Gli Affreschi di Santa Maria della Neve a Cislago

Finalmente l'ho vista da dentro! 😍 Era da diversi anni che volevo vederla, 😁, ma viene aperta solo per visite guidate solo per pochi mesi... 😢 

Info tratte da cartelli in loco e da quanto detto durante la visita guidata del 6 Aprile 2025


All'inizio del '700 un grave incendio colpì l'edificio e le coperture e il pavimento vennero rifatti. Nel 1731 fu realizzata la cappella di S. Antonio da Padova per la cui realizzazione fu traslata l'immagine della Madonna del Parto dalla nicchia laterale all'altare maggiore.

Nel 1836 il piccolo abitato intorno alla chiesa fu trasformato in ospedale per accogliere i convalescenti colpiti dal colera.

La chiesa rimase in stato di abbandono fino a che nel 1848 non venne restaurata.  































Litanie Domenicane














Nota: la chiesa era usata come cimitero: i morti venivano sepolti sotto il pavimento, nella corrispondenza "dei gigli" 💀






ALTRO APPROFONDIMENTO:

L'AFFRESCO DI MARIA INCINTA NELLA CHIESA DI CISLAGO

Info tratte da


Pagine 42 e 43 (vedi prova allegata in fondo, prima che qualcuno sbotti dicendo che "te lo sei inventata tu!")
 
Il toponimo "S. Maria inscì" è linguaggio dialettale per "S. Maria incinta" e l'affresco è l'immagine più antica di Cislago, forse proveniente da una cappella antecedente la chiesa, trasportato nel 1700. 
I santuari nella Valle del Medio Olona dedicati alla maternità di Maria probabilmente sono sorti su luoghi precristiani presso le acque.
Anticamente si beveva acqua resa biancastra dalla polvere dell'intonaco (riti delle acque galattogene) proprio in riferimento alle Madonne del Latte.
Il tema della Madonna del parto si impose nel 1300, ma gli inizi sono già nel 1200, nell'ambito della cultura bizantina (con l'icona della Platytera: Colei che porta il Bambino)
Inizialmente, in Italia, il tema della maternità di Maria era rappresentato dalla mandorla; nel 1300 venne rappresentata fisicamente incinta, ma a partire dal 1500 queste immagini di Maria scomparvero.







Gli Ex Voto:














Ho comprato "The Screaming of the Valkyries" dei Cradle of Filth!

E finalmente l'ho comprato! 😍💜 "The Screaming of the Valkyries" 😁 Ho aspettato a prenderlo perché volevo comprarlo insieme alla mia amica Mary nel negozio di Rho che ancora vende cd Metal 😍 Per una sorta di "Sorellanza Metal", lo abbiamo comprato in simultanea 😁


Lo avevo sentito tutto su youtube, e mi aveva fatto una bella impressione (anche se i video non mi sono piaciuti granché 😒 avevo trovato anche molto interessanti "gli spunti narrativi" https://intervistemetal.blogspot.com/2025/04/jules-verne-e-diventato-symphonic-black.html  https://intervistemetal.blogspot.com/2025/03/commento-il-video-white-hellebore-dei.html) e come album siamo sullo stesso stile dei precedenti (non è "Dusk and Her Embrace" ma si lascia apprezzare in ugual modo)

Sulla copertina non ci siamo proprio 😖 e manco per le foto interne (di necroromantico non c'è praticamente niente 😠), detesto queste immagini così moderne, posticce, artefatte e che niente c'entrano con l'immaginario gotico e poetico-cimiteriale dei loro primi album.. però, d'altra parte, è solo perché sono nostalgica e retrograda perché so benissimo che altri apprezzano queste copertine... 😕

Adesso me lo tramuto in mp3 per il computer e il lettore mp3 e poi mi sa che passerò l'intera settimana a sentirmelo 😁💀


Jules Verne è diventato Symphonic Black Metal!

per merito dei Cradle of Filth, solo loro potevano rendere Sympho Black Jules Verne! 😀

Leggete qui: https://metalitalia.com/intervista/cradle-of-filth-amore-e-morte/

C’È UN’ALTRA CANZONE SU CUI VORREMMO CHIEDERTI QUALCHE DETTAGLIO IN PIU’, PER COMPRENDERE MEGLIO DI COSA PARLA, ED È “YOU ARE MY NAUTILUS”. IL NAUTILUS È UN RIFERIMENTO AL ROMANZO DI JULES VERNES, “20.000 LEGHE SOTTO I MARI”?

– Sì, assolutamente. Il Nautilus, il sottomarino, la Bestia del Mare, il Capitano Nemo. La canzone è una metafora di una persona che vive la propria vita come un’avventura, qualcuno che frange i flutti della conformità, delle convenzioni. È un’ode ad una persona amata, attraverso una sorta di iconografia steampunk come riferimento. Il Nautilus era una meraviglia, molto più avanzato da un punto di vista tecnologico rispetto alla sua epoca, un macchinario futuristico, scambiato spesso per un kraken o un mostro marino. E il Capitano Nemo era in grado di circumnavigare il globo, vivere avventure per tutto l’Oceano Atlantico, poteva fare quello che voleva, affrontare intere flotte. Non apparteneva a nessuno, è stato uno dei primi ribelli. Ho sempre avuto una connessione molto forte con la letteratura di quegli anni, amo i classici, la prosa e la poesia dell’Ottocento.


E allora ri-pubblico alcune immagini e copertine su Verne! 😁 (p.s l'ultima immagine è l'edizione che ho io di Verne 😀)







N.B: Non sono ancora riuscita ad andare a Rho per prendere il nuovo album dei COF! 😥 Sto cercando di organizzare con la mia amica Mary, appena è libera da impegni, perché più bello che comprare un nuovo album Metal della tua band preferita, è l'andare a comprarlo in compagnia di Metallari e Metallare come te! 💜