Il giusto sottofondo per l'Alcesti...


Stavo studiando un commento di escatologia, quando trovo citata questa bellissima poesia....

 Vedo nella palude, ecco, la nave,

e il nocchiero dei morti,
con le mani sul remo,
Caronte che mi chiama: "Perché tardi?
Presto! Si perde tempo!" Egli, così,
corrucciato mi stimola.

Mi spinge, sì, mi spinge, - non lo vedi?
ove abitano i morti,
uno spirito alato che mi scruta,
e ha nere sopracciglia.
"Ade, che fai? Va' via!" Me infelicissima,
quale strada ho dinnanzi!

(Euripide, "Alcesti")

perfetta per questa canzone, la mia canzone Funeral Doom preferita...."Fallen" degli Shape of Despair










Poi diciamo la verità, il Funeral Doom è uno dei generi meno sputtanati in assoluto, c'è vera passione, poca moda e molta bravura e attitudine...



Skoll (Pagan Black Metal)



Per vedere le altre interviste: http://intervistemetal.blogspot.it/2015/09/darkness-blackdeath-metal.html
http://intervistemetal.blogspot.it/2015/06/the-blessed-hellbrigade-funeral-doom.html
http://intervistemetal.blogspot.it/2015/06/a-forest-black-metal.html
http://intervistemetal.blogspot.it/2014/01/the-true-endless-black-metal.html



1) Ora parliamo dell'altro progetto in cui sei coinvolto: Skoll.
Hai fondato la band nel 1995: puoi riassumerci ben 20 anni di esistenza?

M: Si, il gruppo prende il nome di Skoll nel 1995, ma esisteva già con un altro nome dal 1994.
Skoll è una band vecchia, che si è trasformata negli anni, perdendo elementi, acquisendone altri, fino a diventare il mio progetto personale. Attualmente la mente di Skoll sono io, che, aiutato da amici (che sono anche ottimi musicisti) cerco di mettere in musica le mie personali visioni su argomenti a volte difficili e articolati, che riguardano la storia antica, le religioni e le società pre-cristiane europee, e personalissime riflessioni su argomenti simili a quelli prima enunciati.
Anche musicalmente Skoll è cambiato negli anni, partendo da un Pagan Black Metal sinfonico, ci siamo sempre più spostati verso lidi più duri e crudi, poi ho introdotto le contaminazioni Folk e Ambient, fino a tornare poi al Pagan Black nelle sue varie sfaccettature. Posso dire tranquillamente che compongo musica per Skoll senza paraocchi e pregiudizi, seguendo solo quella che è l’ispirazione del momento.
Negli anni abbiamo prodotto una discreta discografia che potete trovare tranquillamente online, non voglio tediarvi con un elenco sterile, ma solo ricordarvi che l’ultima uscita è lo split con gli austriaci Uruk-hai dal titolo “Through The Mountains Mist They Came” realizzato dalla scozzese Aphelion Productions.
Attualmente stiamo valutando la possibilità di portare Skoll in una situazione live, sarebbe il primo dal 1998, e stiamo registrando (con molta calma) il nuovo album, che vede Skoll esplorare nuovamente i lidi del Pagan Black Metal, apportando altre novità e contaminazioni, pur senza snaturare il senso della proposta musicale.



2) Skoll ha un approccio fortemente pagano al Black Metal, tanto che si percepisce una certa vena di epicità, negli arrangiamenti. Sono presenti break strumentali, vocals evocative sullo stile di Isengard ("I kamp Med Kvitekrist") e persino il suono di elementi naturali, il fischio del vento, il cinguettio degli uccelli e il gracchiare dei corvi, suoni di lame... e un violino malinconico: una scelta che regala molta personalità al vostro sound... 

M- Ti ringrazio per il bel commento, si, Skoll è Pagan Black Metal, incorpora influenze varie che vanno dai Bathory alla musica folk europea, dal Black Metal all’Ambient. I testi parlano di antichi miti e storie, di antica sapienza ed episodi storici del passato precristiano della nostra bella Europa, gli strumenti tradizionali e i suoni naturali enfatizzano questo approccio e questo aspetto, rafforzando il potere evocativo della musica, ampliandolo.
Le voci pulite tendono a dare un senso più maestoso e naturale al suono dei brani, scandendo i momenti più aggressivi da quelli più riflessivi, mentre i testi sono fondamentali per comprendere appieno ciò che voglio esprimere, anche se in alcuni casi possono risultare di difficile comprensione.


3) Non a caso, la vena epica, d'altri tempi, che si percepisce, vi ha permesso di partecipare a un cd tributo ai Bathory... Dev'essere una bella soddisfazione omaggiare un nome di tale caratura...

M- La partecipazione al tributo a Bathory è per me un motivo di grande orgoglio e tristezza assieme, di orgoglio perché ritengo Bathory la band fondamentale per la mia formazione musicale, band fortemente presente nel mio approccio musicale, il gruppo che più di tutti mi ha ispirato e mi ispira nel modo di concepire la musica. Grande orgoglio è essere presente su quel tributo sia con Skoll che con The True Endless. Di tristezza perché quando eravamo stati selezionati per partecipare, Quorthon era ancora in vita, quel tributo infatti è uscito col suo beneplacito e accordo, è morto infatti durante la lavorazione del tributo stesso, motivo per cui non si sapeva nemmeno se sarebbe poi uscito o meno. Poi alla fine è stato realizzato e presentato come primo tributo ufficiale per la scomparsa di Quorthon.

4) "Grisera", il titolo che avete scelto per il full-lenght; la copertina, poi, è spettacolare: una cima ripida, inviolata nella sua altezza orgoglia, innevata da un ghiacciaio perenne; un cielo fosco e livido, e, in primo piano, un pendio con pini altissimi; i lupi ululano, e il loro canto risuona in tutto quel gelo. Non c'è traccia di essere umano.



Vedo che è un'opera presa da un artista di DeviantArt: Andre Kosslick. Pensate di collaborare ancora, in futuro?
Tra l'altro la scena Black Metal ci ha regalato copertine splendide, sempre sul tema dei paesaggi nordici: mi vengono in mente "At The Heart of Winter" degli Immortal e l'unico cd a nome Azure (1998, se non erro). E ovviamente i Bathory, Dissection...

M- Andre è un artista fantastico, adoro i paesaggi che dipinge, sono potenti e duri, wagneriani e evocativi. Un artista bravissimo e umile che mi ha dato carta bianca nella scelta dei suoi lavori per la copertina del cd (e non solo). Non so se gli chiederò ancora un aiuto per il prossimo album, ma resto sempre affascinato dalla sua bravura nei dipinti paesaggistici e wagneriani, quindi… chissà?
Credo che la copertina di un disco sia fondamentale, è il “biglietto da visita” che caratterizza l’opera e la presenta prima della musica stessa, deve riuscire ad essere evocativa ma non banale e scontata, per questo cerco di creare copertine personali, magari in controtendenza con la moda del momento, ma che meglio spiegano il mood dell’album.
Ci sono molte copertine di dischi Black Metal bellissime, forse perché nel Black Metal, l’aspetto visivo ha molta importanza, più che in altri generi forse e si fonde con la musica, assieme alla quale da una presentazione-interpretazione a tutti sensi del disco.



5) In "Grisera" avete usato uno strano effetto sonoro, posso chiedervi che strumento è? Mi ha ricordato molto "Epos" dei Darkestrah (opera che adoro, letteralmente, per il mood sciamanico che trasmette). è molto bella anche la scelta di usare l'italiano: "Grisera, Bianco pallore invernale, che copre la natura
sopita nella morte, in attesa della rinascita, ancestrale gelo del passato", "I simboli dell'inverno e del perduto tempo, si manifestano, I miei occhi e la mia mente li colgono come
in un sogno velato, il verso del corvo mi richiama". Sono parole che suscitano immagini molto suggestive. Lo stesso titolo "Grisera", è una parola del dialetto di Novara: lascio a te lo spiegare ai nostri lettori cosa significhi...

M- Grisera è una parola dialettale che rappresenta un particolare clima invernale, freddo, gelo, ghiaccio e nebbia la fanno da padrone e si fondono in una visione grigia delle cose, estremamente mistica e carica di atmosfera, il testo non fa altro che esprimere il mio modo di vivere questa clima che in cui adoro fare lunghe camminate. Ho usato l’italiano perché lo trovavo più adatto nell’evocare le visioni che cercavo di trasmettere attraverso la musica. Mi spiace per chi non lo capisce, perchè si dovrà basare sul suono della musica e delle parole perdendo il significato, ma credo sia stata comunque la scelta migliore.
Lo strumento a cui probabilmente ti riferisci è l’arpa da bocca, volgarmente viene chiamata scacciapensieri, è uno strumento che ho ritrovato in diverse parti d’Europa, dalle terre slave a quelle germaniche e scandinave, anche se in Italia lo associamo direttamente alla Sicilia. Quello che ho usato in Grisera l’ho comprato in Svezia. Mi piace il suo suono saltellante, ritmico e metallico assieme e lo trovo perfetto per il riff di Grisera.


6) E, al di là del discorso musicale, ti andrebbe di parlarci più a fondo del concept dell'album? è dedicato alla storia antica dei Longobardi. Tempo fa avevo studiato un po' le origini Pagane dei nomi delle città di questa zona... che piacevole sorpresa scoprire che alcuni paesi non hanno perso il termine pagano originale... malgrado la cristianizzazione, hanno mantenuto questo o quel rimando legato ai culti a Diana o a quelli agricoli, per esempio il grano e i covoni... e persino l'antica Luna nello stemma; cosa ti piace leggere e studiare, dal punto di vista storico? Io questo mese l'ho passato studiando l'arte rupestre, tipica proprio delle nostre zone... ho avuto modo di vedere (solo in foto purtroppo) i primi esempi di proto-Cernunnos che sono stati incisi sulle rocce... ben prima del cadavere monoteista appeso al legno, i nostri antenati avevano percepito una Divinità che fondeva l'elemento umano, antropomorfo (braccia, gambe, testa) con le corna del cervo... Incisioni più vecchie di 2000 anni e che ancora ci comunicano tutta la loro forza primordiale... Colgo occasione di ricordare che i nostri "adorabili cristiani" hanno pensato bene di devastare le statue-stele della Lunigiana, per esempio (e totalmente in linea con la loro misoginia) mutilando i seni delle statue. 
Per esempio San Gregorio Magno così ammoniva i suoi contemporanei: "I santuari degli idoli non devono essere distrutti, ma si distruggano quegli stessi idoli che vi si trovano. Ci sia acqua benedetta, la si asperga in quegli stessi santuari, si costruiscano altari, si pongano delle reliquie poiché, se i medesimi santuari sono stati costruiti bene è necessario che debbano essere commutati dal culto dei demoni all'obbedienza al vero Dio, affinché mentre vede che i suoi santuari non sono distrutti, la gente deponga l'errore dal cuore e conoscendo il vero Dio e adorandolo accorra a quei luoghi che era solita considerare famigliari" e ancora, i vescovi affermavano: "I cultori degli idoli, veneratori delle pietre, coloro che accendono fiaccole ed adorano i culti delle fonti e degli alberi, ammoniamo, affinché lo riconoscano: coloro che siano visti sacrificare al Diavolo, si sottopongano ad una morte spontanea"
Quindi, quello che non hanno vandalizzato, lo hanno usato per i loro tabernacoli o i loro ingressi, vedi il furto delle "pietre della fecondità", da loro "ribattezzate" per i loro santi...  ricordo anche l'abominio della "madonna della cintura", l'infame scopiazzamento dei Lupercalia...

M- In Grisera ho affrontato tematiche legate all’antico popolo dei Longobardi, ma non solo. I brani che ne parlano sono “Grush” (che è una parola longobarda che indica il sangue rappreso sulla pelle); il brano parla in maniera epica e sognante dell’arrivo dei Longobardi in Italia del loro ingresso nella grande pianura e dei loro primi scontri che li portarono ad essere i dominatori dell’intera penisola dopo pochi anni. L’altra è “Hrothaharijaz”, che parla del grande re Rotari (Hrothaharijaz era il suo nome in lingua longobarda); fu un re giusto e “illuminato”, che redasse il famoso editto, in cui concedeva la libertà di culto a tutti (cattolici, ariani e pagani), secondo le proprie appartenenze e scelte, forse il primo che intuì come poter creare un paese unito e “laico”, peccato che il Vaticano abbia rovinato tutto, come al solito.
Le altre due canzoni invece parlano d’altro. “Grisera” l’ho spiegato prima. “Wolves In The Mist” invece parla di chi porta avanti le antiche religioni, come lupi nascosti nella nebbia vaghiamo nei secoli, invisibili alla massa che segue il crocifisso, come pecore belanti, loro servi, noi consci di ciò che siamo. La bonus track “The Bard” è vagamente autobiografica, dato che parla del mio approccio a come cerco di mandare messaggi tramite i brani di Skoll, motivo per cui ogni tanto ho aggiunto al mio nickname “M” anche “The Bard”.
Questo in linea di massima, poi per saperne di più, consiglio l’acquisto del cd che include anche tutti i testi, che possono essere così letti e interpretati da chiunque.
Per quanto riguarda le testimonianze antiche nei toponimi e nelle tradizioni rurali abbiamo validi esempi di continuità delle antiche culture e degli antichi luoghi e culti, è davvero interessante scoprirli e a volte anche divertente scoprire il loro significato e la loro ubicazione in giro per la penisola. Purtroppo è rimasto poco altro e la maggior parte delle persone non si accorgono nemmeno di ciò che hanno sotto i piedi e relegano spesso tutta questa conoscenza a livello di folklore o cose addirittura da evitare perché considerate pericolose o sconvenienti. Tutto questo, perché il passato della chiesa è stato disseminato di episodi di persecuzione durati secoli ed ancora velatamente presenti, persecuzioni che hanno radicato nelle persone supponenza, arroganza, superficialità, sospetto e paura, sentimenti su cui si basa fondamentalmente tutto il dogma giudeocristiano e aggiungerei musulmano.


7) La zona nella quale viviamo io e te è famosa per la nebbia; anche se ormai qui, dove sto io, è raro vedere le nebbie fitte che funestavano gli inverni dell'infanzia dei miei genitori...  avete scelto la nebbia come elemento fondante della band... cos'è la nebbia, per te? Una fonte continua di ispirazione.

M- La nebbia è il velo attraverso cui possiamo percepire e intravedere il passato, è una condizione atmosferica che ci aiuta a slegarci dal contingente per (se vogliamo e non dobbiamo guidare) elevarci e viaggiare con la mente, un momento in cui anche i suoni e i rumori delle strade si fanno lontani e ovattati per darci (se lo sappiamo ascoltare) il sollievo del silenzio.
Le nebbie di anni fa sono sparite purtroppo, appaiono ogni tanto di notte nelle campagne della pianura, ma sono sempre più difficili da avere. Tuttavia ho avuto il piacere di vederle e godermele anni fa, rimanendone fortemente impressionato. Mi hanno spinto verso la visualizzazione di alcuni miei pensieri, fantasie e visioni ed ho deciso per questo, di usarle come legante tra i lavori di Skoll.



8) Se ti chiedessi di definire il Paganesimo con una sola parola, quale sceglieresti? Per me è essenzialmente Libertà, oltre che Dignità femminile.

M- Il paganesimo, o meglio, preferisco, le antiche vie spirituali, sono varie e molteplici, ognuna delle quali da delle indicazioni, in parte comuni tra di loro, in parte specifiche. Trasmette, secondo me, il Rispetto e la Libertà individuali, a cui associo Fierezza e Dignità. Non solo femminile, ma generale e dedicata alle proprie origini culturali, storiche e attitudinali. L’esatto contrario dell’abominio mortificatorio dei precetti del cristianesimo.
(religione che Mary Daly una volta definì come: "La religione di tutto il pianeta e il suo messaggio essenziale è la necrofilia [...] il simbolo necrofilo di un corpo morto appeso a del legno secco". Nota di Lunaria)
Il motto di Skoll è sempre stato “Keep Alive Your Heathenfolk”, riferito, non tanto ad un discorso di nascita e appartenenza territoriale, quanto di appartenenza europea e alle nostre comuni radici indoeuropee, naturalmente totalmente diverso dal concetto europeo della UE e universalista delle religioni rivelate.



9) Bene, direi che possiamo concludere la nostra lunga chiacchierata. Finisci a tuo piacimento l'intervista!

M- Ti ringrazio nuovamente per le tue domande e per lo spazio concessomi, invito chiunque voglia contattarmi a farlo tramite i contatti qui di sotto e a seguire (se interessati) la nostra proposta musicale.
Alla prossima!
M


facebook.com/BandSkollIta

Qualche link su youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=sGE3gm5TXl0
https://www.youtube.com/watch?v=P9sjJ1KmEiU&list=PLsecoXaJ7xHkvmBQkTBvhWNT_Ts6tUCWC
https://www.youtube.com/watch?v=W6s_8hcpkvo
https://www.youtube.com/watch?v=zr6MgVONbRA&list=PLzZflLS3vuE0TcCKP1nOuntYyo9RO41Sv





AlNamrood (Black Metal dall'Arabia Saudita)


Qualche anno fa, su Metal Shock mi pare, lessi che in certi paesi ci vuole del fegato a suonare Black Metal. Ed è proprio così; contrariamente a certe superstar del Metal che hanno cominciato a tirarsela un po' troppo, finendo per proporre lavori sempre più scontati e sempre più adatti ad una sensibilità "catto-borghese" (e ovviamente prostituendosi all'unico dio di certa gente: il vil denaro), ci sono persone che, in paesi "problematici", portano avanti un discorso Black Metal originale ed innovativo. è il caso degli AlNamrood, band che viene dall'Arabia Saudita!!!




1) Ciao e benvenuti! Potete presentarvi ai nostri lettori?

AlNamrood è una band di Black Metal il cui obiettivo è produrre un mix unico tra il Metal e la musica con strumenti arabi tradizionali.
La band è formata da tre membri: Mephisto alla chitarra e al basso mentre Ostron suona gli strumenti arabi tradizionali e Humbaba è addetto alle vocals. 


 
Le nostre lyrics sono scritte in Arabo, e i nostri temi ruotano attorno ad argomenti come ingiustizia, tenebra, malvagità, pregiudizio religioso, storia.
 


2) AlNamrood: è una parola araba! Ho letto alcune interpretazioni:
alcuni dicono che è il nome di un dittatore pagano che secoli fa proibì il monoteismo (*), altri dicono che ha un significato più subliminale e significa "nessun dio, ateismo"... Potete spiegarci il vero significato?

Tutti i significati sono giusti. Comunque noi ci siamo riferiti al re babilonese Nimrod.


(*) In effetti, sono poi andata a cercare una fonte di tradizione coranica, a cura di Mohammad Ali Amir Moezzi (2007); riporto qui in sintesi la storia:

"Nemrod: i racconti coranici tornano a più riprese sul vivace dibattito che oppose Abramo al suo popolo; Abramo denunciava il culto rivolto agli idoli vani, mettendoli in ridicolo; furiosi i suoi concittadini vollero bruciarlo, ma Dio addolcì il fuoco per il suo servitore. L'ostilità contro Abramo viene riassunta nella persona del despota Nemrod, il cui nome non compare nel corano. Questo personaggio, menzionato nella bibbia, già nei midrashim passava per un tiranno pagano persecutore di Abramo. Egli sarebbe stato il primo tiranno a chiedere di essere venerato come una divinità. I suoi maghi gli rivelarono la nascita di un bambino che avrebbe respinto la sua religione e sovvertito il suo potere. Nemrod ordinò allora il massacro di tutti i neonati del regno, ma la madre di Abramo riuscì a nascondere il proprio bambino.
(Nota di Lunaria: e la storia viene poi ripresa identica nel Nuovo Testamento con Erode...)
Nato nella clandestinità, questi scoprì progressivamente la fede nel Dio unico e una volta adulto la sua opposizione agli Dei del Paganesimo divenne nota a Nemrod, che decise di ardere vivo l'avversario: fece disporre un'immensa fornace, ma essa emanò un tale calore che nessuno poteva avvicinarsi per gettare dentro Abramo; c'è poi un'altra versione della leggenda della fornace (Abramo è gettato dentro, ma il fuoco si trasforma in un giardino irrigato); secondo altre tradizioni, Nemrod sfidò Dio in altri modi: fece costruire una torre immensa e/o una navicella sostenuta da avvoltoi, poi tirò una freccia verso il cielo per raggiungere il dio di Abramo; secondo altri, lo sfidò militarmente, ma il suo esercito venne disperso da una nube di zanzare. La tradizione lo fa morire per un castigo destinato a punire il suo orgoglio: una zanzara gli penetrò nel cervello e lo fece perire tra sofferenze atroci.
Nemrod avrebbe regnato da tiranno per 400 anni e altrettanta sarebbe durata la sua sofferenza.
Non va trascurata la funzione di antiprofeta di Nemrod: il suo ruolo è quello dell'avversario per eccellenza; lo stesso può dirsi per il Faraone contro Mosé: ad ogni profeta è stato associato un avversario."


3) Suonate un Black Metal con molte influenze orientali... Potete riassumere la vostra biografia?
Primi demo e cd, i vostri primi passi in musica. Proprio in questi giorni, su YouTube, gira il vostro video ufficiale:
"Hayat Al Khezea": ho visto la versione non censurata (per vederla dovete connettervi al sito della Shaytan Productions, vi è linkato il link del video ufficiale; su YouTube la versione è censurata)... qual'è il significato della canzone?

Abbiamo iniziato nel Gennaio del 2008; abbiamo firmato per la Shaytan Productions nel Marzo del 2008, e fatto uscire tutto il nostro lavoro con loro; ecco la lista della cronologia:

- 2008: debut EP “Atba’a AlNamrood” che significa “I Seguaci di Nimrod”.

- 2009: il primo LP “Astfhl Al Tha’ar”, “Vendetta Intensa”.

- 2010: il secondo LP “Estorat Taghoot”, “Una Leggenda di Tirannia”.

- 2012: il terzo LP “Kitab Al Awthan” ovvero il “Libro del Politeismo”. 




(Nota di Lunaria: chi conosce la teologia islamica nota subita la forte blasfemia del titolo... il Kitab per eccellenza è il corano, ed è un Kitab che parla di un unico dio... "La gente del libro" (ahl al-Kitab) sono gli altri monoteisti, ebrei e cristiani... la band qui invece parla di un Kitab dedicato a più Dei, e quindi ai politeisti, la cosa più aborrita nell'islam... davvero un titolo fantastico, uno sfregio totale al monoteismo, insomma!!!)
 


- 2013: esce il secondo EP “Jaish AlNamrood” ovvero “L'armata di Nimrod”.

- 2014: esce il quarto LP “ Heen Yadhar AlGhasq” che significa “Quando appare il crepuscolo”.

- 2015: esce il nostro terzo EP “ Ana Al Tughian” “Io, il Tiranno”.

- 2015: il quarto LP “ Diaji AlJoor” che significa “Le tenebre dell'ingiustizia”.

La canzone "Hayat AlKhezea" è presa da “Diaji AlJoor”; il titolo, "Hayat AlKhezea" significa "Vita di vergogna": parla di come i re usino le persone come "oggetti di divertimento": sesso, uccisione, schiavitù non sono altro che spettacoli
 



(Nota di Lunaria: nel video infatti si vede un tiranno che fa prima sgozzare due sudditi, applaudendo all'esecuzione e poi guarda con estrema soddisfazione una donna che danza seminuda; su YouTube qualcuno ci ha visto riferimenti sia all'attuale situazione in Siria e anche alla condizione sessuale della donna islamica: essere pudica, casta e coperta quando esce di casa, ma "porca" e disinibita quando è nell'intimità con suo marito; cosa che tra l'altro ho trovato anch'io, citata in alcuni pdf islamici dedicati alle donne; infatti la donna islamica, contrariamente alla cattolica integralista, non deve proibirsi il piacere sessuale, ma lo può vivere/suscitare solo col marito, nell'intimità; in effetti, una donna frigida e inibita, apprezzata dalla "morale sessuale cattolica" non è apprezzata nella "morale sessuale islamica", perché è espressamente chiesto, alla moglie, di essere una specie di pornostar in compagnia del marito; l'unica cosa che è vietata, nell'islam, è il sesso anale; comunque non tutte le scuole teologiche lo condannano, infatti la maggioranza dei Mujtahidun shiiti sono arrivati a due conclusioni: che il sesso anale non è haram (proibito), ma fortemente disapprovato (karahatan shadidah), se la moglie è d’accordo; e se non è d’accordo, tutti i Mujtahidun concordano che è una precauzione astenersi dal praticarlo)


4) Di cosa parlate nelle lyrics? Cantate in arabo... potete dirci a grandi linee che temi trattate?

Principalmente, i nostri temi sono presi dalla storia araba e da situazioni di vita vera, la malvagità; schiavitù, ingiustizia, pregiudizio religioso, la guerra che dilania le persone.

5) Tempo fa ho intervistato un musicista europeo che suona un Metal strumentale: Al Andalus. http://intervistemetal.blogspot.it/2014/08/al-andalus-oriental-metal.html

Viene dalla Germania, ma propone un Metal influenzato dalla musica folk araba; poi ho sentito i Narjahanam (dal Bahrain; band che avrei dovuto intervistare, ma poi è sparita nel nulla...) la grande Janaza (Iraq), Autrice di una canzone che dire "mitica" è dire poco, i Seeds of Iblis (facenti parte dell'Arabic Anti-Islamic Legion insieme a Tadnees, Mosquee of Satan e False Allah)
Sai, di tanto in tanto studio il folklore e la mitologia semita. Per esempio ho letto molto sui culti pre-islamici, le pietre sacre (la litolatria; vedi lo studio di Mircea Eliade al riguardo), gli alberi sacri (praticato anche dagli ebrei; Jahvé in effetti agli inizi non è che un dio della vegetazione spinosa, quindi della guerra, analogamente al Marte primigenio - vedi lo studio di Brosse) e il culto delle "Tre Gru", la Trinità Femminile Al Lat, Manat, Al'Uzza,  o gli Dei pre-islamici Hubal, Baal... ho studiato anche un po' certi passaggi coranici e biblici, sempre in riferimento all'eredità politeista... Non sono monoteista, penso che tu potresti etichettarmi come "shirk" (le persone politeiste), ah ah ;)
Comunque, siete una band anti-religione, anti-monoteismo?
So che gli atei (e gli apostati) rischiano di essere uccisi, sotto la legge della sharia. Tempo fa ho letto alcune poetesse provenienti dai paesi islamici, per esempio Joumana Haddad, A'isha Arna'ut, Hoda Ablan e altre... sono state tradotte su una bellissima antologia,
"Non ho peccato abbastanza", curata da Valentina Colombo nel 

2007... 


è uno dei miei libri preferiti. Puoi suggerirci qualche nome di poeta e poetessa? Come è, attualmente, la situazione letteraria, nel tuo paese?


Bhe, non so molto sui libri locali perché i media sono strettamente controllati, molti libri sono bannati dal paese e solo i libri che sono in linea con la sharia sono permessi. Così ufficialmente possiamo trovare solo i libri patriottici o i poeti pro-religione e molti libri ipocriti. Gli altri si trovano su internet o possono essere contrabbandati o copiati. Il copyright è contro la legge, qui.




6) Avete mai suonato dal vivo?

No.


7) Potete parlarci della scena Metal Saudita? Ho già sentito una band Gothic Metal chiamata Bewitched Plague (mi pare fosse questo il nome); li vidi tempo fa su YouTube. Puoi suggerirci qualche altro nome?

Non siamo in contatto con nessuna band locale. Perché i nostri punti di vista sono differenti e ovviamente rifiutati dalla società locale.



8) Bene, finite come preferite la nostra intervista! :) Spero di vedervi in Italia, un giorno!

Ti ringraziamo per il supporto, se un giorno potessimo esibirci live, l'Europa sarebbe la nostra prima scelta.



****


Qui l'intervista in inglese:


1) Hello and welcome! Let's introduce yourself!

AlNamrood is none-traditional black metal band that main goal is to produce a unique mixture of sound between Metal and Arabian instruments, the band is three members: Mephisto as guitars and bass, Ostron handles the Arabian Insturments and Humbaba main job is lament vocal. Our lyrics are written in Arabic, our themes consist of Injustice, Darkness, Evil, religion prejudice, & History.


2) AlNamrood: this is an arabic word! I have read some interpretations about it: some are saying that it is the name of a dictator (centuries ago), others are saying that it means "no god, atheism" or something similar... Can you explain us the real meaning?

All the meaning can be right. We are referring here to the Babylon king Nimrod.


3) You play Black Metal with some oriental folk influences... can you describe your biography? First demos and cds, first steps in music... In these days, on YouTube, there is your official video "Hayat Al Khezea": I have seen the uncensored version... What is the meaning of the song?

We started in January 2008; we signed with Shaytan Productions in March 2008, and released all our record through them, here is the timeline for our work:


- 2008: Released the debut EP “Atba’a AlNamrood” Translates to “Nimrod followers”.

- 2009: Released the First LP “Astfhl Al Tha’ar” Translates to “Vengeance Intensified”.

- 2010: Released the Second LP “Estorat Taghoot” Translates to “A Legend of Tyranny”.

- 2012: Released the Third LP “Kitab Al Awthan” Translates to “Book of Polytheism”.

- 2013: Released the Second EP “Jaish AlNamrood” Translates to “Nimrod Army”.

- 2014: Released the Fourth LP “ Heen Yadhar AlGhasq” Translates to “When Dusk Appears”.

- 2015: Released the Third EP “ Ana Al Tughian” Translates to “I, Tyranny”.

- 2015: Soon to release the Fifth LP “ Diaji AlJoor” Translates to “Darkness of Injustice”.

The song Hayat AlKhezea is taken from album “Diaji AlJoor” the song title translates to “Life of shame” it articulate how kings use people as tool of entertainment; sex, killing and enslaving are merely than pure entertainment.


4) What about your lyrics? You sing in arabic language; what are the meaning of your concept?

Mainly, our themes are driven from Arabian history and possibly real life situations, evil. Enslaving, injustice, religion prejudice, and bloodshed war that tore people apart.


5) I have interviewed, some time ago, an european player who plays some instrumental metal songs: Al Andalus. He is from Germany but he loves so much oriental folk music, so he plays it; another band I have listened is Narjahanam, then Janaza, Seeds of Iblis... To be honest with you, I often study some ancient folklore and mythology, semitic too. For example I know something about the pre-islamic cult of stones, trees, Al Lat, Manat, Al'Uzza, Hubal, Baal, ... well, I have studied something about Qu'ran (and Bible), too, but I am not monotheistic... You should call me... "shirk" (politheistic), I suppose... ah ah ah ;) By the way, you are an anti-religion, anti-monotheistic band?  
I know that atheists can be killed, under sharia law...
some time ago, I have read something about modern female poets in islamic countries, for example names such as Joumana Haddad, A'isha Arna'ut, Hoda Ablan and others... they were translated into italian, in a beautiful anthology, intitled "Non ho peccato abbastanza" ("I have not sinned enough"), mixed by Valentina Colombo in 2007... that is one of my fav book. Can you suggest something in poetry? How are things in your country, for poetry...?

Well I do know much about local books since media is tightly controlled, many books get banned from the country and only the books that are aligned to Islamic Sharia is allowed. So officially we only can find the patriotic poets books or religion pro poets and hypocritical books. Others can be found in internet or might be smuggled or copied. Copyright is broken here.


6) Have you ever played live?

No.


7) Can you speak about the metal scene from your country? I have already listened something from Bewitched Plague (if this is the correct name); they play Gothic Metal; I see them on youtube. Can you suggest some others name?

We are not in contact with any local band. Since our views are different and obviously rejected by local society.


8) Ok, finish as you like our interview! :) Hope to see you here in Italy, one day!

We thank you for the support, if we to play live one, Europe will be our first choice definitely.



http://www.alnamrood.com/


Annoiare humanum est, perseverare diabolicum... Il Marilyn Manson post 2000

Che noia, che noia, che noia, come direbbe Sandra Mondaini, che Manson ormai da "Eat me drink me" faccia uscire sempre il solito album, scimmiottando Nick Cave. Ormai da quel periodo ogni cd è sempre la solita ammosciata, stile "cantautoriale dannato", non propone più niente di innovativo e particolare, che sia ai livelli di un'Antichrist Superstar, nisba, l'originalità di un tempo è andata a farsi friggere, ora tutte le canzoni da "Eat me.." in poi sono sempre la stessa solfa, interscambiabili l'una con l'altra, noiose, spompate, mosce, e scusatemi tanto se io appartengo al periodo che va dal '94 al '96 e ho nelle orecchie una The Beautiful People o Antichrist Superstar o Cake and Sodomy o Tourniquet e non una song a caso pescata da "The High End Of Low" (mi addormento a metà album...) o una "Fated, Faithful, Fatal" presa dal nuovo "The Pale Emperor", altro cd fotocopia moscia dei precedenti... con canzoni che sono interscambiabili l'una con l'altra!

Il Manson di adesso mi fa venire in mente un imbolsito pensionato del rock mainstream, quella gente tipo Springsteen, quelle robe che senti al supermercato o persino all'oratorio (seee vah, che l'oratorio che c'è qui davanti a casina mia ogni estate manda gli Evanescence a palla, tanto per dire...)

Vah, quando si raggiungono certi gradi di moscezza è meglio ritirarsi. Così non fai altro che tediare i tuoi primi fans che hanno ben altro ricordo di te e di quello che facevi nel '94-'96. Ma mi sa che l'unica che si ricorda di quel periodo sono io, gli altri sono stati tutti rapiti dagli alieni.














sì, una volta non era egocentrico. Una volta stava con una band. E missà che i primi cd glieli hanno composti loro, altrimenti non si spiega come mai da quando ha cacciato tutti, si è ammosciato.


















Ben altri tempi... per cui, Annoiare è umano, ma perseverare è diabolico. 

La questione è: il Manson di adesso, con questa sua nuova direzione musicale pseudo country/cantautoriale/southern rock mainstream può piacere a chi lo conobbe con i primi tre album?

P.S comunque il discorso vale anche per i Cure, eh, se ha senso quello che hanno fatto dopo "Pornography", i pezzi più orribilmente pop.






Poi io non sto dicendo che gli amanti del pop non debbano trovare grandi i loro pezzi o che i loro pezzi pop non siano pezzi pop belli e carini. Dico solo che col senno di "Pornography" non si capisce come poter stare appresso a evoluzioni musicali così "schizzate".