Fantascienza (1) Orson Scott Card e Philip J. Farmer

Mi sono occupata raramente di Fantascienza... (https://intervistemetal.blogspot.com/2021/12/neuromante-di-william-gibson.html)(https://intervistemetal.blogspot.com/2021/08/i-libri-web.html) (https://intervistemetal.blogspot.com/2018/10/recensione-ad-hardware-di-richard.html) (https://intervistemetal.blogspot.com/2017/12/introduzione-al-cyberpunk.html) ho letto solo qualche romanzo (e in questo genere c'è una tonnellata di autori molto prolifici, esattamente come nel Fantasy, nel Giallo, nell'Horror e nel Rosa, impossibile star dietro a tutto quanto c'è da leggere!) perciò non sono così ferrata in un genere che ha il suo fascino (e sorvoliamo sul fatto che i peggiori incubi in salsa Cyberpunk sul controllo fisico e mentale degli individui, resi "massa amorfa e gregge" sono già diventati realtà, specialmente nel 2021...) anche perché la mia indole è assolutamente anti-futuro: sono Retrograda, Fissista, Statica, Stazionaria, Monotematica, Monocromatica, agli antipodi da un'attitudine "fantascientifica" che ama immaginarsi proiettata nel domani, tra mille secoli, sempre in movimento, sempre in cambiamento... però mi sembra giusto celebrare la Fantascienza, che può fregiarsi di splendide copertine, per giunta. Perciò, man mano che riordino la tonnellata di materiale fantascientifico che ho raccolto, ecco qui le copertine più belle di Card e Farmer!
































N.B Curiosamente il genere Rosa ha ibridato in sé tutti i generi (Giallo, Horror, Spionaggio, Thriller, Storico, c'è anche qualcosina legato al genere di Guerra e Western...) tranne la Fantascienza: sono davvero pochissimi i romanzi Rosa "ambientati nel Futuro, con nuove tecnologie, in galassie lontane". Io ne ho visti appena un paio https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2017/07/cera-una-voltail-passato-di-nora.html (uno non era neanche granché ed è stato una cocente delusione https://recensioniromanzirosa.blogspot.com/2021/07/la-galassia-dellamore-di-jayne-ann.html...) 



San Vito al Pasquirolo e Milano nell'Ottocento

Info tratte da un cartello in loco



La chiesa, che oggi sorge isolata come un frammento di città storica in contrasto con l'edilizia che la circonda, risale al XII secolo. è così chiamata perché era situata all'interno di un "pasquee", uno dei pascoli pubblici frequenti in età medievale nei pressi delle chiese. Il suo attuale aspetto si deve alla radicale ricostruzione avvenuta ai tempi del Cardinale Federico Borromeo che, dopo averne constatato personalmente lo stato di degrado, promuove l'avvio dei lavori. Il disegno della nuova chiesa (1621) venne realizzato da Giovanni Pietro Orobono. La piccola facciata a due ordini, con un elegante portale retto da colonne corinzie (opera del Genovesino) è scandita da lesene e conclusa da un frontone triangolare. L'interno, decorato a stucchi e affreschi dai fratelli Fiammenghini (XVII secolo) è a navata unica, con quattro cappelle laterali e presbiterio rettangolare. Nel 1938 la chiesa è sconsacrata e spogliata delle opere d'arte ma nel 1966 è riaperta al culto dopo un restauro. Oggi è officiata con rito ortodosso.



























e io che me la spasso con Tarchetti 😍💜