"L'Uomo Invisibile" di H.G. Wells


Una notte, nel cuore dell'inverno, un bizzarro e sinistro forestiero arriva in un remoto villaggio inglese. Con il volto fasciato da bende, gli occhi nascosti dietro occhiali scuri e le mani coperte da guanti anche in casa, Griffin parrebbe aver subito un incidente. Ma il suo aspetto dipende da una ragione molto più agghiacciante: durante un esperimento è riuscito a sviluppare un processo che lo ha reso invisibile. E ora, impegnato a cercarne l'antidoto, lavora nella stanza che ha affittato. Le sue attività segrete iniziano presto ad inquietare la gente del posto, e così l'uomo si trova costretto a lasciare il villaggio e a cercare l'aiuto del suo vecchio amico Kemp.

Sarà l'inizio del suo sprofondare nella follia.

Mosso da spirito di vendetta nei confronti del suo amico che si rifiuta di aiutarlo, estende il suo rancore agli abitanti dell'intera Inghilterra, pianificando uno spaventoso regno del terrore.

"L'Uomo Invisibile" è una novella pionieristica sull'ossessione umana per il potere conferito dalla scienza (esattamente come il precedente romanzo di Wells, "L'Isola del Dottor Moreau" https://intervistemetal.blogspot.com/2024/07/lisola-del-dr-moreau.html ), una combinazione angosciante di farsa, satira e tragedia.

"Ispirato a "Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde" di Stevenson e analogamente al "Frankenstein", la creatura rifiutata, anche Griffin esploderà in una furia omicida, nel tentativo di "rendersi visibile": "La partita è appena iniziata. Sì, Kemp, avete capito bene: la partita è appena iniziata. Non resta altro che mettere in moto la macchina del terrore. Questa missione vi annuncia il primo giorno del Terrore (...) Questo è il primo giorno dell'anno uno di una nuova era - L'Era dell'Uomo Invisibile"

"Non sentivo più dolore. Pensai che forse mi stavo uccidendo, ma non me ne importava niente. Non dimenticherò mai quell'alba e lo strano orrore che provai nel vedere che le mie mani erano diventate come vetro opaco... lo stupore nell'osservarle farsi più diafane e sottili mentre spuntava il giorno... Le membra divennero simili al vetro, le ossa e le arterie sbiadirono, per poi scomparire del tutto. Per ultimi toccò ai nervetti bianchi."




Nessun commento:

Posta un commento