Umbra Noctis




1) Ciao e grazie per aver accettato l'intervista! Presentatevi ai nostri lettori!

La nostra combriccola nasce nel 2005 travolta dall'irruenza compositiva e lirica di quei gruppi italiani -  Spite Extreme Wing su tutti - che all'epoca diedero un'impronta dichiaratamente "originaria" alla scena black metal nostrana. Un' impronta finalmente adulta, matura, prontamente snobbata da tutti coloro che da lì a breve fecero a gara per liquidarli come poser..  perché per fare black metal devi parlare di foreste norvegesi, di satana, pittarti e devastarti di birra comprata al discount vicino al locale dove si tiene il concerto di tre gruppi di merda cloni dei Mayhem (così magari poi il locale chiude il mese dopo e ti lamenti pure).



 

2) Per prima cosa vorrei che ci spiegaste perché avete scelto questo monicker, il loro significati.

L'ombra della notte è quel qualcosa che caratterizza le persone senzienti, non è per tutti, quella parte della nostra personalità che ci costringe a fare i conti con i nostri errori e con le nostre debolezze di uomini, che quantomeno ci spinge a prenderne atto ed eventualmente a trovare un rimedio, a definire uno scopo. 
Gli Umbra Noctis siamo noi quattro e la forte amicizia che ci lega da dieci anni; la musica è solo l'emanazione artistica, se così si può definire, della nostra amicizia. Risposta da poser, vero?


 

3) Bene, ora parliamo del vostro gruppo, Umbra Noctis! Potete riepilogarci il vostro curriculum, a nome Umbra Noctis?

Da dieci anni suoniamo, componiamo ed abbiamo partecipato a vari concerti. Alcuni di essi memorabili, la maggior parte no. Abbiamo tentato varie volte di inserire un secondo chitarrista, ad ogni occasione un flop.
All'attivo un mini cd "luce oltre il confine" nel 2006, un ep "il richiamo del vento" nel 2009, uno split con i Gort nel 2010 e, ad oggi, un solo full length "il primo volo" nel 2012.
Abbiamo appena registrato la versione demo del nuovo full length e presto entreremo in studio per le registrazioni ufficiali.
Crediamo molto nella qualità dei pezzi che comporranno il nuovo album, anche se presumibilmente saranno in pochi ad ascoltarlo... siamo troppo black metal per chi, pur aperto all'ascolto di musica intelligente, considera il black metal "musicaccia". Troppo poco black metal per i puristi del genere. Al momento ci piace autodefinirci "unconventional extreme metal". E' un po' come chiamare "vellutata di mais" la polenta per farla mangiare agli snob o ai meridionali.

 
 

4) Ho sentito alcuni pezzi su Youtube, tratti da "Il Primo Volo", il vostro full lenght; mi piace molto anche l'idea di usare l'italiano per i titoli.
Perché questo titolo un po' inusuale? Cos'è "Il primo volo"? La copertina è molto suggestiva: un cielo blu profondo, "inquinato" da nuvole, e i rami degli alberi che si stagliano come ombre nere scheletriche, sullo sfondo. Tra l'altro, come già espresso negli Angryon, non mancano pause atmosferiche che danno respiro dopo la furia lancinate Black: "l'attesa", per esempio, quel "break" strumentale e la voce agonizzante, o l'intro di "Rovine".
Facendo poi una retrospettiva, potete mettere a confronto "Il primo volo" con "Luce oltre il confine"? Anche qui abbiamo l'uso dell'italiano, e per quest'album avete optato per una curiosa copertina all-white... se però aguzziamo bene la vista, vediamo delle sagome umane, come avvolte nella nebbia... Cos'è quindi "La Luce oltre il confine"? Di quale confine parlate?

Abbiamo sempre utilizzato l'italiano per i nostri testi. Non è facilissimo utilizzare l'italiano per la musica, l'inglese si presta decisamente meglio.. ne consegue che, parlando di metal estremo, chi l'ha utilizzato bene è chi normalmente è portato a fare le cose per bene.
Ricollegandoci per un attimo alla risposta numero uno, "Non Dvcor, Dvco" degli S.E.W. spinse molti gruppi o aspiranti tali, noi compresi, a cantare in italiano.
C'è chi ha fatto le cose per bene, cose che avessero un senso (sia a livello di metrica, che di concetto e contenuto), e c'è chi le ha fatte alla cazzo con risultati imbarazzanti.
Dei testi mi occupo io (Filippo - voce); di recente ho scritto un testo in inglese per una collaborazione sul progetto di un amico, il risultato mi è piaciuto e non escludo di poterlo usare anche per gli Umbra in futuro.. ma per ora no, mi trovo più a mio agio con l'italiano e mi piacerebbe utilizzare anche il bresciano, visto che lo parlo anche più dell'italiano.


"Luce oltre il confine", in chiave fantasy, raccontava della presa di coscienza di un uomo e della propria realizzazione spirituale. La luce rappresentava la meta da raggiungere, l'ambizione.

"Il primo volo" è molto eterogeneo nei suoi contenuti, nei testi e nelle parti musicali. Molte canzoni parlano o comunque si ricollegano, magari indirettamente, ad esperienze/sensazioni di vita vissuta. Il nuovo album avrà ancora questo feeling, ma sarà molto diverso dal precedente.
Quanto alle immagini utilizzate per gli artwork, abbiamo sempre puntato molto all'aspetto grafico dei nostri lavori, quasi sempre utilizzando fotografie da noi scattate e che potessero avere qualche attinenza con i testi o con le atmosfere create dai brani. Continueremo così.

 

5) Vedo che avete già accumulato una solida esperienza on stage; potete raccontarci gli eventi a cui avete partecipato, e nel caso abbiate altre date in agenda?

Moltissimi concerti in dieci anni di attività, tra i concerti più esaltanti ricordiamo quelli con Imago Mortis a Genova e a Bergamo, con i Deadly Carnage a Rimini e Comacchio, di recente con i Forgotten Tomb a Cremona.  Al momento mancano i locali e mancano gli ascoltatori. Non che noi si frequenti troppo i locali, anzi. Per la serie "da che pulpito viene la predica".
Comunque per ora nessuna data in programma. Vedremo poi per il prossimo anno, ci sarà il nuovo cd da promuovere.



 

6) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista e grazie per aver partecipato!

Grazie a te! Per i tuoi lettori: date un ascolto alla nostra musica e supportate l'underground. Via i paraocchi e magari anche qualche borchia.