La Luna: Simbolismo (8)

La Luna in Alchimia

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La Luna descrive il ciclo della vita vegetale. Spunta come stelo sottile, fiorisce come coppa di rosa, si gonfia come pomo dorato, appassisce e muore come uva passa e lascia il suo seme sulla terra. Essa può essere paragonata al legno che cresce, marcisce, rigenera e fiorisce, di fronte al sole metallico immutevole.


La storia di ogni migrazione di uccelli, di tartarughe, di pesci, ha un percorso lunare. Essi hanno un luogo per vivere e crescere, e un luogo lontano per morire e rinascere. Anche l'acqua vive ciclicamente: quando viene l'inverno diviene corposa e bianca come la neve, in primavera si fa trasparente e il solleone estivo la rende vapore invisibile; in autunno è ancora acqua feconda di fiumi e di frutti. Condensazioni e rarefazioni saranno i termini con cui i filosofi della Jonia presocratica interpretarono tutte le trasformazioni dell'essere. (*)
Antichi minatori, nani e distorti, con rosse cuffie frigie, scesero nel grembo misterioso della terra, ad estrarre il metallo sidereo e oscuri alchimisti cercarono di convertirlo nell'oro luminoso, in armonia con i moti degli astri e con la purificazione delle anime.
Per ottenere l'oro gli alchimisti (a)  dovevano trasformare il mercurio ordinario contaminato di zolfo fermentato (la vecchia Luna?), in mercurio filosofico (la Luna crescente?). Essi cercarono una sostanza divina, capace di purificare il mercurio; e la trovarono infine i Magi seguendo una stella. Questa sostanza era l'antimonio, e solo con essa era possibile trarre dal Sole quelle virtù (o "Seme Spirituale" come le descriveva Isaac Newton) che uniche potevano purificare il mercurio. Per questa operazione occorreva l'ausilio dell'Argento, cioè delle bianche colombe di Diana (b).


L'antimonio era rappresentato come un Leone Verde, come corpo immaturo.

Divorando il Sole, in una meravigliosa "congiunzione" chimica, il Leone Verde (3) converte il mercurio ordinario in mercurio filosofico che cola dalle sue fauci come rosso sangue.
La fiabesca chiave della Luna emerge dal contatto col Sole macchiata di sangue o di oro.

Nota di Lunaria: e chi è quella Dea associata alla chiave e al sangue mestruale, essendo legata alle fasi della vita di noi donne, fasi scandite, ogni mese dall'arrivo del sangue?
Ecate... Dea di Sapienza... Diventa insieme a Diana la Dea Alchimista. In verità, il Ventre Femminile è l'Athanor per eccellenza. Ciò che i maschi, in Alchimia, ricercarono esternamente a loro, noi donne già lo abbiamo in noi. La Chiave allora è l'elemento che ci serva per aprire la Porta della Consapevolezza.

Inoltre si potrebbe aggiungere un'altra interpretazione: come il Tarocco della Torre, che è suscettibile di doppia interpretazione (a prima vista sembra che il fulmine, proveniente dall'esterno, colpisca la torre... e se invece il fulmine non fosse esterno, ma provenisse proprio dalla Torre, fuoriuscendo da essa? Sarebbe metafora del talento, del colpo di genio che non può essere represso...) anche il Leone Alchemico ha una doppia interpretazione: divora il Sole o piuttosto non lo sta rigettando fuori, per farlo nascere? Le donne non "rigettano fuori" dall'Utero-Leone Verde sia il sangue che la nuova vita, il bambino, che qui sarebbe simboleggiato dal Sole? E sempre nei Tarocchi compare un altro Leone:
e chi è che doma il leone, tenendolo per le fauci? Proprio una donna...


Come il Leone Verde estrae dal Sole lo Spirito Universale? Lo spinge fuori urtandolo o lo attrae da lontano?
Newton pensò dapprima, come Cartesio, che fosse l'etere a spingere i corpi, ma si convinse infine che era una misteriosa attrazione, operante a distanza. Dall'occulto magnete del Leone Verde nacque l'idea di attrazione universale che fece di Newton il primo degli scienziati moderni.


Nota di Lunaria: un pensiero va anche a Giordano Bruno, ovviamente... la chiesa cattolica è responsabile del genocidio di tante menti geniali, e ovviamente non ha mai pagato, magari devolvendo il suo immenso patrimonio a qualche associazione scientifica... a parole fanno il mea culpa, come se bastasse recitare tre preghiere cretine per cancellare secoli di storia sanguinolenta. Se sono davvero così pentiti, del male che hanno fatto, perché non finanziano istituti di ricerca scientifica, per risarcire i martiri della Scienza, almeno post mortem?

Con la sua teoria magica dei moti astrali Newton smontò i macchinari cartesiani e affidò i corpi celesti, prima la Luna, a un destino di attrazione e di fuga (forza centrifuga e centripeta) Secondo la leggenda, Newton avrebbe intuito la gravitazione universale vedendo cadere una mela ai piedi di un albero. Da allora il mondo ci appare in eterno declino, in continua caduta, in contrapposizione alla spinta impressa all'inizio dal signore.
La verde mela calante simbolizza, alle soglie dell'era moderna, l'adamico peccato di conoscenza. Da essa nasce la grande scienza moderna e la maledizione atomica. 



Ma la leggenda è tendenziosa. L'intuizione di Newton non era nata da una mela caduta nel fango, ma da un alchemico Leone Verde capace di estrarre a distanza dal Sole "Il Seme Spirituale". Newton, sostiene Keynes, "non fu il primo dell'età della ragione. Egli fu l'ultimo dei maghi, l'ultimo dei Babilonesi e dei Sumeri, l'ultima grande mente che guardò nel mondo visibile e intellettuale con gli stessi occhi di coloro che cominciarono a costruire la nostra eredità intellettuale poco meno di diecimila anni fa"

(a) Simbolo centrale della Coniunctio alchemica è l'unione tra Artifex (Sole) e la Soror Mystica (Luna) 


(b) La colomba è sempre stata associata alle Dee e alle Sacerdotesse. Venere, Kupaba, la Dea di Creta, Sophia, il santuario di Dodona...



"La quercia di Dodona era consacrata a Zeus, ma accanto a essa c'erano le colombe sacre, simboli della grande Madre tellurica, e questo indica un'antica ierogamia del Dio celeste della tempesta con la Grande Dea della fecondità, fenomeno che ritroveremo su larga scala. (Mircea Eliade) " "A Dodona esisteva una quercia consacrata a Zeus, e in quella quercia c'era un oracolo le cui Profetesse erano donne. Quelli che venivano a consultare l'oracolo si avvicinavano alla quercia e l'albero si agitava un po'; poi le donne prendevano la parola e dicevano "Zeus annuncia la tal cosa". Queste Sacerdotesse si chiamavano Peleiadi o Peristere, cioè "le colombe""


(3) Uno schemino con i concetti alchemici più importanti:
 https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/alchimia-1-introduzione-ai-motivi.html


Gli animali della Luna

La Luna, col suo spuntare dalle tenebre, col suo crescere e appassire, col suo scomparire come un seme di speranza sotto terra, è madre della vegetazione. Hathor l'Egiziana, Ishtar, Dioniso, Sin sono insieme divinità lunari e della vegetazione.


Molti sono gli animali che simboleggiano la Luna. La chiocciola, che scompare e ricompare nella conchiglia, ha un guscio a spirale, procede lentamente e ha le corna;
La rana, che si gonfia, sprofonda e riemerge dalle acque;

Il serpente, che si nasconde tra le fronde, cambia pelle, e ha tre anelli quanti sono i giorni dell'occultazione lunare.
Troviamo il serpente come custode della fonte dell'immortalità (Albero della Vita, fonte di gioventù, Mele d'oro) come indovino o fecondatore.

Per l'analisi del serpente in Genesi, vedi: https://intervistemetal.blogspot.com/2018/04/israele-esoterico-3-il-serpente-dagon-e.html

Molti popoli credono che la Luna in forma di serpente si congiunga con le donne e le ingravidi. Esso ha forma fallica come la prima falce di Luna e il corpo ornato di losanghe, emblema della vulva. Dee lunari e streghe hanno spesso chiome di serpenti.
(sì, il Signore della Luna, vedi qui: https://intervistemetal.blogspot.com/2018/11/la-luna-simbolismo-2.html 

alcuni popoli credevano che la fanciulla alla prima mestruazione fosse stata deflorata dal Signore della Luna. Da qui, il sangue e il dolore. è interessante notare che presso gli Aborigeni, il serpente, Ungud, è androgino e nella sua forma di femmina, Julunggul, è associata all'arcobaleno e allo sviluppo maschile: tutela la pubertà)

Alcuni animali del bosco, come l'orso, il cervo, la scimmia che compaiono e scompaiono, sono assimilati alla Luna, e così gli animali dei monti come lo stambecco, che appaiono periodicamente contro il cielo. Il bosco del cielo è lo Zodiaco che è anche rappresentato dalla montagna a due cime (i due equinozi).
Il toro è antichissimo simbolo lunare e le sue corna raffigurano la Luna.

Sin, il Dio lunare babilonese, è "frutto generato da se stesso" e "giovane toro selvaggio dalle corna potenti"

Dioniso è salutato dalle Baccanti come "Il Grande Toro". Il corno è usato da popoli cacciatori per versarvi il sangue delle fiere uccise e ottenerne la resurrezione. Il corno da caccia che risuona nel bosco chiama ad adunata i cacciatori e chiama alla vita le fiere del bosco, tra cui il cupo cinghiale, mostro infero, uccisore di Adone.

Altro animale lunare è il ragno, filatore della tela sospesa, del filo a spirale. Esso è diventato Luna quando la ninfa Aracne sfidò Atena nella tessitura.
https://intervistemetal.blogspot.com/2018/11/il-simbolismo-del-ragno.html
Gelosa della sua splendida tela, Atena la colpì, ed ella volle impiccarsi (*) ma la Dea le concesse di vivere, sospesa nell'alto dei cieli, filando una tela.

(*) Sulle impiccaggioni e il dondolio rituale in ambito Pagano, vedi Jacques Brosse "Mitologia degli alberi"
Propriamente, appendersi è acquisire conoscenza; vedi le figure di Odino e dell'Appeso https://intervistemetal.blogspot.com/2018/10/esoterismo-16.html