel fascio di cavi?

Beh, complimenti per aver indovinato di che cosa si tratta. In realtà abbiamo dato carta bianca a un nostro amico (Evil Mr. Sod, con cui suoniamo) che oltre ad essere un cantante e showman di tutto rispetto, è anche un graphic designer specializzato in copertine di dischi e poster per concerti. Non so come gli sia venuta l'idea, ma a noi è piaciuta.


7) Da quel che ho capito, all'annuncio di Radio Popolare, cercate soprattutto eventi dal vivo in cui suonare. Volete ripetere qui la vostra richiesta per iscritto... come si suol dire "verba volant, scripta manent"...

Volentieri. Ci piacerebbe venire a suonare in Italia, magari verso giugno. Saremmo molto contenti se qualcuno volesse organizzarci un concerto e potesse ospitarci. Più che suonare in locali, avremmo in mente feste private ed/od (!) concerti non convenzionali, ad esempio in un negozio o la sera in un parco. O nel vostro garage con tutti i vostri amici. Non ci interessa venire pagati, ma piuttosto venire ospitati e portarvi la nostra musica in cambio di un letto e un pasto caldo. Speriamo solo di rientrare dei costi (benzina & autostrada) facendo girare il cappello e/o vendendo CD.Se a qualcuno interessasse (magari ascoltatevi prima il CD su bandcamp o soundcloud), fatevi sentire. Sul nostro sito ci sono tutti i contatti del caso. www.dontyoulikedeadmusicians.com

8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista e in bocca al lupo per la promozione della vostra musica dal vivo!

Chiudete gli occhi e buon ascolto.

Cromosauri (Alternative Indie Rock)




1) Ciao e benvenuti! Iniziamo dalle presentazioni!

Ciao a tutti, noi siamo i Cromosauri, all'apparenza un trio formato da Davide (chitarra e voce),       Michele (basso e cori) e Lorenzo (batteria e cori). Diciamo "all'apparenza" perchè in realtà c'è un quarto membro, Jeremy, ma è molto timido e di solito non dice nulla, ma il suo fascino sul palco è immancabile.


2) Avete scelto un monicker abbastanza strano... cosa sarebbero i cromosauri? C'entrano per caso "dinosauri" e "colori"? Avete anche una sorta di mascotte, Jeremy... 


Leggenda narra che Jeremy, uno degli ultimi cromosauri esistenti, abbia imparato a suonare con lingua e piedi perchè aveva le braccia troppo corte. Questo problema gli aveva portato via l'amore, gli amici e la felicità, ma lui non si è arreso e si è riscattato, ha formato una band e adesso scrive canzoni. Quindi più che mascotte Jeremy è il vero band leader. Riguardo al nome, Cromosauri significa "dinosauri colorati" e l'origine non è ben chiara. Forse perchè sulla batteria di Lorenzo c'è sempre stato un piccolo dinosauro, forse perchè avevamo deciso il nome dell'EP (Cromomito) prima di quello della band, forse perchè ci piacciono i Dinosaur Jr... la teoria più accreditata resta comunque quella della storia di Jeremy. Perchè i colori? Perchè tramite i colori possiamo fare molte metafore, trattare molti temi differenti in maniera differente. Come un pittore che ha a disposizione molti colori a molte possibilità per esprimersi, noi facciamo lo stesso con la musica. E' complicato da spiegare e da capire, è una specie di filosofia...

3) Di voi ho sentito alcune canzoni caricate su Youtube. Avete uno stile rock abbastanza diretto, 90's style, senza fronzoli. Potete riepilogarci la vostra autobiografia? Dovreste aver rilasciato un EP, da quello che ho visto. 


I Cromosauri sono attivi da novembre 2014. Abbiamo iniziato subito a lavorare al nostro materiale, avevamo idee molto chiare su cosa fare e su come muoverci. I nostri obiettivi erano quelli di pubblicare 2 lavori seguendo alcuni principi, come ad esempio un'etica piuttosto DIY; Cromomito, il primo EP strumentale, è uscito il 21 agosto 2015, NOIZ! il 10 dicembre 2016. Abbiamo cercato di portare avanti una bella attività live in questi 2 anni e abbiamo avuto diverse soddisfazioni.


4) Penso che abbiate fatto uscire una copertina "double face"; nella prima immagine, quella che accompagna il video di "Casuality", c'è un tratto grafico molto alla "Tre Ragazzi Morti": vediamo infatti una massa anonima di uomini e donne tutti uguali nella fisionomia e negli abiti (distinguiamo il loro sesso solo dai rilievi    del seno, il contorno del rossetto e per i pantaloni), con volti a scheletri, tutti ammassati, a mo' di zombie. Appesi al muro, ci sono due cartelli con la scritta "Attenzione", ma non riesco a leggere le scritte più piccole. 



è un'immagine che rappresenta l'alienazione dell'uomo moderno o piuttosto la reificazione a "essere parte della massa", quindi ingranaggi tutti uguali e senza personalità, l'omologazione? L'immagine che accompagna "Mono", però, ha lo stile grafico diverso: più infantile, bucolico e meno cupo, vediamo questi due personaggi che si rincorrono in un campo fiorito. 


Come mai questa copertina che potrebbe stupire chi è abituato a cose più "evil" in merito a copertine musicali? E come si collegano (se si collegano) queste due immagini agli antipodi?

Le immagini che si vedono nei video dei 4 brani di Cromomito sono strettamente legate alla storia che i brani raccontano. Inizialmente l'EP doveva uscire insieme ai video, una sorta di cortometraggio. Abbiamo dovuto accantonare momentaneamente l'idea perchè il progetto che avevamo era troppo grande per i mezzi che avevamo all'epoca. Riguardo alle immagini quelle sono quelle che si trovano nel packaging di Cromomito. Quella più colorata è la copertina, dove vediamo i personaggi principali della storia. L'immagine del muro invece è all'interno e rappresenta il mondo grigio. Nei video queste immagini si alternano a seconda del luogo in cui è ambientata la vicenda che sta avvenendo. La storia infatti parla di un ragazzo che abita in un mondo grigio, controllato da una elite detta "le cravatte" che  possiedono tutti i colori. Una cravatta dissidente che ritiene ingiusta la situazione decide di diffondere i colori del mondo, sceglie quindi questo ragazzo come aiutante. Viste però le difficoltà (non è certo una missione semplice) decide di trovare anche una ragazza. I 3, dopo molte fatiche, riusciranno nell'impresa. La storia completa si trova sulla pagina bandcamp di Cromomito 

https://cromosauri.bandcamp.com/album/cromomito 

5) Come mai la scelta di essere strumentali o di ridurre il testo al minimo? è solo una fase temporanea o presto aggiungerete anche i testi? Da quel che ho sentito, solo "Friendly" ha un testo. A proposito, come mai avete scelto di girare questo video? è molto artiginale, ma sembra quasi una parodia al "desiderio di apparire alternativi"... che poi si risolve nell'andare a letto, "seppellendosi" sotto il lenzuolo (sudario?).


Non c'è un motivo preciso per la scelta dello strumentale. Ci andava di provare e vedere come andava. Nasciamo tutti come musicisti, non cantanti e questa cosa ha influito probabilmente. Nei nuovi brani a cui stiamo lavorano la voce ha più spazio, Davide sta prendendo sempre più consapevolezza ed espressività e i nuovi testi sono molto più elaborati. Basta vederci dal vivo per sentire il cambiamento. Stiamo trovando sempre più colori.
Il video di Friendly è artigianale al 100%, rispecchia quell'etica DIY che dicevamo prima. La canzone parla di questo ragazzo depresso che non vuole l'aiuto di nessuno e finisce per passare le giornate a letto. Nel video volevamo mostrare questa situazione, ma in una maniera più sarcastica e leggero, come anche la musica della canzone lo è. Il video è girato in bagno con questa inquadratura che sembra "spiarci" dallo specchio perchè volevamo dare un senso di intimità.


6) Interessante la confezione dell'Ep che si vede nel video di Radio Plastik: è una sorta di origami! So che alcune volte nella scena Neo Folk italiana i cd vengono "inscatolati" in confezioni strane e particolari (se non ricordo male qualche anno fa i Division S fecero uscire una sorta di piramide...). Pensate quindi di continuare ad offrire questo genere di "pacchetti promozionali" al vostro pubblico?

 
Cromomito era un progetto molto particolare e non poteva avere una confezione classica. Le copie fisiche, solo 50, sono state impacchettate a mano una ad una.    

NOIZ! ha una confezione più classica perchè le spese sono state maggiori e abbiamo dovuto tagliare da qualche parte. Per i prossimi lavori, vedremo, ci piace però mettere in ogni cosa quella particolarità che la rende unica.

7) Nell'intervista rilasciata a Radio Plastik affermate che vi piacerebbe cimentarvi anche in contesti extramusicali come il teatro, il cinema o la poesia. Volete approfondire qui, le vostre aspirazioni?


Essendo una band principalmente curiamo la nostra musica, ovviamente, ma ci piacerebbe dedicarci anche ad altri progetti creando un misto tra forme d'arte. Cromomito nasce con questa idea. Attualmente il progetto è in sospeso, ma più avanti lo completeremo.

 

8) E dal punto di vista live? Siete molto giovani, avete già avuto modo di provare la vostra capacità anche in un contesto dal vivo?
 

Certamente. Come band siamo attivi da 2 anni e poco più e alle spalle diverse date, ma già da prima suonavamo live con altre band.
 

9) Bene, concludete a vostro piacimento, aggiungendo pure ciò che volete!

Noi vi ringraziamo per questa intervista, salutiamo i lettori invitiamo tutti ai nostri prossimi live, così magari ci facciamo anche due risate insieme. Stay coloured.




Non nel mio nome/Not in my name



Spesso, quando succedono fatti di cronaca nera a sfondo razzista o sessista si sento spesso di persone che con hashtag come "Non nel mio nome/Not in my name" prendono le distanze dall'agire del criminale. Io voglio fare la stessa cosa, per commentare il fenomeno kitch che ha ormai raggiunto l'ampiezza di una pandemia: quello delle youtubers (per ora ho visionato quelle inglesi/americane, che sono le più pompate di views, ma immagino che ci siano anche diverse youtubers italiane) che fanno una caterva di video inutili (se non ridicoli e palesemente dannosi dal punto di vista culturale) sul make up o sullo sfoggio di paccottiglia (peraltro, costosa, perché 'sta gente non compra neanche i vestiti al mercato, bensì in costosi "internet shop"), etichettando il tutto con l'etichetta "Goth" (che ormai ha assunto una valenza cacofonica da tanto è stata sputtanata). 

Qui sotto, alcune delle youtubers che vengono reclamizzate più di frequente: 












Ovviamente di parlare di musica queste "dive del goth" (ma ahimè ci sono anche dei divi maschi, anche se in misura minore... lo sfacelo culturale resta soprattutto femminile!!!) ne fanno volentieri a meno, e anche in quei rari video che li mostrano a qualche evento (Gothik Treffen, M'era Luna...) il tutto è vissuto come occasione di "testimoniare" il proprio look (e la propria cialtronaggine) piuttosto che non il recensire l'evento in sé!

Qualcuno, su alcuni forum metal, commentando il degrado kitch portato da band come le Babymetal (esponenti di spicco del "LOL Metal", dove qui LOL sta per esclamazione divertita ma anche per "lolita") su cui avrei anch'io qualcosa da commentare (magari nel prossimo post...) dice che ormai il Metal è morto e sepolto, a livello di credibilità artistica. 


http://www.musicattitude.it/attualita/news/babymetal-londra-vera-definitiva-morte-del-metallo 
http://www.musicattitude.it/attualita/news/babymetal-declino-civilta-occidentale/118561 

E vabbè. Ma la piaga del PACCHIANO CRETINO non è certamente del solo Metal perché queste youtubers così kitch, così frivole, così stupide come delle oche giulive stanno gettando vagonate di letame sulla musica Gothic (che, ripeto per la miliardesima volta, è MUSICA, non è look, men che meno gli eccessi carnevaleschi a cui stiamo assistendo negli ultimi anni)

Per cui, tutto questo degrado etichettato col termine "Goth" NON è NEL MIO NOME: NOT#IN#MY#NAME.
Mi dissocio totalmente da quanto tizia e caia stanno portando avanti su youtube, sputtanando un intero mondo musicale. Da parte mia invito a boicottare questi fenomeni da baraccone (che YouTube ti propina anche contro la tua volontà, difatti o ti invade gmail con "le ultime novità e i video consigliati" oppure li fa partire in automatico proprio accanto ai video che ho caricato io!)

Sull'argomento, vedi anche: http://intervistemetal.blogspot.it/2015/10/blog-post.html


http://intervistemetal.blogspot.it/2016/08/gli-alternativi-nei-film-horror-sono.html

http://intervistemetal.blogspot.it/2016/07/il-troppo-stroppia.html


Supportate la buona musica Gothic, non i pagliacci kitch e le loro carnevalate!