Gli Slavi (6): Gli Antichi Dei

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Quando, nel 980 d.c, Vladimir divenne sovrano di Kiev, i Russi erano ancora Pagani, e Vladimir stesso eresse su un colle che dominava la città numerosi idoli, il più imponente dei quali era l'immagine lignea del Dio del Tuono, Perun, con la testa d'argento e i baffi d'oro.
Un idolo di Perun sorgeva anche a Novgorod, sulle rive del lago Il'men', e attorno gli ardevano sei fuochi che non dovevano mai spegnersi.
Perun ai tempi di Vladimir era la principale Divinità dei Russi che lo consideravano il signore dell'universo. Perun abitava in cielo e aveva il dominio del tempo atmosferico. Se si arrabbiava, provocava tempeste fragorose di tuoni  e col fulmine abbatteva coloro che lo avevano offeso. Ma il Dio poteva anche farne di peggio, come mandare piogge di pietre o spaventose siccità che distruggevano i raccolti; se invece era di buon umore poteva favorire la crescita con abbondanti precipitazioni.  Era un Dio guerriero, armato di arco e frecce oltre che di una pesante mazza, di una lancia e di un'ascia; era il protettore dei soldati e poteva garantire la vittoria o la sconfitta in battaglia. Per tale ragione, quando i Russi concludevano trattati militari e commerciali con i Bizantini, giuravano di mantenere la parola per Perun e per le lame dello loro spade.
Inutile dire che Perun era assetato di sangue e, per assicurarsene l'aiuto gli venivano offerti galli e altri animali domestici, né erano infrequenti sacrifici umani.
Oltre a Perun, davanti al palazzo di Vladimir, sul colle, sorgevano parecchi altri idoli, tra cui le immagini degli Dei dell'aria, Stribog e del Sole, Dazbog.
A quei tempi, gli uomini non sapevano darsi ragione degli eventi naturali, la loro esistenza dipendeva in larga misura dagli elementi, e terra, aria, fuoco, acqua erano adorati in varia guisa e ritenuti ostili o favorevoli agli esseri umani a seconda delle circostanze.
Nel celebre "Canto della schiera di Igor" del XII secolo, in cui si narra la tragica sconfitta di un temerario esercito russo ad opera dei Polovzi, i venti sono chiamati "nipoti di Stribog". La moglie del principe Igor lamenta la cattura dello sposo e si chiede, addolorata, perché il signore dei venti soffi con tanta furia, scagliando le frecce nemiche contro suo marito e i guerrieri di cui è alla testa, né manca di rimproverare il sole che apporta calore e felicità ad altri, ma solo sofferenza e morte al disperso esercito di Igor, che s'aggira sotto i raggi cocenti dell'astro per deserti senz'acqua.


Nota di Lunaria: Francis Conte commentando il lamento di Jaroslavna usa proprio il termine di "Lirismo Paganeggiante". Alcune espressioni usate sono:
"Piange all'alba dal baluardo a Putivl' Jaroslavna dicendo: O vento, venticello! perché, Signore, soffi con tanta violenza? Perché sollevi le saette unghere sulla tua ala noncurante contro i guerrieri del mio sposo? Non ti basta soffiare in alto sotto le nuvole, e dondolare i navigli sul mare azzurro?"

Per approfondire la Poesia Russa, vedi: http://intervistemetal.blogspot.it/2018/03/gli-slavi-3-letteratura-russa.html
 


Su tutte le Divinità degli elementi regnava Svarog, Dio del cielo;
erano suoi figli Dazbog, Dio del Sole, e Svarozic, Dio del fuoco.  I Russi adoravano specialmente il Dio del Sole, datore di calore e di luce e nei byliny (il filone letterario delle leggende sui grandi eroi)  il loro amato principe Vladimir è chiamato affettuosamente "Sole Splendente"; la scomparsa del Sole era fonte di angoscia, in una terra che per molti mesi è ricoperta di neve e ghiacci, specialmente in caso di eclisse, quando si diceva che l'astro era stato divorato dai lupi. Le eclissi preannunciavano terribili disastri: guerre, epidemie, carestie.


Nota di Lunaria: gli Slavi avevano personificato le stagioni con Vesna (la Primavera) che contrastava la temutissima Morana (l'Inverno)

 da notare poi come i cattolici di montagna scopiazzino in pieno anche Morana (il concetto di "Signora in Bianco"), "denigrata" ad essere una delle tante "madonna delle nevi/our lady of the arctic snows" che infesta(va)no le edicole votive poste sui valichi alpini

Cattolici! c'è qualcosa che non abbiano scopiazzato da questo o quel mito, popolo, leggenda?! -_-
Per quanto riguarda il Sole ingoiato dai lupi, è curioso che in Alchimia ci sia lo stesso riferimento


e come non pensare al Ragnorok norreno?
"Loki resterà legato fino al Crepuscolo degli Dei, e questa è la premessa dell'escatologia cosmica germanica.
 I segni che preannunceranno il Crepuscolo saranno: l'Inverno Mostruoso, costituito da tre inverni di gelo, non interrotti dall'estate. Il Lupo inghiottirà il sole, l'altro la Luna."


Altrettanto importante era il fuoco; Svarozic, il Dio del fuoco, viveva nell'essiccatoio del luppolo, dove in una profonda fossa ardeva un fuoco sopra il quale, su una grata, venivano messi i fiori del luppolo e i mannelli di grano prima della trebbiatura. Vi venivano portate le offerte al Dio e ancora nel secolo scorso la costumanza imponeva di gettare nel fuoco un mannello di grano come portafortuna.
Nota di Lunaria: un rito simile lo si trovava anche nel culto a Gabijà, Dea Lituana, Signora del Fuoco Sacro: si spargeva sale tra le fiamme. Comunque, il culto del Fuoco Domestico, del focolare, oltre che rimandare a Vesta/Hestia,  rimanda anche a Fuchi Kamui, la Dea Ainu
 


 Molto tempo dopo che Svarozic era stato dimenticato, le credenze nel potere e nella santità del fuoco continuavano a sussistere, e nessun russo avrebbe osato sputare tra le fiamme o parlarne irrispettosamente. Il fuoco, si credeva, era in grado di curare certe malattie: "Babbino, Zar Fuoco", suona un incantesimo dell'800, "sii buono con me, brucia tutti i miei dolori e tormenti, paure e preoccupazioni". Quando scoppiavano epidemie tra il bestiame, si accendevano falò con "fuoco vivo", una fiamma ottenuta facendo rotare velocemente un legno appuntito nella cavità di un altro pezzo di legno, e il bestiame veniva fatto passare tra le fiamme nella speranza di guarirlo (Nota di Lunaria: vedi il collegamento con Beltane...)

Poteva mancare lo scopiazzamento cattolico del fuoco? Ma certo che no!
Sant'Agata è associata al fuoco, alla torcia, alle pinze ed è la protettrice dei pompieri  -_-

è praticamente uguale a Vesta!!! -_- Anche quando parlerò dell'Ucraina vedremo meglio lo scopiazzamento cattolico del Fuoco!

Ma pure san Gennaro viene rappresentato con un bel vulcano fiammante sullo sfondo, manco fosse la Dea Hawaiana Pele... Lei sì legata ai vulcani!!!
 


Un altro importante Dio la cui immagine durante il regno di Vladimir sorgeva a Kiev era Veles, patrono del bestiame e dei mercanti.
Terra e Acqua non erano deificati, ma la terra era considerata sacra e a volte si pronunciavano giuramenti solenni tenendo in mano una zolla anziché una bibbia.
Da antichi documenti risulta che in tempi pagani si facevano sacrifici di galli e forse anche di bambini a certi corsi d'acqua abitati da Dei o spiriti, pratica di cui rimase traccia in tempi cristiani quando ci si recava a sorgenti o pozzi le cui acque si supponevano avessero poteri taumaturgici.

Nota di Lunaria: esattamente come nello scopiazzamento cattolico del culto delle fonti per la loro "vergine del pozzo"!


 O "vergine del bosco"

 A cui, non contenti, aggiungono anche lo scopiazzamento del Miele Sacro, caro ai Pagani (e agli Slavi in particolare, visto che ne ricavavano una sorta di idromele) con la loro "vergine delle api":

Molti degli Dei e delle pratiche testé descritti erano collegati all'adorazione della natura, ma i Russi Pagani avevano anche un culto dei defunti, a sua volta connesso al ciclo nascita-morte-rinascita. Credevano nella vita dopo il decesso, e nelle bare deponevano oggetti utili al defunto, come cibo, monete e calzari. I morti venivano seppelliti nei coltivi e in primavera ci si rammentava di loro condividendo con essi cibo e bevande sui tumuli nella speranza che favorissero la crescita delle messi. Le case erano protette dagli spiriti degli antenati, dal Dio Rod e dalla Divinità Femminili dette Rozanitsi, nome che si ricollega all'idea di nascita e di famiglia.

Vedi Makosh/Mokosh, una Dea Filatrice a volte rappresentata in aspetto Triplice


 Ovviamente sincretizzata "con la vergine maria"...

Da notare poi che in più di un santino cattolico, maria è rappresentata nell'atto di filare, come Mokosh, le Parche, le Norne:


Idem dicasi per l'Ungherese Boldogasszony, anche chiamata Nagyboldogasszony, la Grande Dea Madre Ungherese, legata al latte. In epoca cristiana, venne fusa con "la vergine maria", in particolar modo fu il santo Gerard di Csanad, uno dei primi missionari cristiani, a sincretizzare l'antica Dea della mitologia magiara con "la vergine maria". Stephen I, il primo re ungherese (997-1038), dedicò l'Ungheria a "Maria"/Boldogasszony.

ah, certo... ovviamente i cattolici hanno anche le "madonne del latte", ovviamente "pregate" per ottenere la fertilità femminile o assicurarsi un buon parto... I cattolici hanno scacciato le Dee Pagane e perseguitato i Pagani per poi continuare a pregare le stesse Dee riunite in una e fare le stesse identiche cose che facevano i Pagani!!!

 I Wiccan Neo Pagani hanno il Pentagramma?

 E noi cattolici scopiazziamoli per bene, associando la stella a gesù!

Nel 988, quando Vladimir I si convertì per motivi politici al cristianesimo, sposò Anna, sorella dell'imperatore di Bisanzio, centro dell'ortodossia greca; e Vladimir ordinò che gli idoli Pagani venissero abbattuti e bruciati. Perun venne attaccato alla coda di un cavallo, battuto con verghe metalliche e infine gettato nel fiume Dnepr, nelle cui acque Vladimir fece battezzare i cittadini di Kiev, ordinando di erigere chiese dove prima sorgevano gli idoli.


Ma lontano dalle città le vecchie costumanze pagane continuarono a sussistere per secoli (e continuano. Nota di Lunaria)

Prima si abbattono gli alberi dei Pagani, si bruciano, si tagliano (Noce di Benevento, Irminsul) si uccide chiunque si avvicini ad un albero invocando il nome di un Dio/Dea Pagano/a
poi si adorano gli stessi alberi consacrati però "alla madonna che ci appare sopra"



Prima si denigrano Priapo, Flora e Demetra, poi si costruiscono gli stessi tempietti all'aperto, in mezzo ai campi, tutti decorati da spighe!!!


Si mutilano le statue della Lunigiana, si abbattono le steli, i menhir, i cromlech, i dolmen



per poi erigerne uno cattolico!



A volte ci si accontentava di dare nuovi nomi a vecchi Dei. Veles, patrono del bestiame, divenne san Vlasij, che nelle icone appare circondato da mucche, pecore, capre. Perun fu sostituito dal profeta Elia, che secondo l'antico testamento poteva far piovere o scendere fuoco dal cielo. Fino a poco tempo fa, i contadini ancora affermavano che Elia correva per il cielo sul suo carro di fuoco inseguendo i diavoli.

Per approfondimenti: http://www.slavorum.org/slavic-mythology-by-igor-ozhiganov/


Devana, la versione slava di Diana\Artemide


E musicalmente, non posso che consigliare queste band!


Kalevala








ГРАЙ









 

РУЯН







 
Segnalo anche i divertenti Тролль Гнет Ель, con il loro "Beer Folk"




Chiamateli alla prossima festa della birra!!!