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Intervista agli StryX

1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao e grazie mille della bellissima opportunità! Siamo gli StryX, una band occult-doom nata nelle Marche. Suoniamo un Doom molto legato alle radici classiche, ma contaminato da psichedelia e dark sound italiano.

https://stryx.bandcamp.com/

La formazione attuale è composta da The Undertaker (chitarra), The Priestess (voce), The Magus (basso) e The Wraith (batteria).


2) Ho trovato il vostro mini album, "Ossvarivm - Live from the crypt" alle bancarelle del "vintage" dove delle volte ci sono anche i banchetti dei cd Metal…

Pur non conoscendovi, vi "ho comprato a scatola chiusa", come si suol dire, dopo che mi siete stati consigliati… Già la vostra foto sul foglietto allegato (che dovrebbe essere qualcosa che avete distribuito in occasione di un qualche evento, a quanto mi è stato detto) "mi trasmetteva le giuste vibrazioni".  La cosa divertente è che al momento pensavo che il nome del vostro gruppo fosse Ossuarium, poi Ossvarivm, e giù a cercare info su Metal Archives, senza trovarvi... o meglio, saltavano fuori altre band chiamate Ossarium che nulla c'entravano con questo mini cd!  Alla fine, digitando "StryX" si è risolto il mistero, ah ah! 😂 In effetti, però, su bandcamp, il vostro monicker risulta scritto con caratteri particolari: la "t" a croce e la X finale in maiuscolo. Anche il logo rimanda molto ad un sigillo… con tanto di serpente stilizzato.

Potete riepilogarci un po' tutto quanto c'è da sapere su di voi?

Con piacere! E complimenti per il lavoro di ricerca. Il modo in cui ci hai scoperti è senza dubbio unico e ci lusinga molto sotto diversi aspetti, ci piace pensare che la nostra musica "viaggi" in direzioni inusuali fino a trovare chi sa cercare eheheh. In realtà StryX ha avuto una gestazione piuttosto lunga. Tutto è partito nel 2015 come progetto personale di The Undertaker: all’inizio era più un’esigenza intima che una band vera e propria, una sorta di laboratorio oscuro. Solo tra il 2022 e il 2023 il progetto ha preso finalmente una forma stabile, diventando una band a tutti gli effetti.

Il nome StryX richiama la creatura notturna della tradizione greco-latina, una sorta di presagio alato, vampirico. Ci piaceva anche il collegamento con l’omonimo programma televisivo italiano degli anni ’70, carico di suggestioni diaboliche e tematiche considerate poco ortodosse per la tv di Stato dell'epoca.

La grafia con la T a forma di croce e la X finale maiuscola nasce quasi naturalmente: non volevamo un semplice nome, ma qualcosa che funzionasse come un simbolo.

Il logo invece è stato disegnato da Jinx Dawson dei Coven, a cui ci sentiamo parecchio legati: i primi due dischi dei Coven rappresentano esattamente quel mondo tra occulto, musica orecchiabile e visione che sentiamo nostro. Laura (The Priestess) ha anche avuto modo di incontrarla di persona (complimenti! 😍 Nota di Lunaria), mentre io avevo interagito con lei online molti anni fa: tutto questo ha reso il cerchio ancora più coerente.

"Ossvarivm - Live from the Crypt" rappresenta bene lo spirito del progetto: un lavoro nato nella cripta, come spazio creativo interiore, ed è stato pubblicato per dare uniformità sonora ai singoli fino ad allora pubblicati.

Sul nostro canale YouTube c'è la versione video.

https://www.youtube.com/watch?v=_6Ju1XC9lEE 


3) Avete registrato anche uno split album insieme ai misconosciuti Cruzeiro (che ho conosciuto proprio cercandovi) 

https://stryx.bandcamp.com/album/cruzeiro-stryx-split

A proposito, la copertina scelta attrae fin dal primo sguardo ed è un ottimo biglietto da visita!

I Cruzeiro sono stati un incontro fortuito online, una di quelle cose che succedono senza troppe aspettative. Ci siamo riconosciuti subito a livello di immaginario e di attitudine, e da lì è nato lo split. Speriamo davvero che questo rapporto possa tradursi presto anche in un rituale sonoro condiviso dal vivo.

La copertina del singolo è molto significativa: raffigura una sacerdotessa con la civetta (strix) sormontata da un grande crocefisso in pietra, il cruzeiro, tipico della Galizia, che è uno strumento di devozione popolare, ma ha anche una forza visiva e simbolica enorme, perfettamente in linea con il nostro mondo. 

(Nota di Lunaria: a tal riguardo, l'uso delle "grandi croci in pietra" disseminate per i campi e per i crocicchi era presente anche qui in Lombardia, usanza che poi andò perduta con l'arrivo dell'industrializzazione; l'unico paese nel quale è ancora possibile vederle è Vanzaghello: le croci sono ubicate in zone strategiche del paese e segnavano "le tappe" della processione "per le rogazioni di primavera". La ricerca sulle croci di Vanzaghello è una delle ricerche "di storia del territorio, dal vivo" alla quale sono più legata, anche se purtroppo non sono riuscita a localizzare quella "nel Quadro Lavarino": impossibile risalire a che zona di Vanzaghello si intendesse con "Quadro Lavarino", quasi sicuramente in mezzo al bosco!, ma purtroppo nessuno ha saputo darmi indicazioni precise e così la mia ricerca è rimasta incompiuta 😣 Però le altre, incluso il cippo semisepolto nell'erba in via Monte Grappa!, le ho trovate tutte! 😃)






4) Se dovessi recensirvi, per dare un'idea a chi mi legge, direi che siete perfetti per gli amanti del Doom classico, quello "Trad, old style", alla Saint Vitus, Pentagram, primi Black Sabbath, ma anche primi Penance e quelle atmosfere "vintage occulte '70" alla Coven (merito della vostra vocalist, che sfoggia una bella voce grintosa e graffiante, che mi ha persino fatto venire in mente la passionalità e teatralità di Janis Joplin). Pur partendo dal Doom, dall'incedere lento e catartico, aggiungete anche quel tocco di "quasi prog e psichedelia" virata in chiave lugubre che rimanda tanto alla nostra tradizione Doom e Dark Sound. Del resto l'Italia ha sempre avuto e ha una scena Doom e Prog di primo livello. Vi ci vedete in questa descrizione?

Ci ritroviamo perfettamente nella descrizione molto calzante che hai fatto, ed anche qui hai colto nel segno alla grande. Il Doom classico è la nostra base, col suo incedere lento, ipnotico e catartico. Allo stesso tempo siamo molto legati alle atmosfere occulte e psichedeliche anni ’70,  Il lato prog, che decliniamo in chiave lugubre, fa parte della nostra formazione artistica assieme al tipico dark sound italico, che ha sempre espresso realtà di altissimo livello ormai diventate un vero e proprio culto. Per noi, in ogni caso, la musica è libertà totale: mettiamo insieme tutto ciò che ci scorre nelle vene per creare un mondo sonoro nostro: funereo, rituale e totalizzante; ci piace sentire il pubblico che declama e ritualizza fondendosi con noi, per questo non rifuggiamo la forma-canzone. Infine, il paragone con la cara Janis ovviamente ci onora, e ci inchiniamo con devozione.


5) Il Doom, più di altri generi di Metal, ha sempre curato molto i testi, l'attitudine, persino la grafica delle copertine (penso a band come Candlemass, Solitude Aeturnus, Trouble, gli stessi Black Sabbath dell'esordio, le cui copertine dei primi album sono diventate leggendarie!); anche voi per i singoli "Io, La Strega (Circus 2000 cover)" "Woman of the Apocalypse", "At Your Funeal" e "Lake without Water (Paul Chain cover)" avete proposto cover dal forte impatto "occulto lisergico" ed inquietante. A questo, si aggiungono le tematiche affrontate, persino bibliche (in "Woman of the Apocalypse" menzionate la visione apocalittica della Donna "vestita di sole con la luna sotto i piedi"); altre tematiche sono quelle del compianto funebre e del vampirismo.

Le copertine che hai citato sono dei veri e propri capolavori, e perdersi nella loro contemplazione in cerca di dettagli mentre nelle orecchie risuonavano quelle melodie sinistre è stato qualcosa che ci ha irrimediabilmente plasmati in gioventù. Nell'elaborare le grafiche che accompagnano le nostre uscite, cerco sempre di incanalare in qualche modo tutte le emozioni che proviamo nel comporre e nell'eseguire la nostra musica. Come hai ancora una volta colto alla perfezione, anche in un libro "fantasy" come è la Bibbia, ci sono immagini e suggestioni che ben si prestano ad essere utilizzate nei nostri brani e filtrate dalla nostra chiave di lettura. 

Se posso, vorrei spendere ancora due parole per quello che riguarda la cover dei Circus2000: ho cercato di riprodurre quanto più fedelmente possibile la veste grafica, non per manierismo ma per devozione verso quello stile, personalizzando l'arrangiamento del brano, con il contributo speciale nientemeno che di Spooky stesso, il chitarrista originale della band, a cui siamo infinitamente grati. 

Per quanto riguarda le tematiche che affrontiamo, purtroppo o per fortuna siamo stati influenzati da quell'immaginario cattolico che vogliamo sovvertire con la nostra musica: le atmosfere dei nostri cimiteri, le processioni inquietanti, i funerali, le sepolture, la minaccia costante dell'inferno, a cui ci sentiamo di rispondere con nichilismo e ribellione, contro-esorcizzando nei nostri testi, tutti i dogmi che ci sono stati imposti e che rifiutiamo.

Per farlo, possiamo fare dei riferimenti espliciti, o servirci anche di iconografie mutuate dal mondo dell'horror e del folklore, oltre che dell'attualità.


6) Siete anche appassionati di vecchi film horror, vero? L'Italia negli anni '60 e '70 e anche anni '80 (anche se già meno ispirati) ha dato tantissimo al cinema horror ma anche thriller e poliziesco...

Oh, sì che lo siamo! Quei film in cui la colonna sonora è imprescindibile dalle immagini e che oggi forse sembrano "lenti", ma che covano il seme dell'angoscia che si spande durante tutta la durata della pellicola.

Per non parlare poi degli effetti speciali, che col CGI di oggi fanno al più sorridere, ma secondo me conservano un fascino e un'artigianalità impareggiabile.

Voglio menzionarne uno su tutti, "Riti, Magie Nere e Segrete Orge nel Trecento" di Polselli (1973 anche se le riprese dovrebbero essere del '71), perché racchiude in sè tutti quegli elementi che potresti ritrovare nella nostra proposta artistica: quel gusto orrorifico ma anche squisitamente "camp" e nonsense. Sarebbe ridondante citare ancora Argento, Fulci, Bava, Lenzi e Deodato, ma non ti nascondo che un forte impatto su di noi l'hanno avuto anche i poliziotteschi di quel periodo, musicati tra l'altro da gente tipo Morricone o Micalizzi.

Per chiudere, ho avuto l'onore di collaborare con Claudio Simonetti (Goblin) e chiamarlo "maestro" è riduttivo, in quanto ancora oggi trasmette una passione per la sua arte e un'umiltà davanti a cui possiamo solo, di nuovo, inchinarci e cercare di raccogliere a piene mani.


7) Avete già suonato live? Prossime date o progetti?

Sì, abbiamo debuttato live a Berlino nell’aprile 2024, insieme a band come Lares, Replicant e Anachronism, davanti a circa 200 persone molto responsive; è stata un’esperienza molto forte e importante per noi.

Per quanto riguarda l’Italia, stiamo ancora cercando la situazione giusta: non abbiamo fretta e preferiamo aspettare il contesto e l'occasione adatti. Realisticamente, comunque, l’idea è di esibirci nel 2026.

Siamo in contatto con diverse band di nostri "colleghi", ognuna con una proposta artistica definita e che stimiamo incondizionatamente, ci piacerebbe molto poter condividere il palco con loro in un futuro non troppo lontano.

Progetti, beh...Stiamo ultimando la preproduzione del nostro primo full-length: purtroppo metà della nostra band risiede in Germania e, come potrai ben immaginare, la coordinazione non è sempre facilissima e le tempistiche spesso si dilatano a dismisura. Quello che ci da forza è che, in ogni caso, il lavoro sta procedendo bene e non vediamo l'ora di condividere il frutto del nostro duro lavoro con chi vorrà supportarci.


8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Dobbiamo assolutamente concludere con un grazie e con un complimento a te per il tuo bellissimo ed interessantissimo portale, l'abbiamo già detto quanto siamo onorati di poter collaborare con realtà come la tua, ma non fa mai male ripeterlo.

Qualche volta ci troviamo un po' stretti nelle etichette, in quanto ogni nostro brano è un atto di evocazione che prende senso solo quando riusciamo a condividerlo. Dal vivo, quel momento diventa rituale; nell’ascolto solitario, diventa discesa.

Cerchiamo di rendere gli ascoltatori parte di un' esperienza; se riusciamo ad ottenere questo, allora la nostra musica ha fatto il proprio dovere.

Aspettando l'occasione di vederci live, chi vorrà potrà incontrarci anche attraverso i nostri brani, lasciando che il rituale continui a vivere nell’ascolto, ovunque esso avvenga.

Grazie ancora della bellissima opportunità e a presto!


La Janara






1) Ciao e benvenuti! Potete presentarvi ai nostri lettori?

Ciao Lunaria, grazie dello spazio che ci hai concesso. La Janara è un gruppo che prende il nome da quella creatura misteriosa che per secoli ha popolato le leggende e i racconti della gente irpina. Con il nostro album d’esordio abbiamo cercato di convogliare le esperienze elettriche della musica Rock ed Heavy Metal (con testi cantati esclusivamente in italiano), con quelle secolari fatte di credenze popolari, superstizioni e misteriose leggende che affondano le loro radici immateriali nella psiche della nostra gente, sin dalle origini della nostra terra.

 
2) Il vostro monicker è particolare: la Janara propriamente è una sorta di strega. Riassume molto bene tutto il vostro concept. Come e perché nasce questa vostra proposta non solo musicale, ma anche concettuale? Tra l'altro, curiosamente, ho parlato di questo argomento anche con i La Pietra Lunare (loro vengono dal Molise e hanno fatto uscire un bel cd dedicato al folklore contadino). Ricordo di aver sentito, fino a 16 anni anni fa, che gli anziani, qui dove vivo io, ricordavano ancora delle streghe che operavano nelle cascine, mi pare chiamate "scalfirie", e come tale, da isolare e da evitare. Un altro esempio di "strega italica popolare", l'ha offerto Lucio Fulci, con "Non si sevizia un paperino"... ad ogni modo, potete raccontarci nei dettagli chi era questa Janara? Sapete per caso cosa significhi il suo nome?

La janara non è altro che una di quelle streghe che, nella cultura del tuo paese, operavano nelle cascine. La figura stregonesca appare in tutte le culture sin dall’inizio dei tempi, ogni zona geografica, poi, le ha cucito un ruolo nel folclore locale, le ha dato un nome e ne ha celebrato il mito in relazione alla propria storia ed alla propria cultura. Il popolo irpino, che anticamente era una delle quattro tribù che componevano la lega Sannitica, si è stabilito nell’attuale Irpinia (zona che corrisponde all’attuale provincia di Avellino in Campania) attraverso una leggendaria migrazione dalle terre del Molise e dell’Abbruzzo a partire dal VI sec. A.C., seguendo, secondo la leggenda, un animale sacro, il lupo (nell’antica lingua osca, infatti, ‘hirpus’ vuol dire lupo). Condividiamo sicuramente, quindi, delle tradizioni con la cultura contadina celebrata da La Pietra Lunare. Probabilmente il nome ‘janara’ viene da Diana, dea della caccia dell’antica religione romana (da qui ‘dianara’ che si sarebbe poi evoluto in janara), anche se una versione che trovo più affascinante, è quella che riconduce il termine ‘janara’ alla parola latina ‘ianua’, che vuol dire porta. Cosa c’è di più affascinante che pensare alla janara come una donna che si fa tramite fra due mondi, quello fisico e quello spirituale, relativo alla conoscenza?


3) Potete parlarci di tutto il processo di genesi e song-writing relativo al vostro debutto "Sul Rogo"? Musicalmente i riferimenti vanno dalla NWOBHM degli Angel Witch, all'impronta Doom ottantiano e a divagazioni dal sapore strumentale e medioevale ("Menandra") se non spoken word che danno l'idea di narrazione ("Irpinia").
Se dovessi accostarvi ad un altro nome, direi che potreste piacere a chi già ama i Sidhe.

Essendo il chitarrista del gruppo, è stato naturale che io scrivessi tutte le musiche e le melodie delle canzoni che puoi ascoltare nel nostro album di debutto, se non altro grazie alle potenzialità melodiche che offre il mio strumento. Gli altri tre musicisti hanno trasformato le mie idee confuse e disordinate, in qualcosa di bello, armonioso e unico. Per fortuna dopo le registrazioni del disco, completamente autoprodotto e registrato, mixato e masterizzato dal nostro inseparabile amico e produttore Benedetto Cagnetta a Grottaminarda, la nostra cantante, Raffaella, ha iniziato a rivestire anche il ruolo di chitarrista, in questo modo il nostro impatto sonoro è diventato molto più consistente e massiccio, specialmente dal vivo. Apprezzo i gruppi che hai nominato, e ti dico subito che la cosa che mi viene più naturale è quella di convogliare le vibrazioni elettriche dei Black Sabbath, e dell’hard rock, del metal e del blues in generale, con la tradizione melodica dei cantautori italiani e dei nostri musicisti folk.
Menandra è il nome di una janara realmente esistita nel paese in cui è nato il gruppo, ci è parso carino regalare, a coloro che hanno perso la memoria, un ricordo, seppur romanzato, di qualcuno che non c’è più, un martire, probabilmente, del pensiero libero, come tante altre persone.


4) E ora, esponeteci al meglio tutto il concept del vostro progetto. Personalmente, mi sono occupata per un periodo di teologia cristiana. E con "teologia cristiana" intendo proprio andare a leggere le opere intere (e "uncensored"...) di gente come Tommaso d'Aquino e Agostino. è indubbio che il cristianesimo abbia oppresso le donne in modo infame (basta leggersi una pagina a caso del Malleus Maleficarum)
Quello che comunque mi amareggia è che la maggior parte delle persone (e donne) che pure si professano cristiane/cattoliche ignorino totalmente i concetti teologici espressi dai teologi cristiani, in riferimento alle donne. Tra "pensatori" che postulavano di tubi fecondatori nell'orecchio di maria affinché le fosse preservato l'imene (Efraim), donne concepite come creature malriuscite e deficienti (Tommaso d'Aquino), non ad immagine di Dio - che ovviamente è Padre - (Agostino) o ritenute sacchi di letame e spurghi mestruali (De Cluny, Gerolamo) se non cloache (Tertulliano)... Tra l'altro tracce di sessismo se non di pura misoginia la si ritrova anche in tanti nomi del '900, Jean Guitton, von Balthasar, Galot, Baget Bozzo, Daniele De Rosa...
Per quanto riguarda la vostra scelta concettuale vi siete rifatti al folklore della vostra zona: esiste per caso qualche libro che ne parli? Da dove avete attinto i concetti?
Anni fa avevo letto un bel saggio di Giuseppe Faggin ("Le streghe", 1975). La strega (o meglio, la donna non conforme alla figura di maria) veniva abbassata e denigrata: se maria era considerata "tutta pura perché favorita da Dio", la donna terrena era considerata "la cloaca impura, favorita da Satana"; l'una, "la porta del paradiso" (Coeli Ianua), l'altra, la porta dell'inferno "Ianua Diaboli". Celebre poi, la sessuofobia patologica...
maria si era unita, spiritualmente, allo spirito di Dio... la strega non poteva che unirsi, carnalmente, al Demonio...
Sprenger e Kramer arrivarono vicinissimi a postulare un genocidio di femmine; si disprezzava la donna, in quanto "non-uomo" (inutile negare che la superiorità era riconosciuto a quest'ultimo per via dell'incarnazione terrena e "divina" di Gesù...) e la si disprezzava in particolar modo se "sfidava l'uomo" dedicandosi a pratiche culturali (filosofia, medicina ecc.):

"La strega ha le chiavi di questo paradiso assurdo, al quale appartiene e ch'essa apre a chiunque voglia entrarvi. Le pomate, i decotti, gli infusi ch'essa prepara creano l'irreale; quell'irreale che, non essendo divino, è considerato demoniaco." [...] "Satana conosce a perfezione la natura occulta delle erbe, delle piante, dei minerali e in qualche modo vi presiede come signore del mondo visibile: da lui la strega impara a scegliere le erbe adatte, a ricavare l'arcanum, a preparare filtri e pozioni, da lui talora riceve direttamente polveri e unguenti già elaborati." (dal libro "Le streghe" di Giuseppe Faggin, 1975)

"Accusate di essere creature del Demonio, le streghe erano depositarie della conoscenza e dell'uso di piante ricche di principi attivi; è probabile che conoscessero bene i veleni derivati da diverse piante. Era considerata strega anche la "medichessa" e, sebbene nel corso dei secoli la donna abbia avuto un ruolo ben preciso nelle medicina, soprattutto come ginecologa e levatrice, nel '500 fu addirittura estromessa dalla professione medica." (dal libro "Le piante medicinali" di Roberto Michele Suozzi, 1994)

"La strega è il simbolo della rivolta sociale, e come tale minaccia l'ordine costituito. La strega è libertà, e se non fosse nata spontaneamente dagli incubi del popolo, i potenti avrebbero dovuto inventarla: è il pretesto ricorrente per soffocare ogni moto di ribellione. La stregoneria diventa un comodo pretesto per scatenare sanguinose persecuzioni religiose (la caccia ai valdesi, considerati un pericolo per il sistema) e per disfarsi di scomodi rivali (la condanna al rogo di Giovanna d'Arco).
Per far confessare streghe e stregoni, i tribunali dell'Inquisizione escogitarono le torture più spaventose, tanto che la morte, quando finalmente giungeva, doveva essere una benedizione. E chi, con le carni martoriate dal fuoco, non avrebbe ammesso le colpe più incredibili? Le contrade avvamparono di roghi: da una parte si bruciavano i cadaveri degli appestati, dall'altra le streghe. La folle persecuzione assunse toni parossistici nel corso del '500 e del '600, secoli durante i quali assistiamo a veri massacri strumentalizzati." (Francesco Piccolo)

Credo che questi stralci identifichino bene il concetto della strega... un'etichetta che oggigiorno viene usata con orgoglio da tante donne Pagane...
Voi che ne pensate? Avete una vostra interpretazione del fenomeno della caccia alle streghe? Chi o cosa simboleggia, per voi, la strega?


Assolutamente, in molto di questi passi c’è una viva testimonianza di cosa ha rappresentato la strega nel corso delle varie epoche. Personalmente credo che non è Dio, né Cristo che ha oppresso le donne, così come non è Satana che le ha sedotte. L’unico colpevole fra tutti è semplicemente l’uomo. Non mi piace parlare di oppressi e di potenti, di padroni e di schiavi, questo perché nella mia visione del mondo (opinabile, sia chiaro), gli oppressi al posto dei potenti avrebbero assunto probabilmente lo stesso comportamento. Hai ragione, oggi i cristiani non conoscono neanche le basi della dottrina che dicono di abbracciare, questo atteggiamento ha permesso, nel corso delle varie epoche storiche, a molti prepotenti di spadroneggiare e di controllare le masse più o meno ignoranti con lo strumento del terrore divino. Conosco alcuni dei passi che hai citato, e concludo dicendo che anche la più nobile ideologia si è sporcata, pian piano, nel mondo, lordata dalle mani di chi ha intravisto, in essa, uno strumento di potere. La strega, per me, è il simbolo della ragione che prevale sulla fede cieca, del dubbio che prevale sulla certezza, dell’amore libero che vince sull’amore egoista. Mi piace immaginare persone che mettono in dubbio ogni cosa, mi piace pensare alla scienza (che le janare approfondivano in maniera rudimentale grazie alla conoscenza delle erbe e di particolari rimedi contadini) come qualcosa che non risolve i giusti problemi, ma come quella dottrina che permette all’uomo di porsi le giuste domande. Alla luce di una sì grande libertà di pensiero, di una forza così viscerale, non mi stupisco di come, il potere costituito, abbia voluto eliminare non solo le cosiddette streghe, ma anche grandi eroi dell’umanità come il mio conterraneo Giordano Bruno, e tanti altri.

Posso consigliarti ‘Nella Terra delle Janare’ di Antonio Emanuele Piedimonte, lo apprezzerai, è ricco di storie e di aneddoti riguardanti le janare e la cultura irpina e campana, che trae le sue radici, come leggerai, dal lontano e insuperabile sapere egizio. Se parli delle mie letture teologico-religiose, sono un grande estimatore del compianto scienziato, nonché professore della Sorbona, Claude Tresmontant, il cui approccio razionale e scientifico nei confronti della religione rispecchia una parte importante delle mie congetture logico-filosofiche. Ho fatto arrivare i suoi libri dalla Francia grazie ad un amico teologo che è stato così caro da farmeli avere.


5) Perché secondo te il Doom e parte dello Stoner si legano molto ad un discorso di stregoneria ed esoterismo? Forse perché, come musica, esprime molto un concetto di catarsi (vedi i suoni rallentati alla moviola...)
Anche i Cathedral hanno fatto un video a tema, "Hopkins (Witchfinder General)", ma penso anche alla proposta di band come Abysmal Grief o Witchfield o ai più espliciti Vestal Claret... Pensate di girare qualcosa di simile anche voi? Esistono ancora vecchi casolari e cascine, in Italia, che sono adatti a prestarsi come location...

Il doom, come anche il black metal, è molto più di un semplice sottogenere del più ampio genus dell’heavy metal. L’intensità emotiva che scaturisce da questa musica, a mio modesto avviso, è simile a quella evocata dalla musica sacra; non a caso intorno al doom e al black metal si è sviluppato un vero e proprio culto; trattasi infatti dei generi musicali legati al metal che sono rimasti confinati nell’underground molto più degli altri (ci sono invece gruppi death metal come i Cannibal Corpse o heavy metal come gli Iron Maiden, i Judas Priest e i Metallica che hanno venduto milioni e milioni di copie, difficile trovare esempi omologhi nei sottogeneri suddetti). Non è certo un caso, allora, che sono proprio i musicisti che intraprendono questa strada coloro che più degli altri sono mossi, prima ancora che dall’impellente necessità di dare sfogo ai propri impulsi e istinti sonori, dal bisogno di accompagnare alla musica una particolare visione del mondo condizionata, spesso, da una filosofia o una fede personale. L’interesse nei confronti dell’esoterismo, e di tutte quelle dottrine la cui comprensione necessita una particolare iniziazione, sboccia dove il cuore e la mente dell’individuo sono particolarmente fertili e predisposti ad un particolare cammino, e il doom, data la sua componente emotiva ed evocativa, ben si adatta ad un percorso spirituale che, come un cerchio, si riversa inevitabilmente nella musica e nell’arte in generale. Gli Abysmal Grief sono tra i miei gruppi preferiti in assoluto, posso anticiparti che le canzoni che andranno a comporre il prossimo lavoro potrebbero abbracciare sonorità comunemente riconducibili, almeno in parte, al doom.

L’Irpinia, inoltre, è una terra ricca di cascine abbandonate, di vallate, montagne e rocche cariche di storia e di ricordi, di certo registreremo i nostri video in uno di questi posti.

6) Chi è l'autore che ha illustrato il cover artwork? è molto bella l'idea di quell'effetto "tipo seppia, pergamena". Mi piace molto anche il confronto, carico di simbolismo, che si origina tra il personaggio maschile, in primo piano, vestito con vesti ricercate, che brandisce la croce, metafora del potere e della dittatura dei potenti (la chiesa è sempre stata ed è dalla parte dei potenti e dei ricchi: vedi anche la vicenda del funerale mafioso successo pochi mesi fa...); sullo sfondo, la folla è formata da poveri e uomini coperti di stracci che osservano, passivamente, la scena che si svolge sotto i loro occhi: una donna che brucia... Soggiogati dal potere propagandistico, non capiscono che la vera causa della loro oppressione e miseria non è quella povera donna immolata, ma proprio l'uomo (e il sistema ecclesiale) che l'ha condannata...


L’autore è il nostro amico Alessandro Carrara, un giovane artista irpino che ha studiato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha realizzato il disegno a matita, così come lo vedi, e lo ha colorato. Noi gli abbiamo suggerito qualche idea, ma è stato lui ad avere l’intuizione definitiva che l’ha condotto alla realizzazione definitiva dell’opera. Hai colto nel pieno, descrivendo e interpretando l’immagine come non avrei saputo fare io stesso.

7) Avete già suonato live?

Abbiamo suonato live solo tre volte, al momento in cui rispondo a questa intervista. Ora la nostra cantante suona anche la chitarra, siamo pronti a suonare e a portare in giro la nostra musica, dedicata a chiunque vorrà ascoltarla!

8)  Concludete a piacimento la nostra intervista!

Lunaria, il tuo blog è illuminante, come potrebbe non esserlo un posto dove si possono trovare le parole di artisti sconosciuti e stimolanti come ‘La Confraternita del Vuoto Immenso’ e tanti altri? Ti ringrazio per l’attenzione, e per la preparazione con cui hai affrontato questa chiacchierata. Forse non lo sai, ma questa è stata la nostra prima intervista, ed è un primato che deterrai per sempre, grazie di tutto! (Hey Grazie!!! ^-^ Nota di Lunaria)


 

https://it-it.facebook.com/lajanara/

Psychedelic Witchcraft (Occult Rock)




1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao siamo Mia: voce e chitarra ritmica, Lorenzo Bianchi: chitarra solista, Marco Cioni: Basso e Leonardo Stoppioni: batteria. Insieme formiamo gli Psychedelic Witchcraft e prima di tutto grazie Lunaria per questa intervista è un piacere per noi.


2) Psychedelic Witchcraft è un monicker davvero azzeccato per definire il vostro stile! Possiamo usarlo anche per descrivere il vostro sound musicale, in effetti! Voi come vi definite, musicalmente? Ricordate un po' i Witchcraft, però siete molto più onirici, fumosi e sciamanici, merito soprattutto delle female-vocals.

Allora prima di tutto ancora grazie per questi complimenti, siamo davvero lusingati. Noi ci definiamo solitamente un gruppo Occult rock per semplificare un pò le cose agli ascoltatori. Ma in realtà abbiamo tutti e quattro  ispirazioni diverse che però hanno le radici nella  grande musica rock degli anni 70'. Mia scherza molte volte nella biografia del gruppo  e ci definisce un gruppo che prende la sua musica dagli antichi dei del Blues e del Doom. Quindi il nostro sound nasce prima di tutto grazie al fatto che siamo stati sempre dei fan e dei cultori del rock anni 70' da Jimi Hendrix ai Led Zeppelin e Black Sabbath, ma anche gruppi meno conosciuti come i Leaf Hound gli Iron Claw e tanti altri.


3) Che sorpresa scoprire che siete italiani! Devo dire che vi avevo preso per una band inglese! La tua pronuncia e padronanza dell'inglese è davvero ottima. Inoltre hai proprio una bella voce, potente ed evocativa, per nulla scontata o che sa di "già sentito". Tutto il contrario di certe derive Metal "al femminile" che obbligatoriamente prevedevano lo stile angelicato/lirico... e che hanno sfornato singer clonate l'una all'altra (diventa difficile distinguerle l'una dall'altra!)
Tu invece hai una voce che resta subito in testa.

Mia: grazie mi fai arrossire :)  e guarda per quanto riguarda l'inglese io devo solo ringraziare mio padre che a forza mi ha mandato all'asilo inglese e un liceo linguistico che mi ha permesso di studiare bene la lingua. Questo insieme all'ascolto compulsivo quasi ahahah di musica anglofona mi ha permesso una buona padronanza della lingua che mi si è rivelata tremendamente utile per scrivere le canzoni. Per quanto riguarda la mia voce io ho "sofferto" diciamo tanto del fatto che molti gruppi cercavano appunto sempre cantanti con timbri di voce altissimi, io ho sempre cantato canzoni da uomo avendo un timbro molto basso e mi ritrovavo sempre esclusa dai gruppi metal perchè nessuno voleva una cantante che cantasse con un timbro così basso. Quindi sono contenta finalmente di poter cantare con la mia voce senza dover imitare nessuno, per me è stata davvero una cosa molto importante non dovermi conformare a nessun modello in particolare ma essere semplicemente me stessa.


4) Potete parlarci della vostra biografia? Primi passi, demo, eventuali cambi di line up, song-writing...

Mia: Wow da dove partire aahahhaah. Prima di tutto vorrei dire che la band è nata da pochissimo e non ci saremmo mai aspettati subito dei feedback positivi diciamo. Io Lorenzo (chitarrista)  e Marco ci conosciamo da parecchi anni, abbiamo sempre suonicchiato insieme ma loro avevano  altre band e tantissimi altri progetti quindi non abbiamo mai pensato di mettere su una band insieme. Finchè per caso io sono tornata a vivere a Firenze dopo un periodo a Milano e gli ho proposto l'idea del gruppo, a loro è piaciuta subito e ci siamo buttati. Dopo è venuto anche Leonardo che loro conoscevano già da anni mentre io l'ho conosciuto dopo che con suo enorme entusiasmo ha deciso di buttarsi in questo progetto folle ahahahah. Per Quanto riguarda la composizione i pezzi sono scritti sia la melodia di base che le parole da me e poi successivamente li rivediamo sempre insieme ed è la che crea per me la magia, perchè Lorenzo ha un modo di suonare tutto suo e mi capisce al volo rendendo quello che ho scritto per me speciale e poi Leonardo e Marco uguale ottima sintonia, anche con loro è bastato suonargli la prima parte di Angela e già avevano capito cosa fare quindi  ci completiamo a vicenda. Adesso stiamo registrando il nostro primo EP che si chiamerà come la band Psychedelic Witchcraft, ci saranno quattro canzoni all'interno e sarà disponibile sicuramente su soundcloud e bandcamp e speriamo di pubblicarlo per la fine di questo mese. Poi incrociando le dita non vediamo l'ora di esibirci live in qualsiasi posto ahahahha.

 
5) Chi è Angela? Nel video avete messo proprio delle belle immagini, molto alla Coven. Tra l'altro non si può dimenticarsi della bella Jinx, semplicemente La Sacerdotessa/Strega per definizione!

Guarda mi hai veramente letto nel pensiero. I Coven e i loro album "Witchcraft destroys minds and reaps souls" è stato per noi una grandissima influenza non solo a livello musicale ma anche a livello visivo. Adoriamo Jinx bellissima e con una voce molto profonda una vera strega /sacerdotessa appunto quindi ci hai preso in pieno :) . Angela è la protagonista di un film preferito di Mia del 1971 che si chiama in italiano "La pelle di Satana" in inglese "Blood on Satan's Claw. La canzone infatti è nata grazie alla visione di quel film, perchè oltre ad essere appassionati di musica siamo, specialmente Mia, dei fan dei film horror anni 70', quindi tutto il nostro immaginario è sicuramente ispirato in parte anche  ai quei film , quindi la case cinematografiche come la Hammer ma non solo anche registi italiani come Mario Bava e Dario Argento , Lucio Fulci e tanti altri.


6) Vorrei che ci parlaste a fondo delle tematiche e del nucleo concettuale attorno al quale "gira" tutta la vostra proposta.
In Italia abbiamo band come gli Opera IX (soprattutto il periodo con Cadaveria, davvero indimenticabile) e i Sidhe, che hanno trattato temi come la ritualità pagana, l'esoterismo, la stregoneria.
Tipico della scena Doom, in particolar modo, è sempre stato quello di trattare temi legati all'esoterismo, occultismo, misticismo, anche certi riferimenti molto blandi al Satanismo (filosofico), però in una forma più seria e letteraria, rispetto alla scena Black, dove spesso negli ultimi anni si sono viste indubbie pacchianate e ripetizioni di cliché (anche estetici e concettuali) stancanti, a lungo andare.
La scena Doom/Stoner, anche le versioni più '70s, hanno invece mantenuto nella media un buon livello di ispirazione anche concettuale. Forse perché è più piccola, come scena, rispetto a quella Black, meno nota e meno "sotto i riflettori".
Voi come vi rapportate a tutte queste filosofie di vita e pensiero? Cosa vi piace leggere e seguire?

Allora tutto nasce dalla passione di Mia per l'occulto che come ti ho detto prima si riflette sulla musica del genere appunto Coven, Black Sabbath Led Zeppelin, i film di cui ti ho parlato prima e letture di autori come Aleister  Crowley, Lavey, Alex Sanders ecc. Il Fatto è che a noi piace definirci Occulti o meglio esoterici senza però prenderci troppo sul serio.
Mia: nel senso che pensiamo che la Magia sia solo uno strumento nelle mani della strega  quindi non è nè buona nè e cattiva perchè è solo l'azione umana a determinare lo scopo. Quindi parliamo di tante cose nei nostri testi che possono includere più che la figura di Satana delle immagini mistiche e oniriche prese appunto dai film e dalla musica anni 70'. Poi potremo stare qua a parlare di questi argomenti per ore che sono davvero sconfinati, però ecco ci teniamo a precisare che nelle nostre canzoni parliamo sempre di complementarietà e ambivalenza fra bene e male, infatti in una nostra canzone che sarà nell'EP: "Black Magic Man", la protagonista è una ragazza "strega" che però si libera dall'influenza negativa di quest'uomo appunto Black Magic Man che le vuole farle  del male. E poi parafrasando un famoso gruppo : "It's only rock'n roll and we like it".


7) Vi siete già esibiti live? Come pensate di organizzare i vostri live? Le foto che avete scelto per il video di "Angela" lascerebbero intendere l'intenzione di curare molto la parte anche scenografica. E poi diciamolo, una buona volta!, La Donna è per eccellenza il tramite di ogni potere psichico, esoterico, sciamanico. Penso anche a donne come la prima Diamanda Galas, che pur essendo in tutt'altro genere rispetto a voi, era (ed è) in grado di scatenare i brividi a fior di pelle con la sua presenza scenica/concettuale davvero incredibile e al-di-là dell'umana "normalità da tutti i giorni". Tra l'altro è significativo che nelle tre religioni monoteiste del dio unico/padre, non ci sia mai stato spazio (né tantomeno simpatia) per le donne di sapienza... parlo proprio a livello di "Sacerdotesse"...
Da donna a donna, sarei curiosa di sentire la tua definizione del termine "Sacerdotessa" e che ne pensi di una ricerca esoterica/psichica tutta al femminile, basata sulla nostra emotività, rapporto ciclico col nostro corpo ecc.


Mia : Sicuramente la figura femminile è stata opressa e messa da parte da tantissime religioni e l'interpretazione che viene data dalle correnti esoteriche della figura femminile è di grande forza e fascinazione. Al di là poi della fede che ognuno ha che che io rispetto, quindi al di là di paganesimo o no, ci tengo a dire che la Donna ha un ruolo importante nella vita e quindi nella musica e per fortuna questo movimento retro doom metal; specialmente gruppi esteri come Electric Citizen, Blood Ceremony, Electric Wizard , Purson e tanti altri hanno ridato un bello spazio alle donne sia dal punto di vista musicale che come performer live. Per quanto riguarda la mia definizione di "Sacerdotessa" , io non riesco a vederla staccata completamente dal Sacerdote ovvero dall'uomo , io essendo del segno del Toro ho una natura molto concreta legata alla terra , quindi per me ogni cosa ha un suo ciclo e una sua complementarietà che è fondamentale alla vita .Quindi io vedo la Sacerdotessa come una donna saggia di grande forza ed emotività che la rende la compagnia ideale per Il Sacerdote.

P.W.: Ritornando al gruppo concerti live si più che volentieri per quanto riguarda le scenografia, budget permettendo sarebbe bello proiettare delle immagini di film dietro al palco. Come prima cosa dobbiamo finire L' EP e pubblicarlo anche per rendere disponibile a tutti la nostra musica che è la cosa più importante. Finito l' Ep non vediamo l'ora di organizzarci per fare delle date live e portare a giro la nostra musica.... sempre che qualcuno ci voglia ahahahhaha :)

8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!


 Grazie Lunaria per questa bellissima intervista, saremo stati qua a risponderti per ore davvero. A tutti i Lettori diciamo Grazie, Se vi interessa il nostro gruppo e la nostra musica Seguiteci pure su Facebook o sull'instagram di Mia che è Mia_Mia70. Speriamo di condividere presto il nostro Ep e la nostra musica live !!! Grazie un abbraccio e un bacione grande a tutti dagli Psychedelic Witchcraft e DOOM ON ITALIA !!!! ahahahahahahha




qui il video della band: https://www.youtube.com/watch?v=wLB3DRR7_gA