Laika Vendetta
1) Ciao, per prima cosa presentatevi ai nostri lettori!
Ciao! È bello essere lettori. Lettori come portatori di cultura, notizie, informazioni altre. Lettori di libri, lettori di dischi, lettori di emozioni. Noi siamo i Laika Vendetta e ci piace essere lettori, ascoltatori, ideatori, portatori. E di ciò che leggiamo, ascoltiamo, pensiamo e ideiamo, ci assumiamo il rischio di portarlo fuori. Soprattutto di ciò che sentiamo. E ne facciamo anche musica, il linguaggio delle emozioni.
2) Laika Vendetta... che monicker strano! Cosa significa, esattamente? Ho visto che era anche il titolo del vostro primo cd: "Laika, Silvia, Jeanne e...le altre".
Laika è una delle prime martiri note dello spazio. Una cagnetta abbandonata dall’uomo per un destino anti naturale. L’uomo manipola il destino degli altri esseri senza rispetto, e per cose a volte inutili. Come quelle di giocare a Risiko utilizzando una povera cagnolina, amore puro, per fare la guerra a chi va prima sullo spazio. Il nostro nome vuole essere simbolicamente una vendetta per Laika e per tutte le creature che hanno la sfortuna di avere a che fare con la stupidità umana. Ad perpetuam rei memoriam. Il nostro primo disco era un omaggio alla femminilità in forma di collage musicale. Abbiamo voluto raccontare gli aspetti di una femminilità a volte ostentata, a volte tradita, o incompresa, comunque umana. E tra le donne che abbiamo voluto “vendicare”, oltre a Sylvia Plath, Jeanne Hebuterne, l’Italia, e altre non poteva, ovviamente, mancare la nostra piccola amica Laika.
3) Musicalmente ricordate il rock alternativo spigoloso, pulsante e nervoso dei primi Marlene Kuntz e Afterhours, ma anche Kardia, La Colpa, Screen Wipers o Soluzione... qui e lì riaffiorano echi anche dei primissimi Placebo...
Potete parlarci del vostro "Elefanti in fuga", magari in relazione o in rapporto a "Laika, Silvia, Jeanne e...le altre"? Cosa è cambiato, cosa avete mantenuto, che genere di evoluzione avete avuto tra un album e l'altro?
Cresciamo ascoltando i Marlene, gli Afterhours, (anche i Placebo!) e molto rock “spigoloso”, ci sono rimasti dentro. E se questo è molto evidente nel nostro primo disco con Elefanti in Fuga siamo andati alla ricerca di un percorso più personale. Ed è quello che continuiamo a fare. Come a dire: ok, è molto Marlene quello che stiamo facendo, ma a noi che effetto fa? E cosa dice di noi? Se fosse una emozione come la suonerei? Poi molto cambia dall’ avanzare dell’ età e delle esperienze di ognuno, e, assecondando queste variabili alla lettera, ci troviamo che il percorso è sempre in fieri. Quindi un disco, nel momento in cui esce, a volte anni dopo averlo registrato, rappresenta un qualcosa che sei stato e che oggi senti passato, non più presente. Se il primo disco era un affacciarsi timidamente al mondo della musica (anche se ognuno di noi aveva già pubblicato altro in passato), elefanti in fuga voleva esporre attraverso l’oggetto disco la nostra soggettività a giudizio altro, sicuri di una identità (sempre in crescita e trasformazione). Abbiamo osato di più. Con la voce graffiata, con le distorsioni, con il caos. Ma anche con una nuova armonia.
4) Vorrei che ci parlaste anche dei vostri testi... alcuni titoli mi incuriosiscono: "La sposa di fango", e gli orientaleggianti titoli "Samsara", "Kali allo specchio"... Kali è una delle mie Dee preferite. è strano immaginarla mentre si guarda allo specchio. è una Dea in movimento, in azione, sempre battagliera e danzante, e guardarsi allo specchio significa innanzittutto "fermarsi"...
Anche "Elefanti in fuga" è un titolo un po' surreale. Da cosa fuggono, gli elefanti?
Sembra che per la maggior parte delle canzoni, abbiate un occhio di riguardo nell'analisi dei rapporti personali io/tu. Scrivete anche in base alle vostre esperienze?
Allo specchio non ci fermiamo mai. Anche nel momento in cui ci guardiamo viviamo l’impermanenza, lo scorrere del tempo, una cellula dopo l’altra. L’organo occhio, solo, non riesce a guardare. Riporto esattamente ciò che hai scritto “è una Dea in movimento, in azione, sempre battagliera e danzante”. Non potrebbe essere la descrizione dell’umanità? Di un individuo che intraprende una ricerca all’ interno, maieutica, per conoscersi e portare fuori le proprie risorse? A volte c’è un’ altra o un altro, nella nostra vita, che veneriamo come una Dea, come un Dio. È soltanto una funzione che ci rimanda la nostra luce, che soli non riusciamo, sempre, a percepire. E sono queste le persone a cui assegni tra le mani la tua vita (e la tua morte), ti costringono ad una “nudità” senza maschere, percepiamo la nostra fragilità, e finiamo spaventati in preda al nostro bambino emozionale. I testi che scrivo sono spesso riflessioni, emozioni, sentimenti e hanno sempre, almeno fin’ora, un natale nel mio vissuto. È una spiritualità cercata perché non credo nella sola materia. Credo che siamo molto di più di quello che pensiamo di essere, ma molte, troppe conoscenze (e coscienze) siano ormai dimenticate, assopite. Io voglio stimolare una ricerca sovra sensoriale in chi ascolta. Se la nostra musica è tacciata di essere troppo “seriosa”, mi dispiace, io sono così. Non riesco a scrivere canzoncine “easy listening”, chi scrive per l’altro ha la possibilità di stimolare o addormentare le coscienze (e le conoscenze) e io non voglio essere omertoso. Vorrei che al “critichino” hipster di turno sorgesse prima o poi la domanda “perché indosso questa maschera? Da cosa mi tutela? Cosa voglio tutelare?”. Magari inizierà a sentire e a credere nel suo maschile senza doverlo affermare esclusivamente indossando una barba! Hehe! Si gioca a fare gli adulti restando bambini emozionali.
Viviamo un periodo storico terribile! Siamo spaventati, mentali. E fuggiamo disperati come elefanti con le lacrime agli occhi, travolgendo ogni cosa. Non sappiamo da chi, da cosa, ma le nostre ferite emozionali, il disincanto, la disillusione, la fine degli ideali ci costringe alla fuga. Sarà una fuga da sé stessi e dalle proprie paure? L’ Oriente è molto presente nel disco, ne sono sempre stato affascinato, mi piace la loro ricerca. Molto di più della morale occidentale che si risolve sempre con un padre a cui tornare, così possiamo continuare a sentirci bambini nel frattempo.
L’ Oriente ti costringe ad assumerti le tue responsabilità, e soltanto allora potrai dire di aver intrapreso un viaggio, parola di buddhista. Concludo con questa frase che, al contrario della persona che l’ha scritta, mi piace molto: “Anche se un bel giorno la mente occidentale incontrasse Dio, Dio si troverebbe in difficoltà: gli occidentali lo codificherebbero in un modo o nell’altro, lo manipolerebbero. In qualche modo lo userebbero, lo destinerebbero a qualche scopo utilitaristico.”
5) Per curiosità, da che film è tratto il sample in "Milano Roma"?
Da cosa siete ispirati, nel processo di song-writing e lyric- writing? Arte, poesia, letteratura? Nella foto promozionale sfoggiate Ellroy...
Vedo che sei molto attenta! Tuttavia il libro di Ellroy è un caso, l’abbiamo trovato nella location scelta per la foto. Io non lo conosco molto, sono sincero. Le mie letture ultime sono più… religiose! Pur essendo Buddhista leggo la Kabala, la Bibbia e anche testi induisti e mistici. Magari emergeranno nel prossimo disco, che abbiamo già iniziato a scrivere, e che uscirà quando magari sarò in un periodo “italiano medio”! O magari in un periodo in cui riuscirò finalmente ad essere più minimale, simbolico e meno prolisso, speriamo! Il sample in “Milano, Roma” è un estratto di “Nuovo Cinema Paradiso”. Il cinema come l’arte tutta è una grande ispirazione, ne siamo gran divoratori, in fin dei conti ha a che fare con lo spirito e, ripeto, ho difficoltà a stare a contatto con la sola materia. Anche la materia ha uno “spirito”. Nel caso di Milano Roma,
quell’ estratto rifletteva bene quella che era l’anima della canzone. Facciamo delle scelte, molte comode, molte seguendo la mente e non il cuore, le aspettative e non le emozioni. E può accadere che ci rincontriamo, poi, a raccontarci di come abbiamo tradito la nostra felicità o di esserci accontentati di un “tutto sommato si, (sono felice) anche se non è stato proprio ciò che sognavo allora”. E io continuo a sbagliare, nonostante tutto.
6) Ho letto che potete vantare un curriculum on stage davvero forbito!
Oh, grazie, anche se per noi non è mai abbastanza. Abbiamo accettato molti compromessi. Abbiamo rinunciato a molte ambizioni personali per la musica e per questo progetto in particolare. Abbiamo rinunciato a giorni di svago, a vacanze con le fidanzate, pranzi in famiglia, per partire e suonare, spesso rimettendoci. È ancora così. La musica dal vivo è praticamente morta. A volte ci chiediamo, oggi, se ne vale ancora la pena. Se dobbiamo trovarci un lavoro serio, non precario e saltuario (ma esiste?) e metter su famiglia. Siamo tornati davvero ai locali live vuoti e le discoteche piene di ragazzini con le bottigliette d’acqua, un ritorno agli anni Novanta. E i sacrifici si fanno sempre più grandi, il cachet si riduce, con lui la possibilità di affittare un furgone, figuriamoci acquistarlo. Se vuoi suonare è così, altrimenti sei uno dei quattro gruppi “indie” che suonano fissi nei pochi locali live che tengono duro. Siamo ancora qui a lottare, con un po’ di stanchezza, e ogni volta che ci chiamano per portare la nostra musica e il nostro spettacolo, è un onore e un piacere dare il tutto per tutto. Fortunatamente, da gruppo live quale siamo, è accaduto che lo show sia piaciuto, la voce girata e le chiamate sono arrivate. A volte con nomi davvero importanti, che stimiamo e con cui abbiamo, felici come dei bambini, diviso il palco. Speriamo di non morire con i rimpianti!
7) Cosa ne pensate della scena rock italiana? A me piacciono moltissimo i Kardia e La Colpa, tra i nomi moderni. Tra l'altro, similmente a voi, curano molto l'aspetto dei testi, intimisti, spesso venati da un sarcasmo tagliente nell'analisi della realtà.
Con chi vi piacerebbe suonare, tra le band di casa nostra e/o internazionali?
Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto, un’artista nel cassetto con cui suonare. Ti ringrazio per le due band che hai citato, non le conosco e le conoscerò presto. C’è un’ intervista che, con il nostro collettivo artistico, La Noia, abbiamo presentato ad “Unorsominòre”. Gli chiedevamo cosa ne pensava della scena “indie” italiana. La sua risposta è stata perfetta “ci si fa le seghe a vicenda”. È proprio così! Mi ha stancato terribilmente, soprattutto la deriva irriverente, cinica e demenziale che è seguita ad una prima ondata più riflessiva e di tentata denuncia. I testi sono per me molto importanti, amo scrivere, e cantare è un privilegio per invocare, con lo strumento che ci accompagna dalla nascita, la voce, le emozioni che scrivo, dunque riviverle in una catarsi. Vorrei duettare con Marilyn Manson, un personaggio incredibile, dietro cui c’è un’intelligenza e una sensibilità incredibile. Allo stesso modo duetterei con Cesare Cremonini che trovo uno dei migliori autori del pop italiano attuale. Della scena rock italiana non saprei, ma preferirei, facendo rock, una sperimentazione con un altro genere, curioso di scoprire che opera viene fuori dalla relazione. Battiato o i Baustelle (che non ascolto molto) mi stimolerebbero sicuramente. Mi piacciono le persone intelligenti che fanno della propria vita una ricerca. E mi piacerebbe tantissimo parlare con Giovanni Lindo Ferretti, magari scrivere qualcosa con lui. Voglio guardarlo negli occhi.
8) Parlatemi dei vostri video.
Il video è un’ arte a sé. Abbiamo scoperto che videoclip pomposi non hanno maggior successo di video immediati e questo ci piace. Tuttavia, essendo un’arte a sé, ci piace l’interazione del video con la musica e non il ricalco, se non emozionale. Esempio, la canzone ha questo senso. Se dovessi esprimerlo attraverso il linguaggio video? I nostri video nascono da un’ interazione tra noi e Josh Heisenberg. Lui mi chiede qual è il senso del testo, quale vissuto emozionale c’è dietro una determinata immagine. Da qui nasce l’ idea. In Milano Roma, ad esempio, ci interessava raccontare la coralità di quella storia e le luci e le ombre che ci accompagnano nelle scelte. Non dovevamo metterci troppo di altro, parlava già la canzone. Mi piacerebbe fare in seguito un video art come videoclip, o un video di animazione, o in stop motion. Mi piacerebbe anche girare un video.
9) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
A breve, brevissimo uscirà un nuovo video, un nuovo singolo, un nuovo Ep. In attesa del terzo disco che stiamo scrivendo. Uscirà in seguito anche un altro brano che non avrà disco né Ep. E sarà
l’ inizio di una svolta che stiamo sperimentando in sala prove nei nostri ultimi incontri. Qualcosa cambierà, come sempre, e noi cercheremo di restare, come sempre, il più possibile fedeli a noi stessi, a quello che siamo oggi.
Rinnoviamo il nostro saluto ai lettori, ai potenziali ascoltatori, ai curiosi.
Grazie a te, e alle possibilità che vengono date all’espressione.
Un saluto alla nostra Mokina che ci legge.
A presto,
vi lascio con un augurio che faccio a me, a voi, e a noi:
“La persona consapevole non ha aspettative”
- Emidio e i Laika tutti.
DragonhammeR (Power Metal)
Ciao e grazie per lo spazio dedicatoci. Ci presentiamo siamo Max e Gae rispettivamente cantante e chitarrista, e bassista della band.
2) Siete il secondo gruppo Power che intervisto :) Anche il vostro monicker DragonhammeR è perfetto per questo stile, ed esprime bene la vostra attitudine grintosa, potente, epica. Come lo sceglieste, all'epoca?
Gae: mi fa piacere siamo sul podio allora. Si un nome che si addice moltissimo al genere e da immediatamente impressione della tipologia di musica che proponiamo, anche se nel nostro trascorso siamo maturati molto cambiando e trovando nuove ispirazioni per non rimanere stereotipati nel classico power proposto da molti, diciamo che la nostra influenza di partenza è il power ma le nostre canzoni hanno un mix di potenza tecnica e melodia che abbraccia anche altri generi. Sulla scelta del nome era un nome che mi ronzava in testa da molto prima, e quando con Max decidemmo di affrontare questo progetto, decisi che era questo il nome giusto, credo e spero di non aver sbagliato.
3) Potete riepilogarci la vostra storia? Siete in giro dal 2000.
15 anni sono tanti, e anch'io ho iniziato a sentire Metal nel 1998 circa! Ora come vi sentite, dopo tutti questi anni? Come vedete la differenza tra ieri e oggi?
Max: Anche se il nostro primo album e’ uscito nel 2001, sia io e che Gae (bassista e fondatore insieme a me) ascoltiamo metal da molto tempo prima e i DragonhammeR sono il risultato di precedenti progetti cambiati nel tempo.
Pensa che alcuni brani presenti sul debutto inizialmente prevedevano testi cantati in italiano ed erano senza tastiere!
Te la faccio breve senza annoiare nessuno: dopo un buon demo di pochi pezzi troviamo un contratto con la Legend (Elevate records) ed esordiamo nel 2001 con il fortunato “The blood of the dragon”, bissiamo poi nel 2004 con “Time for expiation” sotto Scarlet Records e torniamo nel dicembre 2013 con “The x experiment” (My Kingdom Music). Gli anni passano veloci e le differenze purtroppo sono tante ed in negativo, sia riguardo le minor vendite di cd grazie alla pirateria oramai diventata normale uso quotidiano, sia per la difficolta’ nel suonare metal in Italia.
Nonostante questo oggi i DragonhammeR sono piu’ forti che mai, avendo imparato dagli errori del passato e dai troppi treni lasciati passare per colpa di compagni di viaggio non idonei.
Cerchiamo di parlare poco e di fare fatti, andando avanti per la nostra strada!
4) Ho ricevuto il materiale promozionale dalla My Kingdom Music: ha ristampato i vostri due cd "The Blood of the Dragon" e "Time for Expiation". Vorrei che ci riepilogaste tutto quello che è legato a questi due cd (nel passato, e anche oggi) anche a livello di concept e testi.
La copertina di "Time for expiation" in particolar modo mi incuriosisce: contro chi sta giocando quell'enorme diavolo? Forse contro l'umanità (le piccole figure che si vedono in lontananza)? è una copertina molto apocalittica...
Sarei anche curiosa che ci parlaste del vostro demo "Age of Glory"....
Max: Posso sintetizzare cosi’: “The blood of the dragon” il primo album e’ stato molto istintivo sia nella musica che nei testi essendo un debutto di “ragazzi” che vogliono spaccare tutto e corononare il sogno di fare un album! Risentendolo oggi trovo ovviamente queste caratteristiche insieme ad una normale vena compositiva ancora un po’ “acerba negli arrangiamenti e nei testi”! Ma la bellezza di questa release sta proprio in queste cose e nell’immediatezza del risultato finale!
“Time for expiation” Il secondo album presenta gia’ una maturita’ compositiva che sfocia nel cercare soluzioni meno “fantasy” fine a se stesso ma con contenuti piu’ concreti.
Il concept parla di un anima tormentata che per espiare le sue colpe e’ condannata a vivere e osservare quelle degli altri...ma senza poter intervenire!
Quindi l’uso sempre del Fantasy ma come mezzo per parlare di cose reali: fra le righe si parla di pedofilia, pena di morte, amore, fede.
“The x experiment”, l’ultima uscita e’ un vero e proprio concept che si sviluppera’ su piu’ albums: l’umanita’ e’ al collasso abbandonata a se stessa dai propri governanti che hanno abbandonato la terra! Oramai nessuno crede piu’ in niente e le religioni sono tutte decadute... l’unica salvezza e’ trovare la prova di “qualcosa” che torni a far credere e sperare in un mondo migliore! La storia parte dal punto in cui una alleanza segreta fra le piu’ importanti religioni supestiti riesce a scoprire una strana fonte di energia proveniente dall’interno di una sperduta montagna di ghiaccio e....comprate il cd e scoprite che succede!:)
Quindi anche qua un'evoluzione del Fantasy a servizio della realta’!
Riguardo il demo “Age of glory” e’ stato basilare per la nascita professionale dei DragonhammeR, avendoci aiutato a trovare il nostro primo contratto.
I pezzi erano molto grezzi e registrati male ma furono subito apprezzati gia’ cosi’!
5) Oltre a voi, all'epoca, altre brave band suonavano nella scena Power/Heavy Metal: Darcloud, Beholder, Cydonia, Wyrm, O.D.I, The Dogma, Kingcrow, Warloud, Antartide, Reinwen, Heimdall, Anthelion, Zadar, Winter Mist, Daimones... Poi, le band più famose credo fossero Rhapsody, Domine, Vision Divine... e a livello internazionale come dimenticare i Blind Guardian, Stratovarius, HammerFall, Gamma Ray, Edguy, Angra... Voi come vedavate questa scena? Eravate forse in contatto con queste band italiane? Come vedete questo tipo di Power, a distanza di così tanti anni?
Io ricordo che nel periodo 1998/2000, quando ero piccina, giravano tutte queste band Power accomunate dall'immenso amore per il Fantasy (l'opera somma di Tolkien...!), e che sono state le prime band che ascoltai... Ne ricordo ancora le splendide copertine; pensate che il Power Metal avrà modo di evolversi in altri generi o tendenze? Cosa vi piace ascoltare, tra i classici e gli album moderni?
Max: All’epoca non avevamo nessun contatto con le altre bands se non qualcuna locale qua a Roma.
Su tutti Rhapsody e Labyrinth sono state basilari all’epoca per lo sdoganamento del metal italiano all’estero, perlomeno per un certo tipo di approccio musicale.
Chi non riconosce questi meriti a queste bands x me e’ in malafede e non capisce il concetto che se un gruppo italiano va bene all’estero automaticamente apre delle porte anche per gli altri!
Oggi abbiamo contatti diretti ed avuto collaborazioni con alcuni dei nomi citati (Roberto Tiranti, Fabio Lione) e ne siamo molto fieri e contenti!
Riguardo tutti gli altri nomi da te citati (sia italiani che stranieri) posso dire che sono tutte ottime bands e una volta si andava “tutti” a vedere i concerti, sia del grande nome dall’estero che dell’esordiente italiano.
Oggi purtroppo non e’ cosi’: si spendono centinaia di euro per i soliti nomi e si penalizza tutto il resto!
E’ totalmente cambiato il modo di fruizione della musica ed in male purtroppo!
Riguardo l’evoluzione del power nello specifico non so risponderti: noi ci stiamo provando con l’indurimento delle atmosfere e l’approccio nei testi descritto prima!
Le nuove bands mi piacciono difficilmente... tutti questi gruppi iperprodotti di “occhi truccati” con i capelli alla Dragonball a me fanno veramente cacare!
Ridatemi Cliff Burton e Dimebag Darrel per favore....tutto il resto e’ noia! J \m/
6) Avete suonato live con i Fredoom Call! Che ricordi avete dell'esperienza?
Gae: ahh una esperienza a dir poco fantastica. Oramai con loro siamo più che amici, anche quest’anno abbiamo e stiamo facendo altre date insieme in europa. Musicisti e band fantastica, un piacere girare e condividere i palchi di tutta europa insieme. Anche grazie a loro abbiamo potuto esportare la nostra musica a grandi platee internazionali, con un ritorno di immagine e consensi incredibile, diciamo che il famoso sdoganamento è avvenuto! Ora abbiamo molti fanclub europei creati da alcuni super fans, moltissime mail e messaggi che giornalmente ci arrivano e ci chiedono un pronto ritorno nelle loro città… tutto questo fa più piacere di 1000 altre cose che girano intorno al mondo musicale in generale. Ricordi che porto e porteremo sempre nel cuore. E sicuramente ora non ci fermeremo più, anzi siamo pronti a continuare la nostra “invasione musicale”.
7) Sul materiale promozionale c'è scritto che state per iniziare una nuova serie di date in Sud America! Potete parlarcene?
Gae: beh è ancora tutto top secret! Posso dirti che abbiamo avuto delle proposte e stiamo valutando tutte le situazioni possibili che ci stanno arrivando. Comunque sono tutte cose che partiranno almeno a fine anno 2015 in poi. Se tutto va in porti, ne vedrete delle belle, credimi.
8) Ho visto che avete un contatto quasi a tu x tu con i vostri fans! Dev'essere bello percepire l'affetto sincero di tutte le persone che vi sostengono. In un certo senso, in questo periodo di crisi economica e morale, l'unica cosa che ci dona un po' di luce è il contatto che possiamo instaurare con le persone sui social network o per mail, qualcosa che abbatte tutte le barriere legate allo spazio...
Gae: il contatto con i fans è primario. a noi tutti piace rimanere in contatto con tutti i nostri fans, sia che abbiamo conosciuto nei live sia solo nei social network, sempre prima e dopo i live rimaniamo con loro vuoi al bar, vuoi al tavolo merch, vuoi a vederci il concerto insieme. Se ci siamo e suoniamo è anche per loro, e soprattutto grazie a loro che la nostra musica prende corpo. E poi personalmente è uno spasso quando ti aspettano per fare un foto con te, o chiedono un autografo, pensa in europa abbiamo visto scene degne delle maggiori band del panorama mondiale, siamo stati presi d’assalto in Germania mentre parcheggiavamo per scaricare il van per fare autografi e foto, abbiamo firmato su tutti i tipi di “fogli” intendo dire: cds, magliette, braccia, seni, biglietti, poster, etc etc… cose che fanno un piacere immenso credimi. Per me personalmente è la linfa vitale della musica. Poi grazie ai social network come detto si può rimanere in contatto molto facilmente con tutti, certo ci vuole tempo, ma noi rispondiamo sempre fino all’ultimo messaggio. Amiamo i nostri fans e penso che loro amino noi. Cosa carina è che molte ragazze di ogni parte di europa di sono precostituite sotto il nome di “Dragongirls” formando come la chiamo io una “setta di belle ragazze”. Hanno fatto amicizia, so che si organizzano anche per vedersi, si mandano materiale, regali ed altro, si sono fatte le loro magliette, e la cosa bella è che abitano a migliaia di km l’una dall’altra. Diciamo che in questo siamo stati una sorta di “social network” anche noi… andate a vedere sulla nostra pagina FB e ve ne renderete conto.
9) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
Max e Gae: che dirvi oltre che un grandissimo grazie per lo spazio dedicatoci, è sempre un piacere parlare con voi. Vi rimandiamo tutti ai nostri concerti, seguiteci che a breve ne sentirete di cose belle. E soprattutto, non è una frase di rito, supportate il metal italiano, abbiamo band che non hanno nulla a che invidiare alle straniere, solo magari i mezzi economici e di ambiente che qui non ci sono, ed è un vero peccato! Un abbraccione a tutti! Stay in metal guys!
Precaria (Black Metal)
1) Ciao e benvenuto! Presentati!
Grazie per avermi contattato, Lunaria, io sono la mente principale dietro al progetto Precaria, per cui uso lo pseudonimo Hermit Ov Tehom.
2) è un monicker incantevole "Precaria" ... In inglese significa "precarietà"; Perché lo avete scelto? In italiano chiamiamo "Precaria" qualcosa che non è sicuro. Il lavoro, per esempio, è "precario". Anche la vita è precaria...
Il nome è stato scelto con un significato simbolico. In spagnolo (la lingua originarialmente utilizzata) si riferisce al grado più povero di vita, la miseria semplice, il più basso livello delle condizioni di vita con tutto ciò che comporta nella povertà, e privo di ciò che è necessario per vivere, fino alla violenza costante per la lotta a prevalere... Questo significato letterale, molto crudo, mi ha ispirato per rappresentare la parola Precaria come l'esatto equivalente sul regno spirituale, simile alla discesa forzata verso le profondità più oscure dell'Io come mezzo per sradicare la propria 'umanità' in modo da essere in grado di salire al vero sé.
3) Prima di parlare del full-length "Precaria Ex Humanitas", puoi parlarci della biografia del vostro progetto? Primi passi e demo e così via...
La band, come concetto, è stato concepito molto tempo fa, le canzoni e le copertine del solo demo sono state fatte nel 2004, ma non è stato possibile rilasciarlo, il batterista non era molto disponibile e poi ha semplicemente abbandonato il progetto, così anche noi non siamo mai riusciti a registrare o suonare dal vivo. C'è stato un periodo di attività pari allo zero, in cui ho organizzato meglio l'idea della band, ci sono stati diversi progetti nel frattempo, però. Uno di essi è stato un progetto personale chiamato Desesperanza, ma c'era sempre lo stesso problema: nessun batterista che ha voluto prendere questo progetto sul serio.
Nel 2010 ho incontrato Opposus Discordia che mostrò subito interesse verso il progetto Precaria, e così abbiamo iniziato un'attività ufficiale, sia dal vivo che in studio, registrando subito le canzoni demo e iniziando la produzione del full-length. Il vecchio demo è stato rilasciato nel 2013 (ha lo stesso vecchio artwork che avevo pensato all'inizio) e quasi subito, si sono uniti due membri (anche per desiderio volontario) alla band, ma potrebbero essere considerato solo come membri per i live, perché non hanno mai registrato in studio né composto per la band. C'è ancora materiale in fase di registrazione, ma ci vorrà il tempo necessario per essere portato alla luce, nell' essere consegnato nelle condizioni ottimali che ho in mente (musicalmente, visivamente e nella produzione).
4) Suonate un Black Metal pieno di odio e rabbia. Puoi parlarci meglio di "Precaria Ex Humanitas"? Mi piace molto la copertina. Quegli impiccati in quel tempio antico, con quel rosso profondo come sfondo... è davvero angosciante, desolante. Se guardo questa immagine, penso anche alla "Morte Rossa". Ci si sente come in uno scenario colpito dalla peste.
"Precaria Ex Humanitas" è un concept, le canzoni di questo album rappresentano una grande varietà di cose che sono state scritte nel corso degli anni, il tono lirico è davvero legato all'odio, attacca direttamente le fondamenta dell'umanità e la mentalità del gregge, la mentalità da pecora, attacca il sentiero di destra imposto e le religioni organizzate; ha anche una canzone che parla dal punto di vista di un criminale, sull'essere costretti a commettere atrocità a causa del modo povero e limitato di vivere in campagna, tutto causato dal sistema corrotto. Si tocca anche la necessità morbosa di soffrire e di far soffrire, e la caduta nella totale follia mentale.
L'ultimo pezzo è una preghiera per la dannazione dell'umanità e la loro eventuale condanna alla miseria. I testi sono intrisi di una sostanza che è più simile a un veleno mortale, e musicalmente sono meticolosamente disposti a portare un senso di oppressione per l'utente (l'ascoltatore).
Per quanto riguarda la grafica, avevo bisogno di lavorare con qualcuno che avesse la capacità di rappresentare l'idea corretta in una forma che ben si adattasse al contenuto dell'opera, e così costoso come era, Antithesis218 di Cold Posion ha fatto il lavoro, e che ottimo lavoro... l'ho contattato alla metà o all'inizio del 2013, tuttavia, siccome la produzione mi ha lasciato praticamente in bancarotta, è stato a novembre o dicembre, che abbiamo iniziato a lavorare pienamente all'opera, lui mi inviava periodicamente le idee e sono stato molto contento di vedere quanto progettava bene l'idea, non c'era molto da correggere, e il risultato finale sembra essere una di quelle opere d'arte che, se lo vedi, non puoi dimenticarle. Mi piacerebbe sicuramente lavorare di nuovo con lui, è molto professionale e dotato, ed è dopo aver lavorato con band come Nightbringer e Acherontas, che si sta guadagnando un nome d'artista grafico ben noto tra le band. Concettualmente la copertina visiva anteriore rappresenta la distruzione della chiesa e l'impiccagione dei suoi credenti, che denota una chiara avversione nei loro confronti. Nel retro del libretto e nella parte posteriore della custodia, è possibile vedere chiari riferimenti al culto della morte. La morte è l'unica via...
5) Ho visto il vostro profilo facebook. Chiami dio "il Demiurgo". Mi piacerebbe saperne di più sulle tue idee religiose e filosofiche. Comunque, io sono totalmente d'accordo con te nell'odiare la chiesa!
Sì, il demiurgo è il falso dio, il creatore del nostro piano fisico/ materiale, la luce falsa e ingannevole ... Tuttavia, ci si potrebbe chiedere perché sono contro le religioni anche teistiche. All'inizio ero un ateo con un punto di vista molto nichilista, non lo nascondo, ma alcune cose che mi sono capitate hanno cominciato a svelare lentamente ciò che sta 'al di là del velo'.
Non vedo questa 'falsa luce' come il dio cristiano, - cioè farebbe di me un cristiano -, né come il dio musulmano, o un qualsiasi altro dio in particolare, credo che tutte queste religioni esprimano lo stesso concetto a prescindere dal nome con cui chiamano dio, e che adorano questo falso dio che si nasconde dietro una creazione piena di menzogne. è lui quello a cui io dichiaro la mia avversione e tutta la mia esistenza è come una guerra contro questa creazione irregolare, mentre sto rinchiuso in questa gabbia di carne (corpo), che alcuni chiamano 'tempio'; il tempio reale è nella tua mente. Siamo fatti a 'sua' immagine, quindi siamo un'aberrazione. Siamo pieni di debolezze. Se fossimo stati creati da un 'dio perfetto', saremmo perfetti: invece siamo uno con il caos.
Alcuni di noi non sono del tutto umani (all'interno), per quanto mi riguarda, io sono solo un virus piantato in un mondo di alieni. Perché il virus? Perché io sono l'agente di cambiamento, quella particella infinitesimale che provoca il processo di 'nigredo' con il veleno di Samael; coloro che hanno raggiunto la corretta comprensione sapranno cosa simboleggia. Perché gli alieni? Perché sono una razza completamente diversa e sconosciuta, non condividiamo nulla a parte i nostri corpi umani che sono transitori. Alcuni sono destinati ad essere pecore, pochi non lo sono. E questa minoranza deve lasciare un segno in questo mondo, e prepararsi per quello che viene dopo, questa è la cosiddetta lotta per scendere nelle profondità della uno e usare la nostra vita per prepararsi, per ascendere e trascendere. Mi comporto come un'arma contro il cosmo e tutto ciò che essa esercita e rappresenta. Potete immaginare il mio modo di vivere ... mi trovo in completo isolamento e tutto è stato dannatamente difficile, e non mi aspetto che non lo sia, se non per diventare ancora più difficile. Questo è quello che succede per i pochi che scelgono di forgiare il proprio percorso nero, è per questo che nessuno lo fa. Questo probabilmente spiega perché ho scelto la prima parola del mio pseudonimo ... Potrei scrivere un lungo testo che descrive tutti i miei punti di vista e le loro motivazioni, ma diventerebbe una lettura faticosa per questa intervista... Almeno, ora avete qualche indizio circa la profonda filosofia spirituale che circonda Precaria.
6) Avete già suonato dal vivo... puoi parlare di questa esperienza?
In un primo momento e per 3 anni abbiamo suonato come duo, ora abbiamo un po' di tempo per suonare come una completa band dal vivo. Incanaliamo le energie oscure nello scenario, per proiettare un'atmosfera molto inquietante. Il pubblico spesso reagisce in modo diverso nei confronti dei Precaria, alcuni di loro vogliono solo essere head-banging, del tipo old school, ma trovano troppo angosciante il nostro modo di suonare, poi ci sono quelli contemplativi che prestano attenzione alla musica e ciò che esprime e fanno headbanging sulle parti ritmiche, ma soprattutto sentono l'essenza che viene trasmessa e si divertono al blast-beating violento.
Abbiamo passato diverse esperienze, come un'occasione con meno di 15 persone presenti al concerto o organizzatori scadenti che hanno scambiato la partecipazione della nostra band per la band dei loro "amici". Sì, questo è quello che ottieni da loro. A volte sembra che la scena locale diventi il tuo nemico, anche se le persone vogliono vedere la tua band, qui c'è un sacco di egoismo che attraversa l'aria.
Abbiamo aperto per alcuni gruppi famosi che sono venuti qui qualche volta, ricordo che uno dei membri di una banda che ha come nome una parola di 2 parole (la prima inizia con 'N' e la seconda parola con 'D') era in piedi davanti di me come una statua quando mi esibivo, poco prima che suonassero, ero confuso, perché sembrava non credere a quello che stava succedendo e ha avuto un "cosa diamine sta accadendo" stampato sulla faccia, forse i ragazzi non si esibiscono troppo spesso con bands che hanno questa essenza o vedeva il diavolo dietro la schiena, ahaha, non lo so... per chiudere questa risposta devo dire che suono dal vivo non solo per il gusto di farlo, ma anche per svolgere un rituale per incanalare la forza anti-cosmica che emana dalla nostra manifestazione e gettarla sul piano terrestre.
7) Può suggerirci alcuni nomi di band Black Metal dal Messico o del Sud America? è bello supportare le band!
Dal Messico posso caldamente suggerire Andramelech, più conosciuti come "Daemon Worship" per aver rilasciato uno split con Serpent Noir e sono sicuro che il materiale successivo che verrà fuori sarà eccezionale. Dal Sud America posso consigliare Ignis Haereticum, Gexerott, Animus Mortis, Selbst, LvxCælis, e Wrathprayer. Hanno rilasciato materiale di ottima qualità che merita il giusto riconoscimento.
8) Concludi la nostra intervista. Spero che tu possa suonare qui in Italia, un giorno!
Grazie, vedrai che un giorno Precaria suonerà anche lì, quando la band crescerà di più. Per finire vorrei dire che essere al 100% indipendenti è stato molto difficile, ma con una forte volontà è possibile farcela, e ottenere anche di più, al momento abbiamo realizzato una produzione e il prossimo materiale sarà composto presto. Aspettatevi niente di meno che un titano, da questa band, e restate in attesa di migliori e potenti consegne. Precaria è un'arma, il Black Metal è solo la confezione, i proiettili sono il nostro messaggio.
Download full-length Precaria Ex Humanitas: https://yadi.sk/d/a8Zuih9vdm7pv
per comprare il cd originale, se vi piace la band: http://desavenencia.bandcamp.com/album/precaria-ex-humanitas
Facebook: https://www.facebook.
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L'intervista in inglese:
1) Hello and welcome here! Let's introduce yourself!
Thanks for contacting me Lunaria, I am the main man behind Precaria, for which I use the pseudonym Hermit Ov Tehom.
2) It's an enchanting monicker "Precaria"...In English it means "uncertain, precariousness"; Why have you chosen it? In Italian language we call as "Precaria" something unsafe. The work, for example, is "precario". The life is precaria too...
The name was chosen with a symbolic meaning. In Spanish (the original language used) it refers to the poorest degree of living, plain misery, the lowest level of life conditions with everything it involves, from poverty and lacking what's necessary to live to constant violence for the struggle to prevail... This crude literal meaning inspired me to represent the word Precaria as the exact equivalent on the spiritual realm, resembling the forceful descent to the darkest depths of the ego (or the I) as a mean to eradicate your own 'humanity' so you are able to ascend to the true self.
3) Before speaking about the full-length "Precaria Ex Humanitas", could you speak about the biography of your project? First steps and demos and so on...
The band as a concept was conceived long ago, the songs and artwork of the only demo were made in 2004 but couldn't be released, the drummer wasn't very available and later he simply abandoned the project so we also didn't manage to record or play live, ever. There was a period of 0 activity in which I gave up the idea of the band, there were several projects coming up though. One of them a personal project called Desesperanza, but there was always the same problem: no drummer who wanted to take something seriously. On 2010 I met Opposus Discordia and he became very interested on the idea of Precaria, we began official activities, live and in studio, recording the pending demo songs right away and starting the production of the full-length. The old demo was released until 2013 (has the same old artwork meant for it) and almost immediately after that, 2 members joined (also by voluntary desire), but they could be considered as live members because they don't record in the studio nor compose for the band. There is more material being recorded, but it will take the necessary time to be unveiled, as it needs to be delivered as optimal as it can be (musically, visually and production-wise).
4) You play a very hateful and wrathful style of Black Metal. Can you speak about "Precaria Ex Humanitas"? I really love the cover artwork. Those hangmen in that ancient temple, with all the deep red as a background... it's really anguished, distressing. If I look at this image, I think about the "Red Death", too. It feels like a pest-scenery.
Precaria Ex Humanitas is a full concept release, the songs on this album represent a wide variety of things that were written throughout the years, the lyrical tone is indeed very hateful, it attacks directly the foundations of mankind and their herd/sheep mentality, it attacks the imposed right hand path and organized religions; it even has a song that talks from the perspective of a criminal, being forced to commit atrocities because of the poor and limited way of living in the country, all caused by the corrupt system. It also touches the morbid necessity to suffer and make suffer, and the fall into complete mental madness. The last piece is a prayer for the damnation of humanity and their eventual condemnation to misery. The lyrics are vastly charged with a substance that is more like a mortal venom, and musically its meticulously arranged to bring a feeling of oppression to the user (the listener). Now about the graphics, I needed to work with someone that had the ability to represent the proper idea into a well suited artwork, as expensive as it was, Antithesis218 of Cold Posion did the job, and what a good job... I contacted him since mid or early 2013, however as the production left me pretty much bankrupt, it was until november or december that we started to work on the art on full, he periodically sent me the ideas and I was very pleased on how well he projected the idea, there was not much to correct, and the final result seems to be one of those artworks that if you see it, you never forget it. I would definitely work with him again, very professional and gifted, and now after working with bands such as Nightbringer and Acherontas, he is gaining a well known graphic artist name among bands. Conceptually the front cover visual art represents the destruction of the church and the hanging of it's believers, denoting a clear aversion towards them. In the back of the booklet and the rear of the jewel case, or the tray out, you can see clear references to death worship. Death is the only way...
5) I have seen your facebook. You call god the Demiurge. So, I'd like to know more about your religious and philosophical ideas. Anyway, I'm totally agree with you about hating the church!
Yes, the demiurge is the false god, the creator of our material/physical plane, the false and deceiving light... However, one would ask about why am I against religions yet being theistic. At first I was an atheist with very nihilistic views, I'll not hide it, but things happened that began to reveal slowly what lies 'beyond the veil'. I don't see this 'false light' as the christian god, -that would make me a christian-, nor as the muslim god, or as any other in particular, I believe all these religions are expressing the same concept regardless of 'its' name, and they are worshipping this one false god that hides behind a creation full of lies. To him is to whom I declare my campaign against, and my entire existence is meant to act as a war to malform this erratic creation while I am locked up in this cage of flesh (body) that some call 'temple'; the real temple is in your mind. We are made in 'his' image, therefore we are an aberration. We are full of weaknesses. If we were created by a 'perfect god', we would be perfect: we would be directly as one with chaos. Some of us aren't that human at all (inside), for me, I am just a virus planted on a world of aliens. Why virus? Because I am the agent of change, that infinitesimal particle which causes the process of 'nigredo' that envenoms with the poison of Samael; those who have reached the proper understanding will know what this symbolizes. Why aliens? Because they are a completely different and unfamiliar race to me, we don't share anything apart from our human bodies which are transitory. Some are meant to be sheep, few aren't. And this minority has to leave a mark on this world, and prepare for what comes after, this is the so called struggle to descend into the depths of the one and use your life to prepare yourself to ascend and transcend. I act as a weapon against the cosmos and everything which it wields and represents. You may imagine the way I live... I'm in complete isolation and everything has been damn hard and I don't expect it to be less hard, if not, to get much harder. This is how it is for the few that choose to forge their own black path, that's why no one does it. This probably tells you why I chose the first word of my pseudonym... I could write a long wall of text describing all my views and the reasons for them but it would become a tiring read for the purpose of the interview... At least, now you have some clue about the heavy spiritual philosophy surrounding Precaria.
6) You have already played live... could you speak about this experience?
At first and for 3 years we played as a duo, now we have some time playing as a full live band. We channel the dark energies in the scenario, and project a very ominous atmosphere. The public often reacts differently towards Precaria, some of them just want to be head-banging with old-school type of beats so they find it distressing, then there are the contemplative ones that pay attention to the music and what it is expressing and do head-bang on rhythmic parts but mostly just feel the essence being transmitted and enjoy the blast-beating, violent delivery. As common, we've been through different things such as an occasion with less than 15 people present on the gig or lame organizers who have exchanged the participation of the band for the band of their 'friends'. Yeah, this is what you get from them. Sometimes it seems that the local scene becomes your enemy even if the assistants want to see your band, there is a lot of selfishness running through the air here. We have opened to some mainstream bands that come to the country now and then, I remember that one of the members of a band of 2 words (one beginning with 'n' and the second word beginning with 'd') was standing in front of me like a statue when I was performing, just before they played, I was confused because he seemed to not believe what was going on and had this strange 'wtf' face, maybe the guys don't run too often into bands with this essence or he was seeing the devil behind my back, lol, I don't know... To close this answer I will say that playing live its not just for the sake of doing so, but it stands as a ritual to channel the anti-cosmic force emanating from our manifestation and cast it to the terrestrial plane.
7) Can you suggest us some names of Black Metal bands from Mexico or South America? Its nice supporting bands!
From Mexico I can strongly suggest Andramelech, they got more known since Daemon Worship released a split between them and Serpent Noir and I am sure the next material that will come out will be outstanding. From South America I can recommend Ignis Haereticum, Gexerott, Animus Mortis, Selbst, LvxCælis, and Wrathprayer. They have all provided excellent quality material that deserves recognition.
8) Finish as you like our interview. Hope you can play here in Italy, too!
Thanks, you'll see that one day Precaria will play there as the band grows more. To finish I would like to say that being 100% independent has been very hard but with a strong will it is possible and there is more to come, a production is being cooked right now and the next material after it is already being composed. Expect nothing less than a titan from this band and be awaiting for it's ever-improving powerful deliveries. Precaria is a weapon, black metal is just the package, the bullets are our message.
Download the full-length Precaria Ex Humanitas: https://yadi.sk/d/a8Zuih9vdm7pv
If you like it, support the band buying the real CD: http://desavenencia.bandcamp.com/album/precaria-ex-humanitas
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The Nocternity Experiment (Power-Progressive Metal)
1) Ciao e benvenuti! Iniziamo dalle presentazioni!
Ciao a tutti i lettori del blog! Noi siamo “The Nocternity Experiment” e siamo una “band” molto particolare: T.N.E. infatti è un progetto musicale che ha come componenti base me (Gioele Fazzeri, chitarrista e compositore) e Ilias Michailakis (cantante), ma vuole coinvolgere altri musicisti via internet e aprirsi così a varie collaborazioni! Come mi piace definirmi, siamo una “online band”. Il nostro stile si potrebbe definire “Power-Progressive Metal”.
2) Per prima cosa vorrei che ci spiegaste come mai avete scelto questo monicker, "The Nocternity Experiment"?
La storia del nome e' un po' particolare, ma cercherò di andare al sodo! Tra i vari sottogeneri sono un grandissimo amante del symphonic black metal, del quale ritengo dei veri e propri capolavori i primi album dei Cradle of Filth (Nota di Lunaria: totalmente d'accordo con te!). All' interno di uno dei loro testi, appariva la parola "nocternity", che e' una fusione delle parole "nocturnal" ed "eternity", e quindi... eternita' notturna. Mi e' sempre piaciuto questo termine e data la natura del mio progetto, l'ho voluto includere e "prog-izzare". Cosi' e' nato The Nocternity Experiment! (Nota di Lunaria: sì, è all'interno di "Dusk and Her Embrace", del cd omonimo: "Nocternity/She shall come for me" recita il verso completo)
3) Gioele, prima dei The Nocternity Experiment,
suonavi nei Wishing the Sunset. Puoi parlarci di questo tuo progetto e fare un parallelo o confronto tra le due band?
I Wishing The Sunset sono e rimarranno la mia band principale, ormai e' una vera e propria famiglia! Con i WTS offriamo un metal più pesante, dalle ritmiche molto aggressive in combinazione con parti più melodiche, cantato femminile alternato ad un growl “cattivo”. T.N.E. invece e' la mia valvola di sfogo: tutta la musica che sentirete e' ciò che io sono, con la quale esprimo tutto me stesso. E' volutamente una musica più melodica e liberatoria, dal mood molto "positivo". Non a caso la maggior parte delle songs sono in chiave maggiore, cosa assai rara nel metal.
4) Vi ho sentito su YouTube. Definite il vostro sound "Power Progressive Metal" e mi sembra un'etichetta azzeccata.
Potete parlarci del processo di song-writing che vi sta portando, tra l'altro, all'uscita del debutto ufficiale?
Come hai conosciuto Ilias, che si occupa delle vocals?
Che temi tratterete, dal punto di vista dei testi?
Del processo di songwriting me ne occupo io, insieme a quello della composizione/registrazione, ed e' assolutamente... naturale. L'ispirazione non manca mai e appena tocco le note giuste, una canzone non tarda a nascere. Tutte gli assoli e le parti di tastiere sono assolutamente improvvisate sul momento, mentre sto registrando.
Ilias, che considero un talento assoluto, l'ho conosciuto su YouYube, proprio cercando un cantante adatto al tipo di progetto che avevo in mente. Avrò esaminato un centinaio di canali, finché non mi sono imbattuto in lui! Dato che io sono in Italia e lui in Grecia, i tempi di lavorazione alle songs sono lenti, ma alla fine, ne vale davvero la pena dato il fantastico lavoro che fa!
Il vero e proprio album con il quale vogliamo debuttare, "SKYCLOUD", e' già scritto e in questo momento sto registrando le parti di chitarra e batteria. Dal punto di vista dei testi tratteremo l'individualità dell'uomo (e quindi i suoi conflitti, speranze, demoni interiori, ecc) messi a confronto con la grandezza della natura.
5) A livello di immagini, state scegliendo un concept molto fantascientico: sfondi spaziali e pianeti...
Vi piace l'arte digitale?
Assolutamente si, sia io e che Ilias siamo grandi amanti del tema spaziale: ritengo sia un luogo metafisico, dove si possa entrare in contatto con la vera imponenza della Natura. E' un ambiente in cui un uomo può rivelare sia le proprie paure ancestrali, sia le sue più grandi ambizioni, e spingersi...”oltre”. Non e' un caso che la nostra primissima canzone si intitoli "Cosmonaut".
6) Supporterete il progetto anche dal punto di vista live?
Essendo il nostro progetto prettamente “online” e aperto a varie collaborazioni, ovviamente la possibilità di suonare live le nostre canzoni sono molto ridotte, ma se per una qualche possibilità ci venisse chiesto di poterlo fare, bé...sarebbe davvero fantastico. Anche perché sono convinto al 100% che le nostre canzoni possano avere una fantastica resa dal vivo.
7) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista, non prima di aver lasciato qualche info in più sul vostro progetto!
Innanzi tutto ringraziamo te e il tuo coinvolgimento davvero inaspettato e apprezzato! Avere un'intervista in neanche 10 ore dalla pubblicazione del progetto è fantastico.
(ehehhe! xD Nota di Lunaria)
Infine, salutiamo tutti i lettori del blog invitandoli a tenerci d'occhio: altre canzoni non tarderanno ad arrivare, nel mentre che noi saremo impegnati con le registrazioni del full lenght.
Punto di riferimento è il nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UChDjfMlkDN4qgppb5Li-DtQ
e pagina Facebook:
https://www.facebook.com/nocternity.experiment
Venite a trovarci!
Grazie ancora!
Sailor Moon in versione Metal!
Questo simpaticissimo ragazzo fa le colonne sonore in versione Metal!
Ha fatto anche SAILOR MOON!!!
https://www.youtube.com/watch?v=x84hC1p1YC0
Thulnar (Extreme Fantasy Metal)
Introdotti da una sublime copertina che riecheggia le atmosfere fantasy-glaciali di "At the Heart of Winter" degli Immortal, ecco i Thulnar, progetto che coniuga l'impeto Extreme Metal alla magnificenza delle sinfonie classiche e oscure.
1) Ciao e grazie per aver accettato l'intervista! Presentatevi ai nostri lettori!
Grazie a te per l'opportunità! Siamo (anzi, meglio dire sono, visto che è un progetto solista vero e proprio) i Thulnar, attivi dal 2004. Alle spalle abbiamo 2 demo e adesso il primo EP ufficiale appena uscito. Ah, io e il cantante siamo di Bologna, il resto dei "guest musicians" proviene invece da varie parti del mondo.
2) Thulnar: che significato ha il vostro monicker? Come mai lo avete scelto?
Be', dietro alle mie canzoni c'è una saga fantasy inventata da me e il cantante, raccontata dal punto di vista del... Male, dei cattivi ragazzi insomma (per questo le parti vocali in growl e screaming), e Thulnar non è altro che il nome di uno dei personaggi della storia.
3) Potete riepilogarci la vostra biografia?
Dunque, partendo appunto dal 2004 col primo demo, ho sempre voluto unire il metal sinfonico col metal più estremo. Il primo lavoro, il THULNAR DEMO che ancora si trova in rete, fu molto atmosferico e black, direi, mentre già nel seguente THE END ONF THE BLISSFUL DAYS cercai di fondere ancora di più il lato sinfonico à la Rhapsody con vocals simili al black epico degli Immortal. Da lì, era il 2007, sono passati ben sei anni dall'uscita appunto di NIGHTFALL IN THEROS, dove più che altro mi sono concentrato sulla produzione migliore possibile (sebbene molti elementi andranno ancora migliorati). Non è sempre facile unire i due mondi, ma allo stesso tempo mi permette di seguire gli eventi della saga ed esprimere così talvolta il lato più epico, talvolta quello più cupo.
4) Vi ho trovato per caso, vedendo la stupenda copertina di "Nightfall in Theros"; era da un po' di tempo che non restavo ammaliata di fronte ad una copertina! è uno splendido paesaggio fantasy! Sono andata poi a cercarvi su YouTube e su Facebook. Per chi ancora non vi conoscesse, diciamo che suonate un Black Metal intessuto di magniloquenti sinfonie. Vi paragonerei, più che ai Summoning, come ho letto in giro, agli Elend, di "Leçons De Ténèbres" e "Les Ténèbres Du Dehors" per intenderci, per una certa classe sinfonica, anche se voi calcate più l'aspetto Black nelle vocals, rispetto agli Elend.
Come nasce questo progetto, fondere la ferocia e l'impatto Black con la ricercatezza e la magnificenza della musica classica?
La vostra musica disegna paesaggi arcani, di altre dimensioni, orizzonti infiniti, foreste incontaminate, bui crepuscolari.
Ho visto che sulla cover di "The end of the blissful days" vi siete definiti "Black Fantasy Metal"; trovo sia molto calzante, come definizione.
Grazie, riporterò le tue parole all'autore della copertina; tra l'altro, si chiama Marko Kozina, un ottimo designer dalla Croazia. Agganciandomi alla risposta precedente, posso dire di ascoltare molta più musica sinfonica che metal, a dire il vero, in particolar modo quella del periodo classico. Poi, a tutto si aggiungono le colonne sonore hollywoodiane, con Basil Poledouris e Alan Silvestri su tutti... ma anche molti altri.
Il paragone con i Summoning l'ho sentito parecchie volte anche io, ma è molto strano se pensi che di loro ho sentito solo una canzone in vita mia, forse due. Gli Elend invece non li conosco... però mi hai incuriosito e li andrò a pescare!
Da un po' ho modificato il genere che propongo con un pittoresco Extreme Fantasy Metal; l'ho fatto per togliere qualsiasi dubbio in chi associa Black e Satanismo, visto che con quest'ultimo non ho proprio nulla a che fare.
5) Che temi trattate nei vostri testi? Potete parlarci della genesi di "Nightfall in Theros"? Sarei curiosa che ci parlaste anche di "The end of the blissful days", cominciando dalla copertina.
Dunque, NIGHTFALL IN THEROS contiene tre canzoni estrapolate dal mio tanto sospirato primo full-length che spero un giorno uscirà... ed è già tutto composto, con le parti vocali già registrate. Segue varie parti della mia saga fantasy, così come faceva THE END OF THE BLISSFUL DAYS (a proposito, quella copertina la realizzai io, con al centro la Musa Urania). Cronologicamente, THE END introduce i personaggi e narra stralci degli eventi precedenti ai fatti di NIGHTFALL.
NIGHFALL è stato registrato da vari membri, dagli Stati Uniti fino in Grecia, per poi essere mixato e masterizzato in Germania. Come puoi immaginare, coordinare tutti questi aspetti non è facilissimo e gli intoppi sono innumerevoli... però, credimi, ascoltando il risultato finale, ne vale la pena.
6) Vi siete già esibiti dal vivo?
I live... Be', tralasciando che sono una one-man band, essenzialmente, per ora sono difficili. Tuttavia, anche trovando i membri, per un genere come il mio servono posti buoni, ingegneri buoni e P.A. buono; si deve sentire bene, altrimenti è un disastro e io sono pignolo sulla qualità del suono. Oltretutto, avendo un lavoro, sarebbe illogico lasciarlo per fare tour in cui, da band sconosciuta, racimolerei trenta persone a data. Deluderò gli amanti della musica dal vivo, ma la logica in questi tempi di magra mi suggerisce questo. Se poi in futuro le cose decollassero... chissà.
7) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
Concludo ringraziandoti per la tua gentilezza e interesse; sono entrambi rari. (Nota di Lunaria: Hey, grazie!!! ^-^) Per i curiosi, potete trovare i Thulnar online pressoché dappertutto, mentre NIGHFALL IN THEROS è presente su tutti i negozi digitali e in formato CD su Amazon.com. Grazie!
Stigmhate (Death Black Metal)
1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!
Ciao a tutti, grazie per l'opportunità di essere in questo magazine. Siamo un band Death Black metal nata nel 97' ma dopo anni siamo ancora qui a cercare di dare il meglio di noi stessi.
2) Stigmhate: un curioso gioco di parole tra "Stigmate" (o stigma?) e "Hate"; un'unione di "segni santi, ferite e piaghe dolorose e insanguinate" venerate dai cristiani,
e la parola "odio". Qual'è il modo di interpretare correttamente il vostro monicker?
Come dici giustamente, il monicker deriva da queste due parole che hanno un uso differente. volevo appunto far risaltare questo contrasto. Il nome della band è stato deciso molti anni fa quando avevamo un età e vivevamo un periodo ribelle della nostra vita. Rispondendo appunto volevamo far risaltare come questa parola
religiosa che ha molti significati in campo religioso, con una parola che appunto la religione cattolica non venera e professa ma che secondo la nostra visione alla fine è sempre presente.
3) Prima di parlare del vostro percorso attuale, vorrei che ci faceste un riassunto dei vostri 4 album, mettendoli in relazione progressiva tra di loro: somiglianze e differenze, per ciascun tassello che compone la vostra carriera.
Il nostro primo album "Satisfied by the cruelty" è uscito nel 2003, è un debut, quindi ci sono all'interno tutte quelle imprecisioni dovute anche all'inesperienza. Abbiamo scritto questo disco inserendo tutte le inflenze che avevamo all'epoca. Ad oggi lo reputo un bel disco ancora.
Con "Human Incapacity" c'è stata una piccola evoluzione, abbiamo capito che tipo di sound volevamo come band e abbiamo
lavorato su questo, sviluppando molte altre idee, che con il primo disco non avevamo toccato. E' un disco molto più Black metal rispetto a "Satisfied", la produzione purtroppo è stata penalizzata per diversi problemi durante le recording session
ma è un disco fondamentale per l'evoluzione che poi abbiamo intrapreso con "The sun collapse".
Il terzo disco, è stato scritto in due anni è abbiamo studiato molto a livello personale lo strumento e abbiamo voluto
avere una produzione di livello. E' un disco che è stato apprezzato in tutto il mondo. Per sintetizzare è un disco che suona swedish black metal. "Zodacare od Zodameranu" è invece un disco che abbiamo registrato avendo più esperienza e non abbiamo
voluto fossilizzarci sui canoni Black metal, ma variare le songs inserendo influenze Death metal. E' un disco con canzoni che hanno una loro identità, durante il song writing non abbiamo voluto avere nessun tipo di restrizioni.
Se il pezzo o riffs piaceva e dava alla canzone quell'impatto che volevamo allora perchè no?
il sound è molto diverso da " the sun Collapse", forse più sporco ma che si sposa con i pezzi.
4) "Zodacare od Zodameranu" è il vostro ultimo full-lenght. Potete descrivercene gli intenti, la genesi, il processo di songwriting, tutto ciò che concerne anche l'aspetto concettuale delle lyrics, che, dai titoli, sembrano quasi evocazioni? "Zodacare od Zodameranu" un titolo davvero inusuale! Non l'ho mai sentito prima. è un concetto mitologico, esoterico? Vedo che anche il cover
artwork di Marcelo Vasco è incentrato su una visione davvero infernale, nel senso più classico del termine, rispetto alla cover che avete usato in "Human incapacity"!
"Zodacare" come dicevo prima è un disco scritto in maniera molto diretta, è stato un lavoro lungo, stressante e pieno di sacrifici. Abbiamo scritto il disco in circa tre mesi, questa volta abbiamo deciso di essere liberi di scrivere cio' che volevamo, in maniere istintiva. Come dicevo prima, non ci siamo soffermati troppo per smussare i particolari, se il pezzo ci piaceva ed era all'altezza degli altri, passavamo al successivo. L'intento era quello di fare un disco superiore rispetto a "The sun collpse",e far tesoro dell'esperienza avuta nelle registrazioni precedenti. Abbiamo preso dei correttivi per poter lavorare al massimo
e dare il massimo da noi stessi.
Il titolo è in lingua enochiana è significa "venite ed apparite". le lyrics sono connesse tra di loro, ma alla base, per sintetizzare il tutto, il concept principale è l'Io. Io inteso come uno studio attraverso un cammino interiore di autoanalisi e meditazione, per poter avvicinarsi alla fine del viaggio al concetto "Uomo come Divinita'".
Marcelo, ha interpretato questo nostro concept al meglio, ha realizzato una cover perfetta per rappresentare quanto detto sopra. ha fatto un lavoro fantastico.
5) All'album partecipano come special guest Shyaithan (Impiety) e Nachtgarm (Negator, Dark Funeral)
Come è stato collaborare con loro?
Sono delle persone e dei musicisti fantastici, è stata una bella esperienza di collaborazione e anche a livello professionale molto importante. Hanno dato il massimo ed inoltre ci hanno aiutato anche con alcune idee. Inoltre si è instaurata un'amicizia.
6) Solitamente questo tipo di Black Metal d'assalto, al quale voi vi dedicate, rende in particolar modo on stage,
quando la band per bravura tecnica e capacità interpretativa riesce per davvero a evocare "l'inferno in terra".
Vorrei sapere cosa potete raccontarci delle numerose esperienze che avete avuto, condividendo il palco con nomi molto noti come Enthroned e Forgotten Tomb!
Abbiamo fatto molti live è supportato band di valore come quelle che hai citato, sicuramente condividere il palco con band professionali ti da ancor più esperienza, per i live questo è un cosa fondametale. Parlando, vedendo e suonando con certe band puoi far tesoro di alcune cose che ti possono tornare utili in futuro.
Quando abbiamo suonato con gli Enthroned, abbiamo fatto esperienza su come gestire molte situazioni prima dello show e dopo.
Ogni band poi ha il proprio modo di gestire le cose, ma questo ti serve per poi elaborare il tutto e farlo tuo per la tua band.
7) Prossimi progetti o appuntamenti live?
Progetti futuri c'è ne sono molti, a livello live abbiamo suonato recentemente al Slaughter Fest a Torino.
Bellissima esperienza e il pubblico ci ha accolto molto bene. Per date live stiamo lavorando per la primavera, in quanto abbiamo cambiato line up di recente è quindi adesso dobbiamo rivedere tutti li impegni. ma sicuramente promuoveremo il disco in maniera totale.
8) Prima di concludere, volete ricordare Marco, il vostro chitarrista e vocalist, scomparso tragicamente?
In un certo senso, a volte penso che gli artisti non muoiano mai.
Ci lasciano la loro impronta, la loro anima nelle cose che creano. Libri, musica, arte...
Purtroppo questa tragedia ha toccato tutti, è stato un periodo duro dove tutto é passato per un certo periodo in secondo piano.
l'amicizia che ci legava, tutte le esperienze fatte insieme, dischi ect... ha lasciato un vuoto enorme.
Sicuramente sarà un ricordo indelebile dentro di noi, quello che ha fatto rimarra' sempre con noi.
Andiamo avanti con la band anche per onorare lui e il lavoro che ha fatto nell'ultimo disco.
Gli artisti, come dici, non muoiono mai sono immortali grazie anche alla loro musica. Marco lo sentiremo con noi sempre e ogni volta che ascolteremo la sua voce nei dischi!
9) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!
Ringrazio Lunaria per questa piacevole chiaccherata e se avete voglia ascoltatevi il nostro nuovo disco per il resto visitate il nostro profilo facebook per news e tutte le informazioni.
ci vediamo
un saluto
Mike
Alcune belle foto live. Anche gli Urnaa hanno condiviso il palco con gli Stigmhate!

Aggiornamento:
'STIGMHATE' IN STUDIO A FEBBRAIO
Death / black metallers Stigmhate entreranno in studio il 27 febbraio
per le registrazione del loro secondo album.
'HUMAN INCAPACITY' rilasciato nel 2006 è tutt'ora sold out.
Mike dichiara : 'Sono abbastanza entusiasta di registrare questo pezzo di storia di Stigmhate di nuovo!
Ho deciso di concentrarsi su questo album, perché non ha mai avuto il giusto supporto promozionale, ed anche una produzione di livello. Ecco perché ho voluto dare a queste canzoni il sound che meritano di avere'
La registrazione si terranno presso 'Overload Studios' a Roma con il produttore Riccardo Studer.
Allo stesso tempo, la promozione della nuova release 'Zodacare od Zodameranu' continuerà per tutto il 2015.
Notizie ed ulteriori dettagli arriveranno presto!
Check it out on www.facebook.com/stigmhate
INFORMAZIONE E ULTIMI LAVORI
Stigmhate sono attivi da quasi 15 anni nella scena black metal italiana e hanno già rilasciato 4 album.
Attraverso gli anni di impegno e professionalità la band ha raggiunto una lineup stabile e sperimentato una forte
evoluzione nel suo suono, che ha portato al rilascio di "The Collapse Sun", un misto di emozioni negative, brutalità e melodia.
Stigmhate sono tornati con il loro album più oscuro e opprimente fino ad oggi, sia musicalmente e liricamente.
'Zodacare Od Zodameranu' rilasciato 22 giugno 2014 tramite Bakerteam Records / Scarlet Records.
Shyaithan (Impiety) e Nachtgarm (Negator) hanno partecipato in qualità ospiti in alcune canzoni del disco.
L'album è stato registrato tra Outer Sound Studios e Destroyed studio
da Giuseppe Orlando (Novembre, Necrodeath) e Mike chitarrista della band ,
e mixato e masterizzato presso Hertz Studios (Behemoth, Vader, Decapitated).
La copertina è stata realizzata dal famoso artista brasiliano Marcelo Vasco
(Dimmu Borgir, mastio Kalessin, Dark Funeral).
Links:
FACEBOOK PAGE www.facebook.com/stigmhate
YOUTUBE CHANNEL www.youtube.com/user/Stigmhate
MERCHANDISE www.stigmhate.bigcartel.com
Best regards
Stigmhate
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