Corea: Sciamanesimo, antiche Divinità e gruppi Metal!


Sì, lo so che state pensando: "In Corea c'è solo il dittatore".
 

Certo, c'è anche quello, infatti.  -_-

Ma ci sono anche cose più utili e più belle parlando di Corea. Sicché visto che qui, a Pizzaland, su questi lidi, il 99% degli scribacchini internettiani sempre scriverà di "Corea  =  dittatore", io invece vi presento degli aspetti folkloristici poco noti + delle band Metal interessanti, anche se purtroppo non sono note band musicali provenienti dalla Corea del Nord.

Probabilmente le band musicali che ci saranno suoneranno musica gradita al regime, oltre che celebrare il dittatore...  

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Info tratte da



 
La fondazione della nazione coreana è datata 2333 a.c e si fa risalire a Dangun e alla sua leggendaria moglie-orsa 


(Nota di Lunaria: totemismo animale? L'orsa comunque era associata alle Dee Artemide\Artio e le bambine-sacerdotesse del tempio a Brauron "dovevano imitare l'orsa" come rito di passaggio dall'età infantile all'età adolescenziale)  



 
L'orso e la tigre, diffusi nella leggenda della formazione della Corea come Nazione; secondo il mito, sia l'orso sia la tigre desideravano diventare esseri umani; il Re Celeste Hwanung diede loro aglio e assenzio, li invitò a mangiarli restando al riparo dal Sole per cento giorni. Fu l'orso a resistere e diventò una donna. Hwanung la sposò e da essa nacque un figlio: il primo re della Corea.

L'introduzione del buddhismo dalla Cina risale all'epoca dei Tre Regni, soprattutto nel tardo IV sec. e VI sec. Questa religione si diffuse in tutta la penisola e fu contaminata da credenze indigene sciamaniche. Molti templi possiedono ancora una piccola area dedicata a divinità sciamaniche come il Dio della Montagna, Sanshin.
Con la dinastia Joseon, 1392, il buddhismo venne abbandonato, a favore del neoconfucianesimo. La società coreana antica era gerarchica e piramidale: il re era creduto onnipotente ed eletto dal cielo, sicché veniva servito e riverito da 400 eunuchi, 500 donne di servizio, 800 dame di corte, 70 kisaeng (donne di spettacolo, danzatrici e cantanti).
La schiavitù era largamente diffusa e i figli di schiavi erano giudicati schiavi; potevano essere maltrattati e uccisi. La schiavitù venne abolita solo nel 1897.
Paradossalmente il confucianesimo era talmente dittatoriale, nella sua rigidissima gerarchia sociale e sessista, che per un periodo la popolazione accolse con gioia l'arrivo del cristianesimo nel 1884, religione che veniva percepita come più equalitaria.
Comunque sia, l'eredità del sistema sociale-ideologico del confucianesimo basato sulla gerarchia e l'obbedienza alle autorità è ancora introiettato nel popolo coreano, tanto che è anche per questo motivo che l'opinione pubblica in Corea del Nord è piuttosto passiva e rassegnata: non hanno mai vissuto sotto la democrazia, ma sono passati direttamente dal sistema di schiavitù confuciana del periodo Joseon al sistema giapponese fino al comunismo totalitario.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i soldati giapponesi abusarono delle donne coreane. Alcune di loro, guidate da Hwang Geum-joo protestano ancora davanti all'ambasciata giapponese di Seul, chiedendo scuse ufficiali e un risarcimento per quanto patito per mano giapponese.

Penso sia meglio mettere alcune prove che dimostrano come il confucianesimo di tipo coreano - ma pure cinese - sia stato una dittatura totalitaria, sia mai che qualcuno leggendo i librucoli di propaganda come questo


 
possa pensare che il confucianesimo "è un'ideologia che stima le donne e dice di voler bene a tutti"... certo, ci sono anche belle frasette relative alla giustizia o alla sapienza, per cui qualcosa si può anche salvare, certo è che sarebbe gradito che certi libri di propaganda presentassero anche le aberrazioni confuciane che hanno portato e portano tanto male sociale:

Tenendo presente che il confucianesimo non è una religione come la possiamo intendere noi, anche se per qualche tempo ha previsto riti ancestrali dedicati a Confucio e altri eruditi cinesi e coreani oltre che templi, è piuttosto un'ideologia e una mentalità basata su una serie di diktat da osservare senza fiatare:

1 - Divide le persone in "superiori" e "inferiori" a seconda del ceto di provenienza; impone l'obbedienza all'autorità e agli anziani, sempre e comunque. Non è neanche ammesso discutere ed erano previste, o sono previste nel caso di chi sia "un estremista confuciano", pene corporali per chi sbaglia, fosse anche nel modo di mangiare a tavola.

2 - Non prevede né la democrazia né l'uguaglianza non solo tra maschi e femmine, ma neanche tra maschi e maschi, essendo anche loro divisi in gerarchie di chi sta sopra e chi sta sotto. Chi esegue lavori manuali è ritenuto inferiore. Tutto e tutti, siano cibo, vestiti o persone sono gerarchizzati e l'uguaglianza non esiste.

3 - Promuove(va) aborti per i feti femminili e il suicidio per le vedove dopo la morte del marito: la donna infatti come individuo singolo non serve a niente, se non a fare la serva e a sfornare figli.

4 - Discrimina gli omosessuali e gli uomini che non hanno o non vogliono figli perché l'individuo singolo non conta nulla, è la famiglia che viene sempre prima di tutto. Lo scopo di ciascuno è "tenere alto l'onore della famiglia", per questo motivo i matrimoni erano combinati dalle famiglie.

5 - Promuove(va) la segregazione per le donne, recluse in casa, e la distinzione dei sessi: uomini e donne vivevano in ambienti separati. Gli uomini ovviamente non si occupavano neppure delle incombenze domestiche o dei figli.

6 - Le azioni personali non "si riflettono" sul singolo, ma sulla famiglia o sul paese intero: per cui chi sbaglia è giudicato severamente dalla collettività che "si vergogna e perde l'onore per colpa sua" 


 



Nota bene: In Corea del Nord i bambini e adolescenti di entrambi i sessi vengono sfruttati per i "Giochi di Arirang": l'allenamento forzato prosegue a ritmi insostenibili per ore e ore, tutti i giorni per mesi se non anni; sembra che gli errori dei piccolissimi atleti siano puniti con castighi.

Le strettissime relazioni tra Corea e Giappone sono state recentemente confermate e poste in nuova luce dalla scoperta di una tomba nelle vicinanze di Nara, il Takamatsu-tsuka che si presume risalga alla fine del VI secolo o agli inizi del VII. I suoi affreschi, di altissima qualità, non rivelano influssi buddhisti, raffigurano invece gli animali magici della cosmologia sino-coreana del tempo: la tigre bianca, il drago, la tartaruga col serpente ed altri ancora. Nella religione popolare coreana troviamo molti aspetti che ci sono già familiari dallo studio dello Shinto: ecco i numi degli alberi, delle montagne, dei passi, delle acque, del mare, dei campi, della casa, ecco eroi della stirpe, ecco antenati deificati.





 Ho trovato menzionato anche una certa Yuhwa, figlia del dio dell'acqua Habaek e madre di Chumong, rapita dal dio del sole Haemosu. Sembra che la Dea fuggì per evitare il matrimonio, sul carro di Haemosu; Habaek la punì allungandole le labbra e gettandola nel fiume; fu poi messa incinta da Haemosu, con un raggio di luce solare. (*)

Un'altra differenza consiste nella maggiore importanza che viene data, tra i coreani, ai fenomeni di sciamanesimo, soprattutto femminile.



Lo sciamanismo in Corea non ha un corpus di scritture o testi sacri ed esistono anche pochi templi. Questa religione costituisce ancora un pilastro importante per la cultura coreana. Le Mudang sono le sacerdotesse che officiano i riti sciamanici e agiscono da intermediarie tra il mondo dei vivi e degli spiriti; curano malattie, guidano gli spiriti dei defunti, danzano e fanno cerimonie particolari per assicurarsi buona fortuna e prosperità. Le cerimonie, chiamate "Gut", si svolgono in casa o all'aperto e per attrarre gli spiriti dei defunti si lasciano ancora oggi offerte di cibi e bevande, tra cui anche una testa di maiale, offerta che si trova molto spesso visitando il tempo sciamanico Guksadang a Inwangsan, una zona collinare a Seul, dove di fronte a piccole fessure e "rocce zen" vengono deposte offerte di dolci, candele e bastoncini di incenso. Le Mudang suonano il tamburo, cadendo in trance mentre danzano. Le cerimonie si svolgono anche all'ombra degli alberi: un'anziana signora agita cinque stendardi colorati per attirare gli spiriti; una ragazza suona un tamburo e medita.










Un elemento tipico della spiritualità coreana sono i "Changsung", grossi tronchi di legno scolpiti a forma di faccioni minacciosi, severi, talvolta grotteschi. 


I Changsung erano quasi sempre due: "il generale che comanda tutto ciò che sta sotto il cielo" e "il generale che comanda tutto ciò che sta sotto la terra"; venivano rizzati nei pressi dei villaggi, in un punto geomanticamente strategico, donde potessero esercitare i loro poteri apotropaici.
A Jejudo sono diffusi gli "Harubang", le pietre degli antenati, scolpite nella roccia lavica, alte fino a tre metri. Non è nota la loro origine, forse erano guardiani del villaggio o simboli di fertilità.
  
Un'altra caratteristica della cultura coreana erano le Kisaeng, depositarie di molteplici arti e raffinamenti, maestre nella danza, nel canto, nella musica, educate alle buone maniere, sempre impeccabilmente abbligliate, acconciate e truccate.




Per quanto riguarda la situazione religiosa moderna (1) negli ultimi 100 anni sono sorte in Corea religioni sincretiste, un pullulare di nuove religioni, alcune collegate all'antico sciamanesimo autoctono, spiccatamente terapeutiche o addirittura miracolistiche. Quella che mi sembra più interessante è la Chilsonggyo, "Insegnamento delle Sette Stelle", che si rifà all'arcaica adorazione degli astri, in questo caso dell'Orsa Maggiore. 

(1) Il libro è del 1978. Ora non so se queste cose sono ancora presenti o consentite, dal momento che parte della Corea vive sotto una dittatura

In Corea la Dea più amata è Kannon, anche chiamata Gwan Yin o Kuan Yin, Dea della misericordia e della compassione adorata anche dai cinesi




Infine, musicalmente che c'è in Corea del Sud? Metal Archives elenca 235 band.

Io ho sentito principalmente quelle Black Metal e Gothic\Symphonic più note. 


Cominciamo dagli Adokhsiny https://www.youtube.com/watch?v=9SgjKODPJxY



 
che ci propongono un Black infernale con un'evidente influenza Death Metal, più che non Thrash. Non male, anche se niente di epocale.
 

Ci sono poi Astaroth e Age of Darkness (... che nomi originali...) che non sono manco caricati su youtube, almeno, non con il nome in inglese. Può anche essere che li abbiano caricati col titolo scritto in coreano...



Comunque sia, visto che si sta parlando di Astaroth colgo occasione per segnalarvi quelli austriaci https://www.youtube.com/watch?v=M82OZoPkOps



e dei nuovi Astaroth che ho scoperto, provenienti dall'Indonesia,  https://www.youtube.com/watch?v=7inbws__ye0



terra che flirta molto col Black Sinfonico\Gothic, difatti da lì provengono anche gli Armored, i Bahthera e soprattutto i Gerhana Total e gli Armistis, che non propongono nulla di originale, ma ben replicato&clonato, di matrice Cradle of Filthiana dei bei vecchi tempi, per cui la sottoscritta lascia "pollice su" lo stesso... anche se la loro minestra di Black Metal Sinfonico non è niente di originale, almeno qui da noi visto che queste atmosfere le hanno inventate i Cradle Of Filth...

Sull'Indonesia recuperatevi il mio scritto con tutto ciò che è utile sapere http://intervistemetal.blogspot.it/2017/07/indonesia-mitologia-tatuaggi-e-metal.html

Tornando alla Corea, abbiamo il Gothic Rock molto moscio, "di influenza j-pop" e derivativo dei Down in a Hole 

https://www.youtube.com/watch?v=zTQcGPdsriI






e il Symphonic Metal con un tocco di folk dei Gaia

https://www.youtube.com/watch?v=GM9VuOtGFfI 


Decisamente più promettenti, gli Imoned, con un buon Sympho Black https://www.youtube.com/watch?v=FXUkerH4LGE




e gli ottimi Dark Mirror ov Tragedy (che se tutto va bene dovrei riuscire ad intervistare in estate... perché ho già parlato con loro per mail) anche loro autori di un Symphonic Black molto curato sotto tutti i punti di vista

https://www.youtube.com/watch?v=47Q5CR92Ubs 






Difficile che qualcuno qui da noi se li ricordi, ma io ho memoria anche dei Sad Legend, che passarono recensiti anche su Grind Zone nel 1999 o giù di lì (sorry, questa volta non mi ricordo con quale voto... :P)

https://www.youtube.com/watch?v=kW-r2Ok7Tfo 
 https://www.youtube.com/watch?v=GoF5zXtAiZM




Tuttavia il loro Black Metal lento, depressivo e atmosferico è davvero buono.
Leggo però che non sono stati i Sad Legend la prima band coreana nel Black, perché qualcuno cita i Kalpa

https://www.youtube.com/watch?v=mnRnSvpI944 


tuttavia i Sad Legend sono quelli che sono arrivati prima qui da noi perché io me li ricordo recensiti su Grind Zone e forse anche Metal Shock o Metal Hammer, mentre non ho memoria dei Kalpa, che suonano un Black Metal classico

A tema ancora più "old school Black Metal" i Kvell, davvero grezzissimi

 https://www.youtube.com/watch?v=i_GQhWDt714


comunque sia, da amante del Sympho Black suggerisco soprattutto Dark Mirror ov Tragedy e Imoned, e Sad Legend per il loro Black molto malinconico.
 

Ovviamente, se avessi più tempo per stare su youtube avrei sentito molto di più... ma purtroppo in neanche due ore di connessione che posso permettermi al giorno, non riesco a stare dietro a tutte le 235 band coreane che andrebbero ascoltate...

(*) Nota di Lunaria: il tema della donna\dea fecondata dal raggio divino è diffuso in più mitologie. No, non è una "verità dei cristiani"... basta leggersi libri come questi:




Il tema delle nascite miracolose è uno dei motivi più ricchi e più favoriti dell'Asia Orientale: fra questi, il motivo della nascita dovuta all'azione di una luce celesta.
La madre di Hohang-ti concepisce alla luce di un lampo, da cui si trova circondata; la madre di Wang-King e la sposa di Wu-ti vedono scendere nel loro seno, per fecondarle, quella il sole, questa la luna; la madre di Li-tai-pe è fecondata dai raggi della stella di Venere; la madre di Yao dalla luce di un'altra stella che si diffonde sopra di lei, durante un sogno; l'imperatrice sposa di Hiao-weu da un raggio di sole, che ella sogna penetri attraverso la finestra e la bruci; l'imperatore King-ti sogna di porgere il sole all'imperatrice sua sposa, che lo ingoia e tosto concepisce un figlio. La madre di Lao-tse, la "Vergine di giada" cioè la Vergine celeste, concepisce da una meteora luminosa di origine solare che entra in lei dalla bocca durante il sonno.
In una leggenda coreana, una fanciulla viene fecondata dal sole, dando alla luce un uovo che contiene il re futuro.  La figlia del re dei So-li, popolazione mongolica, concepisce da una tenue nuvoletta discesa dal cielo. Una gran luce sveglia ed avvolge la vergine figlia di Giubiné, re dei Mongoli, poi entra per la sua bocca e passa attraverso il suo corpo, la feconda e la rende madre di tre bambini dai quali discenderanno Chingiz Khan e Timur.
La tradizione kirghiso-tartara fa discendere Chingiz Khan da una fanciulla reclusa dal padre in una dimora sotterranea. Poiché la fanciulla desidera ardentemente vedere la luce, la nutrice infrange il divieto paterno. Davanti al meraviglioso spettacolo, la fanciulla vacilla e sviene; in quell'istante "l'occhio di Dio" cioè un vivido raggio solare, la colpisce, penetra nel suo grembo, la feconda. Anche in Giappone ci sono leggende analoghe: una vergine giapponese, mentre dorme sulle rive di una laguna, viene penetrata dai raggi del sole; essa partorisce una gemma rossa che acquistata poi dal figlio del re viene trasformata in una bella fanciulla e da lui fatta sua sposa. Hideyoshi, il Taiko-Sama giapponese del secolo XVI diceva di essere nato dopo che sua madre aveva sognato il sole che la penetrava.
Nella leggenda di Satok Boghra Khan, sovrano di Kashgar, A'la Nur,la sua secondogenita, come la maria cristiana, riceve la visita di un angelo che le distilla in bocca una goccia di luce.
I Tartari dell'Asia Centrale serbano ancora il ricordo della leggenda, infatti le giovani coppie, la mattina che segue la consumazione delle nozze, si espongono ai primi raggi solari del sole nascente.
Esistono poi varianti, dove ad essere resi gravidi non sono più grembi muliebri, ma alberi, che ben si accordano con le primitive credenze turco-mongoliche sulla santità dell'albero (particolarmente la betulla, il ginepro, il pino)