Le Avventure di Sindibàd il Marinaio

Conosciuto come un frammento delle "Mille e Una Notte", "Le Avventure di Sindibàd il Marinaio" nasce come un racconto autonomo, che venne, più tardi, incluso nelle "Mille..."  Risale alla metà del IX secolo e appartiene ad un repertorio novellistico precedente alla compilazione delle "Mille e Una Notte".

L'ignoto, l'avventura, il fantastico, il fato ma anche l'intervento misericordioso di Allah sono tutti temi che caratterizzano i viaggi di Sindibàd il Marinaio, un Ulisse Orientale.

Qui riporto lo stralcio che mi era piaciuto di più

Quinto viaggio

[...] La luce del giorno dissipò la mia disperazione. Mi alzai e camminai fra gli alberi, con qualche apprensione. Quando mi fui un poco inoltrato nell'isola, scorsi un vecchio che mi parve malato. Era seduto su una riva di un ruscello e immaginai a prima vista che fosse qualcuno che avesse fatto naufragio come me: mi accostai, lo salutai ed egli mi fece solo un lieve inchino con la testa. Gli domandai cosa facesse là, ma invece di rispondermi, mi chiese a segni di prenderlo sulle spalle e di portarlo al di là del ruscello, facendomi capire che voleva cogliere della frutta. Credetti che avesse bisogno di quel favore e quindi essendomelo caricato sulle spalle, passai il ruscello. "Scendete", gli dissi allora, abbassandomi per facilitargli la discesa. Ma invece di lasciarsi andare a terra (io rido ancora ogni volta che ci penso) quel vecchio che mi era sembrato decrepito, mi passò leggermente attorno al collo le sue gambe (e vidi che aveva una pelle simile a quella delle vacche) e si pose a cavalcioni sulle mie spalle, stringendomi così forte che pensai volesse strozzarmi. [...] Rimase sempre attaccato al mio collo. 

Il vecchio obbliga Sindibàd a trasportarlo ovunque, senza mai scendere dal suo collo. Per liberarsi, Sindibàd lo fa ubriacare e appena il vecchio vomita e smolla la presa, Sindibàd lo getta a terra e con una pietra gli schiaccia la testa.

"Provai una grande gioia per essermi liberato per sempre da quel maledetto vecchio e camminai verso la riva del mare, dove trovai alcuni uomini di una nave, che erano approdati per fare scorta d'acqua e prendere un po' di riposo. Furono estremamente meravigliati di vedermi e di sentire i particolari della mia avventura. "Voi", mi dissero, "eravate caduto nelle mani del vecchio del mare, e siete il primo che non ha strangolato. Infatti non ha mai abbandonato coloro che aveva potuto sottomettere, se non dopo averli soffocati, ed ha resto quest'isola famosa per il gran numero di persone che ha ucciso."








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