E finalmente sono tornata anche ad Arluno! 😍💜
Mi ero innamorata di Arluno (e zone confinanti) verso il 2020\2022 studiando storia del territorio, ma riuscii a vederlo solo nel 2023 (prendendo da sola ben due pullman e con la paura di perdermi o di restare bloccata da qualche parte senza che il pullman passasse! 😱)
Sono riuscita a tornarci ad aprile 2026, per concludere la ricerca iniziata anni fa 😊(primo vlog qui https://www.youtube.com/watch?v=Ty92dyWFGaU) per merito di Marco, un fan sfegatato di Iron Maiden, Kreator e Death, che seguendo i miei video e post ha voluto contribuire aiutandomi a raggiungere Arluno in quelle zone che erano rimaste "fuori dalle mie possibilità": le zone della cascina e del mulino 💜😍 Troppo distanti dal centro e, specialmente la cascina, quasi impossibile da raggiungere a piedi 😭
Perciò se il lavoro su Arluno l'ho concluso (e non ci speravo più) il merito va a Marco che mi ha permesso di raggiungere queste zone così belle 😍 A breve organizzeremo un vlog tutto dedicato agli Iron Maiden! 😄
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| Il cancello incantevole 😍 |
Nel 2023 andai ad Arluno perché mi ero innamorata (solo vedendolo su google maps) del cancello della cappella di via Marconi, e volevo assolutamente vedere dal vivo questa meraviglia 😍
Perciò posso dire che Arluno ha i cancelli più belli del mondo! 😍😍😍








INFO STORICHE SU ARLUNO 💙
ARLUNO: ORIGINI ROMANE, IL BROLETTO, PIAZZA DEL POPOLO
Info tratte dai cartelli affissi in loco
Piazza del Popolo: una delle più antiche piazze del paese. Per gli arlunesi è sempre stata "Piàsa Pisìna" per la presenza di una grande "piscina" fatta scavare nel 1733, per la raccolta dell'acqua piovana. Nell'Ottocento una parte era chiamata "Piazza de Moroni" per la presenza dei gelsi.
Nel '900 venne chiamata Piazza Umberto I; un lato della piazza era occupato dalla Filanda, la cui ciminiera sovrastava l'edificio che si estendeva fino all'attuale via Marconi.
Sulla piazza si affacciava un ampio giardino di cui unica testimonianza è rimasta per lungo tempo una magnolia.
Nel 1934 venne costruita la torre-serbatoio, ("serbatoio a torre littoria") tutto chiuso con muratura in mattoni a vista, e così divenne "Piàsa da l'acquedott", con tigli e fontana a due ripiani con puttino di pietra posto al centro della vasca di cemento.
La torre venne abbattuta nel 1997 insieme ai tigli.
Al centro della piazza ora si trova la Fontana della Luna, inaugurata il 23 dicembre 2000, perché secondo alcuni l'origine del nome della città sarebbe legato proprio alla luna e ad un altare (a Diana. Nota di Lunaria) "Ara Lunae".
La Luna è rappresentata da una sfera di marmo bianco di Carrara (con diametro di 9 metri) e la fontana è delimitata da un bordo sul quale sono poste otto sfere più piccole, in corrispondenza dei punti cardinali: sono le otto lune del lunario mensile.
Il nome della città è di derivazione romana e le origini romane della città sono riconfermate anche da ritrovamenti archeologici del 1951 che hanno portato alla luce oltre 200 monete di rame del II secolo.
Il documento epigrafico più antico sicuramente databile è una formella murata sul lato orientale della chiesa.
Vi era anche un Broletto (Bruétt), un cortile posto al centro di Arluno con compiti commerciale e amministrativo, costruito dai Litta, la famiglia più importante di Arluno, che riscuotevano il dazio, versandolo in parte a Milano; i Litta amministravano anche la giustizia.
Una leggenda menziona un passaggio segreto, che dalla cantina del Broletto conduceva ai boschi tramite un cunicolo sotterraneo.
N.B la chiesetta più antica di Arluno è quella di S. Ambrogio, risalente al XV secolo, utilizzata come lazzaretto. Purtroppo era chiusa e non ho potuto vederla all'interno.
Sulla strada, visto che distava 2 km, siamo riusciti a vedere anche il Lazzaretto di Vittuone (altra città che avevo in lista da tanto! 💙)
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