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L'arte A-Oggettiva, il Drone Doom e il Power Electronics

Info tratte da


Con "L'assenza di lemuri", l'ermetico titolo di Piene, si intendono gli oggetti e i sentimenti che non appartengono al mondo figurativo. Senza i Lemuri, cioè senza sentimenti, opera il computer: sentimenti e lemuri non fanno parte del suo programma.


In Italia, l'Arte A-Oggettiva, che verrà chiamata "Informale" nel periodo postbellico, avrà un suo percorso particolare. Lucio Fontana, padre dello Spazialismo, mise al bando tutte le convinzioni estetiche: al loro posto si sostituisce il "gesto creativo" che Fontana inserisce nei suoi dipinti: la tela viene modificata, caratterizzata, strutturata mediante tagli e fori con lame e oggetti, che diventano "gesto creativo". Sono opere che recano il titolo di Concetto Spaziale e sottotitoli come "La fine di Dio" mostrano che non si tratta solo di un'intenzione formale. 






Aggiungo anche















Tutto questo grigio monotematico, stantio, monotono, retrogrado, stazionario e statico mi ha fatto venire in mente la scena Drone Doom alla Sunn O))) ma pure il Power Electronics, LOL, oltre che la mia fissità statica, LOL. 






Ecnephias (Death Doom Metal)



1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao, Ecnephias è una band death, doom metal italiana, lucana per la precisione. Nella band siamo composti dal sottoscritto (Mancan) alla voce e alla chitarra, da Sicarius alle tastiere, Demil alla batteria, Nikko alla chitarra solista e Miguel al basso.


2) Avete un monicker abbastanza inusuale, Ecnephias. Potete svelarci il significato?

Significa vento in tempesta. E’ un nome particolare, come la nostra musica. Esprime i nostri caratteri e la nostra forza interiore. Deriva dal greco-latino.

3) Se la memoria non mi inganna, siete passati, anni fa, nell'angolo delle recensioni delle band underground, forse su Rock Hard, se non ricordo male, col demo "Dominium Noctis".
Potete riepilogarci la vostra biografia? Quando vi siete formati, primi demo e cd, differenze ed evoluzioni tra ieri e oggi...

La memoria inganna un po’, ma non è un problema, è un piacere ripercorrere le tappe. “Dominium Noctis” è il nostro primo album ufficiale, il demo è “November” del 2005. La nostra band è stata formata a Potenza nel 1996 dal sottoscritto (Mancan) ma è pienamente attiva dal 2004/2005. “November”, “Dominium Noctis”, “Haereticus”, “Ways of Descention”, “Inferno” e “Necrogod” sono i lavori pubblicati ad oggi dalla band, cui va aggiunta la raccolta "Cold winds from beyond" che raccoglie i primi tre lavori sino ad “Haereticus”. Ogni uscita ha ricevuto una risposta entusiastica da parte del pubblico e della stampa specializzata e ha fatto guadagnare alla band una stima e un seguito crescenti nella scena italiana e fuori confine. Il combo è noto da anni nella scena metal estrema per il marchio di fabbrica personale e teatrale, atmosferico e mediterraneo, pregno di influenze che vanno dal dark rock al metal di bands quali Moonspell, Rotting Christ, Septicflesh, Ulver, Paradise Lost. Le lingue utilizzate sono l’inglese, il latino e l’italiano. La band si è esibita spesso dal vivo come headliner o in supporto a bands storiche italiane ed estere ed ha anche partecipato due volte all’ Agglutination Festival (XV, XVIII) e all’imponente Total Metal Festival nel 2009 e nel 2014. Nel 2015 la band rilascerà il quinto album, "Ecnephias", e supererà il traguardo dei primi 10 anni ininterrotti di attività. Siamo partiti con un blackened death metal per approdare, da “Inferno” in poi, ad un death doom metal melodico con basi heavy e gothic.

4) Musicalmente, proponete un Gothic Metal molto pesante (anche per l'uso che fate delle vocals "old style" alternate a quelle più clean e recitate), ricco di pathos e di un senso di tragedia, sullo stile dei primi anni '90, con influenze tra Paradise Lost, Moonspell, Type O Negative, Sentenced, primi Katatonia, Anathema. Potete parlarci del vostro nuovo cd?

Il nuovo omonimo album vedrà la luce il 16 febbraio prossimo ed è inquadrabile come il vero successore di “Inferno”, in una ottica più complessa ed elaborata, derivante da “Necrogod”. E’ il terzo capitolo di una evoluzione stilistica e concettuale che chiamo con il nome di Trilogia di Thelema. Maggior dose di voce pulita e melodia, ma anche tanto metal estremo, potente e trascinante. Per fans di Moonspell, Rotting Christ, Paradise lost, Tiamat e vecchi Septic Flesh. E’ un disco che emoziona, rapirà tutti gli amanti delle bands suddette.

5) Ho letto che per "Necrogod" potete vantare una collaborazione con Sakis dei Rotting Christ, per il brano "Voodoo"... sarei curiosa di saperne di più...

Siamo in contatto con Sakis sin dai tempi di “Ways of Descention”, ci sentiamo spesso via mail e lui ha sempre apprezzato il nostro percorso, anche il mio progetto Abbas Taeter di cui ama l’anima più black. Sakis è una persona umile e generosa, un personaggio forte e determinato. Una grande emozione la sua voce su un pezzo degli Ecnephias.


6) Da quello che ho potuto vedere siete molto interessati ai culti religiosi antichi... potete parlarci meglio di questa vostra passione? Ho visto che avete dedicato una canzone a Ishtar... è una Dea molto affascinante: condensa in sé l'amore e la guerra. Inoltre è legata anche al "viaggio nell'oltretomba". Un inno la celebra così: "Io sono Ishtar, la sola ed unica, quella a cui nessuno può paragonarsi / Io sono la Dea maestra di grandi e piccoli,
quella che depone e feconda / quella che sradica e distrugge.
Io sono la sola a risplendere nei cieli / la sola dal momento che muore il giorno / Dall’alba al tramonto, io sono colei che è in prima linea nella battaglia / Io sono colei che prende posto in battaglia, quando monta l’attesa.
Io sono colei che quando infuria la battaglia / rappresenta il vigore, il coraggio eroico / delle armi / Io sono colei che sostiene la battaglia dalle retrovie / quando la forza d’urto
del nemico prevale / Io sono la donna che ti inebria
e ti porta nell’alto dei cieli."

Per me è un forte interesse personale. Ho una libreria molto vasta con una sezione intera dedicata all’occultismo e alla magia, alla psicologia e all’inconscio, alla religione. Nulla a che fare con un volgare e scialbo satanismo, ma direi cultura. Magari cultura sinistra e diabolica ma pur sempre cultura. Sono argomenti che mi interessano molto e in cui trovo naturale attrazione. I risvolti pratici della materia sono riservati solo a persone forti e dotate di particolari carismi: ad esempio, come lo era A. Crowley.

7) Avete già avuto modo di suonare all'estero? Ho notato che songwriting e produzione hanno un respiro molto internazionale e professionale.

Purtroppo ancora no. Siamo stati contattati da alcune agenzie per tour di supporto a bands ben più note ma di altro genere (quasi sempre brutal) e francamente abbiamo declinato, non avrebbe senso. Ci muoveremo soltanto se varrà la pena farlo.

8) Prossimi progetti?

Attualmente aspettiamo solo l’uscita del nostro quinto album e abbiamo solo bisogno di relax, siamo sempre molto attivi. Speriamo però in una organizzazione di un tour per promuovere al meglio e come merita la nostra nuova fatica e i nostri albums precedenti, che devono essere divulgati al meglio.

9) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Ti ringrazio tantissimo, porgo i miei migliori auguri e a te e alla tua webzine. Supportate il metal italiano. Supportate ECNEPHIAS. Grazie.






Tales of Dark (Gothic Doom Death Metal dalla Serbia)



Autori di un cd favoloso ("Fragile Monuments"), li ho cercati in lungo e in largo per intervistarli






Ecco qua l'intervista a questa band serba bravissima, autrice di un bellissimo Gothic Metal/Doom, curatissimo anche dal punto di vista concettuale.

1) Ciao e benvenuti! Potete presentarvi ai nostri lettori?

Grazie, è un enorme piacere. Io sono Árpád Takács, e sono il vocalist della band Tales of Dark, da Novi Sad (in Serbia), attivi da 13 anni. Attualmente abbiamo fatto uscire due album
(il primo su Solitude Prod. e il secondo su BadMoodMen, entrambi in Russia, a Mosca), e stiamo lavorando a del nuovo materiale, che diventerrà il nostro terzo album.

2) Penso che il vostro monicker descriva molto bene la vostra musica. Infatti, ogni canzone può essere considerata come una singola piccola storia oscura. Il vostro monicker ha qualche altro significato?

Potrebbe non significare nulla. Non c'è uno specifico significato dietro al nostro monicker. Penso che dipenda più dall'immaginazione dell'ascoltatore, e questo è ciò che realmente importa. Lo stesso dicasi per le canzoni stesse. Non sono uno scrittore, le mie lyrics sono solo i miei pensieri sulla carta, più che vere storie, e penso
che abbiano diversi significati per gente diversa, rispetto a me.

3) Puoi parlarci della storia della band, dagli inizi ad oggi?

Cercherò di essere breve. La band fu formata da Kristijan Zavodski (il nostro ex-chitarrista) e Nikola Cavar (ancora un nostro membro, alla chitarra), nell'autunno del 2001.
Da allora abbiamo avuti diversi cambi di line-up, abbiamo fatto uscire un demo ("U Kori Tame" ’03), e realizzato due album
("Fragile Monuments" ’06, e "Perdition Calls" ’09).
Nei primi tempi, abbiamo suonato moltissimo in Serbia, ma con l'andare del tempo, il numero dei nostri show è drasticamente diminuito, a causa dei numerosi cambi di line-up. In questo momento non stiamo suonando live, ma abbiamo reclutato un nuovo batterista alcuni mesi fa e abbiamo ricominciato a provare, e così torneremo on stage il più presto possibile, anche se il nostro obiettivo principale è realizzare il terzo album.

4) Vi ho trovati per caso su YouTube con il video di "Of Grandiose Fever and Passion Arcane" e l'ho votato come uno dei migliori video e canzone Gothic Metal. Infatti, siete tra i pochi nomi, attualmente, a proporre quel genere di Gothic Metal, con influenze Doom; alcune delle band che lo suonavo, attualmente, sono passati a una versione più "light"... invece la vostra musica è realmente basata sulla prima scuola Gothic Metal: malinconica, oscura, catacombale, sulfurea, con growls vocals e le angelic female vocals; le lyrics sono molto poetiche, colte, con una vena teatrale.
Siete d'accordo con la mia opinione? Penso che tutti gli amanti del Gothic Metal dei 90's ameranno la vostra musica!

Grazie, sono felice tu l'abbia apprezzato. Ho scritto
“Of Grandiose Fevers…” prima di raggiungere i ragazzi (nei primi del 2002) e la mia intenzione era quella di scrivere una buona canzone, non sono stato lì a ragionare molto su quale categoria inserirla. L'idea iniziale era di mischiare alcuni elementi folk nella classica modalità epic/doomy, e speziarla con un pizzico di
atmosfere black/death, così credo che sia un mix di stili/generi, piuttosto che una canzone solamente Gothic Metal, ma non ho problemi se la gente la etichetta così. Lo stesso per lo stile dei ToD, alcuni dicono che siamo Doom, altri Gothic, ecc. ma io credo che nessuna etichetta può indicare la verità nella sua totalità.
Preferiamo catalogarci come Doom/Death metal, ma con un enorme spettro di altre influenze.

5) Qual'è il significato degli artwork di "Perdition Calls" e di "Fragile Monuments"?
   
Per la cover di "Fragile Monuments", abbiamo usato uno dei dipinti di un artista molto talentuoso: Ivan Roxas.
Penso che l'artista stesso risponderebbe meglio alla tua domanda perchè io non mi intendo molto del significato dietro l'opera.
Abbiamo visto il dipinto online, e visto che era suggestivo e si sposava molto bene con la nostra musica, gli abbiamo chiesto se potevano usarlo, e lui ha deciso di co-operare con noi.
Per "Perdition Calls" abbiamo coinvolto un graphic designer molto famoso, Havancsák Gyula (ha lavorato insieme a Destruction,  Annihilator, Nightingale ecc.) per realizzare l'intero concept/booklet design e la nostra stessa musica gli è servita come ispirazione.

6) Venite dalla Serbia. Potete parlarci della scena Metal, in particolare della scena Gothic/Doom? Mi è piaciuto moltissimo come suona la vostra lingua madre in "U Kori Tame"! Penso che quando le band scelgono di cantare nella loro lingua madre, il risultato sarà più interessante. Pensate di scrivere qualche altra canzone in serbo? Cosa significa "U Kori Tame"? Di cosa parla la canzone?

Siccome siamo l'unica band (fino ad ora, che io sappia) Doom-oriented, difficilmente possiamo parlare di una scena
Doom/Gothic, ma abbiamo alcune band Thrash/Death/Black Metal e alcune non metal. Le mie preferite sono Kozeljnik e The Stone (entrambe Black Metal) and Nekropolis (Technical Thrash/Death, il nostro chitarrista Davor ha suonato il basso per loro).
Ci sono alcune band come Rain Delay and Consecration che suonano avant-garde, molto interessante.
Inoltro ricordo gli Abonos (Sympho/Power con alcune influenze Goth), Bane e Khargash (Death/Black). Sono apparso sul primo demo dei Senium (Funeral Doom/Death), “Remnant”, ma penso non siano più attivi. Inoltre ho cantato per gli Anguish Sublime, (Atmospheric Death Metal) che avevo co-fondato nel ’98.
Io ritengo che usare la propria lingua madre non sia necessariamente più interessante o che renda la musica migliore. Può suonare esotico
per chi non parla questa lingua, e in certi casi risultare interessante (come il Norvegese, che suona "cool" alle mie orecchie)
ma penso dipenda dai gusti personali dell'ascoltatore.
Preferisco l'inglese in questo genere di musica, che a mio parere si adatta meglio al Metal.
Il significato di “U Kori Tame” e "Incrostazione dell'Oscurità" ed è stato scritto da K. Zavodski, (come tutte le lyrics del demo) e rappresenta le sue visioni anti-religiose.
Nel 2007 abbiamo registrato un'altra track in Serbo, per una compilation che uscì in allegato con un libro di Milan B. Popovic, intitolato “Vreme Brutalnih Dobronamernika”.
Abbiamo chiesto al poeta di poter scrivere la musica per una delle sue poesie, così abbiamo scelto “Prah” (“Polvere”). Potete trovarla su YouTube con un video non ufficiale, che contiene del materiale passato, caricato da K. Zavodski l'anno scorso.

7) Devi sapere che amo moltissimo la poesia da tutto il mondo. Dall'Est Europa, ho letto alcune poesie di Janez Menart, Josip Osti, Ivo Andric e Gezim Hajdari (dall'Albania). I più famosi, credo, sono i poeti della Slovacchia e dell'Ungaria (Seifert, Radnòti, Halas, Holan...). Qui in Italia sono riuscita a trovare alcuni libri su di loro. Puoi parlarci della Letteratura della Serbia?

Il mio primo interesse è la Letteratura Inglese, specialmente le opere di John Milton, William Shakespeare, Edgar A. Poe, Roger Zelazny ecc. Siccome la mia lingua natale è l'Ungherese, sono più legato a Arany, Petofi, Radnóti, Ady  e altri... il mio scrittore Serbo preferito è Srdjan Krstic, che è uno scrittore contemporaneo.

8) Avete già suonato live? In Europa?

Come dicevo prima, abbiamo suonato moltissimo (rispetto a come suoniamo oggi  ) ma all'estero una sola volta. Abbiamo suonato a Sofia (Bulgaria) nel 2009; nel 2010 siamo stati invitati a suonare in Ucraina ma l'evento è stato cancellato per alcuni problemi politici. Ma ovviamente speriamo vivamente di avere l'occasione di suonare in tutta Europa un giorno. Supportare alcune delle band che amiamo in un tour europeo sarebbe un sogno che diventa realtà.

9) Farete altri video, magari con riprese dei paesaggi della Serbia?

Appena finiremo di lavorare al nostro nuovo cd, considereremo l'idea di realizzare video (penso che alla fine ne faremo uno o due per quest'album). Ci piacerebbe realizzare dei video di altra qualità, con una crew professionale, ma tutto dipende dai soldi che potremo investire.

10) Finite a vostro piacimento la nostra intervista!

Un saluto a tutti i nostri fans italiani, e ai lettori! Grazie per il tuo interesse, ha significato molto per noi!
Doom on! 







Qui l'intervista in inglese:

1) Welcome and thank you for speaking with us. Can you introduce yourself, for our italian readers?
You are very welcome, it is my pleasure.
My name is Árpád Takács, and I am the male vocalist in Tales of Dark… We are a doom/death metal band from Novi Sad (Serbia), active for almost 13 years. By now we have two albums out (the first on Solitude Prod. and the second on BadMoodMen, both from Moscow, Russia), and we’re currently working on the material which is hopefully about to become our third full length.


2) I think that your monicker describes very well your music. In fact, every single song can be considered as a single dark and gloomy tale. What others meanings has got your monicker?

It could mean anything, really. There is no specific meaning behind it. I guess it depends on the imagination of the listeners, and that is what truly matters. The same goes for the songs themselves. I am not a storytelling type of a writer, my lyrics are rather just my random thoughts on paper, than real stories, and I think they have different meanings to different people, and that’s quite fine by me.

3) Can you introduce the story of the band, from the beginning to our days?

I’ll try to make the long story short. The band was founded by Kristijan Zavodski (our ex-guitarist) and Nikola Čavar (still on guitars today), in the fall of ’01. Since then we have been through several line-up changes, we made a demo (U Kori Tame ’03), and released two full length albums (Fragile Monuments ’06, and Perdition Calls ’09). In the early days we played a lot of gigs all over our homeland, but over the years the number of our live shows drastically decreased due to the constant line-up issues. At this moment we are on hold with playing live, but we have recruited a new drummer a few months ago, and have started to rehearse, so we plan to return on stage as soon as possible, but our main focus currently is on putting the third album together.

4) Well, I have found your video "Of Grandiose Fever and Passion Arcane" on YouTube and I've said that it's one of the most amazing video and song from Gothic Metal Scene. In fact, you are one of the few names, actually, playing the real Gothic Metal, with Doom influences. Some of the bands who create this genre of music, actually, don't play Gothic Metal, but other music genres, easier and "light"; Your music is really based on the first school of Gothic Metal: sad, gloomy, slow, heavy, growls vocals, angelic female vocals, lyrics full of poetry, theatrical mood. Are you agree with my opinion? I think that all the lovers of the Gothic Metal from the '90s, will love your music!

Thank you, I’m glad you like it.  I wrote “Of Grandiose Fevers…” shortly before I joined the guys in ToD (early ’02), and my intention was simply to write a good song, I didn’t speculate much about which category it will fit in. The initial idea was  to “squeeze” some folk elements into the classical epic doomy stuff, and spice it up with a bit of black/death atmosphere, so to me it is rather a mixture of styles/genres than simply a gothic metal song, but I don’t have a problem if people put it in the gothic  metal category.  It is the same thing with the style of ToD, some say we’re a doom band, some say we’re gothic  etc., but I guess none of it covers the truth entirely.  We prefer to say we play doom/death metal, but with a huge amount of various influences. 

5) What is the meaning of the artwork of "Perdition Calls" and "Fragile Monuments"?
   
For the cover of Fragile Monuments, we used one of the paintings of a very talented artist called Ivan Roxas. I guess the artist himself would provide a better answer to your question, because I’m not really familiar with the meaning behind his work. We came across the painting online, and thought its overall atmosphere suits our music well, so we asked him if we can use it, and he was more than willing to cooperate.
For the Perdition Calls album we hired a well-known graphic designer named Havancsák Gyula (worked for Destruction,  Annihilator, Nightingale etc.) to make the entire cover/booklet design, and our music itself served him as inspiration for it.

6) You come from Serbia. Can you speak about the Metal scene, in particular about Gothic/Doom scene? I've liked a lots how your language sounds in "U Kori Tame"! I think that when a band chooses to sing in his mother language, the result will be better, and more interesting. Do you think that you will write another song in your language? Can you translate the meaning of "U Kori Tame" and the story about the song?

Since we are currently the only (as far as I know) doom-oriented band in Serbia, we can hardly speak about a doom/gothic  scene of any sort, but we have a couple of very good thrash/death/black metal bands around, as well as some non-metal acts. My personal favourites are Kozeljnik and The Stone (both  black metal) and Nekropolis ( technical thrash/death, our guitarist Davor plays bass for them). There are some bands (like Rain Delay and Consecration) that  play some very good atmospheric avant-garde music. The names I would also mention are Abonos (sympho/power with some goth influences), Bane and Khargash (death/black). I have done a guest appearance on Senium’s (funeral doom/death) first demo/single entitled “Remnant”, but I think they are no longer active. I also do vocals for Anguish Sublime, which is an atmospheric death metal project I co-founded in ’98. I personally would not agree that using mother language necessarily makes anyone’s music better or more interesting. It may sound exotic to someone who doesn’t speak that language, and in some cases it really sounds great (like Norwegian for example sounds pretty cool to me), but I guess it depends on the listeners personal taste too. I favourize English in this kind of music, in my opinion it suits metal the best.  The meaning of “U Kori Tame” is “In the Crust of Gloom”, and it was written by K. Zavodski, (like all the lyrics on the demo), and it deals with his personal anti-religious views. Back in ’07 we recorded another track in Serbian, for a compilation album which came out along with a book by Milan B. Popović , titled “Vreme Brutalnih Dobronamernika”.  We were asked by the poet to write music for one of his poems, so we chose “Prah” (translated as “Dust”).  You can even find on Youtube an unofficial video for that song, containing some old footage, all put together last year by K. Zavodski.


7) So, I love so much Poetry from all the world. From the East Europe, I have read some poets like Janez Menart, Josip Osti, Ivo Andric and Gezim Hajdari (from Albania). The most famous, I suppose, are the Poets from Slovakia and Hungary (Seifert, Radnòti, Halas, Holan...) Here in Italy I have found some books, about them; Can you speak about the Literature of your country?
My primary interest  is English literature, especially the works of John Milton, William Shakespeare, Edgar A. Poe, Roger Zelazny etc. Since my native language is Hungarian, I’m quite familiar with Arany, Petőfi, Radnóti, Ady  and so on. My favourite Serbian writer is Srdjan Krstić who is a contemporary novelist.



8) Have you already play live? In Europe?

Like I’ve said earlier, we played a lot back in the day (well, a lot compared to how much we play nowadays :D ), but managed to play abroad only one time. That gig took place in Sofia (Bulgaria) in ‘09. Apart from that, we were invited in ’10 to play on a festival in Ukraine, but the entire event was cancelled due to some political hassle in the country. But of course, we truly hope we’ll get the chance to play all over Europe some day. Supporting  some of our favourite bands on a nice European tour would be a real dream come true for us.


9) Do you think you will make some others videos, maybe about the landscapes from Serbia?

As soon as we finish the work on the new record, we are going to consider the possible options for the upcoming videos (I guess we’re going to make at least two of them for this album). This time, we would really like to shoot some high-quality videos with a professional crew, but unfortunately it all depends on the amount of money we can gather for it.


10) Finish as you like our interview!

Greetings to all our Italian fans, and to your readers! Thank you very much for your interest, it means a lot to us! Cheers and doom on! ;)



Raving Season (Dreaming Doom/Gothic Metal)




1) Ciao Ragazzi! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao a tutti! Siamo i Raving Season, una band metal di Roma. Difficile definire con un solo genere il nostro stile: ci piace definirlo dreaming doom/gothic, per rendere omaggio al genere di musica che ci ispira ma a cui non ci rifacciamo in modo troppo fedele. Ciò che c’è in noi di sognante è l’atmosfera delle canzoni, spesso sospese fra realtà e mondo onirico, ma anche la speranza che teniamo stretta a noi e traspare nelle nostre canzoni, anche se è continuamente messa a dura prova dalla vita.
Una delle nostre particolarità è quella di avere due frontwomen dagli stili decisamente contrastanti, voce pulita/lirica una e growl l’altra, ma che si intrecciano insieme nella musica, riuscendo a descrivere ogni sentimento forte e coinvolgente.


2) Per prima cosa, non posso che chiedervi che significato ha il vostro monicker, e perchè lo avete scelto.

Il nome del gruppo è l’incontro di due parole pensate una da Federica e l’altra da Judith. “Raving” è inteso come “delirio”, facendo riferimento allo spirito personale del gruppo che parla di sé e si esprime senza filtrare troppo la propria creatività. Suoniamo, cantiamo e urliamo ciò che nella vita non può essere sussurrato.
“Season” invece è la stagione, ovvero ogni fase della vita, è ogni nuovo cambiamento per la mente e per il cuore. In ognuna di queste fasi vogliamo esprimere liberamente qualsiasi dolore, tristezza, rabbia e odio, trasformandoli in qualcosa di positivo.


3) Prima di parlare del vostro stile musicale, e del vostro album, vorrei che ripercorreste il vostro curriculum vitae come band: quando vi siete formati, primi passi, demo ecc.

I Raving Season si sono formati nel 2005 a Roma dall’ incontro delle due cantanti con Sergio, con l’intenzione di creare una band death/doom, ma che fosse aperta a tutte le influenze di ogni singolo membro.
Abbiamo avuto diversi cambi di line up e, dopo una pausa in cui non abbiamo suonato insieme, nel 2008 abbiamo contattato Marco, un nostro vecchio amico, per entrare nel gruppo come seconda chitarra. Siamo così riusciti a dare vita al nostro primo EP, “the brightness of my disaster”,  che ha racchiuso un po’ tutte le nostre influenze musicali di base.
Dall’uscita dell’EP  abbiamo cambiato molti batteristi e bassisti per diversi motivi, poi abbiamo deciso di suonare con musicisti session che rispettino esattamente le nostre esigenze, almeno finché non troveremo le persone giuste che possano entrare stabilmente nel gruppo.
Dopo molto lavoro, nel 2013 siamo riusciti a dare alla luce il nostro primo full-lenght “Amnio”, registrato al Lemonhead Studio di Federico Truzzi a Carpi, masterizzato poi dal Priory Recording Studio di Greg Chandler (Esoteric),  mentre l’artwork del disco è stato egregiamente curato da Adhiira Art.
C’è voluto molto tempo per terminare il lavoro… Abbiamo avuto moltissimi problemi e siamo stati anche estremamente minuziosi per ogni cosa, ma quello che ne è uscito ci ha veramente soddisfatti molto.
Ora abbiamo già diverse cose in cantiere e ovviamente siamo pronti a sorprendere nuovamente il pubblico e noi stessi in primis.


4) Per chi ancora non vi conoscesse, direi che proponete un Gothic Metal legato alla prima scuola (suoni pesanti, tempi quasi Doom, voce femminile angelica e growls maschili); piacereste sicuramente a chi apprezza i My Dying Bride, i Draconian di "Arcane Rain Fell" e "The Burning Halo", i primissimi Lacuna Coil di song come "Shallow End" e "No Need to Explain", i Penumbra di "Emanate", i Sirrah, The Sins of Thy Beloved, i The Gathering di "Mandylion", i Tristania di "Widow's Weeds", i Katatonia di "Dance of December Souls" e gli Anathema di "The Silent Enigma".
Voi come definireste il vostro stile? Indubbiamente questo genere di approccio così fedele ai dettami anche più estremi della vecchia scuola - penso alle vocals maschili, a certi arrangiamenti strumentali tombali, che emergono dal vostro sound, tanto che l'unico "raggio di luce" che squarcia le tenebre sono le vocals femminili da sirena che aleggiano su tutta quella cappa oscura e dolente -, è sicuramente una scelta controcorrente, in tempi dove a essere etichettati come Gothic sono Him/Nightwish... Anzi, quelle stesse band che partirono con un Gothic pesante e difficilmente "commercializzabile", hanno fatto una pessima fine (i Tristania, o i casi ancora più tristi di Lacuna Coil e Macbeth) se non cambiando totalmente genere (Theatre of Tragedy, The Gathering, Katatonia, Anathema, Paradise Lost...). Che ne pensate?

Mah, guarda..
noi non abbiamo mai deciso di voler fare un determinato genere, semplicemente come tutti i gruppi si inizia proponendo un sound di cui si è più influenzati, poi sta al gruppo a decidere se portare avanti quella scelta o decidere di spaziare senza troppi limiti.
tutte le influenze sono semplicemente una sfaccettatura della nostra musica, di fatti siamo i primi a non etichettarci in nessun genere. a noi non piace e non cerchiamo di essere perforza commerciali per vendere o farci conoscere dippiù.
suoniamo quello che ci piace suonare e cercheremo senza dubbio ogni futuro disco di evolvere il nostro sound per farlo sempre più nostro.


5) Da "Amnio" avete tratto il video-lyrics di "My Last Murderer". è un video molto surreale, dove a immagini di spazi siderei e profondi si alternano immagini quasi di "vivisezione" di corpi umani... Perchè questa scelta, che ammanta tutto il video di un senso di disfacimento nichilistico della materia, anche perchè contrapposta allo spazio immenso e "insensibile" di fronte alle miserie umane, tanto che l'uomo di fronte al silenzio del Cosmo (Dio) appare quasi come pulviscolo disperso al vento?

Il video di My Last Murderer riprende innanzitutto l’artwork di Amnio, che contiene tutti gli elementi da te citati. Abbiamo voluto insistere su questo tema per il video perché quelle immagini si sposano molto bene col testo della canzone che si possono leggere mentre scorrono le immagini.
La canzone parla di una fiducia tradita, in particolare della fiducia di una giovane donna che, piena di amore e speranze, farebbe di tutto per essere ricambiata, ma quello che ottiene è uno svilimento che la trasforma in un inutile oggetto da buttare, in un ammasso di pezzi anatomici senza anima.
La prima reazione è quella di sentirsi così come viene trattata e annichilirsi di fronte a questa svalutazione, ma di colpo si fa forza, può guardare dall’alto il suo carnefice, elevarsi fino al cielo per maledirlo perché solo dopo aver toccato il fondo è finalmente consapevole che ora è più forte e sa di non meritare questa umiliazione.


6) Potete parlarci di "Amnio"? Cosa vuol dire il titolo? Tra l'altro anche la stessa cover mostra lo spazio - si vedono perfino le costellazioni - e in primo piano, un disturbante connubio di corpi intrecciati l'uno all'altro, in modo quasi grottesco (non vediamo neppure le teste); ai loro piedi, le lettere "alfa" e "omega"... si collega alle tematiche affrontate all'interno del cd?

Innanzitutto ci sono voluti quasi due anni di lavoro per dare alla luce "Amnio" e tanto per terminare i lavori. Un parto, quindi non c’era titolo migliore.
Amnio in natura è l'elemento che avvolge la nascita di un figlio, che lo prepara alla vita, per noi vuol dire dare inizio ad una nuova “stagione”, decidendo in modo molto naturale di modificare il nostro sound rispetto all’EP, sperimentando molto, senza chiuderci troppo su un determinato genere. Amnio è un mix totale di quello che la vita ti può presentare… E’ un disco da sentire dall’inizio alla fine e più di una volta per essere compreso al meglio.
Sicuramente per il prossimo album cambieremo nuovamente pelle, ci piace sperimentare e spingerci sempre in campi diversi… Ogni volta una nuova “stagione”.
Direi che la cover più che essere collegata alle tematiche del cd è parte di esse, è uno sfondo che le racchiude tutte, perché mantiene l’atmosfera sognante, un po’ sospesa nel cielo, con le stelle che mostrano un cammino con la loro luce, ma allo stesso tempo segnano il nostro destino, in cui ci intrecciamo perdendo le nostre forme, come corpi che si frantumano pur di tenere stretto con tutta la forza ciò a cui tengono.


7) Vi siete già esibiti live?

Dopo la nascita di Amnio ci siamo esibiti una volta a Salerno e due a Roma. Avremmo voluto fare di meglio, ma altri cambi di formazione e impegni personali ci hanno rallentato.
Speriamo di rifarci presto, perché adoriamo il palco, l’atmosfera che si crea e il supporto che ci mostra il pubblico, specialmente gli appassionati che ci seguono e che non finiremo mai di ringraziare! Ci piacerebbe anche allontanarci da Roma e portare i Raving Season ovunque sia possibile, sarebbe bello un tour in estate, magari un festival… Per ora sono solo idee, ma seguite gli aggiornamenti sul nostro facebook (https://www.facebook.com/RavingSeasonOfficial) e veniteci a sentire!!!


8) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista!

Vorremmo concludere innanzitutto ringraziando chi ha letto questa intervista, ma anche a chi l’ha fatta: è stata molto interessante e sentita.
Abbiamo già ringraziato chi ci segue da tempo, per cui non ci resta che invitare all’ascolto chiunque non ci ha sentito ma è curioso di farlo!