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Intervista agli Astral Goat Dominion (Psych-Ritual-Stoner Doom)

1) Benvenuti sul mio blog e grazie per aver accettato l'intervista! Intanto ringrazio Jean degli Immaculate Touch che mi ha messo in contatto con voi! Presentatevi pure ai nostri lettori.

Innanzitutto grazie a te per lo spazio che ci stai dedicando e grazie anche a Jean degli Immaculate Touch per averci messi in contatto. Noi siamo gli Astral Goat Dominion, un duo italiano residente in Germania, nato nel 2024. Siamo Oniric e Khaosfuzz e definiamo quello che facciamo Psych-Ritual Stoner Doom. Alla base c'è sicuramente il Doom, quello lento, pesante, ossessivo, il fuzz portato quasi alla saturazione e quel tipo di oscurità che per noi parte inevitabilmente da Black Sabbath e passa attraverso Electric Wizard. Ma non abbiamo mai voluto costruire una band chiusa dentro un genere. Astral Goat Dominion nasce proprio dal bisogno di essere liberi. Dentro possono entrare il Post-Punk, i synth, il Drone, certe atmosfere più psichedeliche e le suggestioni delle vecchie colonne sonore, soprattutto quelle del cinema italiano degli anni Settanta. Siamo soltanto in due e abbiamo scelto di esserlo: basso, chitarra, voci, synth e drum machine. Anche la drum machine non è un ripiego o il sostituto di un batterista, è parte del nostro suono e della nostra identità, anche dal vivo. Vogliamo che la musica abbia qualcosa di primitivo, ipnotico e rituale, quasi la sensazione di una cerimonia che si ripete. Per questo anche la parte visiva ha la sua importanza. In fondo Astral Goat Dominion nasce dall'incontro tra cose antiche e cose moderne: il peso del Doom, il fuzz, la ripetizione, l'occulto, l'elettronica e tutto quello che può aiutarci a creare la nostra atmosfera. Non ci interessa essere la copia di qualcosa che è già esistito. Vogliamo prendere quello che abbiamo dentro e trasformarlo, lentamente, in un linguaggio che sia nostro.

2) Prima di vedere a fondo il vostro interessante concept, potete riepilogare un po' i dettagli "più da bio": quando vi siete formati, esperienze precedenti e quant'altro sia utile per far capire i vostri primi passi.

Gli Astral Goat Dominion nascono nel maggio del 2024, anche se in realtà quello che c'è dietro al progetto viene da molto più lontano. Entrambi abbiamo avuto altre esperienze musicali, ma preferiamo considerare Astral Goat Dominion come l'inizio di qualcosa di nuovo. La band nasce soprattutto dopo anni di esperienze personali legate all'esoterismo, alla filosofia e all'occulto, che a un certo punto hanno trovato nella musica il modo più naturale per essere espresse. Sentivamo il bisogno di creare qualcosa che non fosse semplicemente una band Doom, ma un progetto che rappresentasse realmente quello che siamo e quello che abbiamo vissuto. Da lì tutto è partito abbastanza velocemente e il 31 ottobre 2025 è uscito il nostro primo album, "Only Lucifer and Fuzz". Quel disco è stato il primo passo concreto, ma per noi Astral Goat Dominion è un percorso ancora in piena evoluzione. Non sappiamo esattamente dove ci porterà, ed è proprio questo uno degli aspetti che ci interessa di più.

3) Veniamo ora alla vostra musica. Vi definite "Ritual Psych Stoner Doom", con un immaginario (lo si vede dai video che avete caricato su Youtube) molto influenzato dall'occultismo, che "calate" con colori acidi, dal forte impatto visivo e "ipnotico". Per descrivere un po' il vostro sound, credo sia calzante citare gli Electric Wizard e i Black Sabbath (da voi omaggiati con una cover) anche se lo diciamo perché è giusto rivendicare con orgoglio le origini italiane del Dark Sound e Doom, anche l'Italia ha sempre avuto un posto in primo piano per questo sound oscuro, basti pensare che già negli anni '70 band come i Biglietto per l'Inferno e Balletto di Bronzo davano avvio a quel sound "proto Dark Prog\Sound" che poi ebbe il suo apice con Jacula, Mario "The Black" di Donato, Paul Chain e via via fino ad arrivare a band anni '90 e anche attuali come Abysmal Grief, Impero delle Ombre, Segno del Comando, Ufomammut solo per citarne alcune… Direi, quindi, che vi inserite pienamente in questo solco "italiano". Vi fa piacere o preferite avere un "respiro" più internazionale? (fermo restando che queste band che ho citato sono ammiratissime all'estero!)  

Sicuramente ci fa molto piacere essere accostati a questa tradizione. Conosciamo e rispettiamo la scena occult e doom italiana e siamo grandi fan di realtà come Paul Chain, Jacula, Segno del Comando, Ufomammut e tante altre. Quindi quella storia in qualche modo fa parte anche del nostro bagaglio e ne siamo orgogliosi. Allo stesso tempo, però, non abbiamo mai pensato agli Astral Goat Dominion come a una band legata esclusivamente alla tradizione italiana. Siamo italiani ma viviamo all'estero, siamo continuamente a contatto con realtà diverse e le nostre influenze arrivano veramente da tante direzioni. Per questo preferiamo avere un respiro internazionale e sentirci liberi di prendere elementi diversi e portarli dentro il nostro mondo. Rendiamo sicuramente omaggio alla tradizione italiana, ma allo stesso tempo cerchiamo anche di distaccarcene e di trovare una nostra strada. Alla fine è proprio questo che ci interessa: avere delle radici, rispettarle, ma non sentirci prigionieri di quelle radici.

4) Veniamo ora alla parte più "iconografica" dei vostri video: fin da "The Acid Ritual", e dalle immagini che avete scelto per i vostri "shorts", è chiarissima l'estetica occulta, con teschi, candele nere, sigillo di Lucifero, sacerdoti incappucciati, la figura del Baphomet e del capro che campeggiano ovunque…

Vedete la vostra musica come una sorta di "chiave d'accesso psichico", per l'ascoltatore, verso queste dimensioni esoteriche? 

La nostra musica nasce direttamente dal percorso esoterico e occulto che personalmente seguo praticamente da tutta la vita, quindi per me è impossibile separare le due cose. Non abbiamo scelto determinati simboli o determinate immagini semplicemente perché funzionano bene con il Doom o perché fanno scena. Fanno parte realmente di quello che viviamo e di quello in cui crediamo. Crediamo profondamente nel mondo spirituale, nell'invisibile e nel fatto che possa entrare in contatto con la nostra vita e influenzarla continuamente. Poi quello che succede dall'altra parte non sta a noi deciderlo. Ognuno può ascoltare Astral Goat Dominion come vuole: può fermarsi alla musica, può interpretare quello che vede e quello che sente a modo suo oppure può prendere degli spunti e approfondire per conto proprio. Non siamo qui per evangelizzare nessuno e non vogliamo convincere nessuno di niente. Stiamo semplicemente riportando attraverso la musica un'esperienza che per noi è vera e che fa parte della nostra vita. Se poi per qualcuno questa musica diventa davvero una sorta di chiave d'accesso verso qualcosa di più profondo, ben venga.

5) Parlando di voi con Claudio, il creatore della fanzine cartacea Baphomet's Throne, abbiamo fatto un parallelo tra la vostra musica (ed iconografia) con quel tipo di cinema horror che andava negli anni settanta e primi '80 (quelle atmosfere occulte "sataniche" un po' lisergiche) per citare solo qualche titolo, "Blood on Satan's Claw", "The Devil Rides Out" o anche, se volessimo un esempio italiano, "Suspiria" (l'uso di colori acidi e psichedelici è una vostra caratteristica, che mi ha rimandato proprio ai giochi di luce e colori di "Suspiria"; basta vedere il video di "Malignant Sign ov Evil", con quegli effetti "optical" mesmerizzanti...) Traete ispirazione anche dai film e\o da altro che forma l'ossatura del genere Doom o Stoner? Penso allo sciamanesimo e all'uso di sostanze psicotrope o ad una certa "mistica del deserto" (Kyuss)… Nel vostro caso, i riferimenti estetici più "Gothic Doom" (per intenderci: cimiteri, rovine, immaginario più etereo e poetico alla primi Tristania\My Dying Bride) mi sembrano del tutto assenti, però... 

Sicuramente il cinema e le colonne sonore degli anni '60, '70 e '80 hanno avuto una grande influenza su di noi, soprattutto a livello di atmosfera e di immaginario. È un mondo che amiamo profondamente: quei colori, quelle luci e quella maniera visionaria, quasi irreale, di rappresentare l'occulto e il soprannaturale ci appartengono molto, quindi il riferimento a Suspiria ci fa assolutamente piacere. Cerchiamo però di prendere quelle suggestioni e trasformarle in qualcosa di nostro, senza limitarci a riprodurre un'estetica del passato. Per quanto riguarda cimiteri, rovine e luoghi abbandonati, in realtà fanno assolutamente parte del nostro mondo e credo che questa parte emergerà sempre di più negli Astral Goat Dominion. Sono luoghi che hanno qualcosa di particolare, dove a volte sembra che il confine tra quello che vediamo e quello che non vediamo diventi più sottile. Anche la morte e il rapporto con l'invisibile fanno inevitabilmente parte del nostro immaginario. Per quanto riguarda invece le sostanze psicotrope e gli stati alterati, per noi vale un principio molto semplice: ognuno deve essere libero di vivere e cercare le proprie esperienze come vuole, purché questo non significhi ledere o danneggiare gli altri. Per il resto preferiamo lasciare aperte tutte le porte. Esistono molti modi per modificare la propria percezione: un rituale, un sogno, la meditazione, il suono, la ripetizione ossessiva di un riff, un drone... e anche altro. A noi interessa soprattutto quello che può esserci dall'altra parte. Quando componiamo cerchiamo proprio quel momento in cui la percezione cambia, il tempo sembra rallentare e la musica smette quasi di essere soltanto musica. È quella sensazione che vogliamo portare dentro Astral Goat Dominion.

6) Ho apprezzato molto la vostra "rielaborazione" in chiave più "optical\psychedelic" di "Nosferatu" del 1922!, per il video di "Bloody River" Come mai questa scelta? Siete attratti\ispirati anche dal vampirismo?

Sicuramente il vampirismo ci affascina, soprattutto per quello che rappresenta a livello simbolico ed esoterico. È un tema che rientra perfettamente in tutto quel mondo che studiamo e che ci interessa da sempre. Poi c'è il nostro amore per il cinema, che non si ferma assolutamente agli anni '60, '70 e '80: andiamo molto più indietro e siamo affascinati anche dal cinema muto, dall'espressionismo e da tutto quell'immaginario oscuro e gotico. Nosferatu è un film che adoriamo. Troviamo incredibile pensare che già nel 1922, quando il cinema era ancora agli inizi, questo nuovo mezzo venisse utilizzato per raccontare il vampirismo, la morte, il soprannaturale, l'occulto e in generale quella parte più oscura e misteriosa dell'esistenza umana. Sono temi che, in forme diverse, accompagnano l'uomo praticamente da sempre. La rielaborazione psichedelica e allucinata di quelle immagini nasce proprio dall'incontro tra quell'immaginario antico e l'universo degli Astral Goat Dominion.

7) Volete parlarci anche dell'"art video", "Only Lucifer and Fuzz", track omonima del vostro debutto? Vi sentite ispirati anche da artisti come De Chirico o Dalì? 

Quel video è nato dalla collaborazione con Steve Yobags, un artista torinese le cui opere ci avevano colpito tantissimo. Quando abbiamo visto i suoi lavori abbiamo pensato che quel tipo di immaginario potesse sposarsi perfettamente con Only Lucifer and Fuzz e abbiamo deciso di collaborare con lui per realizzare il video. Le opere che si vedono sono quindi sue e quello che vedete nasce proprio dall'incontro tra il suo mondo e quello degli Astral Goat Dominion. Il riferimento a De Chirico o Dalí è sicuramente interessante, ma preferiamo lasciare a Steve il discorso sulle sue influenze artistiche. Noi possiamo semplicemente dire che le sue opere ci hanno colpito immediatamente e che le abbiamo sentite molto vicine all'atmosfera del brano.

8) E dal punto di vista live? Avete prossime date già in programma, per presentare il vostro debut album? 

Non sappiamo esattamente quando verrà pubblicata questa intervista, ma la nostra data zero, quindi il primo concerto in assoluto degli Astral Goat Dominion, sarà il 3 ottobre all'El Barrio di Torino. E per noi è molto significativo che il primo live debba avvenire proprio a Torino, una città con un legame fortissimo con l'esoterismo e spesso definita la città di Lucifero. Personalmente non credo molto nelle coincidenze. Quando per anni segui un determinato percorso, lavori con certi simboli e cerchi un contatto con qualcosa che va oltre quello che possiamo vedere, a volte nella vita quotidiana accadono cose che sembrano avere un significato preciso. Il fatto che il primo concerto degli Astral Goat Dominion sia arrivato proprio a Torino è una di quelle cose che ci ha fatto sorridere e pensare: doveva andare così. Condivideremo il palco con Owls Over Oaks, progetto sperimentale tra Drone e Doom, con El Capro, band Occult Doom, e con Solo, progetto Stoner. Sarà soprattutto la prima occasione in cui quello che abbiamo costruito fino ad oggi prenderà vita davanti a un pubblico. Per noi sarà l'inizio di una nuova fase e naturalmente speriamo che da questa prima data ne nascano molte altre. Vedremo dove ci porterà il percorso.

9) Bene, concludete a vostro piacimento l'intervista con tutto ciò che può essere utile!

Siamo già al lavoro sul prossimo album e c'è anche una novità per noi molto importante: abbiamo firmato un contratto con Octopus Rising / Argonauta Records, che pubblicherà il nostro prossimo lavoro. Siamo davvero molto contenti di questo passo e stiamo già lavorando sulle nuove tracce. Allo stesso tempo vogliamo assolutamente portare Astral Goat Dominion il più possibile dal vivo. La data zero di Torino sarà soltanto l'inizio: vogliamo suonare in Germania, in Italia e ovunque ci sia la possibilità di farlo. Quindi siamo apertissimi a nuove date, festival e collaborazioni e promoter, venue, booking agency, organizzatori o altre band che vogliono coinvolgerci possono tranquillamente contattarci. E naturalmente chi vuole semplicemente supportare Astral Goat Dominion può farlo attraverso il nostro Bandcamp, dove sono disponibili le copie fisiche di Only Lucifer and Fuzz, sia nell'edizione europea sia nell'edizione realizzata negli Stati Uniti da Screaming Alice Records, oltre al nostro merchandise e a pochissime cassette in edizione limitata. Potete trovarci su Bandcamp, Instagram e sui nostri social oppure scriverci direttamente a astralgoatdominion@gmail.com. Grazie ancora per questa intervista e per lo spazio che ci hai dedicato, e grazie davvero a tutti quelli che stanno seguendo e supportando Astral Goat Dominion. Siamo soltanto all'inizio.


Intervista agli StryX

1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao e grazie mille della bellissima opportunità! Siamo gli StryX, una band occult-doom nata nelle Marche. Suoniamo un Doom molto legato alle radici classiche, ma contaminato da psichedelia e dark sound italiano.

https://stryx.bandcamp.com/

La formazione attuale è composta da The Undertaker (chitarra), The Priestess (voce), The Magus (basso) e The Wraith (batteria).


2) Ho trovato il vostro mini album, "Ossvarivm - Live from the crypt" alle bancarelle del "vintage" dove delle volte ci sono anche i banchetti dei cd Metal…

Pur non conoscendovi, vi "ho comprato a scatola chiusa", come si suol dire, dopo che mi siete stati consigliati… Già la vostra foto sul foglietto allegato (che dovrebbe essere qualcosa che avete distribuito in occasione di un qualche evento, a quanto mi è stato detto) "mi trasmetteva le giuste vibrazioni".  La cosa divertente è che al momento pensavo che il nome del vostro gruppo fosse Ossuarium, poi Ossvarivm, e giù a cercare info su Metal Archives, senza trovarvi... o meglio, saltavano fuori altre band chiamate Ossarium che nulla c'entravano con questo mini cd!  Alla fine, digitando "StryX" si è risolto il mistero, ah ah! 😂 In effetti, però, su bandcamp, il vostro monicker risulta scritto con caratteri particolari: la "t" a croce e la X finale in maiuscolo. Anche il logo rimanda molto ad un sigillo… con tanto di serpente stilizzato.

Potete riepilogarci un po' tutto quanto c'è da sapere su di voi?

Con piacere! E complimenti per il lavoro di ricerca. Il modo in cui ci hai scoperti è senza dubbio unico e ci lusinga molto sotto diversi aspetti, ci piace pensare che la nostra musica "viaggi" in direzioni inusuali fino a trovare chi sa cercare eheheh. In realtà StryX ha avuto una gestazione piuttosto lunga. Tutto è partito nel 2015 come progetto personale di The Undertaker: all’inizio era più un’esigenza intima che una band vera e propria, una sorta di laboratorio oscuro. Solo tra il 2022 e il 2023 il progetto ha preso finalmente una forma stabile, diventando una band a tutti gli effetti.

Il nome StryX richiama la creatura notturna della tradizione greco-latina, una sorta di presagio alato, vampirico. Ci piaceva anche il collegamento con l’omonimo programma televisivo italiano degli anni ’70, carico di suggestioni diaboliche e tematiche considerate poco ortodosse per la tv di Stato dell'epoca.

La grafia con la T a forma di croce e la X finale maiuscola nasce quasi naturalmente: non volevamo un semplice nome, ma qualcosa che funzionasse come un simbolo.

Il logo invece è stato disegnato da Jinx Dawson dei Coven, a cui ci sentiamo parecchio legati: i primi due dischi dei Coven rappresentano esattamente quel mondo tra occulto, musica orecchiabile e visione che sentiamo nostro. Laura (The Priestess) ha anche avuto modo di incontrarla di persona (complimenti! 😍 Nota di Lunaria), mentre io avevo interagito con lei online molti anni fa: tutto questo ha reso il cerchio ancora più coerente.

"Ossvarivm - Live from the Crypt" rappresenta bene lo spirito del progetto: un lavoro nato nella cripta, come spazio creativo interiore, ed è stato pubblicato per dare uniformità sonora ai singoli fino ad allora pubblicati.

Sul nostro canale YouTube c'è la versione video.

https://www.youtube.com/watch?v=_6Ju1XC9lEE 


3) Avete registrato anche uno split album insieme ai misconosciuti Cruzeiro (che ho conosciuto proprio cercandovi) 

https://stryx.bandcamp.com/album/cruzeiro-stryx-split

A proposito, la copertina scelta attrae fin dal primo sguardo ed è un ottimo biglietto da visita!

I Cruzeiro sono stati un incontro fortuito online, una di quelle cose che succedono senza troppe aspettative. Ci siamo riconosciuti subito a livello di immaginario e di attitudine, e da lì è nato lo split. Speriamo davvero che questo rapporto possa tradursi presto anche in un rituale sonoro condiviso dal vivo.

La copertina del singolo è molto significativa: raffigura una sacerdotessa con la civetta (strix) sormontata da un grande crocefisso in pietra, il cruzeiro, tipico della Galizia, che è uno strumento di devozione popolare, ma ha anche una forza visiva e simbolica enorme, perfettamente in linea con il nostro mondo. 

(Nota di Lunaria: a tal riguardo, l'uso delle "grandi croci in pietra" disseminate per i campi e per i crocicchi era presente anche qui in Lombardia, usanza che poi andò perduta con l'arrivo dell'industrializzazione; l'unico paese nel quale è ancora possibile vederle è Vanzaghello: le croci sono ubicate in zone strategiche del paese e segnavano "le tappe" della processione "per le rogazioni di primavera". La ricerca sulle croci di Vanzaghello è una delle ricerche "di storia del territorio, dal vivo" alla quale sono più legata, anche se purtroppo non sono riuscita a localizzare quella "nel Quadro Lavarino": impossibile risalire a che zona di Vanzaghello si intendesse con "Quadro Lavarino", quasi sicuramente in mezzo al bosco!, ma purtroppo nessuno ha saputo darmi indicazioni precise e così la mia ricerca è rimasta incompiuta 😣 Però le altre, incluso il cippo semisepolto nell'erba in via Monte Grappa!, le ho trovate tutte! 😃)

Aggiornamento del 2026: alla fine anche l'ultima croce, di Quadro Lavarino,  l'ho trovata 😁

Croce di Quattro Strade

Croce di via Soldara

Croce di via Virgilio

Croce di Quadro Lavarino

il cippo seminascosto nell'erba


4) Se dovessi recensirvi, per dare un'idea a chi mi legge, direi che siete perfetti per gli amanti del Doom classico, quello "Trad, old style", alla Saint Vitus, Pentagram, primi Black Sabbath, ma anche primi Penance e quelle atmosfere "vintage occulte '70" alla Coven (merito della vostra vocalist, che sfoggia una bella voce grintosa e graffiante, che mi ha persino fatto venire in mente la passionalità e teatralità di Janis Joplin). Pur partendo dal Doom, dall'incedere lento e catartico, aggiungete anche quel tocco di "quasi prog e psichedelia" virata in chiave lugubre che rimanda tanto alla nostra tradizione Doom e Dark Sound. Del resto l'Italia ha sempre avuto e ha una scena Doom e Prog di primo livello. Vi ci vedete in questa descrizione?

Ci ritroviamo perfettamente nella descrizione molto calzante che hai fatto, ed anche qui hai colto nel segno alla grande. Il Doom classico è la nostra base, col suo incedere lento, ipnotico e catartico. Allo stesso tempo siamo molto legati alle atmosfere occulte e psichedeliche anni ’70,  Il lato prog, che decliniamo in chiave lugubre, fa parte della nostra formazione artistica assieme al tipico dark sound italico, che ha sempre espresso realtà di altissimo livello ormai diventate un vero e proprio culto. Per noi, in ogni caso, la musica è libertà totale: mettiamo insieme tutto ciò che ci scorre nelle vene per creare un mondo sonoro nostro: funereo, rituale e totalizzante; ci piace sentire il pubblico che declama e ritualizza fondendosi con noi, per questo non rifuggiamo la forma-canzone. Infine, il paragone con la cara Janis ovviamente ci onora, e ci inchiniamo con devozione.


5) Il Doom, più di altri generi di Metal, ha sempre curato molto i testi, l'attitudine, persino la grafica delle copertine (penso a band come Candlemass, Solitude Aeturnus, Trouble, gli stessi Black Sabbath dell'esordio, le cui copertine dei primi album sono diventate leggendarie!); anche voi per i singoli "Io, La Strega (Circus 2000 cover)" "Woman of the Apocalypse", "At Your Funeal" e "Lake without Water (Paul Chain cover)" avete proposto cover dal forte impatto "occulto lisergico" ed inquietante. A questo, si aggiungono le tematiche affrontate, persino bibliche (in "Woman of the Apocalypse" menzionate la visione apocalittica della Donna "vestita di sole con la luna sotto i piedi"); altre tematiche sono quelle del compianto funebre e del vampirismo.

Le copertine che hai citato sono dei veri e propri capolavori, e perdersi nella loro contemplazione in cerca di dettagli mentre nelle orecchie risuonavano quelle melodie sinistre è stato qualcosa che ci ha irrimediabilmente plasmati in gioventù. Nell'elaborare le grafiche che accompagnano le nostre uscite, cerco sempre di incanalare in qualche modo tutte le emozioni che proviamo nel comporre e nell'eseguire la nostra musica. Come hai ancora una volta colto alla perfezione, anche in un libro "fantasy" come è la Bibbia, ci sono immagini e suggestioni che ben si prestano ad essere utilizzate nei nostri brani e filtrate dalla nostra chiave di lettura. 

Se posso, vorrei spendere ancora due parole per quello che riguarda la cover dei Circus2000: ho cercato di riprodurre quanto più fedelmente possibile la veste grafica, non per manierismo ma per devozione verso quello stile, personalizzando l'arrangiamento del brano, con il contributo speciale nientemeno che di Spooky stesso, il chitarrista originale della band, a cui siamo infinitamente grati. 

Per quanto riguarda le tematiche che affrontiamo, purtroppo o per fortuna siamo stati influenzati da quell'immaginario cattolico che vogliamo sovvertire con la nostra musica: le atmosfere dei nostri cimiteri, le processioni inquietanti, i funerali, le sepolture, la minaccia costante dell'inferno, a cui ci sentiamo di rispondere con nichilismo e ribellione, contro-esorcizzando nei nostri testi, tutti i dogmi che ci sono stati imposti e che rifiutiamo.

Per farlo, possiamo fare dei riferimenti espliciti, o servirci anche di iconografie mutuate dal mondo dell'horror e del folklore, oltre che dell'attualità.


6) Siete anche appassionati di vecchi film horror, vero? L'Italia negli anni '60 e '70 e anche anni '80 (anche se già meno ispirati) ha dato tantissimo al cinema horror ma anche thriller e poliziesco...

Oh, sì che lo siamo! Quei film in cui la colonna sonora è imprescindibile dalle immagini e che oggi forse sembrano "lenti", ma che covano il seme dell'angoscia che si spande durante tutta la durata della pellicola.

Per non parlare poi degli effetti speciali, che col CGI di oggi fanno al più sorridere, ma secondo me conservano un fascino e un'artigianalità impareggiabile.

Voglio menzionarne uno su tutti, "Riti, Magie Nere e Segrete Orge nel Trecento" di Polselli (1973 anche se le riprese dovrebbero essere del '71), perché racchiude in sè tutti quegli elementi che potresti ritrovare nella nostra proposta artistica: quel gusto orrorifico ma anche squisitamente "camp" e nonsense. Sarebbe ridondante citare ancora Argento, Fulci, Bava, Lenzi e Deodato, ma non ti nascondo che un forte impatto su di noi l'hanno avuto anche i poliziotteschi di quel periodo, musicati tra l'altro da gente tipo Morricone o Micalizzi.

Per chiudere, ho avuto l'onore di collaborare con Claudio Simonetti (Goblin) e chiamarlo "maestro" è riduttivo, in quanto ancora oggi trasmette una passione per la sua arte e un'umiltà davanti a cui possiamo solo, di nuovo, inchinarci e cercare di raccogliere a piene mani.


7) Avete già suonato live? Prossime date o progetti?

Sì, abbiamo debuttato live a Berlino nell’aprile 2024, insieme a band come Lares, Replicant e Anachronism, davanti a circa 200 persone molto responsive; è stata un’esperienza molto forte e importante per noi.

Per quanto riguarda l’Italia, stiamo ancora cercando la situazione giusta: non abbiamo fretta e preferiamo aspettare il contesto e l'occasione adatti. Realisticamente, comunque, l’idea è di esibirci nel 2026.

Siamo in contatto con diverse band di nostri "colleghi", ognuna con una proposta artistica definita e che stimiamo incondizionatamente, ci piacerebbe molto poter condividere il palco con loro in un futuro non troppo lontano.

Progetti, beh...Stiamo ultimando la preproduzione del nostro primo full-length: purtroppo metà della nostra band risiede in Germania e, come potrai ben immaginare, la coordinazione non è sempre facilissima e le tempistiche spesso si dilatano a dismisura. Quello che ci da forza è che, in ogni caso, il lavoro sta procedendo bene e non vediamo l'ora di condividere il frutto del nostro duro lavoro con chi vorrà supportarci.


8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Dobbiamo assolutamente concludere con un grazie e con un complimento a te per il tuo bellissimo ed interessantissimo portale, l'abbiamo già detto quanto siamo onorati di poter collaborare con realtà come la tua, ma non fa mai male ripeterlo.

Qualche volta ci troviamo un po' stretti nelle etichette, in quanto ogni nostro brano è un atto di evocazione che prende senso solo quando riusciamo a condividerlo. Dal vivo, quel momento diventa rituale; nell’ascolto solitario, diventa discesa.

Cerchiamo di rendere gli ascoltatori parte di un' esperienza; se riusciamo ad ottenere questo, allora la nostra musica ha fatto il proprio dovere.

Aspettando l'occasione di vederci live, chi vorrà potrà incontrarci anche attraverso i nostri brani, lasciando che il rituale continui a vivere nell’ascolto, ovunque esso avvenga.

Grazie ancora della bellissima opportunità e a presto!


è morto Ozzy 😔

😭😭😭💔 

È scomparso uno dei “papà” della nostra musica, Ozzy (i Black Sabbath con l’omonimo album sono stati l’inizio di tutto il Doom Metal insieme ai Pentagram 🛐🦇)

Fino alla fine ha vissuto per la musica, attorniato dai suoi fans 🥺…😭 vivrà eternamente con la sua musica e con quello che ha realizzato 🤘

Lo ricordiamo così, con una delle mie foto preferite dei Black Sabbath 🖤🤘



La toppina sulla mia borsa 🥺😭…🤘 

I Black Sabbath li ho ascoltati la prima volta verso i 14 o 15 anni… ma il primo album che vidi di loro, nelle recensioni sui giornali, fu “Reunion” del 1998, che fu davvero la primissima cosa che vidi a nome Black Sabbath…😔🥺…🤘Copertina che ricordo ancora, visto che fu proprio nel 1998 che conobbi il mondo del Metal.

Quando i nostri musicisti scompaiono, la cosa migliore per ricordarli è inserire nel lettore i loro album e “incontrarli” così 🤘Riascoltandoli, rileggendo i loro testi, riguardando le copertine dei loro album… Loro sarebbero i primi a voler essere celebrati così, in modo gioioso e fraterno.  

Con il segno delle corna elevate al cielo 🤘 e non con le lacrime.


L'iconico artwork dell'album omonimo... l'inizio di tutto. Tra l'altro una delle copertine Metal più inquietanti di sempre, con questa atmosfera da "stregoneria da gotico rurale"



Il Metal è la musica della fratellanza, della condivisione e dell’attitudine, del vivere al massimo con tanta energia ed entusiasmo, realizzando se stessi 🤘 Ozzy, fino all’ultimo, nonostante la malattia, anzi, soprattutto per non darla vinta alla malattia, ha vissuto con e di Heavy Metal al massimo 🤘🖤 Prendiamo esempio da lui per vivere al massimo realizzando noi stessi come ha fatto lui

🖤🤘

La "giusta scenografia" per un Capolavoro...

 Non potevo non omaggiare questo Capolavoro (https://intervistemetal.blogspot.com/2025/07/nuovi-acquisti-doom-metal.html) nella "giusta scenografia".... 💜💀, posando "come modella"... 😍







P.S adesso mi è pure venuta la mania di girarmene con i libretti dei cd nella borsa da "sfoggiare" appena vedo qualcosa che voglio rivendicare come "Nostro" (di Noi Metallari 😁)... anche se ovviamente sono e saranno tutti lazzaretti, cappelle o nicchie votive, le "chiese moderne" non mi interessano 😖











Nuovi acquisti Doom Metal!

 Sto cercando di comprarmi l'intera discografia 😍💜


Li adoro dal 2000, quando rilasciarono "Exsequia Occulta" 💀


Ma di loro, nel negozio di cd di Rho, ero riuscita ad ordinare solo "Misfortune" (2009) e "Strange Rites of Evil" (2015)


Poi, con l'aiuto di Mary sono riuscita anche a fare l'ordine online per "Mors Eleison" (2006), "Blasphema Secta" (2018) e "Reveal Nothing" (2016)

TUTTI CAPOLAVORI! 😍💀

Ma mi mancano ancora (😭) l'album omonimo del 2007, "Feretri" (2013) e "Funeral Cult of Personality" (2021)... Tra l'altro voglio anche la maglietta, poi sei possibile la toppa e pure la spilletta! (sarebbe un sogno averle 😍💜)

Li adoro tanto, nel Doom sono i miei preferiti insieme a Saint Vitus e Candlemass...


La mia Sacra Trinità del Doom 💜😍

Poi, anche se sono più ascrivibili al Prog e allo sperimentalismo, adoro anche Il Segno del Comando, che ho visto live a Busto Arsizio qualche tempo fa (tra i migliori concerti della mia vita)






che emozione 😍





eh sì, ho ancora lo speciale uscito verso il 2000 su Metal Shock con tutta la storia del Doom Metal! 😍



Si capisce che li adoro e mi rappresentano al 100%? 😁...😍