Samsara (Crossover)




1) Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori!

Ciao siamo i Samsara, siamo stati un gruppo crossover italiano della prim'ora, ed abbiamo deciso a distanza di molti anni di riprendere l'attività musicale, amando ancora oggi, questo tipo di musica.


2) Per curiosità: come mai avete scelto un nome così orientale per identificare il vostro gruppo?

Inizialmente, è stato abbastanza casuale, un nome che ci piaceva e che serviva per identificarci un minimo. Poi, abbiamo deciso di mantenerlo, dando una lettura più filosofica, per così dire, rispetto al significato teologico. La ciclicità che viene espressa proprio da questo termine nelle religioni induiste, ha per noi rappresentato, in generale, una chiave di lettura storico-sociale, ma poi anche più individuale, interiore ed intimista, della circolarità degli eventi che caratterizzano la vita dell'uomo…
 

3) Potete riepilogarci la vostra storia? Che avete fatto in questi anni?

Siamo stati in gruppo molto attivo, diciamo da metà anni novanta fino ai primi anni del duemila, ed abbiamo prodotto tre lavori ufficiali, partendo dagli albori del crossover, passando per uno stile molto più estremo e vicino all'hc, fino ad arrivare a qualcosa di un po più articolato nell'ultimo periodo. Poi, lo scioglimento, fisiologico per chi come noi suonava insieme da tanto tempo… Negli anni successivi, abbiamo provato strade diverse, sia musicali che nella vita in generale. Da un po' di tempo, c'è stato un riavvicinamento tra i membri fondatori del gruppo che è sfociato oggi in questa reunion.
 

4) Io mi ricordo di voi! Siete stati demo del mese su Psycho!, che vi ha ospitato con "Respirare è solo un compromesso" su Psychosonic!, e mi pare di ricordare che anche su altre riviste Metal siete stati ben recensiti... C'è molta gente che ancora vi ricorda (e non solo voi!!! abbiamo avuto tante belle band!) basta leggere anche solo i commenti che le persone hanno lasciato sotto i video delle persone che hanno caricato i vostri pezzi... che effetto vi fa sapere che c'è gente che a distanza di così tanti anni ancora vi cita come una band innovativa e che - cito letteralmente - si era dispiaciuta a non sapervi più in giro?
Ovviamente ci rende molto felici ed orgogliosi sapere che i brani dei Samsara sono ancora nella memoria di molti.

In effetti, un atteggiamento che, crediamo, ci ha sempre caratterizzato, e stato quello di condividere in pieno la nostra esperienza con le persone che ci hanno seguito; tant'è che per noi l'aspetto più bello dell'attività musicale è stato proprio il fatto di essere entrati in contatto con tanta gente che aveva la nostra stessa passione, potendo stringere amicizie che durano tutt'ora…
 


5) Ora parliamo del vostro primo cd! A livello di sound eravate molto influenzati da un approccio tecnico, funambolico, alternativo, con un assalto metallizzato e vocals al vetriolo tra l'Hardcore Punk e il Rap.
Già la copertina era particolare. Due mani porgevano una testa rossa, urlante. Sullo sfondo, due occhi diabolici. Cosa significava?

In realtà ti riferisci al nostro secondo lavoro, "microkiller", comunque quello più conosciuto… avevamo già cominciato un certo discorso musicale con un demo di un paio di anni prima, "nel cerchio" che ci ha portato a conoscere ed avere collaborazioni importanti sfociate nel lavoro seguente appunto. Con "MK" abbiamo voluto estremizzare il nostro sound, avvicinandoci al mondo hc, pur mantenendo una nostra identità. La copertina, che è stata realizzata appositamente per noi, da un pittore - artista - tatuatore della nostra zona, non sempre è stata apprezzata. Il senso è quello di visualizzare una sorta di alone oscuro e cupo che spesso controlla ed avvolge le nostre menti, come un'entità che determina le nostre azioni, vincolandoci a dei cliché, luoghi comuni, codici comportamentali, valori, propri della nostra società, dai quali ci vogliamo liberare.
 


6) Una cosa di voi che salta subito all'occhio è la scelta di cantare in italiano... è raro sentire band italiane che cantano in italiano... vedi anche la domanda che ho appena rivolto alla band Black Metal Bahal: anche loro cantano in italiano!
In genere, alla domanda sul perchè "si deve sempre usare l'inglese", le band rispondono che lo si fa per l'"esportabilità" all'estero (cosa non del tutto vera, penso a band tedesche tipo Lacrimosa, Rammstein, Blutengel... i primi due non penso neanche abbiano mai fatto una canzone in inglese e si esibiscono ovunque!)
e perché "l'inglese si abbina meglio al rock"... Io, però, preferisco un discorso concettuale più "personale", e visto che l'italiano permette, dal punto di vista grammaticale/semantico un più ampio spettro di significati rispetto all'inglese, non so perchè le band rinuncino a priori ad un'espressività che otterebbero solo usando la loro lingua madre. Voi che ne pensate?

Beh, quello che dici è assolutamente vero.
Ma nel nostro caso non è stata una scelta, nel senso che abbiamo sempre utilizzato la musica per esprimere quello che avevamo in testa, quello che pensavamo nei confronti del mondo, del nostro contesto sociale di appartenenza, del nostro tempo… e tutto ciò è sempre avvenuto, prima della scrittura dei testi, ragionando e riflettendo in lingua madre. Non ha mai avuto senso per noi "pensare in italiano" per poi tradurre il tutto in un'altra lingua… ognuno poi, deve poter scegliere la modalità di espressione che preferisce e con la quale è più a suo agio. Alla fine sono importanti i contenuti, insomma…


7) Ricordo che oltre a voi, tra i tanti gruppi Alternative/Nu Metal recensiti su Psycho!, all'epoca giravano anche gli Anacroma e i Sovversione (altre due band che vorrei intervistare!!!)... Ve li ricordate? E più in generale, cosa vi ricordate di quel periodo?
Io mi ricordo di come la scena Nu venisse spesso denigrata, gratuitamente. è vero che ad un certo punto uscivano band "tutte uguali", e che in generale, si è arrivati al collasso e all'implosione della stessa scena, però qualche spunto geniale e innovativo c'era. Forse salta più all'orecchio ora, che non all'epoca. E ad ogni modo, spesso i commenti denigratori venivano lasciati da gente che a priori neppure conosceva un minimo il mondo Rap e Hip Hop, a livello di storia, sviluppo e sottogeneri, e che "sparava" su tutto e tutti, in una sorta di razzismo musicale, una piaga che purtroppo c'è e che spesso veniva fomentata anche dai giornali dell'epoca, nelle recensioni, per esempio. Comunque, io adoro ancora gli Spineshank di "Self Destructive Pattern", cd che resta sempre tra i miei preferiti!

Il periodo è stato molto propositivo, si cercava di rompere con la musica di genere, arrivando ad una contaminazione totale, che spesso si è risolta nella combinazione di sonorità hard rock - metal con il mondo del hip-hop. Ci sono stati gruppi che hanno tracciato la strada, poi ognuno ha cercato di darne la propria versione. Non ci riconosciamo molto nel termine Nu metal, che ha una connotazione ben specifica, arrivata successivamente. Siamo partiti con l'idea di fare crossover, inteso proprio come un mix di stili e generi per riuscire ad ottenere una nostra identità artistica che fosse ben riconoscibile, soprattutto dal pubblico.
Abbiamo poi avuto la fortuna di vivere un momento in cui tutto questo arrivava alla gente, forse perché c'era la voglia diffusa di ascoltare e vivere la musica e gli eventi senza porsi troppi limiti, senza doversi negare a certe esperienze, senza "schierarsi" radicalmente per questo o quell'altro genere e basta...
Tutto ciò ha mosso un pubblico molto ampio e variegato ed anche non necessariamente avvezzo ad ascoltare metal, hard-rock, hc o generi più di nicchia… ed il risultato è stato quello di richiamare molti musicisti che hanno, diciamo, voluto cavalcare l'ondata, portando agli effetti che riassumi tu…
… per ciò che riguarda i detrattori del cosiddetto "movimento", beh… ci hanno sempre dato l'impressione di non avere la volontà di riconoscere con vero senso critico un panorama musicale che in Italia ha avuto molte buone proposte…



8) Ora non è più tempo di Crossover, credo, e neppure di Nu Metal. Ormai le band storiche del genere o hanno smesso, o hanno cambiato sound, oppure si percepisce una certa stanchezza compositiva. Mi pare che anche il MetalCore si sia più "contenuto" rispetto agli inizi...
Mi avete detto che vi siete riformati. Riproporrete il vostro vecchio materiale così com'è o lo "riscriverete"? Ne farete uscire di nuovo? E se sì, come sarà musicalmente? Cosa potete anticiparci?
 
Beh… quello che crediamo è che nella nostra evoluzione musicale siamo riusciti a crearci un nostro stile, come dicevamo sopra, che può staccarsi definitivamente da etichette di sorta. Ciò significa che chi ci seguirà, ascolterà il sound dei Samsara, che probabilmente molti ricordano e che noi tenteremo di ripresentare in maniera molto fedele. In aggiunta possiamo già dire che stiamo componendo anche nuovo materiale, sempre in linea con il nostro passato. Poi spetterà ad altri definire un termine appropriato da applicare alla nostra proposta… l'importante per noi è suonare quello che ci piace, sperando di conservare sempre l'affetto della gente.
 


9) Concludete a vostro piacimento la nostra intervista e grazie ancora per avermi contattato! Speriamo che anche gli Anacroma e i Sovversione si facciano sentire, eh eh!!! xD

... ti ringraziamo per esserti ricordata di noi dopo tanti anni, speriamo di poter suonare dal vivo con lo stesso entusiasmo di un tempo per poter condividere la nostra passione con tutti gli amanti di musica rock… è l'unica cosa che conta… ciao!

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