Bulgaria: Traci, Rose, Rovine e Black Metal!


 "Cosa c'è in Bulgaria?", domanda che mi facevo di tanto in tanto, mentre ascoltavo quel discone degli Amor e Morte


Uno dei più bei cd Sympho Black-Gothic Metal che sto ascoltando da diversi mesi come sottofondo a letture come queste, per intenderci



"Cosa c'è in Bulgaria?", insomma, a parte i fantastici Amor e Morte, purtroppo disciolti?


E mia madre rispondeva: "La feta"


Bhè, c'è qualcos'altro oltre agli Amor e Morte e la feta, e difatti noleggiando questo libro




 ho trovato qualche cosa in più. ^_^

Per cui, facciamo un po' di pubblicità al paese degli Amor e Morte xD

Cosa c'è in Bulgaria, a parte i fantastici Amor e Morte?

1- Le spiagge del Mar Nero, le catene montuose e le antiche rovine romane


Le lunghe spiagge sabbiose, le foreste alpine che la rendono un paradiso per gli escursionisti, laghi e canyon, le tombe trace, le fortificazioni e le terme romane rendono la Bulgaria una terra affascinante.




Nel I sec. d.c l'Impero Romano estese il proprio dominio sul territorio trace e costruirono teatri, terme, fortificazioni.



I Monti Rodopi 

sono immense distese di pini, di gole e di grotte, che occupano una superficie di 15.000 kmq, estendendosi fino al territorio greco. Questa zona della Bulgaria è una delle più selvagge, con fitte foreste di conifere abitate da lupi, orsi bruni, capre selvatiche. Il fiore tipico è il "silivriak", un fiore bianco che la leggenda considera sbocciato dal sangue di Orfeo, fatto a pezzi dalle baccanti. 

I Monti Rodopi prendono il nome dal dio trace Rhodopa (similmente al Triglav sloveno. I primi slavi credevano che il Triglav, che significa "Tricorno, Tre Teste", fosse abitato da una divinità con tre teste che governava il cielo, la terra e il mondo sotterraneo. Vedi qui http://intervistemetal.blogspot.it/2017/07/slovenia-pagana-parte-i-triglav-vesina.html  Nota di Lunaria)
La grotta di Golubovitsa è legata alla leggenda che il fiume che la sommerge sia la strada per l'inferno. Le grotte di Trigrad sono chiamate "La Gola del Diavolo, Dyavolskoto Gurlo Peshtera".



2 - I castelli e le fortezze


Le campagne della Bulgaria sono disseminate di rovine fatiscenti, le testimonianze delle civiltà che hanno conquistato la Bulgaria: Romani, Bizantini, Turchi Ottomani; le fortezze più famose sono la fortezza di Tsarevets, residenza degli zar medioevali, la fortezza di Kaleto, costruita dai Turchi su fondamenta romane, 




la fortezza di Baba Vida, in origine un forte romano, usato sia in epoca medioevale che sotto il giogo turco del XVII secolo. Infine, la fortezza di Shumen, originaria dell'epoca tracia, ampliata dai Bizantini.

3 - I Bulgari amano le rose! A Kazanlak, a giugno si svolge un festival in onore dei fiori con l'incoronazione di una "Regina delle Rose", tra balli e concerti.




Ovviamente, parlando di "Regina delle Rose", io non escludo possa trattarsi di una celebrazione di origine pagana in onore di qualche Dea della flora o della primavera simile alla Vesna slava e alla Vesina slovena e alla stessa Flora romana




Inoltre, i Bulgari sono famosi per l'eccellenza del loro vino: la loro tradizione vinicola risale al tempo dei Traci, che difatti adoravano Dioniso! A Plovdiv ogni novembre si celebra "La festa del Vino Novello" con sfilate, musica e danza.



 4 - Peyo Yavorov e Nikolaj Rajnov sono rispettivamente il poeta e lo scrittore più famosi della Bulgaria. Sul primo non posso dire nulla, visto che purtroppo non l'ho mai letto, sul secondo consiglio "Il Diavolo Creatore" (*)



5 - I Traci e Massimino il Trace

 
In Bulgaria vissero gli antichi Traci, tribù guerriera che non lasciò testimonianze scritte nella propria lingua, ma erano ben conosciuti anche in Grecia, tanto che la loro religione misterica influenzò le religioni dell'antichità. Dalla Tracia provenivano Spartaco e il leggendario Orfeo. Circa due terzi della Tracia antica si trovano in Bulgaria, la parte restante attualmente fa parte della Grecia e della Turchia.
Comunque, la Bulgaria era abitata fin dal Paleolitico superiore (40.000 a.c); probabilmente i primi abitanti vivevano nelle caverne; le testimonianze più importanti sono state trovate a Stara Zagora, con resti di grano bruciato: i primi bulgari erano dediti all'agricoltura.




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ci fa sapere che nella mitologia bulgara si credeva ad una sorta di "drago guardiano dei villaggi", lo zmey, che proteggeva la fertilità


Per il resto, i Bulgari appartengono al ceppo slavo meridionale, insieme a Macedoni e Serbi. è probabile che avessero le stesse divinità degli slavi come Vesna, Devana o Lada, magari con qualche cambiamento ortografico o mitologico.

Anche gli abiti sono simili





 Avevo già trovato Bendis. Riporto qui la sua descrizione mitologica tratta da




Ora come ora, non possiedo altre info su Dee della Tracia. Cercherò approfondimenti cartacei nei prossimi mesi. Per ora riporto questo schemino trovato online:


Quindi, essenzialmente, litolatria, serpenti, Madre Terra. Esattamente come gli Sloveni e gli slavi in generale. Per il resto, sono propensa a ipotizzare che avessero anche qualche pratica sciamanica turca pre-islamica, forse l'adorazione del fuoco, vedi i Nestari menzionati prima, e forse qualche traccia di Tengrismo.

Le notizie che abbiamo sui Traci sono presi da fonti greche; sembra che le donne fossero incoraggiate ad avere rapporti sessuali prima del matrimonio; diffusa era la poligamia e i vistosi tatuaggi - che facevano orrore ai greci - ; i Traci inalavano anche sostanze psicoattive, forse bruciando semi di canapa, ed erano apprezzati per i loro gioielli.


Erano molto bellicosi e praticavano il sacrificio umano gettando uomini su una fila di lance innalzate in onore del dio Salmoxis.




La conquista romana è del 46 d.c.
Particolarmente feroce fu Krum il Terribile, un re del IX secolo: collezionava i teschi dei nemici e li usava come recipienti per bere.


Un personaggio che mi ha colpito fin da quando avevo 14 anni è Massimino il Trace


 Ho sempre odiato studiare storia romana :P, ma Massimino il Trace è uno dei pochi imperatori che mi restò in testa: infatti era nato povero, in Tracia, ed era riuscito a diventare imperatore impegnandosi nella carriera militare! Se contiamo che non parlava fluentemente latino, aveva lavorato come pastore fin da bambino, non era "nobile" e non aveva la cittadinanza romana e si fece valere soprattutto per il coraggio dimostrato e la forza fisica facendosi ammirare dalle legioni... insomma, diventare imperatore partendo da zero dal punto di vista sociale!, venendo persino considerato "un poveraccio barbaro" che ha dovuto faticare più di altri per farsi stimare, è una cosa degna di nota!
Sembra che Massimino il Trace fosse alto 2 metri e quaranta!

6 - Musica!

La Bulgaria ha una tradizione di musica classica e sacra. Ma ahimè, a me non piace, quindi lascio agli appassionati la ricerca in questione; Dobri Hristov è il compositore classico più famoso e poi i vari canti sacri ortodossi che siete liberi di sciropparvi.
Per quanto riguarda la musica folk, viene suonata con la gaida (cornamusa), la gadulka (strumento a corde che si suona con l'arco) e il kaval (flauto). Il canto femminile bulgaro è polifonico e la musica contemporanea della Bulgaria è chiamata "Chalga" ed è un genere pop-folk, spesso molto stravagante, con molte influenze anche orientali. Azis è uno degli artisti più noti ed "eccessivi" di questo genere che comunque molti Bulgari non sopportano. Azis è gay e di origine rom e ha un look molto particolare.




Sentitevi un po' di tammarrate bulgare dance xD  https://www.youtube.com/watch?v=0j7nM6G1PBQ 


A me comunque interessa molto di più il Black Metal! :D

Eh sì, anche in Bulgaria c'è il Black Metal! Che pensate, che il fatto che l'80% della popolazione sia lagnalmente ortodossa con tutti quei monasteri e la paccottiglia religiosa di icone, significhi forse che non si suoni della sana musica anticristiana e satanica o pagana? 

Ma certo che sì ^_^, certo che si suona!
 
Metal Archives riporta più di trecento band di tutti i generi, io comunque ho dato un'occhiata soprattutto alle band Black Metal più famose.

Cominciamo con i miei preferiti, purtroppo disciolti,
gli Amor e Morte



autori di un discone con i controfiocchi





ottimo Symphonic Black Metal teatrale e gotico che prende ispirazione dalle poesie di Keats.



Reperiteli su youtube e mettete like e soprattutto condividete. Ché magari la band ci ripensa e torna in attività ^_^
E comunque sia, il governo bulgaro e gli assessori addetti allo sviluppo turistico del paese dovrebbe convincere questi ragazzi a tornare! Voglio dire, io mi sono interessata alla Bulgaria proprio perché gli Amor e Morte vengono da lì!!! Gli Amor e Morte sono proprio una gran figata con un Signor Discone decisamente una spanna superiore anche a tanti dischi targati Cradle Of Filth da Midian in poi. Certo, per forza di cose non si può paragonarlo a "Dusk and Her Embrace", che resta il Capisaldo Perpetuo al Primo Posto, ma credetemi, gli Amor e Morte sono davvero suggestivi e restano tra le mie band top scoperte nel 2017.


Dopo gli Amor e Morte, ho scoperto anche gli apprezzabili Dark Inversion



 mannaggia, pure loro disciolti! :(

Comunque questi ragazzuoli suonavano un Black melodico primi '90s con relativa registrazione ovattata ispirato a tratti agli Emperor e ancor di più ai Thy Serpent, con qualche sfumatura di Epic Black - sentire una "And Great Bulgaria was Born" https://www.youtube.com/watch?v=RvdFKisv4sA - niente di trascendentale o originale, ma un piacevole ascolto per nostalgici





 In campo più "Black metal velocemente infernale" ci sono i Matubes  https://www.youtube.com/watch?v=-pqA8e65sx0

  che cantano in lingua madre (yes, il bulgaro usa il cirillico!)
 Non so cosa diamine voglia dire questa espressione tratta dal loro video ufficiale, ma suonava bene  e così ci ho fatto lo screenshot :D



 Più famosi dei Matubes, sono gli Orenda  https://www.youtube.com/watch?v=fTDmoLzfpnA


anche qui, niente di epocale o originale, ma gli appassionati di sonorità old style ci facciano un salto con qualche click su youtube.

Chiudo con i Satanic Hatred

  https://www.youtube.com/watch?v=2p0LbltcSyk


anche loro, con un Black Metal scolastico e discreto un po' depressive andante.


Infine, nella scena Black bulgara, come anche in quella di altre zone dell'est Europa, tira tanto anche una scena NS Black, che onestamente non ho manco approfondito non piacendomi quel genere di tematiche nazi\onalistiche. Ma anche senza essere Black metallari, in genere la maggior parte della popolazione bulgara ha "il dente avvelenato" contro i Turchi - che li hanno sottomessi per secoli! - che comunque oggigiorno sono una minoranza nel paese (i musulmani sono circa il 10% della popolazione) e contro i Rom, che vivono dentro nei ghetti.
Per cui presumo che la scena NS Black in Bulgaria suppergiù se la prenderà contro Turchi e Rom :P  Esistono poi gli ultranazionalisti macedoni soprattutto nella regione del Pirin; per molti Bulgari i Macedoni sono in realtà Bulgari e non riconoscono la Macedonia come identità nazionale. Comunque sia, io non entro dentro in queste beghe politiche-nazionalistiche, per cui... :P


Essendo un paese fortemente cristiano ortodosso, nelle campagne e nei villaggi lontani dalle grandi città la donna vive ancora sottomessa, costretta al lavoro nei campi anche in età avanzata e con la testa coperta dal "fazzoletto". Spesso in questi villaggi mancano i mezzi di trasporto e si ricorre ancora al carretto trainato dall'asino.

Abiti tradizionali






 (*) Aggiungo qui l'approfondimento su Rajnov

Nato il 1°gennaio 1889, Nikolaj Rajnov comincia a pubblicare molto giovane. Nel 1908 si appassiona alla teosofia e alle religioni orientali. Il suo primo libro, "Leggende Bogomile" (1912) ha un successo immediato. Scoppiata la guerra balcanica, l'Autore dovrà aspettare il 1918 per poter pubblicare di nuovo. Muore il 2 maggio 1954.
 

L'universo come risultato della perenne lotta tra Bene e Male, Satana, superbo genio negativo, considerato il creatore del mondo visibile: il credo dei Bogomili è influenzato dalle eresie dualistiche orientali, come il Manicheismo e il Paulicianesimo e ne condivide e accentua il carattere antifeudale. La masse di contadini bulgari del X secolo, impoveriti da pesanti tributi e dalle guerre, sono infatti dispostissimi a lasciarsi conquistare dall'affascinante teoria che il mondo, crudele e ingiusto, non può che essere opera del Diavolo, dal momento che il buon Dio non potrebbe mai aver creato nulla di tanto imperfetto.
Il movimento eretico chiamato Bogomilismo dal nome del suo iniziatore, il pope Bogomil, si diffonde in Bulgaria e trova terreno fertile per un rapido contagio in un paese in cui la lingua liturgica è accessibile a tutti. Il cristianesimo era stato introdotto solo un secolo prima: lo zar Boris si era convertito nell'865 e nell'893 il bulgaro veniva introdotto ufficialmente come lingua dello Stato e della Chiesa.
La reazione della chiesa all'avanzata dell'eresia non si fa attendere contro queste "belve peggiori dei demoni che chiamano il Diavolo creatore e considerano le chiese e gli altri uffici vuote parole". Il presbitero Cosma ne addita senza esitazioni la pericolosità e li descrive così: "all'apparenza sono pecore, mansueti, tranquilli, silenziosi. A vederli, i loro volti sono pallidi, di un ipocrita digiuno (...) all'apparenza fanno tutto per non essere distinti dai cristiani ortodossi ma dentro sono lupi e belve feroci..."
Le concezioni dei Bogomili hanno un ovvio riscontro sociale: se tutto è opera del Demonio, anche le strutture politiche e religiose lo sono, lo zar, la Chiesa, la gerarchia. Gli ordinamenti feudali si sentono profondamente minacciati, dal rifiuto degli eretici a riconoscere le istituzioni, i sacramenti, la croce. Tanto più che la chiesa sostiene la difesa dell'ordine esistente: "Bisogna sapere che la luna è illuminata da sole non perché Dio non abbia potuto darle luce propria, ma affinché fossero ben stabiliti nell'universo rapporti d'ordine fra capi e subordinati: affinché impariamo anche noi ad essere socialmente disponibili, a ringraziare e a sottometterci innanzi tutto a Dio e poi a quelli che egli ci ha imposto come nostri principi. E non bisogna chiedersi perché quello comanda e io no, ma bisogna accettare ogni cosa venuta da Dio con lode e saggezza" (Giovanni Esarca)
Gli eretici invece inveiscono contro i ricchi, insegnano a non sottomettersi, odiano lo zar, ordinano ad ogni servo di non lavorare per il proprio signore. Lo scontro non può che essere radicale.
L'eresia bogomila si propaga rapidamente: all'inizio del XI secolo è già diffusa nelle provincie bizantine europee e dell'Asia Minore. Influenza anche lo sviluppo di altre eresie come i Patarini, i Catari, gli Albigesi. I Bogomili vengono anche chiamati "Bulgari" e Alberico, monaco francese, nel 1239 annota: "Il tredicesimo giorno del mese di marzo, sul monte Wimaire ebbe luogo la grande ignizione dei Bulgari, gradita a Dio... E furono bruciati su un enorme rogo 183 Bulgari..."
Tale è l'accanimento contro i Bogomili, che limitate sono le fonti cui possiamo attingere per ricostruirne le concezioni religiose e filosofiche, al punto che anche del Liber Secretus (Tajna Kniga, detto anche Vangelo di san Giovanni o Falso Vangelo) resta solo la versione latina: l'originale bulgaro è andato perduto.
In questo vangelo, sotto forma di dialogo avvenuto durante l'Ultima Cena tra Cristo e il suo amato discepolo Giovanni, vengono spiegate al lettore, con un linguaggio semplice e fantasioso, le tesi fondamentali della cosmogonia e del credo eretico: Dio aveva in origine creato l'universo nei quattro elementi fondamentali, Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Aveva creato anche le infinite migliaia di angeli che componevano la schiera celeste, e i setti cieli. Nel settimo, sul suo trono, egli sedeva inondato di luce accecante. A capo della suprema schiera celeste c'era Satana, che sedeva presso il Padre. Grande era il suo potere, ma insufficiente alla sua superbia. "Egli scendeva dal cielo agli inferi (...) e osservando la gloria di colui che muove i cieli, pensò di porre il suo seggio sopra le nuvole e desiderò di essere simile all'Altissimo... Allora Satana andò dall'angelo dell'aria e da quello delle acque e disse loro: "Tutto questo è mio. Se mi obbedirete, affinché possa porre il mio seggio sopra le nubi (...) io regnerò con voi nei secoli dei secoli". Il tentativo di corrompere gli angeli aveva fatto infuriare Dio, che aveva espulso Satana dal mondo celeste, assieme agli angeli traditori, togliendogli la luce, facendolo diventare colore del ferro incandescente, divenendo simile a un volto umano. Quando Satana fu privato della direzione dei cieli, pregò il Padre dicendo: "Sii paziente con me, ti restituirò tutto". E il Padre ebbe pietà di lui, gli diede la tranquillità perché facesse quello che voleva per sette giorni. E così Satana diede ordine ai suoi angeli fedeli di creare il mondo. Poi pensò di fare l'uomo, che gli somigliasse e lo servisse.
A questa tradizione si ricollega Nikolaj Rajnov quando pubblica, alla fine dell'estate del 1912, le "Leggende Bogomile", ispirato dagli scritti eretici, anche se Rajnov introduce echi nietzschiani e allusioni esoteriche. L'apparizione del libro è accolta con incredibile favore da parte del pubblico e in tre mesi le copie vanno esaurite. Il libro avrà tre edizioni ma a partire dal 1938 l'Autore subirà diversi attacchi per "attività distruttiva nel campo della religione" e le sue opere verranno definite "sataniche" il cui fine è quello di "disconoscere i dogmi della religione e abbattere la religione alle sue basi".  




Per approfondire: